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14/01/2026 iProtagonisti #iFerr 130 | Sistem Air Group: una nuova fase per Nobex
Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex avvia una nuova fase di sviluppo industriale. In questa intervista Giulia Plebani racconta come il brand abbia rafforzato struttura, organizzazione e visione strategica, mantenendo intatti i valori di qualità, affidabilità e competenza tecnica che lo hanno reso riconoscibile sul mercato.
Cosa significa per un brand storico dei fissaggi professionali entrare a far parte di un Gruppo industriale strutturato senza perdere la propria identità? Lo racconta Giulia Plebani, Project Manager di Sistem Air Group, in questa intervista dedicata all’evoluzione di Nobex dopo l’ingresso nel Gruppo, al legame con la storia imprenditoriale della famiglia Plebani e alle prospettive future del marchio.
Oggi Nobex si presenta al mercato con una visione più ampia, solida e ambiziosa, pronta a rafforzare il proprio ruolo nel settore dei sistemi di fissaggio professionali, in Italia e all’estero.
Nobex dopo l’ingresso in Sistem Air Group: continuità di prodotto e nuova visione industriale
Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex ha mantenuto intatto il proprio patrimonio di prodotto, da sempre basato su qualità, affidabilità e competenza tecnica. Il brand continua a essere riconosciuto per l’attenzione alle prestazioni e per la solidità delle proprie soluzioni di fissaggio.
Il vero cambiamento ha riguardato la struttura organizzativa, la visione strategica e il posizionamento sul mercato. Entrare in un Gruppo industriale organizzato ha permesso a Nobex di adottare processi più strutturati, una gestione commerciale evoluta e una capacità operativa adeguata a volumi produttivi importanti.
Sistem Air Group è una realtà abituata a dialogare quotidianamente con il canale distributivo, a pianificare nel medio-lungo periodo e a sostenere investimenti coerenti con una strategia industriale chiara. Questo ha avuto un impatto immediato sulla percezione del brand, che oggi viene riconosciuto come parte di un sistema più ampio, affidabile e credibile. Un’evoluzione che rafforza l’autorevolezza di Nobex senza snaturarne l’identità originaria.
Nobex e la storia imprenditoriale della famiglia Plebani
A un anno dall’acquisizione, Nobex si è rivelato una scelta strategica vincente, inserendosi in modo naturale nella storia imprenditoriale della famiglia Plebani. In oltre trent’anni di attività, Sistem Air Group ha costruito il proprio successo puntando su innovazione, sviluppo tecnologico e produzione industriale, diventando un punto di riferimento nel settore degli impianti di aspirazione centralizzata con otto marchi proprietari.
L’ingresso di Nobex rappresenta una diversificazione strategica, che ha portato il Gruppo a confrontarsi con un nuovo mercato, nuove dinamiche commerciali e nuove sfide tecnologiche. Un progetto che ha ampliato il perimetro di azione del Gruppo, aprendo a una clientela più ampia e fortemente orientata all’internazionalizzazione.
In questo contesto, Nobex completa il disegno industriale di Sistem Air Group e rafforza l’ambizione di affermarsi come produttore strutturato e riconosciuto a livello globale.
I progetti futuri di Nobex nel Gruppo Sistem Air
Alcuni progetti restano volutamente riservati, ma l’obiettivo principale è chiaro: comunicare al mercato che Nobex oggi è un brand più strutturato, organizzato e con una visione precisa. In Sistem Air Group, alle dichiarazioni seguono sempre i fatti.
Nobex è stato integrato pienamente nel DNA del Gruppo, condividendone metodo, visione e capacità di pianificazione strategica. Sono già stati definiti programmi marketing e commerciali per i prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento che il mercato ha iniziato a riconoscere nell’ultima parte dell’anno.
Con una struttura solida e obiettivi ambiziosi, Nobex è pronta a dimostrare con continuità il proprio valore, affermandosi come uno dei principali riferimenti nel settore dei fissaggi professionali.
14/01/2026 sukigroup inaugura il nuovo anno con una struttura manageriale rafforzata
Il gruppo europeo del fai-da-te e bricolage consolida la governance per sostenere la crescita e affrontare le sfide future.
sukigroup ha ampliato il proprio management per sostenere la significativa crescita registrata negli ultimi anni. Grazie alla nuova organizzazione di gruppo e all’identità di brand introdotte nel corso dello scorso anno, l’azienda si posiziona oggi in modo solido e strategico per affrontare le sfide di lungo periodo.
Kirsten Dienhart nominata Amministratore Delegato
Kirsten Dienhart, Chief Financial Officer del Gruppo, entra a far parte della direzione di sukigroup assumendo il ruolo di Amministratore Delegato, contribuendo a rafforzare ulteriormente la governance e la visione strategica del Gruppo a livello europeo.
Nuovi ingressi nel management di suki.
Anche suki., principale partner europeo per soluzioni flessibili nei settori ferramenta, utensili manuali e prodotti autoadesivi per il fai-da-te, amplia il proprio management. Michael Lanz e Serge Thömmes entrano nel team dirigente rispettivamente come Chief Category Officer e Chief Commercial Officer. Nel loro nuovo ruolo, Lanz e Thömmes coordineranno e supervisioneranno le attività di vendita e di gestione dell’assortimento non solo di suki., ma anche delle altre società del Gruppo, Vynex e FTV Asia. Inoltre, Michael Lanz assumerà la responsabilità delle operazioni asiatiche di sukigroup come Direttore di FTV Asia.
Un team manageriale con esperienza consolidata
Kirsten Dienhart, Michael Lanz e Serge Thömmes vantano oltre vent’anni di esperienza all’interno di sukigroup e una profonda conoscenza del mercato del fai-da-te e della distribuzione specializzata. Il team di gestione è completato dai direttori generali di lunga data Dirk Gohlisch (DBM.S GmbH) e Jürgen Juchems (Facido GmbH), insieme a Thierry Lepert, nominato nell’aprile 2025 alla guida della società francese Vynex SAS.
sukigroup pronta a consolidare la leadership europea
Con cinque unità operative, circa 1.000 collaboratori e un portafoglio di oltre 60.000 articoli, sukigroup è oggi ottimamente posizionata per consolidare la propria posizione di livello nel mercato europeo del fai-da-te e bricolage.
Sebastian Laus, Chief Executive Officer di sukigroup, commenta: “Siamo entusiasti di essere riusciti a costruire una struttura di gruppo in grado di sostenere la nostra crescita e guardare al futuro. Con un team di gestione esperto e motivato, siamo pronti ad affrontare le sfide attuali e quelle che verranno.”
13/01/2026 EDRA/GHIN: John W. Herbert annuncia il pensionamento nel 2026
Dopo oltre 20 anni alla guida di EDRA/GHIN, il cofondatore John W. Herbert lascerà l’incarico il 31 marzo 2026. Continuerà a collaborare con l’organizzazione e con il Global DIY-Summit.
John W. Herbert, Segretario Generale e cofondatore di EDRA/GHIN (European DIY Retail Association / Global Home Improvement Network), ha comunicato ufficialmente il proprio pensionamento, previsto per il 31 marzo 2026, al termine di un percorso che ha segnato profondamente lo sviluppo del settore fai-da-te, home improvement e giardinaggio a livello internazionale.
Nonostante il ritiro dall’incarico operativo, Herbert resterà attivamente coinvolto come consulente e figura di supporto per EDRA/GHIN, per l’iniziativa Make it Zero e per il Global DIY-Summit, l’evento di riferimento globale per il comparto.
Il passaggio di consegne in EDRA/GHIN
In accordo con il Consiglio di Amministrazione e i membri dell’associazione, il successore di Herbert è già stato individuato e sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, garantendo continuità strategica e organizzativa.
Dalla nascita di EDRA alla rete globale GHIN
John W. Herbert è stato tra i fondatori della European DIY Retail Association (EDRA) nel 2002, nata dall’incontro tra i rappresentanti del settore DACH, l’associazione tedesca BHB (Handelsverband Heimwerken, Bauen und Garten e.V.) e il comparto francese del fai-da-te rappresentato dalla Fédération des Magasins de Bricolage (FMB).
L’obiettivo era ambizioso fin dall’inizio: offrire al settore del DIY, home improvement e gardening una voce unica a livello europeo.
Nel 2015, a fronte del crescente interesse internazionale, è stata fondata la Global Home Improvement Network (GHIN), ampliando la portata dell’organizzazione su scala globale.
I numeri della crescita sotto la leadership di Herbert
Durante i suoi 22 anni come Segretario Generale, Herbert ha guidato una crescita straordinaria: da 2 associazioni membri a una rete globale, 232 aziende retail rappresentate, presenza in 79 Paesi, oltre 35.000 punti vendita, fatturato complessivo superiore a 400 miliardi di euro annui.
Un percorso sostenuto anche da una forte attività internazionale, con 496 viaggi in tutto il mondo per promuovere il dialogo e la collaborazione nel settore.
Il Global DIY-Summit, un’eredità strategica
Tra i progetti più rilevanti figura la cofondazione del Global DIY-Summit, evento annuale che riunisce leader, stakeholder e innovatori del settore per confrontarsi su trend, sfide e futuro del retail specializzato per casa e giardino.
Erwin Van Osta, Presidente di EDRA/GHIN, ha commentato: “John Herbert lascia un’eredità straordinaria. La sua visione, determinazione e impegno personale hanno trasformato una piccola iniziativa europea in una rete globale autorevole e rispettata. A nome del Consiglio e dei nostri membri, lo ringrazio per i decenni di leadership e servizio. Siamo riconoscenti per la sua disponibilità a restare coinvolto nel futuro dell’organizzazione.”
Nel comunicare la propria decisione, John W. Herbert ha dichiarato: “È il momento giusto per lasciare il settore dopo una carriera di 70 anni nel retail. È stato un onore contribuire a unire l’industria sotto l’egida di EDRA/GHIN e farla crescere attraverso il Global DIY-Summit. Lascio il mio incarico con la certezza di affidarlo a un successore altamente qualificato.”
12/01/2026 Sipafer in lutto: scomparsa Monica Prestimonaco
È venuta a mancare Monica Prestimonaco, buyer storica dell’azienda, figura di riferimento per colleghi, agenti e fornitori del settore ferramenta.
Dopo quasi trent’anni di lavoro in Sipafer, Monica ha rappresentato un punto fermo per l’organizzazione, distinguendosi per grande competenza professionale, rigore operativo e profonda umanità. Nel suo ruolo di buyer ha sempre saputo coniugare attenzione ai dettagli, affidabilità e una naturale capacità di costruire relazioni solide e durature.
Come si legge dal comunicato pubblicato dall’azienda sui profili social: “Il rapporto con colleghi, agenti e fornitori si è consolidato nel tempo grazie alla sua disponibilità, al carattere solare e alla cura scrupolosa che metteva in ogni attività quotidiana. Monica non era soltanto una professionista stimata, ma una presenza costante, capace di esserci davvero anche nei momenti più complessi.”
Durante le fasi più difficili attraversate dall’azienda, la sua forza, il suo equilibrio e la sua costante disponibilità hanno rappresentato un supporto fondamentale per andare avanti. È stata inoltre un punto di riferimento importante per l’AD Passalacqua, al quale ha sempre garantito un sostegno prezioso, fatto di fiducia, attenzione e dedizione quotidiana.
Con la sua scomparsa, Sipafer perde una professionista di valore e una persona capace di lasciare un segno profondo.
Anche la redazione di iFerr magazine e Ma.Mu. si stringono intorno alla sua famiglia e ai suoi cari.
Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.
Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.
È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.
Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro
La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.
I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.
Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio
A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.
Le dichiarazioni dei partner
“Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.
“La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.
Sostegno agli Spazi Donna WeWorld
La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.
08/01/2026 Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo
L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.
L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.
Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio
Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:
- Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
- Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
- Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
- Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.
"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.
Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni
Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:
- Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
- Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
- Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)
Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.
07/01/2026 IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%
Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.
Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.
IA nelle imprese: i dati 2025
Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.
Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno
Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.
I settori più avanzati nell’uso dell’IA
L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:
- Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
- Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
- Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)
Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate
Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:
- Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
- IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
- Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
- Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
- Riconoscimento delle immagini (17,8%)
- Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
- Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)
L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)
Perché molte imprese non adottano l’IA
Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:
- Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
- Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
- Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
- Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
- Costi elevati (43,0%)
- Questioni etiche (25,7%)
Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.
Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA
I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.
Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.
Le aree più in difficoltà in Italia
Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.
Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto.
Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico, storica attività di Vergiate (Varese), nasce nel 1988 grazie all’iniziativa di Domenico Fusaro, che trasforma una piccola ferramenta di paese in un punto di riferimento per il territorio.
Un'attività familiare solida e continuativa
Gestito oggi come impresa familiare, con Domenico, la figlia Valentina Fusaro e il supporto fondamentale di mamma Marinella, il punto vendita si distingue per un assortimento completo di utensileria, prodotti tecnici, cere professionali e servizi specializzati come tintometria personalizzata, duplicazione chiavi e telecomandi. Elemento centrale è l’attenzione al servizio al cliente, con consulenza prima, durante e dopo l’acquisto, che continua ad attrarre una clientela fidelizzata anche in presenza delle grandi catene.
Radicamento territoriale e apertura al digitale
Grazie a una posizione strategica tra Vergiate, Somma Lombardo e Varese, e all’ingresso nel digitale e nei marketplace online, Ferramenta Fusaro guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare spazi e offerta, mantenendo i valori che l’hanno resa una realtà solida: competenza, ascolto e radicamento territoriale.
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27/12/2025 iWoman #iFerr 130 | Emanuela Dal Fabbro guarda al futuro della sicurezza integrata
La presidente del Cda di Disec spiega nel dettaglio come la meccanica e il digitale vadano sempre più a braccetto nel settore della sicurezza residenziale e professionale, e come le competenze dei collaboratori guidino l’approdo dell’azienda a nuovi lidi.
Diversità, innovazione e sicurezza integrata: sono questi i pilastri su cui Disec sta costruendo il proprio sviluppo strategico. Ne parliamo con Emanuela Dal Fabbro, che racconta il valore della presenza femminile in azienda, il suo percorso professionale e i trend della sicurezza domestica nel 2026.
“In Disec riteniamo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto fondamentale”, spiega la Cda. “Porta con sé diversità di approccio, capacità analitica e sensibilità nelle relazionali, elementi cruciali soprattutto in un settore tecnico come quello della sicurezza”.
Le collaboratrici contribuiscono in modo concreto allo sviluppo della cultura aziendale e al miglioramento dei processi decisionali, grazie a prospettive complementari. Per questo Disec investe in programmi di formazione, mentoring e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di favorire una crescita professionale equilibrata e meritocratica. “Stiamo inoltre promuovendo politiche attive per incentivare l’accesso delle donne anche ai ruoli tecnici, perché crediamo che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e dalla diversità”, aggiunge Dal Fabbro.
L'attività professionale di Emanuela Dal Fabbro in Disec
Il suo percorso in azienda parte dall’area Commerciale (Customer Insight). “Ho iniziato sviluppando una conoscenza diretta delle esigenze dei clienti e delle dinamiche operative del settore”, racconta. Questa esperienza a stretto contatto con il mercato ha rappresentato la base per comprendere i fattori chiave che guidano il successo nel comparto della sicurezza meccanica e meccatronica. Oggi il suo ruolo è fortemente orientato alla Market Agility, ovvero alla capacità dell’azienda di adattare la propria offerta ai cambiamenti del mercato “Monitoro costantemente l’evoluzione delle esigenze dei clienti e le tendenze emergenti, trasformando la conoscenza del campo in adattamento strategico dell’offerta”, spiega.
Sicurezza domestica 2026: i trend emergenti
Guardando al futuro, il 2026 segna un’evoluzione significativa nel settore della sicurezza domestica. Secondo Dal Fabbro, il mercato si sta orientando verso sistemi di sicurezza ibridi, capaci di integrare componenti meccaniche e digitali. “Aumenta l’adozione di soluzioni smart controllabili da remoto e di prodotti in grado di adattarsi ai comportamenti dell’utente”, afferma. Parallelamente cresce l’attenzione verso la protezione dei dati e la cybersecurity domestica. “La casa sicura oggi non è solo quella resistente all’effrazione, ma anche quella capace di proteggere l’identità digitale”, sottolinea. Tecnologie come notifiche intelligenti, aggiornamenti software e integrazione con ecosistemi smart home stanno diventando centrali, purché abbinate a componenti meccaniche robuste e certificate.
Come Disec risponde alle nuove esigenze del mercato
Per rispondere alle richieste emergenti, Disec sta sviluppando soluzioni meccatroniche avanzate che combinano sicurezza, semplicità di installazione e compatibilità con gli standard smart home. “Stiamo lavorando su una linea di prodotti rinnovata, più resistente alle tecniche di attacco più recenti e dotata di funzionalità intelligenti per migliorare l’esperienza utente”, spiega Dal Fabbro.
L’azienda è inoltre pronta ad ampliare la propria gamma con nuove soluzioni meccatroniche progettate per dialogare con sistemi domotici e di controllo accessi intelligenti, rivolte sia al mercato residenziale sia a quello professionale. “La nostra missione è anticipare il mercato, offrendo innovazione, qualità e un livello di sicurezza capace di diventare un reale vantaggio competitivo per partner e clienti. È un passo importante verso il futuro della sicurezza integrata”.
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22/12/2025 RAEE, firmato nuovo accordo per potenziare la raccolta
Più efficienza operativa, maggiore capillarità territoriale e un investimento senza precedenti in comunicazione ai cittadini. Sono questi i pilastri del nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE presso la distribuzione, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, dalle principali associazioni nazionali del retail fisico e online, dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dalle aziende della raccolta dei rifiuti.
L’Accordo, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, disciplina le condizioni di raccolta e gestione dei rifiuti elettronici di origine domestica nei luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare in modo significativo i volumi di raccolta e contribuire al raggiungimento dei target europei.
Tre pilastri strategici: efficienza, capillarità e comunicazione
Il nuovo impianto dell’Accordo si fonda su tre direttrici principali. Accanto al miglioramento dell’efficienza del servizio e all’ampliamento della rete di raccolta, viene riconosciuto un ruolo centrale alla comunicazione ai cittadini, individuata come la leva decisiva per incrementare il corretto conferimento dei RAEE.
Elemento trasversale e imprescindibile è la tracciabilità dei rifiuti elettronici: l’Accordo stabilisce che gli operatori che non garantiscono una rendicontazione analitica della provenienza dei RAEE non potranno accedere ad alcuna premialità economica.
Soglie più basse e rete più capillare
Tra le principali novità operative figura l’uniformazione delle soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali, creando per la prima volta un sistema omogeneo tra i due principali attori della raccolta.
Vengono inoltre ridotte in modo significativo le soglie minime di ritiro, portate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, per agevolare soprattutto i punti vendita medio-piccoli, spesso penalizzati da spazi limitati.
Per rafforzare ulteriormente la presenza territoriale del servizio, è confermato un Fondo per lo sviluppo infrastrutturale da 300 mila euro per il biennio 2026-2027, finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione.
Sistema premiale più semplice e incentivi rafforzati
L’Accordo introduce anche una semplificazione del sistema premiale, che passa da tre a due sole classi di premio (base e massima), rendendo il meccanismo più chiaro e orientato ai risultati.
I nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento RAEE accederanno automaticamente alla classe massima di premialità, mentre viene innalzato il premio anche per i ritiri che, pur non raggiungendo la soglia di buona operatività, superano il livello minimo previsto.
Comunicazione: investimento record da 7,6 milioni di euro
Il cuore dell’Accordo è rappresentato dall’investimento senza precedenti in comunicazione, pari a 7,6 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027, così ripartiti:
- 3 milioni di euro per il Fondo Comunicazione destinato a campagne e strumenti coordinati a livello nazionale;
- 3,6 milioni di euro per un bando annuale rivolto ai retailer che realizzeranno campagne informative rivolte ai cittadini;
- 1 milione di euro per un concorso nazionale dedicato ai consumatori, volto a incentivare il conferimento dei RAEE nei punti vendita attraverso i servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”.
"La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE", commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. "Rafforziamo il ruolo della distribuzione e consolidiamo un modello di collaborazione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi UE".
Per i produttori, Carlo Samori sottolinea come l’Accordo "rivoluzioni il modo di raccogliere i RAEE, investendo fortemente nella comunicazione al cittadino, rafforzando la tracciabilità e incentivando lo sviluppo della capillarità della filiera". Dal lato della distribuzione, Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, parla di "un importante passo nella giusta direzione", pur evidenziando la necessità di "interventi normativi strutturali" attesi con la riforma europea del 2026.
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Innovazione e sostenibilitą sono protagoniste nel nuovo sito Hörmann
26/04/2023
Attiva in Italia da oltre 30 anni, Hörmann è ora online con un nuovo sito, in grado di raccontare, attraverso una narrazione ancor più fluida ed efficace, la storia, i valori e, soprattutto, l’ampia gamma di soluzioni messe a disposizione dal noto brand.
Contraddistinto da una grafica dalle linee pulite ed essenziali, hormann.it è stato riorganizzato per offrire, ai diversi target con cui l’azienda dialoga, una miglior proposta in termini di user experience e customer journey. Realizzato con un approccio mobile first, il sito “accoglie” gli utenti, permettendo loro una navigazione chiara e intuitiva attraverso le varie aree, da qualsiasi dispositivo.
Il sito web presenta un’esauriente vetrina dei prodotti dedicati ai differenti pubblici dell’azienda: privati, progettisti, grandi committenti dei settori industria e logistica, nonché pubblica amministrazione. Le varie soluzioni sono descritte non solo attraverso testi e immagini, ma anche tramite brevi video. Inoltre, è possibile visionare o scaricare i cataloghi relativi a tutte le proposte dell’azienda.
Due utili strumenti, ad elevato valore, vengono forniti all’interno del sito: il configuratore, con cui i privati possono progettare l’anteprima della chiusura desiderata, selezionando uno specifico modello, personalizzandolo in termini di peculiarità e addirittura visualizzandolo sull’immagine della loro abitazione; il programma per progettisti, un tool di consulenza digitale che mette a disposizione dei prescrittori una vera e propria “libreria tecnica” relativa a oltre 350 soluzioni Hörmann, con voci di capitolato, disegni in formato DWG e PDF, immagini e modelli BIM di molteplici prodotti.

Anima Confindustria: la carenza di materie prime continua a rallentare lindustria meccanica
21/04/2023
Nei primi mesi del 2023, la scarsa reperibilità delle materie prime continua a pesare sull’industria meccanica italiana, ingenerando rallentamenti e ritardi sull’intera catena di fornitura. Un’azienda su tre sta registrando ritardi negli incassi dai clienti, mentre 8 su 10 segnalano aumenti dei costi e prevedono marginalità ridotte nel primo semestre del 2023.
È questo lo scenario che emerge dalla settima edizione del Focus materie prime di Anima Confindustria, l’Osservatorio congiunturale di Anima dedicato alle commodity di maggiore interesse per le imprese del comparto. Lo studio, condotto da Achille Fornasini, responsabile del Laboratorio per l’analisi delle Dinamiche dei Sistemi e dei Mercati finanziari dell’Università degli studi di Brescia e coordinatore dell’Osservatorio congiunturale di Anima, analizza l’attuale quadro di rallentamento economico connotato dalle incertezze derivanti dal conflitto russo-ucraino, dall’inflazione e dalle ricadute delle conseguenti manovre monetarie restrittive.
“Il contesto in cui l’industria meccanica si sta muovendo è complesso: da un lato, la crisi energetica appare in buona misura rientrata; il costo dei noli marittimi si è ridimensionato e, rispetto agli ultimi anni, si notano miglioramenti sui rincari esplosi con la pandemia e aggravati dalla crisi geopolitica. Al contempo, però, stanno tornando delle criticità e il rischio di andare incontro a nuovi aumenti è concreto. La carenza di materiali e microchip provoca rallentamenti che ricadono su tutta la supply chain, con ritardi degli ordini per le aziende che già patiscono la generale incertezza dei mercati”, commenta Pietro Almici, vicepresidente di Anima Confindustria.
Da un recente sondaggio diffuso da Anima – prosegue Almici – “è emerso che un’azienda su tre nella prima metà dell’anno sta registrando ritardi negli incassi dai clienti, mentre otto aziende su dieci registrano aumenti dei costi e prevedono marginalità ridotte nel primo semestre del 2023, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per quanto ci sia stato un miglioramento, infatti, i prezzi di materiali fondamentali per la nostra manifattura, tra cui l’acciaio, si mantengono ancora alti rispetto ai valori pre-pandemici. Un aspetto che, insieme alla difficoltà di reperire manodopera specializzata, costituisce un ostacolo nel percorso di buona ripresa che l’industria meccanica sta attraversando”.
Anima Confindustria: pesano l’aumento dei tassi e la scarsità manodopera
“Allo scenario che sta caratterizzando la blanda ripresa globale – commenta Achille Fornasini, responsabile del Laboratorio per l’analisi delle Dinamiche dei Sistemi e dei Mercati finanziari dell’Università degli studi di Brescia e coordinatore dell’Osservatorio congiunturale di Anima – partecipano anche gli effetti della stretta sincronizzata delle politiche monetarie volte al controllo degli alti livelli inflativi con i conseguenti aumenti dei tassi d’interesse e delle ricadute negative sia sugli investimenti e sui finanziamenti delle imprese, sia sull’indebitamento degli Stati”.
“Da recenti indagini – conclude Fornasini – emerge come i nuovi pericoli incombenti vissuti dalle aziende derivino dalla domanda in contrazione e dalla scarsità di manodopera: fattori in crescita ai quali si aggiunge l’apprensione per l’impatto del rialzo dei tassi sull’attività aziendale, che spinge a riconsiderare le tempistiche di incasso e di pagamento e ad adottare forme di copertura finanziaria”.

Il nuovo numero di iFerr č online
21/04/2023
È online il nuovo numero di iFerr magazine, con tanti aggiornamenti e contenuti originali del mercato della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio.
L’approfondimento di questo mese è dedicato alle tovaglie, cerate o plastificate, che rappresentano una classica referenza da ferramenta. In particolare modo, quelle a rotolo, che si vendono a metro, consentono esposizioni compatte a fronte di un buon assortimento e lasciano all’utente ampia libertà nella scelta delle misure.
È iniziato il conto alla rovescia per la seconda e attesissima edizione di CLAB che si terrà sabato 20 e domenica 21 maggio. Scopriamo in anteprima assoluta cosa accadrà alla manifestazione!
Per la rubrica iVip è stato intervistato Leonardo Lillo, Direttore Operativo di Sipafer, il quale ci ha raccontato il cambio di passo che sta avvenendo in azienda e ha offerto considerazioni interessanti sul mercato di oggi e di domani, in cui le prospettive per fare bene e per crescere non mancano.
Il 2023 è un anno ricco di anniversari. Oltre ad iFerr magazine, giunto al 100° numero, sono diverse le aziende del settore che hanno deciso di festeggiare con noi gli importanti traguardi raggiunti.
Protagonista della rubrica iStory, la Ferramenta Carola Luca, specializzata in sicurezza da due generazioni. Fondata nel 1974 a Milano, l’attività si approssima a festeggiare i cinquant’anni di storia.
E molto altro ancora!
Sfoglia il nuovo numero qui!
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Assovernici e certificazioni: work in progress
19/04/2023
Anche nel primo quadrimestre del 2023 prosegue a pieno ritmo l’attività di Assovernici sul fronte del monitoraggio tecnico-normativo e della rilevazione statistica nel settore delle vernici per edilizia e industria. Nell'intervista esclusiva con la redazione di iFerr magazine abbiamo chiesto a Valentino Degani, Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici, un parere per conoscere e orientarsi nel variegato mondo delle certificazioni del settore dei prodotti vernicianti.
iFerr: Ecolabel e Epd: due diverse tipologie di percorso, tutt'altro che alternative, che però concorrono a rispondere alle richieste dei cosiddetti CAM, i Criteri Ambientali Minimi, cioè quei requisiti definiti per legge volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita. Come agiscono queste due certificazioni e quali sono le differenze?
V.D.: Il marchio Ecolabel è un certificato di prodotto, riconosciuto da tutti i Paesi dell'Ue e rilasciato dalla stessa Commissione Europea, che ne valuta le diverse componenti, andando a definire se la formulazione rispetti una serie di standard prestazionali ed ecologici. Per fare un esempio, l'Ecolabel verifica aspetti quali l'uso di pigmenti derivanti da processi eco compatibili, assenza di metalli pesanti e sostanze tossiche, rilascio minimo di sostanze organiche volatili e ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita del prodotto. La certificazione dura tre anni ed è soggetta al pagamento di royalties. Del tutto diverso è l'EPD, acronimo di Environmental Product Declaration o Dichiarazione Ambientale di Prodotto. Questa certificazione, che deve essere rilasciata da un organismo indipendente, è molto più ampia e si basa sullo studio del comportamento di un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita, dalla scelta delle materie prime alla formulazione, alla produzione, alla distribuzione fino allo smaltimento finale. L'EPD fornisce informazioni rilevanti, verificate e confrontabili, sugli impatti ambientali dei prodotti vernicianti. Peraltro, questo protocollo è quello adottato anche nei sistemi di certificazione di sostenibilità delle costruzioni, come per esempio dal noto e internazionale percorso LEED, Leadership in Energy and Environmental Design, molto usato anche nel nostro Paese.
iFerr: Come è cambiato, con il decreto CAM del 2022, l'approccio alle due certificazioni?
V.D.: Il decreto CAM ha individuato, in modo molto più marcato rispetto al passato, la necessità di essere in possesso della certificazione Ecolabel, che altrimenti è volontaria, per poter accedere alle gare d'appalto per le forniture pubbliche. Se nella versione del 2017, tuttavia, l'aver conseguito un certificato EPD era ritenuto una garanzia alternativa all'Ecolabel, perché di fatto la Dichiarazione Ambientale di Prodotto è un iter ampio che contiene indicazioni anche sulla formulazione del prodotto, dopo la revisione della norma si è ritornati indietro verso un orientamento più esclusivo per l'Ecolabel, dando all'Epd un valore di solo elemento aggiuntivo e premiante. Orientamento che, tuttavia, Assovernici ha discusso con la direzione generale del ministero competente.
iFerr: Qual è la vostra visione a riguardo?
V.D.: Il marchio Ecolabel non è una garanzia di livello paragonabile all'EPD, molto più completo. Questa certificazione, infatti, si concentra sulle caratteristiche di formulazione del prodotto stesso, senza prendere in considerazione altri aspetti, come la sua vita utile, l'impatto sull'ambiente delle materie prime necessarie per ottenere la miscela in termini di attività necessarie all'estrazione o al trasporto, la circolarità dei processi. Non a caso, la Commissione sta parlando di affiancare all'Ecolabel un protocollo integrativo, il cosiddetto PEF (Product Environmental Footprint) che serve a calcolare l'impronta ambientale di prodotto e si basa su un approccio legato all’analisi del ciclo di vita (LCA). Il PEF però in Italia non è ancora applicabile. Peraltro, a sua volta, costituisce il cardine dell'ulteriore marchio Made Green Italy, promosso dal Ministero dell'Ambiente, che rischia di complicare, anziché semplificare, la situazione.
iFerr: Il contesto delle certificazioni, nel mondo dei prodotti vernicianti, è tuttavia moto più ampio. Ad esempio, c'è una grande attenzione rispetto alle emissioni dei prodotti nell'aria, soprattutto per l'indoor?
V.D.: Certo. Per tutelare questi aspetti, è nata in Francia da qualche anno la Certificazione IAQ (Indoor Air Quality o Qualità dell’Aria Interna), che regola le caratteristiche di qualità dell’aria all’interno di edifici, palazzi, costruzioni edili in generale, attraverso il livello di emissioni di sostanze volatili in essi contenute, misurandone la salubrità e il comfort in relazione agli occupanti. In una scala che va da “C” (emissioni elevate) ad “A+”, la classe “A+” indica il livello di emissioni più basso tra quelle contemplate ed è quindi da considerarsi la classe con valori di performance più elevati in questo campo. Diciamo che ad oggi moltissimi prodotti rispondono a quest'ultimo standard.
iFerr: Ci sono poi una serie di protocolli più specifici, sia perché riguardano settori peculiari, sia perché osservano determinate caratteristiche di prodotto. A cosa ci riferiamo?
V.D.: Certo. Esistono, ad esempio, protocolli come l'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) che sono rivolti alla prevenzione dell'igiene e la sanificazione dei locali dove si preparano, conservano, vendono o consumano prodotti alimentari. Parliamo di uno standard che ha un costo elevato, ma che è propedeutico a ottenere le licenze necessarie per chi vuole aprire un'attività. Interessa infatti quei prodotti vernicianti formulati per soddisfare requisiti di bassa presa (o ritenzione) di sporco, cessione minima o ridotta di odore, ottima resistenza ai lavaggi frequenti, all’igienizzazione effettuata con agenti detergenti aggressivi, all’usura da abrasione.
iFerr: Altri esempi?
V.D.: Esistono protocolli rivolti a garantire che il prodotto sia formaldeide free, ovvero che contenga formaldeide in quantità inferiore ai limiti di soglia di rilevazione strumentale e non intenzionalmente aggiunta. Posto che, rispetto a questa sostanza, riconosciuta come cancerogena, c'è un'attenzione importante da parte di tutti i produttori, questa certificazione è una garanzia in più. Oppure, ci sono certificazioni che vagliano aspetti specifici per la salute, come l'ipoallergenicità. I prodotti così verificati devono aver superato controlli come il test epicutaneo secondo Schwartz – Peck Modificato e un test di compatibilità cutanea secondo Basketter modificato. Si tratta di analisi che vengono condotte sulle persone da centri di ricerca specializzati e terzi.
iFerr: C'è, infine, l'universo dei prodotti antibatterici che, soprattutto dopo la recente allerta sanitaria, sono diventati la nuova frontiera del mercato. Cosa ci dice a riguardo?
V.D.: Per ciò che riguarda questo tipo di prodotti, occorre innanzitutto sapere che esiste una norma che ne determina l'efficacia rispetto alla protezione delle superfici ed è la ISO 22196:2011. Le analisi devono essere affidate a un istituto indipendente. I campioni vengono messi a contatto con due tipi diversi di batteri, Staphylococcus aureus ed Escherichia coli, per 18-24 ore e mantenuti in un ambiente a 37°C. Al termine, i batteri vengono rimossi e sottoposti a conteggio: le differenze tra il numero iniziale e il numero finale sono espresse in variazione percentuale o riduzione logaritmica. La ricerca in questo campo si sta sviluppando ed effettivamente ci sono prodotti che hanno al loro interno sostanze, come gli ioni d'argento, in grado di disgregare virus e batteri. Tuttavia, a fronte del proliferare di soluzioni che si definiscono addirittura anti-virali o anti-Covid. Per il consumatore finale, non sempre è facile orientarsi nella giungla di offerte e di prezzi. Assovernici ha sviluppato un documento che fa il punto sui requisiti normativi dei prodotti disinfettanti in cui si specifica che se le proprietà antibatteriche, antimicrobiche o disinfettanti sono alla funzione principale dei prodotti vernicianti, si ricade nella disciplina sui biocidi contenuta nel regolamento (UE) 528/2012 (c.d. BPR – Biocidal Products Regulation). In questi casi, solo la presenza del numero di autorizzazione e registrazione rilasciato dal Ministero della Salute o dalla Commissione Europea assicura che tali prodotti sono stati sottoposti ad una preventiva valutazione che ne garantisce la sicurezza per l’ambiente, per il consumatore e l’utilizzatore e l’efficacia delle condizioni di uso indicate.

Beta Utensili č partner tecnico del nuovo laboratorio automotive di Napoli
18/04/2023
Nella giornata di ieri è cominciata l’avventura del nuovo laboratorio Automotive di Napoli, inaugurato ufficialmente da Yamaha e CNOS-FAP, che sarà in dotazione ai ragazzi del Centro di Formazione Professionale Scuola del Fare "Giulia Civita Franceschi”. Partner tecnico Beta Utensili che ha donato le attrezzature di alta qualità.
Il progetto, a livello nazionale, nasce nel 2019 dall’esigenza crescente di richiesta del settore automotive di figure professionali altamente specializzate, formate sulle tecnologie che governano i motoveicoli attualmente in circolazione. Nonostante la pandemia, l’iniziativa ha già dato i suoi frutti nelle sedi di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, e di Roma. L’ulteriore passo avanti nella città di Napoli persegue gli stessi obiettivi di formazione.
“La struttura e lo spirito del progetto Yamaha Technical School si possono sintetizzare in quattro parole chiave: competenze, valori, impronta e gratitudine. Uno degli scopi del progetto è ovviamente quello di aiutare i ragazzi ad acquisire le competenze necessarie per affrontare nel migliore dei modi il mondo del lavoro; allo stesso tempo le competenze sono il collegamento tra chi esce dalla scuola e le aziende come le concessionarie che cercano continuamente ragazzi preparati ad affrontare le sfide di un prodotto sempre più tecnologicamente avanzato e di un servizio al cliente sempre più sofisticato. Per fare questo abbiamo necessità di un partner come i Salesiani che condividono i nostri valori e che, oltre alla formazione, sanno trasferire ai ragazzi il valore del lavoro, del rispetto di sé e della collettività. Infine, la parola più importante è gratitudine, che troppo spesso viene dimenticata, ma è l’essenza dei progetti ben riusciti, per questo è quella che va a tutte le persone che rendono possibile questo ambizioso progetto” dichiara Andrea Colombi, Country Manager Yamaha Italia.
“Oggi è una giornata importante per Napoli e per la Regione Campania: è la dimostrazione che abbiamo imboccato la strada giusta per dare un futuro di formazione di qualità e di lavoro ai nostri giovani. Il sistema duale sarà sempre più potenziato con un rapporto virtuoso con le aziende, certezza delle procedure amministrative e continuità delle risorse finanziarie. Spero che questo primo passo sarà l’inizio di maggiore partecipazione di altre aziende. Su questa strada la Regione ha strutturato un sistema formativo efficiente ed efficace per ridurre davvero la dispersione scolastica e il fenomeno dei NEET”, afferma Armida Filippelli, Assessore alla Formazione Professionale di Regione Campania.
L’attività laboratoriale della scuola del fare "Giulia Civita Franceschi", coinvolge fortemente i ragazzi diventando il miglior modo per contrastare la dispersione scolastica. Incentrandosi su un approccio individualizzato che tenga conto delle caratteristiche dei singoli, le attività di personalizzazione potranno essere utilizzate per colmare gli eventuali gap del singolo allievo o per rafforzare alcune specifiche competenze.
“La partnership con Yamaha è un fiore all’occhiello della nostra formazione professionale - ha sottolineato Pasquale Calemme, direttore della Scuola del Fare di Napoli - i ragazzi hanno la possibilità di avere accesso a un laboratorio automotive all’avanguardia e di lavorare su mezzi di ultima generazione marchiati Yamaha e con attrezzature di alta qualità come quelle regalate da Beta per questo laboratorio. I migliori tra loro avranno la possibilità di costruirsi un futuro in officine di prim’ordine, come sono tutti i dealer Yamaha.
“È con particolare piacere che abbiamo contribuito alla creazione del nuovo laboratorio della Scuola del Fare di Napoli attraverso la donazione delle nostre forniture professionali che permetteranno agli studenti di affinare le loro competenze e coltivare il loro talento in un contesto d’eccellenza come quello dei Salesiani e con i medesimi strumenti utilizzati dai meccanici specializzati nei box delle squadre Yamaha Factory Racing – racconta Roberto Ciceri, Presidente e CEO Gruppo Beta – La nostra collaborazione con il Centro Nazionale Opere Salesiane CNOS-FAP è giunta al suo decimo anno ed è per noi motivo di grande orgoglio partecipare attivamente alla crescita educativa e alla formazione di questi ragazzi.”
All’inaugurazione sono intervenuti: Armida Filippelli, Assessore alla Formazione Professionale di Regione Campania; Andrea Cesana, PTW After Sales Dept. Manager Yamaha Motor Italia; Piero Naccari, PTW After Sales & Training Coordinator; Pasquale Calemme, Direttore della Scuola del Fare Giulia Civita Franceschi; Fabrizio Tosti, Direttore CNOS FAP Nazionale e Don Fabio Bellino, Direttore Don Bosco Napoli.

Doppio evento, per FACAL
18/04/2023
Il 16 aprile sarà data da ricordare.
Due eventi in contemporanea: l’open day in Anfuso, nella sede logistica di Catania Bicocca, e quello di De Santis, nella sede centrale di Bari.
200 metri quadri di esposizione complessiva: 70 dedicati all’evento di Catania e 130 a quello di Bari. Tutte le gamme presentate in entrambi i siti, con un focus particolare sui nuovi prodotti.
Doppio successo: entrambi i distributori all’ingrosso, che sono riferimento per il loro bacino di utenza, hanno confermato la fiducia nei confronti di FACAL, aggiungendo ai loro assortimenti una buona parte delle nuove proposte dell’azienda di Marmirolo, a Mantova.
“Anfuso e De Santis hanno realizzato due eventi importanti e di forte richiamo per il pubblico e gli operatori, confermando un legame stretto e coeso ciascuno con il proprio territorio”, dichiarano in FACAL.
Anche il Gruppo Ferritalia, di cui De Santis fa parte, ha accolto con favore le novità dell’ultimo anno presentate da FACAL, e le ha in gran parte accolte a catalogo.

Entra a far parte della forza vendite di DFL
17/04/2023
Il dinamico grossista DFL ha avviato un’importante campagna di recruiting per ampliare ulteriormente la sua rete vendita. Già presente in tutto il Centro-Sud Italia, con un magazzino di oltre 30.000 mq, Distribuzione Ferramenta Lamura ha sede a Sala Consilina (SA) ed è in grado di offrire un elevato livello di servizio e consegne in 24/48h in tutta Italia.
Il catalogo conta oltre 30.000 referenze e 9 private labels appartenenti ai seguenti settori merceologici: fai da te, ferramenta, materiale per l’edilizia e l’agricoltura. Il team è in continua crescita, sempre pronto ad acquisire le migliori competenze ed esperienze, per garantire ai propri clienti la massima soddisfazione.
In DFL è noto come le aziende crescano grazie alle persone. Per questo, oltre che sui prodotti, si investe costantemente nella formazione di dipendenti e agenti, accompagnandoli nella loro crescita, fino a farli diventare i migliori esperti nel proprio ambito.
Tutto ciò consente un percorso di innovazione rapido e continuo, sempre al passo con i tempi.
Agenti con la A maiuscola
La direzione commerciale di DFL è alla ricerca di nuove figure, per sviluppare opportunità di business e rinforzare la propria rete vendita nelle zone di Perugia, Terni, Rieti, Chieti, Pescara, Teramo, Viterbo, ancona, Roma sud (Castelli), Sardegna (tutte le province).
Questi i requisiti: esperienza nel settore ferramenta/brico, acume commerciale e capacità negoziali, ottime doti comunicative e predisposizione ai rapporti umani, capacità di problem solving. Molto interessante anche l’offerta: mandato a tempo indeterminato, piani aziendali di incentivi economici e benefit al raggiungimento dei risultati, formazione iniziale e affiancamento.
Entrare in DFL significa far parte di un team inclusivo dove vengono valorizzati abilità, idee, si cresce e ci si spinge verso nuovi orizzonti.
Per candidarsi è possibile inviare una mail a candidature@gruppolamura.it oppure visitando la seguente pagina del sito aziendale https://www.dfl.it/lavoraconnoi/

Stiga per la prima volta al Fuorisalone 2023
17/04/2023
Dal 17 al 23 aprile 2023 Stiga sarà presente al Fuorisalone 2023 con la sua installazione #MyPatchOfGreen, che racconta il nuovo modo di prendersi cura dei giardini.
I visitatori avranno l’opportunità di scoprire dal vivo i valori, il design, la tecnologia e l’innovazione dell’azienda nella cura del verde, oltre alle più recenti novità di prodotto che guideranno il futuro del giardinaggio, come il Robot tagliaerba autonomo recentemente annunciato.
Il percorso sensoriale e le installazioni di design “Garden Guru” realizzate appositamente per l’occasione, sono stati accuratamente concepiti e progettati con l’obiettivo di far emergere la filosofia dell’azienda che combina le capacità ingegneristiche con la passione per il giardinaggio, la logica della tecnologia con la magia della creatività e, soprattutto, l’amore per la collettività con un profondo rispetto per la natura e il pianeta.
L’esperienza sensoriale ospitata da “Denis Pizzeria di Montagna” consente a tutti i visitatori di uscire dal rumore della città ed entrare nella bellezza della natura attraverso un percorso guidato e immersivo che vede protagoniste piante selezionate di tipo autoctono del territorio lombardo, integrate con altre piante ornamentali tipiche del territorio italiano. Nel giardino realizzato ad hoc va così in scena il primo concerto di piante del Fuorisalone: un’armonia di suoni e luci a cui il visitatore può dare vita tramite l’utilizzo di apposite consolle che, collegate ad
un dispositivo ad elettrodi applicato alle foglie delle piante, ne consente il controllo. Appoggiando semplicemente le mani su apposite aree che attivano i singoli suoni, l’utente crea un flusso continuo di musica, un coro di "voci" che accompagnato da un suggestivo gioco di luci, produce una sinfonia che pervade lo spazio.
Al termine del percorso, i visitatori hanno l’opportunità di scoprire alcuni interessanti insight che confermano quanto i giardini siano importanti per il nostro pianeta. L'obiettivo è dimostrare che ognuno di noi può fare del proprio meglio per salvaguardare questi ecosistemi attraverso una cura responsabile e sfruttando le tecnologie all'avanguardia offerte da Stiga.
Il forte legame esistente tra uomo e natura rivive al Fuorisalone anche attraverso i "Garden Guru", innovative installazioni realizzate in collaborazione con il designer di fama internazionale Matteo Cibic, posizionate in alcuni punti strategici della città, in particolare all’interno e nei dintorni del Design District di Milano: Largo La Foppa, C.so Garibaldi 127 - ang. Piazza XXV Aprile - e Via Statuto 16 nei pressi di Denis Pizzeria di Montagna. Inquadrando il QR CODE presente sui Garden Guru, è possibile accedere a contenuti unici per scoprire ulteriori dettagli in merito alle opere stesse e alla location, maggiori informazioni sui valori di Stiga e sul concetto di #MyPatchOfGreen.
“Stiga è la prima azienda del settore ad essere presente a quello che a livello internazionale è l’evento annuale più importante per gli appassionati di design, un appuntamento al quale siamo molto orgogliosi di partecipare – commenta Giacomo Tesolin, Direttore Marketing Gruppo Stiga – "Il Fuorisalone rappresenta per noi un'importante occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica su temi importanti che riguardano il nostro settore e il pianeta e per continuare a confrontarci con i consumatori in prima persona, permettendoci di ascoltare e
analizzare le esigenze in continua evoluzione del nostro mercato. Questo approccio ci porta, in ultima analisi, a creare prodotti e campagne leader nel settore e radicati nell'innovazione tecnologica e nella sostenibilità, come il nostro Robot Autonomo lanciato di recente".
L'esperienza #MyPatchOfGreen, ospitata da Denis Pizzeria di Montagna, è disponibile con ingresso gratuito al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 (ad eccezione degli eventi speciali) per tutta la settimana della Design Week.

Pricer si avvicina ai clienti grazie alla partnership con Zollner Elektronik AG
14/04/2023
Con l’obiettivo di aumentare la capacità e la flessibilità produttiva, fattori chiave per soddisfare la crescita del mercato delle etichette elettroniche da scaffale, Pricer apre una nuova linea di produzione in Germania.
L’apertura mira a migliorare in modo continuativo la customer satisfaction. Spostare la produzione più vicino ai clienti dell’azienda rappresenta una scelta strategica volta a rafforzare la competitività sul mercato attraverso tempi di consegna ridotti e maggiore flessibilità per i clienti, minore carbon footprint e migliore capacità produttiva.
Per mantenere la massima qualità del prodotto, Pricer ha stretto una collaborazione con Zollner, provider globale di servizi di produzione di componenti e gruppi elettronici (EMS – Electronics Manufacturing Services) con sede in Germania. La nuova linea di produzione nello stabilimento di Zollners a Untergschwandt, in Rattenberg (Baviera), è ora operativa, pronta per la messa a punto e il periodo di ramp-up. Le prime consegne sono previste per la fine di aprile.
“È stato molto stimolante lavorare con Zollner per realizzare questo progetto particolarmente strategico e di elevata importanza. Insieme siamo riusciti a superare le difficoltà dovute alla situazione macroeconomica e abbiamo collaborato in modo proficuo per raggiungere obiettivi comuni: siamo davvero felici di aver scelto un partner di così comprovata solidità", ha affermato Jörgen Jost auf der Stroth, Vice President Operations di Pricer.
La linea di assemblaggio completamente automatizzata per la produzione di etichette elettroniche da scaffale realizzerà le etichette SmartTAG Power e porterà ad un aumento sostanziale della produzione totale di Pricer. Grazie alla scalabilità della capacità produttiva, la struttura sarà in grado di gestire qualsiasi crescita nei prossimi anni. La linea di assemblaggio viene fornita dal reparto automazione di Zollner in collaborazione con uno specialista esterno in factory automation.
“L’apertura della linea di produzione in Germania rappresenta un grande vantaggio anche per i nostri clienti italiani, che avranno così modo di ricevere i loro ordini con tempi di consegna più veloci, senza rinunciare alla massima qualità dei nostri prodotti assicurata anche dagli alti standard tedeschi. L’Italia è un Paese con grandi potenzialità, che si contraddistingue per il forte interesse verso i temi della digitalizzazione in grado di migliorare la shopping experience: sono certo che gli effetti di questa nuova apertura saranno molto ben accolti dai clienti e prospect italiani” afferma Michael Cacciatore, Country Manager Pricer Italy.
L’impianto, che si sviluppa su una superficie di 5429 mq, era già esistente ed è stato riadattato alle esigenze di Pricer: il progetto è stato realizzato in circa due anni, di cui 6 mesi per la costruzione della linea di produzione. La capacità di assemblaggio finale in Europa integrerà gli attuali impianti di produzione di Pricer in Asia con un perfetto equilibrio tra i mercati e la produzione più vicina ai clienti. Secondo il programma, l’impianto raggiungerà la piena capacità produttiva entro la fine del secondo trimestre 2023.

Nasce Bosch Home Comfort, il brand per il riscaldamento e la climatizzazione
12/04/2023
Dal 1° aprile 2023, la divisione Termotecnica di Bosch cambia nome e diventa Bosch Home Comfort per sottolineare ulteriormente l'impegno nella produzione di soluzioni per il riscaldamento e la climatizzazione sostenibili, volte ad assicurare il massimo comfort domestico nel rispetto dell'ambiente.
Da oltre 100 anni, Bosch si impegna per ridefinire il concetto di comfort domestico, offrendo tecnologie che coniugano elevata qualità ed efficienza per migliorare la vita delle persone in maniera sostenibile. La nuova denominazione evidenzia l’innovativo portafoglio prodotti Bosch Home Comfort e l’impegno a guidare il megatrend globale verso l’elettrificazione, espandendo fortemente il business delle pompe di calore, delle soluzioni ibride e dei climatizzatori, ma anche dei cosiddetti apparecchi per il benessere domestico, come purificatori d’aria ad alta efficienza, pannelli riscaldatori a infrarossi a basso consumo e climatizzatori portatili.
“La promessa di ‘semplicità e responsabilità’ da parte di Bosch Home Comfort si traduce nell’offerta di sistemi completi e soluzioni efficienti per uno stile di vita al contempo sostenibile e confortevole“, ha dichiarato Marco Boselli, Sales Country Manager di Bosch Home Comfort in Italia.
Con il nuovo nome, la divisione cambia l’indirizzo del proprio sito web in www.bosch-homecomfort.it e i profili ufficiali sui canali Facebook, Instagram e YouTube (Bosch Home Comfort Italia).

BDR Thermea rileva la maggioranza di Eurevia
11/04/2023
Il Gruppo BDR Thermea, azienda specializzata nella produzione di soluzioni intelligenti per la climatizzazione, che vede in Baxi spa il cuore produttivo in Italia, ha acquisito la maggioranza della società Eurevia, ampliando così il proprio portafoglio di soluzioni per la transizione energetica per le nuove costruzioni.
L'azienda francese Eurevia è specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi di riscaldamento e raffrescamento canalizzati per edifici residenziali e nuove costruzioni commerciali, nonché per navi da crociera. Queste soluzioni interconnesse forniscono riscaldamento, raffrescamento e filtrazione dell’aria attraverso sistemi canalizzati che consentono agli utenti di controllare la temperatura e la qualità dell’aria interna in ogni zona.
La gamma di prodotti che offre Eurevia comprende le unità di trattamento dell’aria, i diffusori e controlli intelligenti che, se integrati con una pompa di calore, consentono di ottenere la massima efficienza, garantendo al tempo stesso un flusso d’aria silenzioso e confortevole. Le unità di trattamento dell’aria sono tra i metodi più efficienti dal punto di vista energetico per fornire riscaldamento, raffrescamento e filtrazione dell’aria con suddivisione in zone.
Eurevia conta un organico di 40 dipendenti, ha sede centrale a La Ciotat e attualmente vende le sue soluzioni in Francia, Belgio e Svizzera. Nonostante l'acquisizione, continuerà a operare con il proprio nome, ma come filiale della consociata BDR Thermea France.
“Il portafoglio prodotti di Eurevia costituisce un notevole ampliamento delle nostre soluzioni per la transizione energetica applicata alle nuove costruzioni. Con l’ingresso di Eurevia nel Gruppo BDR Thermea possiamo offrire ai clienti una soluzione integrata che combina la tecnologia a basse emissioni di carbonio delle pompe di calore con l’alta efficienza della tecnologia fan coil”, afferma Bertrand Schmitt, CEO del Gruppo BDR Thermea.
“Le pompe di calore svolgono un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione degli edifici” sottolinea Alberto Favero, Direttore Generale di Baxi SpA. “Per il nostro Gruppo questa nuova acquisizione rappresenta un’ottima opportunità per facilitare e accelerare questo processo”.

Lavor e Team LCR Honda ancora insieme nel Campionato MotoGP 2023
07/04/2023
Per il quinto anno consecutivo, Lavor sarà presente in MotoGP grazie al Team LCR Honda di cui è Premium Partner e fornitore ufficiale di prodotti per la pulizia dal 2019.
Un sodalizio, quella tra Lavor e Lucio Cecchinello, Team Principal di LCR Honda, che si è consolidato negli anni e continua nel tempo con un rapporto di fiducia e collaborazione a più livelli: i prodotti Lavor sono infatti utilizzati per tenere pulito e sanificato non solo il suo paddock ma anche i suoi spazi nella sede del reparto corse di San Marino.
In questa stagione di MotoGP, Alex Rins è al fianco di Takaaki Nakagami per competere al meglio nel campionato 2023, che quest’anno propone un grande novità: la sprint race. Al sabato pomeriggio, si svolgerà una gara vera e propria, che durerà la metà dei giri rispetto ad una nomale gara ed assegnerà punti validi per il mondiale. Più adrenalina e più divertimento per gli appassionati che potranno così godere del doppio delle gare, rispetto agli anni scorsi.
Lavor e il Team LCR Honda sono pronti a lottare insieme!
Guarda il video di Alex Rins Lavor, brand ambassador di Lavor per tutta la stagione

Bilancio positivo nel 2022 per il settore della climatizzazione
06/04/2023
Il 2022 è stato un anno positivo per il settore della climatizzazione. Lo confermano i dati risultanti dall'indagine statistica di Assoclima sui dati di produzione, importazione, esportazione e mercato Italia di climatizzatori d’ambiente, sistemi split, multisplit e VRF, condizionatori packaged e roof top, pompe di calore, gruppi frigoriferi con condensazione ad aria e ad acqua, unità di trattamento aria, sistemi di ventilazione meccanica controllata, unità terminali, sistemi ibridi e apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria.
Lo studio, a cui hanno hanno partecipato 48 aziende, ha evidenziato un valore della produzione nazionale di poco superiore al miliardo di euro, in crescita del 29% rispetto all’anno precedente, mentre il totale del mercato Italia ha superato i 3 miliardi di euro, con un incremento del 35,5% sul 2021.
L’indagine Assoclima per il comparto dell’espansione diretta ha rilevato un trend positivo del fatturato Italia per tutte le tipologie di prodotti. Un +17% a valore e +11% a volume per i climatizzatori monosplit, +13% a valore e +8% a volume per i multisplit, +16% a valore e +12% a volume per sistemi VRF, +23% sia a valore che a volume per i climatizzatori monoblocco, +20% a valore e +5% a volume per i condizionatori roof top.
Anche nel 2022 i dati più significativi sono stati registrati nel comparto idronico, dove i gruppi frigoriferi con condensazione ad aria e le pompe di calore elettriche aria-acqua hanno riportato incrementi complessivi del 55% a valore e del 69% a volume. Performance molto interessanti sono state rilevate soprattutto per le pompe di calore, le cui vendite sono passate da 42.000 unità nel 2018 a 294.000 unità nel 2022. I risultati migliori sono stati ottenuti ancora una volta dalle pompe di calore con potenze fino a 17 kW che, rispetto al 2021, hanno registrato una crescita del 83% a valore e 82% a volume.
Per gli ibridi, la cui rilevazione statistica viene svolta in collaborazione con Assotermica, numeri ancora più importanti, dato che sono cresciuti del 190% a valore e del 110% a volume. Bene anche l’andamento delle vendite di pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria: il 2022 si è chiuso con aumenti del 87% a valore e 64% a volume.
L’andamento positivo delle apparecchiature idroniche ha influenzato il settore delle unità terminali (ventilconvettori standard con e senza mantello, cassette e hi-wall) che, a fine 2022, ha fatto registrare un +39% a valore e +22% a volume.
Per quanto riguarda i gruppi frigoriferi condensati ad acqua e le pompe di calore acqua-acqua, è stata rilevata una crescita complessiva del 16% a valore, ma un decremento a volume (-28%), e per le unità di trattamento aria, che a fronte di un incremento a valore del 20% hanno registrato un leggero calo (-3%) a volume. In crescita, infine, i numeri per i sistemi di ventilazione meccanica residenziale (VMC): +20% a valore e +11% a volume.

Würth Fidelity, il nuovo programma loyalty di Würth Italia
05/04/2023
Würth Italia ha lanciato Würth Fidelity, un programma quadriennale di fidelizzazione della clientela, che premia l'acquisto in tutti i punti di contatto, sia fisici sia online: in negozio, sull'online-shop, sulla Würth App e tramite i venditori. Il progetto, realizzato in partnership con Coro Marketing, si basa sul fatto che, più si acquista, più omaggi è possibile ricevere. I premi messi a disposizione sono diversi e spaziano dall'ambito culinario a quello dei viaggi fino all'entertainment.
“Con il nuovo programma loyalty di Würth Italia, vogliamo premiare i migliaia di professionisti del mondo dell’artigianato, dell’industria e dell’edilizia che da sempre scelgono Würth come partner di riferimento” – ha dichiarato Nicola Piazza, Amministratore Delegato di Würth Italia. “I nostri clienti potranno accumulare punti in modo semplice e immediato su tutti i canali di acquisto, rendendo l’esperienza ancora più conveniente e gratificante. Siamo entusiasti di offrire questo nuovo vantaggio ai nostri clienti, dimostrando il nostro impegno continuo nell'offrire soluzioni innovative e di qualità”.
Würth Fidelity si rivolge principalmente alle imprese individuali e alle aziende medio-piccole, affiancandosi agli altri strumenti di fidelizzazione dell’azienda, come i sistemi ed i servizi logistici di gestione del magazzino, gli accordi di singola pattuizione e gli accordi commerciali per le grandi aziende.
L'iniziativa coinvolge tutti i punti di contatto Würth Italia ed è completamente digitale: non esiste una carta fisica, ma in qualsiasi momento i clienti possono controllare il proprio saldo e gestire il profilo attraverso un sito e una App dedicati. Per accedere agli omaggi e alle opportunità di Würth Fidelity è sufficiente, quindi, scaricare la Würth Fidelity App o andare su fidelity.wuerth.it e seguire le indicazioni. Al momento dell'iscrizione si ricevono subito cinque punti bonus, per poi guadagnarne uno per ogni dieci euro spesi. Per tutti gli acquisti nel mese di aprile e maggio 2023 i punti vengono raddoppiati. Inoltre, per i primi 6 mesi, verranno effettuate mensilmente delle estrazioni straordinarie con un premio speciale finale.

Punto Brico Rosolini organizza il 1° Open Day
04/04/2023
Sabato 6 maggio 2023, dalle ore 9:00 alle ore 20:30, si svolgerà il 1° Open Day presso il Punto Brico Rosolini. L'evento è stato organizzato per "inaugurare" il rinnovo di numerosi reparti e la nuova esposizione dell'arredo giardino.
Nel corso della giornata i clienti del punto vendita potranno vedere le numerose novità presenti, insieme a offerte e scontistiche su interi reparti. Inoltre, le numerose aziende fornitrici avranno la possibilità di promuovere i propri articoli, accompagnandoli a dimostrazione pratiche.
Per l'occasione, al raggiungimento di determinate cifre di spesa, verranno distribuiti gadget e regali. L'intrattenimento non mancherà di certo. Infatti, una mascotte darà il benvenuto ai più piccoli e un piccolo angolo rinfresco sarà messo a disposizione per i più grandi.
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ITALCHIAVI SRL
Categoria: Grossisti
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BOT LIGHTING SRL
Categoria: Produzione
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LOTTO SPORT ITALIA SPA
Categoria: Produzione


















