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18/09/2026   Leroy Merlin assume in Italia

L’azienda, attiva nel settore del miglioramento della casa, è alla ricerca di Allievi Manager e Manager Vendite di Negozio, con opportunità rivolte sia a giovani neolaureati sia a professionisti con esperienza nel retail e nella grande distribuzione organizzata.

Le selezioni puntano a inserire nuove figure nel team e a sviluppare percorsi di crescita professionale all’interno dei punti vendita Leroy Merlin. Tra i profili ricercati ci sono persone interessate al commercio, alla valorizzazione del prodotto e alla relazione con il cliente.

Leroy Merlin cerca Allievi Manager: il percorso Talentiamo

Una delle opportunità è rivolta a giovani neolaureati interessati a intraprendere una carriera manageriale nel retail. Il percorso prende il nome di “Talentiamo” e prevede 12 mesi di formazione pratica, affiancamento e attività direttamente sul campo. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di acquisire competenze nella gestione dei team e nello sviluppo delle strategie commerciali, preparandoli a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno dell’azienda. Per gli Allievi Manager è previsto inizialmente un contratto a tempo determinato della durata di 12 mesi, con inquadramento al III livello del CCNL DMO e una RAL di 29.584 euro. Il percorso è finalizzato alla possibile stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato. Tra le condizioni previste per il percorso di inserimento figurano inoltre: contributi per l’affitto, premi collettivi, piano di azionariato diffuso e attività di formazione e tutoring durante il percorso.

Manager di Negozio: opportunità per professionisti del retail

La seconda area di selezione riguarda i Manager di Negozio, destinata a professionisti che hanno già maturato una significativa esperienza nel retail o nella GDO. La figura manageriale avrà responsabilità nella gestione operativa e strategica dei reparti, con particolare attenzione alle performance commerciali, alla redditività e alla gestione del team. Per il ruolo è previsto un contratto a tempo indeterminato, con inquadramento al 1° livello del CCNL DMO e una RAL compresa tra 34.500 e 45.000 euro. Alla componente fissa si aggiungono un sistema di incentivazione legato ai risultati, la possibilità di partecipare al piano di azionariato del Gruppo Adeo, programmi di welfare aziendale e assistenza sanitaria integrativa.

Carriera e formazione: la strategia di Leroy Merlin

La campagna di recruiting si inserisce nella strategia di crescita professionale promossa da Leroy Merlin, che punta a valorizzare competenze, iniziativa individuale e collaborazione. L’azienda sottolinea in particolare l’importanza di creare percorsi di carriera nei quali collaboratori e collaboratrici possano assumere responsabilità e sviluppare le proprie competenze attraverso formazione, fiducia e lavoro di squadra. Le nuove opportunità di lavoro interessano il territorio nazionale e rappresentano quindi un'occasione sia per chi è all'inizio del proprio percorso professionale sia per manager con esperienza nel settore della distribuzione.

Come candidarsi per lavorare in Leroy Merlin

Le candidature per le posizioni aperte possono essere presentate online attraverso il portale career di Leroy Merlin.

Allievo/a Store Manager: https://lavoro.leroymerlin.it/jobs?split_view=true&geobound_coordinates%5Btop_left_lat%5D=46.57710814551284&geobound_coordinates%5Btop_left_lon%5D=7.455690566650446&geobound_coordinates%5Bbottom_right_lat%5D=38.01042354089144&geobound_coordinates%5Bbottom_right_lon%5D=19.254095211611684&department=Negozi&role=Allievo%2Fa+Store+Manager

Manager di Negozio: https://lavoro.leroymerlin.it/jobs?split_view=true&department=Negozi&role=Manager+di+Negozio

Per conoscere tutte le opportunità professionali e le posizioni aperte, è possibile consultare il sito https://lavoro.leroymerlin.it/

Leroy Merlin: posizioni aperte e opportunità di lavoro

La nuova campagna amplia dunque le possibilità di lavorare in Leroy Merlin in Italia, con due percorsi distinti: da una parte il programma per Allievi Manager, pensato per formare le figure manageriali del futuro, dall’altra le selezioni per Manager di Negozio, rivolte a professionisti già esperti nel retail e nella GDO.

17/09/2026   Quanto vale il mercato dei DPI in Italia? I numeri di Assosistema

Il settore italiano dei dispositivi di protezione individuale vale circa 1,9 miliardi di euro. È la stima relativa al 2024 elaborata dal Centro Studi di Assosistema Confindustria, con le prime previsioni per il 2025 che confermano un valore dello stesso ordine di grandezza. I dati delineano un comparto che, dopo la fase eccezionale legata alla pandemia, ha consolidato la propria dimensione e continua a rappresentare una componente rilevante della filiera della sicurezza sul lavoro.

Il peso dell’industria italiana emerge anche dal confronto con il mercato europeo. Secondo Assosistema Confindustria, l’Italia rappresenta il 12,42% del valore complessivo del mercato dei dispositivi di protezione individuale nell’Unione europea. Un dato che fotografa la presenza di una filiera articolata, composta da imprese attive nella produzione e nello sviluppo di soluzioni per la protezione dei lavoratori. Abbigliamento professionale e protettivo, calzature di sicurezza, guanti, dispositivi per la protezione delle vie respiratorie, degli occhi e del viso sono tra i principali segmenti del mercato.

Guanti, calzature e abbigliamento sono i principali segmenti

La composizione del mercato italiano dei DPI nel 2024 evidenzia il peso di alcune categorie di prodotto. I guanti da lavoro rappresentano il 30,1% del mercato, mentre le scarpe antinfortunistiche raggiungono il 24,9%. Al terzo posto si colloca l’abbigliamento da lavoro e protettivo, con il 24,4%.

Seguono altre categorie di dispositivi destinati a specifiche esigenze di sicurezza, tra cui: caschi ed elmetti da lavoro; occhiali e visiere protettive; apparecchi per la protezione delle vie respiratorie; dispositivi per la protezione di mani, piedi e viso; rilevatori di gas; sistemi e strumenti per il controllo e la misurazione; soluzioni per la protezione dalle cadute dall’alto.

La distribuzione delle quote riflette la varietà dei rischi presenti negli ambienti di lavoro e la necessità di utilizzare dispositivi differenti in funzione delle attività, dei contesti produttivi e dei livelli di esposizione.

Un mercato sempre più orientato a comfort e tecnologia

Il mercato dei dispositivi di protezione individuale sta evolvendo anche sul piano delle caratteristiche richieste dagli utilizzatori. Oltre alla capacità di proteggere dai rischi, acquistano importanza comfort, ergonomia, usabilità e integrazione tecnologica. Secondo Claudio Galbiati, presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria, la domanda si sta orientando verso prodotti più confortevoli e facilmente accettabili dai lavoratori, con una crescente integrazione di nuove tecnologie. Tra gli ambiti che stanno attirando l'attenzione del settore c'è anche l'Intelligenza Artificiale, che può essere utilizzata nello sviluppo dei prodotti, nel monitoraggio del loro corretto impiego e nell'associazione tra rischi presenti e dispositivi di protezione necessari.

Il Made in Italy nella sicurezza sul lavoro

I dati sul mercato dei DPI evidenziano anche il ruolo della produzione italiana. Le imprese del settore operano in diversi segmenti ad alta specializzazione e, secondo Assosistema Confindustria, l'Italia dispone di competenze particolarmente consolidate nella protezione delle vie respiratorie, nelle calzature di sicurezza e nell'abbigliamento da lavoro.

In questi comparti tecnologia, materiali, design e comfort concorrono allo sviluppo di dispositivi destinati a rispondere a esigenze di protezione sempre più specifiche. Il mercato dei DPI si configura quindi non soltanto come un comparto legato alla sicurezza dei lavoratori, ma anche come un'area nella quale innovazione, capacità produttiva e ricerca tecnologica incidono sulla competitività delle imprese.

Le prospettive del mercato dei dispositivi di protezione individuale

Con un valore stimato in 1,9 miliardi di euro nel 2024 e previsioni per il 2025 ancora sullo stesso ordine di grandezza, il mercato italiano dei DPI mostra una sostanziale stabilità rispetto alla fase successiva all'emergenza pandemica. La crescita della domanda di dispositivi più confortevoli e tecnologicamente evoluti, insieme alla necessità di proteggere i lavoratori da rischi differenti, sta spingendo le aziende verso una maggiore specializzazione. In questo scenario, la filiera italiana continua a presidiare numerosi segmenti del mercato europeo, mentre innovazione digitale, nuove tecnologie e attenzione all'esperienza dell'utilizzatore rappresentano alcune delle direttrici lungo cui si sta sviluppando la sicurezza sul lavoro.

15/09/2026   Arexons, Francesco Luiso č il nuovo presidente e amministratore delegato

Cambio al vertice di Arexons: Francesco Luiso assume la nuova posizione e guiderà la prossima fase di crescita e trasformazione del business. Mario Patrick Parenti lascia le cariche dopo aver accompagnato l'azienda nel percorso di transizione verso l'indipendenza.

Arexons, azienda italiana specializzata nella produzione di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, ha annunciato la nomina di Francesco Luiso come nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Arexons, a partire dal 15 settembre 2026. Luiso metterà a disposizione dell'azienda la propria esperienza maturata a livello nazionale e internazionale nel settore dei beni di consumo.

Mario Patrick Parenti lascia la guida di Arexons

Contestualmente alla nomina del nuovo vertice, Mario Patrick Parenti ha rassegnato le dimissioni dalle cariche di Presidente e Amministratore Delegato di Arexons, con effetto dal 15 settembre 2026. Il Dott. Parenti ha ricoperto un ruolo fondamentale nel percorso di trasformazione della società, contribuendo a condurre con successo Arexons dalla condizione di controllata di un grande gruppo multinazionale a quella di azienda autonoma e indipendente. La transizione è avvenuta a seguito del cambio di proprietà del maggio 2025, un passaggio significativo nella storia dell'azienda, che nel 2025 ha inoltre celebrato il proprio centenario.

Il ringraziamento di QCP Quantum Capital Partners

Steffen Goerig, fondatore e Managing Director di QCP Quantum Capital Partners, ha espresso a nome del Consiglio di Amministrazione il ringraziamento a Mario Patrick Parenti per il lavoro svolto negli ultimi anni: "A nome del Consiglio di Amministrazione, desidero ringraziare Mario per il suo significativo contributo allo sviluppo di Arexons dal 2020 ad oggi e per il suo ruolo in questo periodo di trasformazione per la Società. Gli auguriamo il meglio per le sue sfide future."

Francesco Luiso alla guida della prossima fase di crescita

Con la nomina di Francesco Luiso a Presidente e Amministratore Delegato, Arexons si prepara ad affrontare una nuova fase del proprio percorso di crescita e sviluppo. Il nuovo vertice avrà il compito di guidare l'azienda nel consolidamento del business e nella sua evoluzione, facendo leva sull'esperienza maturata da Luiso nel settore dei beni di consumo, sia in Italia sia a livello internazionale.

15/09/2026   AiFerr 136 | Visual merchandising per ferramenta

Scaffali, pareti attrezzate, blister e demo area non sono semplici strumenti espositivi: possono diventare vere e proprie guide alla scelta. Ecco come il visual merchandising per ferramenta trasforma la complessità in chiarezza e migliora l’esperienza d’acquisto.

In ferramenta, dove l’offerta è ampia, tecnica e spesso caratterizzata da prodotti apparentemente molto simili tra loro, trovare rapidamente la soluzione giusta può diventare una sfida. È proprio qui che entra in gioco il visual merchandising per ferramenta: non una semplice questione di ordine, ma una vera progettazione dell’esperienza di acquisto.

L’obiettivo non è esporre più prodotti, ma esporli meglio. Significa rendere immediata la comprensione, facilitare il confronto tra alternative, valorizzare le applicazioni e aiutare il cliente a individuare rapidamente ciò di cui ha bisogno.

Visual merchandising in ferramenta: che cos’è davvero?

A prima vista, parlare di visual merchandising in ferramenta potrebbe sembrare quasi una contraddizione: cosa c’entrano le logiche delle boutique con viti, tasselli e utensili? In realtà, il principio è lo stesso: organizzare lo spazio per rendere più semplice e intuitiva la scelta. In una ferramenta, il visual merchandising trasforma prodotti tecnici e spesso molto simili tra loro in un sistema visivo chiaro, leggibile e funzionale. Un’esposizione efficace permette di: trovare più rapidamente ciò che si sta cercando; comprendere le differenze tra prodotti simili; individuare l’articolo più adatto alla propria applicazione; favorire il cross-selling e gli acquisti complementari; presentare non soltanto prodotti, ma vere e proprie soluzioni.

Il visual merchandising diventa quindi una forma di comunicazione tecnica semplificata, particolarmente importante in un ambiente dove la complessità dell'offerta può aumentare lo sforzo mentale richiesto al cliente.

Scaffali e pareti attrezzate: organizzare per bisogno, non solo per prodotto

Uno degli errori più frequenti nel visual merchandising per ferramenta è organizzare il punto vendita esclusivamente secondo categorie merceologiche. Viti con viti, trapani con trapani, tasselli con tasselli. Una logica corretta dal punto di vista dell’assortimento, ma non sempre altrettanto efficace dal punto di vista del cliente. Chi entra in ferramenta, infatti, spesso non ragiona per categorie tecniche. Ragiona per necessità: “Devo fissare una mensola.”; “Devo appendere qualcosa al muro.”; “Devo riparare una perdita.”; “Devo lavorare sul cartongesso.” Per questo un visual merchandising efficace può costruire zone di soluzione, accanto alle tradizionali categorie di prodotto.

Un altro elemento da non sottovalutare è la densità espositiva. Riempire ogni centimetro disponibile non significa necessariamente valorizzare l’assortimento. Al contrario, troppi prodotti affiancati possono generare rumore visivo e rendere più difficile cogliere le differenze. Meno caos, più chiarezza: anche in ferramenta lo spazio vuoto può diventare uno strumento di comunicazione.

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15/09/2026   Fernoi presenta il nuovo Catalogo Termoidraulica 2026

Oltre 600 pagine, più di 7.500 referenze e una nuova organizzazione merceologica: sono i numeri del nuovo Catalogo Termoidraulica 2026 di Fernoi, pensato per offrire a rivenditori, installatori e professionisti del settore uno strumento ancora più semplice, completo e integrato con i servizi digitali dell’azienda.

Fernoi, distributore logistico B2B di riferimento in Calabria per i settori termoidraulica, ferramenta, materiali edili, vernici, arredo bagno e giardinaggio, rinnova così uno degli strumenti dedicati al lavoro quotidiano della propria clientela professionale, con un progetto che punta a rendere più rapida la ricerca dei prodotti e più efficiente l’intero processo di acquisto.

Un catalogo termoidraulico più completo e facile da consultare

Il Catalogo Termoidraulica Fernoi 2026 presenta una struttura merceologica completamente riprogettata. Le oltre 7.500 referenze sono state organizzate secondo una nuova logica, con l’obiettivo di facilitare la consultazione e consentire ai professionisti di individuare più velocemente i prodotti di interesse.

La nuova impostazione nasce dall’esigenza di migliorare l’esperienza di utilizzo di uno strumento che continua a rappresentare un importante punto di riferimento per rivenditori, installatori, professionisti e operatori della distribuzione termoidraulica. L’ampiezza dell’assortimento permette inoltre di avere in un unico catalogo una panoramica completa delle principali soluzioni disponibili per il settore.

Dal catalogo cartaceo al portale B2B: ogni prodotto è collegato al digitale

Tra le principali novità del Catalogo Termoidraulica 2026 c’è l’integrazione tra strumento cartaceo e piattaforma digitale. Ogni prodotto è associato a un codice QR che consente di accedere direttamente alla relativa pagina prodotto sul portale B2B Fernoi. In questo modo è possibile consultare le informazioni aggiornate, verificare la disponibilità di magazzino e procedere rapidamente con l’ordine. Un sistema progettato per rendere più semplice e veloce il lavoro della clientela professionale, mettendo in collegamento diretto catalogo, disponibilità, informazioni di prodotto e acquisto online.

Assortimento, tecnologia e logistica al servizio della distribuzione

Il nuovo catalogo rappresenta una delle espressioni concrete della strategia di sviluppo portata avanti da Fernoi negli ultimi anni, basata sull’integrazione tra ampiezza dell’assortimento, innovazione digitale, organizzazione logistica e qualità del servizio.

Alla base del modello distributivo c’è infatti una struttura logistica consolidata. Dal polo di Pianopoli, in provincia di Catanzaro, sviluppato su un’area complessiva di 70.000 metri quadrati, Fernoi gestisce oltre 26.000 posti pallet ed evade quotidianamente centinaia di ordini, garantendo consegne capillari in 24/48 ore nel Centro-Sud Italia.

L’organizzazione logistica è supportata anche da sistemi automatizzati, tra cui magazzini verticali e soluzioni avanzate per la gestione dei flussi, che contribuiscono a rendere più efficienti i processi di stoccaggio, preparazione ed evasione degli ordini.

Un nuovo strumento per i professionisti della termoidraulica

Il Catalogo Termoidraulica 2026 si inserisce quindi in un ecosistema distributivo più ampio, nel quale assortimento e servizi digitali lavorano insieme per supportare il business dei rivenditori specializzati.

Il catalogo mette infatti in relazione disponibilità dei prodotti, servizi digitali, organizzazione logistica e consulenza della rete vendita, offrendo alla clientela professionale strumenti pensati per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Con la nuova pubblicazione, Fernoi conferma il proprio percorso di crescita come distributore multi-settore B2B, rafforzando il proprio ruolo di partner commerciale per i rivenditori specializzati e continuando a investire in soluzioni capaci di rendere la distribuzione più efficiente, digitale e vicina alle esigenze dei professionisti.

Scopri il Catalogo Termoidraulica Fernoi 2026

Consulta il nuovo catalogo, scopri le oltre 7.500 referenze e accedi ai servizi digitali dedicati alla clientela professionale: www.fernoi.it/catalogo-termoidraulica/

14/09/2026   Cyber Resilience Act: scatta la prima fase

L’11 settembre 2026 è entrato in applicazione il primo degli obblighi previsti dal Cyber Resilience Act (CRA), il Regolamento (UE) 2024/2847 sulla cybersecurity dei prodotti con elementi digitali. Da questa data, i fabbricanti devono segnalare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi che incidono sulla sicurezza dei propri prodotti.

Una novità rilevante anche per il settore della sicurezza degli accessi, dove dispositivi come serrature elettroniche, lettori di credenziali e sistemi di controllo integrano sempre più firmware, software, applicazioni e servizi cloud.

L’11 settembre 2026 segna un primo passaggio concreto nell’applicazione del Cyber Resilience Act”, commenta Marco Bonometti, Corporate Information Security Officer di ISEO Ultimate Access Technologies. “Per un’azienda come ISEO, questa scadenza si inserisce in una trasformazione che il mercato dell’accesso sta già vivendo”.

Un nuovo approccio alla gestione delle vulnerabilità

Per affrontare i nuovi obblighi, ISEO ha esteso il proprio modello di incident management al perimetro CRA, definendo procedure specifiche per la vulnerability disclosure e notification e attivando un canale per le segnalazioni responsabili.

L’azienda ha inoltre introdotto un “CRA gate”, che permette di valutare già nelle prime fasi di un incidente se un evento coinvolga un prodotto e possa richiedere una notifica. L’approccio è stato adottato a livello di Gruppo, per garantire criteri comuni nella valutazione delle vulnerabilità.

Secondo Bonometti, il CRA rafforza un’evoluzione già in corso: “Non basta più progettare un prodotto sicuro e immetterlo sul mercato. Occorre essere in grado di seguirne il comportamento nel tempo, individuare le vulnerabilità, distribuire gli aggiornamenti e reagire rapidamente quando emerge una minaccia”.

CRA e NIS2, una gestione integrata

Il percorso di adeguamento al CRA si intreccia inoltre con la NIS2, che introduce obblighi specifici sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Sebbene si tratti di normative con ambiti differenti, uno stesso incidente può interessare entrambi i perimetri.

Per questo ISEO ha scelto di adottare un unico modello di incident response, in grado di attivare flussi di gestione e notifica differenti quando necessario. “La sicurezza diventa così una responsabilità continuativa del produttore”, conclude Bonometti, “che deve accompagnare il prodotto durante il suo intero ciclo di vita”.

11/09/2026   Bilancio di sostenibilitą 2025: Vimar rafforza il suo impegno ESG

Vimar presenta la quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità, un appuntamento particolarmente significativo che nel 2025 coincide con gli 80 anni di storia dell’azienda. Un percorso costruito nel tempo su valori autentici, innovazione e attenzione alle persone, al territorio e alla qualità, che oggi si traduce in un impegno sempre più strutturato verso la sostenibilità.

Nel corso del 2025, Vimar ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno per uno sviluppo sostenibile, integrando in modo sempre più strutturato e trasversale i principi ESG – Environmental, Social e Governance nella strategia aziendale. Un approccio basato su obiettivi chiari, concreti e misurabili, che orienta le decisioni e le azioni nel lungo periodo e consolida un modello di Governance di Sostenibilità in grado di guidare una crescita responsabile e la creazione di valore per tutti gli stakeholder. L’evoluzione del modello si riflette anche nelle modalità di rendicontazione, attraverso un progressivo allineamento agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza e la gestione delle tematiche ESG.

Vimar amplia il monitoraggio delle emissioni e completa la Carbon Footprint di Organizzazione

Tra gli aspetti di maggiore rilievo del Bilancio di Sostenibilità 2025 c’è l’attenzione dedicata alla misurazione e alla gestione degli impatti sul clima. Tra il 2024 e il 2025, Vimar ha ampliato il monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra, includendo anche tutte le emissioni indirette di Scope 3 e completando così la propria Carbon Footprint di Organizzazione.

Si tratta di un passaggio fondamentale per ottenere una visione più completa e accurata degli impatti generati lungo l’intera catena del valore. Una maggiore disponibilità di dati consente infatti di individuare con maggiore precisione le opportunità di miglioramento e di sviluppare iniziative sempre più efficaci per la riduzione degli impatti ambientali.

Qualità e sicurezza dei prodotti: 465 certificati di conformità

La qualità e la sicurezza dei prodotti rappresentano un altro elemento centrale della strategia di sostenibilità di Vimar. Garantire prodotti affidabili e sicuri significa contribuire alla tutela dei consumatori e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività dell’azienda sul mercato. Vimar ha scelto di trasformare questi aspetti in una vera e propria leva strategica, certificando volontariamente gran parte della propria offerta. A oggi, l’azienda dispone di 465 certificati di conformità di prodotto in vigore, di cui 73 ottenuti nel 2025.

Persone, formazione e valorizzazione dei giovani

Il percorso di sostenibilità di Vimar comprende anche una forte attenzione alle persone e allo sviluppo delle competenze. Nel 2025 l’azienda ha investito nella crescita professionale e personale delle proprie persone, erogando complessivamente 34.600 ore di formazione. L’impegno si estende anche al territorio, attraverso la collaborazione con scuole e università, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze, avvicinare i giovani al mondo del lavoro e valorizzarne i talenti. Una scelta che trova riscontro anche nelle nuove assunzioni: oltre la metà delle persone inserite nel 2025 ha meno di 30 anni. Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia inoltre la performance economica dell’azienda, confermando la solidità finanziaria e la capacità di creare valore per gli azionisti.

Economia circolare e gestione responsabile delle risorse

Sul fronte ambientale, Vimar conferma inoltre elevati standard nella gestione dei rifiuti. Nel 2025, il 97% del totale dei rifiuti è stato avviato a recupero e riciclo, anticipando il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 in materia di consumo responsabile delle risorse. Un risultato che testimonia l'integrazione progressiva dei principi di sostenibilità nei processi e nelle scelte aziendali.

Vimar: una sostenibilità integrata per creare valore nel tempo

Nel 2025 Vimar ha quindi ulteriormente consolidato l’integrazione della sostenibilità nella propria strategia aziendale, concentrandosi sugli aspetti ambientali, economici e sociali più rilevanti. Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta uno strumento per rendicontare in modo trasparente il percorso intrapreso e, al tempo stesso, per definire le priorità e orientare le decisioni e le iniziative dei prossimi anni. Un impegno che prosegue nel segno della responsabilità, dell’innovazione e della capacità di creare valore nel tempo per tutti gli stakeholder.

10/09/2026   Il 10% che fa paura: l'AI potrebbe portare all'estinzione dell'umanitą?

L’allarme arriva dai ricercatori di Anthropic, la società che ha fatto della sicurezza dell’intelligenza artificiale uno dei propri principali obiettivi. Ma quel 10% non è una previsione scientifica: è una valutazione soggettiva del rischio.

C’è una domanda che fino a poco tempo fa apparteneva soprattutto alla fantascienza: cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale diventasse più intelligente degli esseri umani e iniziasse a perseguire obiettivi che non siamo più in grado di comprendere o controllare? Oggi la stessa domanda viene affrontata nei laboratori che sviluppano i sistemi di AI più avanzati.

Il caso più emblematico è quello di Anthropic, società statunitense nata anche dall'esperienza di ex ricercatori di OpenAI e fortemente concentrata sulla sicurezza e sull'AI alignment, cioè sull'allineamento dell'intelligenza artificiale con gli interessi umani.

Il rischio di una superintelligenza

Il 9 settembre il ricercatore Jacob Coxon ha annunciato le proprie dimissioni da Anthropic, criticando una corsa verso sistemi sempre più potenti che, a suo giudizio, procede più velocemente della capacità dell'industria di controllarli. Evan Hubinger, ricercatore nell'area dell'Alignment Science di Anthropic, ha quindi rilanciato un'affermazione destinata a far discutere: secondo la sua valutazione, la probabilità che l'intelligenza artificiale possa arrivare a uccidere tutta l'umanità entro il prossimo decennio sarebbe superiore al 10%. Quel numero va però interpretato con cautela. Non è una previsione scientifica dell'estinzione umana, ma una stima personale del rischio formulata da un esperto di allineamento dell'AI. Il problema, secondo questa prospettiva, non sarebbe necessariamente un'intelligenza artificiale “cattiva”. Un sistema molto potente potrebbe semplicemente perseguire correttamente un obiettivo, utilizzando però strategie che gli esseri umani non avevano previsto.

L'auto-miglioramento dell'AI

Uno degli scenari più discussi è quello del recursive self-improvement, l'auto-miglioramento ricorsivo. Un sistema sufficientemente avanzato potrebbe, in teoria, modificare e ottimizzare il proprio software, contribuendo alla realizzazione di versioni ancora più potenti. Il problema non sarebbe quindi soltanto quanto è intelligente l'AI, ma quanto rapidamente potrebbe diventarlo. E su questo punto Anthropic non dispone ancora di una soluzione definitiva al problema dell'allineamento di una futura superintelligenza.

Gli incidenti nei test di sicurezza

Il dibattito non riguarda soltanto il futuro. Nel 2026 Anthropic ha reso pubblici diversi incidenti avvenuti durante test di cybersecurity. In alcuni casi, modelli Claude hanno raggiunto sistemi informatici reali dopo aver trovato accesso a Internet all'interno di ambienti che avrebbero dovuto essere isolati. L'azienda ha precisato che si trattava di modelli sottoposti a specifiche valutazioni e non delle versioni commerciali normalmente protette. Gli episodi hanno però mostrato quanto sia difficile prevedere ogni comportamento di sistemi sempre più autonomi. È questo il passaggio cruciale dagli strumenti tradizionali agli AI agent, capaci di ricevere un obiettivo, suddividerlo in attività, utilizzare strumenti esterni, scrivere codice e prendere decisioni intermedie.

AI, sicurezza e geopolitica

La questione riguarda ormai anche gli Stati. Nel 2026 Anthropic è entrata in conflitto con il governo statunitense sui limiti all'utilizzo militare dei propri modelli. La società ha mantenuto due principali eccezioni: sorveglianza di massa dei cittadini americani e armi completamente autonome. Lo scontro con il Pentagono è arrivato anche nelle aule giudiziarie, trasformando la sicurezza dell'AI in una questione apertamente geopolitica.

La vera domanda: quanto velocemente sviluppare l'AI?

Dire che l'intelligenza artificiale provocherà sicuramente l'estinzione dell'umanità sarebbe oggi un'affermazione priva di prove. Esiste però un problema concreto: le capacità dei modelli stanno crescendo rapidamente, mentre sicurezza, regolamentazione e sistemi di controllo devono tenere il passo. Il vero interrogativo potrebbe quindi non essere se fermare l'intelligenza artificiale, ma quanto rapidamente possiamo permetterci di svilupparla senza rischiare di perdere la capacità di controllarla. Il paradosso di Anthropic è proprio questo: l'azienda nata per rendere l'AI più sicura mostra quanto sia difficile garantire quella sicurezza mentre la corsa verso sistemi sempre più potenti continua ad accelerare.

Articolo a cura di Denny Turi – da una lettura del Sole 24 Ore del 9 settembre 2026.

09/09/2026   Safety Expo: accredito sģ, parcheggio no

A Safety Expo di Bergamo, il 16 e 17 settembre, giornalisti accreditati e parcheggio gratuito sembrano seguire due strade separate. Il pass stampa permette di entrare in fiera. Non permette però di parcheggiare gratis l’auto.

Per gli espositori il parcheggio è gratis. Per i giornalisti, invece, non lo è. Anche se sono regolarmente accreditati e presenti per seguire la manifestazione, il 16 e 17 settembre dovranno pagare per poter parcheggiare e partecipare all’evento. Questa scelta lascia almeno perplessi. L’accredito stampa permette di entrare alla fiera, ma evidentemente non include anche il privilegio di parcheggiare gratis. In pratica, alla Safety Expo la stampa è la benvenuta, ma solo se paga di tasca propria. È una distinzione curiosa tra chi espone e chi racconta l’evento, soprattutto perché i giornalisti accreditati partecipano proprio per lavorare. Il messaggio, almeno per quanto riguarda il parcheggio, sembra chiaro. L’ingresso con accredito è gratuito, ma il parcheggio si paga. Eppure, la stampa è parte dello sviluppo e della crescita di un evento: raccontarlo, dargli visibilità e contribuire a farne conoscere contenuti e protagonisti significa contribuire alla sua stessa crescita.

09/09/2026   Eugenio Cecchin č il nuovo CEO di U-Power

U-Power apre una nuova fase della propria storia industriale con la nomina di Eugenio Cecchin a nuovo Amministratore Delegato del Gruppo. Il fondatore Franco Uzzeni, che finora ha ricoperto sia la carica di Presidente sia quella di CEO, mantiene la Presidenza e continuerà a presidiare la visione strategica, l’identità e lo sviluppo del brand.

Con la nomina di Eugenio Cecchin, la guida operativa di U-Power passa a un manager con oltre vent’anni di esperienza internazionale in ambito industriale, commerciale e di general management. Ingegnere aerospaziale, formato al Politecnico di Milano, e con un MBA in Marketing e Strategia conseguito alla SDA Bocconi, Cecchin ha sviluppato il proprio percorso professionale all’interno di realtà industriali internazionali e organizzazioni impegnate in importanti processi di crescita e trasformazione.

La sua carriera è iniziata negli Stati Uniti, in CNH New Holland, come ingegnere di produzione. Successivamente è entrato in Hilti, dove ha maturato oltre dieci anni di esperienza ricoprendo ruoli di crescente responsabilità tra Italia, Regno Unito e sede centrale in Liechtenstein. Il percorso lo ha portato dal marketing strategico alla guida commerciale, fino alla responsabilità globale del brand management di Gruppo.

Cecchin ha poi assunto incarichi di vertice in aziende partecipate da fondi di private equity, tra cui President & CEO di Ideal Standard Italia e CEO ad interim di AICO, nell’ambito di un percorso di turnaround. In seguito è entrato in BMI Group, dove ha ricoperto responsabilità regionali sempre più ampie: da Region Head per Italia, Adriatico e Bulgaria a Regional President per l’area DACH, fino all’attuale responsabilità estesa ai mercati del Nord e dell’Est Europa.

Franco Uzzeni resta Presidente di U-Power

La nuova organizzazione mantiene quindi una netta continuità con la storia e con la visione imprenditoriale che hanno accompagnato la crescita di U-Power. Franco Uzzeni, fondatore del Gruppo, continuerà a ricoprire il ruolo di Presidente, concentrandosi sulle direttrici strategiche e sugli elementi distintivi del brand, con particolare attenzione a prodotto, innovazione e capacità di anticipare l’evoluzione del mercato.

"U-Power è nata dall’idea che nel mondo della sicurezza si potesse fare qualcosa di completamente diverso, e in questi anni il mercato ci ha dato ragione. Oggi il Gruppo ha una dimensione e un’ambizione che richiedono una struttura manageriale all’altezza, e il momento giusto per separare la guida operativa da quella strategica. Affidare la carica di CEO a Eugenio significa dare continuità alla nostra visione con l’esperienza internazionale necessaria per il passo successivo. Io continuerò a occuparmi di ciò che ha sempre fatto la differenza per noi: prodotto, brand e capacità di anticipare il mercato", ha dichiarato Franco Uzzeni

U-Power punta alla leadership europea nei DPI

La nomina del nuovo CEO arriva in una fase di forte accelerazione per U-Power, impegnata in un percorso di crescita finalizzato a consolidare la propria leadership europea nel settore dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). La strategia del Gruppo parte dai tre pilastri già consolidati — calzature di sicurezza, abbigliamento da lavoro e guanti — e prevede un progressivo ampliamento dell’offerta verso ulteriori categorie di protezione, tra cui caschi, occhiali e dispositivi per la protezione dell’udito. L’obiettivo è costruire una proposta sempre più completa nel mercato dei DPI a 360 gradi, rafforzando al contempo il posizionamento premium e la presenza internazionale del Gruppo.

Eugenio Cecchin: «Diventare il leader indiscusso europeo nei DPI»

Il nuovo Amministratore Delegato sottolinea il potenziale di crescita di U-Power e il ruolo strategico che avranno famiglia Uzzeni e Renaissance Partners nel percorso futuro del Gruppo: "Sono affascinato dal potenziale straordinario di questo Gruppo. Ho trovato una squadra con una grande capacità di leggere il mercato, il coraggio di fare scelte non convenzionali e una velocità di esecuzione fuori dal comune. Il supporto della famiglia Uzzeni e di Renaissance Partners sarà un pilastro fondamentale per accompagnare la crescita strategica del Gruppo. La nostra ambizione è chiara: diventare il leader indiscusso europeo nel settore dei DPI, competendo nella fascia premium attraverso valore di prodotto, brand e comunicazione".

U-Power si rafforza in Germania con l'acquisizione di Kübler

La realtà attiva nel mercato europeo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), controllata da Renaissance Partners e dalla famiglia Uzzeni, ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di Kübler. Tale operazione, dopo la recente acquisizione del Gruppo CERVA, - riporta una nota - rafforza la presenza di U-Power in Germania – il primo mercato europeo dei DPI – attraverso un marchio locale storico e riconosciuto. Kübler continuerà a operare sul mercato con il proprio marchio, la propria competenza di prodotto e le relazioni consolidate con clienti e rivenditori specializzati. L'attuale management team manterrà la guida dello sviluppo operativo dell'azienda. Il closing è subordinato alle consuete autorizzazioni regolamentari ed è atteso nel primo trimestre del 2027.

 

Lazio

Auto e brico: connubio perfetto

01/07/2015

Si chiama BriWork & Cars insegna di Vis Company, il nuovo punto vendita che è entrato a far parte di Bricolife, importante consorzio di fai da te. Inaugurata a Roma, l’insegna oltre agli articoli di bricolage e giardinaggio ha anche un reparto dedicato all’auto che, oltre a disporre di un ampio assortimento di referenze per la cura e l’abbellimento dei veicoli a motore, offre ai propri clienti una vera e propria autofficina per i tagliandi e il cambio gomme. Una novità che li distingue dalla concorrenza. Lo store è 1.200 mq con 400 mq  di spazio all’aperto e tratta diverse merceologie oltre al reparto auto: dal giardinaggio e arredo esterno all’illuminazione, dalla ferramenta all’idraulica e vernici, con anche uno spazio dedicato agli articoli per animali. BriWork & Cars con un ampio parcheggio di 100 posti è a Roma in Via Braccianese, strada a grande percorrenza. Con questo nuovo ingresso, che sposa felicemente il settore del bricolage con quello dell’auto Bricolife arriva al è 73esimo punto vendita, e dimostra la sua attitudine a puntare sempre su scelte innovative. info@briwork-cars.com www. bricolife.it

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Hardware Sell&Buy Zangrillo, un autentico grande successo

05/05/2015

All’Hardware Sell&Buy di Zangrillo, 1.200 visitatori accreditati, per più di 600 ragioni sociali di distribuzione al dettaglio operative nel centro sud Italia, hanno visitato gli 82 stand delle aziende espositrici nei 2.000 metri quadri di show room della nuova sede di Formia. Oltre 800 ordini sono stati processati durante la giornata dagli espositori; 3 fortunati rivenditori si sono portati a casa la merce gratis, 1 è partito per una vacanza premio.Ad inaugurare l’evento domenica mattina insieme alla famiglia Zangrillo al completo, il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, il senatore Claudio Fazzone, il consigliere regionale Pino Simeone, e il presidente del Consid Salvatore Forte.
Nel grande piazzale della sede della Fratelli Zangrillo anche uno spazio dedicato ai bambini, con grandi strutture gonfiabili, biliardini e animatori specializzati.
Vincitori e premi
Fratelli Zangrillo ha voluto premiare quattro dei 1.200 visitatori presenti all’evento. Antonio Palomba, di Torre Annunziata in provincia di Napoli, si è aggiudicato un ordine Henkel del valore di 386 euro; alla Fen di Gagliardi Felice Colombo&C. (Solofra-AV) è stato regalato l’ordine Orvital da 413 euro; mentre ad Edil Parati 4000 di Terracina (LT) è stato evaso gratuitamente l’ordine Zephir per 140 euro. Agri.Fer.Più di Santarpia Domenico (Santa Maria la Carità - NA)è toccata invece la vacanza premio del giornalino Axel.

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Quinto Convegno di formazione gratuita CEI

27/04/2015

Continua il contributo del Cei alla formazione ggratuita rivolta a agli operatori del settore sul tema degli aggiornamenti normativi in merito a prestazioni funzionali, prestazioni energetiche e sicurezza nei sistemi elettrici. Il quinto appuntamento del 2015 sarà ospitato nella città di Roma, presso l’Aula Magna dell’Università “Sapienza”, il 7 maggio 2015. La giornata verrà aperta da una relazione dedicata alla nuova edizione della Guida Tecnica CEI 99- sulla progettazione, costruzione ed esercizio delle cabine elettriche MT del cliente/utente finale.  Le due relazioni successive affronteranno il tema del contributo dell’elettrotecnologia alla prestazione energetica: la seconda relazione esaminerà gli aspetti dell’efficientamento energetico.
Il pomeriggio vedrà l’intervento tecnico curato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che tratterà l’analisi delle misure di sicurezza antincendio per la progettazione degli impianti elettrici di illuminazione di emergenza. La partecipazione al Convegno dà diritto a crediti formativi per le categorie professionali interessate ed è gratuita, previa iscrizione, compilando la scheda online dal sito del CEI www.ceiweb.it alla voce “Eventi” > “Convegni di formazione gratuiti” entro il 04/05/2015.

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Porta la tua famiglia il 19 aprile!

09/04/2015

All’evento di F.lli Zangrillo Distribuzione c’è uno spazio bimbi, creato apposta per far divertire anche i più piccini. Sarà una bella occasione a Formia per festeggiare la nuova sede, fare incontri, per approfittare delle occasioni commerciali  e passare una domenica diversa con tutta la famiglia dalle mattina alla sera.www.zangrilloday.com

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Un evento che piace

23/03/2015

Sono già 60 le aziende che hanno dato la loro adesione a partecipare con stand all’evento organizzato da F.lli Zangrillo Distribuzione il 19 aprile a Formia. Un momento di incontro e di occasioni commerciali che sta riscuotendo un grande successo. Clicca qui per vedere le aziende già accreditate.

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Bricofer : nuovo punto vendita di Viterbo

20/03/2015

Bricofer, importante azienda italiana nel settore del fai da te, apre il nuovo punto vendita a Viterbo, presso il parco commerciale "Città dei Papi" (Strada Cassia Nord 22 T). Bricofer è presente a Viterbo dal 2006, ma per rispondere alla crescente richiesta da parte della clientela locale, ha deciso di ampliare la propria offerta
trasferendosi in una più ampia area commerciale. Il nuovo punto vendita vanta 2.500 mq di vendita e 1.000 mq di area esterna adibita all’esposizione della proposta garden e per l’edilizia. 4 casse, uno staff di 18
addetti al servizio del cliente, lo store di Viterbo è caratterizzato da un comodo parcheggio
di 6.000 mq. Il cuore del nuovo negozio è rappresentato dal reparto ferramenta ed elettricità, che propone ai clienti un banco a servizio ottimizzato e un’ampia offerta volta a rispondere sia alle esigenze dei privati sia delle aziende. L’inaugurazione è prevista per sabato 21 marzo alle ore 9.00 e i festeggiamenti proseguiranno per tutto il fine settimana con speciali iniziative per i clienti. www.bricofer.it

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Gli eventi che funzionano: Hardware Sell&Buy da Zangrillo Distribuzione

10/03/2015

Zangrillo Distribuzione conferma di  essere una realtà di riferimento per il centro sud in grado di cogliere le opportunità del mercato, anche in un  momento non facile,  di crescere e innovare. Ottima infatti la risposta di ferramenta al dettaglio ed aziende al suo evento del 19 aprile a Formia, dove le iscrizione sono in continua  crescita. Per informazioni info@zangrilloday.com. www.zangrillo.it

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Futuri pollici verdi con Bricofer

06/03/2015

Bricofer azienda italiana nel settore del fai da te, presenta una interessante e divertente iniziativa. Si chiama  Io Semino ed ha l’obiettivo di avvicinare i bambini al mondo del giardinaggio. Il weekend del 7-8 e 14-15 marzo Bricofer ospiterà in alcuni dei suoi punti vendita dei corsi di semina rivolti ai più piccoli. Mirko Pulcinelli, responsabile ufficio vendite di Bricofer Italia commenta “I bambini oggi hanno poche occasioni di entrare in contatto con la natura e Bricofer ha dunque organizzato questa serie di incontri con lo scopo di avvicinare i più piccoli al mondo della natura attraverso il giardinaggio, un hobby divertente e a basso costo perfetto per passare qualche ora all’aperto, magari insieme ai nonni”. Ai partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione e un kit omaggio per preparare un’altra semina. Tutte le informazioni su www.bricofer.it

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Dlgs efficienza energetica, bozza tra plausi e critiche.

30/05/2014

Pareri discordanti ha ricevuto la pubblicazione della bozza del dlgs efficienza energetica, il provvedimento che recepisce la nuova direttiva comunitaria in tema di gestione razionale dell’energia. Plausi da chi considera il futuro dell’energia proprio nel risparmio energetico. Lo schema di decreto legislativo sull’efficienza energetica varato il 21 maggio in Consiglio dei Ministri mette a disposizione per i prossimi sette anni circa 800 milioni per promuovere l’efficienza energetica ed è visto come buon inizio su cui, però, si può ancora lavorare, soprattutto se si considera che nei fondi strutturali europei 2014/2020 sono previste risorse ancora più ingenti. Più critico è invece il Coordinamento Free, che denuncia la presenza nel testo dello schema di decreto legislativo due commi “non pertinenti”. In realtà, i tratti evidenziati dall’associazione non solo non avrebbero nulla a che vedere con l’oggetto del provvedimento, ma addirittura chiederebbero una modifica di due elementi clou dell’attuale normativa per il mercato elettrico: il meccanismo con il quale si forma il prezzo all’ingrosso del kWh e la tariffa per i consumatori tutelati.

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Roma: attuazione di una nuova economia, appello degli studenti.

26/05/2014

In vista del primo Salone della Csr e Is (Corporate Social Responsibility e Innovazione Sociale) di Roma, che si terrà nelle aule di Luiss Guido Carli il 4 giugno gli studenti di Luiss e Tor Vergata lanciano un appello per l'attuazione di nuove politiche del lavoro incentrate su cooperazione, start-up giovanili, low-profit. Vengono proposte azioni concrete. Fiscalità agevolata, opportunità di sperimentazione delle proprie capacità personali, equity crowdfunding, meritocrazia e dialogo diretto tra giovani e aziende sono alcune delle strade indicate dagli studenti. L'appello, promosso e sottoscritto dall'associazione Next - Nuova Economia X Tutti, dalle università Luiss Guido Carli e Tor Vergata di Roma e dall’associazione studentesca Luiss Sostenibile,  verrà consegnato ufficialmente al ministro Poletti, durante l'appuntamento di chiusura dei lavori.

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La "dieta" di Enea.

22/05/2014

Per sei mesi l'Enea ha coinvolto i suoi dipendenti in una particolare "dieta dell'ascensore" aderendo alla campagna di sensibilizzazione "No lift Days – Giornate senza Ascensore”. Si richiedeva ai partecipanti di utilizzare le scale al posto degli ascensori, allo scopo di risparmiare energia. Al termine della sperimentazione è emerso che il consumo finale di energia connesso all’uso degli ascensori dell’edifico ha subito una riduzione compresa fra il 25 e il 30%, passando da 10 kWh/giorno per ascensore a 6,8 kWh/giorno. A ciò si aggiunge un significativo miglioramento dello stato di salute dei volontari (sottoposti a misure cardiometaboliche durante la salita e la discesa delle scale presso la sede, nonché a test di forza degli arti inferiori): è sceso lo sforzo e il picco della pressione arteriosa (sia sistolica che diastolica: -5% e -2 % rispettivamente), rilevata immediatamente dopo l’ascesa di 6 piani di scale, mentre è aumentata la velocità di salita delle scale (3.5%).

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Per incontrare il cittadino: digitalizzazione dell'INPS.

19/05/2014

Il processo di digitalizzazione dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e della telematizzazione dell’offerta dei suoi servizi prosegue, secondo i principi dettati dalla legge 122/2010, avvicinandosi sempre più alle esigenze del cittadino grazie soprattutto all’approdo sulle piattaforme mobile e sui social networks. Il risparmio che ne è conseguito, ad esempio nel 2012, è stimabile tra 1 e 1,5 miliardi di euro; 429 milioni di visite annue nel 2013, un incremento del 44% rispetto al 2012, 4,5 miliardi di pagine viste e un traffico di 348 terabyte di banda usata. L'invio di circa 200.000 PEC (messaggi di posta elettronica certificata) in sostituzione di alcune raccomandate cartacee ha portato nel 2012 a un risparmio di spese postali pari a circa 520.000 euro. Nel 2013 sono state inviate 245.000 PEC, con risparmio di oltre 630.000. Il risparmio potenziale usando solo PEC è di circa 18 milioni di euro.

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Coldiretti: crescono le foreste ma +25% di import per legna da ardere.

14/05/2014

La Coldiretti, in occasione della conferenza stampa del Corpo forestale dello Stato sul tema "Evoluzione delle foreste italiane in un Paese che cambia" ha evidenziato che, con la crisi e l'elevato prezzo dei combustibili, in Italia c'è stato un aumento record del 25% delle importazioni di legna da ardere nel 2013 rispetto all'anno precedente. Il nostro Paese, con l'importazione di ben 3,8 miliardi di chili di legna da ardere nel corso di tutto il 2013, è diventato il primo importatore mondiale di legna da ardere. L'industria italiana delle stufe a legna, delle caldaie e pellets soddisfa oltre il 90 per cento della domanda sul mercato interno mentre destina quasi un terzo della produzione nazionale alle esportazioni. Si rende quindi necessario rilanciare la gestione dei boschi che, oltre alle valenze territoriali, sociali e paesaggistiche, potrebbero fornire biomassa ottenuta con metodi sostenibili sia nella produzione che nel taglio. La nuova stima della superficie forestale risulta di quasi 11 milioni di ettari, con un aumento di oltre 600 mila ettari rispetto a 9 anni fa evidenziata dal Corpo Forestale dello Stato.

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Riciclo pannelli solari esausti con Cobat.

12/05/2014

Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) è elencato tra gli 11 soggetti che fanno parte del sistema di gestione e riciclo dei pannelli fotovoltaici esausti o rotti. L'ultimo aggiornamento delle normative che regolano l'argomento risale al marzo dell'anno scorso. Tra le novità più importanti, Cobat ha reso nota la possibilità per i proprietari di moduli fotovoltaici acquistati prima del 1° luglio 2012 e non ancora installati di essere registrati nel proprio sistema di tracciabilità, garantendo così l’accesso al sistema di incentivazione predisposto dal GSE (Gestore Servizi Energetici) e la conseguente manleva dalle responsabilità per la gestione del fine vita.
il sito di Cobat

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Cassino nuovo polo Alfa Romeo?

05/05/2014

Domani Sergio Marchionne presenterà ad Auburn Hills, il quartier generale americano di Fiat Chrysler Automobiles, il piano triennale di sviluppo e c'è grande attesa perché si ufficializzi che il grande stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, a tre chilometri dal Comune laziale di Cassino, diventi il nuovo polo Alfa Romeo. Il rilancio della fabbrica - che ora produce tre modelli (Alfa Giulietta, Lancia Delta e Fiat Bravo) e che in passato ha sfornato, tra gli altri, 126, 131, Ritmo, Tipo, Stilo e Croma - è fondamentale per il territorio, e il fatto che sia arrivato il suo momento, dopo tanta cassa integrazione e non poche incertezze, viene accolto da istituzioni e sindacati con un sospiro di sollievo.

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