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14/01/2026   iProtagonisti #iFerr 130 | Sistem Air Group: una nuova fase per Nobex

Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex avvia una nuova fase di sviluppo industriale. In questa intervista Giulia Plebani racconta come il brand abbia rafforzato struttura, organizzazione e visione strategica, mantenendo intatti i valori di qualità, affidabilità e competenza tecnica che lo hanno reso riconoscibile sul mercato.

Cosa significa per un brand storico dei fissaggi professionali entrare a far parte di un Gruppo industriale strutturato senza perdere la propria identità? Lo racconta Giulia Plebani, Project Manager di Sistem Air Group, in questa intervista dedicata all’evoluzione di Nobex dopo l’ingresso nel Gruppo, al legame con la storia imprenditoriale della famiglia Plebani e alle prospettive future del marchio.

Oggi Nobex si presenta al mercato con una visione più ampia, solida e ambiziosa, pronta a rafforzare il proprio ruolo nel settore dei sistemi di fissaggio professionali, in Italia e all’estero.

Nobex dopo l’ingresso in Sistem Air Group: continuità di prodotto e nuova visione industriale

Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex ha mantenuto intatto il proprio patrimonio di prodotto, da sempre basato su qualità, affidabilità e competenza tecnica. Il brand continua a essere riconosciuto per l’attenzione alle prestazioni e per la solidità delle proprie soluzioni di fissaggio.

Il vero cambiamento ha riguardato la struttura organizzativa, la visione strategica e il posizionamento sul mercato. Entrare in un Gruppo industriale organizzato ha permesso a Nobex di adottare processi più strutturati, una gestione commerciale evoluta e una capacità operativa adeguata a volumi produttivi importanti.

Sistem Air Group è una realtà abituata a dialogare quotidianamente con il canale distributivo, a pianificare nel medio-lungo periodo e a sostenere investimenti coerenti con una strategia industriale chiara. Questo ha avuto un impatto immediato sulla percezione del brand, che oggi viene riconosciuto come parte di un sistema più ampio, affidabile e credibile. Un’evoluzione che rafforza l’autorevolezza di Nobex senza snaturarne l’identità originaria.

Nobex e la storia imprenditoriale della famiglia Plebani

A un anno dall’acquisizione, Nobex si è rivelato una scelta strategica vincente, inserendosi in modo naturale nella storia imprenditoriale della famiglia Plebani. In oltre trent’anni di attività, Sistem Air Group ha costruito il proprio successo puntando su innovazione, sviluppo tecnologico e produzione industriale, diventando un punto di riferimento nel settore degli impianti di aspirazione centralizzata con otto marchi proprietari.

L’ingresso di Nobex rappresenta una diversificazione strategica, che ha portato il Gruppo a confrontarsi con un nuovo mercato, nuove dinamiche commerciali e nuove sfide tecnologiche. Un progetto che ha ampliato il perimetro di azione del Gruppo, aprendo a una clientela più ampia e fortemente orientata all’internazionalizzazione.

In questo contesto, Nobex completa il disegno industriale di Sistem Air Group e rafforza l’ambizione di affermarsi come produttore strutturato e riconosciuto a livello globale.

I progetti futuri di Nobex nel Gruppo Sistem Air

Alcuni progetti restano volutamente riservati, ma l’obiettivo principale è chiaro: comunicare al mercato che Nobex oggi è un brand più strutturato, organizzato e con una visione precisa. In Sistem Air Group, alle dichiarazioni seguono sempre i fatti.

Nobex è stato integrato pienamente nel DNA del Gruppo, condividendone metodo, visione e capacità di pianificazione strategica. Sono già stati definiti programmi marketing e commerciali per i prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento che il mercato ha iniziato a riconoscere nell’ultima parte dell’anno.

Con una struttura solida e obiettivi ambiziosi, Nobex è pronta a dimostrare con continuità il proprio valore, affermandosi come uno dei principali riferimenti nel settore dei fissaggi professionali.

14/01/2026   sukigroup inaugura il nuovo anno con una struttura manageriale rafforzata

Il gruppo europeo del fai-da-te e bricolage consolida la governance per sostenere la crescita e affrontare le sfide future.

sukigroup ha ampliato il proprio management per sostenere la significativa crescita registrata negli ultimi anni. Grazie alla nuova organizzazione di gruppo e all’identità di brand introdotte nel corso dello scorso anno, l’azienda si posiziona oggi in modo solido e strategico per affrontare le sfide di lungo periodo.

Kirsten Dienhart nominata Amministratore Delegato

Kirsten Dienhart, Chief Financial Officer del Gruppo, entra a far parte della direzione di sukigroup assumendo il ruolo di Amministratore Delegato, contribuendo a rafforzare ulteriormente la governance e la visione strategica del Gruppo a livello europeo.

Nuovi ingressi nel management di suki.

Anche suki., principale partner europeo per soluzioni flessibili nei settori ferramenta, utensili manuali e prodotti autoadesivi per il fai-da-te, amplia il proprio management. Michael Lanz e Serge Thömmes entrano nel team dirigente rispettivamente come Chief Category Officer e Chief Commercial Officer. Nel loro nuovo ruolo, Lanz e Thömmes coordineranno e supervisioneranno le attività di vendita e di gestione dell’assortimento non solo di suki., ma anche delle altre società del Gruppo, Vynex e FTV Asia. Inoltre, Michael Lanz assumerà la responsabilità delle operazioni asiatiche di sukigroup come Direttore di FTV Asia.

Un team manageriale con esperienza consolidata

Kirsten Dienhart, Michael Lanz e Serge Thömmes vantano oltre vent’anni di esperienza all’interno di sukigroup e una profonda conoscenza del mercato del fai-da-te e della distribuzione specializzata. Il team di gestione è completato dai direttori generali di lunga data Dirk Gohlisch (DBM.S GmbH) e Jürgen Juchems (Facido GmbH), insieme a Thierry Lepert, nominato nell’aprile 2025 alla guida della società francese Vynex SAS.

sukigroup pronta a consolidare la leadership europea

Con cinque unità operative, circa 1.000 collaboratori e un portafoglio di oltre 60.000 articoli, sukigroup è oggi ottimamente posizionata per consolidare la propria posizione di livello nel mercato europeo del fai-da-te e bricolage.

Sebastian Laus, Chief Executive Officer di sukigroup, commenta: “Siamo entusiasti di essere riusciti a costruire una struttura di gruppo in grado di sostenere la nostra crescita e guardare al futuro. Con un team di gestione esperto e motivato, siamo pronti ad affrontare le sfide attuali e quelle che verranno.”

13/01/2026   EDRA/GHIN: John W. Herbert annuncia il pensionamento nel 2026

Dopo oltre 20 anni alla guida di EDRA/GHIN, il cofondatore John W. Herbert lascerà l’incarico il 31 marzo 2026. Continuerà a collaborare con l’organizzazione e con il Global DIY-Summit.

John W. Herbert, Segretario Generale e cofondatore di EDRA/GHIN (European DIY Retail Association / Global Home Improvement Network), ha comunicato ufficialmente il proprio pensionamento, previsto per il 31 marzo 2026, al termine di un percorso che ha segnato profondamente lo sviluppo del settore fai-da-te, home improvement e giardinaggio a livello internazionale.

Nonostante il ritiro dall’incarico operativo, Herbert resterà attivamente coinvolto come consulente e figura di supporto per EDRA/GHIN, per l’iniziativa Make it Zero e per il Global DIY-Summit, l’evento di riferimento globale per il comparto.

Il passaggio di consegne in EDRA/GHIN

In accordo con il Consiglio di Amministrazione e i membri dell’associazione, il successore di Herbert è già stato individuato e sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, garantendo continuità strategica e organizzativa.

Dalla nascita di EDRA alla rete globale GHIN

John W. Herbert è stato tra i fondatori della European DIY Retail Association (EDRA) nel 2002, nata dall’incontro tra i rappresentanti del settore DACH, l’associazione tedesca BHB (Handelsverband Heimwerken, Bauen und Garten e.V.) e il comparto francese del fai-da-te rappresentato dalla Fédération des Magasins de Bricolage (FMB).
L’obiettivo era ambizioso fin dall’inizio: offrire al settore del DIY, home improvement e gardening una voce unica a livello europeo.

Nel 2015, a fronte del crescente interesse internazionale, è stata fondata la Global Home Improvement Network (GHIN), ampliando la portata dell’organizzazione su scala globale.

I numeri della crescita sotto la leadership di Herbert

Durante i suoi 22 anni come Segretario Generale, Herbert ha guidato una crescita straordinaria: da 2 associazioni membri a una rete globale, 232 aziende retail rappresentate, presenza in 79 Paesi, oltre 35.000 punti vendita, fatturato complessivo superiore a 400 miliardi di euro annui.

Un percorso sostenuto anche da una forte attività internazionale, con 496 viaggi in tutto il mondo per promuovere il dialogo e la collaborazione nel settore.

Il Global DIY-Summit, un’eredità strategica

Tra i progetti più rilevanti figura la cofondazione del Global DIY-Summit, evento annuale che riunisce leader, stakeholder e innovatori del settore per confrontarsi su trend, sfide e futuro del retail specializzato per casa e giardino.

Erwin Van Osta, Presidente di EDRA/GHIN, ha commentato: “John Herbert lascia un’eredità straordinaria. La sua visione, determinazione e impegno personale hanno trasformato una piccola iniziativa europea in una rete globale autorevole e rispettata. A nome del Consiglio e dei nostri membri, lo ringrazio per i decenni di leadership e servizio. Siamo riconoscenti per la sua disponibilità a restare coinvolto nel futuro dell’organizzazione.”

Nel comunicare la propria decisione, John W. Herbert ha dichiarato: “È il momento giusto per lasciare il settore dopo una carriera di 70 anni nel retail. È stato un onore contribuire a unire l’industria sotto l’egida di EDRA/GHIN e farla crescere attraverso il Global DIY-Summit. Lascio il mio incarico con la certezza di affidarlo a un successore altamente qualificato.”

12/01/2026   Sipafer in lutto: scomparsa Monica Prestimonaco

È venuta a mancare Monica Prestimonaco, buyer storica dell’azienda, figura di riferimento per colleghi, agenti e fornitori del settore ferramenta.

Dopo quasi trent’anni di lavoro in Sipafer, Monica ha rappresentato un punto fermo per l’organizzazione, distinguendosi per grande competenza professionale, rigore operativo e profonda umanità. Nel suo ruolo di buyer ha sempre saputo coniugare attenzione ai dettagli, affidabilità e una naturale capacità di costruire relazioni solide e durature.

Come si legge dal comunicato pubblicato dall’azienda sui profili social: “Il rapporto con colleghi, agenti e fornitori si è consolidato nel tempo grazie alla sua disponibilità, al carattere solare e alla cura scrupolosa che metteva in ogni attività quotidiana. Monica non era soltanto una professionista stimata, ma una presenza costante, capace di esserci davvero anche nei momenti più complessi.

Durante le fasi più difficili attraversate dall’azienda, la sua forza, il suo equilibrio e la sua costante disponibilità hanno rappresentato un supporto fondamentale per andare avanti. È stata inoltre un punto di riferimento importante per l’AD Passalacqua, al quale ha sempre garantito un sostegno prezioso, fatto di fiducia, attenzione e dedizione quotidiana.

Con la sua scomparsa, Sipafer perde una professionista di valore e una persona capace di lasciare un segno profondo.

Anche la redazione di iFerr magazine e Ma.Mu. si stringono intorno alla sua famiglia e ai suoi cari.

09/01/2026   Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld: nasce una collaborazione per contrastare la violenza di genere

Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.

Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.

È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.

Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro

La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.

I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.

Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio

A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.

Le dichiarazioni dei partner

Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.

La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.

Sostegno agli Spazi Donna WeWorld

La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.

08/01/2026   Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo

L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.

L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.

Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio

Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:

  1. Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
  2. Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
  3. Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
  4. Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.

"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.

Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni

Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:

  • Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
  • Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
  • Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)

Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.

07/01/2026   IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%

Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.

Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.

IA nelle imprese: i dati 2025

Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.

Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno

Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.

I settori più avanzati nell’uso dell’IA

L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:

  • Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
  • Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
  • Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)

Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate

Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:

  • Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
  • IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
  • Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
  • Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
  • Riconoscimento delle immagini (17,8%)
  • Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
  • Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)

L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)

Perché molte imprese non adottano l’IA

Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:

  • Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
  • Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
  • Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
  • Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
  • Costi elevati (43,0%)
  • Questioni etiche (25,7%)

Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.

Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA

I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.

Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.

Le aree più in difficoltà in Italia

Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.

29/12/2025   iStory #iColor 18 | Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico: dove il colore diventa esperienza

Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto.

Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico, storica attività di Vergiate (Varese), nasce nel 1988 grazie all’iniziativa di Domenico Fusaro, che trasforma una piccola ferramenta di paese in un punto di riferimento per il territorio.

Un'attività familiare solida e continuativa

Gestito oggi come impresa familiare, con Domenico, la figlia Valentina Fusaro e il supporto fondamentale di mamma Marinella, il punto vendita si distingue per un assortimento completo di utensileria, prodotti tecnici, cere professionali e servizi specializzati come tintometria personalizzata, duplicazione chiavi e telecomandi. Elemento centrale è l’attenzione al servizio al cliente, con consulenza prima, durante e dopo l’acquisto, che continua ad attrarre una clientela fidelizzata anche in presenza delle grandi catene.

Radicamento territoriale e apertura al digitale

Grazie a una posizione strategica tra Vergiate, Somma Lombardo e Varese, e all’ingresso nel digitale e nei marketplace online, Ferramenta Fusaro guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare spazi e offerta, mantenendo i valori che l’hanno resa una realtà solida: competenza, ascolto e radicamento territoriale.

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27/12/2025   iWoman #iFerr 130 | Emanuela Dal Fabbro guarda al futuro della sicurezza integrata

La presidente del Cda di Disec spiega nel dettaglio come la meccanica e il digitale vadano sempre più a braccetto nel settore della sicurezza residenziale e professionale, e come le competenze dei collaboratori guidino l’approdo dell’azienda a nuovi lidi. 

Diversità, innovazione e sicurezza integrata: sono questi i pilastri su cui Disec sta costruendo il proprio sviluppo strategico. Ne parliamo con Emanuela Dal Fabbro, che racconta il valore della presenza femminile in azienda, il suo percorso professionale e i trend della sicurezza domestica nel 2026.

In Disec riteniamo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto fondamentale”, spiega la Cda. “Porta con sé diversità di approccio, capacità analitica e sensibilità nelle relazionali, elementi cruciali soprattutto in un settore tecnico come quello della sicurezza”.

Le collaboratrici contribuiscono in modo concreto allo sviluppo della cultura aziendale e al miglioramento dei processi decisionali, grazie a prospettive complementari. Per questo Disec investe in programmi di formazione, mentoring e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di favorire una crescita professionale equilibrata e meritocratica. “Stiamo inoltre promuovendo politiche attive per incentivare l’accesso delle donne anche ai ruoli tecnici, perché crediamo che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e dalla diversità”, aggiunge Dal Fabbro.

L'attività professionale di Emanuela Dal Fabbro in Disec

Il suo percorso in azienda parte dall’area Commerciale (Customer Insight). “Ho iniziato sviluppando una conoscenza diretta delle esigenze dei clienti e delle dinamiche operative del settore”, racconta. Questa esperienza a stretto contatto con il mercato ha rappresentato la base per comprendere i fattori chiave che guidano il successo nel comparto della sicurezza meccanica e meccatronica. Oggi il suo ruolo è fortemente orientato alla Market Agility, ovvero alla capacità dell’azienda di adattare la propria offerta ai cambiamenti del mercato “Monitoro costantemente l’evoluzione delle esigenze dei clienti e le tendenze emergenti, trasformando la conoscenza del campo in adattamento strategico dell’offerta”, spiega.

Sicurezza domestica 2026: i trend emergenti

Guardando al futuro, il 2026 segna un’evoluzione significativa nel settore della sicurezza domestica. Secondo Dal Fabbro, il mercato si sta orientando verso sistemi di sicurezza ibridi, capaci di integrare componenti meccaniche e digitali. “Aumenta l’adozione di soluzioni smart controllabili da remoto e di prodotti in grado di adattarsi ai comportamenti dell’utente”, afferma. Parallelamente cresce l’attenzione verso la protezione dei dati e la cybersecurity domestica. “La casa sicura oggi non è solo quella resistente all’effrazione, ma anche quella capace di proteggere l’identità digitale”, sottolinea. Tecnologie come notifiche intelligenti, aggiornamenti software e integrazione con ecosistemi smart home stanno diventando centrali, purché abbinate a componenti meccaniche robuste e certificate.

Come Disec risponde alle nuove esigenze del mercato

Per rispondere alle richieste emergenti, Disec sta sviluppando soluzioni meccatroniche avanzate che combinano sicurezza, semplicità di installazione e compatibilità con gli standard smart home. “Stiamo lavorando su una linea di prodotti rinnovata, più resistente alle tecniche di attacco più recenti e dotata di funzionalità intelligenti per migliorare l’esperienza utente”, spiega Dal Fabbro.

L’azienda è inoltre pronta ad ampliare la propria gamma con nuove soluzioni meccatroniche progettate per dialogare con sistemi domotici e di controllo accessi intelligenti, rivolte sia al mercato residenziale sia a quello professionale. “La nostra missione è anticipare il mercato, offrendo innovazione, qualità e un livello di sicurezza capace di diventare un reale vantaggio competitivo per partner e clienti. È un passo importante verso il futuro della sicurezza integrata”.

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22/12/2025   RAEE, firmato nuovo accordo per potenziare la raccolta

Più efficienza operativa, maggiore capillarità territoriale e un investimento senza precedenti in comunicazione ai cittadini. Sono questi i pilastri del nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE presso la distribuzione, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, dalle principali associazioni nazionali del retail fisico e online, dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dalle aziende della raccolta dei rifiuti.

L’Accordo, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, disciplina le condizioni di raccolta e gestione dei rifiuti elettronici di origine domestica nei luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare in modo significativo i volumi di raccolta e contribuire al raggiungimento dei target europei.

Tre pilastri strategici: efficienza, capillarità e comunicazione

Il nuovo impianto dell’Accordo si fonda su tre direttrici principali. Accanto al miglioramento dell’efficienza del servizio e all’ampliamento della rete di raccolta, viene riconosciuto un ruolo centrale alla comunicazione ai cittadini, individuata come la leva decisiva per incrementare il corretto conferimento dei RAEE.

Elemento trasversale e imprescindibile è la tracciabilità dei rifiuti elettronici: l’Accordo stabilisce che gli operatori che non garantiscono una rendicontazione analitica della provenienza dei RAEE non potranno accedere ad alcuna premialità economica.

Soglie più basse e rete più capillare

Tra le principali novità operative figura l’uniformazione delle soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali, creando per la prima volta un sistema omogeneo tra i due principali attori della raccolta.

Vengono inoltre ridotte in modo significativo le soglie minime di ritiro, portate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, per agevolare soprattutto i punti vendita medio-piccoli, spesso penalizzati da spazi limitati.

Per rafforzare ulteriormente la presenza territoriale del servizio, è confermato un Fondo per lo sviluppo infrastrutturale da 300 mila euro per il biennio 2026-2027, finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione.

Sistema premiale più semplice e incentivi rafforzati

L’Accordo introduce anche una semplificazione del sistema premiale, che passa da tre a due sole classi di premio (base e massima), rendendo il meccanismo più chiaro e orientato ai risultati.

nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento RAEE accederanno automaticamente alla classe massima di premialità, mentre viene innalzato il premio anche per i ritiri che, pur non raggiungendo la soglia di buona operatività, superano il livello minimo previsto.

Comunicazione: investimento record da 7,6 milioni di euro

Il cuore dell’Accordo è rappresentato dall’investimento senza precedenti in comunicazione, pari a 7,6 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027, così ripartiti:

  • 3 milioni di euro per il Fondo Comunicazione destinato a campagne e strumenti coordinati a livello nazionale;
  • 3,6 milioni di euro per un bando annuale rivolto ai retailer che realizzeranno campagne informative rivolte ai cittadini;
  • 1 milione di euro per un concorso nazionale dedicato ai consumatori, volto a incentivare il conferimento dei RAEE nei punti vendita attraverso i servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”.

"La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE", commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. "Rafforziamo il ruolo della distribuzione e consolidiamo un modello di collaborazione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi UE".

Per i produttori, Carlo Samori sottolinea come l’Accordo "rivoluzioni il modo di raccogliere i RAEE, investendo fortemente nella comunicazione al cittadino, rafforzando la tracciabilità e incentivando lo sviluppo della capillarità della filiera". Dal lato della distribuzione, Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, parla di "un importante passo nella giusta direzione", pur evidenziando la necessità di "interventi normativi strutturali" attesi con la riforma europea del 2026.

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Intervista a Domenico Bracone - Presidente Fox & Patton Advisor

02/02/2023

Fox & Patton Advisor, specialista in Business Intelligence e Consulenza per il Credit Risk Management, diventa partner iFerr per la comunicazione dei suoi servizi. In un'imperdibile intervista il presidente dell'azienda, Domenico Bracone, presenta in anteprima la grande novità: Credit Mixer, un importante strumento, ideale per chi distribuisce in Ferramenta, per gestire in modo efficace e completo il portafoglio clienti basandosi sull'Intelligenza Artificiale.

iFerr: Ci ritroviamo dopo qualche anno in nuovi uffici e nuovo personale; che cosa ha sviluppato la Fox rispetto al passato?

D.B.: Dopo molti anni di attività nel settore Business Information standard, Fox ha deciso di diventare la specialista del settore Business intelligence Italia-Estero, per fornire alle aziende un supporto di alta qualità per la valutazione dell’affidabilità di un cliente, o anche di  un collaboratore, puntando molto sulla ricerca e analisi delle informazioni che non sono disponibili dalle classiche fonti ufficiali come quelle camerali.

iFerr: può spiegare meglio di cosa si tratta? fare degli esempi?

D.B.: E’ molto semplice; ogni volta che un’azienda deve assumere dei rischi maggiori, ha il dovere di prendere tutte le precauzioni possibili e quindi avere più informazioni sulla controparte, ma ha disponibili i soli dati standard, utili a raccontare situazioni già accadute, informazioni obsolete, come le visure o i bilanci.

iFerr: E per la gestione corrente del cosiddetto portafoglio clienti? Fox cosa propone?

D.B.: Argomento importantissimo dato che troppo spesso nelle proprie aziende si sottovaluta il pericolo nascosto in una gestione disattenta del proprio Portafoglio Clienti, pericolo che cresce in modo esponenziale proprio quando, come in questo periodo nel settore Ferramenta, crescono i fatturati.

Fox ha creato Credit Mixer, uno strumento basato sull’Intelligenza Artificiale, che permette di integrare le informazioni standard con le informazioni intangibili e qualitative normalmente non considerate ma di fatto già presenti nelle imprese clienti; Credit Mixer riesce a creare un punteggio e quindi un valore a questo genere di informazioni e a creare nuovi Report sintetici ma sorprendentemente efficaci al fine di disporre di sistemi di monitoraggio molto più efficaci, reali e completi, semplificando il lavoro del Titolare o del Credit Manager che giornalmente deve assumere decisioni critiche sul fido da attribuire a ogni cliente.

iFerr: Grossisti e Produttori Nazionali Ferramenta, che rappresentano i nostri lettori, quanto sono oggi informati in merito a queste importanti novità?

D.B.: Il settore Ferramenta è per noi un ambito familiare dati i trascorsi sperimentali ma estremamente positivi condivisi con i più importanti Grossisti italiani, ed è da essi che proprio in questi giorni, con l’inizio 2023, stiamo ripartendo comunicando l’avvio di questi nuovi servizi, e chiedendo un incontro. Per tale occasione offriamo in omaggio il famoso DataFerr, edizione 2023, stampato in 130 pagine, e a tiratura limitata, che contiene i bilanci riclassificati dei Grossisti Ferramenta, con grafici e indici di bilancio, e con una intera sessione di Ranking dove i Grossisti sono comparati per ciascuna voce ritenuta strategica.

iFerr: Le prime edizioni del DataFerr sono state distribuite da Ma.Mu. a un costo unitario di 250 euro; un bel regalo…

D.B.: La compilazione del DataFerr è tutt’altro che semplice; produrlo ha un costo elevato. Abbiamo potuto contare su una coincidenza fortunata offertaci da Intempra: il lancio di SAV, un prodotto straordinario che consente all’Azienda di guidare il proprio agente nella fase di acquisizione ordini. Con Intempra abbiamo un accordo di partnership dato che riteniamo di avere in questo momento due importanti soluzioni per il mondo della Distribuzione Ferramenta: la prevenzione evoluta del credito ai clienti e la gestione avanzata del marketing applicato in vendita.

iFerr: Abbiamo un piano di comunicazione e partecipazione eventi che riguarda il binomio Fox e SAV

D.B.: Assolutamente sì. Per comunicare con i Distributori in Ferramenta in modo rapido e credibile abbiamo bisogno di un bravo e credibile comunicatore, che sia in grado di gestire i contatti e la corretta informazione nel miglior modo possibile; per questo, ci siamo affidati completamente alle salde mani di Sebastian Galimberti che, dopo aver attentamente studiato i nostri rispettivi progetti, ha assunto l’incarico per la promozione e la diffusione dei nostri nuovi servizi, aggiungendo l’elemento della verticalità Ferramenta, che consentirà straordinari sviluppi e vantaggi per tutti gli utenti.

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Beta e Yamaha: la storica collaborazione prosegue nel 2023

01/02/2023

Nell’anno in cui festeggia il centenario dalla sua fondazione, Beta Utensili, punto di riferimento in Europa nella produzione di utensili e attrezzature da lavoro per gli specialisti della meccanica, della manutenzione industriale e dell’autoriparazione, sarà nuovamente protagonista in MotoGP come Official Partner e Official Sponsor del team Monster Energy Yamaha.

Da oltre vent’anni Yamaha si affida agli utensili Beta per garantire prestazioni eccellenti. Oltre ad essere protagonista nei box, quest’anno Beta sarà presente con il suo logo sulle divise del team e sarà inoltre ben visibile sui cupolini delle due moto, accanto a quello Yamaha, a testimonianza di un rapporto sempre più consolidato tra il brand italiano e la scuderia.

Non solo, nella prossima stagione MotoGP l’azienda proseguirà anche la Personal Partnership con Fabio Quartararo, Campione del Mondo MotoGP 2021, in qualità di Beta Ambassador. Con il suo talento, la sua audacia e la sua ricerca costante della performance migliore il pilota francese rappresenta il testimonial perfetto per raccontare al mondo i valori Beta.

Siamo molto orgogliosi della strada percorsa insieme al team Monster Energy Yamaha MotoGP come sponsor di un player tanto prestigioso. Da oltre 20 anni, infatti, lavoriamo fianco a fianco, ed è in questo tipo di collaborazioni che troviamo la linfa vitale e l’esperienza tecnica che sono essenziali per sviluppare e perfezionare sempre i nostri prodotti”, ha dichiarato Roberto Ciceri, presidente e amministratore delegato del Gruppo Beta.

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Bonus sicurezza 2023: cosa comprende e a chi spetta

30/01/2023

Nella Legge di Bilancio 2023 è stato confermato, anche per quest’anno, il Bonus Sicurezza, ossia l’agevolazione pensata per migliorare le condizioni generali di sicurezza delle abitazioni e che offre la possibilità di risparmiare non solo sull’acquisto e montaggio di impianti d’antifurto e porte blindate, ma anche sull’installazione di tapparelle metalliche con bloccaggi.

Fino al 31 dicembre 2024 sarà quindi possibile ottenere la detrazione sulle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza per la casa fino a un limite massimo di 96mila euro. Per ottenere questo tipo di sostegno bisogna conservare tutta la documentazione relativa alle spese sostenute e ricordarsi di pagare con bonifico. Al momento della dichiarazione dei redditi sarà possibile richiedere la detrazione, erogata a rate per un periodo di 10 anni. Questa agevolazione rientra all’interno dei bonus casa e può essere richiesta dai proprietari di abitazioni, unità immobiliari e dai locatari che effettuano interventi di sicurezza nell’unità immobiliare in cui risiedono.

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San Marco Group: cresce l’impegno per migliorare il benessere abitativo

27/01/2023

L’attenzione che San Marco Group rivolge al comfort degli ambienti interni torna a essere riconosciuta anche nel 2023: sono ben 12 le nuove pitture, i rivestimenti decorativi e le soluzioni destinate all’edilizia professionale che si aggiungono alle 19 referenze certificate lo scorso anno da Eurofins. La rete di laboratori, diffusa a livello mondiale e specializzata in testing e certificazione, ha infatti assegnato complessivamente a 31 prodotti la qualifica Indoor Air Comfort Gold, sancendone la conformità a stringenti criteri legati alla qualità dell’aria negli spazi abitativi.

Dopo Sildomus Sana, certificata 12 mesi fa, la certificazione Eurofins è stata attribuita anche alle altre tre pitture murali della gamma: Arum, Antica Calce e Antica Calce Elite. Completano la rosa dei nuovi prodotti attestati i rivestimenti murali a base di calce Antica Calce Plus, Marmo Antico, Marmo D’Autore, Marmorino Classico, Marmorino Fine, Grassello di calce, la finitura minerale Fenice, il fissativo solvent free Atomo e Tamstucco Polvere per la preparazione dei supporti.

Con questi riconoscimenti l’azienda rimane la più premiata del settore per la salubrità delle sue soluzioni. Inoltre, lo scorso anno il Gruppo italiano si è imposto come prima realtà nazionale del settore a ricevere l’autorevole riconoscimento del sigillo “best-in-class” per le ridotte emissioni di composti organici volatili.

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Focus Forward: la strategia di Stanley Black & Decker

26/01/2023

Il gruppo Stanley Black & Decker ha intrapreso anche per quest’anno un percorso che porterà ad un’importante trasformazione strategica con l’obiettivo di offrire ai rivenditori il meglio dell’innovazione e del servizio con lo sviluppo e il lancio di prodotti all’avanguardia nei settori Power Tools, Hand Tools & Storage, Outdoor.

Il cambiamento avverrà sotto la guida di Vito Galantino, recentemente nominato General Manager Italia. In particolare sono tre le priorità strategiche identificate da Stanley Black & Decker come Focus Forward Strategic Priorities.

  • Innovazione per l’utilizzatore con una proposta di prodotti innovativi che consentano di fornire la migliore esperienza di utilizzo ai clienti finali;
  • Cura del rivenditore: per rafforzare la partnership con i rivenditori offrendo un eccellente servizio;
  • Eccellenza operativa: con una riduzione della complessità per ottimizzare l’efficienza della supply chain.

Nella foto: Vito Galantino

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I festeggiamenti di Mobil Plastic per il 55° anniversario

26/01/2023

In occasione della ricorrenza del 55° anniversario di attività, si è tenuto presso l’Hotel Sina Brufani di Perugia il Meeting Nazionale Agenti di Mobil Plastic, storica azienda pavese di stampaggio materie plastiche.

L’appuntamento, tenutosi in data venerdì 20 gennaio, ha visto riunite insieme, per la prima volta, la rete vendita relativa alla Ferramenta e quella relativa al canale Horeca. L’incontro, che ha coinvolto oltre 60 persone, ha rappresentato un’importante occasione per tirare le somme sul lavoro svolto in questi due anni e ragionare sul futuro.

Il Meeting Nazionale Agenti è sempre stato un appuntamento annuale cardine nell’attività commerciale di Mobil Plastic, per cui questi due anni di sospensione e di “contatti a distanza” sono stati davvero difficili da affrontare. Potersi ritrovare, in presenza, dopo così tanto tempo, è stato significativo anche a livello umano e personale per tutti i partecipanti. La possibilità di confronto tra i Dirigenti dell’Azienda e i suoi rappresentanti commerciali è sempre motivo di crescita per entrambe le parti; un meeting di questo livello permette infatti di verificare l’impatto aziendale sull’intero territorio nazionale e i riscontri forniti costituiscono spunti per lo sviluppo futuro della produzione e delle strategie commerciali”, ha spiegato il direttore generale Roberto Lugani.

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Il nuovo Consiglio Direttivo di MADE4DIY

25/01/2023

Durante l’Assemblea Generale di Consorzio MADE4DIY, svoltasi negli scorsi giorni presso la nuova sede operativa in provincia di Rimini, è stato approvato il Bilancio d’Esercizio 2022 e, inoltre, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche del Consiglio Direttivo per il triennio 2023/2026.

Marco Orlandelli (CEO di Organizzazione Orlandelli S.r.l.) ha assunto la carica di presidente, mentre Andrea Marchini (CEO di Ipierre System S.r.l.) è stato nominato vicepresidente. I consiglieri neoeletti sono:

  • Dino Baraggioli (Presidente di Art Plast S.p.A.);
  • Mirco Del Vecchio (Sales Manager di Compo Italia S.r.l.);
  • Andrea Mori (CEO di Kemper S.r.l.);
  • Ermanno Selvi (Senior Sales Account di Fila Industria Chimica S.p.A.);
  • Simone Zanelli (Direttore Commerciale di Comferut S.r.l.).

Il nuovo consiglio direttivo ha espresso la sua volontà di far crescere le attività di MADE4DIY nei prossimi anni, dando tutto il suo sostegno necessario alle aziende consorziate per affrontare il settore dell’Home Improvement. Inoltre, il neo presidente e tutti i membri del nuovo Consiglio Direttivo hanno ribadito il loro massimo supporto verso HIMA (Home Improvement Manufacturers Association) e tutte le attività che l’Associazione Europea sta svolgendo a favore dell’intero settore.

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Il kit di riparazione intelligente di Wenaas e GORE-TEX

24/01/2023

L’azienda norvegese Wenaas, insieme a GORE-TEX Professional, ha sviluppato un kit di riparazione intelligente per i dispositivi di protezione individuale (DPI) GORE-TEX PYRAD® per arco elettrico con l’obiettivo di aiutare i propri clienti ad aumentare la vita utile degli indumenti.

Anche una piccola foratura nell’indumento potrebbe causare una situazione potenzialmente pericolosa per chi lo indossa in caso di arco elettrico ma, applicando un patch, è possibile evitare la propagazione dello strappo e prolungare la durata del prodotto.

Il kit di riparazione è composto da quattro toppe in tessuto GORE-TEX PYRAD®: due rotonde (diametro 7,6 cm) e due quadrate (10x5), che consentono di riparare forature o strappi del tessuto di piccole dimensioni. In caso di danni più grandi è possibile utilizzare due o più toppe contemporaneamente e, nel raro caso in cui il tessuto sia nuovamente danneggiato nello stesso punto, è possibile applicare una nuova toppa sopra quella precedente. Disponibili in due versioni di colore (giallo fluorescente a blu navy), le toppe possono essere attaccate in maniera permanente grazie all’utilizzo di un asciugacapelli e/o un ferro da stiro. Dopo l’applicazione della protezione, l’indumento può essere lavato come di consueto.

Il nostro approccio alla sostenibilità consiste nel fornire prodotti con una durata di vita eccezionalmente lunga, riducendo al contempo l’impatto ambientale. L’idea della toppa di riparazione è quella di evitare un’ulteriore propagazione dello strappo che potrebbe far perdere la protezione richiesta. Inoltre, grazie a queste toppe, gli utenti possono contribuire al nostro sforzo e fare qualcosa di significativo”, ha dichiarato Jonas Andersson, Sales Associate di GORE-TEX Professional.

Per ulteriori informazioni: https://www.wenaas.com/en/products/rep-set-goretex-pyrad-flouresent-yellow-0-10930-19819-32

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Č online il numero 100 di iFerr!

23/01/2023

In questo numero speciale sarà possibile ripercorrere nel dettaglio le tappe principali dei dieci anni della rivista, diventata un punto di riferimento del settore ferramenta. Un viaggio appassionante, fatto di testi e immagini, che vi farà scoprire come è nato e cresciuto iFerr, le nuove rubriche che, numero dopo numero, hanno arricchito la rivista e i tanti eventi nel settore ferramenta firmati da Ma.Mu.

iFerr nasce con l'obiettivo di mettere in relazione l'intera filiera della ferramenta: i produttori, i dettaglianti e, per la prima volta, i distributori. Nell'arco dei suoi 100 numeri iFerr ha raccontato l'evoluzione del settore, l'ha toccata con mano e ha accompagnato i protagonisti del comparto, guardando sempre avanti e continuando a sperimentare. La cooperazione costante con i grossisti e la diffusione capillare della rivista nei punti vendita hanno fatto il resto, contribuendo a scrivere la sua storia.

Sfoglia il numero speciale qui!

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Gruppo Beta acquisisce Helvi

23/01/2023

Il Gruppo Beta, punto di riferimento in Europa nella produzione di utensili e attrezzature da lavoro per gli specialisti della meccanica, della manutenzione industriale e dell’autoriparazione, nell’anno del centenario annuncia l’acquisizione di Helvi S.p.A., uno dei principali player negli articoli professionali per la saldatura dei metalli. L’azienda, fondata nel 1975 a Sandrigo in provincia di Venezia, può contare su 85 collaboratori e un fatturato di circa 15 milioni di euro, sviluppato per oltre il 70% all’estero.

Il 2022 si è rivelato un anno difficile per il comparto industriale – dice Roberto Ciceri, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Beta – ma che ha visto nuovamente il nostro Gruppo in controtendenza, con un incremento del fatturato di 11 punti percentuali. Il nostro è un percorso di ulteriore crescita, iniziato nel 2016 e che, solo negli ultimi cinque anni, ha fatto registrare l’acquisizione di 5 realtà italiane sinergiche rispetto al nostro business. Oggi annunciamo con piacere l’entrata nel Gruppo della sesta, l’azienda vicentina Helvi S.p.A., altra eccellenza Made in Italy con una forte propensione al mercato estero, come nuovo tassello del nostro consolidamento”.

Bruno Segala, socio fondatore di Helvi, ha dichiarato: “Nella scelta di un nuovo azionista che potesse affiancarci per proseguire il percorso di crescita realizzato negli anni dalla Società, abbiamo identificato nel Gruppo Beta una realtà italiana leader di mercato e con un brand, una forza commerciale ed una capacità di sviluppo di nuovi prodotti che consentirà anche alla squadra di Helvi di cogliere meglio le opportunità di sviluppo future”.

Grazie all’acquisizione di Helvi, il Gruppo Beta si conferma sempre più forte a livello di offerta e di produzione con 10 stabilimenti localizzati nel nord e centro Italia. Inoltre, i suoi prodotti sono presenti in 100 Paesi grazie alla presenza di 11 filiali tra Europa, Cina, Brasile e USA e 250 importatori. Il Gruppo Beta è stato assistito nell’operazione da Arrigoni Legal Atelier, con un team composto dal Naming Partner Bruno Arrigoni e dal Salary Partner Carolina Pasotti.

Il Gruppo Beta aveva già ottenuto una performance migliore rispetto al settore tra il 2020 e il 2021, con un fatturato che aveva segnato un +25%: anche nel 2022 questo parametro è stato positivo, tanto da superare i 225 milioni di euro, dei quali circa il 60% generati in Italia e il restante 40% all’estero.

“Con questa nuova acquisizione, la nostra offerta, già variegata grazie a oltre 30 famiglie di prodotto e più di 20.000 referenze, si amplia e specializza ulteriormente, sempre all’insegna della qualità e del Made in Italy. Questo per noi è un anno molto importante perché festeggiamo il nostro centenario, 100 anni all’insegna del coraggio di fare impresa unito alla ricerca costante del miglioramento. Siamo orgogliosi di aprirlo dando il benvenuto a tutti i collaboratori di Helvi S.p.A., con cui condividiamo valori e obiettivi di crescita per il futuro” – ha concluso Ciceri.

Nella foto: Roberto Ciceri, presidente e amministratore delegato.

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Hörmann al fianco degli sport invernali

20/01/2023

Il Gruppo Hörmann, specializzato nel settore delle chiusure civili e industriali, si conferma per il settimo anno consecutivo come sponsor delle più importanti manifestazioni legate agli sport invernali.

Anche in questa stagione, l’azienda continua infatti a essere premium sponsor della BMW IBU World Cup Biathlon, che riunisce i migliori biathleti del mondo in nove diverse località. La competizione, iniziata lo scorso 27 novembre, proseguirà fino al prossimo 19 marzo. Inoltre, Hörmann offre il proprio sostegno alla 45° edizione della Coppa del mondo di salto con gli sci. Secondo quanto stabilito dagli accordi di sponsorizzazione, il marchio dell’azienda risulta essere presente sull’abbigliamento da gara e, in particolare sui pettorali degli atleti.

Le partnership sportive sono, da tempo, uno strumento di rilevante importanza nel ventaglio di iniziative della nostra comunicazione, utile non solo a incrementare ulteriormente la notorietà del brand, ma soprattutto ad associare Hörmann ai valori etici dello sport come a tutta una serie di ideali in cui crediamo fortemente e che siamo orgogliosi di promuovere”, ha dichiarato Chiara Covi, responsabile marketing di Hörmann Italia.

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Eco Service scende in campo con W8 a Verona

19/01/2023

A partire dal 1° gennaio 2023, è iniziata la campagna pubblicitaria di Eco Service presso lo stadio M. Bentegodi di Verona, che vede protagonista a bordo campo il prodotto W8, lo sbloccante biogradabile otto funzioni.

L’azienda ha scelto di investire e affermare il proprio brand nel mondo del calcio in quanto rispecchia valori che quotidianamente cerca di diffondere all’interno della propria organizzazione, come l’attaccamento alla maglia, l’educazione dentro e fuori dal campo, il rispetto per compagni e avversari, lo spirito di squadra e il rispetto delle regole.

Ringraziamo tutte le persone che nonostante le difficoltà del momento ci aiutano a crescere al fine di poter continuare ad investire non solo nella comunicazione ma soprattutto nell’attività quotidiana dei nostri laboratori per la ricerca di materie prime di origine europea, che consentono ad Eco Service di offrire ai tanti consumatori dei nostri prodotti sempre soluzioni innovative, efficaci ed ecologiche, attraverso la formulazione di prodotti che rispettano l’ambiente e chi li utilizza, di facile applicazione, capaci di risolvere qualsiasi problema di lubrificazione, protezione, pulizia, incollaggio”, si legge in una nota ufficiale dell’azienda.

Maggiori informazioni sul sito: https://w8.eco-servicesrl.it/

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Würth Italia certificata Top Employers 2023

18/01/2023

Per il secondo anno consecutivo Würth Italia ottiene la certificazione Top Employers Italia 2023, rilasciata dal Top Employers Institute alle aziende che si sono distinte nel panorama lavorativo per una serie di aspetti come: le migliori condizioni di lavoro, gli investimenti in formazione e sviluppo, le politiche HR per la crescita professionale e personale e l’attenzione al benessere delle persone.

Il prestigioso riconoscimento è stato conferito all’azienda altoatesina per il suo percorso di change management intrapreso nel 2018 e per le politiche di benessere organizzativo e di people-care implementate nel corso dell’ultimo anno.  Questo approccio, sugellato dal manifesto “HREvolution” di Würth, ha portato l’azienda a definire e adottare nuovi modelli di lavoro più efficaci e produttivi investendo sui principi cardine di inclusione, performance, business agility, mindset e competenze.

Essere Top Employers significa essere anticipatori del cambiamento e siamo orgogliosi di ricevere questa certificazione per il secondo anno consecutivo, un riconoscimento che valorizza il percorso che abbiamo intrapreso in termini di strategia sociale e valorizzazione del capitale umano. Pur essendo parte di un grande gruppo internazionale, Würth non ha mai perso l’impronta di azienda familiare, ed è proprio questo spirito di attenzione alla persona che spinge il Gruppo alla continua ricerca di soluzioni innovative per offrire l’eccellenza alle proprie risorse”, ha dichiarato Lucia Simonato, HR Director di Würth Italia.

L’approccio omnicanale al business di Würth porta con sé un modello organizzativo trasversale, che induce a lavorare per obiettivi, con responsabilità, e facendo leva sull’attitudine delle persone, all’insegna della creazione di sinergia per il potenziamento reciproco. Proprio in quest’ottica Würth porta avanti progetti di Age Inclusion e Re-Generation, guidando fascia di popolazione di alta anzianità aziendale verso le continue trasformazioni, e inserendo figure Junior che portino in azienda nuovi approcci e nuove competenze digitali. Il progetto, che verrà portato avanti e potenziato nel corso del 2023, mira a divulgare un modello inclusivo di leadership che promuova modelli, practice e azioni di inclusione generazionale.

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In Italia i consumatori sono sempre pił disponibili alla consegna a pagamento

17/01/2023

La piattaforma internazionale di spedizioni per l’e-commerce, Sendcloud, ha condotto insieme a Nielsen una nuova ricerca sullo shopping online degli italiani. Per anni i consumatori del Belpaese sono stati abituati ad effettuare ordini con consegna gratuita, ma nella situazione attuale, complice l’aumento dell’inflazione, i negozi online si trovano costretti a dover far pagare le spedizioni.

Lo studio, condotto su 1000 consumatori italiani, ha rilevato come le spese di consegna elevate costituiscano il motivo principale per cui la maggior parte degli acquirenti online del Belpaese (70%) abbandonano il proprio carrello. Tuttavia, la ricerca evidenzia come, inaspettatamente, sia cresciuta la disponibilità dei consumatori a pagare per ricevere i propri ordini.

In particolare, sono tre gli aspetti interessanti che sono stati evidenziati dalla ricerca:

I consumatori sono disposti a pagare mediamente fino a €4.30 per le proprie consegne rispetto al passato. In caso di ordini di massimo 15 euro, gli italiani non intendono superare i 3,5 euro, mentre per le spese di consegna per i propri ordini di 50 euro si attestano a 4 euro. Infine, per un ordine di 150 euro, si è propensi a spendere per la consegna addirittura 5,50 euro;

La spedizione gratuita rimane popolare, ma i consumatori sono sempre più consapevoli: per ricevere un prodotto senza costi di spedizioni aggiuntivi, 4 italiani su 5 (80%) sono disposti ad aggiungere un prodotto in più al loro ordine. Inoltre, la gratuità (88%) vince sulla velocità (13%);

3 consumatori su 5 (57%) ritengono che le consegne non sostenibili dovrebbero essere più costose. Allo stesso tempo, la maggioranza (83%) ritiene che le spese di spedizione dovrebbero essere più economiche se il consumatore è disposto ad aspettare più a lungo.

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Florovivaismo: produzioni italiane ed export da record nel 2021

13/01/2023

Myplant & Garden, la fiera internazionale del verde professionale, ha diffuso gli ultimi rilevamenti ufficiali (annata 2021) della produzione orto-florovivaistica italiana, il cui settore nazionale è cresciuto del 5% nel 2021 rispetto all’anno precedente con un valore che ha sfiorato i 2,8 miliardi di euro (il 4,6% della produzione a prezzi di base dell’agricoltura italiana), «il dato più alto delle ultime annate prese in esame.

Le realtà produttive italiane sono concentrate soprattutto in 4 regioni: Liguria, Toscana, Lombardia e Campania. Il florovivaismo italiano è considerato un vero e proprio prodotto di eccellenza dai mercati e dai consumatori internazionali. Lo dimostra la continua crescita della domanda dall’estero. Nel 2021 il valore alla produzione dell’export ha raggiunto i 1143 milioni di euro (903 nel 2020). In particolare, i 28 Paesi dell’UE rappresentano il principale mercato di sbocco dei prodotti italiani (ca 80%).

Tuttavia, come già denunciato da Myplant, il quadro inflattivo, i costi energetici e le incertezze della cornice politica internazionale stanno colpendo duramente le imprese ostacolando le produzioni, alimentando l’aumento dei prezzi, impedendo la programmazione produttiva e frenando gli scambi internazionali. Secondo Coldiretti, nel primo semestre 2022 l’export del comparto ha segnato un +9% rispetto allo stesso periodo del 2021, ma le importazioni hanno registrato un +60%, mettendo a serio rischio il saldo della bilancia commerciale di fine anno.

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