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12/02/2026 Ducati e WD-40: accordo per il post-vendita in Italia
La collaborazione tra Ducati e WD-40 si estende alla rete ufficiale italiana: i prodotti professionali del brand statunitense entrano nei concessionari per supportare manutenzione e assistenza post-vendita, portando nelle officine l’esperienza maturata nel racing internazionale.
Qualità, affidabilità e performance sono valori fondamentali per Ducati, in pista come in officina. Da questa visione condivisa nasce il rafforzamento della partnership con WD-40, azienda statunitense specializzata in prodotti per la manutenzione professionale e già Partner Tecnico di Ducati Corse in MotoGP e nel mondo Cross. L’accordo entra ora ufficialmente nel post-vendita Ducati, con l’obiettivo di supportare il lavoro quotidiano delle officine e garantire standard sempre più elevati di manutenzione moto all’interno dei concessionari Ducati in Italia.
Prodotti WD-40 nei concessionari Ducati italiani
Per la prima volta, una selezione di prodotti professionali WD-40 sarà disponibile presso la rete ufficiale Ducati italiana. Si tratta di soluzioni studiate per la cura e la manutenzione delle moto, in linea con gli elevati standard qualitativi richiesti dal brand di Borgo Panigale. L’iniziativa consente ai concessionari Ducati di offrire ai propri clienti prodotti affidabili, già testati in ambito racing e coerenti con l’esperienza maturata nel mondo delle competizioni internazionali.
Dalla pista all’officina: l’esperienza Ducati Corse al servizio dei Ducatisti
La partnership nasce nel mondo racing, dove affidabilità e performance sono determinanti. L’esperienza maturata accanto a Ducati Corse in MotoGP viene ora trasferita al servizio after sales, con un impatto diretto sulla qualità della manutenzione moto nelle officine ufficiali.
Come sottolinea Stefano Errico, Global Business Partnerships Manager, After Sales & Global Marketing Ducati: “La collaborazione con WD-40 si inserisce nella strategia di sviluppo del business After Sales Ducati in Italia, con l’obiettivo di supportare la rete di concessionarie attraverso partnership solide e soluzioni di qualità riconosciuta. Insieme vogliamo creare valore per i dealer e garantire ai Ducatisti un’esperienza di manutenzione e cura della moto sempre allineata agli standard del brand.”
Anche WD-40 conferma il valore strategico dell’accordo. Gabriele Sergio, General Manager Italy & Adriatic Region di WD-40 Company, dichiara: “Essere presenti al fianco di Ducati Corse significa operare in contesti in cui affidabilità e qualità sono determinanti. Estendere la partnership alla rete dei concessionari Ducati significa supportare concretamente il lavoro delle officine e offrire ai clienti finali l’opportunità di scegliere prodotti WD-40 in linea con gli elevati standard di performance offerti negli store Ducati.”
11/02/2026 Scarica il poster dei distributori di ferramenta 2026
L'ultimo numero di iFerr magazine ospita la settima edizione del Panel Distributori di Ferramenta 2026, analisi che viene pubblicata ogni anno e confronta i bilanci ufficiali dei distributori del settore, sottolineando anche i trend di crescita o di flessione. Anche quest'anno, in allegato alla rivista numero 131 di iFerr di febbraio, è presente il Poster dei Distributori 2026, attraverso il quale è possibile individuare le sedi di tutti i principali grossisti e le relative regioni di distribuzione all'interno del territorio italiano.
La mappa è disponibile per il download gratuito in formato stampabile: https://iferronline.com/documenti/MappaDistribuzione2026.pdf
11/02/2026 San Marco Group č Special Partner dell'Umana Reyer
Un accordo che unisce due eccellenze del territorio veneziano, accomunate da valori condivisi come innovazione, sostenibilità e attenzione alle persone.
L’Umana Reyer Venezia annuncia una nuova e prestigiosa partnership con San Marco Group, che entra ufficialmente a far parte del progetto orogranata in qualità di Special Partner. Fondata nel 1937 a Marcon (VE), San Marco Group è oggi una delle principali aziende in Italia nella produzione e commercializzazione di sistemi vernicianti per l’edilizia. Con quasi 90 anni di storia, la società rappresenta un punto di riferimento del Made in Italy nel mondo, esportando i propri prodotti in oltre 100 Paesi.
Tradizione e innovazione sono i pilastri su cui si fonda la crescita del Gruppo, che pone al centro della propria strategia aziendale la sostenibilità, il benessere delle persone e la valorizzazione del territorio, principi pienamente condivisi con il progetto sportivo dell’Umana Reyer.
Valori comuni tra impresa e sport
“Passione, team working e obiettivi chiari. San Marco Group ha scelto di fare squadra con la Reyer perché si riconosce in valori comuni al mondo sportivo e in una visione d’impresa dinamica, protesa verso il futuro. Il progetto di questo Club mette al centro i giovani e promuove l’inclusione con un lavoro straordinario sul territorio. Crediamo nello sport che ispira e forma, aiutando a crescere persone capaci di affrontare le sfide con determinazione, rispetto delle regole e spirito di coesione: per questo lo sosteniamo da sempre”, spiega Pietro Geremia, Presidente e AD del Gruppo.
Reyer Venezia: una partnership strategica per il futuro
Grande soddisfazione anche da parte del Presidente dell’Umana Reyer, Federico Casarin: “Siamo felici di accogliere San Marco Group in Reyer, un’eccellenza che unisce radici nel territorio e visione internazionale. Ci legano la stessa cura per le persone e l’attenzione ai dettagli. Ringraziamo l’azienda per la fiducia e siamo orgogliosi di questa partnership, che abbracciamo con entusiasmo in ogni suo aspetto”.
“La collaborazione – prosegue Casarin – rappresenta anche uno strumento di aggregazione per i collaboratori di San Marco Group. Siamo convinti che insieme intraprenderemo un percorso importante, capace di portare grandi soddisfazioni”.
10/02/2026 Il nuovo numero di iFerr č online
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul numero di febbraio della rivista b2b (iFerr n°131).
Su questo numero spicca la rubrica iVip con l’annuncio di Rocco Siffredi come volto della prossima edizione di SiFerr: il 17 maggio sarà a Napoli per incontrare visitatori e fan, trasformando la fiera in un’esperienza che unisce intrattenimento, passione e business.
Sabato 21 e domenica 22 febbraio Expo Machieraldo si presenta con un format rinnovato ma fedele alla propria identità: business, formazione e intrattenimento si fondono a MalpensaFiere tra novità di prodotto, offerte esclusive, workshop certificati e ospiti d’eccezione.
Ampio spazio anche agli approfondimenti In Primo Piano, a partire dall’intervista a Domenico Bracone di Fox & Patton Co.K., che analizza il tema della credibilità aziendale, sottolineando l’importanza di organizzazione, competenze gestionali, risultati concreti e certificazioni chiave come ISO 9001:2015 ed EFRMS 14:2019. Sempre in Primo Piano, Guido Ferrari racconta la strategia di Crown Tools, fondata su distribuzione strutturata, servizio e ascolto del mercato, rafforzata da un magazzino europeo in Italia e da una rete di assistenza capillare.
L’innovazione tecnologica è al centro della rubrica AiFerr, che raddoppia e propone due letture complementari: da un lato AiFerrnando e l’intelligenza artificiale, dall’altro contenuti social inediti, tra curiosità, anteprime e ironia tech, disponibili su carta e online. In ambito comunicazione, la rubrica iMarketing approfondisce l’uso di WhatsApp come strumento di micro-servizi ricorrenti per la ferramenta, capace di migliorare il lavoro quotidiano e rafforzare la relazione con il cliente.
Non mancano i Focus sulle realtà del settore: Techno Trade Group, con le sue 51 aziende aggregate sul territorio nazionale; 4Trust, unico distributore in Italia delle scarpe da lavoro Abarth, che amplia la presenza in ferramenta e brico; il Consorzio MADE4DIY, che riunisce 52 aziende produttrici e un network di 60 realtà. Luca Gaudenzi spiega come il Consorzio favorisca la condivisione di contatti, informazioni e opportunità nei mercati Brico e Garden.
Grande attenzione anche al retail specializzato: dalle storie di successo raccontate in iStory, come l’esperienza di Rosatifer, fino ai casi di Ghe.Ba.Gas in Valtellina e Brico io, dove Paolo Micolucci traccia un bilancio positivo del 2025 e anticipa gli obiettivi 2026, tra rinnovo dei layout, corner specializzati e verticalizzazione dell’offerta tecnica.
Chiude il numero lo Speciale dedicato ai grossisti della ferramenta, giunto alla settima edizione: un’indagine approfondita basata sulla lettura dei fatturati e sulle loro dichiarazioni in merito ai trend di crescita o flessione del 2025 rispetto al 2024. Con il supporto di Fox & Patton Co.K. e la competenza di Domenico Bracone, viene introdotto per la prima volta anche il calcolo dell’EBITDA, offrendo un nuovo indicatore strategico per valutazioni e decisioni aziendali.
E molto altro ancora con i nostri iPartner!
10/02/2026 Tecnomat aderisce a "M'illumino di Meno" 2026
Confermata l'adesione della catena alla XXII edizione di “M’illumino di Meno”, la campagna nazionale promossa da Rai Radio2 e Caterpillar dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili. L’edizione 2026, che diventa simbolicamente “M’illumino di Scienza”, mette al centro il ruolo della ricerca scientifica e delle competenze tecniche nella transizione ecologica.
In occasione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, il prossimo 16 febbraio, Tecnomat anticiperà alle ore 18:00 lo spegnimento delle insegne di tutti i punti vendita presenti sul territorio nazionale. Un gesto concreto e visibile che rappresenta una strategia aziendale strutturata e continuativa orientata all’efficienza energetica.
La scienza come motore della sostenibilità
Il motto dell’edizione 2026, “Ascolta, si fa scienza”, sottolinea l’importanza della ricerca scientifica per individuare soluzioni sostenibili nella produzione e gestione dell’energia, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. Una visione che Tecnomat condivide e applica quotidianamente attraverso azioni misurabili e certificate.
I negozi Tecnomat sono gestiti secondo lo standard ISO 50001, che garantisce un utilizzo razionale dell’energia, e nove punti vendita hanno già ottenuto la certificazione BREEAM In-Use, il protocollo internazionale per la valutazione e il miglioramento della sostenibilità degli edifici.
Soluzioni tecnologiche per la transizione energetica della casa
L’impegno di Tecnomat si estende anche all’offerta commerciale, pensata per rendere accessibili a professionisti e privati le tecnologie per l’efficienza energetica e la transizione abitativa. L’azienda si propone come partner tecnico affidabile, offrendo soluzioni innovative al miglior prezzo di mercato, tra cui: impianti fotovoltaici di ultima generazione, pompe di calore ad alta efficienza, materiali isolanti ad alte prestazioni e sistemi smart home per il controllo dei consumi e la gestione intelligente dell’energia. In questo modo, la scienza diventa applicazione concreta, traducendosi in risparmio energetico reale, riduzione delle emissioni e minore impatto ambientale.
A ribadire il valore dell’iniziativa è Francesco Barbera, Energy Manager di Tecnomat, che evidenzia il ruolo centrale della consapevolezza energetica: “L’adesione a M’illumino di Meno rappresenta un importante momento di sensibilizzazione collettiva e rafforza un impegno che portiamo avanti tutto l’anno: privilegiare le fonti rinnovabili, combattere gli sprechi e rendere ogni collega un attore consapevole delle scelte energetiche e delle loro conseguenze sull’ambiente e sulle future generazioni.”
09/02/2026 Utility Diadora lancia la maxi campagna di comunicazione Vortex
A pochi mesi dal lancio ufficiale, Utility Diadora avvia una maxi-campagna di comunicazione dedicata a Vortex, la nuova calzatura antinfortunistica che unisce innovazione, performance e design ispirato al mondo dello sport.
Al centro della campagna c’è uno spot video che racconta il dialogo tra due mondi solo apparentemente lontani: sport e lavoro. Grazie al know-how di Utility Diadora, questi universi si avvicinano e si fondono, condividendo la stessa logica di preparazione, determinazione e performance. Protagonisti dello spot sono Larissa Iapichino e Ducati Corse con Marc Márquez, simboli di eccellenza e impegno ai massimi livelli. I gesti, la concentrazione e la forza mentale dei due campioni diventano metafora dei valori incarnati da Vortex, la scarpa da lavoro pensata per chi affronta ogni giorno sfide professionali ad alte prestazioni.
Una pianificazione media cross-mediale ad alta visibilità
La campagna Vortex prevede una pianificazione cross-mediale ad ampia copertura. Il fulcro sarà la TV, con una presenza strategica sulle reti Mediaset in Prime Time, incluso il formato simultaneo “All 21” e il posizionamento all’interno di programmi di punta come La Ruota della Fortuna, i principali TG, i notiziari sportivi e l’inizio partita dei quarti di finale di Coppa Italia.
La strategia si estende anche alla TV in streaming su DAZN, alle radio nazionali, alla stampa quotidiana e a una solida presenza digital, per rafforzare la visibilità del brand e consolidare il posizionamento di Utility Diadora come punto di riferimento nel settore delle scarpe antinfortunistiche ad alte prestazioni.
Guarda lo spot al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=g24MHebmefU&t=4s
05/02/2026 iRetail #iFerr 130 | Piccole ferramenta, grandi relazioni
Per Paolo Guaitani la vera forza dei negozi locali è la relazione diretta: ricordarsi delle preferenze dei clienti, consigliare il prodotto giusto e risolvere problemi concreti trasforma la ferramenta in un luogo di fiducia, difficile da sostituire con un clic online.
In un contesto in cui gli e-commerce continuano a crescere e a dominare sul piano dei prezzi e dell’assortimento, i piccoli negozi di ferramenta possono ancora distinguersi puntando su ciò che il digitale non è in grado di replicare: la relazione personale con il cliente. Conoscenza diretta delle esigenze, presenza fisica sul territorio e uso consapevole della tecnologia diventano leve strategiche per trasformare la vendita locale in un’esperienza di valore.
Ne parla Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, in un’intervista che mette in luce approcci concreti per aiutare le ferramenta indipendenti a competere con i grandi marketplace online, andando oltre la semplice logica del prezzo.
Personalizzazione del servizio: conoscere le persone, non i “target”
Secondo Guaitani, il vero punto di forza dei negozi di ferramenta è la conoscenza diretta dei clienti. A differenza degli algoritmi dell’e-commerce, il negoziante sa chi ha davanti: ricorda acquisti precedenti, abitudini, contesti reali di utilizzo. È da qui che nasce una personalizzazione autentica del servizio, fatta di consigli onesti, soluzioni su misura e attenzione ai dettagli che fidelizzano nel tempo.
Il valore del negozio fisico nella vendita di ferramenta
La presenza fisica del negozio diventa un vantaggio competitivo quando la ferramenta smette di essere solo un punto vendita e si trasforma in un luogo dove si risolvono problemi concreti. Toccare i prodotti, confrontarli, ricevere spiegazioni immediate e uscire con una soluzione pronta all’uso sono elementi che rendono il negozio fisico insostituibile rispetto alla vendita online.
Tecnologia e contatto umano: un equilibrio possibile
La tecnologia, se usata correttamente, può rafforzare il rapporto con il cliente. Strumenti semplici come WhatsApp, una scheda Google aggiornata, social network utilizzati in modo informativo e autentico permettono alle ferramenta di restare visibili e accessibili, senza rinunciare alla dimensione umana. Il digitale diventa così un supporto alla relazione, non un suo sostituto.
Partnership locali e radicamento nel territorio
Un altro elemento chiave è il radicamento territoriale. Le collaborazioni con artigiani, installatori, manutentori, ma anche con scuole e centri di formazione, rafforzano il ruolo della ferramenta come punto di riferimento per il quartiere. Iniziative condivise, eventi tematici e laboratori pratici contribuiscono a creare valore e a differenziarsi dai grandi e-commerce, estranei alla vita locale.
Fidelizzazione e servizi aggiuntivi oltre la guerra dei prezzi
Competere esclusivamente sul prezzo è una strategia poco sostenibile per i piccoli negozi. La vera alternativa è puntare sulla fidelizzazione del cliente, attraverso servizi aggiuntivi come taglio chiavi, lavorazioni su misura, consegne locali e piccoli vantaggi riservati ai clienti abituali. Elementi che rafforzano il legame e rendono il negozio una scelta naturale, non occasionale.
Marketing locale: visibilità reale, non solo online
Il marketing locale per una ferramenta passa da azioni semplici ma efficaci: una presenza curata su Google Maps, una vetrina che racconta competenze e soluzioni, iniziative tematiche in negozio e contenuti social che mostrano il lavoro quotidiano. Raccontare i problemi risolti ogni giorno aiuta a comunicare il valore reale del negozio fisico rispetto all’e-commerce.
Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: https://iferr.com/sfogliabili/iFerrMagazine/2026/iferr-130/62/
05/02/2026 Catalogo Fervi n.48: oltre 8.700 soluzioni per il mercato MRO
La nuova edizione riunisce in un unico strumento oltre 8.700 soluzioni tra macchine, utensili e attrezzature professionali, con una struttura chiara e funzionale che agevola la scelta dei prodotti anche direttamente sul campo.
Il Catalogo FERVI n. 48 nasce per offrire un’esperienza di consultazione chiara, immediata ed efficace. L’azienda, punto di riferimento nella fornitura di macchine, utensili e attrezzature professionali, rinnova il proprio catalogo mantenendo un layout familiare ma migliorandone leggibilità e fruibilità. Con oltre 8.700 prodotti, il catalogo concentra in un unico strumento l’intera offerta FERVI, semplificando la selezione delle soluzioni direttamente sul campo e riducendo i tempi decisionali.
Un catalogo più chiaro, digitale e orientato all’operatività
Il nuovo Catalogo 48 si distingue per una struttura grafica ottimizzata, con gabbie visive che delimitano chiaramente le schede prodotto, nuove icone intuitive e un uso esteso dei QR code. Questi consentono di accedere rapidamente a video dimostrativi e contenuti di approfondimento digitale, inclusi i video di presentazione disponibili sul canale YouTube FERVI.
Tra le novità principali: pagine dedicate al nuovo showroom FERVI di Vignola e alle attività di showtour per rivenditori; una nuova sezione introduttiva per i dischi da taglio; icone aggiornate come “New” e la nuova “New Price”, che segnala variazioni di prezzo a vantaggio del cliente; accesso rapido ai dettagli degli utensili manuali nei termoformati tramite QR code.
Gamma aggiornata e proposta sempre più specializzata
L’aggiornamento del Catalogo FERVI 48 riguarda anche l’offerta prodotto: 249 nuovi articoli sono stati inseriti, mentre altri sono stati redistribuiti nei cataloghi delle aziende del Gruppo, come Vogel Germany, per garantire una proposta ancora più coerente e specializzata.
Il nuovo Catalogo FERVI n. 48 è disponibile per il download e la consultazione online su www.fervi.com
04/02/2026 Pagano Fiori amplia la produzione con nuove serre tecnologiche
Prosegue il percorso di sviluppo industriale dell'azienda, puntando su un incremento della capacità produttiva e su una struttura organizzativa sempre più solida.
Le nuove serre tecnologiche di Pagano Fiori sono state realizzate con sistemi all’avanguardia in grado di garantire un controllo preciso dei cicli colturali. Questo approccio consente di ottenere standard qualitativi uniformi, una maggiore efficienza produttiva e una gestione ottimizzata delle risorse. La produzione comprende piante verdi e piante fiorite, sviluppate secondo criteri produttivi strutturati e pianificati.
Sviluppo dell’area produttiva e valorizzazione della filiera locale
Il progetto produttivo si sviluppa all’interno di un’area in fase di progressivo ampliamento ed è affiancato da collaborazioni con aziende di produzione del territorio. L’obiettivo è rafforzare la filiera florovivaistica, valorizzare il prodotto nazionale e promuovere un modello produttivo attento alla sostenibilità ambientale e all’uso responsabile delle risorse.
Un’organizzazione strutturata al servizio della distribuzione
Pagano Fiori opera come azienda strutturata al servizio delle catene di vendita al dettaglio, grazie a un’organizzazione integrata che unisce produzione, gestione degli assortimenti e logistica centralizzata. Questo modello consente di rispondere in modo efficiente alle esigenze del mercato, garantendo continuità e affidabilità nelle forniture.
Continuità generazionale e sviluppo industriale
Le radici dell’azienda risalgono agli anni Settanta, quando Cosimo Pagano ha avviato l’attività nel settore florovivaistico. Oggi il progetto produttivo è guidato da Francesca Pagano, che coordina lo sviluppo delle nuove serre e l’organizzazione delle attività colturali, in un’ottica di continuità generazionale e rafforzamento industriale.
03/02/2026 I numeri che contano: torna il Panel Distributori di Ferramenta 2026
Sul prossimo numero di iFerr magazine arriva la settima edizione del Panel Distributori di Ferramenta, con un’analisi approfondita dei principali grossisti del settore. Come si è chiuso il 2024? Che direzione ha preso il 2025? E quali indicatori aiutano davvero a leggere le performance aziendali?
Con il supporto di Fox & Patton Co.K. e la competenza di Domenico Bracone, il Panel si arricchisce quest’anno di un’importante novità: per la prima volta viene presentato il calcolo dell’EBITDA e l'indicatore di performance EBITDA del settore ferramenta in Italia, offrendo un riferimento concreto per orientare strategie di crescita e valutazioni aziendali.
Clicca sul link e leggi in anteprima il Panel Distributori di Ferramenta 2026: https://mamusrl.com/images/sfogliabili/speciale-distribuzione-italia-2026/
Focus > i-Commerciali
iCommerciali #iFerr 130 | Supportare i clienti nella ricerca di nuove possibilitą
07/01/2026
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Comotti, agente settore ferramenta, utensileria e industria in Lombardia e Concetto Caruso, agente plurimandatario per Elematic/Spit, Fitt, Nettuno, Delta Plus ed Ecova per la Sicilia Orientale.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2026.
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iCommerciali #iFerr 129 | Reagire seguendo le evoluzioni del mercato
05/12/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Rosario Roberto Valastro, agente Bulova, Ima, Italchimici, Montecolino e Sola per la Sicilia orientale e Giuseppe Chirichilli, agente Zippo per il Lazio.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 128 | Tra visioni e nuove strategie
29/10/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alberto Da Re, socio fondatore di Alpina Rappresentanze e Giuseppe Milanesi, agente di Base Protection, Guanti ATG, Siggi Group, Farma+, Dunlop e Gardening per la Lombardia.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 127 | Di padre in figlio: il mestiere nel DNA
24/09/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Antonino Celona, agente di commercio plurimandatario nel settore ferramenta, edilizia e brico e Emmanuel Celona, agente di commercio plurimandatario nel settore ferramenta, edilizia e antinfortunistica specializzata.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 126 | Enzo De Rosa vs Roberto Coletta
22/07/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Enzo De Rosa, agente di Dierre per la Campania e Roberto Coletta, funzionario Stabila per il Centro-Sud Italia.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 124 | Marco Marcello Trazzi vs Luca Lomele
20/05/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Marco Marcello Trazzi, agente Italia per Milla e Luca Lomele, DIY & professional channel sales manager di Arexons.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 123 | Alessandro Mapelli vs Fabrizio Venturelli
08/05/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Mapelli, agente per Bergamo, Brescia e Lodi e rispettive province di Handy-Officine Piazza e Fabrizio Venturelli, responsabile commerciale Italia di Defence System 2.0
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 122 | Nicola Pizzi vs Giacomo Donolato
14/04/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Nicola Pizzi, sales manager Italia di Grinding&Flexovit (Saint-Gobain Abrasivi) e Giacomo Donolato, socio dell'agenzia Donolato Rappresentanze sas (Agenzia plurimandataria di Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige)
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025
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iCommerciali #iFerr 119 | Paolo Bucci vs Stefano Fratti
29/11/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Paolo Bucci, agente ferramenta-utensileria-edilizia in Abruzzo e Molise, e Stefano Fratti responsabile vendite per il Centro Italia di Stabila.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2025.
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iCommerciali #iFerr 118 | Giuseppe Calabrese vs Paolino Franzese
24/10/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Giuseppe Calabrese, area manager sud di Ernesto Vianello, e Paolino Franzese, agente per la Campania di Fratelli Vitale.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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iCommerciali #iFerr 117 | Il sostegno di cui il retailer ha bisogno
08/10/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Raimondo Paternò, agente plurimandatario di Za', Facal, Telwin, Valex, Annovi Reverberi, Far, Terry, Officine Polieri, Keyline, Stark, Securemme, e Daniele Margiotta, agente per la Sicilia Occidentale (Palermo) di Beta Utensili.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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iCommerciali #iFerr 116 | Visione internazionale e professionalitą
21/08/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Stefano Leotta, channel manager Italia di Betafence Italy, e Fabio Sarno, agente per la Campania di Saint-Gobain Abrasivi.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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Lorenzo Rollo e Luca Galimberti - Alleati per un business vincente
26/06/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Lorenzo Rollo, sales manager Italy di Utility Diadora, e Luca Galimberti, agente per le zone di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza Brianza e Milano di Handy Officine Piazza.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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Gianluca G. D'Auria - Il servizio al centro della vendita
14/03/2023
Gianluca G. D'Auria è il responsabile commerciale di Sigi&Agi srl, agenzia di rappresentanze da lui creata con un modello operativo all'avanguardia.
In un settore sempre più veloce e digitalizzato vendere non basta più e, proprio per questo motivo, punta a offrire un servizio a 360°.
iFerr: Quali sono i punti di forza di questo servizio?
G.D.: Il nostro lavoro non si limita alla chiusura dell'ordine, ma seguiamo tutto quello che ruota intorno all'ordine stesso, dall'inserimento a sistema fino al monitoraggio della spedizione. Con le aziende mandanti abbiamo instaurato un rapporto di reciproca collaborazione: il loro customer service si interfaccia con il nostro, in modo da risolvere a monte eventuali problematiche prima che ricadano sul business dell'azienda.
iFerr: Bisogna fare formazione per tenersi aggiornati?
G.D.: La formazione è importante per tutto il settore e a tutti i livelli. Noi organizziamo corsi presso le aziende che rappresentiamo o presso i clienti. E, a nostra volta, facciamo formazione internamente all'agenzia con dei coach esterni con i quali approfondiamo temi legati alla vendita, al problem solving e alla motivazione.
Leggi l'intervista completa sul nuovo numero di iFerr magazine. CLICCA QUI
Figlio d'arte
15/03/2021
Pasquale Stavola fa parte di una famiglia titolare da oltre quarant’anni di un’importante agenzia a Napoli che rappresenta una ventina di aziende nei settori ferramenta, brico, garden ed edilizia. Ecco come vive il suo mestiere e l’analisi che fa di questo periodo.
iFerr: Qual è la sua storia personale?
Pasquale Stavola: Ho 34 anni e sono napoletano. La mia storia lavorativa inizia presto, dopo il Liceo, e si intreccia fin da subito con quella dell’Agenzia della mia famiglia. La Stavola Rappresentanze nasce oltre 40 anni fa grazie soprattutto all’intraprendenza di mio zio Giovanni. Con lui ha da sempre collaborato mio padre Salvatore. La loro attività comincia nella celebre Piazza del Mercato di Napoli, crocevia strategico di scambi commerciali della città partenopea, dove entrano in contatto con aziende e artigiani del settore ferramenta. Grazie alla loro tenacia e alla loro abilità nel vendere ricevono molte offerte per diventare agenti.
Quando nel 1986 prende avvio il CIS di Nola, grande sistema di distribuzione commerciale dove oggi operano quasi 300 realtà imprenditoriali, Salvatore e Giovanni Stavola, insieme a un terzo fratello, Massimo, acquistano un ufficio e aprono l’agenzia di rappresentanza. L’obiettivo è di diventare un punto di riferimento per le aziende attive nei settori brico, ferramenta, garden ed edilizia.
Tornando alla mia storia, conclusi gli studi liceali, sono entrato subito in ufficio occupandomi degli aspetti amministrativi e gestionali del lavoro. Progressivamente ho imparato a conoscere bene i prodotti e i clienti. Con mio padre ho appreso le tecniche di vendita sul campo. Nel frattempo mi sono laureato in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli. Adesso l’agenzia è composta dai fondatori, da mio cugino Simone – lui si occupa dei contatti con l’estero – e da me, che sono il più piccolo tra loro. In sostanza siamo tutti venditori. È una propensione che abbiamo nel DNA.
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Passione di famiglia
15/04/2021
Nicola Romanelli è agente monomandatario dell’azienda De Santis Nicola srl, parte del gruppo Ferritalia. Il suo amore per il mestiere è nato in tenera età, da dietro il bancone della ferramenta dei suoi genitori.
iFerr: Partiamo dalla sua storia. Com’è diventato un agente di commercio e per chi lavora oggi?
Nicola Romanelli: Fin dall’età di 9 anni ho cominciato a dare una mano ai miei genitori nella ferramenta di famiglia durante le vacanze scolastiche, facendo esperienza con la duplicazione delle chiavi, i sistemi tintometrici e con tutto ciò che attiene al mondo del fai da te e del colore. Crescendo, subito dopo il percorso scolastico, ho iniziato a lavorare a tempo pieno nel negozio. Si può dire che la passione per questo settore sia maturata proprio nella mia adolescenza.
Ogni giorno osservavo e ammiravo i rappresentanti che arrivavano con i loro abiti eleganti, le auto di lusso e con il loro savoir-faire di chi è esperto del mestiere. Tutto mi affascinava. Fu così quindi che, armato dell’amore per questo mercato e del know how armai acquisito in tanti anni nel punto vendita, all’età di 32 anni, quindi nel 2006, mi sono rivolto all’azienda De Santis Nicola srl che cercava un nuovo agente. Ho fatto il colloquio e sono stato assunto subito per ricoprire la zona scoperta e da novembre di quell’anno sono diventato agente di commercio monomandatario di questa società, protagonista nella distribuzione di prodotti di ferramenta in Puglia e associata al gruppo Ferritalia.
iFerr: Quanti sono i suoi clienti e quale la sua area di competenza? Che caratteristiche ha il territorio in cui lavora
N. R.: Il mio portafoglio attuale è composto da circa 45 clienti di cui il 30-35% rappresenta ed esprime “il grosso” del fatturato: sono cioè i miei clienti “più importanti”. Dal punto di vista geografico la mia zona si estende nella provincia di Bari e in quella di Taranto, dall’entroterra della Murgia barese fino alla costa jonica. Tra i clienti serviti vi sono negozi di ferramenta, farmagricole e magazzini edili. Naturalmente i prodotti acquistati variano in base alla tipologia di punto vendita, al territorio e alla clientela da loro servita.
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Una scommessa vinta
15/02/2021
Alessandro Maiorana è un agente plurimandatario, un raro esempio di professionista che svolge il suo lavoro sia per un grossista noto, come Fraschetti, sia per ben quattro aziende: Geko Tre Emme S.p.A; Cifo Srl; Spiver colorificio Srl e Groovy Srl. Un mestiere che ha scelto sfidando se stesso per il quale nutre una grande passione.
iFerr: Com’è diventato un agente?
A.M: Ho fatto una scommessa con me stesso ormai 13 anni fa, quando lavoravo presso le dipendenze di altri e sentivo di non realizzarmi completamente, di non sfruttare al meglio le mie capacità imprenditoriali e di decision making. Così ho scelto di mettermi in proprio, ho lasciato il posto di responsabile amministrativo e ho dato vita alla mia start up di successo come venditore.
Ho creduto fin da subito alle mie potenzialità, alla mia tenacia e, grazie alla perseveranza che mi contraddistingue e all’appoggio della mia famiglia, ho intrapreso il mestiere che volevo fare da sempre. Mi rivedo molto in quello che il mio Area Manager Andrea Cannarozzo ha scritto nel suo libro La fortuna di nascere venditore: “Se chiedi ad un bambino che lavoro farà da grande, difficilmente ti risponderà da grande voglio fare il venditore. Eppure nel mio caso era proprio ciò che volevo”.
iFerr: Quali sono i punti di forza dell’azienda in cui lavora?
A.M: I punti di forza delle aziende che oggi rappresento devono basarsi su dei requisiti fondamentali, senza i quali non accetterei mai il mandato di rappresentanza e sono: servizio, qualità e credibilità. Il servizio è alla base della nostra professione ed è indispensabile per fidelizzare il cliente e instaurare un rapporto duraturo nel tempo. Fornire un servizio all’altezza significa possedere qualità comunicativa, ossia saper ascoltare le problematiche del mercato che si evolve costantemente e reagire con tempestività alle richieste sia di tipo informativo sia in termini di rapidità di consegna. La qualità invece è il biglietto da visita: permette al cliente qualunque esso sia, diretto o utente finale, di avere fiducia in noi.
Infatti se gli proponessimo un articolo a un prezzo basso ma con poco valore, gli daremo la soddisfazione momentanea ed immediata di aver fatto un affare, ma alla fine non sarà contento. I clienti che mirano solo al miglior prezzo sono “effimeri”: noi dobbiamo mirare ad avere nel nostro portafoglio chi ci sceglie perché gli forniamo servizio e qualità. Ultimo punto di forza è senza dubbio la credibilità, importante compagna di viaggio, difficile da conquistare in tempi brevi. Ma deve essere il nostro obiettivo, anche se è una strada in salita e piena di insidie, difficile da mantenere e facile da perdere in pochissimo tempo.
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La struttura...fa la FORZA!
15/12/2020
Domenico Luzi è titolare dell’agenzia di rappresentanza Aedilia Promotion Srl di Pescara. I suoi clienti gravitano nel mondo ITS. Ecco la sua esperienza e perché, secondo lui, il lavoro di agente è destinato a fare ancora tanta strada.
iFerr: La sua agenzia è una Srl, una scelta insolita e piuttosto onerosa. Ci racconti come è nata Aedilia Promotion e le sue strategie.
Domenico Luzi: Nel 2014 io e il mio socio Walter Pongiluppi, entrambi con alle spalle un lavoro dipendente in ruoli commerciali – io come Area Manager per il Centro/Sud Italia per un’azienda e Walter come tecnico commerciale in Emilia-Romagna - abbiamo deciso di rilevare una società di rappresentanza attiva dal 2009 nelle Marche, Molise e Abruzzo che stava chiudendo.
Continuando nel nostro progetto, e credendo molto nella promozione, abbiamo assunto un ragazzo – Marco Di Liborio – come promoter che, dopo aver dimostrato tutto il suo valore e, condividendo in pieno la mission aziendale, è diventato anch’esso socio. Oggi della squadra fanno parte anche Paola Cilli, che segue tutto il lavoro del back office, e Simona Venditti, che si occupa del Molise, una regione spesso dimenticata ma che riteniamo invece possa portarci importanti risultati.
Ci siamo strutturati in questo modo per un motivo: veicolare l’immagine di una realtà solida a cui rivolgersi con fiducia. Certo, avremmo potuto fare scelte più semplici ed economiche ma crediamo fermamente nell’importanza di un’agenzia strutturata.
iFerr: Un progetto che state realizzando anche in tempi brevi…
D.L.: Facciamo parte della categoria di persone che credono fortemente nel ruolo dell’agente ma non come è stato inteso per molto tempo, ossia come un raccoglitore di ordini che fornisce poca assistenza al cliente sia prima che dopo la vendita. Per stare in piedi bisogna avere oggi un pacchetto notevole di mandati ma per poterli supportare ci vuole una struttura, che a sua volta ha dei costi elevati. Un cane che si morde la coda. Noi però abbiamo scelto di intraprendere questa strada e i risultati ci stanno dando ragione. Sono entrati clienti importanti e oggi abbiamo un peso importante nel nostro territorio. Ormai garantiamo una presenza capillare.
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Generazione Y
15/11/2020
Quando la saggezza fa rima con Millenials. Così è per Armando Catalano, un quasi trentenne che da cinque anni fa l'agente plurimandatario in Campania. Con le idee chiare e una buona cultura ha imparato ad affrontare ogni giorno la "giungla" del mercato.
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iFerr: Come sei diventato un agente di commercio?
A.C.: Ho 29 anni e sono agente da cinque. Mentre studiavo a L'Orientale di Napoli russo, inglese e francese, chiesi a uno zio se avesse la possibilità di introdurmi nella sua attività. ln accordo con la mia famiglia iniziai a lavorare nel suo ufficio, a patto di portare a termine gli studi. Era un agente di commercio plurimandatario nel settore della ferramenta, edilizia e forniture industriali. Ho iniziato così ad occuparmi di gestione e caricamento ordini. Una volta laureato, gli proposi di subentrare al posto di un suo collaboratore con il quale era in rottura.
Era scettico nel concedermi un parco clienti, perché non era sicuro che le zone sarebbero state coperte a dovere. Non avevo un'auto, né una partita Iva, ma soprattutto non avevo know how e competenze. "Lì fuori è una giungla", mi ripeteva in continuazione. Ma io non gli volevo dare retta: in tutti gli affiancamenti che avevo fatto sembrava sempre tutto semplice. Si entrava dal cliente, due chiacchere su calcio e donne e via con l'ordine, senza neanche accennare al prodotto.
Non capivo quale fosse la "giungla". Aprii di fretta la partita iva e acquistai una macchina senza sapere neanche quanto avrei guadagnato - 60 rate infinite senza anticipi. Mi fu affidato un ristretto parco clienti e cominciai a girare su e giù per la Campania. Le reverenze amicali svanirono nel nulla. Il red carpet e le collane floreali che accoglievano i miei colleghi durante gli affiancamenti furono d'improvviso sostituite da liane e arbusti ingarbugliati: avevo trovato la mia giungla.
Ogni visita era un buco nell’acqua, mi tartassavano di "non mi serve niente", "sei caro" prima di confrontare i prezzi. Il mio "sei caro" prima di confrontare i prezzi. Il mio italiano universitario veniva spazzato via insieme agli ultimi baluardi di valori scolastici attaccati alla mia coscienza. Eravamo nel post crisi e c'era tanto scetticismo, ancor più per faccette pallide e inesperte. Decisi di puntare sul post-vendita. Garantivo ai miei clienti una risoluzione ai problemi in tempi celeri ed immediati. Sono passati cinque anni dal primo giorno e fortunatamente apprendo sempre meglio le dinamiche che regolano il nostro mercato. Tappeti rossi e fiori neanche l'ombra ma almeno ora sulle liane comincio a saltellarci.
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La ferramenta nel cuore
15/10/2020
Luca Altieri è agente di commercio di VBS Srl, azienda del gruppo Ferritalia. Per lui la formula vincente per ottenere ottimi risultati commerciali è saper ascoltare e avere la flessibilità di cambiare quando è necessario.
iFerr: Com'è diventato un agente di commercio?
L.A.: Il mio interesse verso l'"hardware sell and buy" è nato nell'infanzia. Mio padre, infatti, aveva una ferramenta a Benevento e qui è cresciuta la mia passione verso l'affascinante mondo del fai da te, che ancora oggi nutro. Nonostante avessimo questo negozio, mio padre mi ha sempre spinto a cercare situazioni lavorative esterne in modo da maturare esperienze diverse. Dai miei 18 anni ho così ricoperto mansioni differenti. All'inizio ho lavorato come addetto alla vendita nel reparto ortofrutta di un supermercato; poi, mi sono trasferito nel Nord Italia, dove sono stato assunto alla Iveco di Suzzara, in provincia di Mantova, nel reparto collaudi e finitura.
Dopo due anni, sono tornato a casa e ho trovato un impiego nel noto pastificio Rummo di Benevento dove sono rimasto due anni. Finito questo contratto sono rimasto senza lavoro, ma un giorno ho incontrato rimasto senza lavoro, ma un giorno ho incontrato Umberto, storico agente dell'azienda Saratoga e frequentatore della ferramenta di mio padre. Grazie a lui ho potuto anche io cominciare a lavorare come agente per la stessa azienda nella zona di Avellino. Era il 2002.
Da subito mi sono sentito entusiasta per questo nuovo ruolo, un'avventura lavorativa che mi ha dato fin dall'inizio grandi soddisfazioni anche dal punto di vista umano della relazione con i clienti, i quali mi hanno sempre riconosciuto onestà e correttezza. Nel 2013 si è interrotta la formazione con Saratoga e mi sono ritrovato a fare una profonda riflessione sul futuro. Mi sono domandato se avrei voluto comunque continuare la carriera da agente di commercio e mi sono risposto in modo affermativo.
Mi sono quindi rimesso in pista con un distributore di ferramenta classico però mi mancava il "privat label" e ho puntato al "top", ossia a Ferritalia, gruppo cooperativo formato da imprese specializzate in ferramenta e utensileria che commercializza i marchi Maurer, Maurer Plus, Papillon e Yamato. Ho fatto così un colloquio con VBS srl, parte del gruppo Ferritalia, della storica famiglia Siniscalchi che da mezzo secolo è attiva nel settore ferramenta. Mi hanno accolto a braccia aperte. ln particolare sono rimasto colpito da Marco Siniscalchi che mi ha chiesto di poter venire a trovare mio papà di 90 anni, cliente dell’azienda quando era in vita il fondatore. Oggi ho un centinaio di clienti nella zona di Avellino.
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Intraprendere nuove sfide
15/06/2020
Dopo una lunga esperienza nel settore Garden con Makita Italia oggi Rosalba Surico è un'agente di vendita di LTF Spa. Ciò che ama di più di questo mestiere? L’adrenalina del commercio che definisce "quasi una droga". iFerr: Rosalba ci raccanti la sua storia e la strada che ha percorso per arrivare a fare l'agente di Rosalba Surico: Mi sono laureata alla Bocconi di Milano, specializzandomi in marketing. Il battesimo del lavoro è stato in SMH, multinazionale svizzera nel campo della orologeria dove ho ricoperto il ruolo di assistente marketing. Sono poi approdata in Makita ItaEa, leader nel settore degli utensili elettrici e a batteria e presente anche nel settore giardinaggio. Ho iniziato con il medesimo ruolo che avevo in SMH, anche se mi ero candidata per la posizione di marketing manager.
Quando ben due responsabili marketing hanno deciso di lasciare Makita mi sono proposta per la sostituzione e finalmente ho potuto mettere in luce le mie qualità. Sono poi stata il vice del direttore commerciale della divisione Giardino dove ho maturato una lunga esperienza. Ho lasciato Makita dopo 23 anni, in concomitanza dell’arrivo del nuovo amministratore delegato. dove ho maturato una lunga esperienza. Ho lasciato Makita dopo 23 anni, in concomitanza dell'arrivo del nuovo amministratore delegato.
Sentivo il grande desiderio di intraprendere nuove sfide. Sono passata così a essere Responsabile commerciale della società 'bea Srl, produttrice di macchine per il giardino. È stato un periodo fondamentale perché ho avuto l'occasione di affiancare e talvolta di sostituire degli agenti di vendita. Ed è scoppiato l'amore verso questo mestiere. Ho provato l'adrenalina del commercio. Quasi una droga.
Questo è un lavoro pieno di relazioni e di sfide. ln Ibea sono stata tre anni, dopo i quali sono stata scelta dalla LTF SpA, azienda bergamasca da diversi decenni leader nel settore della fabbricazione, verifica e messa a punto di strumentazione, apparecchiature e macchine per le lavorazioni meccaniche di precisione, che ha ampliato sempre più la gamma dei suoi prodotti mestiere fisico. Il cliente vuole essere visitato e aggiornato. Il telefono e gli strumenti digitali sono importanti ma non bastano. È giusto quindi inviare il catalogo via mail ma poi bisogna presentarlo di persona.
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Quando professionalitą fa rima con sorriso
15/05/2020
Maria Gallo lavora da molti anni in DFL dove ha ricoperto diversi ruoli. Oggi è un’agente di commercio molto soddisfatta. Cosa le piace di più? Procacciarsi nuovi clienti. Per farlo utilizza empatia, gentilezza e competenza.
iFerr: Com'è diventata un'agente di commercio?
Maria Gallo: Il mio percorso lavorativo è iniziato prestissimo. Avevo solo 22 anni quando sono entrata a far parte della DFL S.r.l. Ero molto giovane e senza alcuna esperienza, ma grazie alla voglia di apprendere e all’impegno costante sono riuscita a ottenere il mio primo ruolo come responsabile vendite al banco. La predisposizione a relazionarmi con i clienti mi ha permesso di ricoprire questo ruolo con entusiasmo e dedizione per tanti anni.
Non posso tralasciare parole di gratitudine nei confronti di Giuseppe Lamura, guida fondamentale della mia crescita professionale. Dopo anni di esperienza, mi sentivo pronta a nuove sfide e a nuovi stimoli. Maturava dentro di me la voglia di conoscere più a fondo la realtà dei clienti, visitare i loro negozi, scoprire quali fossero le loro esigenze. Il mio "pacchetto clienti" oggi è in continuo aggiornamento. La mia zona è ampia e può uscire fuori dai confini regionali.
iFerr: Com'è cambiato il suo lavoro in questo periodo di emergenza Covid-19?
M.G.: Il Covid-19 è un evento eccezionale che ha cambiato il corso della storia e ha colpito indifferentemente ogni settore. La DFL è stata costretta a chiudere per un certo periodo e ha attuato lo smart working. lo quindi ho continuato da casa il mio lavoro. Non potendo far visita direttamente ai miei clienti, ho cercato di supportarli telefonicamente o attraverso i diversi canali digitali. Nonostante il mio sia un mestiere che richiede l'approccio diretto con i clienti l'azienda mi ha dato tutti gli strumenti per poter continuare il mio lavoro senza particolari difficoltà.
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Anima partenopea
15/04/2020
Anna Serra, napoletana Doc, è agente plurimandataria. Combattiva e tenace affronta un ambiente che ancora è pieno di pregiudizi. La ricetta per poter emergere? Professionalità e relazioni umane.
iFerr: Anna ci racconti qualcosa di lei. Dove lavora e com'è diventata un'agente di commercio?
Anna Serra: Sono un agente plurimandatario, ma mi dedico prevalentemente alla gestione di Varta Consumer Batteries, garantendo un efficace presidio del territorio regionale della Campania. Sono napoletana e ho il piacere di vivere ancora oggi nella mia città natale. Quando mi sono diplomata ho iniziato a lavorare in ambito amministrativo. È stata un'esperienza molto formativa.
Ritengo che tutti dovrebbero avere un know-how di base per poter "sopravvivere” alla burocrazia. Diventare agente non è stata una scelta ponderata, anche se ho sempre sognato un lavoro agile, dinamico, da poter gestire in autonomia. Un giorno il mio profilo è stato segnalato alla direzione commerciale di un'azienda che cercava un agente proprio nella mia regione. Inizialmente non ho dato troppa importanza alla cosa, tant'è che ho fatto il colloquio telefonicamente con grande tranquillità. Probabilmente è stata proprio la disinvoltura con cui ho gestito la chiacchierata che è andata a mio favore. Sono stata assunta subito.
È stato però un inizio da cardiopalma. Per firmare il contratto mi dovevo recare a Rimini. Sul treno però mi sono addormentata profondamente e invece di scendere a Bologna, dove avevo la coincidenza, sono arrivata a Milano. Senza perdermi d'animo, grazie al mio carattere combattivo, ho ripreso il treno per Bologna e sono riuscita ad arrivare puntualmente a destinazione. Da quel momento, con entusiasmo e passione, ha preso il via la mia carriera di agente.
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Lady Agente
15/03/2020
Catia Ercoli, romana di nascita e piemontese da oltre due decenni, è una delle poche donne che ha scelto di fare questo mestiere nel settore ferramenta. Con lei, che è agente plurimandataria e che ha lavorato negli ultimi quattro anni per il grossista Machieraldo, abbiamo fatto il punto sul mercato e sulle qualità indispensabili da coltivare.
iFerr: Com'è diventata una agente di commercio?
Catia Ercoli: Per puro caso. Da ragazza ho lavorato come segretaria in un'agenzia di commercio dove ho imparato a trattare con i clienti. Da lì è emersa spontaneamente la mia attitudine a vendere. A 27 anni ho così seguito un corso da agente di commercio che mi ha dato il via per iniziare questa carriera. Sono passati da allora oltre 25 anni.
iFerr: Che cosa le piace di questo lavoro?
C.E.: Amo incontrare persone diverse. uomini e donne che hanno cultura, capacità ed esigenze differenti. E ciò mi permette ogni giorno di imparare qualcosa di nuovo, di crescere. È un lavoro molto differenziato che offre sempre tante opportunità da cogliere.
iFerr: Il suo è un mestiere prettamente maschile. Come mai secondo lei?
C.E.: Questo è un lavoro che da sempre viene scelto più dagli uomini. Io sono una mosca bianca. Le ragioni sono tante. Fondamentalmente, perché si rivolge a un “pubblico" che è per lo più maschile. Il nostro settore lo è dalle radici. Viene richiesta più preparazione tecnica e per questa ragione bisogna studiare continuamente per mostrarsi all'altezza di ogni situazione. Inoltre, è un mestiere molto impegnativo. Si sta fuori tutto il giorno (io percorro 60mila chilometri all'anno in auto) e spesso dopo cena mi rimetto davanti al computer per concludere le ultime cose e organizzare le giornate successive. Per una donna, che deve anche gestire la famiglia, non è semplice. Io sono mamma di due ragazze e in passato, quando erano più piccole, ho dovuto fare molti sacrifici.
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Spirito libero
15/12/2019
Agente plurimandatario e Capo Area della Sicilia orientale per Eurogross, Antonio Ravidà vanta una carriera di oltre trent'anni e un notevole bagaglio di esperienze in giro per il mondo. La sua qualità più grande? La sincerità.
iFerr: Com'è diventato un agente?
A.R.: Alla fine degli anni Settanta, terminata la scuola, iniziai a cercare un "posto fisso", un'impresa quasi impossibile per chi, come me, non aveva conoscenze particolari. E così, mi sono ritrovato, quasi per caso, a intraprendere questa professione. All'inizio mi sembrava di tamponare un po' il tempo, ma poi è diventato il lavoro della mia vita, dandomi moltissime soddisfazioni sia a livello professionale che economico.
Sono un agente plurimandatario da sempre. Oggi sono Capo Area per la Sicilia Orientale di Eurogross e gestisco otto agenti, ma continuo a rappresentare alcune aziende, come la Ima (Industria Mole Abrasive) e la Kimono.
iFerr: Lei è un siciliano DOC…
A.R.: Sono di Catania, ma nell'arco della mia carriera, lunga trent'anni, il mondo è stata la mia casa. Ho viaggiato molto, soprattutto in Sud America, dal Messico a Santo Domingo, da Panama alla Colombia, dal Cile all'Argentina. È stato sempre motivo di orgoglio poter vedere i prodotti italiani nelle vetrine delle ferramenta all'estero. Sono stati anni molto intensi.
iFerr: Che cosa le piace di questo lavoro?
A.R.: lo sono sempre stato uno spirito libero e non ho mai avuto un "padrone". Ho avuto diversi titolari, a cui ho dato sempre disponibilità e priorità, ma mantenendo sempre libertà di movimento. Non ho mai dovuto fare "rapporti" giornalieri e settimanali, ma ho lavorato Suna fiducia e sui risultati. Se i numeri sono confortanti va tutto bene. Questi tre anni con Eurogross mi hanno poi dato l'opportunità di tornare ad avere relazioni con tantissimi clienti, anche piccoli, che spesso già conoscevo.
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Crederci sempre!
15/09/2020
Vittorio De Lucia è agente plurimandatario. Lavora con tre aziende tra cui la VMD con cui collabora da una decina di anni. Nel periodo di lockdown è riuscito a ottenere dei risultati sorprendenti, grazie anche a tecniche di vendita diverse, figlie di questo periodo di emergenza sanitaria.
iFerr: Come sei diventato agente di vendita?
Vittorio De Lucia: Sono cresciuto a Bari nella rivendita di tabacchi dei miei genitori. Ho respirato quindi il ‘commercio’ da sempre. Già allora curavo la relazione con i clienti e amavo molto questo aspetto. In quegli anni ho conosciuto Giovanni, rappresentante della Gilette, che veniva periodicamente in negozio. Per me era un idolo.
Lo guardavo con grande ammirazione. Sapeva parlare, aveva una macchina bellissima. E così gli ho chiesto di poter lavorare con lui. Sono diventato un merchandiser della Gilette. Andavo in giro nei supermercati e sistemavo il prodotto negli scaffali. È stata di fatto la mia prima esperienza in ambito commerciale in Puglia. Non è stato un inizio semplice ma nonostante le difficoltà ci ho sempre creduto. Nel 2003 è arrivata la proposta di lavoro a Milano e sono partito senza indugi.
Ho lavorato come agente ma da dipendente in un’azienda fino al 2010 quando, nel pieno della crisi economica, il titolare mi ha chiesto di aprire la partita Iva. È stato un salto nel vuoto ma non ho perso l’ottimismo. Dalle mie parti si dice: ‘Più buio della notte non ci può essere’. Mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a cercare altri clienti, diventando plurimandatario.
Tra questi la VMD. Allora era una realtà più piccola e si occupava di terzisti. Poi è cresciuta tanto e io con lei. All’inizio ho dovuto far conoscere i suoi prodotti da zero ma poi, grazie all’alta qualità degli stessi, i clienti rinnovavano gli ordini senza batter ciglio. L’exploit è arrivato nel 2012 quando la VMD ha fatto un accordo con la Dollmar ampliando la gamma di prodotti. Oggi lavoro in mezza Lombardia e ho circa 400 clienti. Collaboro, oltre che con VMD, con Franchi&Kim per le vernici industriali e Guantificio Senese per l'antinfortunistica.
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Nel nome del padre
15/07/2020
Manuela Guarino è agente Capaldo da una decina di anni. La sua carriera è cominciata quando è mancato il padre, anch’esso rappresentante dell’azienda. Oggi porta avanti questo mestiere - che ama moltissimo - con passione, onestà e professionalità.
iFerr: Come sei arrivata a fare l’agente di commercio per la A. Capaldo S.p.A.?
Manuela Guarino: Lavoro per questa azienda da circa 11 anni. Sono una figlia d’arte. Mio padre faceva il rappresentante per la A. Capaldo da due decenni ed è mancato improvvisamente. In quel tempo io facevo tutt’altro. Studiavo moda e sognavo una vita a Milano. I piani però sono cambiati in modo repentino perché sono sorte nuove necessità. Io e mia madre eravamo sole e dovevamo cavarcela. Fin dall’inizio ho conosciuto la grande umanità della Capaldo, che mi ha dato la possibilità di iniziare un percorso lavorativo. Il primo periodo l’ho trascorso nella divisione interna Linea Verde, un servizio telefonico di assistenza ai clienti. Ho avuto così modo di vivere il mio “battesimo” insieme a tanti colleghi che mi hanno aiutata. Poi è cominciato il mio lavoro “on the road” come agente. Il primo mese ho goduto dell’affiancamento di un altro rappresentante, ma poi ho continuato senza paracadute. Non è stato per niente facile. Non conoscevo abbastanza il prodotto e dovevo prendere confidenza con un mestiere che richiede organizzazione e competenza. Un supporto grandissimo è arrivato anche dai clienti, che hanno capito le mie difficoltà e hanno avuto molta pazienza. Oggi, dopo tanto studio ed esperienza, non potrei chiedere di meglio. Amo tantissimo il mio lavoro.
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L'agente social
15/02/2020
Giuseppe Amalfa, agente plurimandatario rappresentante
di Viglietta Spa, ha particolare fiducia negli strumenti che offre la rete. Linkedin, Facebook, Instagram sono il suo pane quotidiano. Ma i punti vendita sono abbastanza “sul pezzo”?
iFerr: Com’è diventato un agente?
Giuseppe Amalfa: Terminata la leva obbligatoria mi ritrovai senza lavoro e, cercando tra le mie conoscenze, fui assunto in prova in un negozio di agricoltura. Ben presto, però, sopraggiunse la “crisi” e persi anche quell’impiego. Chiesi così aiuto a un agente che veniva a vendere in quella attività e lui mi diede la possibilità di fare il collaboratore. Rispolverai il sogno che avevo da ragazzino e iniziai a fare il
“rappresentante”. Ero felicissimo, nonostante i primi guadagni stentassero ad arrivare e la mia famiglia non fosse così felice perché avrebbe preferito un figlio con un lavoro “sicuro”. E questa professione non lo era affatto. Da quel momento sono passati 25 anni.
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