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10/09/2026 Il 10% che fa paura: l'AI potrebbe portare all'estinzione dell'umanitą?
L’allarme arriva dai ricercatori di Anthropic, la società che ha fatto della sicurezza dell’intelligenza artificiale uno dei propri principali obiettivi. Ma quel 10% non è una previsione scientifica: è una valutazione soggettiva del rischio.
C’è una domanda che fino a poco tempo fa apparteneva soprattutto alla fantascienza: cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale diventasse più intelligente degli esseri umani e iniziasse a perseguire obiettivi che non siamo più in grado di comprendere o controllare? Oggi la stessa domanda viene affrontata nei laboratori che sviluppano i sistemi di AI più avanzati.
Il caso più emblematico è quello di Anthropic, società statunitense nata anche dall'esperienza di ex ricercatori di OpenAI e fortemente concentrata sulla sicurezza e sull'AI alignment, cioè sull'allineamento dell'intelligenza artificiale con gli interessi umani.
Il rischio di una superintelligenza
Il 9 settembre il ricercatore Jacob Coxon ha annunciato le proprie dimissioni da Anthropic, criticando una corsa verso sistemi sempre più potenti che, a suo giudizio, procede più velocemente della capacità dell'industria di controllarli. Evan Hubinger, ricercatore nell'area dell'Alignment Science di Anthropic, ha quindi rilanciato un'affermazione destinata a far discutere: secondo la sua valutazione, la probabilità che l'intelligenza artificiale possa arrivare a uccidere tutta l'umanità entro il prossimo decennio sarebbe superiore al 10%. Quel numero va però interpretato con cautela. Non è una previsione scientifica dell'estinzione umana, ma una stima personale del rischio formulata da un esperto di allineamento dell'AI. Il problema, secondo questa prospettiva, non sarebbe necessariamente un'intelligenza artificiale “cattiva”. Un sistema molto potente potrebbe semplicemente perseguire correttamente un obiettivo, utilizzando però strategie che gli esseri umani non avevano previsto.
L'auto-miglioramento dell'AI
Uno degli scenari più discussi è quello del recursive self-improvement, l'auto-miglioramento ricorsivo. Un sistema sufficientemente avanzato potrebbe, in teoria, modificare e ottimizzare il proprio software, contribuendo alla realizzazione di versioni ancora più potenti. Il problema non sarebbe quindi soltanto quanto è intelligente l'AI, ma quanto rapidamente potrebbe diventarlo. E su questo punto Anthropic non dispone ancora di una soluzione definitiva al problema dell'allineamento di una futura superintelligenza.
Gli incidenti nei test di sicurezza
Il dibattito non riguarda soltanto il futuro. Nel 2026 Anthropic ha reso pubblici diversi incidenti avvenuti durante test di cybersecurity. In alcuni casi, modelli Claude hanno raggiunto sistemi informatici reali dopo aver trovato accesso a Internet all'interno di ambienti che avrebbero dovuto essere isolati. L'azienda ha precisato che si trattava di modelli sottoposti a specifiche valutazioni e non delle versioni commerciali normalmente protette. Gli episodi hanno però mostrato quanto sia difficile prevedere ogni comportamento di sistemi sempre più autonomi. È questo il passaggio cruciale dagli strumenti tradizionali agli AI agent, capaci di ricevere un obiettivo, suddividerlo in attività, utilizzare strumenti esterni, scrivere codice e prendere decisioni intermedie.
AI, sicurezza e geopolitica
La questione riguarda ormai anche gli Stati. Nel 2026 Anthropic è entrata in conflitto con il governo statunitense sui limiti all'utilizzo militare dei propri modelli. La società ha mantenuto due principali eccezioni: sorveglianza di massa dei cittadini americani e armi completamente autonome. Lo scontro con il Pentagono è arrivato anche nelle aule giudiziarie, trasformando la sicurezza dell'AI in una questione apertamente geopolitica.
La vera domanda: quanto velocemente sviluppare l'AI?
Dire che l'intelligenza artificiale provocherà sicuramente l'estinzione dell'umanità sarebbe oggi un'affermazione priva di prove. Esiste però un problema concreto: le capacità dei modelli stanno crescendo rapidamente, mentre sicurezza, regolamentazione e sistemi di controllo devono tenere il passo. Il vero interrogativo potrebbe quindi non essere se fermare l'intelligenza artificiale, ma quanto rapidamente possiamo permetterci di svilupparla senza rischiare di perdere la capacità di controllarla. Il paradosso di Anthropic è proprio questo: l'azienda nata per rendere l'AI più sicura mostra quanto sia difficile garantire quella sicurezza mentre la corsa verso sistemi sempre più potenti continua ad accelerare.
Articolo a cura di Denny Turi – da una lettura del Sole 24 Ore del 9 settembre 2026.
09/09/2026 Safety Expo: accredito sģ, parcheggio no
A Safety Expo di Bergamo, il 16 e 17 settembre, giornalisti accreditati e parcheggio gratuito sembrano seguire due strade separate. Il pass stampa permette di entrare in fiera. Non permette però di parcheggiare gratis l’auto.
Per gli espositori il parcheggio è gratis. Per i giornalisti, invece, non lo è. Anche se sono regolarmente accreditati e presenti per seguire la manifestazione, il 16 e 17 settembre dovranno pagare per poter parcheggiare e partecipare all’evento. Questa scelta lascia almeno perplessi. L’accredito stampa permette di entrare alla fiera, ma evidentemente non include anche il privilegio di parcheggiare gratis. In pratica, alla Safety Expo la stampa è la benvenuta, ma solo se paga di tasca propria. È una distinzione curiosa tra chi espone e chi racconta l’evento, soprattutto perché i giornalisti accreditati partecipano proprio per lavorare. Il messaggio, almeno per quanto riguarda il parcheggio, sembra chiaro. L’ingresso con accredito è gratuito, ma il parcheggio si paga. Eppure, la stampa è parte dello sviluppo e della crescita di un evento: raccontarlo, dargli visibilità e contribuire a farne conoscere contenuti e protagonisti significa contribuire alla sua stessa crescita.
09/09/2026 Eugenio Cecchin č il nuovo CEO di U-Power
U-Power apre una nuova fase della propria storia industriale con la nomina di Eugenio Cecchin a nuovo Amministratore Delegato del Gruppo. Il fondatore Franco Uzzeni, che finora ha ricoperto sia la carica di Presidente sia quella di CEO, mantiene la Presidenza e continuerà a presidiare la visione strategica, l’identità e lo sviluppo del brand.
Con la nomina di Eugenio Cecchin, la guida operativa di U-Power passa a un manager con oltre vent’anni di esperienza internazionale in ambito industriale, commerciale e di general management. Ingegnere aerospaziale, formato al Politecnico di Milano, e con un MBA in Marketing e Strategia conseguito alla SDA Bocconi, Cecchin ha sviluppato il proprio percorso professionale all’interno di realtà industriali internazionali e organizzazioni impegnate in importanti processi di crescita e trasformazione.
La sua carriera è iniziata negli Stati Uniti, in CNH New Holland, come ingegnere di produzione. Successivamente è entrato in Hilti, dove ha maturato oltre dieci anni di esperienza ricoprendo ruoli di crescente responsabilità tra Italia, Regno Unito e sede centrale in Liechtenstein. Il percorso lo ha portato dal marketing strategico alla guida commerciale, fino alla responsabilità globale del brand management di Gruppo.
Cecchin ha poi assunto incarichi di vertice in aziende partecipate da fondi di private equity, tra cui President & CEO di Ideal Standard Italia e CEO ad interim di AICO, nell’ambito di un percorso di turnaround. In seguito è entrato in BMI Group, dove ha ricoperto responsabilità regionali sempre più ampie: da Region Head per Italia, Adriatico e Bulgaria a Regional President per l’area DACH, fino all’attuale responsabilità estesa ai mercati del Nord e dell’Est Europa.
Franco Uzzeni resta Presidente di U-Power
La nuova organizzazione mantiene quindi una netta continuità con la storia e con la visione imprenditoriale che hanno accompagnato la crescita di U-Power. Franco Uzzeni, fondatore del Gruppo, continuerà a ricoprire il ruolo di Presidente, concentrandosi sulle direttrici strategiche e sugli elementi distintivi del brand, con particolare attenzione a prodotto, innovazione e capacità di anticipare l’evoluzione del mercato.
"U-Power è nata dall’idea che nel mondo della sicurezza si potesse fare qualcosa di completamente diverso, e in questi anni il mercato ci ha dato ragione. Oggi il Gruppo ha una dimensione e un’ambizione che richiedono una struttura manageriale all’altezza, e il momento giusto per separare la guida operativa da quella strategica. Affidare la carica di CEO a Eugenio significa dare continuità alla nostra visione con l’esperienza internazionale necessaria per il passo successivo. Io continuerò a occuparmi di ciò che ha sempre fatto la differenza per noi: prodotto, brand e capacità di anticipare il mercato", ha dichiarato Franco Uzzeni
U-Power punta alla leadership europea nei DPI
La nomina del nuovo CEO arriva in una fase di forte accelerazione per U-Power, impegnata in un percorso di crescita finalizzato a consolidare la propria leadership europea nel settore dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). La strategia del Gruppo parte dai tre pilastri già consolidati — calzature di sicurezza, abbigliamento da lavoro e guanti — e prevede un progressivo ampliamento dell’offerta verso ulteriori categorie di protezione, tra cui caschi, occhiali e dispositivi per la protezione dell’udito. L’obiettivo è costruire una proposta sempre più completa nel mercato dei DPI a 360 gradi, rafforzando al contempo il posizionamento premium e la presenza internazionale del Gruppo.
Eugenio Cecchin: «Diventare il leader indiscusso europeo nei DPI»
Il nuovo Amministratore Delegato sottolinea il potenziale di crescita di U-Power e il ruolo strategico che avranno famiglia Uzzeni e Renaissance Partners nel percorso futuro del Gruppo: "Sono affascinato dal potenziale straordinario di questo Gruppo. Ho trovato una squadra con una grande capacità di leggere il mercato, il coraggio di fare scelte non convenzionali e una velocità di esecuzione fuori dal comune. Il supporto della famiglia Uzzeni e di Renaissance Partners sarà un pilastro fondamentale per accompagnare la crescita strategica del Gruppo. La nostra ambizione è chiara: diventare il leader indiscusso europeo nel settore dei DPI, competendo nella fascia premium attraverso valore di prodotto, brand e comunicazione".
U-Power si rafforza in Germania con l'acquisizione di Kübler
La realtà attiva nel mercato europeo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), controllata da Renaissance Partners e dalla famiglia Uzzeni, ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di Kübler. Tale operazione, dopo la recente acquisizione del Gruppo CERVA, - riporta una nota - rafforza la presenza di U-Power in Germania – il primo mercato europeo dei DPI – attraverso un marchio locale storico e riconosciuto. Kübler continuerà a operare sul mercato con il proprio marchio, la propria competenza di prodotto e le relazioni consolidate con clienti e rivenditori specializzati. L'attuale management team manterrà la guida dello sviluppo operativo dell'azienda. Il closing è subordinato alle consuete autorizzazioni regolamentari ed è atteso nel primo trimestre del 2027.
08/09/2026 Cardinale Days, debutto col botto: la prima edizione conquista la filiera
Si è conclusa con eccellenti feedback la prima edizione dell’evento promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che il 5 e 6 settembre ha portato ad A1 Expò di Caserta business, networking, innovazione, spettacolo e nuove opportunità di incontro per i professionisti della ferramenta e della termoidraulica.
Caserta, settembre 2026 - Due giornate intense, un pubblico numeroso, aziende, professionisti e operatori riuniti sotto lo stesso tetto. È questo il bilancio della prima edizione di Cardinale Days, l’evento B2B promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che il 5 e 6 settembre ha trasformato A1 Expò di Caserta in un grande spazio dedicato al business, alle relazioni e alla condivisione. La manifestazione ha centrato l’obiettivo di creare un nuovo punto di incontro per il mondo della ferramenta e della termoidraulica, mettendo in connessione clienti, fornitori, aziende partner e professionisti.
Un’occasione concreta per conoscere prodotti e soluzioni, intercettare le novità del mercato, confrontarsi sulle evoluzioni dei settori e, soprattutto, costruire nuove opportunità commerciali. Il successo della prima edizione conferma la forza di un format che mette al centro le persone e le relazioni, trasformando l’appuntamento fieristico in un’esperienza più ampia, capace di unire confronto professionale, business e convivialità.
Affari, innovazione e un programma che ha coinvolto tutti
Il cuore pulsante dell’evento è stata l’ampia area espositiva, dove le aziende partner hanno incontrato direttamente clienti e operatori, presentando prodotti, novità e soluzioni per i due comparti. Ma Cardinale Days è andato ben oltre la dimensione espositiva. Il programma ha alternato momenti di networking, approfondimento e confronto professionale a numerose occasioni di socialità e intrattenimento, creando un’atmosfera dinamica e partecipativa per tutta la durata della manifestazione. Grande attenzione è stata dedicata anche alle famiglie, con un’area bimbi pensata per accogliere i più piccoli e permettere a tutti di vivere l’evento in modo piacevole e coinvolgente.
E quando è arrivato il momento dello spettacolo, Cardinale Days ha alzato ulteriormente il ritmo. Il pubblico ha assistito allo spettacolo di Biagio Izzo, seguito dalla serata Ritmo 90 e dalla DJ Night, trasformando la giornata in una vera festa. La partecipazione di Elisabetta Gregoraci ha portato ulteriore energia e intrattenimento, contribuendo al clima di festa e convivialità. Un programma costruito per accompagnare il pubblico dalla dimensione professionale a quella più informale, rafforzando quello che è stato uno degli elementi distintivi della manifestazione: la capacità di far incontrare business e relazioni in un contesto che ha coinvolto persone di età e interessi diversi.
Ferramenta e termoidraulica, insieme per guardare avanti
La vera novità di Cardinale Days è stata però la sua capacità di mettere insieme due mondi complementari: ferramenta e termoidraulica. Due filiere differenti, ma accomunate da esigenze, sfide e opportunità sempre più trasversali, che per due giorni hanno trovato uno spazio comune di confronto.
“Con Cardinale Days abbiamo voluto dare vita a qualcosa di veramente nuovo: un evento capace di mettere insieme business, innovazione e relazioni, ma anche di creare un’esperienza che coinvolgesse realmente le persone. La risposta di clienti, partner e aziende è stata straordinaria e ci conferma che abbiamo intrapreso la strada giusta. Aver riunito il mondo della ferramenta e quello della termoidraulica in un unico appuntamento è per noi un risultato importante. Questo è solo l’inizio: vogliamo far crescere Cardinale Days e trasformarlo in un appuntamento sempre più forte e riconoscibile per tutta la filiera”, dichiara Carmine Cardinale, titolare di Cardinale Group.
La prima edizione di Cardinale Days ha dunque lanciato un messaggio chiaro: l’evento ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento di riferimento per la ferramenta e la termoidraulica, con l’ambizione di crescere ancora, ampliare le opportunità di incontro e consolidare nel tempo una community sempre più forte attorno a Cardinale Group.
Cardinale Group è una realtà che opera su tutto il territorio nazionale attraverso Cardinale Group Srl, Cardinale Ferramenta Spa e Aeffe Service Srl. Numeri e struttura raccontano la dimensione di un Gruppo che continua a investire per essere sempre più vicino ai propri clienti: 150.000 metri quadrati di aree lavorative coperte, circa 60.000 articoli disponibili a magazzino e una rete logistica in grado di garantire consegne rapide in 24/48 ore. Un’organizzazione costruita per sostenere la crescita dei professionisti e degli operatori della filiera e che trova negli eventi come Cardinale Days un ulteriore strumento per rafforzare il rapporto diretto con il mercato.
07/09/2026 Progress Profiles rinnova la partnership con Udinese Calcio
Prosegue la collaborazione tra Udinese Calcio e Progress Profiles: l’azienda italiana attiva nelle soluzioni tecniche e di design per l’edilizia sarà Official Partner del Club anche nella stagione sportiva 2026/27.
Udinese Calcio è lieta di annunciare il rinnovo della partnership con Progress Profiles, che conferma il proprio ruolo di Official Partner del Club per la stagione 2026/27. La collaborazione tra Udinese Calcio e Progress Profiles prosegue nel segno di valori condivisi quali innovazione, qualità, affidabilità e visione internazionale, rafforzando il legame tra due realtà accomunate dalla ricerca dell’eccellenza e dalla capacità di guardare al futuro.
Progress Profiles, eccellenza italiana nel settore dell’edilizia
Da oltre quarant’anni, Progress Profiles rappresenta un punto di riferimento nella progettazione e produzione di profili tecnici, sistemi di posa e soluzioni di design per l’architettura e l’edilizia.
L’azienda è un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale e vanta una presenza consolidata in oltre 90 Paesi. Con 4 sedi nel mondo, 1 centro di formazione, 220 dipendenti, 120 professionisti tecnico-commerciali e 30 brevetti, Progress Profiles mette a disposizione del mercato più di 15.000 soluzioni dedicate al settore dell’edilizia e dell’architettura.
Un percorso di crescita fondato su ricerca, innovazione e competenza che trova nella partnership con Udinese Calcio un ulteriore punto di incontro, all’insegna di una comune vocazione internazionale.
Progress Profiles Official Partner dell’Udinese anche nel 2026/27
Anche durante la stagione 2026/27, il marchio Progress Profiles sarà presente al Bluenergy Stadium e sui canali ufficiali di Udinese Calcio, consolidando una partnership costruita su eccellenza, affidabilità e attenzione all’innovazione.
Il rinnovo della collaborazione conferma la volontà delle due realtà di proseguire un percorso condiviso, valorizzando la visibilità del brand Progress Profiles attraverso il mondo bianconero e rafforzando una collaborazione che unisce sport, impresa e Made in Italy.
03/09/2026 LAI č gią in azienda. Ma chi la controlla?
Chatbot, strumenti generativi e applicazioni AI sono già utilizzati quotidianamente in molte organizzazioni. Il problema nasce quando il management non sa quali strumenti vengono usati, da chi e con quali dati.
Il problema non è l’intelligenza artificiale che l’azienda acquista, implementa e governa. È quella che entra nell’organizzazione senza che nessuno se ne accorga. Si chiama Shadow AI. Il termine non indica una specifica categoria giuridica definita dall’AI Act, ma viene utilizzato in ambito aziendale per descrivere l’impiego non governato o non autorizzato di strumenti di intelligenza artificiale da parte dei dipendenti. È l’AI che viene utilizzata autonomamente dai collaboratori, senza che l’azienda abbia preventivamente definito strumenti, regole, responsabilità e modalità di utilizzo.
Un’AI già dentro le aziende
Gli esempi sono molto più comuni di quanto si possa immaginare. L’addetto amministrativo incolla un documento in un chatbot per ottenere una sintesi. Il commerciale utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare i clienti, preparare un’offerta o scrivere una mail. Il customer care si fa suggerire le risposte da un sistema generativo. Nella maggior parte dei casi non c’è cattiva fede. C’è, piuttosto, l’utilizzo superficiale di uno strumento che funziona, fa risparmiare tempo e può aumentare la produttività. Il problema nasce quando l’azienda non sa che quello strumento viene utilizzato. Ed è proprio qui che la questione smette di essere soltanto tecnologica e diventa una questione di governance aziendale.
Prima di comprare, bisogna sapere cosa c’è già
La prima domanda che un imprenditore o un manager dovrebbe porsi non è necessariamente quale nuova piattaforma di intelligenza artificiale acquistare. È una domanda molto più semplice: quanta AI è già presente nella propria organizzazione? Quali strumenti vengono utilizzati? Chi li utilizza e per quali attività? Quali informazioni vengono inserite? Si tratta di dati aziendali, informazioni riservate o dati dei clienti? Esistono regole interne che disciplinano l’utilizzo di questi strumenti? Per rispondere non serve, almeno come primo passo, l’ennesima piattaforma. Può bastare un semplice file con cui iniziare a mappare l’AI che già circola nell’organizzazione, riportando almeno sei elementi: strumenti, persone, processi, dati, finalità e responsabilità. Perché il vero rischio della Shadow AI non è necessariamente utilizzare l’intelligenza artificiale. È utilizzarla senza sapere che la si sta utilizzando.
Quanto si può rischiare?
Il tema della responsabilità non è soltanto teorico. L’AI Act – Regolamento UE 2024/1689, all’articolo 99, prevede, in linea generale, sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare fino a 35 milioni di euro oppure, se superiore, al 7% del fatturato mondiale annuo, per le violazioni più gravi, in particolare per le pratiche di IA vietate. Per altre violazioni, tra cui gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50, le sanzioni possono arrivare fino a 15 milioni di euro oppure al 3% del fatturato mondiale annuo. Per la comunicazione di informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti alle autorità, il limite è invece fissato fino a 7,5 milioni di euro oppure all’1% del fatturato mondiale annuo. Per le PMI, l’AI Act stabilisce inoltre che la sanzione sia contenuta nel limite più basso tra la percentuale e l’importo fisso previsti. In ogni caso, la sanzione deve essere proporzionata alle circostanze del singolo caso. È quindi fuorviante affermare che, se un dipendente utilizza ChatGPT senza autorizzazione, l’azienda rischi automaticamente una sanzione da 15 milioni di euro. Il rischio va valutato in relazione a ciò che viene effettivamente fatto con l’AI e alle conseguenze che quell’utilizzo può produrre.
Quando la Shadow AI diventa davvero un problema
Il quadro può diventare molto più serio, per esempio, quando attraverso uno strumento di AI utilizzato informalmente vengono trattati dati personali, dati riservati, informazioni dei clienti o dati aziendali. In questi casi, l’utilizzo non governato dell’intelligenza artificiale può determinare una violazione del GDPR o entrare in conflitto con altre normative applicabili. È qui che la Shadow AI assume una vera rilevanza dal punto di vista manageriale. Il rischio, infatti, non è soltanto tecnologico. L’utilizzo non governato dell’AI può avere conseguenze sul piano della privacy, della sicurezza, della responsabilità e della conformità normativa. E la responsabilità manageriale passa inevitabilmente anche dalla capacità dell’organizzazione di sapere quali strumenti vengono utilizzati, da chi, per fare cosa e con quali dati.
Chi effettua i controlli in Italia?
Dal 2 agosto 2026 sono applicabili anche gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act. La Commissione europea precisa che la loro applicazione è principalmente affidata alle autorità nazionali competenti per la vigilanza del mercato. In Italia, il quadro nazionale individua diversi soggetti, ciascuno per le proprie competenze:
- ACN – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, quale autorità nazionale con compiti di vigilanza del mercato, in particolare per gli aspetti legati alla sicurezza e alla cybersicurezza.
- AgID – Agenzia per l’Italia Digitale, quale autorità nazionale con funzioni di notifica, valutazione, accreditamento e monitoraggio della conformità.
- Garante per la Protezione dei Dati Personali, per le questioni di propria competenza, soprattutto quando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale coinvolge dati personali.
La domanda che ogni manager dovrebbe porsi
La vera sfida, dunque, non è semplicemente decidere se utilizzare o meno l’intelligenza artificiale. È governarne l’utilizzo. Per un’impresa, il primo passo può essere sorprendentemente semplice: capire quanta AI viene già utilizzata ogni giorno, quali processi coinvolge, quali dati vengono trattati e chi ne è responsabile. Perché l’intelligenza artificiale non entra in azienda soltanto quando viene acquistata. A volte è già lì. E il management non lo sa ancora.
Fonti e riferimenti
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, meglio conosciuto come AI Act, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale nell’Unione Europea. Una precisazione è tuttavia importante: il regolamento prevede che l’AI Act si applichi in via generale dal 2 agosto 2026, anche se alcune disposizioni hanno date di applicazione differenti. In particolare, dal 2 agosto 2026 è applicabile l’articolo 50, relativo agli obblighi di trasparenza per determinati sistemi di IA. La Commissione europea conferma espressamente questa data.
L’articolo 50 riguarda, tra l’altro:
- sistemi di IA che interagiscono direttamente con le persone;
- sistemi che generano contenuti sintetici audio, immagini, video o testo;
- obblighi di informazione e, in determinati casi, di marcatura dei contenuti generati artificialmente.
Riferimenti:
- Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 – AI Act.
- Commissione europea, Orientamenti sugli obblighi di trasparenza per i fornitori e gli operatori di determinati sistemi di IA.
Articolo a cura di Denny Turi
03/09/2026 iMarketing #iFerr 136 | Ferramenta: la sfida č diventare rilevanti
Tra resistenza al cambiamento, digitalizzazione e nuove abitudini di acquisto, il settore ferramenta vive una fase di profonda trasformazione. Corrado Frigo Favalli di NSC Consulting indica le priorità per restare competitivi e rafforzare il posizionamento sul mercato.
“Molto spesso le strategie rimangono sulla carta: le aziende sanno dove vogliono andare, ma mancano continuità operativa, risorse dedicate e meccanismi strutturati per trasformare la visione in azione quotidiana”. È da questa consapevolezza, maturata in oltre trent’anni di esperienza aziendale, che nasce NSC Consulting, realtà fondata da Corrado Frigo Favalli per supportare produttori, distributori e rivenditori dei settori ferramenta, brico e garden.
Con un approccio pragmatico e fortemente orientato all’operatività, la società affianca le PMI nello sviluppo commerciale, nel marketing, nel digital marketing, nella presenza online e nella gestione strategica di marketplace ed e-commerce. L’obiettivo è aiutare le aziende a trasformare le strategie in risultati concreti e a competere in un mercato sempre più digitale e dinamico.
iFerr ha intervistato Corrado Frigo Favalli per approfondire le principali sfide che il settore della ferramenta deve affrontare e le opportunità offerte dal digitale.
Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI
02/09/2026 Approfondimento #iColor 20 | Boris Imbiancature e Decorazioni
Le tendenze del colore per interni sono sempre più divise tra chi ama sperimentare idee innovative e chi rimane fedele a soluzioni tradizionali. Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, racconta a iColor la sua esperienza.
L’imbiancatura degli interni offre oggi un ventaglio sempre più ampio di soluzioni, tra colori, decorazioni, tecniche innovative e carta da parati. Scegliere la soluzione più adatta non è semplice: oltre agli aspetti estetici, infatti, bisogna considerare caratteristiche tecniche degli ambienti, materiali utilizzati e necessità specifiche dell’abitazione.
A guidare la scelta sono anche, naturalmente, i gusti del cliente, che il professionista cerca di assecondare quando possibile, valutando però eventuali controindicazioni tecniche. Chi si occupa quotidianamente di tinteggiatura e decorazione d’interni può osservare direttamente l’evoluzione delle richieste e intercettare le nuove tendenze del settore.
Imbiancatura degli interni: tradizione o voglia di osare?
Le richieste dei clienti sembrano dividersi sempre più nettamente tra chi rimane fedele alla tradizione e chi, invece, è disposto a sperimentare con colori, decorazioni e accostamenti originali. A influenzare le scelte è anche l’età della clientela, ma non solo. Sempre più spesso, infatti, sono designer e architetti a orientare le decisioni, aiutando i proprietari di casa a definire ambienti capaci di esprimere maggiore personalità e carattere.
In questi casi non mancano le soluzioni più audaci: colori intensi, abbinamenti inusuali, decorazioni moderne e tecniche innovative. Dall’altra parte esiste ancora una fascia di clientela più conservatrice, che preferisce riproporre la stessa tinta o la stessa decorazione già presente in casa, senza modificare radicalmente l’aspetto degli ambienti.
A queste tendenze estetiche si aggiungono poi esigenze legate alle caratteristiche costruttive delle abitazioni moderne. Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dall’isolamento termico, che può contribuire alla formazione di condensa e muffa, rendendo necessario l’impiego di prodotti specifici.
Per approfondire le principali tendenze dell’imbiancatura casa e capire quali siano oggi le richieste più frequenti, abbiamo intervistato Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni.
Leggi l'articolo completo sul nuovo numero di iColor magazine: CLICCA QUI
01/09/2026 CFadda: nel 2025 cresce l'impegno per la sostenibilitą
Un percorso di crescita che mette al centro persone, ambiente e territorio. È quanto emerge dal terzo Bilancio di Sostenibilità di CFadda, presentato a fine luglio, che raccoglie i principali risultati raggiunti dall'azienda nel corso del 2025 e traccia le direttrici del percorso intrapreso sul fronte ambientale, sociale e della governance.
Da oltre 140 anni legata alla Sardegna, CFadda è oggi presente sul territorio con 11 punti vendita, un canale e-commerce, oltre 34 milioni di euro di fatturato e più di 150 collaboratori. Il Bilancio di Sostenibilità conferma la volontà dell'azienda di integrare sempre più i principi della sostenibilità nella propria strategia e nelle attività quotidiane.
Persone e valorizzazione delle competenze
Le persone rappresentano uno degli elementi centrali della strategia CFadda. Al 31 dicembre 2025 l'organico era composto da 151 collaboratori, di cui 85 uomini e 66 donne. La presenza femminile assume particolare rilievo in un settore, quello del bricolage e della distribuzione specializzata, tradizionalmente caratterizzato da una minore rappresentanza delle donne.
Nel corso dell'anno l'azienda ha continuato a investire nel benessere e nella crescita professionale dei collaboratori, attraverso strumenti di welfare, iniziative di ascolto, attività di formazione e progetti interni come "Tutti a Vendere".
Tra gli appuntamenti più significativi del 2025 si conferma anche il CFadda Day, momento dedicato alla condivisione dei risultati e al rafforzamento della cultura aziendale, che ha coinvolto l'intera squadra.
Cresce la strategia omnicanale
Il 2025 ha visto anche un ulteriore sviluppo della strategia omnichannel di CFadda, con una crescita dell'offerta digitale e dei servizi rivolti ai clienti.
L'e-commerce ha superato le 70.000 referenze, mentre il servizio Web In Store ha registrato una crescita del fatturato rispetto al 2024. Nel corso dell'anno sono state inoltre lavorate 6.900 schede prodotto e il programma Fedeltà ha registrato 20.874 nuovi iscritti.
Numeri che testimoniano il progressivo rafforzamento dell'integrazione tra i punti vendita fisici e i canali digitali, con l'obiettivo di offrire ai clienti un'esperienza di acquisto sempre più completa e accessibile.
Sostenibilità e attenzione al territorio
L'impegno di CFadda si estende anche alle comunità locali. Nel 2025 l'azienda ha promosso cinque eventi solidali dedicati a salute, prevenzione, educazione e uguaglianza di genere, oltre a due iniziative sostenibili rivolte ai bambini e tre attività a sostegno delle comunità del territorio.
A queste iniziative si sono aggiunte sponsorizzazioni in ambito sportivo, culturale e legate alle tradizioni locali, insieme alla partecipazione alla campagna AIRC "Nastro Rosa", che ha coinvolto clienti e collaboratori nella raccolta fondi a sostegno della ricerca.
Energia, economia circolare e riduzione dell'impatto ambientale
Sul fronte ambientale, CFadda ha proseguito il percorso di efficientamento energetico dei punti vendita e di incremento dell'utilizzo di fonti rinnovabili, ottenendo una riduzione dei consumi energetici rispetto all'anno precedente. Il percorso proseguirà anche nel 2026 con l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici in due punti vendita, rafforzando ulteriormente l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
L'azienda ha inoltre intensificato le attività dedicate alla gestione dei rifiuti e all'economia circolare, accompagnate dall'introduzione graduale di prodotti e imballaggi caratterizzati da un minore impatto ambientale. Attraverso il consorzio Bricolife, CFadda ha inoltre aderito a "Make It Zero", iniziativa internazionale promossa dall'associazione EDRA/GHIN, con l'obiettivo di contribuire alla riduzione delle emissioni lungo la catena di approvvigionamento e durante l'utilizzo dei prodotti.
Un percorso di sostenibilità che continua
Il terzo Bilancio di Sostenibilità rappresenta quindi un momento di rendicontazione, ma anche uno strumento per definire le prossime tappe del percorso di CFadda.
«Per noi la sostenibilità non è un progetto separato dall'attività quotidiana, ma un modo di fare impresa. Significa prendere decisioni pensando alle persone, al territorio in cui operiamo e agli effetti che le nostre scelte possono avere nel tempo. Questo Bilancio racconta il percorso che stiamo costruendo insieme ai nostri collaboratori, ai clienti e a tutti gli stakeholders. I risultati raggiunti sono importanti, ma rappresentano soprattutto un modo per continuare a migliorare con concretezza e responsabilità», dichiara CFadda.
Con il Bilancio di Sostenibilità 2025, l'azienda conferma così una strategia fondata su responsabilità sociale, attenzione ambientale, valorizzazione delle persone e vicinanza al territorio, proseguendo un percorso di crescita sostenibile che coinvolge l'intera organizzazione e le comunità in cui CFadda opera.
Clicca sul link per la lettura completa al bilancio: https://www.cfadda.com/bilancio-di-sostenibilita
31/08/2026 Gewiss presenta il Bilancio di Sostenibilitą 2025
Dalle performance ambientali alla valorizzazione delle persone, fino alla governance responsabile: il Bilancio di Sostenibilità 2025 racconta l’evoluzione di GEWISS lungo le tre direttrici Persone, Processi e Prodotti.
GEWISS pubblica il Bilancio di Sostenibilità 2025, confermando l’impegno verso un modello di sviluppo industriale sempre più innovativo, integrato e sostenibile. Redatto su base volontaria, il documento si ispira agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e mantiene il riferimento ai principi GRI, fotografando i risultati raggiunti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.
Direttrici di sviluppo del Gruppo
Nel 2025 GEWISS ha proseguito il percorso di crescita e consolidamento internazionale, rafforzando il proprio posizionamento nei settori della gestione e protezione dell’energia, mobilità elettrica, building automation e illuminazione intelligente. L’anno ha visto inoltre il completamento della riorganizzazione della Business Unit Lighting, con l’ingresso di Beghelli nel Gruppo e l’integrazione strategica con Performance iN Lighting e Tvilight, per un’offerta sempre più integrata.
Efficienza energetica e impatto ambientale
Gli interventi di efficientamento energetico realizzati nel 2025 hanno permesso di ridurre i consumi di 204 MWh, che si aggiungono ai 1.410 MWh risparmiati nel 2024. La riduzione complessiva è pari a circa il 2,4% dei consumi totali, con un abbattimento di circa 52 tCO2e. È cresciuto anche l’utilizzo di fonti rinnovabili: il 35% dei siti produttivi dispone oggi di impianti fotovoltaici, con una riduzione di circa 305 tCO2e. L’autoproduzione di energia rinnovabile è aumentata del 41% rispetto al 2024. Sul fronte dei prodotti, sono state ottenute 4 nuove certificazioni Product Environmental Profile (PEP Ecopassport®), con un incremento del 9,6% dei codici prodotto certificati. Il 93% dei rifiuti prodotti è inoltre classificato come non pericoloso.
Persone, sicurezza e responsabilità sociale
Al 31 dicembre 2025 GEWISS conta 3.297 dipendenti, in crescita del 49% rispetto al 2024. Il 96,8% delle persone è assunto a tempo indeterminato e la presenza femminile raggiunge il 40%. Nel corso dell’anno sono state erogate oltre 29.000 ore di formazione, mentre è proseguito l’impegno per rafforzare la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso un approccio preventivo e strumenti dedicati. GEWISS ha inoltre continuato a monitorare le performance ESG della propria supply chain e ha promosso 2 iniziative di volontariato aziendale. Il GEWISS Experience Center ha ospitato oltre 150 eventi, coinvolgendo circa 3.000 persone.
Governance e certificazioni
Nel 2025 GEWISS ha ottenuto tre nuove certificazioni: ISO 45001 per salute e sicurezza sul lavoro e ISO 14001 per la gestione ambientale, entrambe per GEWISS Deutschland, e ISO 20121 per la sostenibilità degli eventi per il GEWISS Experience Center. Nel periodo di riferimento non sono stati registrati casi di corruzione all’interno del Gruppo, a conferma dell’attenzione verso una governance trasparente e responsabile.
Lazio

Auto e brico: connubio perfetto
01/07/2015
Si chiama BriWork & Cars insegna di Vis Company, il nuovo punto vendita che è entrato a far parte di Bricolife, importante consorzio di fai da te. Inaugurata a Roma, l’insegna oltre agli articoli di bricolage e giardinaggio ha anche un reparto dedicato all’auto che, oltre a disporre di un ampio assortimento di referenze per la cura e l’abbellimento dei veicoli a motore, offre ai propri clienti una vera e propria autofficina per i tagliandi e il cambio gomme. Una novità che li distingue dalla concorrenza. Lo store è 1.200 mq con 400 mq di spazio all’aperto e tratta diverse merceologie oltre al reparto auto: dal giardinaggio e arredo esterno all’illuminazione, dalla ferramenta all’idraulica e vernici, con anche uno spazio dedicato agli articoli per animali. BriWork & Cars con un ampio parcheggio di 100 posti è a Roma in Via Braccianese, strada a grande percorrenza. Con questo nuovo ingresso, che sposa felicemente il settore del bricolage con quello dell’auto Bricolife arriva al è 73esimo punto vendita, e dimostra la sua attitudine a puntare sempre su scelte innovative. info@briwork-cars.com www. bricolife.it

Hardware Sell&Buy Zangrillo, un autentico grande successo
05/05/2015
All’Hardware Sell&Buy di Zangrillo, 1.200 visitatori accreditati, per più di 600 ragioni sociali di distribuzione al dettaglio operative nel centro sud Italia, hanno visitato gli 82 stand delle aziende espositrici nei 2.000 metri quadri di show room della nuova sede di Formia. Oltre 800 ordini sono stati processati durante la giornata dagli espositori; 3 fortunati rivenditori si sono portati a casa la merce gratis, 1 è partito per una vacanza premio.Ad inaugurare l’evento domenica mattina insieme alla famiglia Zangrillo al completo, il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, il senatore Claudio Fazzone, il consigliere regionale Pino Simeone, e il presidente del Consid Salvatore Forte.
Nel grande piazzale della sede della Fratelli Zangrillo anche uno spazio dedicato ai bambini, con grandi strutture gonfiabili, biliardini e animatori specializzati.
Vincitori e premi
Fratelli Zangrillo ha voluto premiare quattro dei 1.200 visitatori presenti all’evento. Antonio Palomba, di Torre Annunziata in provincia di Napoli, si è aggiudicato un ordine Henkel del valore di 386 euro; alla Fen di Gagliardi Felice Colombo&C. (Solofra-AV) è stato regalato l’ordine Orvital da 413 euro; mentre ad Edil Parati 4000 di Terracina (LT) è stato evaso gratuitamente l’ordine Zephir per 140 euro. Agri.Fer.Più di Santarpia Domenico (Santa Maria la Carità - NA)è toccata invece la vacanza premio del giornalino Axel.

Quinto Convegno di formazione gratuita CEI
27/04/2015
Continua il contributo del Cei alla formazione ggratuita rivolta a agli operatori del settore sul tema degli aggiornamenti normativi in merito a prestazioni funzionali, prestazioni energetiche e sicurezza nei sistemi elettrici. Il quinto appuntamento del 2015 sarà ospitato nella città di Roma, presso l’Aula Magna dell’Università “Sapienza”, il 7 maggio 2015. La giornata verrà aperta da una relazione dedicata alla nuova edizione della Guida Tecnica CEI 99- sulla progettazione, costruzione ed esercizio delle cabine elettriche MT del cliente/utente finale. Le due relazioni successive affronteranno il tema del contributo dell’elettrotecnologia alla prestazione energetica: la seconda relazione esaminerà gli aspetti dell’efficientamento energetico.
Il pomeriggio vedrà l’intervento tecnico curato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che tratterà l’analisi delle misure di sicurezza antincendio per la progettazione degli impianti elettrici di illuminazione di emergenza. La partecipazione al Convegno dà diritto a crediti formativi per le categorie professionali interessate ed è gratuita, previa iscrizione, compilando la scheda online dal sito del CEI www.ceiweb.it alla voce “Eventi” > “Convegni di formazione gratuiti” entro il 04/05/2015.

Porta la tua famiglia il 19 aprile!
09/04/2015
All’evento di F.lli Zangrillo Distribuzione c’è uno spazio bimbi, creato apposta per far divertire anche i più piccini. Sarà una bella occasione a Formia per festeggiare la nuova sede, fare incontri, per approfittare delle occasioni commerciali e passare una domenica diversa con tutta la famiglia dalle mattina alla sera.www.zangrilloday.com

Un evento che piace
23/03/2015
Sono già 60 le aziende che hanno dato la loro adesione a partecipare con stand all’evento organizzato da F.lli Zangrillo Distribuzione il 19 aprile a Formia. Un momento di incontro e di occasioni commerciali che sta riscuotendo un grande successo. Clicca qui per vedere le aziende già accreditate.

Bricofer : nuovo punto vendita di Viterbo
20/03/2015
Bricofer, importante azienda italiana nel settore del fai da te, apre il nuovo punto vendita a Viterbo, presso il parco commerciale "Città dei Papi" (Strada Cassia Nord 22 T). Bricofer è presente a Viterbo dal 2006, ma per rispondere alla crescente richiesta da parte della clientela locale, ha deciso di ampliare la propria offerta
trasferendosi in una più ampia area commerciale. Il nuovo punto vendita vanta 2.500 mq di vendita e 1.000 mq di area esterna adibita all’esposizione della proposta garden e per l’edilizia. 4 casse, uno staff di 18
addetti al servizio del cliente, lo store di Viterbo è caratterizzato da un comodo parcheggio
di 6.000 mq. Il cuore del nuovo negozio è rappresentato dal reparto ferramenta ed elettricità, che propone ai clienti un banco a servizio ottimizzato e un’ampia offerta volta a rispondere sia alle esigenze dei privati sia delle aziende. L’inaugurazione è prevista per sabato 21 marzo alle ore 9.00 e i festeggiamenti proseguiranno per tutto il fine settimana con speciali iniziative per i clienti. www.bricofer.it

Gli eventi che funzionano: Hardware Sell&Buy da Zangrillo Distribuzione
10/03/2015
Zangrillo Distribuzione conferma di essere una realtà di riferimento per il centro sud in grado di cogliere le opportunità del mercato, anche in un momento non facile, di crescere e innovare. Ottima infatti la risposta di ferramenta al dettaglio ed aziende al suo evento del 19 aprile a Formia, dove le iscrizione sono in continua crescita. Per informazioni info@zangrilloday.com. www.zangrillo.it

Futuri pollici verdi con Bricofer
06/03/2015
Bricofer azienda italiana nel settore del fai da te, presenta una interessante e divertente iniziativa. Si chiama Io Semino ed ha l’obiettivo di avvicinare i bambini al mondo del giardinaggio. Il weekend del 7-8 e 14-15 marzo Bricofer ospiterà in alcuni dei suoi punti vendita dei corsi di semina rivolti ai più piccoli. Mirko Pulcinelli, responsabile ufficio vendite di Bricofer Italia commenta “I bambini oggi hanno poche occasioni di entrare in contatto con la natura e Bricofer ha dunque organizzato questa serie di incontri con lo scopo di avvicinare i più piccoli al mondo della natura attraverso il giardinaggio, un hobby divertente e a basso costo perfetto per passare qualche ora all’aperto, magari insieme ai nonni”. Ai partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione e un kit omaggio per preparare un’altra semina. Tutte le informazioni su www.bricofer.it

Dlgs efficienza energetica, bozza tra plausi e critiche.
30/05/2014
Pareri discordanti ha ricevuto la pubblicazione della bozza del dlgs efficienza energetica, il provvedimento che recepisce la nuova direttiva comunitaria in tema di gestione razionale dell’energia. Plausi da chi considera il futuro dell’energia proprio nel risparmio energetico. Lo schema di decreto legislativo sull’efficienza energetica varato il 21 maggio in Consiglio dei Ministri mette a disposizione per i prossimi sette anni circa 800 milioni per promuovere l’efficienza energetica ed è visto come buon inizio su cui, però, si può ancora lavorare, soprattutto se si considera che nei fondi strutturali europei 2014/2020 sono previste risorse ancora più ingenti. Più critico è invece il Coordinamento Free, che denuncia la presenza nel testo dello schema di decreto legislativo due commi “non pertinenti”. In realtà, i tratti evidenziati dall’associazione non solo non avrebbero nulla a che vedere con l’oggetto del provvedimento, ma addirittura chiederebbero una modifica di due elementi clou dell’attuale normativa per il mercato elettrico: il meccanismo con il quale si forma il prezzo all’ingrosso del kWh e la tariffa per i consumatori tutelati.

Roma: attuazione di una nuova economia, appello degli studenti.
26/05/2014
In vista del primo Salone della Csr e Is (Corporate Social Responsibility e Innovazione Sociale) di Roma, che si terrà nelle aule di Luiss Guido Carli il 4 giugno gli studenti di Luiss e Tor Vergata lanciano un appello per l'attuazione di nuove politiche del lavoro incentrate su cooperazione, start-up giovanili, low-profit. Vengono proposte azioni concrete. Fiscalità agevolata, opportunità di sperimentazione delle proprie capacità personali, equity crowdfunding, meritocrazia e dialogo diretto tra giovani e aziende sono alcune delle strade indicate dagli studenti. L'appello, promosso e sottoscritto dall'associazione Next - Nuova Economia X Tutti, dalle università Luiss Guido Carli e Tor Vergata di Roma e dall’associazione studentesca Luiss Sostenibile, verrà consegnato ufficialmente al ministro Poletti, durante l'appuntamento di chiusura dei lavori.

La "dieta" di Enea.
22/05/2014
Per sei mesi l'Enea ha coinvolto i suoi dipendenti in una particolare "dieta dell'ascensore" aderendo alla campagna di sensibilizzazione "No lift Days – Giornate senza Ascensore”. Si richiedeva ai partecipanti di utilizzare le scale al posto degli ascensori, allo scopo di risparmiare energia. Al termine della sperimentazione è emerso che il consumo finale di energia connesso all’uso degli ascensori dell’edifico ha subito una riduzione compresa fra il 25 e il 30%, passando da 10 kWh/giorno per ascensore a 6,8 kWh/giorno. A ciò si aggiunge un significativo miglioramento dello stato di salute dei volontari (sottoposti a misure cardiometaboliche durante la salita e la discesa delle scale presso la sede, nonché a test di forza degli arti inferiori): è sceso lo sforzo e il picco della pressione arteriosa (sia sistolica che diastolica: -5% e -2 % rispettivamente), rilevata immediatamente dopo l’ascesa di 6 piani di scale, mentre è aumentata la velocità di salita delle scale (3.5%).

Per incontrare il cittadino: digitalizzazione dell'INPS.
19/05/2014
Il processo di digitalizzazione dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e della telematizzazione dell’offerta dei suoi servizi prosegue, secondo i principi dettati dalla legge 122/2010, avvicinandosi sempre più alle esigenze del cittadino grazie soprattutto all’approdo sulle piattaforme mobile e sui social networks. Il risparmio che ne è conseguito, ad esempio nel 2012, è stimabile tra 1 e 1,5 miliardi di euro; 429 milioni di visite annue nel 2013, un incremento del 44% rispetto al 2012, 4,5 miliardi di pagine viste e un traffico di 348 terabyte di banda usata. L'invio di circa 200.000 PEC (messaggi di posta elettronica certificata) in sostituzione di alcune raccomandate cartacee ha portato nel 2012 a un risparmio di spese postali pari a circa 520.000 euro. Nel 2013 sono state inviate 245.000 PEC, con risparmio di oltre 630.000. Il risparmio potenziale usando solo PEC è di circa 18 milioni di euro.

Coldiretti: crescono le foreste ma +25% di import per legna da ardere.
14/05/2014
La Coldiretti, in occasione della conferenza stampa del Corpo forestale dello Stato sul tema "Evoluzione delle foreste italiane in un Paese che cambia" ha evidenziato che, con la crisi e l'elevato prezzo dei combustibili, in Italia c'è stato un aumento record del 25% delle importazioni di legna da ardere nel 2013 rispetto all'anno precedente. Il nostro Paese, con l'importazione di ben 3,8 miliardi di chili di legna da ardere nel corso di tutto il 2013, è diventato il primo importatore mondiale di legna da ardere. L'industria italiana delle stufe a legna, delle caldaie e pellets soddisfa oltre il 90 per cento della domanda sul mercato interno mentre destina quasi un terzo della produzione nazionale alle esportazioni. Si rende quindi necessario rilanciare la gestione dei boschi che, oltre alle valenze territoriali, sociali e paesaggistiche, potrebbero fornire biomassa ottenuta con metodi sostenibili sia nella produzione che nel taglio. La nuova stima della superficie forestale risulta di quasi 11 milioni di ettari, con un aumento di oltre 600 mila ettari rispetto a 9 anni fa evidenziata dal Corpo Forestale dello Stato.

Riciclo pannelli solari esausti con Cobat.
12/05/2014
Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) è elencato tra gli 11 soggetti che fanno parte del sistema di gestione e riciclo dei pannelli fotovoltaici esausti o rotti. L'ultimo aggiornamento delle normative che regolano l'argomento risale al marzo dell'anno scorso. Tra le novità più importanti, Cobat ha reso nota la possibilità per i proprietari di moduli fotovoltaici acquistati prima del 1° luglio 2012 e non ancora installati di essere registrati nel proprio sistema di tracciabilità, garantendo così l’accesso al sistema di incentivazione predisposto dal GSE (Gestore Servizi Energetici) e la conseguente manleva dalle responsabilità per la gestione del fine vita.
il sito di Cobat

Cassino nuovo polo Alfa Romeo?
05/05/2014
Domani Sergio Marchionne presenterà ad Auburn Hills, il quartier generale americano di Fiat Chrysler Automobiles, il piano triennale di sviluppo e c'è grande attesa perché si ufficializzi che il grande stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, a tre chilometri dal Comune laziale di Cassino, diventi il nuovo polo Alfa Romeo. Il rilancio della fabbrica - che ora produce tre modelli (Alfa Giulietta, Lancia Delta e Fiat Bravo) e che in passato ha sfornato, tra gli altri, 126, 131, Ritmo, Tipo, Stilo e Croma - è fondamentale per il territorio, e il fatto che sia arrivato il suo momento, dopo tanta cassa integrazione e non poche incertezze, viene accolto da istituzioni e sindacati con un sospiro di sollievo.
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SACAR DUE SRL
Categoria: Servizi
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CENTURY ITALIA
Categoria: Produzione
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BOT LIGHTING SRL
Categoria: Produzione
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CAVATORTA
Categoria: Produzione
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Gamma Pannelli Panopro
Azienda: CAVATORTA
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WORK LIGHT & HEAD LIGHT con sensore: luce professionale per ogni intervento
Azienda: BOT LIGHTING SRL




















