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27/03/2026 Base Move Meliconi č Prodotto dell'Anno 2026
Premiata dai consumatori italiani, la base con ruote Meliconi rivoluziona la gestione della lavanderia domestica.
“E tu, da quanto tempo non sposti la lavatrice?” È questa la domanda al centro della campagna che accompagna il successo di Base Move Meliconi, eletta Prodotto dell’Anno 2026 nella categoria Arredo Bagno. Ogni anno oltre 12.000 consumatori italiani partecipano alla ricerca indipendente condotta da Circana per assegnare il riconoscimento “Prodotto dell’Anno”. I prodotti vengono valutati in base a innovazione e soddisfazione, premiando le soluzioni più apprezzate sul mercato.
Base Move Meliconi: caratteristiche e vantaggi
La gamma Base Move Meliconi rappresenta una soluzione pratica e innovativa per la gestione di lavatrici e asciugatrici. Tra i principali vantaggi:
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Base con ruote e freni integrati per spostare facilmente gli elettrodomestici
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Ideale anche per lavatrici e asciugatrici in colonna
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Sistema frenante con leve frontali, comodo anche in spazi ridotti
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Maggiore stabilità durante la centrifuga, evitando vibrazioni e spostamenti
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Facilità nelle operazioni di pulizia e manutenzione
Questa soluzione risponde a un’esigenza concreta: secondo una ricerca Nexplora, solo il 18% degli italiani sposta regolarmente la lavatrice, ma quasi il 50% ne ha avuto bisogno almeno una volta.
Perché Base Move è stato eletto Prodotto dell’Anno 2026
Il premio rappresenta un importante indicatore di fiducia: l’89% dei consumatori italiani conosce il riconoscimento, l’87% di chi lo conosce dichiara di fidarsi del logo. Questo si traduce in una maggiore propensione all’acquisto e visibilità sul mercato.
Una strategia di comunicazione vincente
L’elezione si inserisce in una più ampia strategia di comunicazione di Meliconi, che punta a valorizzare una categoria emergente come quella delle basi per elettrodomestici. La campagna multicanale (TV, radio, digital e stampa), attiva dallo scorso ottobre, sta contribuendo a una crescita significativa delle vendite, confermando l’interesse per soluzioni smart per la casa.
Un percorso di innovazione continua
Il riconoscimento del 2026 conferma un trend positivo per Meliconi:
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2024: premiati i kit di sovrapposizione lavatrice-asciugatrice
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2025: riconoscimento ai supporti TV per pareti in cartongesso
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2026: successo di Base Move
Tre premi in tre anni, in categorie diverse, ma con un obiettivo comune: offrire soluzioni concrete, funzionali e innovative per la casa.
26/03/2026 Sonepar punta sull'automazione con Cignoli Elettroforniture
Un’operazione strategica rafforza la presenza nel mercato italiano della distribuzione industriale: il gruppo Sonepar ha siglato, tramite la controllata Sacchi Elettroforniture, un accordo vincolante per entrare nel capitale di Cignoli Elettroforniture, realtà storica e altamente specializzata nel settore dell’automazione industriale.
Fondata nel 1937, Cignoli rappresenta un punto di riferimento nella distribuzione industriale in Italia. L’azienda conta 3 filiali, circa 50 collaboratori e un fatturato annuo di circa 20 milioni di euro. Si distingue per l’elevata competenza tecnica e per la specializzazione nell’automazione industriale, offrendo consulenza avanzata e servizi a valore aggiunto a industrie, system integrator e costruttori di macchine.
Strategia Sonepar: crescita e specializzazione nel mercato dell’automazione
L’acquisizione di Cignoli è perfettamente in linea con la strategia di Sonepar, focalizzata sul rafforzamento del proprio posizionamento come distributore altamente specializzato e verticale. L’obiettivo è supportare i clienti con competenze distintive in segmenti ad alto valore aggiunto, come quello dell’automazione industriale. Con questa operazione, Sonepar consolida la propria ambizione di diventare il punto di riferimento in Italia per la distribuzione di soluzioni di automazione, rispondendo all’evoluzione del mercato verso una crescente specializzazione.
Le dichiarazioni dei protagonisti
“Siamo molto felici di accogliere Cignoli nel Gruppo Sonepar”, ha dichiarato Marco Brunetti, Presidente di Sonepar Italy, che opera in Italia attraverso Sacchi, Sonepar Italia ed Elettroveneta. “Cignoli è un’azienda con una forte tradizione e competenze riconosciute nell’automazione industriale. Questa acquisizione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di crescita: vogliamo essere un partner sempre più specialista, rafforzando le nostre competenze tecniche e la capacità di offrire soluzioni ad alto valore aggiunto.”
Soddisfazione anche da parte della famiglia Cignoli: “Entrare a far parte di Sonepar rappresenta per noi un traguardo significativo. Abbiamo costruito un’azienda solida basata su competenza e relazioni durature con i clienti. L’ingresso in un leader globale con valori allineati ai nostri ci consentirà di accelerare la crescita e sviluppare ulteriormente la nostra identità di specialisti dell’automazione.”
25/03/2026 Caldaie: mercato in forte calo nel 2025
Vendite in contrazione e imprese a rischio: i dati Assotermica sul mercato italiano delle caldaie e degli impianti di riscaldamento.
Il mercato delle caldaie in Italia registra un forte calo nel 2025, con oltre 140.000 unità vendute in meno rispetto all’anno precedente. A lanciare l’allarme è Assotermica, l’associazione dei produttori di apparecchi e componenti per impianti termici federata ad Anima Confindustria.
Mercato caldaie 2025: tutti i dati del calo
Secondo i dati ufficiali, la contrazione colpisce in modo diffuso tutte le principali tipologie di prodotto, in particolare il segmento delle caldaie domestiche, centrale per l’intero comparto del riscaldamento. Nel dettaglio:
- Caldaie murali: da 911.899 unità nel 2024 a 769.090 nel 2025 (-15,7%)
- Caldaie a basamento: da 8.342 a 6.340 unità (-24,0%)
- Caldaie soffiate: da 4.252 a 3.626 unità (-14,7%)
- Scaldacqua a gas: da 310.021 a 291.084 unità (-7,5%)
- Sistemi ibridi: 9.040 unità (-5,0%)
- Scaldacqua in pompa di calore: da 23.516 a 22.916 unità (-7,5%)
Unico segnale positivo riguarda i bruciatori, che crescono da 23.539 a 25.581 unità (+8,7%).
Impianti obsoleti e transizione energetica rallentata
Il calo delle vendite non è solo congiunturale, ma evidenzia una criticità strutturale. In Italia sono ancora presenti circa 9 milioni di impianti obsoleti, meno efficienti e più impattanti dal punto di vista energetico e ambientale. La diminuzione delle nuove installazioni rischia quindi di rallentare il ricambio tecnologico, aumentare i consumi energetici delle famiglie, ostacolare gli obiettivi di sostenibilità e transizione energetica.
Imprese del settore a rischio
La flessione del mercato incide direttamente su un comparto che occupa migliaia di addetti e rappresenta un elemento chiave per l’efficientamento del patrimonio edilizio italiano. Le aziende della filiera si trovano oggi a fronteggiare: calo della domanda, incertezza normativa, difficoltà negli investimenti futuri.
Incentivi e politiche energetiche: le richieste di Assotermica
«È fondamentale che le istituzioni prestino attenzione a un comparto strategico per l’efficienza energetica del Paese», ha dichiarato il presidente di Assotermica, Giuseppe Lorubio.
Tra le priorità indicate: definire una strategia chiara per il futuro degli edifici, stabilizzare il quadro normativo, rafforzare strumenti come Ecobonus e Bonus Casa.
Scenario 2025: rischio indebolimento del comparto
Il 2025 si conferma quindi un anno critico per il mercato delle caldaie. Senza interventi strutturali e una visione di medio-lungo periodo, il rischio è un progressivo indebolimento del settore, proprio mentre il suo contributo è fondamentale per accompagnare la transizione energetica in Italia.
A Guardamiglio la Ferramenta Cavallotti rappresenta molto più di un’attività commerciale: è un presidio di fiducia. Tra edilizia, fai-da-te e giardinaggio, Luca e Nicola Cavallotti puntano su competenza tecnica e ascolto, mantenendo viva una tradizione familiare iniziata dal padre Giovanni.
Nel centro di Guardamiglio, in provincia di Lodi, la Ferramenta Cavallotti rappresenta da anni un punto di riferimento per artigiani, imprese e famiglie. Non solo un negozio di ferramenta, ma una realtà radicata nel territorio che unisce tradizione, competenza tecnica e attenzione al cliente. A guidare l’attività è Luca Cavallotti insieme al fratello Nicola, eredi di una storia familiare avviata dal padre Giovanni. Un percorso che ha saputo evolversi nel tempo, mantenendo però saldo il legame con la comunità locale e con il commercio di prossimità.
Ferramenta a Guardamiglio: consulenza e soluzioni su misura
«La ferramenta non è solo vendita di prodotti, ma consulenza», spiega Luca Cavallotti. Un approccio che fa la differenza, soprattutto in un settore dove il cliente cerca spesso soluzioni pratiche a problemi concreti. Chi entra in negozio trova supporto nella scelta di articoli per edilizia, fai-da-te, giardinaggio e manutenzione domestica. L’obiettivo è comprendere l’esigenza e offrire la risposta più adatta, valorizzando l’esperienza maturata negli anni.
Una storia di famiglia nel Lodigiano
La Ferramenta Cavallotti è cresciuta insieme a Guardamiglio, piccolo centro strategicamente posizionato vicino al fiume Po e alle principali vie di comunicazione. Un territorio in cui convivono agricoltura, piccole imprese e lavoratori pendolari. Il negozio ha saputo adattarsi ai cambiamenti del mercato, ampliando l’assortimento e aggiornando i servizi, senza perdere il rapporto diretto con la clientela. Un elemento distintivo che crea fiducia e continuità tra generazioni.
Come cambia il settore delle ferramenta
Negli ultimi anni il settore ha subito profonde trasformazioni, tra la crescita delle grandi catene e l’espansione dell’e-commerce. In questo contesto, le ferramenta locali puntano sulla qualità del servizio e sulla relazione con il cliente. «Non possiamo competere sui grandi numeri, ma possiamo offrire ascolto e competenza», sottolinea Cavallotti. La digitalizzazione ha migliorato la gestione di magazzino e fornitori, ma il valore umano resta centrale.
Servizi ferramenta: chiavi, giardinaggio e manutenzione
Tra i servizi più richiesti della Ferramenta Cavallotti ci sono: duplicazione chiavi, consulenza per lavori domestici, supporto per manutenzione stagionale, forniture per artigiani e professionisti. La conoscenza delle abitudini locali consente di anticipare le esigenze: dal giardinaggio primaverile agli interventi invernali per il riscaldamento.
Competenza tecnica e aggiornamento continuo
In un settore in continua evoluzione, la formazione è fondamentale. La Ferramenta Cavallotti investe nell’aggiornamento costante per offrire consigli sicuri e soluzioni efficaci. Dalla sicurezza domestica all’utilizzo corretto degli strumenti, la consulenza tecnica rappresenta un valore aggiunto per evitare errori e garantire risultati duraturi.
Il futuro della Ferramenta Cavallotti
Nonostante le difficoltà del commercio tradizionale, tra crisi economiche e aumento dei costi, l’attività guarda al futuro con nuovi progetti. Tra gli obiettivi: ampliamento dell’offerta e maggiore attenzione alla sostenibilità, con prodotti efficienti e a basso impatto ambientale.
Il valore del commercio locale a Lodi
La Ferramenta Cavallotti è anche un esempio concreto dell’importanza dei negozi di vicinato per la vitalità dei piccoli centri. Non solo luoghi di acquisto, ma spazi di relazione e fiducia. «Quando chiude un negozio, si perde un pezzo di comunità», osserva Cavallotti. Per questo l’attività continua a puntare su un servizio personalizzato e su un rapporto diretto con ogni cliente.
Un punto di riferimento per Guardamiglio
In un’epoca dominata dagli acquisti online, la ferramenta di paese mantiene un ruolo fondamentale: offrire risposte immediate, competenza e un rapporto umano autentico. La Ferramenta Cavallotti continua così a essere un punto fermo per il Paese e per tutta la provincia di Lodi, dove tradizione e innovazione si incontrano ogni giorno.
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24/03/2026 Pet Therapy e disturbi alimentari: progetto Purina al Faterbenefratelli di Milano
Purina e Frida’s Friends insieme per supportare bambini e adolescenti con disturbi del comportamento alimentare (DCA): è questo l’obiettivo del progetto di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) attivo presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. L’iniziativa, avviata circa un anno fa, si inserisce in un contesto sanitario sempre più complesso: in Italia oltre 3 milioni di persone convivono con disturbi alimentari, con un incremento significativo tra i più giovani.
I disturbi del comportamento alimentare rappresentano oggi una vera emergenza sanitaria. Dopo la pandemia, le principali strutture pediatriche hanno registrato un aumento dei casi fino al +60% in età evolutiva, con un abbassamento dell’età di esordio: sempre più frequenti sono i ricoveri di bambini tra gli 8 e i 9 anni. In questo scenario, accanto ai percorsi farmacologici e psicoterapeutici, diventano fondamentali interventi di supporto emotivo e relazionale come la pet therapy.
Pet therapy al Fatebenefratelli: come funziona il progetto
All’interno della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli, il reparto DCA accoglie giovani pazienti con percorsi di cura della durata media di 3-4 mesi. È qui che si inserisce il progetto sviluppato con Frida’s Friends. Gli interventi si svolgono nella cosiddetta “stanza lilla”, uno spazio dedicato dove bambini e ragazzi partecipano a incontri strutturati con animali, affiancati da educatori e operatori specializzati. Non si tratta di semplici attività ricreative: gli incontri sono continuativi, si svolgono in piccoli gruppi, sono integrati nel percorso clinico, prevedono monitoraggi periodici con l’équipe psicologica. L’obiettivo è lavorare su autostima, fiducia e capacità relazionali.
Il ruolo degli animali nella terapia: perché i gatti sono protagonisti
Nel progetto vengono coinvolti sia cani sia gatti, ma l’esperienza sul campo ha evidenziato un ruolo particolarmente efficace dei felini. Circa il 70% degli incontri prevede la presenza di gatti, scelti per la loro natura discreta e meno invasiva, che favorisce la creazione di un ambiente protetto e facilita l’apertura emotiva dei pazienti. Gli animali diventano mediatori relazionali: facilitano il dialogo, riducono l’ansia, aiutano a esprimere emozioni difficili.
Un supporto concreto nei percorsi di cura dei DCA
Secondo gli specialisti del Fatebenefratelli, i disturbi alimentari sono patologie complesse che uniscono sofferenza fisica e fragilità psicologica. Per questo motivo, è fondamentale un approccio multidisciplinare. Il progetto di pet therapy consente ai giovani pazienti di: ritrovare fiducia in sé stessi, migliorare le relazioni con gli altri, affrontare il ricovero in modo più sereno. Gli incontri nella “stanza lilla” alternano attività creative e momenti di condivisione libera, adattandosi allo stato emotivo dei ragazzi.
L’impegno di Purina per la comunità
Per Purina, questa iniziativa rappresenta un tassello importante di un impegno più ampio verso le persone in situazioni di fragilità. Il progetto rientra negli “Impegni Oltre la Ciotola”, il programma dell’azienda volto a migliorare la vita di pet, persone e comunità, promuovendo il valore della relazione uomo-animale anche in ambito terapeutico.
Pet therapy: una pratica sempre più riconosciuta
Gli Interventi Assistiti con gli Animali sono oggi supportati anche da evidenze scientifiche e regolamentati in Italia da Linee Guida Nazionali dal 2015, che definiscono standard operativi e professionalità coinvolte. In contesti complessi come quello dei disturbi alimentari, la pet therapy si conferma quindi un valido alleato nei percorsi di cura, contribuendo a creare un ambiente più umano, accogliente e orientato al benessere globale del paziente.
23/03/2026 San Marco Group acquisisce Borma Wachs
Il gruppo supera i 30 milioni di EBITDA nel 2025 e accelera sull’M&A: focus su internazionalizzazione, qualità Made in Italy e crescita nel settore wood coatings.
San Marco Group prosegue senza sosta la propria strategia di crescita per linee esterne e annuncia l’acquisizione di Borma Wachs, storica azienda italiana specializzata in soluzioni professionali per la finitura, manutenzione e trattamento del legno. L’operazione arriva a pochi giorni dall’acquisizione di Oikos e rappresenta un ulteriore passo nel piano industriale del gruppo, volto a rafforzare il posizionamento competitivo e ampliare il portafoglio prodotti nel comparto delle vernici per legno.
Strategia M&A e crescita internazionale
Con questa undicesima acquisizione, San Marco Group consolida il proprio ruolo di riferimento nei sistemi vernicianti per edilizia e interior design, accelerando il percorso di espansione sui mercati esteri. L’integrazione con Borma Wachs punta a creare sinergie industriali e a sviluppare un polo d’eccellenza capace di competere a livello globale, valorizzando: qualità e know-how Made in Italy, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e capillarità distributiva. Nel 2025 il gruppo ha raggiunto risultati record, superando per la prima volta i 30 milioni di euro di EBITDA (30,6 milioni) e un fatturato di 127,3 milioni di euro (+4%).
Focus sul settore delle vernici per legno
L’acquisizione di Borma Wachs rafforza la presenza del gruppo in un segmento in forte crescita come quello delle finiture per legno, considerato ad alto potenziale. “Questa operazione ci permette di accelerare la crescita internazionale e valorizzare il Made in Italy in una nicchia strategica come le vernici per legno”, ha dichiarato Pietro Geremia, Presidente e AD di San Marco Group. Il gruppo mira così a rafforzare: i canali di rivendita e colorifici, la presenza nei mercati esteri, lo sviluppo del segmento B2B professionale.
Chi è Borma Wachs
Fondata nel 1928, Borma Wachs è una realtà consolidata con sede produttiva in provincia di Venezia e una forte vocazione internazionale. L’azienda offre un ampio portafoglio prodotti per il trattamento del legno: oli e cere, impregnanti, prodotti per restauro e decorazione, linee professionali e soluzioni eco-sostenibili. Nel 2025 ha registrato un fatturato di circa 15 milioni di euro, con il 75% delle vendite all’estero, grazie anche alla presenza in Europa e Asia.
“L’ingresso in San Marco Group rappresenta un’opportunità di crescita e innovazione, con importanti sviluppi nella colorimetria applicata al legno e nelle attività di R&D”, ha commentato Marco Bortoluzzi, Direttore Commerciale.
Un gruppo sempre più globale
Negli ultimi anni, San Marco Group ha rafforzato la propria presenza internazionale con operazioni strategiche: acquisizione di Firenze Enterprises negli Stati Uniti e ingresso nel mercato tedesco con Volimea GmbH & Cie. KG. Dopo il recente consolidamento in Italia, il gruppo si propone oggi come uno dei principali player europei nel settore del colore e delle finiture, con una strategia focalizzata su innovazione, digitalizzazione e sviluppo di nicchie ad alto valore.
Advisor dell’operazione
San Marco Group è stata assistita da KPMG Corporate Finance come advisor finanziario M&A e dallo studio legale BTLaws. Borma Wachs è stata supportata dallo studio legale e tributario MDA Studio Legale Tributario.
23/03/2026 USAG rinnova la partnership con Honda HRC nel moto
Nuovo slancio per USAG nel panorama del motorsport internazionale: il brand ha ufficializzato il prolungamento della collaborazione con Honda HRC per i prossimi tre anni nel Campionato del Mondo Motocross. Un’intesa strategica che rafforza una sinergia consolidata e apre a nuove prospettive di crescita e risultati.
L'estensione triennale tra USAG e Honda HRC rappresenta molto più di una semplice sponsorizzazione: è la conferma di una visione condivisa basata su qualità, innovazione e ricerca della massima efficienza. Da un lato, USAG si distingue come brand di riferimento nell’utensileria professionale, sinonimo di precisione e affidabilità. Dall’altro, Honda HRC è uno dei team più iconici e competitivi del motorsport mondiale, protagonista anche nel panorama del motocross internazionale. In un campionato altamente competitivo come il Mondiale Motocross, ogni dettaglio tecnico è cruciale. Per questo, USAG continuerà a fornire al team strumenti professionali avanzati, fondamentali per le attività in officina, nei box e nelle delicate fasi di preparazione e manutenzione delle moto.
Jeffrey Herlings protagonista della nuova fase
A rendere ancora più rilevante questa partnership è la presenza di Jeffrey Herlings, punta di diamante del team Honda HRC. Il cinque volte campione del mondo è considerato una vera leggenda del motocross, con oltre 100 vittorie nei Gran Premi e risultati di rilievo anche nella stagione 2025. Il suo talento e la sua esperienza rappresentano un valore aggiunto per il team e per i partner tecnici coinvolti, tra cui USAG.
“Il rinnovo della partnership con Honda HRC rappresenta per USAG motivo di grande orgoglio e testimonia la solidità di una collaborazione costruita su valori autentici e obiettivi condivisi,” ha dichiarato Mauro Crippa, Senior Brand Manager di USAG. “Essere al fianco di un team di questo livello significa affermare concretamente la nostra vocazione alla qualità e alla performance.”
Obiettivi futuri: innovazione e risultati
Con questo accordo, USAG rafforza la propria presenza in uno dei contesti più spettacolari e tecnologicamente avanzati del motorsport. L’obiettivo per i prossimi tre anni è chiaro: continuare a innovare e supportare Honda HRC nel raggiungimento di nuovi traguardi sportivi. Una sinergia che unisce competenze tecniche, passione e spirito competitivo, pronta a scrivere nuove pagine di successo nel Mondiale Motocross.
21/03/2026 Prezzi, trasparenza e fiducia: cosa chiedono oggi gli shopper italiani nel retail
Secondo una ricerca globale di Pricer su 5.000 consumatori, gli shopper italiani sono tra i più attenti in Europa: quasi 9 su 10 monitorano i prezzi a scaffale, mentre il 58% richiede informazioni su sostenibilità e provenienza dei prodotti direttamente nel punto vendita.
A livello globale, l’80% dei consumatori si aspetta un’esperienza coerente tra online e offline, mentre il 70% abbandona il negozio in presenza di scaffali vuoti. Questi dati evidenziano come chiarezza informativa e disponibilità dei prodotti siano elementi chiave per la customer experience.
In Italia emerge uno shopping sempre più selettivo: l’83% confronta i prezzi sul singolo prodotto, privilegiando il valore immediato rispetto al totale del carrello. Cresce anche il bisogno di “fairness”, con consumatori che chiedono prezzi chiari, leggibili e promozioni trasparenti direttamente a scaffale.
Parallelamente, si rafforza il concetto di “value with meaning”: aumenta la domanda di informazioni su sostenibilità e filiera, soprattutto tra Gen Z e Millennials, più inclini a utilizzare strumenti digitali per confrontare prodotti e brand.
Il ruolo dello scaffale e delle tecnologie digitali
In questo scenario, lo scaffale diventa il punto chiave per costruire fiducia. Tecnologie come le etichette elettroniche (ESL) e piattaforme digitali come Pricer Avenue™ consentono ai retailer di migliorare comunicazione, allineamento dei prezzi e customer experience, rendendo il punto vendita più competitivo e orientato al consumatore.
20/03/2026 Speciale #iColor 18 | L'evoluzione degli abrasivi per la verniciatura
Con gamme sempre più articolate, la selezione dell’abrasivo adeguato diventa decisiva per ottenere un risultato ottimale. Rivenditori e distributori assumono un ruolo centrale fornendo consulenza, formazione e orientamento tecnico per guidare i professionisti nella scelta più corretta.
Nel mondo della verniciatura professionale, la preparazione delle superfici è una fase decisiva per ottenere risultati duraturi e finiture di alta qualità. Strumenti come carte abrasive, spugnette e spazzole rappresentano elementi fondamentali di questo processo e negli ultimi anni stanno vivendo una profonda evoluzione.
Nuovi materiali, tecnologie più performanti, gamme sempre più specializzate e una crescente attenzione alla sostenibilità stanno trasformando il settore degli abrasivi professionali. Rivenditori, aziende e operatori dell’ingrosso che lavorano quotidianamente con artigiani e professionisti raccontano un mercato dinamico, dove innovazione di prodotto, consulenza tecnica e qualità del servizio diventano fattori sempre più strategici.
Tecnologie abrasive che migliorano il lavoro quotidiano
La richiesta di superfici perfette e cicli di lavorazione sempre più rapidi spinge le aziende a investire in nuove tecnologie abrasive. Dalle formulazioni innovative ai materiali progettati per garantire maggiore durata e prestazioni costanti, l’obiettivo è rendere più efficiente ogni fase della lavorazione: dalla preparazione alla rifinitura.
Anche forme, supporti e geometrie degli abrasivi si stanno evolvendo. Le nuove soluzioni sono progettate per raggiungere più facilmente zone difficili, migliorare l’ergonomia e ridurre i tempi di lavoro, aumentando la produttività nei cicli di verniciatura.
Formazione e consulenza: il ruolo chiave dei rivenditori specializzati
Con l’ampliamento delle gamme cresce anche la necessità di competenze tecniche specifiche. In questo contesto, rivenditori e distributori specializzati assumono un ruolo sempre più importante nel trasferimento di conoscenze e nell’orientamento dei professionisti verso le soluzioni più adatte.
Corsi tecnici, consulenze personalizzate, dimostrazioni in punto vendita e materiali informativi aiutano artigiani e operatori a scegliere l’abrasivo più efficace in base al ciclo di lavorazione e al tipo di superficie. Un supporto che diventa fondamentale per ottimizzare tempi, risultati e costi.
Un mercato competitivo che premia qualità e servizio
La crescente offerta di prodotti rende il mercato degli abrasivi per la verniciatura sempre più competitivo. Oggi non basta proporre prodotti di qualità: diventa essenziale garantire prestazioni costanti, affidabilità logistica e supporto tecnico qualificato.
Rapidità nelle consegne, attenzione all’impatto ambientale e collaborazione con i canali professionali rappresentano elementi distintivi per affrontare le sfide dei prossimi anni. In un settore in continua evoluzione, qualità del prodotto, innovazione e servizio restano i pilastri per costruire relazioni solide con chi lavora ogni giorno sul campo.
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20/03/2026 San Marco Group firma il restauro del dipinto di Valentin Lefčvre
È grazie all’intervento di San Marco Group SpA che Il Sogno di Giacobbe di Valentin Lefèvre torna oggi a risplendere sulla volta dello Scalone del Longhena, nel complesso monumentale di San Giorgio Maggiore a Venezia. Il capolavoro seicentesco, realizzato nel 1671, riemerge con colori e dettagli inediti dopo un accurato restauro conservativo.
Situata a circa dodici metri di altezza, l’opera non veniva sottoposta a interventi significativi da lungo tempo. Il progetto sostenuto da San Marco Group ha permesso di restituire piena leggibilità alla scena, eliminando le alterazioni dovute al tempo e riportando alla luce la vivacità cromatica originaria.
Un intervento che valorizza arte e territorio
Il dipinto raffigura il sogno biblico di Giacobbe a Bethel, simbolo della promessa divina, rappresentata attraverso la celebre scala popolata di angeli. Di grandi dimensioni – quasi quattro metri e mezzo per oltre due metri – l’opera è stata ricollocata nella sua posizione originaria, all’interno della cornice lignea dipinta. L’intervento si inserisce in un più ampio impegno di San Marco Group nella tutela del patrimonio artistico veneziano, rafforzando il legame tra impresa, cultura e territorio.
Tecnologia e ricerca al servizio del restauro
Il restauro, realizzato dall’impresa veneziana Seres Srl sotto la direzione di Paolo Roma, si è svolto presso la Fondazione Giorgio Cini. Fondamentale è stato il contributo delle analisi scientifiche preliminari condotte dal fisico Mauro Missori del CNR, attraverso una tecnica innovativa di spettroscopia a distanza. Queste indagini hanno consentito di intervenire in modo mirato e non invasivo, garantendo il massimo rispetto per l’integrità dell’opera.
San Marco Group: impegno concreto per la tutela della bellezza
Al centro del progetto vi è la visione di San Marco Group, che considera la conservazione del patrimonio artistico parte integrante della propria identità. L’azienda ribadisce così il proprio ruolo attivo nella valorizzazione della cultura e della storia veneziana. L’iniziativa prosegue un percorso radicato nel tempo, ispirato all’eredità di Alessandrina Tamburini, da sempre impegnata nella salvaguardia del patrimonio cittadino. L’obiettivo è chiaro: preservare e rendere accessibili capolavori come quello di Lefèvre, affinché possano essere apprezzati anche dalle future generazioni.
Focus > i-Commerciali
iCommerciali #iFerr 132 | Rinnovare e specializzarsi per crescere
21/03/2026
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Costa, agente V33 Italia per Roma e Lazio e Roberto Alchidi, agente di commercio per la regione Lazio di Artplast, Grima, Socim, Bolis Italia e Dac.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2026.
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iCommerciali #iFerr 130 | Supportare i clienti nella ricerca di nuove possibilitą
07/01/2026
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Comotti, agente settore ferramenta, utensileria e industria in Lombardia e Concetto Caruso, agente plurimandatario per Elematic/Spit, Fitt, Nettuno, Delta Plus ed Ecova per la Sicilia Orientale.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2026.
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iCommerciali #iFerr 129 | Reagire seguendo le evoluzioni del mercato
05/12/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Rosario Roberto Valastro, agente Bulova, Ima, Italchimici, Montecolino e Sola per la Sicilia orientale e Giuseppe Chirichilli, agente Zippo per il Lazio.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 128 | Tra visioni e nuove strategie
29/10/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alberto Da Re, socio fondatore di Alpina Rappresentanze e Giuseppe Milanesi, agente di Base Protection, Guanti ATG, Siggi Group, Farma+, Dunlop e Gardening per la Lombardia.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 127 | Di padre in figlio: il mestiere nel DNA
24/09/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Antonino Celona, agente di commercio plurimandatario nel settore ferramenta, edilizia e brico e Emmanuel Celona, agente di commercio plurimandatario nel settore ferramenta, edilizia e antinfortunistica specializzata.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 126 | Enzo De Rosa vs Roberto Coletta
22/07/2025
La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Enzo De Rosa, agente di Dierre per la Campania e Roberto Coletta, funzionario Stabila per il Centro-Sud Italia.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 124 | Marco Marcello Trazzi vs Luca Lomele
20/05/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Marco Marcello Trazzi, agente Italia per Milla e Luca Lomele, DIY & professional channel sales manager di Arexons.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 123 | Alessandro Mapelli vs Fabrizio Venturelli
08/05/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Mapelli, agente per Bergamo, Brescia e Lodi e rispettive province di Handy-Officine Piazza e Fabrizio Venturelli, responsabile commerciale Italia di Defence System 2.0
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025.
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iCommerciali #iFerr 122 | Nicola Pizzi vs Giacomo Donolato
14/04/2025
La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Nicola Pizzi, sales manager Italia di Grinding&Flexovit (Saint-Gobain Abrasivi) e Giacomo Donolato, socio dell'agenzia Donolato Rappresentanze sas (Agenzia plurimandataria di Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige)
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Uno sguardo al 2025
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iCommerciali #iFerr 119 | Paolo Bucci vs Stefano Fratti
29/11/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Paolo Bucci, agente ferramenta-utensileria-edilizia in Abruzzo e Molise, e Stefano Fratti responsabile vendite per il Centro Italia di Stabila.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2025.
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iCommerciali #iFerr 118 | Giuseppe Calabrese vs Paolino Franzese
24/10/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Giuseppe Calabrese, area manager sud di Ernesto Vianello, e Paolino Franzese, agente per la Campania di Fratelli Vitale.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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iCommerciali #iFerr 117 | Il sostegno di cui il retailer ha bisogno
08/10/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Raimondo Paternò, agente plurimandatario di Za', Facal, Telwin, Valex, Annovi Reverberi, Far, Terry, Officine Polieri, Keyline, Stark, Securemme, e Daniele Margiotta, agente per la Sicilia Occidentale (Palermo) di Beta Utensili.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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iCommerciali #iFerr 116 | Visione internazionale e professionalitą
21/08/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Stefano Leotta, channel manager Italia di Betafence Italy, e Fabio Sarno, agente per la Campania di Saint-Gobain Abrasivi.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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Lorenzo Rollo e Luca Galimberti - Alleati per un business vincente
26/06/2024
La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Lorenzo Rollo, sales manager Italy di Utility Diadora, e Luca Galimberti, agente per le zone di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza Brianza e Milano di Handy Officine Piazza.
Che cosa gli abbiamo chiesto?
- Andamento dei negozi di ferramenta;
- Principali criticità rispetto al passato;
- Servizi richiesti oggi dai negozianti;
- Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
- Previsioni per il 2024.
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Gianluca G. D'Auria - Il servizio al centro della vendita
14/03/2023
Gianluca G. D'Auria è il responsabile commerciale di Sigi&Agi srl, agenzia di rappresentanze da lui creata con un modello operativo all'avanguardia.
In un settore sempre più veloce e digitalizzato vendere non basta più e, proprio per questo motivo, punta a offrire un servizio a 360°.
iFerr: Quali sono i punti di forza di questo servizio?
G.D.: Il nostro lavoro non si limita alla chiusura dell'ordine, ma seguiamo tutto quello che ruota intorno all'ordine stesso, dall'inserimento a sistema fino al monitoraggio della spedizione. Con le aziende mandanti abbiamo instaurato un rapporto di reciproca collaborazione: il loro customer service si interfaccia con il nostro, in modo da risolvere a monte eventuali problematiche prima che ricadano sul business dell'azienda.
iFerr: Bisogna fare formazione per tenersi aggiornati?
G.D.: La formazione è importante per tutto il settore e a tutti i livelli. Noi organizziamo corsi presso le aziende che rappresentiamo o presso i clienti. E, a nostra volta, facciamo formazione internamente all'agenzia con dei coach esterni con i quali approfondiamo temi legati alla vendita, al problem solving e alla motivazione.
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Figlio d'arte
15/03/2021
Pasquale Stavola fa parte di una famiglia titolare da oltre quarant’anni di un’importante agenzia a Napoli che rappresenta una ventina di aziende nei settori ferramenta, brico, garden ed edilizia. Ecco come vive il suo mestiere e l’analisi che fa di questo periodo.
iFerr: Qual è la sua storia personale?
Pasquale Stavola: Ho 34 anni e sono napoletano. La mia storia lavorativa inizia presto, dopo il Liceo, e si intreccia fin da subito con quella dell’Agenzia della mia famiglia. La Stavola Rappresentanze nasce oltre 40 anni fa grazie soprattutto all’intraprendenza di mio zio Giovanni. Con lui ha da sempre collaborato mio padre Salvatore. La loro attività comincia nella celebre Piazza del Mercato di Napoli, crocevia strategico di scambi commerciali della città partenopea, dove entrano in contatto con aziende e artigiani del settore ferramenta. Grazie alla loro tenacia e alla loro abilità nel vendere ricevono molte offerte per diventare agenti.
Quando nel 1986 prende avvio il CIS di Nola, grande sistema di distribuzione commerciale dove oggi operano quasi 300 realtà imprenditoriali, Salvatore e Giovanni Stavola, insieme a un terzo fratello, Massimo, acquistano un ufficio e aprono l’agenzia di rappresentanza. L’obiettivo è di diventare un punto di riferimento per le aziende attive nei settori brico, ferramenta, garden ed edilizia.
Tornando alla mia storia, conclusi gli studi liceali, sono entrato subito in ufficio occupandomi degli aspetti amministrativi e gestionali del lavoro. Progressivamente ho imparato a conoscere bene i prodotti e i clienti. Con mio padre ho appreso le tecniche di vendita sul campo. Nel frattempo mi sono laureato in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli. Adesso l’agenzia è composta dai fondatori, da mio cugino Simone – lui si occupa dei contatti con l’estero – e da me, che sono il più piccolo tra loro. In sostanza siamo tutti venditori. È una propensione che abbiamo nel DNA.
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Passione di famiglia
15/04/2021
Nicola Romanelli è agente monomandatario dell’azienda De Santis Nicola srl, parte del gruppo Ferritalia. Il suo amore per il mestiere è nato in tenera età, da dietro il bancone della ferramenta dei suoi genitori.
iFerr: Partiamo dalla sua storia. Com’è diventato un agente di commercio e per chi lavora oggi?
Nicola Romanelli: Fin dall’età di 9 anni ho cominciato a dare una mano ai miei genitori nella ferramenta di famiglia durante le vacanze scolastiche, facendo esperienza con la duplicazione delle chiavi, i sistemi tintometrici e con tutto ciò che attiene al mondo del fai da te e del colore. Crescendo, subito dopo il percorso scolastico, ho iniziato a lavorare a tempo pieno nel negozio. Si può dire che la passione per questo settore sia maturata proprio nella mia adolescenza.
Ogni giorno osservavo e ammiravo i rappresentanti che arrivavano con i loro abiti eleganti, le auto di lusso e con il loro savoir-faire di chi è esperto del mestiere. Tutto mi affascinava. Fu così quindi che, armato dell’amore per questo mercato e del know how armai acquisito in tanti anni nel punto vendita, all’età di 32 anni, quindi nel 2006, mi sono rivolto all’azienda De Santis Nicola srl che cercava un nuovo agente. Ho fatto il colloquio e sono stato assunto subito per ricoprire la zona scoperta e da novembre di quell’anno sono diventato agente di commercio monomandatario di questa società, protagonista nella distribuzione di prodotti di ferramenta in Puglia e associata al gruppo Ferritalia.
iFerr: Quanti sono i suoi clienti e quale la sua area di competenza? Che caratteristiche ha il territorio in cui lavora
N. R.: Il mio portafoglio attuale è composto da circa 45 clienti di cui il 30-35% rappresenta ed esprime “il grosso” del fatturato: sono cioè i miei clienti “più importanti”. Dal punto di vista geografico la mia zona si estende nella provincia di Bari e in quella di Taranto, dall’entroterra della Murgia barese fino alla costa jonica. Tra i clienti serviti vi sono negozi di ferramenta, farmagricole e magazzini edili. Naturalmente i prodotti acquistati variano in base alla tipologia di punto vendita, al territorio e alla clientela da loro servita.
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Una scommessa vinta
15/02/2021
Alessandro Maiorana è un agente plurimandatario, un raro esempio di professionista che svolge il suo lavoro sia per un grossista noto, come Fraschetti, sia per ben quattro aziende: Geko Tre Emme S.p.A; Cifo Srl; Spiver colorificio Srl e Groovy Srl. Un mestiere che ha scelto sfidando se stesso per il quale nutre una grande passione.
iFerr: Com’è diventato un agente?
A.M: Ho fatto una scommessa con me stesso ormai 13 anni fa, quando lavoravo presso le dipendenze di altri e sentivo di non realizzarmi completamente, di non sfruttare al meglio le mie capacità imprenditoriali e di decision making. Così ho scelto di mettermi in proprio, ho lasciato il posto di responsabile amministrativo e ho dato vita alla mia start up di successo come venditore.
Ho creduto fin da subito alle mie potenzialità, alla mia tenacia e, grazie alla perseveranza che mi contraddistingue e all’appoggio della mia famiglia, ho intrapreso il mestiere che volevo fare da sempre. Mi rivedo molto in quello che il mio Area Manager Andrea Cannarozzo ha scritto nel suo libro La fortuna di nascere venditore: “Se chiedi ad un bambino che lavoro farà da grande, difficilmente ti risponderà da grande voglio fare il venditore. Eppure nel mio caso era proprio ciò che volevo”.
iFerr: Quali sono i punti di forza dell’azienda in cui lavora?
A.M: I punti di forza delle aziende che oggi rappresento devono basarsi su dei requisiti fondamentali, senza i quali non accetterei mai il mandato di rappresentanza e sono: servizio, qualità e credibilità. Il servizio è alla base della nostra professione ed è indispensabile per fidelizzare il cliente e instaurare un rapporto duraturo nel tempo. Fornire un servizio all’altezza significa possedere qualità comunicativa, ossia saper ascoltare le problematiche del mercato che si evolve costantemente e reagire con tempestività alle richieste sia di tipo informativo sia in termini di rapidità di consegna. La qualità invece è il biglietto da visita: permette al cliente qualunque esso sia, diretto o utente finale, di avere fiducia in noi.
Infatti se gli proponessimo un articolo a un prezzo basso ma con poco valore, gli daremo la soddisfazione momentanea ed immediata di aver fatto un affare, ma alla fine non sarà contento. I clienti che mirano solo al miglior prezzo sono “effimeri”: noi dobbiamo mirare ad avere nel nostro portafoglio chi ci sceglie perché gli forniamo servizio e qualità. Ultimo punto di forza è senza dubbio la credibilità, importante compagna di viaggio, difficile da conquistare in tempi brevi. Ma deve essere il nostro obiettivo, anche se è una strada in salita e piena di insidie, difficile da mantenere e facile da perdere in pochissimo tempo.
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La struttura...fa la FORZA!
15/12/2020
Domenico Luzi è titolare dell’agenzia di rappresentanza Aedilia Promotion Srl di Pescara. I suoi clienti gravitano nel mondo ITS. Ecco la sua esperienza e perché, secondo lui, il lavoro di agente è destinato a fare ancora tanta strada.
iFerr: La sua agenzia è una Srl, una scelta insolita e piuttosto onerosa. Ci racconti come è nata Aedilia Promotion e le sue strategie.
Domenico Luzi: Nel 2014 io e il mio socio Walter Pongiluppi, entrambi con alle spalle un lavoro dipendente in ruoli commerciali – io come Area Manager per il Centro/Sud Italia per un’azienda e Walter come tecnico commerciale in Emilia-Romagna - abbiamo deciso di rilevare una società di rappresentanza attiva dal 2009 nelle Marche, Molise e Abruzzo che stava chiudendo.
Continuando nel nostro progetto, e credendo molto nella promozione, abbiamo assunto un ragazzo – Marco Di Liborio – come promoter che, dopo aver dimostrato tutto il suo valore e, condividendo in pieno la mission aziendale, è diventato anch’esso socio. Oggi della squadra fanno parte anche Paola Cilli, che segue tutto il lavoro del back office, e Simona Venditti, che si occupa del Molise, una regione spesso dimenticata ma che riteniamo invece possa portarci importanti risultati.
Ci siamo strutturati in questo modo per un motivo: veicolare l’immagine di una realtà solida a cui rivolgersi con fiducia. Certo, avremmo potuto fare scelte più semplici ed economiche ma crediamo fermamente nell’importanza di un’agenzia strutturata.
iFerr: Un progetto che state realizzando anche in tempi brevi…
D.L.: Facciamo parte della categoria di persone che credono fortemente nel ruolo dell’agente ma non come è stato inteso per molto tempo, ossia come un raccoglitore di ordini che fornisce poca assistenza al cliente sia prima che dopo la vendita. Per stare in piedi bisogna avere oggi un pacchetto notevole di mandati ma per poterli supportare ci vuole una struttura, che a sua volta ha dei costi elevati. Un cane che si morde la coda. Noi però abbiamo scelto di intraprendere questa strada e i risultati ci stanno dando ragione. Sono entrati clienti importanti e oggi abbiamo un peso importante nel nostro territorio. Ormai garantiamo una presenza capillare.
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Generazione Y
15/11/2020
Quando la saggezza fa rima con Millenials. Così è per Armando Catalano, un quasi trentenne che da cinque anni fa l'agente plurimandatario in Campania. Con le idee chiare e una buona cultura ha imparato ad affrontare ogni giorno la "giungla" del mercato.
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iFerr: Come sei diventato un agente di commercio?
A.C.: Ho 29 anni e sono agente da cinque. Mentre studiavo a L'Orientale di Napoli russo, inglese e francese, chiesi a uno zio se avesse la possibilità di introdurmi nella sua attività. ln accordo con la mia famiglia iniziai a lavorare nel suo ufficio, a patto di portare a termine gli studi. Era un agente di commercio plurimandatario nel settore della ferramenta, edilizia e forniture industriali. Ho iniziato così ad occuparmi di gestione e caricamento ordini. Una volta laureato, gli proposi di subentrare al posto di un suo collaboratore con il quale era in rottura.
Era scettico nel concedermi un parco clienti, perché non era sicuro che le zone sarebbero state coperte a dovere. Non avevo un'auto, né una partita Iva, ma soprattutto non avevo know how e competenze. "Lì fuori è una giungla", mi ripeteva in continuazione. Ma io non gli volevo dare retta: in tutti gli affiancamenti che avevo fatto sembrava sempre tutto semplice. Si entrava dal cliente, due chiacchere su calcio e donne e via con l'ordine, senza neanche accennare al prodotto.
Non capivo quale fosse la "giungla". Aprii di fretta la partita iva e acquistai una macchina senza sapere neanche quanto avrei guadagnato - 60 rate infinite senza anticipi. Mi fu affidato un ristretto parco clienti e cominciai a girare su e giù per la Campania. Le reverenze amicali svanirono nel nulla. Il red carpet e le collane floreali che accoglievano i miei colleghi durante gli affiancamenti furono d'improvviso sostituite da liane e arbusti ingarbugliati: avevo trovato la mia giungla.
Ogni visita era un buco nell’acqua, mi tartassavano di "non mi serve niente", "sei caro" prima di confrontare i prezzi. Il mio "sei caro" prima di confrontare i prezzi. Il mio italiano universitario veniva spazzato via insieme agli ultimi baluardi di valori scolastici attaccati alla mia coscienza. Eravamo nel post crisi e c'era tanto scetticismo, ancor più per faccette pallide e inesperte. Decisi di puntare sul post-vendita. Garantivo ai miei clienti una risoluzione ai problemi in tempi celeri ed immediati. Sono passati cinque anni dal primo giorno e fortunatamente apprendo sempre meglio le dinamiche che regolano il nostro mercato. Tappeti rossi e fiori neanche l'ombra ma almeno ora sulle liane comincio a saltellarci.
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La ferramenta nel cuore
15/10/2020
Luca Altieri è agente di commercio di VBS Srl, azienda del gruppo Ferritalia. Per lui la formula vincente per ottenere ottimi risultati commerciali è saper ascoltare e avere la flessibilità di cambiare quando è necessario.
iFerr: Com'è diventato un agente di commercio?
L.A.: Il mio interesse verso l'"hardware sell and buy" è nato nell'infanzia. Mio padre, infatti, aveva una ferramenta a Benevento e qui è cresciuta la mia passione verso l'affascinante mondo del fai da te, che ancora oggi nutro. Nonostante avessimo questo negozio, mio padre mi ha sempre spinto a cercare situazioni lavorative esterne in modo da maturare esperienze diverse. Dai miei 18 anni ho così ricoperto mansioni differenti. All'inizio ho lavorato come addetto alla vendita nel reparto ortofrutta di un supermercato; poi, mi sono trasferito nel Nord Italia, dove sono stato assunto alla Iveco di Suzzara, in provincia di Mantova, nel reparto collaudi e finitura.
Dopo due anni, sono tornato a casa e ho trovato un impiego nel noto pastificio Rummo di Benevento dove sono rimasto due anni. Finito questo contratto sono rimasto senza lavoro, ma un giorno ho incontrato rimasto senza lavoro, ma un giorno ho incontrato Umberto, storico agente dell'azienda Saratoga e frequentatore della ferramenta di mio padre. Grazie a lui ho potuto anche io cominciare a lavorare come agente per la stessa azienda nella zona di Avellino. Era il 2002.
Da subito mi sono sentito entusiasta per questo nuovo ruolo, un'avventura lavorativa che mi ha dato fin dall'inizio grandi soddisfazioni anche dal punto di vista umano della relazione con i clienti, i quali mi hanno sempre riconosciuto onestà e correttezza. Nel 2013 si è interrotta la formazione con Saratoga e mi sono ritrovato a fare una profonda riflessione sul futuro. Mi sono domandato se avrei voluto comunque continuare la carriera da agente di commercio e mi sono risposto in modo affermativo.
Mi sono quindi rimesso in pista con un distributore di ferramenta classico però mi mancava il "privat label" e ho puntato al "top", ossia a Ferritalia, gruppo cooperativo formato da imprese specializzate in ferramenta e utensileria che commercializza i marchi Maurer, Maurer Plus, Papillon e Yamato. Ho fatto così un colloquio con VBS srl, parte del gruppo Ferritalia, della storica famiglia Siniscalchi che da mezzo secolo è attiva nel settore ferramenta. Mi hanno accolto a braccia aperte. ln particolare sono rimasto colpito da Marco Siniscalchi che mi ha chiesto di poter venire a trovare mio papà di 90 anni, cliente dell’azienda quando era in vita il fondatore. Oggi ho un centinaio di clienti nella zona di Avellino.
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Intraprendere nuove sfide
15/06/2020
Dopo una lunga esperienza nel settore Garden con Makita Italia oggi Rosalba Surico è un'agente di vendita di LTF Spa. Ciò che ama di più di questo mestiere? L’adrenalina del commercio che definisce "quasi una droga". iFerr: Rosalba ci raccanti la sua storia e la strada che ha percorso per arrivare a fare l'agente di Rosalba Surico: Mi sono laureata alla Bocconi di Milano, specializzandomi in marketing. Il battesimo del lavoro è stato in SMH, multinazionale svizzera nel campo della orologeria dove ho ricoperto il ruolo di assistente marketing. Sono poi approdata in Makita ItaEa, leader nel settore degli utensili elettrici e a batteria e presente anche nel settore giardinaggio. Ho iniziato con il medesimo ruolo che avevo in SMH, anche se mi ero candidata per la posizione di marketing manager.
Quando ben due responsabili marketing hanno deciso di lasciare Makita mi sono proposta per la sostituzione e finalmente ho potuto mettere in luce le mie qualità. Sono poi stata il vice del direttore commerciale della divisione Giardino dove ho maturato una lunga esperienza. Ho lasciato Makita dopo 23 anni, in concomitanza dell’arrivo del nuovo amministratore delegato. dove ho maturato una lunga esperienza. Ho lasciato Makita dopo 23 anni, in concomitanza dell'arrivo del nuovo amministratore delegato.
Sentivo il grande desiderio di intraprendere nuove sfide. Sono passata così a essere Responsabile commerciale della società 'bea Srl, produttrice di macchine per il giardino. È stato un periodo fondamentale perché ho avuto l'occasione di affiancare e talvolta di sostituire degli agenti di vendita. Ed è scoppiato l'amore verso questo mestiere. Ho provato l'adrenalina del commercio. Quasi una droga.
Questo è un lavoro pieno di relazioni e di sfide. ln Ibea sono stata tre anni, dopo i quali sono stata scelta dalla LTF SpA, azienda bergamasca da diversi decenni leader nel settore della fabbricazione, verifica e messa a punto di strumentazione, apparecchiature e macchine per le lavorazioni meccaniche di precisione, che ha ampliato sempre più la gamma dei suoi prodotti mestiere fisico. Il cliente vuole essere visitato e aggiornato. Il telefono e gli strumenti digitali sono importanti ma non bastano. È giusto quindi inviare il catalogo via mail ma poi bisogna presentarlo di persona.
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Quando professionalitą fa rima con sorriso
15/05/2020
Maria Gallo lavora da molti anni in DFL dove ha ricoperto diversi ruoli. Oggi è un’agente di commercio molto soddisfatta. Cosa le piace di più? Procacciarsi nuovi clienti. Per farlo utilizza empatia, gentilezza e competenza.
iFerr: Com'è diventata un'agente di commercio?
Maria Gallo: Il mio percorso lavorativo è iniziato prestissimo. Avevo solo 22 anni quando sono entrata a far parte della DFL S.r.l. Ero molto giovane e senza alcuna esperienza, ma grazie alla voglia di apprendere e all’impegno costante sono riuscita a ottenere il mio primo ruolo come responsabile vendite al banco. La predisposizione a relazionarmi con i clienti mi ha permesso di ricoprire questo ruolo con entusiasmo e dedizione per tanti anni.
Non posso tralasciare parole di gratitudine nei confronti di Giuseppe Lamura, guida fondamentale della mia crescita professionale. Dopo anni di esperienza, mi sentivo pronta a nuove sfide e a nuovi stimoli. Maturava dentro di me la voglia di conoscere più a fondo la realtà dei clienti, visitare i loro negozi, scoprire quali fossero le loro esigenze. Il mio "pacchetto clienti" oggi è in continuo aggiornamento. La mia zona è ampia e può uscire fuori dai confini regionali.
iFerr: Com'è cambiato il suo lavoro in questo periodo di emergenza Covid-19?
M.G.: Il Covid-19 è un evento eccezionale che ha cambiato il corso della storia e ha colpito indifferentemente ogni settore. La DFL è stata costretta a chiudere per un certo periodo e ha attuato lo smart working. lo quindi ho continuato da casa il mio lavoro. Non potendo far visita direttamente ai miei clienti, ho cercato di supportarli telefonicamente o attraverso i diversi canali digitali. Nonostante il mio sia un mestiere che richiede l'approccio diretto con i clienti l'azienda mi ha dato tutti gli strumenti per poter continuare il mio lavoro senza particolari difficoltà.
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Anima partenopea
15/04/2020
Anna Serra, napoletana Doc, è agente plurimandataria. Combattiva e tenace affronta un ambiente che ancora è pieno di pregiudizi. La ricetta per poter emergere? Professionalità e relazioni umane.
iFerr: Anna ci racconti qualcosa di lei. Dove lavora e com'è diventata un'agente di commercio?
Anna Serra: Sono un agente plurimandatario, ma mi dedico prevalentemente alla gestione di Varta Consumer Batteries, garantendo un efficace presidio del territorio regionale della Campania. Sono napoletana e ho il piacere di vivere ancora oggi nella mia città natale. Quando mi sono diplomata ho iniziato a lavorare in ambito amministrativo. È stata un'esperienza molto formativa.
Ritengo che tutti dovrebbero avere un know-how di base per poter "sopravvivere” alla burocrazia. Diventare agente non è stata una scelta ponderata, anche se ho sempre sognato un lavoro agile, dinamico, da poter gestire in autonomia. Un giorno il mio profilo è stato segnalato alla direzione commerciale di un'azienda che cercava un agente proprio nella mia regione. Inizialmente non ho dato troppa importanza alla cosa, tant'è che ho fatto il colloquio telefonicamente con grande tranquillità. Probabilmente è stata proprio la disinvoltura con cui ho gestito la chiacchierata che è andata a mio favore. Sono stata assunta subito.
È stato però un inizio da cardiopalma. Per firmare il contratto mi dovevo recare a Rimini. Sul treno però mi sono addormentata profondamente e invece di scendere a Bologna, dove avevo la coincidenza, sono arrivata a Milano. Senza perdermi d'animo, grazie al mio carattere combattivo, ho ripreso il treno per Bologna e sono riuscita ad arrivare puntualmente a destinazione. Da quel momento, con entusiasmo e passione, ha preso il via la mia carriera di agente.
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Lady Agente
15/03/2020
Catia Ercoli, romana di nascita e piemontese da oltre due decenni, è una delle poche donne che ha scelto di fare questo mestiere nel settore ferramenta. Con lei, che è agente plurimandataria e che ha lavorato negli ultimi quattro anni per il grossista Machieraldo, abbiamo fatto il punto sul mercato e sulle qualità indispensabili da coltivare.
iFerr: Com'è diventata una agente di commercio?
Catia Ercoli: Per puro caso. Da ragazza ho lavorato come segretaria in un'agenzia di commercio dove ho imparato a trattare con i clienti. Da lì è emersa spontaneamente la mia attitudine a vendere. A 27 anni ho così seguito un corso da agente di commercio che mi ha dato il via per iniziare questa carriera. Sono passati da allora oltre 25 anni.
iFerr: Che cosa le piace di questo lavoro?
C.E.: Amo incontrare persone diverse. uomini e donne che hanno cultura, capacità ed esigenze differenti. E ciò mi permette ogni giorno di imparare qualcosa di nuovo, di crescere. È un lavoro molto differenziato che offre sempre tante opportunità da cogliere.
iFerr: Il suo è un mestiere prettamente maschile. Come mai secondo lei?
C.E.: Questo è un lavoro che da sempre viene scelto più dagli uomini. Io sono una mosca bianca. Le ragioni sono tante. Fondamentalmente, perché si rivolge a un “pubblico" che è per lo più maschile. Il nostro settore lo è dalle radici. Viene richiesta più preparazione tecnica e per questa ragione bisogna studiare continuamente per mostrarsi all'altezza di ogni situazione. Inoltre, è un mestiere molto impegnativo. Si sta fuori tutto il giorno (io percorro 60mila chilometri all'anno in auto) e spesso dopo cena mi rimetto davanti al computer per concludere le ultime cose e organizzare le giornate successive. Per una donna, che deve anche gestire la famiglia, non è semplice. Io sono mamma di due ragazze e in passato, quando erano più piccole, ho dovuto fare molti sacrifici.
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Spirito libero
15/12/2019
Agente plurimandatario e Capo Area della Sicilia orientale per Eurogross, Antonio Ravidà vanta una carriera di oltre trent'anni e un notevole bagaglio di esperienze in giro per il mondo. La sua qualità più grande? La sincerità.
iFerr: Com'è diventato un agente?
A.R.: Alla fine degli anni Settanta, terminata la scuola, iniziai a cercare un "posto fisso", un'impresa quasi impossibile per chi, come me, non aveva conoscenze particolari. E così, mi sono ritrovato, quasi per caso, a intraprendere questa professione. All'inizio mi sembrava di tamponare un po' il tempo, ma poi è diventato il lavoro della mia vita, dandomi moltissime soddisfazioni sia a livello professionale che economico.
Sono un agente plurimandatario da sempre. Oggi sono Capo Area per la Sicilia Orientale di Eurogross e gestisco otto agenti, ma continuo a rappresentare alcune aziende, come la Ima (Industria Mole Abrasive) e la Kimono.
iFerr: Lei è un siciliano DOC…
A.R.: Sono di Catania, ma nell'arco della mia carriera, lunga trent'anni, il mondo è stata la mia casa. Ho viaggiato molto, soprattutto in Sud America, dal Messico a Santo Domingo, da Panama alla Colombia, dal Cile all'Argentina. È stato sempre motivo di orgoglio poter vedere i prodotti italiani nelle vetrine delle ferramenta all'estero. Sono stati anni molto intensi.
iFerr: Che cosa le piace di questo lavoro?
A.R.: lo sono sempre stato uno spirito libero e non ho mai avuto un "padrone". Ho avuto diversi titolari, a cui ho dato sempre disponibilità e priorità, ma mantenendo sempre libertà di movimento. Non ho mai dovuto fare "rapporti" giornalieri e settimanali, ma ho lavorato Suna fiducia e sui risultati. Se i numeri sono confortanti va tutto bene. Questi tre anni con Eurogross mi hanno poi dato l'opportunità di tornare ad avere relazioni con tantissimi clienti, anche piccoli, che spesso già conoscevo.
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Crederci sempre!
15/09/2020
Vittorio De Lucia è agente plurimandatario. Lavora con tre aziende tra cui la VMD con cui collabora da una decina di anni. Nel periodo di lockdown è riuscito a ottenere dei risultati sorprendenti, grazie anche a tecniche di vendita diverse, figlie di questo periodo di emergenza sanitaria.
iFerr: Come sei diventato agente di vendita?
Vittorio De Lucia: Sono cresciuto a Bari nella rivendita di tabacchi dei miei genitori. Ho respirato quindi il ‘commercio’ da sempre. Già allora curavo la relazione con i clienti e amavo molto questo aspetto. In quegli anni ho conosciuto Giovanni, rappresentante della Gilette, che veniva periodicamente in negozio. Per me era un idolo.
Lo guardavo con grande ammirazione. Sapeva parlare, aveva una macchina bellissima. E così gli ho chiesto di poter lavorare con lui. Sono diventato un merchandiser della Gilette. Andavo in giro nei supermercati e sistemavo il prodotto negli scaffali. È stata di fatto la mia prima esperienza in ambito commerciale in Puglia. Non è stato un inizio semplice ma nonostante le difficoltà ci ho sempre creduto. Nel 2003 è arrivata la proposta di lavoro a Milano e sono partito senza indugi.
Ho lavorato come agente ma da dipendente in un’azienda fino al 2010 quando, nel pieno della crisi economica, il titolare mi ha chiesto di aprire la partita Iva. È stato un salto nel vuoto ma non ho perso l’ottimismo. Dalle mie parti si dice: ‘Più buio della notte non ci può essere’. Mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a cercare altri clienti, diventando plurimandatario.
Tra questi la VMD. Allora era una realtà più piccola e si occupava di terzisti. Poi è cresciuta tanto e io con lei. All’inizio ho dovuto far conoscere i suoi prodotti da zero ma poi, grazie all’alta qualità degli stessi, i clienti rinnovavano gli ordini senza batter ciglio. L’exploit è arrivato nel 2012 quando la VMD ha fatto un accordo con la Dollmar ampliando la gamma di prodotti. Oggi lavoro in mezza Lombardia e ho circa 400 clienti. Collaboro, oltre che con VMD, con Franchi&Kim per le vernici industriali e Guantificio Senese per l'antinfortunistica.
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Nel nome del padre
15/07/2020
Manuela Guarino è agente Capaldo da una decina di anni. La sua carriera è cominciata quando è mancato il padre, anch’esso rappresentante dell’azienda. Oggi porta avanti questo mestiere - che ama moltissimo - con passione, onestà e professionalità.
iFerr: Come sei arrivata a fare l’agente di commercio per la A. Capaldo S.p.A.?
Manuela Guarino: Lavoro per questa azienda da circa 11 anni. Sono una figlia d’arte. Mio padre faceva il rappresentante per la A. Capaldo da due decenni ed è mancato improvvisamente. In quel tempo io facevo tutt’altro. Studiavo moda e sognavo una vita a Milano. I piani però sono cambiati in modo repentino perché sono sorte nuove necessità. Io e mia madre eravamo sole e dovevamo cavarcela. Fin dall’inizio ho conosciuto la grande umanità della Capaldo, che mi ha dato la possibilità di iniziare un percorso lavorativo. Il primo periodo l’ho trascorso nella divisione interna Linea Verde, un servizio telefonico di assistenza ai clienti. Ho avuto così modo di vivere il mio “battesimo” insieme a tanti colleghi che mi hanno aiutata. Poi è cominciato il mio lavoro “on the road” come agente. Il primo mese ho goduto dell’affiancamento di un altro rappresentante, ma poi ho continuato senza paracadute. Non è stato per niente facile. Non conoscevo abbastanza il prodotto e dovevo prendere confidenza con un mestiere che richiede organizzazione e competenza. Un supporto grandissimo è arrivato anche dai clienti, che hanno capito le mie difficoltà e hanno avuto molta pazienza. Oggi, dopo tanto studio ed esperienza, non potrei chiedere di meglio. Amo tantissimo il mio lavoro.
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L'agente social
15/02/2020
Giuseppe Amalfa, agente plurimandatario rappresentante
di Viglietta Spa, ha particolare fiducia negli strumenti che offre la rete. Linkedin, Facebook, Instagram sono il suo pane quotidiano. Ma i punti vendita sono abbastanza “sul pezzo”?
iFerr: Com’è diventato un agente?
Giuseppe Amalfa: Terminata la leva obbligatoria mi ritrovai senza lavoro e, cercando tra le mie conoscenze, fui assunto in prova in un negozio di agricoltura. Ben presto, però, sopraggiunse la “crisi” e persi anche quell’impiego. Chiesi così aiuto a un agente che veniva a vendere in quella attività e lui mi diede la possibilità di fare il collaboratore. Rispolverai il sogno che avevo da ragazzino e iniziai a fare il
“rappresentante”. Ero felicissimo, nonostante i primi guadagni stentassero ad arrivare e la mia famiglia non fosse così felice perché avrebbe preferito un figlio con un lavoro “sicuro”. E questa professione non lo era affatto. Da quel momento sono passati 25 anni.
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