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14/01/2026   iProtagonisti #iFerr 130 | Sistem Air Group: una nuova fase per Nobex

Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex avvia una nuova fase di sviluppo industriale. In questa intervista Giulia Plebani racconta come il brand abbia rafforzato struttura, organizzazione e visione strategica, mantenendo intatti i valori di qualità, affidabilità e competenza tecnica che lo hanno reso riconoscibile sul mercato.

Cosa significa per un brand storico dei fissaggi professionali entrare a far parte di un Gruppo industriale strutturato senza perdere la propria identità? Lo racconta Giulia Plebani, Project Manager di Sistem Air Group, in questa intervista dedicata all’evoluzione di Nobex dopo l’ingresso nel Gruppo, al legame con la storia imprenditoriale della famiglia Plebani e alle prospettive future del marchio.

Oggi Nobex si presenta al mercato con una visione più ampia, solida e ambiziosa, pronta a rafforzare il proprio ruolo nel settore dei sistemi di fissaggio professionali, in Italia e all’estero.

Nobex dopo l’ingresso in Sistem Air Group: continuità di prodotto e nuova visione industriale

Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex ha mantenuto intatto il proprio patrimonio di prodotto, da sempre basato su qualità, affidabilità e competenza tecnica. Il brand continua a essere riconosciuto per l’attenzione alle prestazioni e per la solidità delle proprie soluzioni di fissaggio.

Il vero cambiamento ha riguardato la struttura organizzativa, la visione strategica e il posizionamento sul mercato. Entrare in un Gruppo industriale organizzato ha permesso a Nobex di adottare processi più strutturati, una gestione commerciale evoluta e una capacità operativa adeguata a volumi produttivi importanti.

Sistem Air Group è una realtà abituata a dialogare quotidianamente con il canale distributivo, a pianificare nel medio-lungo periodo e a sostenere investimenti coerenti con una strategia industriale chiara. Questo ha avuto un impatto immediato sulla percezione del brand, che oggi viene riconosciuto come parte di un sistema più ampio, affidabile e credibile. Un’evoluzione che rafforza l’autorevolezza di Nobex senza snaturarne l’identità originaria.

Nobex e la storia imprenditoriale della famiglia Plebani

A un anno dall’acquisizione, Nobex si è rivelato una scelta strategica vincente, inserendosi in modo naturale nella storia imprenditoriale della famiglia Plebani. In oltre trent’anni di attività, Sistem Air Group ha costruito il proprio successo puntando su innovazione, sviluppo tecnologico e produzione industriale, diventando un punto di riferimento nel settore degli impianti di aspirazione centralizzata con otto marchi proprietari.

L’ingresso di Nobex rappresenta una diversificazione strategica, che ha portato il Gruppo a confrontarsi con un nuovo mercato, nuove dinamiche commerciali e nuove sfide tecnologiche. Un progetto che ha ampliato il perimetro di azione del Gruppo, aprendo a una clientela più ampia e fortemente orientata all’internazionalizzazione.

In questo contesto, Nobex completa il disegno industriale di Sistem Air Group e rafforza l’ambizione di affermarsi come produttore strutturato e riconosciuto a livello globale.

I progetti futuri di Nobex nel Gruppo Sistem Air

Alcuni progetti restano volutamente riservati, ma l’obiettivo principale è chiaro: comunicare al mercato che Nobex oggi è un brand più strutturato, organizzato e con una visione precisa. In Sistem Air Group, alle dichiarazioni seguono sempre i fatti.

Nobex è stato integrato pienamente nel DNA del Gruppo, condividendone metodo, visione e capacità di pianificazione strategica. Sono già stati definiti programmi marketing e commerciali per i prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento che il mercato ha iniziato a riconoscere nell’ultima parte dell’anno.

Con una struttura solida e obiettivi ambiziosi, Nobex è pronta a dimostrare con continuità il proprio valore, affermandosi come uno dei principali riferimenti nel settore dei fissaggi professionali.

14/01/2026   sukigroup inaugura il nuovo anno con una struttura manageriale rafforzata

Il gruppo europeo del fai-da-te e bricolage consolida la governance per sostenere la crescita e affrontare le sfide future.

sukigroup ha ampliato il proprio management per sostenere la significativa crescita registrata negli ultimi anni. Grazie alla nuova organizzazione di gruppo e all’identità di brand introdotte nel corso dello scorso anno, l’azienda si posiziona oggi in modo solido e strategico per affrontare le sfide di lungo periodo.

Kirsten Dienhart nominata Amministratore Delegato

Kirsten Dienhart, Chief Financial Officer del Gruppo, entra a far parte della direzione di sukigroup assumendo il ruolo di Amministratore Delegato, contribuendo a rafforzare ulteriormente la governance e la visione strategica del Gruppo a livello europeo.

Nuovi ingressi nel management di suki.

Anche suki., principale partner europeo per soluzioni flessibili nei settori ferramenta, utensili manuali e prodotti autoadesivi per il fai-da-te, amplia il proprio management. Michael Lanz e Serge Thömmes entrano nel team dirigente rispettivamente come Chief Category Officer e Chief Commercial Officer. Nel loro nuovo ruolo, Lanz e Thömmes coordineranno e supervisioneranno le attività di vendita e di gestione dell’assortimento non solo di suki., ma anche delle altre società del Gruppo, Vynex e FTV Asia. Inoltre, Michael Lanz assumerà la responsabilità delle operazioni asiatiche di sukigroup come Direttore di FTV Asia.

Un team manageriale con esperienza consolidata

Kirsten Dienhart, Michael Lanz e Serge Thömmes vantano oltre vent’anni di esperienza all’interno di sukigroup e una profonda conoscenza del mercato del fai-da-te e della distribuzione specializzata. Il team di gestione è completato dai direttori generali di lunga data Dirk Gohlisch (DBM.S GmbH) e Jürgen Juchems (Facido GmbH), insieme a Thierry Lepert, nominato nell’aprile 2025 alla guida della società francese Vynex SAS.

sukigroup pronta a consolidare la leadership europea

Con cinque unità operative, circa 1.000 collaboratori e un portafoglio di oltre 60.000 articoli, sukigroup è oggi ottimamente posizionata per consolidare la propria posizione di livello nel mercato europeo del fai-da-te e bricolage.

Sebastian Laus, Chief Executive Officer di sukigroup, commenta: “Siamo entusiasti di essere riusciti a costruire una struttura di gruppo in grado di sostenere la nostra crescita e guardare al futuro. Con un team di gestione esperto e motivato, siamo pronti ad affrontare le sfide attuali e quelle che verranno.”

13/01/2026   EDRA/GHIN: John W. Herbert annuncia il pensionamento nel 2026

Dopo oltre 20 anni alla guida di EDRA/GHIN, il cofondatore John W. Herbert lascerà l’incarico il 31 marzo 2026. Continuerà a collaborare con l’organizzazione e con il Global DIY-Summit.

John W. Herbert, Segretario Generale e cofondatore di EDRA/GHIN (European DIY Retail Association / Global Home Improvement Network), ha comunicato ufficialmente il proprio pensionamento, previsto per il 31 marzo 2026, al termine di un percorso che ha segnato profondamente lo sviluppo del settore fai-da-te, home improvement e giardinaggio a livello internazionale.

Nonostante il ritiro dall’incarico operativo, Herbert resterà attivamente coinvolto come consulente e figura di supporto per EDRA/GHIN, per l’iniziativa Make it Zero e per il Global DIY-Summit, l’evento di riferimento globale per il comparto.

Il passaggio di consegne in EDRA/GHIN

In accordo con il Consiglio di Amministrazione e i membri dell’associazione, il successore di Herbert è già stato individuato e sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, garantendo continuità strategica e organizzativa.

Dalla nascita di EDRA alla rete globale GHIN

John W. Herbert è stato tra i fondatori della European DIY Retail Association (EDRA) nel 2002, nata dall’incontro tra i rappresentanti del settore DACH, l’associazione tedesca BHB (Handelsverband Heimwerken, Bauen und Garten e.V.) e il comparto francese del fai-da-te rappresentato dalla Fédération des Magasins de Bricolage (FMB).
L’obiettivo era ambizioso fin dall’inizio: offrire al settore del DIY, home improvement e gardening una voce unica a livello europeo.

Nel 2015, a fronte del crescente interesse internazionale, è stata fondata la Global Home Improvement Network (GHIN), ampliando la portata dell’organizzazione su scala globale.

I numeri della crescita sotto la leadership di Herbert

Durante i suoi 22 anni come Segretario Generale, Herbert ha guidato una crescita straordinaria: da 2 associazioni membri a una rete globale, 232 aziende retail rappresentate, presenza in 79 Paesi, oltre 35.000 punti vendita, fatturato complessivo superiore a 400 miliardi di euro annui.

Un percorso sostenuto anche da una forte attività internazionale, con 496 viaggi in tutto il mondo per promuovere il dialogo e la collaborazione nel settore.

Il Global DIY-Summit, un’eredità strategica

Tra i progetti più rilevanti figura la cofondazione del Global DIY-Summit, evento annuale che riunisce leader, stakeholder e innovatori del settore per confrontarsi su trend, sfide e futuro del retail specializzato per casa e giardino.

Erwin Van Osta, Presidente di EDRA/GHIN, ha commentato: “John Herbert lascia un’eredità straordinaria. La sua visione, determinazione e impegno personale hanno trasformato una piccola iniziativa europea in una rete globale autorevole e rispettata. A nome del Consiglio e dei nostri membri, lo ringrazio per i decenni di leadership e servizio. Siamo riconoscenti per la sua disponibilità a restare coinvolto nel futuro dell’organizzazione.”

Nel comunicare la propria decisione, John W. Herbert ha dichiarato: “È il momento giusto per lasciare il settore dopo una carriera di 70 anni nel retail. È stato un onore contribuire a unire l’industria sotto l’egida di EDRA/GHIN e farla crescere attraverso il Global DIY-Summit. Lascio il mio incarico con la certezza di affidarlo a un successore altamente qualificato.”

12/01/2026   Sipafer in lutto: scomparsa Monica Prestimonaco

È venuta a mancare Monica Prestimonaco, buyer storica dell’azienda, figura di riferimento per colleghi, agenti e fornitori del settore ferramenta.

Dopo quasi trent’anni di lavoro in Sipafer, Monica ha rappresentato un punto fermo per l’organizzazione, distinguendosi per grande competenza professionale, rigore operativo e profonda umanità. Nel suo ruolo di buyer ha sempre saputo coniugare attenzione ai dettagli, affidabilità e una naturale capacità di costruire relazioni solide e durature.

Come si legge dal comunicato pubblicato dall’azienda sui profili social: “Il rapporto con colleghi, agenti e fornitori si è consolidato nel tempo grazie alla sua disponibilità, al carattere solare e alla cura scrupolosa che metteva in ogni attività quotidiana. Monica non era soltanto una professionista stimata, ma una presenza costante, capace di esserci davvero anche nei momenti più complessi.

Durante le fasi più difficili attraversate dall’azienda, la sua forza, il suo equilibrio e la sua costante disponibilità hanno rappresentato un supporto fondamentale per andare avanti. È stata inoltre un punto di riferimento importante per l’AD Passalacqua, al quale ha sempre garantito un sostegno prezioso, fatto di fiducia, attenzione e dedizione quotidiana.

Con la sua scomparsa, Sipafer perde una professionista di valore e una persona capace di lasciare un segno profondo.

Anche la redazione di iFerr magazine e Ma.Mu. si stringono intorno alla sua famiglia e ai suoi cari.

09/01/2026   Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld: nasce una collaborazione per contrastare la violenza di genere

Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.

Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.

È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.

Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro

La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.

I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.

Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio

A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.

Le dichiarazioni dei partner

Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.

La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.

Sostegno agli Spazi Donna WeWorld

La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.

08/01/2026   Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo

L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.

L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.

Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio

Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:

  1. Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
  2. Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
  3. Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
  4. Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.

"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.

Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni

Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:

  • Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
  • Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
  • Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)

Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.

07/01/2026   IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%

Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.

Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.

IA nelle imprese: i dati 2025

Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.

Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno

Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.

I settori più avanzati nell’uso dell’IA

L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:

  • Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
  • Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
  • Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)

Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate

Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:

  • Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
  • IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
  • Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
  • Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
  • Riconoscimento delle immagini (17,8%)
  • Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
  • Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)

L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)

Perché molte imprese non adottano l’IA

Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:

  • Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
  • Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
  • Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
  • Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
  • Costi elevati (43,0%)
  • Questioni etiche (25,7%)

Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.

Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA

I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.

Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.

Le aree più in difficoltà in Italia

Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.

29/12/2025   iStory #iColor 18 | Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico: dove il colore diventa esperienza

Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto.

Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico, storica attività di Vergiate (Varese), nasce nel 1988 grazie all’iniziativa di Domenico Fusaro, che trasforma una piccola ferramenta di paese in un punto di riferimento per il territorio.

Un'attività familiare solida e continuativa

Gestito oggi come impresa familiare, con Domenico, la figlia Valentina Fusaro e il supporto fondamentale di mamma Marinella, il punto vendita si distingue per un assortimento completo di utensileria, prodotti tecnici, cere professionali e servizi specializzati come tintometria personalizzata, duplicazione chiavi e telecomandi. Elemento centrale è l’attenzione al servizio al cliente, con consulenza prima, durante e dopo l’acquisto, che continua ad attrarre una clientela fidelizzata anche in presenza delle grandi catene.

Radicamento territoriale e apertura al digitale

Grazie a una posizione strategica tra Vergiate, Somma Lombardo e Varese, e all’ingresso nel digitale e nei marketplace online, Ferramenta Fusaro guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare spazi e offerta, mantenendo i valori che l’hanno resa una realtà solida: competenza, ascolto e radicamento territoriale.

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27/12/2025   iWoman #iFerr 130 | Emanuela Dal Fabbro guarda al futuro della sicurezza integrata

La presidente del Cda di Disec spiega nel dettaglio come la meccanica e il digitale vadano sempre più a braccetto nel settore della sicurezza residenziale e professionale, e come le competenze dei collaboratori guidino l’approdo dell’azienda a nuovi lidi. 

Diversità, innovazione e sicurezza integrata: sono questi i pilastri su cui Disec sta costruendo il proprio sviluppo strategico. Ne parliamo con Emanuela Dal Fabbro, che racconta il valore della presenza femminile in azienda, il suo percorso professionale e i trend della sicurezza domestica nel 2026.

In Disec riteniamo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto fondamentale”, spiega la Cda. “Porta con sé diversità di approccio, capacità analitica e sensibilità nelle relazionali, elementi cruciali soprattutto in un settore tecnico come quello della sicurezza”.

Le collaboratrici contribuiscono in modo concreto allo sviluppo della cultura aziendale e al miglioramento dei processi decisionali, grazie a prospettive complementari. Per questo Disec investe in programmi di formazione, mentoring e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di favorire una crescita professionale equilibrata e meritocratica. “Stiamo inoltre promuovendo politiche attive per incentivare l’accesso delle donne anche ai ruoli tecnici, perché crediamo che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e dalla diversità”, aggiunge Dal Fabbro.

L'attività professionale di Emanuela Dal Fabbro in Disec

Il suo percorso in azienda parte dall’area Commerciale (Customer Insight). “Ho iniziato sviluppando una conoscenza diretta delle esigenze dei clienti e delle dinamiche operative del settore”, racconta. Questa esperienza a stretto contatto con il mercato ha rappresentato la base per comprendere i fattori chiave che guidano il successo nel comparto della sicurezza meccanica e meccatronica. Oggi il suo ruolo è fortemente orientato alla Market Agility, ovvero alla capacità dell’azienda di adattare la propria offerta ai cambiamenti del mercato “Monitoro costantemente l’evoluzione delle esigenze dei clienti e le tendenze emergenti, trasformando la conoscenza del campo in adattamento strategico dell’offerta”, spiega.

Sicurezza domestica 2026: i trend emergenti

Guardando al futuro, il 2026 segna un’evoluzione significativa nel settore della sicurezza domestica. Secondo Dal Fabbro, il mercato si sta orientando verso sistemi di sicurezza ibridi, capaci di integrare componenti meccaniche e digitali. “Aumenta l’adozione di soluzioni smart controllabili da remoto e di prodotti in grado di adattarsi ai comportamenti dell’utente”, afferma. Parallelamente cresce l’attenzione verso la protezione dei dati e la cybersecurity domestica. “La casa sicura oggi non è solo quella resistente all’effrazione, ma anche quella capace di proteggere l’identità digitale”, sottolinea. Tecnologie come notifiche intelligenti, aggiornamenti software e integrazione con ecosistemi smart home stanno diventando centrali, purché abbinate a componenti meccaniche robuste e certificate.

Come Disec risponde alle nuove esigenze del mercato

Per rispondere alle richieste emergenti, Disec sta sviluppando soluzioni meccatroniche avanzate che combinano sicurezza, semplicità di installazione e compatibilità con gli standard smart home. “Stiamo lavorando su una linea di prodotti rinnovata, più resistente alle tecniche di attacco più recenti e dotata di funzionalità intelligenti per migliorare l’esperienza utente”, spiega Dal Fabbro.

L’azienda è inoltre pronta ad ampliare la propria gamma con nuove soluzioni meccatroniche progettate per dialogare con sistemi domotici e di controllo accessi intelligenti, rivolte sia al mercato residenziale sia a quello professionale. “La nostra missione è anticipare il mercato, offrendo innovazione, qualità e un livello di sicurezza capace di diventare un reale vantaggio competitivo per partner e clienti. È un passo importante verso il futuro della sicurezza integrata”.

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22/12/2025   RAEE, firmato nuovo accordo per potenziare la raccolta

Più efficienza operativa, maggiore capillarità territoriale e un investimento senza precedenti in comunicazione ai cittadini. Sono questi i pilastri del nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE presso la distribuzione, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, dalle principali associazioni nazionali del retail fisico e online, dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dalle aziende della raccolta dei rifiuti.

L’Accordo, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, disciplina le condizioni di raccolta e gestione dei rifiuti elettronici di origine domestica nei luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare in modo significativo i volumi di raccolta e contribuire al raggiungimento dei target europei.

Tre pilastri strategici: efficienza, capillarità e comunicazione

Il nuovo impianto dell’Accordo si fonda su tre direttrici principali. Accanto al miglioramento dell’efficienza del servizio e all’ampliamento della rete di raccolta, viene riconosciuto un ruolo centrale alla comunicazione ai cittadini, individuata come la leva decisiva per incrementare il corretto conferimento dei RAEE.

Elemento trasversale e imprescindibile è la tracciabilità dei rifiuti elettronici: l’Accordo stabilisce che gli operatori che non garantiscono una rendicontazione analitica della provenienza dei RAEE non potranno accedere ad alcuna premialità economica.

Soglie più basse e rete più capillare

Tra le principali novità operative figura l’uniformazione delle soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali, creando per la prima volta un sistema omogeneo tra i due principali attori della raccolta.

Vengono inoltre ridotte in modo significativo le soglie minime di ritiro, portate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, per agevolare soprattutto i punti vendita medio-piccoli, spesso penalizzati da spazi limitati.

Per rafforzare ulteriormente la presenza territoriale del servizio, è confermato un Fondo per lo sviluppo infrastrutturale da 300 mila euro per il biennio 2026-2027, finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione.

Sistema premiale più semplice e incentivi rafforzati

L’Accordo introduce anche una semplificazione del sistema premiale, che passa da tre a due sole classi di premio (base e massima), rendendo il meccanismo più chiaro e orientato ai risultati.

nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento RAEE accederanno automaticamente alla classe massima di premialità, mentre viene innalzato il premio anche per i ritiri che, pur non raggiungendo la soglia di buona operatività, superano il livello minimo previsto.

Comunicazione: investimento record da 7,6 milioni di euro

Il cuore dell’Accordo è rappresentato dall’investimento senza precedenti in comunicazione, pari a 7,6 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027, così ripartiti:

  • 3 milioni di euro per il Fondo Comunicazione destinato a campagne e strumenti coordinati a livello nazionale;
  • 3,6 milioni di euro per un bando annuale rivolto ai retailer che realizzeranno campagne informative rivolte ai cittadini;
  • 1 milione di euro per un concorso nazionale dedicato ai consumatori, volto a incentivare il conferimento dei RAEE nei punti vendita attraverso i servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”.

"La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE", commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. "Rafforziamo il ruolo della distribuzione e consolidiamo un modello di collaborazione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi UE".

Per i produttori, Carlo Samori sottolinea come l’Accordo "rivoluzioni il modo di raccogliere i RAEE, investendo fortemente nella comunicazione al cittadino, rafforzando la tracciabilità e incentivando lo sviluppo della capillarità della filiera". Dal lato della distribuzione, Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, parla di "un importante passo nella giusta direzione", pur evidenziando la necessità di "interventi normativi strutturali" attesi con la riforma europea del 2026.

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Nel 2023 le imprese saranno sempre pił “digital”

12/01/2023

Secondo una ricerca degli Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2023 si assisterà ad un aumento del 43% del budget per le tecnologie digitali.

Dopo il forte aumento del 2022 (+4%), per quest’anno si stima un rialzo del 2,1% dei budget ICT delle imprese italiane, con il contributo di aziende di tutte le dimensioni, comprese le PMI che segnano un aumento del 2,4%.

L’attuale mercato, sempre più competitivo, pone l’attenzione sulla necessità di tecnologie funzionali ad abilitare soluzioni innovative, attuando logiche di processi semplificati per rendere l’esperienza sempre migliore. L’investimento nell’innovazione digitale rappresenta il principale attivatore e amplificatore di crescita e, in particolare per il settore retail, i player B2C e B2B stanno adottando delle soluzioni sempre più Phygital.

L’integrazione delle tecnologie digitali include inoltre anche concetti fondamentali come sostenibilità, privacy, trasparenza e green economy, aspetti che devono necessariamente contribuire alla ridefinizione dell’intero ecosistema socio-economico.

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Consumi: nel 2023 si rinuncia al superfluo, ristrutturazione della casa al top delle prioritą

11/01/2023

Secondo un’indagine dell’Ufficio Studi Coop, gli italiani si sono affacciati al 2023 con uno stato d’animo fatto di timore (33%) e inquietudine (22%) ma, soprattutto, di fiducia (39%) e aspettativa (38%) per l’anno da poco iniziato. La ristrutturazione della casa resta una priorità anche nel 2023, a conferma di un trend già evidenziato nell’ultimo biennio.

È questa l’immagine che emerge dalle due survey dell’Ufficio Studi Coop condotte a dicembre 2022: la prima, L’anno che verrà, su un campione rappresentativo della popolazione italiana e la seconda, Planning 2023 and Beyond, sulla community di esperti del portale del sito italiani.coop.

Proiettando questo stato d’animo sul fronte dei consumi, risulta inevitabile che gli italiani saranno disposti a rinunciare al superfluo per garantirsi l’essenziale. Per quanto riguarda i beni durevoli, emerge l’intenzione di cambiare gli elettrodomestici più vecchi, ma si rinvia l’acquisto della nuova auto (il 29% conta di acquistare un grande elettrodomestico nei prossimi 12 mesi, mentre un 35% vorrebbe l’auto nuova ma non l’acquisterà). La casa resta al top delle priorità con un consistente 67%, che pensa nel 2023 a una ristrutturazione dell’abitazione (dato forse ancora trainato dal rimodulato bonus edilizia).

Sul fronte macroeconomico, grazie soprattutto alla parziale riduzione dei prezzi del gas, il 2023 sarà un anno di stagnazione ma non di decrescita (+0,2% le previsioni del Pil 2023 su 2022 secondo i manager italiani), con un’inflazione ancora sostenuta ma inferiore a quella del 2022 (+6,1% secondo i manager italiani). Gli andamenti più recenti motivano anche un andamento positivo dei consumi (al netto dell’inflazione) che le ultime previsioni collocano all’1,4% rispetto al 2021.

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Diadora Utility candidata al Compasso d’Oro

10/01/2023

Diadora Utility è stata selezionata dagli oltre 100 esperti dell’Osservatorio permanente del Design ADI (Associazione per il Disegno Industriale) per il premio Compasso d’Oro 2024, l’Oscar italiano del design, il più prestigioso riconoscimento della qualità produttiva e progettuale con particolare attenzione alla sostenibilità.

In particolare, il prodotto che concorre per il premio è Glove Eco, la calzatura antinfortunistica studiata per fornire altissime prestazioni non solo tecniche e di qualità ma, allo stesso tempo, anche di rispetto all’ambiente. Infatti, ogni sua componente è stata pensata con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e aumentare il contributo sostenibile della filiera: dal battistrada ai lacci, dalla tomaia alle cuciture fino ai colori, grazie all’utilizzo di materiali riciclati certificati Global Recycled Standard.

La calzatura è stata inserita all’interno della categoria “Design per il lavoro” tra i 248 prodotti presenti nell’ADI Design Index 2022, il volume dedicato ai candidati al Premio Compasso d’Oro. Nel mese di novembre, la scarpa Glove Eco è stata esposta all’ADI Design Museum di Milano, assieme agli altri prodotti selezionati, e da questo mese sarà presente anche all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani di Roma.

Essere selezionati tra i candidati al più antico premio di design a livello mondiale è per noi motivo di grande soddisfazione”, afferma il presidente Enrico Moretti Polegato, che ha poi aggiunto: “portare la bellezza anche nel mondo dell’antinfortunistica è possibile ed è ciò su cui Diadora Utility lavora ogni giorno con grande dedizione. Questa candidatura è un riconoscimento importante al nostro modo di fare impresa che vede tra i valori fondanti la ricerca costante di nuovi materiali e soluzioni tecnologicamente evolute. Glove Eco è la dimostrazione di come design, comfort, sicurezza e attenzione all’ambiente possano coesistere in un’unica calzatura da lavoro.”

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Sonepar Italia dą il via alla nuova edizione di Accademia 2023

09/01/2023

A partire dal 22 dicembre 2022 fino al 31 gennaio 2023 sarà possibile candidarsi alla 18ª edizione di Accademia, progetto di formazione e lavoro promosso da Sonepar Italia, azienda tra le più attive a livello nazionale nella distribuzione di materiale elettrico con 160 punti vendita in 17 regioni e oltre 2200 dipendenti.

Il corso è rivolto a diplomate e diplomati e si svolgerà dal 13 febbraio al 10 marzo 2023 (in totale 155 ore di lezione dal lunedì al venerdì) presso la sede dell’azienda a Padova e il processo di selezione è a cura di Gi Group. Vari gli argomenti che verranno trattati: dai cenni sull’illuminotecnica all’illuminazione civile e industriale, passando per i sistemi di cablaggio, domotica e sistemi di fissaggio. Inoltre, i corsisti verranno anche formati sugli applicativi informatici Sonepar: SAP, SalesForce e piattaforma E-commerce, tecniche di vendita, team working e sicurezza sul lavoro.

Al termine del periodo di formazione, i ragazzi continueranno il percorso nel punto vendita attraverso un contratto di somministrazione da parte di Gi Group con mansione “addetto alle vendite”. L’obiettivo del progetto Accademia Sonepar è quello di portare i corsisti ad una successiva assunzione diretta in azienda.

Ricerchiamo persone disponibili a mettersi in gioco – dichiara Donato Fiore, Vp Human Resources di Sonepar Italia - offrendo un percorso di formazione e inserimento al lavoro con la possibilità di entrare in una grande azienda, come Sonepar, con una distribuzione territoriale di punti vendita in tutta Italia, organizzata ed inclusiva. La fase di formazione fornirà a tutti i partecipanti le basi tecniche per affrontare un futuro nei settori in forte crescita delle rinnovabili, dell’e-mobility e dell’automazione industriale e residenziale. L’Accademia Sonepar svolge inoltre anche un ruolo fondamentale per aumentare la presenza femminile nel comparto; per questo, nel corso dell’edizione 2022 sono state ben 10 le ragazze su 17 partecipanti selezionati”.

La collaborazione con Sonepar, che ringraziamo per averci voluti come partner, consente ai più giovani di conoscere la ricchezza di un settore con ottime prospettive e di sviluppare le competenze richieste garantendo così il loro inserimento nel mercato. L’Accademia 2023 aderisce infatti al nostro progetto Academy100% Employability, che nel perimetro dell’impegno per il Lavoro Sostenibile promuove l’occupabilità delle persone attraverso l’erogazione di un’offerta formativa gratuita garantendo ai partecipanti un contratto a tempo indeterminato” commenta Stefano Codato, Key Accout Manager di Gi Group.

Per partecipare all’Accademia Sonepar Italia è possibile candidarsi inviando una mail con curriculum vitae all’indirizzo: carriere.italia@sonepar.it.

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Würth Italia e Caritas: nasce il “pozzo della speranza”

05/01/2023

Secondo i dati rilevati da Amref Health Africa, l’80% delle malattie in Africa sono causate dall’uso di acqua sporca e contaminata e, per questo motivo, Würth Italia ha deciso di supportare la realizzazione di un pozzo nel villaggio di Witu (Kenya), che sarà in grado di servire circa 200 persone entro un raggio di 2 km.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Caritas, dimostra l’impegno dell’azienda verso obiettivi di sviluppo sostenibile, che comprendono sia la sfera sociale sia quella ambientale.

“Il nostro impegno per uno sviluppo più sostenibile, in questo caso, parte da chi ne ha più necessità. Finanziare la realizzazione di un pozzo in Kenya permetterà di garantire un futuro migliore a delle comunità in difficoltà e rendere l’impatto che Würth ha sul pianeta ancora più positivo”, ha affermato Harald Santer, Direttore Commerciale di WuØrth Italia

“Ringraziamo Würth Italia per la generosa donazione e l’aiuto così dato alle persone in Kenya. I periodi di siccità in Kenya negli ultimi anni sono diventati sempre più lunghi a causa degli effetti negativi dei cambiamenti climatici, rendendo la vita agli abitanti di queste zone ancora più difficile. Avere accesso ad un pozzo senza dover percorrere molti chilometri per raggiungere una fonte d’acqua, fa spesso la differenza tra vita e morte per queste popolazioni.” – sottolineano la direttrice della Caritas alto-atesina Beatrix Mairhofer e Sandra D’Onofrio del servizio mondialità che coordina i progetti Caritas all’estero.

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SOS Casa, il WhatsApp della ferramenta

03/01/2023

SOS Casa - La tua ferramenta di fiducia è l’app sviluppata da Tommaso Gabbani della storica ferramenta di Pontedera (Pisa), che trasforma il negozio da un centro di commercio a un centro di servizi. Di questa importante innovazione digitale ne avevamo parlato nell'edizione numero 89 di iFerr Magazine ma oggi, grazie alla collaborazione con Malfatti & Tacchini, l’app inizia una nuova fase di sviluppo.

La piattaforma, scaricabile su tutti i telefoni Android e Apple, mette in contatto i clienti delle ferramenta con gli artigiani della zona per richieste di preventivo o intervento. Quest’ultimi sono selezionati dalla ferramenta, sia dal punto di vista professionale sia economico. Ad oggi le categorie di artigiani sono 23 e nel tempo cresceranno.

Ogni artigiano che si iscriverà all’applicazione potrà farlo su più categorie. Inoltre, grazie ad un sistema di geolocalizzazione, potrà inserire il raggio d’azione sul quale vuole ricevere richieste di preventivo e intervento. Allo stesso tempo, potrà restare informato sull’area operativa dei propri colleghi.

Ciò che distingue l’app SOS Casa dalle altre piattaforme virtuali è l’elemento della ferramenta come punto di riferimento del cliente che, con questo servizio, si sente protetto dalla professionalità del punto vendita e dalla sua presenza fisica nel territorio.

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Sostenibilitą: allarme globale per il boom di emissioni causate dall’home delivery

02/01/2023

L’home delivery è un fenomeno che sta spopolando in tutte le metropoli, opponendosi alla sostenibilità. Secondo alcuni dati riportati dalla IEA (International Energy Agency), il settore del trasporto merci è responsabile di un quinto delle emissioni globali di CO2, dietro solo al settore energetico.

I veicoli che si occupano delle consegne dei pacchi a domicilio causano oggi il 3% delle emissioni globali di gas serra, ma la situazione potrebbe diventare ancora più grave nei prossimi anni. Come segnalato in un articolo del The Washington Post, l’impatto salirà al 17% (+567%) entro il 2050. La chiave per ridurre le emissioni provocate dai mezzi di trasporto merci è rappresentata dall’elettrico.

L’impiego di veicoli elettrici, come svelato dal report “Decarbonizzare i trasporti. Evidenze scientifiche e proposte di policy” del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, consentirà di ridurre del 37% le emissioni di CO2.

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Pellet, Iva scende dal 22 al 10%

29/12/2022

L’aliquota IVA applicata al pellet, che oggi è al 22%, sarà ridotta al 10% per tutto il 2023. È stato accolto dal Governo l’emendamento alla legge di Bilancio, il cui obiettivo è quello di andare incontro alle famiglie italiane che utilizzano il pellet come fonte di riscaldamento domestico e che stanno riscontrando difficoltà a causa dell’aumento dei costi.

Ad oggi, infatti, il pellet ha un costo tutt’altro che basso, talvolta triplicato rispetto a un anno fa, specie se si considera che in molti avevano puntato su questo combustibile proprio per risparmiare sulle costo delle bollette.

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Anima Confindustria, Superbonus: da manovra segnali positivi, ma non sufficienti

27/12/2022

La modifica approvata durante l’esame della Manovra di Bilancio rappresenta un importante correttivo alla disciplina del Superbonus per gli edifici condominiali prevista dal DL Aiuti-quater. Permettere, anche se solo in determinati casi, la conferma dell’aliquota al 110% per i condomini anche nel 2023, in caso di presentazione della CILAS entro il 31 dicembre, risolve uno dei difetti principali della precedente normativa.

"Alcune modifiche introdotte in Legge di Bilancio sono sicuramente positive, anche se purtroppo apportano delle correzioni non sostanziali a un panorama di incentivi che necessita una riorganizzazione. In considerazione dell'ampiezza e delle molte implicazioni da un punto di vista strategico per la transizione ecologica del Paese, ci auguriamo per il prossimo anno una maggiore sinergia tra filiera e istituzioni per definire il futuro della misura”, ha commentato Alberto Montanini, vicepresidente di Anima Confindustria con delega alla Politica Industriale, che ha poi aggiunto: “permangono i problemi relativi a un disallineamento tra i requisiti tecnici richiesti dalla normativa nazionale per accedere agli incentivi e i requisiti europei di ecoprogettazione degli apparecchi”.

Inoltre, Anima ritiene essenziale alzare la soglia di reddito per gli edifici unifamiliari, ampliando la possibile platea di beneficiari oltre l'attuale di 15.000€. Nel nostro Paese, il settore immobiliare è, subito dopo quello dei trasporti, il più distante dagli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Considerando anche che le tecnologie a disposizione per efficientare il parco immobiliare sono un fiore all'occhiello della produzione industriale italiana, è necessaria quindi una programmazione a medio-lungo termine degli interventi di sostegno alla transizione.

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Operativa la norma UNI sui locali storici: arredi originali e 70 anni di attivitą

22/12/2022

A partire dal 1° dicembre 2022, i pubblici esercizi che vogliono identificarsi come locali storici possono avvalersi della norma UNI 11891-1, che prevede parametri uguali in tutte le regioni d’Italia. Per poter essere riconosciuti come storici, i locali dovranno avere diverse caratteristiche, tra cui l’aver mantenuto al loro interno gli arredi originali ed essere in attività da almeno 70 anni.

In precedenza, le attività storiche venivano inquadrate prevalentemente da Regioni e Comuni con regolamenti diversi basati essenzialmente sull’anzianità dei locali, stabilita in media tra i 40 e i 50 anni. A queste realtà si aggiunge Unioncamere, che nel suo registro delle imprese storiche inserisce tutte le attività operative da almeno 100 anni. Tuttavia, con questo sistema non si faceva alcuna distinzione tra settori: un bar era ritenuto storico allo stesso modo di un negozio di scarpe. Ad esempio, in Lombardia su 2.848 imprese storiche, solo 765 sono pubblici esercizi. Al contrario, la norma UNI è stata adottata appositamente per i pubblici esercizi.

È frutto del lavoro promosso negli ultimi mesi da Fipe-Confcommercio e dall’associazione “Gli Storici” (Caffè e Ristoranti Storici d’Italia), che hanno costituito un tavolo di lavoro con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Confcommercio-Imprese per l’Italia, l’Unione Consumatori e UNITER.

In oltre 100 anni di attività la normazione UNI ha supportato le esigenze del sistema socioeconomico evolvendo con esse e quindi dedicandosi sempre più alle attività del terziario. I servizi, in effetti, proprio per la loro natura ad elevatissima componente di relazione umana, hanno particolare bisogno di riferimenti organizzativi e strutturali per erogare prestazioni di qualità, garantite e uniformi nel tempo”, afferma Giuseppe Rossi, Presidente UNI, che ha poi così concluso: “Considero quindi la UNI 11891-1 (che auspico potrà presto essere affiancata da norme per altre tipologie di locali storici) uno strumento che concorre a elevare il livello dell’offerta turistica, culturale e alimentare del Paese e garantire quell’esperienza tipica dello stile di vita made in Italy”.

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"Pre-Natale al Sud", il nuovo video di DFL con Casa Surace

20/12/2022

È online “Pre-Natale al Sud”, il secondo video del progetto “Made in Casa”, nato dalla collaborazione di DFL (Gruppo Lamura) con Casa Surace, dedicato al periodo natalizio. Nel breve filmato, la factory e casa di produzione ha mostrato come prepararsi al meglio per le prossime festività natalizie, promuovendo in maniera divertente la selezione di decorazioni, articoli per la cucina e da regalo contenuti all’interno del SuperPrezzi (clicca qui per guardare il video completo).

“Olio made in casa” e “Pre-Natale al Sud” fanno parte di una serie di video, in formato reel, che saranno diffusi nei prossimi mesi sui canali digitali di DFL e social di Casa Surace. Diversi i temi che saranno trattati: conserve, piccole ristrutturazioni di interni e consigli su coltivazione e giardinaggio. L’obiettivo di Casa Surace è quello di raccontare scene di vita quotidiana, momenti di festa e aggregazione, spiegando, allo stesso tempo, le fasi principali per la buona riuscita di un lavoro “fai da te”.

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Osservatorio Findomestic: consumi in calo nel 2022, settore casa in crescita (+2,6)

19/12/2022

Secondo i dati dell’Osservatorio Findomestic 2022, realizzato dalla società di credito al consumo del Gruppo BNP Paribas in collaborazione con Prometeia, gli acquisti per la casa (+2,6%) tengono a galla il mercato dei beni durevoli compensando, almeno in parte, il crollo del settore motori (-6,2%). La spesa delle famiglie in beni durevoli raggiungerà a fine anno quota 69,1 con un calo del 2% rispetto al 2021, attribuibile ad una riduzione dei volumi (-7,6%) solo parzialmente compensata dalla crescita dei prezzi (+6,1%).

I maggiori risultati si sono registrati nel settore della telefonia, il cui giro d’affari ha subito un’impennata del 7,1%, grazie all’incremento record dei prezzi dell’11%. Un evidente incremento si è evidenziato anche nel comparto dei mobili con un 4,8%, favorito da un’inflazione al 7%. Grazie alla dinamica crescente dei prezzi che compensa la flessione dei volumi, crescono anche gli elettrodomestici (+4,4% i grandi e +2,2% i piccoli). Nel settore motori, l’unica voce positiva riguarda i motoveicoli (+2,7%), mentre risultano in calo gli altri capitoli di spesa: -3,4% le auto usate, -7,2% l’information technology, -10,6% le auto nuove (domanda dei privati) e -12,2% per Tv/Hi-Fi.

Gli italiani hanno reagito all’emergenza inflazione e al clima di incertezza investendo sulla dimensione domestica, come già accaduto nel 2020 e nel 2021 sull’onda della crisi pandemica. I beni legati alla casa raggiungeranno, secondo le nostre stime, un valore di 34 miliardi, a un passo dai 35 miliardi del mondo dei motori”, commenta Gilles Zeitoun, Amministratore Delegato e Direttore Generale Findomestic Banca.

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Aggiustami.it, il nuovo portale di Würth Italia

16/12/2022

È online aggiustami.it, il nuovo sito web che consente a chiunque di trovare i migliori idraulici, elettricisti, impiantisti, carpentieri, arredatori, auto e moto riparatori, trasportatori, edili e serramentisti. Si tratta di professionisti e artigiani di fiducia che Würth Italia comprende tra i propri clienti e supporta con formazione, prodotti e servizi di qualità.

Le funzionalità del nuovo portale danno la possibilità all’utente di effettuare una ricerca del servizio di cui ha bisogno, individuandolo dalle categorie già presenti o tramite una ricerca libera, e di impostare la zona geografica di interesse. In pochi e semplici passaggi è così possibile trovare i profili dei professionisti, clienti Würth, più vicini e adatti.

Il profilo di ogni professionista può essere consultato direttamente dall’utente, che può contattarlo gratuitamente via e-mail o telefono per discutere direttamente i dettagli del lavoro da effettuare, senza alcun costo e impegno, ma con il vantaggio di poter entrare in contatto con più specialisti della stessa zona e individuare quello più adeguato alle proprie esigenze.

Per maggiori informazioni visita il sito aggiustami.it

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Ullmann presenta il nuovo catalogo

15/12/2022

Fresco di stampa il nuovo catalogo Ullmann 2023, progettato per offrire ai clienti la possibilità di conoscere, capire e apprezzare al meglio i prodotti proposti dallo storico distributore genovese. Il manuale, composto da circa 200 pagine, raccoglie tutti gli strumenti professionali distribuiti da Ullmann divisi in 9 sezioni distinte per colore (marcatori, strumenti da taglio, seghe, strumenti di misura, laser, livelle, attrezzatura edile, spatole e raschiatori, rinnovo e manutenzioni).

I punti di forza di ogni prodotto, accompagnati da immagini di qualità, caratterizzano il catalogo 2023 e, per gli strumenti più complessi, le caratteristiche tecniche vengono riassunte in una tabella con un rimando diretto, tramite QrCode, alle istruzioni accessibili sul portale B2B dell’azienda.

Sono tre le novità principali di questa nuova edizione: l’inserimento dell’intera gamma di strumenti digitali Condtrol, presentati nell’aprile scorso (misuratori laser, livelle laser, rotativi, treppiedi e strumenti per il controllo non distruttivo come pirometri e termocamere); la crescita sensibile del numero di articoli di uno dei marchi storici e di punta del catalogo Ullman, ossia il produttore giapponese Tajima; infine, l’integrazione decisa dello strumento cartaceo con quelli digitali (sito e portale B2B).

Su quest’ultimo aspetto è intervenuto l’amministratore Enrico Ullmann: “l’integrazione tra il Catalogo cartaceo e il mondo digitale Ullmann – sito, B2B, social network – è una grande opportunità perché ci consente di fornire ai nostri clienti informazioni sempre aggiornate e trasparenti sui prodotti, i prezzi, le novità. Si tratta di un passaggio obbligato in un momento storico come questo in cui mancano certezze sulla disponibilità e i costi delle materie prime e di conseguenza dei prodotti, ma anche di un’occasione unica che abbiamo sfruttato per investire sul digitale, su cui continueremo a lavorare anche nel 2023”.

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Consorzio ERP protagonista nel riciclo di pile portatili

14/12/2022

Il Consorzio ERP Italia è uno tra i principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro che si fanno carico sull’intero territorio nazionale della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori. In particolare, il Consorzio ERP risulta essere tra i sistemi collettivi italiani di riferimento nel riciclo di pile portatili con circa il 45% di tasso di ritorno ed una percentuale di mercato pari a oltre il 30%.

Il nostro impegno quotidiano come Consorzio senza scopo di lucro è quello di sostenere i nostri Consorziati nella gestione amministrativa e pratica di tutte le attività legate alla gestione dei rifiuti AEE e Pile e accumulatori, ma anche di aumentarne la raccolta, per una maggiore tutela ambientale. Questi numeri confermano che siamo nella giusta direzione, ma siamo anche consapevoli che sia necessario continuare verso un recupero totale dei materiali riciclabili per un’economia circolare efficiente”, ha dichiarato Daniela Carriera, Direttore Sales e Marketing del Consorzio ERP Italia

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