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13/01/2026   EDRA/GHIN: John W. Herbert annuncia il pensionamento nel 2026

Dopo oltre 20 anni alla guida di EDRA/GHIN, il cofondatore John W. Herbert lascerà l’incarico il 31 marzo 2026. Continuerà a collaborare con l’organizzazione e con il Global DIY-Summit.

John W. Herbert, Segretario Generale e cofondatore di EDRA/GHIN (European DIY Retail Association / Global Home Improvement Network), ha comunicato ufficialmente il proprio pensionamento, previsto per il 31 marzo 2026, al termine di un percorso che ha segnato profondamente lo sviluppo del settore fai-da-te, home improvement e giardinaggio a livello internazionale.

Nonostante il ritiro dall’incarico operativo, Herbert resterà attivamente coinvolto come consulente e figura di supporto per EDRA/GHIN, per l’iniziativa Make it Zero e per il Global DIY-Summit, l’evento di riferimento globale per il comparto.

Il passaggio di consegne in EDRA/GHIN

In accordo con il Consiglio di Amministrazione e i membri dell’associazione, il successore di Herbert è già stato individuato e sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, garantendo continuità strategica e organizzativa.

Dalla nascita di EDRA alla rete globale GHIN

John W. Herbert è stato tra i fondatori della European DIY Retail Association (EDRA) nel 2002, nata dall’incontro tra i rappresentanti del settore DACH, l’associazione tedesca BHB (Handelsverband Heimwerken, Bauen und Garten e.V.) e il comparto francese del fai-da-te rappresentato dalla Fédération des Magasins de Bricolage (FMB).
L’obiettivo era ambizioso fin dall’inizio: offrire al settore del DIY, home improvement e gardening una voce unica a livello europeo.

Nel 2015, a fronte del crescente interesse internazionale, è stata fondata la Global Home Improvement Network (GHIN), ampliando la portata dell’organizzazione su scala globale.

I numeri della crescita sotto la leadership di Herbert

Durante i suoi 22 anni come Segretario Generale, Herbert ha guidato una crescita straordinaria: da 2 associazioni membri a una rete globale, 232 aziende retail rappresentate, presenza in 79 Paesi, oltre 35.000 punti vendita, fatturato complessivo superiore a 400 miliardi di euro annui.

Un percorso sostenuto anche da una forte attività internazionale, con 496 viaggi in tutto il mondo per promuovere il dialogo e la collaborazione nel settore.

Il Global DIY-Summit, un’eredità strategica

Tra i progetti più rilevanti figura la cofondazione del Global DIY-Summit, evento annuale che riunisce leader, stakeholder e innovatori del settore per confrontarsi su trend, sfide e futuro del retail specializzato per casa e giardino.

Erwin Van Osta, Presidente di EDRA/GHIN, ha commentato: “John Herbert lascia un’eredità straordinaria. La sua visione, determinazione e impegno personale hanno trasformato una piccola iniziativa europea in una rete globale autorevole e rispettata. A nome del Consiglio e dei nostri membri, lo ringrazio per i decenni di leadership e servizio. Siamo riconoscenti per la sua disponibilità a restare coinvolto nel futuro dell’organizzazione.”

Nel comunicare la propria decisione, John W. Herbert ha dichiarato: “È il momento giusto per lasciare il settore dopo una carriera di 70 anni nel retail. È stato un onore contribuire a unire l’industria sotto l’egida di EDRA/GHIN e farla crescere attraverso il Global DIY-Summit. Lascio il mio incarico con la certezza di affidarlo a un successore altamente qualificato.”

12/01/2026   Sipafer in lutto: scomparsa Monica Prestimonaco

È venuta a mancare Monica Prestimonaco, buyer storica dell’azienda, figura di riferimento per colleghi, agenti e fornitori del settore ferramenta.

Dopo quasi trent’anni di lavoro in Sipafer, Monica ha rappresentato un punto fermo per l’organizzazione, distinguendosi per grande competenza professionale, rigore operativo e profonda umanità. Nel suo ruolo di buyer ha sempre saputo coniugare attenzione ai dettagli, affidabilità e una naturale capacità di costruire relazioni solide e durature.

Come si legge dal comunicato pubblicato dall’azienda sui profili social: “Il rapporto con colleghi, agenti e fornitori si è consolidato nel tempo grazie alla sua disponibilità, al carattere solare e alla cura scrupolosa che metteva in ogni attività quotidiana. Monica non era soltanto una professionista stimata, ma una presenza costante, capace di esserci davvero anche nei momenti più complessi.

Durante le fasi più difficili attraversate dall’azienda, la sua forza, il suo equilibrio e la sua costante disponibilità hanno rappresentato un supporto fondamentale per andare avanti. È stata inoltre un punto di riferimento importante per l’AD Passalacqua, al quale ha sempre garantito un sostegno prezioso, fatto di fiducia, attenzione e dedizione quotidiana.

Con la sua scomparsa, Sipafer perde una professionista di valore e una persona capace di lasciare un segno profondo.

Anche la redazione di iFerr magazine e Ma.Mu. si stringono intorno alla sua famiglia e ai suoi cari.

09/01/2026   Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld: nasce una collaborazione per contrastare la violenza di genere

Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.

Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.

È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.

Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro

La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.

I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.

Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio

A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.

Le dichiarazioni dei partner

Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.

La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.

Sostegno agli Spazi Donna WeWorld

La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.

08/01/2026   Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo

L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.

L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.

Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio

Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:

  1. Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
  2. Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
  3. Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
  4. Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.

"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.

Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni

Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:

  • Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
  • Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
  • Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)

Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.

07/01/2026   IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%

Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.

Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.

IA nelle imprese: i dati 2025

Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.

Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno

Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.

I settori più avanzati nell’uso dell’IA

L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:

  • Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
  • Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
  • Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)

Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate

Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:

  • Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
  • IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
  • Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
  • Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
  • Riconoscimento delle immagini (17,8%)
  • Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
  • Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)

L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)

Perché molte imprese non adottano l’IA

Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:

  • Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
  • Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
  • Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
  • Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
  • Costi elevati (43,0%)
  • Questioni etiche (25,7%)

Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.

Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA

I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.

Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.

Le aree più in difficoltà in Italia

Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.

29/12/2025   iStory #iColor 18 | Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico: dove il colore diventa esperienza

Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto.

Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico, storica attività di Vergiate (Varese), nasce nel 1988 grazie all’iniziativa di Domenico Fusaro, che trasforma una piccola ferramenta di paese in un punto di riferimento per il territorio.

Un'attività familiare solida e continuativa

Gestito oggi come impresa familiare, con Domenico, la figlia Valentina Fusaro e il supporto fondamentale di mamma Marinella, il punto vendita si distingue per un assortimento completo di utensileria, prodotti tecnici, cere professionali e servizi specializzati come tintometria personalizzata, duplicazione chiavi e telecomandi. Elemento centrale è l’attenzione al servizio al cliente, con consulenza prima, durante e dopo l’acquisto, che continua ad attrarre una clientela fidelizzata anche in presenza delle grandi catene.

Radicamento territoriale e apertura al digitale

Grazie a una posizione strategica tra Vergiate, Somma Lombardo e Varese, e all’ingresso nel digitale e nei marketplace online, Ferramenta Fusaro guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare spazi e offerta, mantenendo i valori che l’hanno resa una realtà solida: competenza, ascolto e radicamento territoriale.

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27/12/2025   iWoman #iFerr 130 | Emanuela Dal Fabbro guarda al futuro della sicurezza integrata

La presidente del Cda di Disec spiega nel dettaglio come la meccanica e il digitale vadano sempre più a braccetto nel settore della sicurezza residenziale e professionale, e come le competenze dei collaboratori guidino l’approdo dell’azienda a nuovi lidi. 

Diversità, innovazione e sicurezza integrata: sono questi i pilastri su cui Disec sta costruendo il proprio sviluppo strategico. Ne parliamo con Emanuela Dal Fabbro, che racconta il valore della presenza femminile in azienda, il suo percorso professionale e i trend della sicurezza domestica nel 2026.

In Disec riteniamo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto fondamentale”, spiega la Cda. “Porta con sé diversità di approccio, capacità analitica e sensibilità nelle relazionali, elementi cruciali soprattutto in un settore tecnico come quello della sicurezza”.

Le collaboratrici contribuiscono in modo concreto allo sviluppo della cultura aziendale e al miglioramento dei processi decisionali, grazie a prospettive complementari. Per questo Disec investe in programmi di formazione, mentoring e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di favorire una crescita professionale equilibrata e meritocratica. “Stiamo inoltre promuovendo politiche attive per incentivare l’accesso delle donne anche ai ruoli tecnici, perché crediamo che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e dalla diversità”, aggiunge Dal Fabbro.

L'attività professionale di Emanuela Dal Fabbro in Disec

Il suo percorso in azienda parte dall’area Commerciale (Customer Insight). “Ho iniziato sviluppando una conoscenza diretta delle esigenze dei clienti e delle dinamiche operative del settore”, racconta. Questa esperienza a stretto contatto con il mercato ha rappresentato la base per comprendere i fattori chiave che guidano il successo nel comparto della sicurezza meccanica e meccatronica. Oggi il suo ruolo è fortemente orientato alla Market Agility, ovvero alla capacità dell’azienda di adattare la propria offerta ai cambiamenti del mercato “Monitoro costantemente l’evoluzione delle esigenze dei clienti e le tendenze emergenti, trasformando la conoscenza del campo in adattamento strategico dell’offerta”, spiega.

Sicurezza domestica 2026: i trend emergenti

Guardando al futuro, il 2026 segna un’evoluzione significativa nel settore della sicurezza domestica. Secondo Dal Fabbro, il mercato si sta orientando verso sistemi di sicurezza ibridi, capaci di integrare componenti meccaniche e digitali. “Aumenta l’adozione di soluzioni smart controllabili da remoto e di prodotti in grado di adattarsi ai comportamenti dell’utente”, afferma. Parallelamente cresce l’attenzione verso la protezione dei dati e la cybersecurity domestica. “La casa sicura oggi non è solo quella resistente all’effrazione, ma anche quella capace di proteggere l’identità digitale”, sottolinea. Tecnologie come notifiche intelligenti, aggiornamenti software e integrazione con ecosistemi smart home stanno diventando centrali, purché abbinate a componenti meccaniche robuste e certificate.

Come Disec risponde alle nuove esigenze del mercato

Per rispondere alle richieste emergenti, Disec sta sviluppando soluzioni meccatroniche avanzate che combinano sicurezza, semplicità di installazione e compatibilità con gli standard smart home. “Stiamo lavorando su una linea di prodotti rinnovata, più resistente alle tecniche di attacco più recenti e dotata di funzionalità intelligenti per migliorare l’esperienza utente”, spiega Dal Fabbro.

L’azienda è inoltre pronta ad ampliare la propria gamma con nuove soluzioni meccatroniche progettate per dialogare con sistemi domotici e di controllo accessi intelligenti, rivolte sia al mercato residenziale sia a quello professionale. “La nostra missione è anticipare il mercato, offrendo innovazione, qualità e un livello di sicurezza capace di diventare un reale vantaggio competitivo per partner e clienti. È un passo importante verso il futuro della sicurezza integrata”.

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22/12/2025   RAEE, firmato nuovo accordo per potenziare la raccolta

Più efficienza operativa, maggiore capillarità territoriale e un investimento senza precedenti in comunicazione ai cittadini. Sono questi i pilastri del nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE presso la distribuzione, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, dalle principali associazioni nazionali del retail fisico e online, dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dalle aziende della raccolta dei rifiuti.

L’Accordo, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, disciplina le condizioni di raccolta e gestione dei rifiuti elettronici di origine domestica nei luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare in modo significativo i volumi di raccolta e contribuire al raggiungimento dei target europei.

Tre pilastri strategici: efficienza, capillarità e comunicazione

Il nuovo impianto dell’Accordo si fonda su tre direttrici principali. Accanto al miglioramento dell’efficienza del servizio e all’ampliamento della rete di raccolta, viene riconosciuto un ruolo centrale alla comunicazione ai cittadini, individuata come la leva decisiva per incrementare il corretto conferimento dei RAEE.

Elemento trasversale e imprescindibile è la tracciabilità dei rifiuti elettronici: l’Accordo stabilisce che gli operatori che non garantiscono una rendicontazione analitica della provenienza dei RAEE non potranno accedere ad alcuna premialità economica.

Soglie più basse e rete più capillare

Tra le principali novità operative figura l’uniformazione delle soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali, creando per la prima volta un sistema omogeneo tra i due principali attori della raccolta.

Vengono inoltre ridotte in modo significativo le soglie minime di ritiro, portate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, per agevolare soprattutto i punti vendita medio-piccoli, spesso penalizzati da spazi limitati.

Per rafforzare ulteriormente la presenza territoriale del servizio, è confermato un Fondo per lo sviluppo infrastrutturale da 300 mila euro per il biennio 2026-2027, finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione.

Sistema premiale più semplice e incentivi rafforzati

L’Accordo introduce anche una semplificazione del sistema premiale, che passa da tre a due sole classi di premio (base e massima), rendendo il meccanismo più chiaro e orientato ai risultati.

nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento RAEE accederanno automaticamente alla classe massima di premialità, mentre viene innalzato il premio anche per i ritiri che, pur non raggiungendo la soglia di buona operatività, superano il livello minimo previsto.

Comunicazione: investimento record da 7,6 milioni di euro

Il cuore dell’Accordo è rappresentato dall’investimento senza precedenti in comunicazione, pari a 7,6 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027, così ripartiti:

  • 3 milioni di euro per il Fondo Comunicazione destinato a campagne e strumenti coordinati a livello nazionale;
  • 3,6 milioni di euro per un bando annuale rivolto ai retailer che realizzeranno campagne informative rivolte ai cittadini;
  • 1 milione di euro per un concorso nazionale dedicato ai consumatori, volto a incentivare il conferimento dei RAEE nei punti vendita attraverso i servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”.

"La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE", commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. "Rafforziamo il ruolo della distribuzione e consolidiamo un modello di collaborazione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi UE".

Per i produttori, Carlo Samori sottolinea come l’Accordo "rivoluzioni il modo di raccogliere i RAEE, investendo fortemente nella comunicazione al cittadino, rafforzando la tracciabilità e incentivando lo sviluppo della capillarità della filiera". Dal lato della distribuzione, Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, parla di "un importante passo nella giusta direzione", pur evidenziando la necessità di "interventi normativi strutturali" attesi con la riforma europea del 2026.

22/12/2025   Natale 2025: Einhell rinnova il sostegno alla Fondazione Maria Letizia Verga

Per il secondo anno consecutivo l’azienda conferma il proprio impegno solidale a favore dei bambini e delle loro famiglie.

Einhell ha scelto di donare ai dipendenti della sede italiana i panettoni solidali, contribuendo in modo concreto al sostegno delle attività della Fondazione e dei suoi progetti dedicati ai bambini affetti da patologie complesse e alle loro famiglie.

L’iniziativa natalizia segue quella già realizzata in occasione della Pasqua 2025 e si inserisce in un percorso più ampio di responsabilità sociale d’impresa, attraverso il quale Einhell supporta attivamente le realtà del territorio lombardo che mettono al centro la cura della persona, la ricerca e il valore della comunità.

Fondata nel 1979 come Associazione e divenuta ufficialmente Fondazione nel 2025, la Fondazione Maria Letizia Verga nasce dall’alleanza tra genitori, volontari, medici, ricercatori e operatori sanitari. Da oltre 45 anni opera quotidianamente per migliorare la qualità della vita di bambini e ragazzi affetti da malattie ematoncologiche ad alta complessità terapeutica, oltre che da patologie metaboliche e genetiche. Un impegno costante che ha contribuito, nel tempo, alla guarigione di oltre 2.500 bambini.

Sostenere la Fondazione Maria Letizia Verga significa affiancare una realtà che ogni giorno trasforma impegno, ricerca e cura in speranza concreta per molte famiglie”, dichiara Rossella Bianchi, CFO di Einhell Italia. “Siamo orgogliosi di rinnovare questa collaborazione e di contribuire, anche attraverso un gesto semplice, a progetti che generano valore reale e duraturo per la comunità”.

Per chi desidera sostenere la Fondazione Maria Letizia Verga, è possibile effettuare una donazione visitando la sezione dedicata sul sito ufficiale della Fondazione: https://dona.fondazionemarialetiziaverga.it/

22/12/2025   Il nuovo numero di iFerr č online

Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul numero di dicembre/gennaio della rivista b2b (iFerr n°130). 

Si parte con iWoman, dove Emanuela Dal Fabbro, presidente del Cda di Disec, racconta come oggi la sicurezza residenziale e professionale nasca dall’incontro sempre più stretto tra meccanica e digitale. Un dialogo che non riguarda solo i prodotti, ma soprattutto le competenze dei collaboratori, veri motori dell’innovazione e dell’ingresso dell’azienda in nuovi scenari di mercato.

Voltando pagina, il racconto dell’evoluzione continua con la rubrica In Primo Piano, dedicata a Pc Solution. Da consulente hardware a fornitore di ecosistemi digitali, l’azienda spiega come il gestionale Mag-Solution rappresenti oggi una piattaforma unica capace di integrare magazzino, punto vendita, e-commerce e dispositivi 4.0. Una trasformazione che risponde alle nuove esigenze di ferramenta e brico sempre più orientati all’efficienza e alla competitività.

Nella rubrica In Fiera la partecipazione agli eventi di settore viene raccontata come un’esperienza immersiva e strategica. Per i grossisti, le fiere diventano luoghi di confronto diretto, momenti in cui osservare le tendenze e costruire relazioni che alimentano l’innovazione e rafforzano l’identità aziendale.

Spazio poi agli Anniversari con Dierre che, nel suo cinquantesimo anno, ripercorre una storia fatta di brevetti, intuizioni e sicurezza abitativa, dalla nascita della porta blindata moderna alle sfide future tra design e digitalizzazione. A questa si affianca il racconto dei 70 anni di Kimono, con Roberto Lepri che ripercorre l’evoluzione della distribuzione del legno, il ruolo centrale del servizio e una visione sempre più sostenibile e tecnologica.

Le interviste non finiscono…in iDistribution Marco Franzinelli racconta i momenti chiave della crescita del Gruppo Gieffe, soffermandosi sul valore delle sinergie, dei servizi condivisi e dello scambio di informazioni come leva per garantire vantaggi competitivi ai soci.

Dal mondo della distribuzione si passa al negozio, con iFocus dedicato a La Ferramenta Lodigiana: oltre vent’anni di esperienza al servizio di artigiani, imprese e privati, con una proposta che unisce competenza tecnica, attenzione al cliente e capacità di adattarsi alle nuove esigenze del mercato.

L’innovazione torna protagonista con la rubrica AiFerr: la mascotte della rivista interroga l’intelligenza artificiale sul tema della stampa 3D che sta trasformando il concetto stesso di ferramenta, rendendo il punto vendita un luogo di creazione, personalizzazione e nuove opportunità di business, capace di fidelizzare il cliente e distinguersi dalla concorrenza.

In iRetail, Paolo Guaitani riporta l’attenzione su ciò che rende davvero unici i negozi locali: la relazione diretta. Ricordare le preferenze dei clienti, consigliare soluzioni su misura e risolvere problemi concreti sono elementi che nessun e-commerce può replicare completamente.

Questa dimensione umana trova una sintesi perfetta in iStory, con la storia della Ferramenta Vaccani, punto di riferimento a Milano dal 1945. Un racconto di famiglia che attraversa un doppio passaggio generazionale, mantenendo vivo il legame con il territorio e integrando servizi innovativi.

Chiude il numero lo Speciale dedicato al settore della pulizia, un comparto in forte crescita che rappresenta un’opportunità concreta per le ferramenta. Ampliare l’offerta significa intercettare nuovi bisogni, attrarre clienti professionali e domestici e aumentare il valore dello scontrino.

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Export Days ANIMA 2024: attesi buyer da 20 paesi esteri

19/06/2024

Si prospetta di grande successo la quarta edizione degli Export Days Anima, in programma per i prossimi 20 e 21 giugno e già a posti esauriti. Torna infatti la tradizionale iniziativa di Anima Confindustria dedicata ai rapporti business tra aziende italiane e straniere e alla promozione delle attività di internazionalizzazione settoriali. Articolato su due giornate, il programma inizia il 20 giugno, presso l’hotel nhow Milano (via Tortona 25, Milano), con una sessione mattutina istituzionale dedicata a focus su paesi e temi di interesse per l’industria meccanica, alla presenza di esperti internazionali, referenti del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Agenzia ICE e SACE, oltre al vicepresidente di Confindustria Marco Nocivelli. Durante la sessione pomeridiana, accanto a numerosi speech il nuovo format prevede incontri B2B programmati con operatori stranieri. Anche la giornata del 21 giugno sarà dedicata all’incontro diretto tra i player, con la possibilità per le aziende di incontrare gli ospiti internazionali in sede Anima e organizzare visite presso le proprie sedi.

L’evento si inserisce nel quadro del rinnovato piano di internazionalizzazione per le imprese del comparto meccanico rappresentato da Anima Confindustria, con l’organizzazione di iniziative volte a favorire la visibilità internazionale dell’expertise italiana negli ambiti industriali di riferimento della federazione. I profili delle aziende italiane che aderiranno all’iniziativa saranno condivisi con i partner dell’iniziativa (Rete Estera ITA – Italian Trade Agency e Referenti Desk ANIMA Internazionale) al fine di facilitare l’individuazione dei buyer stranieri che saranno invitati a Milano. Questa edizione vedrà inoltre come co-organizzatori dell’evento anche le associazioni Assolombarda, Confindustria Assafrica e Mediterraneo, Confindustria Bergamo, Confindustria Brescia, Confindustria Veneto Est e Confindustria Vicenza.

Il vicepresidente di Anima, Bruno Fierro, commenta: "Con il sostegno istituzionale di Maeci e ICE, gli Export Days 2024 sono un evento di business matching che si prospetta di grande successo e valore per le imprese. Non dimentichiamo che per la meccanica italiana l’export resta un punto di forza fondamentale, costituendo oltre il 60% del valore prodotto. Per questo, Anima Confindustria si impegna a sostenere le imprese associate nel rafforzare l’internazionalizzazione grazie a costanti iniziative e strumenti come il Desk Anima in ICE Agenzia, che si occupa del supporto per ogni evenienza e richiesta legata alle relazioni e ai rapporti con la Rete Estera dell’Agenzia ICE. In questa edizione dell’evento, anche la collaborazione con altre associazioni territoriali ha costituito un elemento di grande importanza, simbolo della massima sinergia all’interno del sistema Confindustria".

Per l’edizione 2024 degli Export Days, sono stati individuati i seguenti paesi target per individuare i circa 40 operatori coinvolti nell’iniziativa: Angola, Algeria, Arabia Saudita, Azerbaigian, Bahrain, Bulgaria, Canada, Costa d’Avorio, EAU, Egitto, Germania, Georgia, India, Indonesia, Kazakistan, Libia, Malesia, Mozambico, Nigeria, Oman, Polonia, Senegal, Stati Uniti.

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ACIMALL: nasce "Confindustria Macchine"

18/06/2024

La decisione degli associati di Acimall, la realtà confindustriale che rappresenta i produttori italiani di tecnologie per il settore del legno e l’industria del mobile, di dare vita a un nuovo organismo associativo è indubbiamente l’elemento più significativo della assemblea generale svoltasi lo scorso lunedì 3 giugno a Baggiovara (Modena) presso la sede delle associazioni “consorelle” Acimac e Ucima. Una scelta certamente non casuale, il primo passo verso un nuovo progetto che permetterà ad Acimall di proporre nuovi servizi e soprattutto una nuova visione ai propri associati.

L’assemblea ha infatti approvato all’unanimità la proposta del consiglio direttivo di procedere nell’iter per la creazione di Federazione Confindustria Macchine per ceramica, legno, plastica e gomma, imballaggio e confezionamento, un'organizzazione che permetterà di portare non solo in Confindustria ma anche nella vita politica ed economica del Paese una rappresentanza più forte, un soggetto che rappresenterà qualcosa come 1.300 aziende che danno lavoro a 70mila addetti per un fatturato complessivo di 19 miliardi di euro, di cui oltre il 75% grazie all’esportazione, con un importante contributo alla bilancia commerciale italiana.

Stiamo parlando di una aggregazione che offrirà ulteriori servizi, consulenza e formazione alle aziende aderenti ad Acimall, Acimac (tecnologie per la ceramica), Amaplast (macchine per la plastica) e Ucima (tecnologie per l’imballaggio), le quattro associazioni confindustriali che a oggi hanno aderito al progetto.

“È tempo di fare scelte nuove e che permettano ai costruttori di beni strumentali di affrontare un mercato sempre più competitivo con armi più affilate”, ha commentato il presidente di Acimall Enrico Aureli, fra i primi sostenitori di questo ambizioso progetto.

“La partnership con Acimac, Amaplast e Ucima – alle quali contiamo si possano aggiungere presto altre realtà della galassia Federmacchine, di cui restiamo convinti alleati – ci permetterà di esprimere in modo ancora più forte le nostre posizioni in uno scenario sempre più globale, nel quale la sfida con l’offerta cinese e di altri Paesi emergenti dovrà essere affrontata con regole che valgano per tutti. Non solo: insieme potremo dare risposte di più ampio respiro alla sfidante tematica della transizione ecologica delle nostre imprese e ai mille, nuovi argomenti che gli imprenditori devono affrontare in un mondo caratterizzato da sfide sempre più complesse”.

Durante i lavori dell’assemblea è stato approvato il bilancio della associazione e illustrato quello del braccio operativo Cepra.

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A ottobre torna l'unica fiera del giardinaggio e del florovivaismo in Sicilia

18/06/2024

Dopo il successo della prima edizione, proseguono i lavori di preparazione di Garden Day, l’unica fiera b2b dedicata al mercato del giardinaggio e del florovivaismo in Sicilia che si terrà sabato 19 e domenica 20 ottobre a Catania.

A Misterbianco (CT), nei padiglioni di SiciliaFiera-Exhibition Meeting Hub, il 19 e il 20 ottobre, ancora una volta il business si tingerà di verde. Con Garden Day, infatti, per il secondo anno consecutivo andranno in scena i settori giardinaggio e florovivaismo, dando vita a una manifestazione unica nel panorama siciliano e dell’intero Sud d’Italia.

L’attesa kermesse, frutto della collaborazione tra Ma.Mu. Divisione Eventi ed Expo Mediterraneo - Sistema Confcommercio Catania, ha tutte le carte in regola per confermarsi un appuntamento imperdibile per gli attori dell’intera filiera.

Affari, promozioni speciali, scouting di nuovi prodotti, aggiornamento professionale e formazione tecnica di primo livello, animeranno le due giornate di Garden Day, che si terrà nella cornice di SiciliaFiera-Exhibition Meeting Hub (Blocco B), il polo fieristico più grande del Sud d’Italia, creato per diventare un ponte d’affari diretto con l’intero Mediterraneo.

L’edizione 2024 di Garden Day garantirà una panoramica ancora più ampia delle merceologie dei settori giardinaggio e florovivaismo, e vedrà la presenza di espositori particolarmente proattivi e big del settore pronti a dare spazio alle loro referenze e alle offerte esclusive pensate per i visitatori. L’obiettivo condiviso è quello di scrivere insieme il futuro del mercato”, spiega Sebastian Galimberti, titolare di Ma.Mu. Marketing Multimediale.

Nel 2023 Garden Day è stata una scommessa, quest’anno invece è una certezza. Sabato 19 e domenica 20 ottobre sono attesi alla manifestazione tutti gli operatori del verde, protagonisti della distribuzione e del commercio. Parliamo quindi dei professionisti dei garden center, vivaisti, floricoltori, grossisti, dettaglianti, buyer della GDO e delle GSS. Saranno benvenuti anche i rivenditori dell’online.

“Garden Day 2024 vuole essere un catalizzatore di crescita per l'intero settore, non solo in Sicilia ma in tutto il Centro e Sud Italia. La Sicilia è una terra molto promettente, con un’altissima concentrazione di gardenisti, al terzo posto in Italia nella produzione in ambito vivaistico e al secondo posto per fiori e piante”, precisa Rosario Alfino, presidente di Expo Mediterraneo.

E a dare ulteriore valore aggiunto a Garden Day 2024 saranno i contenuti tecnici e informativi in programma durante l’evento, convogliati in workshop e seminari, che vedranno salire sul palco esperti del settore e relatori di grande esperienza, offrendo spunti e approfondimenti su tematiche cruciali per il settore del giardinaggio e del florovivaismo.

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Purina celebra 10 anni di successi del programma Pets at Work

17/06/2024

Purina celebra con orgoglio il decimo anniversario di Pets at Work, il programma che permette ai pet owner di vivere la relazione positiva con i propri amici a quattro zampe anche sul posto di lavoro. Nel 2014 Purina, pioniera in Italia a promuovere la presenza degli animali da compagnia anche in ufficio, ha infatti lanciato la progettualità proprio nella sede di Assago, poi estesa agli uffici dello stabilimento produttivo di Portogruaro e agli uffici del polo logistico di Castiglione delle Stiviere e a tutto il Gruppo Nestlé, come massima rappresentazione del credo dell’azienda e della volontà di vivere e beneficiare del legame tra le persone e i pet in tutti i momenti della vita. 

Oltre 7 persone su 10 riconoscono l’influenza positiva degli amici a quattro zampe sul luogo di lavoro, come un miglior benessere emotivo, la creazione di un ambiente più tranquillo e rilassato e la riduzione dello stress. Valori e convinzioni insiti da sempre in Purina, che hanno determinato la creazione del programma Pets at Work. Con l’obiettivo di ampliare l’impatto positivo di questa iniziativa, inoltre, dal 2017 Purina ha lanciato la Pets At Work Alliance e ha messo a disposizione delle aziende le proprie conoscenze e la propria esperienza, realizzando un toolkit per rendere gli uffici pet-friendly e fornire un supporto mirato più specifico su ogni fase della progettualità.

“Sono sempre più numerose le aziende che negli anni ci hanno contattato per intraprendere questo percorso insieme a noi, e in particolare negli ultimi anni abbiamo visto un aumento esponenziale dei contatti per approfondire il tema, capire meglio le implicazioni e i benefici di una progettualità simile” ha commentato Sara Faravelli, Corporate Communication Director Italia e Sud Europa di Purina. “E siamo davvero orgogliosi del fatto che riconoscono in Purina un punto di riferimento a cui affidarsi per l’implementazione di Pets At Work così come ci riempie di soddisfazione vedere come il legame tra le persone e i pet stia evolvendo velocemente e gli animali da compagnia ricoprano un ruolo sempre più cruciale nella società, a casa come in ambiente lavorativo”.

“Siamo molto fieri di questa iniziativa, che concretizza il nostro credo: quando i pet e le persone che li amano stanno insieme, la vita si arricchisce. Le nostre persone considerano da sempre l’iniziativa Pets at Work molto positiva e si reputano orgogliosi di appartenere a una realtà che incoraggia ed implementa progetti di questo tipo; siamo felici di riscontrare che anche le aziende che hanno inserito il progetto grazie alla Purina Pets at Work Alliance sono altrettanto soddisfatte. Continueremo a mettere la nostra esperienza al servizio di realtà che hanno i nostri stessi valori per supportarle in un percorso di trasformazione dell’ambiente lavorativo per accogliere i nostri amici a quattro zampe, favorendo così ambienti maggiormente pet friendly” dichiara Rafael Lopez, Regional Director Italia e Sud Europa di Purina.

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Pennelli Cinghiale tra le eccellenze del Made in Italy accolte dal ministro Urso

14/06/2024

Lo storico marchio mantovano è tra i protagonisti delle insegne italiane accolte dal ministro Urso per la presentazione del volume “Senza scadenza. L’intramontabile packaging made in Italy” scritto da Camilla Sernagiotto per Ultra Edizioni

Un debutto istituzionale per la storia di oltre sessanta imprese italiane che hanno esaltato, anche attraverso packaging iconici, i loro prodotti unici diventando degli evergreen. Confezioni apparentemente semplici che oggi si sono trasformate in tratti indelebili elogiando la lungimiranza, l’innovazione e la creatività del design italiano di aziende che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo. 

Siamo felici di fare parte di questo concesso così autorevole” commenta Eleonora Calavalle, Ceo di Pennelli Cinghiale.  “Per noi rappresentare il nostro distretto e il nostro settore è un onore immenso di cui sentiamo anche la grande responsabilità. E ringraziamo in primis Camilla, che ci ha voluto inserire in questo magnifico viaggio nel tempo senza tempo della manifattura italiana e poi il ministro per lo spazio e l’attenzione che ha scelto di dedicarci”.

“È il coronamento di un sogno avere tutti i protagonisti del mio libro riuniti nel Salone degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza del Ministro Adolfo Urso per questo evento che mi emoziona e mi commuove moltissimo” commenta l’autrice Camilla Sernagiotto. “Sono onorata di aver potuto raccontare le formidabili storie di famiglie, di aziende e di lavoratori che hanno costruito grandi cose partendo da un “semplice” oggetto. Ho potuto conoscere l’essenza stessa di quel Made in Italy che ci fa onore nel mondo, e di cui Pennelli Cinghiale è un grande esempio”. 

Insieme al “grande pennello” di Pennelli Cinghiale anche il vaso di amarene Fabbri, le scatoline delle Pastiglie Leone, i barattoli del Borotalco o della Coccoina, per citare alcuni esempi di prodotti diventati parte integrante del patrimonio culturale italiano. Scatole, tutte, capaci di custodire la storia dell’economia italiana. 

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Mezziforti, pubblicate Linee guida di ANIA e Anima Sicurezza per la prevenzione del rischio furto

14/06/2024

Favorire una maggiore diffusione della cultura della sicurezza tramite la divulgazione della conoscenza tecnica sulle forme di prevenzione e contenimento del rischio furto: a tale scopo risponde la pubblicazione nata dalla collaborazione tra ANIA (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) e Anima Sicurezza (Soluzioni e servizi per la custodia di beni e valori, associazione federata ad Anima Confindustria). Le “Linee guida per la prevenzione del rischio furto” hanno l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese di assicurazione, dei periti e degli utilizzatori finali uno strumento accurato per l’elaborazione di tutti gli elementi ritenuti necessari per la corretta valutazione dei danni riguardanti le garanzie che assicurano il rischio di furto di beni e valori custoditi in casseforti e le tipologie di furti.

Il documento ha per oggetto la categoria merceologica dei mezziforti, nella quale rientrano: contenitori di sicurezza, quali armadi di sicurezza e casseforti per uso domestico; casseforti, porte corazzate, camere corazzate; serrature di alta sicurezza (HSL) e, infine, mezziforti che hanno anche specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Rifacendosi alle norme tecniche che governano il settore della sicurezza fisica, di cui le principali sono UNI EN 1300, UNI EN 14450 e UNI EN 1143-1, la guida fornisce i parametri tecnici per eseguire un’accurata valutazione del rischio fondata su dati oggettivi: per esempio, si è ideata una tabella che aiuta a determinare i parametri di rischio per la custodia di valori in cassaforte e, soprattutto, aiuta a considerare i plurimi aspetti delle variabili che influiscono sulla valutazione del rischio.

"La pubblicazione delle Linee guida è nata dall’intento comune di ANIA e della nostra associazione di realizzare uno strumento di cui il settore della sicurezza necessitava da più di vent’anni. Per questo abbiamo organizzato un tavolo tecnico che ha portato alla stesura delle attuali linee guida. È un risultato importante che dimostra quanto la collaborazione fra realtà associative, come Anima Sicurezza e ANIA, sia preziosa e consenta di ottenere risultati di grande importanza, che nel caso delle Linee guida potranno agevolare gli operatori del settore e i consumatori", commenta la presidente di Anima Sicurezza, Cinzia Garbelli.

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Cosimo Fadda riceve il DIY Retail Legacy Award 2024

14/06/2024

Durante la serata di gala del 10° Global DIY-Summit tenutasi a Roma, è stata lanciata la Global DY Hall of Fame, una nuova iniziativa destinata a celebrare i protagonisti del fai da te a livello mondiale. Questo evento ha visto l'introduzione del DIY Retail Legacy Award, un riconoscimento che premia le persone che hanno trasformato le loro comunità locali attraverso l'innovazione e la dedizione nel settore fai da te.

Il primo vincitore di questo prestigioso premio è Cosimo Fadda, Presidente Onorario del Gruppo CFadda e una figura iconica in Sardegna. Con 12 negozi, lo shop online e un'app dedicata, il Gruppo CFadda è un punto di riferimento per la popolazione dell'isola e in forte crescita su tutto il territorio nazionale grazie al suo eCommerce. Altro grande merito nella sua longeva carriera è la co-fondazione nel 2009 del Consorzio Bricolife per il quale ha coperto la presidenza fino al 2012.

La decisione di assegnare il DIY Retail Legacy Award a Cosimo Fadda è stata presa e confermata dai consigli direttivi della European DIY Retail Association (EDRA), della Home Improvement Manufacturers Association (HIMA) e del Global Home Improvement Network (GHIN) proprio perché in linea con la missione del Summit di promuovere diversità, equità ed inclusione. La Global DIY Hall of Fame mira a riconoscere non solo i grandi rivenditori e fornitori internazionali, ma anche di altri attori del mercato che hanno avuto un profondo impatto sulle loro comunità locali.

"Sono onorato per questo prestigioso premio, che dedico alla mia famiglia, a tutti i miei collaboratori e alla Sardegna", ha dichiarato Cosimo Fadda, visibilmente commosso, durante il discorso di ringramento.

"Cosimo Fadda rappresenta l'eccellenza nel commercio al dettaglio a conduzione familiare. Il mercato italiano del fai da te e del bricolage continua a essere trainato da questo tipo di negozi di ferramenta a conduzione familiare e non riesco a concepire nessun altro individuo che meriti il DIY Retail Legacy Award in Italia più di Cosimo, ampiamente rispettato e stimato", ha commentato il segretario generale di EDRA/GHIN , John W.Herbert.

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Dike presenta il suo Codice Etico

13/06/2024

Se Dike è uno dei principali attori nel mercato internazionale nel settore delle calzature e abbigliamento da lavoro, lo deve anche alla lungimiranza con cui ha saputo individuare fin dal suo esordio, quando il mondo del workwear non si distingueva certo per colore e originalità, il desiderio del lavoratore di sentirsi un individuo ed essere visto come tale. Le proposte dell’azienda veneta pongono infatti al centro delle proprie attività l’uomo, la sua personalità, il suo bisogno di sentirsi unico, oltre che comodo e protetto. A ciò sono stati da subito affiancati altri valori, parte integrante essi stessi delle attività di Dike. Tra questi, il rispetto per l’ambiente.

In nome della trasparenza che la distingue, Dike si è dotata, inoltre, di un codice etico - che ogni dipendente è tenuto a conoscere e rispettare – per fissare i valori, i principi e le responsabilità etico-sociali che la guidano. Esso comprende il Manifesto Etico (che ne enuncia valori, vision e mission), le Linee Guida (che ne specificano norme e standard comportamentali) e un’ulteriore sezione che ne regolamenta l’attuazione. Il documento pone particolare enfasi ai valori dell’azienda, sempre coerenti con la sua mission: “creare valore e migliorare il benessere di chi lavora rivoluzionando il settore delle calzature e dell'abbigliamento da lavoro con prodotti made in Italy sicuri, innovativi, confortevoli, ergonomici, versatili, ecologici, piacevoli da indossare ed esteticamente compatibili e integrati, sviluppati secondo un processo industriale virtuoso che riduce gli sprechi e l'inquinamento e si avvale dei sottoprodotti dell'industria dell'imballaggio per creare risorse nel settore della sicurezza traendo ispirazione dalla natura stessa”.

Uno degli obiettivi di Dike è contribuire a ispirare un nuovo standard nel mondo del workwear in cui alta qualità, comfort e stile si fondano per creare un'esperienza unica e gratificante per tutti coloro che ne utilizzano i prodotti. Per l'azienda è un impegno quotidiano nei confronti dell’essere umano (a cui dedica prodotti sicuri, innovativi, confortevoli, ergonomici, ecologici ed esteticamente belli) tramite la ricerca continua di materiali e forme per migliorare le proprie collezioni nel massimo rispetto ambientale attraverso l’utilizzo di materiali ecologici e la riduzione dell'impatto ambientale della produzione. Dike si impegna a operare con trasparenza e integrità, in un ambiente di lavoro stimolante in cui viene attribuita molta importanza alla formazione continua, alla parità di genere e alle esigenze dei clienti.

Dotandosi di un dettagliato Codice Etico, e mettendo nero su bianco i suoi principi fondanti, l'azienda si confermapoggiata su valori solidi, orientata alla crescita sostenibile e al successo a lungo termine.

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AMA rivoluziona l'esperienza online con Freemow.it

12/06/2024

AMA stravolge il concetto di “sito web” con la trasformazione della nuova pagina www.freemow.it in un’esperienza innovativa e coinvolgente. Questo spazio digitale è interamente dedicato ai macchinari e agli utensili a batteria Freemow, brand di AMA, progettati per la cura ottimale di qualsiasi spazio verde.

Non si tratta solo di un catalogo di prodotti, ma di uno strumento completo di supporto per utilizzatori e rivenditori, capace di semplificare e migliorare tutte le fasi di valutazione, acquisto e assistenza post-vendita. È possibile trovare una panoramica completa e costantemente aggiornata delle informazioni necessarie per valutare l'acquisto di una macchina a marchio Freemow, come i robot rasaerba, presentati con immagini e video dettagliati che illustrano le loro caratteristiche tecniche, vantaggi e funzionalità.

I tutorial sono il punto di forza di questa piattaforma: guidano passo dopo passo nella corretta installazione dei prodotti Freemow, rendendo il processo accessibile anche agli utenti meno esperti. La sezione "Supporto" include FAQ e consigli per il posizionamento e l’utilizzo del robot, offrendo un aiuto concreto sia per i possessori di un prodotto Freemow attuali, sia per chi desidera iniziare l’esperienza del giardinaggio con le macchine Freemow. A supporto ulteriore della gestione post-vendita, è possibile entrare in contatto diretto con un tecnico specializzato, assicurando così un servizio di assistenza dedicato e altamente qualificato.

AMA si impegna a fornire un valore aggiunto alla sua rete, migliorando la visibilità attraverso la sezione "Rivenditori", che reindirizza direttamente al sito ufficiale e fornisce uno strumento efficace per la promozione dei prodotti. Inoltre, l'azienda supporta attivamente i concessionari attraverso l'organizzazione di giornate formative dedicate, progettate per offrire una conoscenza approfondita dei prodotti Freemow e per consentire loro di acquisire le competenze e gli strumenti necessari per affrontare al meglio la stagione di vendita.

L’innovazione si conferma il centro della progettazione dell'interfaccia grafica, garantendo un'esperienza immediata e intuitiva che pone al primo posto le esigenze degli utenti e che facilita il collegamento tra AMA e i propri stakeholder.

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iWoman #iFerr 115 | Erica Thoelke, amministratrice delegata di Thoelke Rappresentanze

12/06/2024

La terza protagonista della rubrica iWoman è Erica Thoelke, amministratrice delegata di Thoelke Rappresentanze, grande appassionata del settore ferramenta e fai da te e sempre attenta a valorizzare marchi e persone. In questo servizio abbiamo ripercorso la sua storia e sono evidenziati i suoi obiettivi lavorativi per il 2024.

iFerr: In base alla tua esperienza cosa significa oggi portare brand internazionali nel mercato italiano?

Erica Thoelke: Prima di tutto significa focalizzare l’attenzione sui prodotti, poiché il mercato italiano è molto attento a qualità e innovazione. Chiaramente le logiche dei brand internazionali devono interfacciarsi poi con la realtà del nostro mercato. Far crescere un brand internazionale in Italia vuol dire essere capaci di trovare i prodotti adatti alle esigenze del mercato e i giusti interlocutori in grado di distribuirli. In linea generale, ci tengo e specificare che il mondo della ferramenta è un punto di partenza per noi, lo conosciamo molto bene e ha sempre risposto positivamente alle nuove proposte. La storia di affermazione dei marchi da noi rappresentati conferma proprio questa dinamica. Durante i decenni di attività, infatti, sotto il cappello della nostra azienda sono stati portati alla ribalta marchi di primo livello come Wiha, Halder, Picard, Carl Walter, Mozart, Pica Marker, Parat e Industrias Murtra.

Leggi l'intervista completa sul nuovo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI

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Arexons Go Green: la chimica della sostenibilitą

11/06/2024

Nel 2021, Arexons, azienda italiana da quasi 100 anni attiva nella produzione di prodotti per il fai da te, la cura e la manutenzione dell’auto e l’industria, ha intrapreso la campagna AREXONS GO GREEN – The Green Care Company. Un progetto ambizioso che ha come obiettivo il miglioramento dell’azienda, dei suoi dipendenti e dei consumatori dal punto di vista della sostenibilità ambientale e sociale.

Tutti gli obiettivi conseguiti e ancora da raggiungere sono esplicitati nella roadmap, un percorso che ha come traguardo arrivare al 2025 con risultati e ritorni concreti in termini di sostenibilità. La scelta di questo anno non è casuale: nel 2025, Arexons celebrerà i 100 anni della sua fondazione.

La transizione verso un futuro più green è guidata da un gruppo di lavoro interno, appositamente creato per coordinare e monitorare le attività tenendo conto di determinati KPIs come: le emissioni di CO2, il consumo di H2O, l’utilizzo di plastica vergine e la progressiva diminuzione di sostanze SVHC dai prodotti. In linea con questa direzione, ad esempio, lo stabilimento di Cernusco sul Naviglio (Milano) è dotato di pannelli solari che riescono a coprire il 30% del fabbisogno energetico annuo dell’azienda e che hanno contribuito a ridurre di circa il 26% le emissioni di CO2 negli ultimi anni.

Un’altra riduzione significativa si è verificata nell’utilizzo - a volte sinonimo di spreco - di acqua. Dal 2020 fino ad oggi Arexons è stata in grado di diminuire del 15% il suo uso, grazie anche alla campagna “Non c’è acqua da perdere”, un vero e proprio processo di sensibilizzazione aziendale sul risparmio ed il rispetto di questa risorsa. Significativo è stato anche il processo di ottimizzazione dei lavaggi delle linee produttive e il conseguente recupero delle acque di lavaggio che consente all’azienda di ridurre lo spreco e sfruttare al massimo la risorsa idrica.

La sostenibilità si verifica anche con l’adozione più responsabile del materiale per il packaging: dal 2020, infatti, la quantità di plastica vergine immessa sul mercato si è ridotta di 20 tonnellate/anno, grazie all’introduzione della plastica PCR. Inoltre, la carta utilizzata per espositori e scatole da imballaggio è certificata FSC. In questo senso, una novità importante del 2024 è stato il lancio sul mercato del Lavavetro in polvere, che si va ad aggiungere ai già numerosi prodotti lanciati anche in versione più sostenibile come Svitol Green, alcuni lavavetri, polish e detergenti lucidanti Arexons, ai quali si aggiungono altri prodotti di Fulcron.

L’efficienza energetica, la riduzione nel consumo di acqua e l’utilizzo responsabile delle materie prime sono solo alcuni degli obiettivi conseguiti, grazie all’impegno del team Go Green e di tutta l’azienda. Arexons è un’industria chimica e, spesso, non è facile conciliare questo settore con l’impegno sostenibile. Da parte nostra, stiamo dimostrando che un cambio di rotta è possibile con ogni passo, piccolo o grande. Il 2025 sarà, per noi, un traguardo ma anche un punto di partenza per un nuovo progetto nel campo della sostenibilità” sottolinea Mario Patrick Parenti, amministratore Delegato Arexons.

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Salvaguardia acciaio: grave atto politico della Commissione UE

10/06/2024

Si potrebbe arrivare a una carenza di 1,63 milioni di tonnellate di acciaio con la nuova versione delle misure di Salvaguardia notificata la scorsa settimana al WTO da parte della Commissione UE. La mancanza di questi volumi di acciaio avrebbe ripercussioni catastrofiche su moltissimi settori tradizionalmente divoratori di acciaio: l’automotive, le costruzioni, l’ingegneria meccanica e tutta la manifattura europea utilizzatrice di questa materia prima. Le imprese europee perderebbero ulteriore competitività dopo aver già vissuto anni di forti restrizioni all’import di acciaio.

I numeri parlano chiaro: secondo quanto previsto dalla notifica della Commissione, dal 1° luglio 2024 sarà inserito un tetto del 15% alle importazioni di coils a caldo da ogni Paese incluso nel contingente “Altri Paesi” della salvaguardia. Vietnam, Giappone, Taiwan ed Egitto, che sono i Paesi di questo contingente che esportano più coils a caldo nella UE, hanno venduto 3,9 milioni di tonnellate nel 2023. Assofermet ha analizzato i dati formulando una proiezione per il 2024 su come cambierebbe l’import di questo prodotto con le modifiche previste dalla notifica al WTO. Il flusso annuale dai quattro Paesi arriverebbe a un massimo di 2,26 milioni di tonnellate importate, cancellando di fatto 1,63 milioni di tonnellate di acciaio. Una débâcle che andrebbe ad impattare irrimediabilmente sull’intera manifattura europea, peraltro già alle prese con una preoccupante crisi dei consumi. Si tratta di qualità di acciaio non disponibili in quantità sufficienti nell’Unione europea. Per questo motivo, si rende necessaria l’importazione al fine di garantire al sistema le forniture di cui necessita. A questo si aggiunge poi la sovrapposizione con il CBAM, un’altra misura che aumenterà i costi dell’acciaio: in assenza di modifiche i due provvedimenti resteranno in vigore in contemporanea per i primi sei mesi del 2026.

“È lo scenario peggiore che potevamo aspettarci dalla proroga delle misure di Salvaguardia” ha commentato Paolo Sangoi, Presidente di Assofermet Acciai. “Il mantenimento della Salvaguardia per altri 24 mesi implica una sovrapposizione con il CBAM, destinata a generare di fatto una doppia tassazione. Se a questo ci aggiungiamo le varie modifiche che la Commissione prospetta, la posizione di Assofermet non può che essere fermamente contraria alla sua approvazione definitiva. Il tetto del 15% alle importazioni di coils a caldo da ogni Paese incluso nel contingente “Altri Paesi” contrasta con la natura stessa della norma, ovvero il mantenimento dei flussi storici dell’importazione. Sempre che i flussi storici del triennio 2015-2016-2017, ai quali la norma fa riferimento, vengano attualizzati. Rispetto a quel periodo lo scenario è cambiato molto: molti Paesi a suo tempo esportatori in UE oggi non sono più presenti come fornitori perché sono sotto embargo, sotto sanzioni o semplicemente perché trovano interesse a destinare altrove il loro acciaio.”

Le conseguenze della Salvaguardia sul mercato sono molto note agli operatori: aumento incontrollato dei costi della materia prima a causa dei dazi, indisponibilità della merce già sbarcata in attesa dello sdoganamento all’apertura del trimestre successivo, tensioni finanziarie per tutti gli importatori, intasamento dei terminal portuali con relativi disservizi da parte degli spedizionieri, costretti ad operare in situazioni precarie. “È di fondamentale importanza” continua Paolo Sangoi “che la Commissione europea si renda garante delle forniture dell’acciaio di cui la manifattura europea necessita. Il successo e il futuro del nostro sistema economico è garantito anche dal consumo generato proprio dall’industria utilizzatrice di acciaio.”

Assofermet è attiva con le istituzioni italiane e comunitarie e ha dato piena disponibilità ad illustrare nuovamente le gravi implicazioni conseguenti all’approvazione della norma cosi come notificata al WTO.

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Il nuovo numero di iFerr č online

10/06/2024

È online il nuovo numero di iFerr magazine, con tanti aggiornamenti e contenuti originali del mercato della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio.

Nella rubrica Eventi spazio al grande successo registrato dalla quarta edizione di SiFerr, che si è confermato un evento di riferimento per i settori ferramenta, colore, giardinaggio e sicurezza. Con oltre 10.000 visitatori entusiasti, la manifestazione ha rappresentato una piattaforma ideale per il business e l'innovazione, superando ogni aspettativa. Non sono mancate le opportunità di intrattenimento e svago che hanno arricchito l’esperienza dei partecipanti (consegna Premi SiFerr, aree gioco, quizzettone a premi).

Per la rubrica iWoman è stata intervistata Erica Thoelke, amministratrice delegata di Thoelke Rappresentanze, grande appassionata del settore ferramenta e fai da te e sempre attenta a valorizzare marchi internazionali e persone.

In Primo Piano Bosch Italia con le nomine di Jacopo Guazzarotti come VP Country Manager Italy Home Comfort e Gustav Huss come Country Business Director Power Tools Italy.

Da non perdere lo speciale di questo mese dedicato ai camini, che rappresentano un'opportunità di crescita per le ferramenta. I punti vendita possono sfruttare questo comparto per diversificare e incrementare il loro business, ma è importante fare attenzione alle normative e a saper proporre i prodotti in negozio con le giuste strategie rivolte alla clientela.

La rubrica iCommerciali mette a confronto Lorenzo Rollo, sales manager Italy di Utility Diadora, e Luca Galimberti, agente per le zone di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza Brianza e Milano di Handy Officine Piazza.

Protagonista di iStory è Saldotecnica, nata alla fine degli anni '50. Tramandato di padre in figlio da ormai tre generazioni, il punto vendita rappresenta oggi un'attività solida e dinamica.

E molto altro ancora!

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A Padova la convention di Sonepar: Passion for Performance

07/06/2024

Il Gruppo Sonepar in Italia con le sue aziende principali – Sacchi Elettroforniture e Sonepar Italia con Elettroveneta – durante la convention annuale Passion for Performance, tenutasi presso il Centro Congressi di Padova, ha fatto il punto sulle tendenze del mercato, condividendo strategie e sviluppi aziendali e rivedendo i processi di collaborazione con fornitori e clienti, con un unico obiettivo: crescere insieme e in modo continuativo.

Presenti in sala oltre 400 manager e imprenditori della filiera della distribuzione elettrica, comparto dove le aziende del Gruppo Sonepar detengono una posizione di rilievo sul territorio nazionale con oltre 2,6 miliardi di fatturato congiunto nel 2023. Significativa la presenza all’evento di Jérôme Malassigne, President Western Europe & Global Sourcing del Gruppo Sonepar, che ha ricordato come le aziende italiane del Gruppo rappresentino un’eccellenza all’interno di una famiglia globale.

Sonepar Italia e Sacchi hanno messo in risalto il sempre più cruciale sviluppo di alcuni settori chiave dell’economia quali l’edilizia, le energie rinnovabili, l’automazione industriale e la robotica, che ricoprono un ruolo di primo piano nel percorso di transizione energetica del Paese, dove l’omnicanalità e l’e-commerce per il B2B saranno i veri facilitatori di questo processo. I relatori hanno poi sottolineato strategie imprescindibili per sostenere la crescita del settore e intercettare le opportunità, tra cui la spinta verso la digitalizzazione, l’e-commerce e l’omnicanalità, ma anche una maggiore efficienza logistico-distributiva.

La convention è stata l’occasione per definire la situazione attuale del settore e le prospettive di crescita delle categorie di mercato, benché il 2024 sia iniziato con una flessione, peraltro già prevista dal Gruppo. Situazione interpretata dalle due aziende come un’opportunità per ridefinire i propri approcci strategici e i processi di collaborazione con gli stakeholder.

Marco Brunetti, presidente e AD di Sacchi Elettroforniture, ha dichiarato: “In Sacchi stiamo affrontando un momento di profonda trasformazione, un processo di metamorfosi aziendale guidato dagli investimenti nel digitale e dall’evoluzione della nostra supply chain, per perseguire un obiettivo preciso: continuare ad eccellere nel nostro servizio a supporto del successo di clienti, fornitori partner e stakeholder. La metamorfosi strategica comporterà un'analisi approfondita delle tendenze di mercato, delle mutate esigenze dei clienti e delle condizioni economiche globali. Siamo convinti che questo periodo di trasformazione ci consentirà di evolvere il nostro approccio al business, confermandoci come un’azienda leader nel settore, resiliente e flessibile, capace di affrontare le sfide future e cogliere le opportunità emergenti. Il nuovo approccio go-to-market coniugherà produttività ed eccellenza, posizionando l’azienda come il partner ideale, capace di offrire soluzioni all’avanguardia e di elevata qualità. Una metamorfosi, che si traduce in business transformation orientata al mondo digitale e all’ottimizzazione dei macro processi aziendali, creando un'infrastruttura tecnologica che supporti l'innovazione e ci permetta di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato.”

Sergio Novello, presidente e AD di Sonepar Italia, dichiara: “La nostra convention ci offre un’importante occasione di incontro e di scambio con tutti i partner della filiera. Credo sia fondamentale condividere le esperienze e le idee in una fase, come l’attuale, in cui il mercato è attraversato da una forte incertezza e da fenomeni destabilizzati quali l’elevato costo delle materie prime, inflazione e deflazione che colpiscono in particolare alcuni segmenti – il fotovoltaico e l’automazione industriale in primis – mentre ve ne sono altri, come la domotica e la power distribution, che rimangono positivi. Dati ufficiali sintetizzano questa situazione stimando per quest’anno un tendenziale del mercato elettrico del -8% rispetto al 2023. Sonepar Italia si è mossa per tempo avviando alcune strategie che le stanno permettendo di contenere la contrazione e che, auspichiamo, saranno utili per riagganciare al più presto la crescita. Da una parte, abbiamo intrapreso un percorso di riorganizzazione aziendale in tre business unit – industry, building e sustainability – che vuole dare risposte migliori e più tempestive alle esigenze di verticalità del mercato, potenziando le nostre competenze e migliorando la nostra competitività anche rispetto ai soggetti specialisti che operano nel mercato. Dall'altra parte, abbiamo perseguito un’efficienza sempre più spinta nella logistica, grazie anche all’iniezione di tecnologia nei nostri centri di distribuzione, e abbiamo abbracciato un approccio di contatto omnicanale, unendo l’esperienza fisica dei punti vendita con una piattaforma avanzata di e-commerce. Proprio sul fronte della presenza web e ispirandoci alle migliori pratiche consolidate tra gli store online del mercato consumer, lanceremo nell'autunno di quest'anno il progetto ‘marketplace’ che consentirà alla nostra piattaforma di vendita online Spark di aprirsi alle terze parti, accogliendo i fornitori che qui potranno proporre una selezione dei loro prodotti, gestendone in autonomia anche il pricing e fruendo dei dati offerti da Sonepar sulle abitudini di acquisto degli utenti”.

“Viviamo un periodo di passaggio particolarmente sfidante – conclude il presidente Novello – ma sono sicuro che collaborando all’interno della filiera riusciremo a proseguire nel nostro cammino di crescita, confermando anche il nostro ruolo di guida e di acceleratore dell’economia verso la transizione tecnologica e sostenibile”.

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Partecipa al concorso Dewalt Work Tough Win Tough: oltre 400 premi in palio!

06/06/2024

Dewalt, brand di Stanley Black & Decker leader nelle soluzioni professionali, tra le iniziative per celebrare i suoi 100 anni lancia il concorso Work Tough Win Tough. In palio ci sono oltre 400 premi tra i quali utensili e elettroutensili Dewalt, abbigliamento e gadget del brand e di McLaren.

Provare a vincere questi straordinari premi è facilissimo perché chiunque può partecipare collegandosi alla sezione dedicata del sito dewalt.it:

  • Con Prova d’Acquisto: acquista almeno un prodotto tra quelli specificati nel regolamento dal 3 giugno al 31 luglio 2024 (registrazione fino al 28 agosto 2024) per avere doppia possibilità di vincere!  
  • Senza Prova d’Acquisto: accedi alla sezione dedicata e registra i tuoi dati per partecipare una volta sola nel periodo promozionato dal 3 giugno al 28 agosto 2024.

Il concorso  Work Tough Win Tough è un ulteriore tassello della partnership tra Dewalt e McLaren Team F1. Nel mondo della Formula 1, dove l'eccellenza e la pressione costante sono la norma, il team McLaren F1 si affida agli strumenti Dewalt per lavorare in totale sicurezza e con la massima efficienza.

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