Cerca news
Cerca Azienda 
Cerca Prodotto 
14/01/2026 iProtagonisti #iFerr 130 | Sistem Air Group: una nuova fase per Nobex
Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex avvia una nuova fase di sviluppo industriale. In questa intervista Giulia Plebani racconta come il brand abbia rafforzato struttura, organizzazione e visione strategica, mantenendo intatti i valori di qualità, affidabilità e competenza tecnica che lo hanno reso riconoscibile sul mercato.
Cosa significa per un brand storico dei fissaggi professionali entrare a far parte di un Gruppo industriale strutturato senza perdere la propria identità? Lo racconta Giulia Plebani, Project Manager di Sistem Air Group, in questa intervista dedicata all’evoluzione di Nobex dopo l’ingresso nel Gruppo, al legame con la storia imprenditoriale della famiglia Plebani e alle prospettive future del marchio.
Oggi Nobex si presenta al mercato con una visione più ampia, solida e ambiziosa, pronta a rafforzare il proprio ruolo nel settore dei sistemi di fissaggio professionali, in Italia e all’estero.
Nobex dopo l’ingresso in Sistem Air Group: continuità di prodotto e nuova visione industriale
Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex ha mantenuto intatto il proprio patrimonio di prodotto, da sempre basato su qualità, affidabilità e competenza tecnica. Il brand continua a essere riconosciuto per l’attenzione alle prestazioni e per la solidità delle proprie soluzioni di fissaggio.
Il vero cambiamento ha riguardato la struttura organizzativa, la visione strategica e il posizionamento sul mercato. Entrare in un Gruppo industriale organizzato ha permesso a Nobex di adottare processi più strutturati, una gestione commerciale evoluta e una capacità operativa adeguata a volumi produttivi importanti.
Sistem Air Group è una realtà abituata a dialogare quotidianamente con il canale distributivo, a pianificare nel medio-lungo periodo e a sostenere investimenti coerenti con una strategia industriale chiara. Questo ha avuto un impatto immediato sulla percezione del brand, che oggi viene riconosciuto come parte di un sistema più ampio, affidabile e credibile. Un’evoluzione che rafforza l’autorevolezza di Nobex senza snaturarne l’identità originaria.
Nobex e la storia imprenditoriale della famiglia Plebani
A un anno dall’acquisizione, Nobex si è rivelato una scelta strategica vincente, inserendosi in modo naturale nella storia imprenditoriale della famiglia Plebani. In oltre trent’anni di attività, Sistem Air Group ha costruito il proprio successo puntando su innovazione, sviluppo tecnologico e produzione industriale, diventando un punto di riferimento nel settore degli impianti di aspirazione centralizzata con otto marchi proprietari.
L’ingresso di Nobex rappresenta una diversificazione strategica, che ha portato il Gruppo a confrontarsi con un nuovo mercato, nuove dinamiche commerciali e nuove sfide tecnologiche. Un progetto che ha ampliato il perimetro di azione del Gruppo, aprendo a una clientela più ampia e fortemente orientata all’internazionalizzazione.
In questo contesto, Nobex completa il disegno industriale di Sistem Air Group e rafforza l’ambizione di affermarsi come produttore strutturato e riconosciuto a livello globale.
I progetti futuri di Nobex nel Gruppo Sistem Air
Alcuni progetti restano volutamente riservati, ma l’obiettivo principale è chiaro: comunicare al mercato che Nobex oggi è un brand più strutturato, organizzato e con una visione precisa. In Sistem Air Group, alle dichiarazioni seguono sempre i fatti.
Nobex è stato integrato pienamente nel DNA del Gruppo, condividendone metodo, visione e capacità di pianificazione strategica. Sono già stati definiti programmi marketing e commerciali per i prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento che il mercato ha iniziato a riconoscere nell’ultima parte dell’anno.
Con una struttura solida e obiettivi ambiziosi, Nobex è pronta a dimostrare con continuità il proprio valore, affermandosi come uno dei principali riferimenti nel settore dei fissaggi professionali.
14/01/2026 sukigroup inaugura il nuovo anno con una struttura manageriale rafforzata
Il gruppo europeo del fai-da-te e bricolage consolida la governance per sostenere la crescita e affrontare le sfide future.
sukigroup ha ampliato il proprio management per sostenere la significativa crescita registrata negli ultimi anni. Grazie alla nuova organizzazione di gruppo e all’identità di brand introdotte nel corso dello scorso anno, l’azienda si posiziona oggi in modo solido e strategico per affrontare le sfide di lungo periodo.
Kirsten Dienhart nominata Amministratore Delegato
Kirsten Dienhart, Chief Financial Officer del Gruppo, entra a far parte della direzione di sukigroup assumendo il ruolo di Amministratore Delegato, contribuendo a rafforzare ulteriormente la governance e la visione strategica del Gruppo a livello europeo.
Nuovi ingressi nel management di suki.
Anche suki., principale partner europeo per soluzioni flessibili nei settori ferramenta, utensili manuali e prodotti autoadesivi per il fai-da-te, amplia il proprio management. Michael Lanz e Serge Thömmes entrano nel team dirigente rispettivamente come Chief Category Officer e Chief Commercial Officer. Nel loro nuovo ruolo, Lanz e Thömmes coordineranno e supervisioneranno le attività di vendita e di gestione dell’assortimento non solo di suki., ma anche delle altre società del Gruppo, Vynex e FTV Asia. Inoltre, Michael Lanz assumerà la responsabilità delle operazioni asiatiche di sukigroup come Direttore di FTV Asia.
Un team manageriale con esperienza consolidata
Kirsten Dienhart, Michael Lanz e Serge Thömmes vantano oltre vent’anni di esperienza all’interno di sukigroup e una profonda conoscenza del mercato del fai-da-te e della distribuzione specializzata. Il team di gestione è completato dai direttori generali di lunga data Dirk Gohlisch (DBM.S GmbH) e Jürgen Juchems (Facido GmbH), insieme a Thierry Lepert, nominato nell’aprile 2025 alla guida della società francese Vynex SAS.
sukigroup pronta a consolidare la leadership europea
Con cinque unità operative, circa 1.000 collaboratori e un portafoglio di oltre 60.000 articoli, sukigroup è oggi ottimamente posizionata per consolidare la propria posizione di livello nel mercato europeo del fai-da-te e bricolage.
Sebastian Laus, Chief Executive Officer di sukigroup, commenta: “Siamo entusiasti di essere riusciti a costruire una struttura di gruppo in grado di sostenere la nostra crescita e guardare al futuro. Con un team di gestione esperto e motivato, siamo pronti ad affrontare le sfide attuali e quelle che verranno.”
13/01/2026 EDRA/GHIN: John W. Herbert annuncia il pensionamento nel 2026
Dopo oltre 20 anni alla guida di EDRA/GHIN, il cofondatore John W. Herbert lascerà l’incarico il 31 marzo 2026. Continuerà a collaborare con l’organizzazione e con il Global DIY-Summit.
John W. Herbert, Segretario Generale e cofondatore di EDRA/GHIN (European DIY Retail Association / Global Home Improvement Network), ha comunicato ufficialmente il proprio pensionamento, previsto per il 31 marzo 2026, al termine di un percorso che ha segnato profondamente lo sviluppo del settore fai-da-te, home improvement e giardinaggio a livello internazionale.
Nonostante il ritiro dall’incarico operativo, Herbert resterà attivamente coinvolto come consulente e figura di supporto per EDRA/GHIN, per l’iniziativa Make it Zero e per il Global DIY-Summit, l’evento di riferimento globale per il comparto.
Il passaggio di consegne in EDRA/GHIN
In accordo con il Consiglio di Amministrazione e i membri dell’associazione, il successore di Herbert è già stato individuato e sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, garantendo continuità strategica e organizzativa.
Dalla nascita di EDRA alla rete globale GHIN
John W. Herbert è stato tra i fondatori della European DIY Retail Association (EDRA) nel 2002, nata dall’incontro tra i rappresentanti del settore DACH, l’associazione tedesca BHB (Handelsverband Heimwerken, Bauen und Garten e.V.) e il comparto francese del fai-da-te rappresentato dalla Fédération des Magasins de Bricolage (FMB).
L’obiettivo era ambizioso fin dall’inizio: offrire al settore del DIY, home improvement e gardening una voce unica a livello europeo.
Nel 2015, a fronte del crescente interesse internazionale, è stata fondata la Global Home Improvement Network (GHIN), ampliando la portata dell’organizzazione su scala globale.
I numeri della crescita sotto la leadership di Herbert
Durante i suoi 22 anni come Segretario Generale, Herbert ha guidato una crescita straordinaria: da 2 associazioni membri a una rete globale, 232 aziende retail rappresentate, presenza in 79 Paesi, oltre 35.000 punti vendita, fatturato complessivo superiore a 400 miliardi di euro annui.
Un percorso sostenuto anche da una forte attività internazionale, con 496 viaggi in tutto il mondo per promuovere il dialogo e la collaborazione nel settore.
Il Global DIY-Summit, un’eredità strategica
Tra i progetti più rilevanti figura la cofondazione del Global DIY-Summit, evento annuale che riunisce leader, stakeholder e innovatori del settore per confrontarsi su trend, sfide e futuro del retail specializzato per casa e giardino.
Erwin Van Osta, Presidente di EDRA/GHIN, ha commentato: “John Herbert lascia un’eredità straordinaria. La sua visione, determinazione e impegno personale hanno trasformato una piccola iniziativa europea in una rete globale autorevole e rispettata. A nome del Consiglio e dei nostri membri, lo ringrazio per i decenni di leadership e servizio. Siamo riconoscenti per la sua disponibilità a restare coinvolto nel futuro dell’organizzazione.”
Nel comunicare la propria decisione, John W. Herbert ha dichiarato: “È il momento giusto per lasciare il settore dopo una carriera di 70 anni nel retail. È stato un onore contribuire a unire l’industria sotto l’egida di EDRA/GHIN e farla crescere attraverso il Global DIY-Summit. Lascio il mio incarico con la certezza di affidarlo a un successore altamente qualificato.”
12/01/2026 Sipafer in lutto: scomparsa Monica Prestimonaco
È venuta a mancare Monica Prestimonaco, buyer storica dell’azienda, figura di riferimento per colleghi, agenti e fornitori del settore ferramenta.
Dopo quasi trent’anni di lavoro in Sipafer, Monica ha rappresentato un punto fermo per l’organizzazione, distinguendosi per grande competenza professionale, rigore operativo e profonda umanità. Nel suo ruolo di buyer ha sempre saputo coniugare attenzione ai dettagli, affidabilità e una naturale capacità di costruire relazioni solide e durature.
Come si legge dal comunicato pubblicato dall’azienda sui profili social: “Il rapporto con colleghi, agenti e fornitori si è consolidato nel tempo grazie alla sua disponibilità, al carattere solare e alla cura scrupolosa che metteva in ogni attività quotidiana. Monica non era soltanto una professionista stimata, ma una presenza costante, capace di esserci davvero anche nei momenti più complessi.”
Durante le fasi più difficili attraversate dall’azienda, la sua forza, il suo equilibrio e la sua costante disponibilità hanno rappresentato un supporto fondamentale per andare avanti. È stata inoltre un punto di riferimento importante per l’AD Passalacqua, al quale ha sempre garantito un sostegno prezioso, fatto di fiducia, attenzione e dedizione quotidiana.
Con la sua scomparsa, Sipafer perde una professionista di valore e una persona capace di lasciare un segno profondo.
Anche la redazione di iFerr magazine e Ma.Mu. si stringono intorno alla sua famiglia e ai suoi cari.
Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.
Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.
È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.
Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro
La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.
I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.
Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio
A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.
Le dichiarazioni dei partner
“Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.
“La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.
Sostegno agli Spazi Donna WeWorld
La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.
08/01/2026 Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo
L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.
L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.
Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio
Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:
- Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
- Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
- Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
- Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.
"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.
Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni
Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:
- Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
- Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
- Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)
Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.
07/01/2026 IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%
Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.
Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.
IA nelle imprese: i dati 2025
Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.
Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno
Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.
I settori più avanzati nell’uso dell’IA
L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:
- Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
- Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
- Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)
Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate
Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:
- Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
- IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
- Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
- Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
- Riconoscimento delle immagini (17,8%)
- Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
- Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)
L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)
Perché molte imprese non adottano l’IA
Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:
- Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
- Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
- Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
- Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
- Costi elevati (43,0%)
- Questioni etiche (25,7%)
Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.
Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA
I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.
Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.
Le aree più in difficoltà in Italia
Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.
Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto.
Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico, storica attività di Vergiate (Varese), nasce nel 1988 grazie all’iniziativa di Domenico Fusaro, che trasforma una piccola ferramenta di paese in un punto di riferimento per il territorio.
Un'attività familiare solida e continuativa
Gestito oggi come impresa familiare, con Domenico, la figlia Valentina Fusaro e il supporto fondamentale di mamma Marinella, il punto vendita si distingue per un assortimento completo di utensileria, prodotti tecnici, cere professionali e servizi specializzati come tintometria personalizzata, duplicazione chiavi e telecomandi. Elemento centrale è l’attenzione al servizio al cliente, con consulenza prima, durante e dopo l’acquisto, che continua ad attrarre una clientela fidelizzata anche in presenza delle grandi catene.
Radicamento territoriale e apertura al digitale
Grazie a una posizione strategica tra Vergiate, Somma Lombardo e Varese, e all’ingresso nel digitale e nei marketplace online, Ferramenta Fusaro guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare spazi e offerta, mantenendo i valori che l’hanno resa una realtà solida: competenza, ascolto e radicamento territoriale.
Leggi l'articolo completo sul nuovo numero di iColor magazine: CLICCA QUI
27/12/2025 iWoman #iFerr 130 | Emanuela Dal Fabbro guarda al futuro della sicurezza integrata
La presidente del Cda di Disec spiega nel dettaglio come la meccanica e il digitale vadano sempre più a braccetto nel settore della sicurezza residenziale e professionale, e come le competenze dei collaboratori guidino l’approdo dell’azienda a nuovi lidi.
Diversità, innovazione e sicurezza integrata: sono questi i pilastri su cui Disec sta costruendo il proprio sviluppo strategico. Ne parliamo con Emanuela Dal Fabbro, che racconta il valore della presenza femminile in azienda, il suo percorso professionale e i trend della sicurezza domestica nel 2026.
“In Disec riteniamo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto fondamentale”, spiega la Cda. “Porta con sé diversità di approccio, capacità analitica e sensibilità nelle relazionali, elementi cruciali soprattutto in un settore tecnico come quello della sicurezza”.
Le collaboratrici contribuiscono in modo concreto allo sviluppo della cultura aziendale e al miglioramento dei processi decisionali, grazie a prospettive complementari. Per questo Disec investe in programmi di formazione, mentoring e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di favorire una crescita professionale equilibrata e meritocratica. “Stiamo inoltre promuovendo politiche attive per incentivare l’accesso delle donne anche ai ruoli tecnici, perché crediamo che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e dalla diversità”, aggiunge Dal Fabbro.
L'attività professionale di Emanuela Dal Fabbro in Disec
Il suo percorso in azienda parte dall’area Commerciale (Customer Insight). “Ho iniziato sviluppando una conoscenza diretta delle esigenze dei clienti e delle dinamiche operative del settore”, racconta. Questa esperienza a stretto contatto con il mercato ha rappresentato la base per comprendere i fattori chiave che guidano il successo nel comparto della sicurezza meccanica e meccatronica. Oggi il suo ruolo è fortemente orientato alla Market Agility, ovvero alla capacità dell’azienda di adattare la propria offerta ai cambiamenti del mercato “Monitoro costantemente l’evoluzione delle esigenze dei clienti e le tendenze emergenti, trasformando la conoscenza del campo in adattamento strategico dell’offerta”, spiega.
Sicurezza domestica 2026: i trend emergenti
Guardando al futuro, il 2026 segna un’evoluzione significativa nel settore della sicurezza domestica. Secondo Dal Fabbro, il mercato si sta orientando verso sistemi di sicurezza ibridi, capaci di integrare componenti meccaniche e digitali. “Aumenta l’adozione di soluzioni smart controllabili da remoto e di prodotti in grado di adattarsi ai comportamenti dell’utente”, afferma. Parallelamente cresce l’attenzione verso la protezione dei dati e la cybersecurity domestica. “La casa sicura oggi non è solo quella resistente all’effrazione, ma anche quella capace di proteggere l’identità digitale”, sottolinea. Tecnologie come notifiche intelligenti, aggiornamenti software e integrazione con ecosistemi smart home stanno diventando centrali, purché abbinate a componenti meccaniche robuste e certificate.
Come Disec risponde alle nuove esigenze del mercato
Per rispondere alle richieste emergenti, Disec sta sviluppando soluzioni meccatroniche avanzate che combinano sicurezza, semplicità di installazione e compatibilità con gli standard smart home. “Stiamo lavorando su una linea di prodotti rinnovata, più resistente alle tecniche di attacco più recenti e dotata di funzionalità intelligenti per migliorare l’esperienza utente”, spiega Dal Fabbro.
L’azienda è inoltre pronta ad ampliare la propria gamma con nuove soluzioni meccatroniche progettate per dialogare con sistemi domotici e di controllo accessi intelligenti, rivolte sia al mercato residenziale sia a quello professionale. “La nostra missione è anticipare il mercato, offrendo innovazione, qualità e un livello di sicurezza capace di diventare un reale vantaggio competitivo per partner e clienti. È un passo importante verso il futuro della sicurezza integrata”.
Leggi l'intervista completa sul nuovo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI
22/12/2025 RAEE, firmato nuovo accordo per potenziare la raccolta
Più efficienza operativa, maggiore capillarità territoriale e un investimento senza precedenti in comunicazione ai cittadini. Sono questi i pilastri del nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE presso la distribuzione, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, dalle principali associazioni nazionali del retail fisico e online, dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dalle aziende della raccolta dei rifiuti.
L’Accordo, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, disciplina le condizioni di raccolta e gestione dei rifiuti elettronici di origine domestica nei luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare in modo significativo i volumi di raccolta e contribuire al raggiungimento dei target europei.
Tre pilastri strategici: efficienza, capillarità e comunicazione
Il nuovo impianto dell’Accordo si fonda su tre direttrici principali. Accanto al miglioramento dell’efficienza del servizio e all’ampliamento della rete di raccolta, viene riconosciuto un ruolo centrale alla comunicazione ai cittadini, individuata come la leva decisiva per incrementare il corretto conferimento dei RAEE.
Elemento trasversale e imprescindibile è la tracciabilità dei rifiuti elettronici: l’Accordo stabilisce che gli operatori che non garantiscono una rendicontazione analitica della provenienza dei RAEE non potranno accedere ad alcuna premialità economica.
Soglie più basse e rete più capillare
Tra le principali novità operative figura l’uniformazione delle soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali, creando per la prima volta un sistema omogeneo tra i due principali attori della raccolta.
Vengono inoltre ridotte in modo significativo le soglie minime di ritiro, portate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, per agevolare soprattutto i punti vendita medio-piccoli, spesso penalizzati da spazi limitati.
Per rafforzare ulteriormente la presenza territoriale del servizio, è confermato un Fondo per lo sviluppo infrastrutturale da 300 mila euro per il biennio 2026-2027, finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione.
Sistema premiale più semplice e incentivi rafforzati
L’Accordo introduce anche una semplificazione del sistema premiale, che passa da tre a due sole classi di premio (base e massima), rendendo il meccanismo più chiaro e orientato ai risultati.
I nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento RAEE accederanno automaticamente alla classe massima di premialità, mentre viene innalzato il premio anche per i ritiri che, pur non raggiungendo la soglia di buona operatività, superano il livello minimo previsto.
Comunicazione: investimento record da 7,6 milioni di euro
Il cuore dell’Accordo è rappresentato dall’investimento senza precedenti in comunicazione, pari a 7,6 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027, così ripartiti:
- 3 milioni di euro per il Fondo Comunicazione destinato a campagne e strumenti coordinati a livello nazionale;
- 3,6 milioni di euro per un bando annuale rivolto ai retailer che realizzeranno campagne informative rivolte ai cittadini;
- 1 milione di euro per un concorso nazionale dedicato ai consumatori, volto a incentivare il conferimento dei RAEE nei punti vendita attraverso i servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”.
"La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE", commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. "Rafforziamo il ruolo della distribuzione e consolidiamo un modello di collaborazione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi UE".
Per i produttori, Carlo Samori sottolinea come l’Accordo "rivoluzioni il modo di raccogliere i RAEE, investendo fortemente nella comunicazione al cittadino, rafforzando la tracciabilità e incentivando lo sviluppo della capillarità della filiera". Dal lato della distribuzione, Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, parla di "un importante passo nella giusta direzione", pur evidenziando la necessità di "interventi normativi strutturali" attesi con la riforma europea del 2026.
Tutte le news

Telwin lancia il nuovo sito web
05/07/2023
Dopo aver festeggiato il suo 60° anniversario, Telwin ha presentato il nuovo sito web caratterizzato da una rinnovata esperienza di navigazione unita a maggiore efficienza e dinamicità, con contenuti sempre più aggiornati.
“La passione e la competenza sono le due caratteristiche principali di chi utilizza i prodotti Telwin e con questo sito abbiamo voluto dare loro la possibilità di conoscerne tutti i dettagli, con contenuti e documentazione sempre più ricca e aggiornata", ha dichiarato l'AD Stefano Spillere, che ha così continuato: "Il nuovo portale rappresenta un importante passo avanti nella strategia di digitalizzazione dell'azienda, tanto è vero che l’evoluzione del nostro sito ha coinvolto trasversalmente praticamente tutti i dipartimenti. Nell’anno del nostro 60° anniversario, in occasione del quale è stato diffuso il payoff: ‘Go Further’, abbiamo voluto ‘andare oltre’ anche su questo aspetto, spingendo sull’acceleratore del miglioramento sia dal punto di vista del design che della struttura”.
Da ogni device, desktop e mobile, sarà quindi possibile con grande facilità accedere alle informazioni sui prodotti e ai contenuti editoriali di approfondimento sulle tecnologie proprietarie. Il layout, infatti, si adatta in modo ottimale allo strumento utilizzato per la visualizzazione, garantendo una user experience fluida e intuitiva. Gli utenti di Telwin potranno quindi accedere ai contenuti e alle informazioni desiderate ovunque si trovino, senza alcuna limitazione di dispositivo.
L’impatto del nuovo design è immediato: la piacevolezza e l’usabilità nella navigazione sono migliorate in maniera significativa, offrendo diverse opzioni per accedere alle schede prodotto. Oltre al classico catalogo, è possibile trovare punti di accesso specifici per le diverse divisioni, attraverso sezioni dedicate in evidenza. Ciò permette di raggiungere rapidamente le informazioni pertinenti per ciascun settore, ampliando la visibilità anche a nuove categorie, in primis al mondo degli accessori.
"Sentivamo l’esigenza di dotarci di uno strumento più in linea con la nostra immagine aziendale e che supportasse i sempre più numerosi contenuti informativi e marketing legati ai prodotti – aggiunge Silvia Spillere, Vicepresidente e Marketing Manager -. Questo sito rappresenta quindi un’ulteriore tappa del percorso di digitalizzazione aziendale che comprende anche le informazioni marketing. Abbiamo infatti implementato un PIM aziendale per gestire in maniera efficiente e organizzata l’intero complesso delle informazioni legate ai prodotti”.
Un altro elemento che merita attenzione è l'enfasi data all'esperienza utente (UX) per quanto riguarda l'accesso alle informazioni di servizio al cliente. Il nuovo sito Telwin offre una navigazione intuitiva e semplice per reperire rapidamente le informazioni sull'assistenza tecnica, fornendo così un supporto tempestivo e affidabile ai clienti. Il sito, oltre che una preziosa, dinamica e sempre aggiornata fonte di informazioni, diventa anche un vero e proprio servizio e non solo per il mercato italiano. Telwin.com è infatti declinato in 9 lingue, tramite un sistema multilingua e multisite che si può adattare alle esigenze dei diversi mercati, offrendo informazioni e cataloghi prodotti diversificati rispetto a mercati specifici.
“La capacità di rispondere in maniera puntuale alle esigenze dei diversi mercati esteri – aggiunge Silvia Spillere – è per noi un punto di forza, come testimonia il fatto per cui l’80% del nostro venduto si concretizza nei mercati europei e mondiali”.
Anche Laura Saccarelli, Digital & Social Media Manager Telwin, descrive così le fasi di realizzazione del progetto: "Abbiamo coinvolto le varie anime dell'azienda per comprendere appieno le esigenze interne ed esterne, dedicando un’approfondita fase preliminare di analisi e progettazione delle funzionalità e dei possibili percorsi di navigazione, di modo da sviluppare contenuti realmente utili a clienti e utilizzatori e fornire un ennesimo servizio all’altezza della reputazione di Telwin. Con il nuovo sito, siamo in grado di fornire informazioni dettagliate sui nostri prodotti, offrendo anche materiali informativi dedicati e una vasta gamma di documentazione disponibile per il download".

Rivit, il nuovo distributore in Italia della gamma di autoaggancianti PEM
03/07/2023
Rivit S.r.l. è ufficialmente il nuovo distributore italiano degli autoaggancianti PEM, attualmente disponibili nel suo ricco catalogo per consentire un fissaggio perfetto. Questi articoli vengono comunemente utilizzati nei settori professionali dell’elettronica, dell’automobilistica, dell’aerospaziale, delle telecomunicazioni, degli elettrodomestici e dei manufatti in lamiera.
Un accordo, quello fra Rivit e PEM Europe (unità produttiva europea dell’americana PennEngineering), che unisce esperienza e know-how delle due aziende per incrementare la propria competitività sul mercato, migliorando la propria offerta e offrendo numerosi vantaggi ai clienti.
In primo luogo, l’ampia gamma di autoaggancianti PEM® (prigionieri, distanziali, dadi…) si aggiunge infatti alla già ricca gamma di prodotti per il fissaggio Rivit che comprende rivetti, inserti, viti, bulloni e tools per la messa in posa. In secondo luogo, gli autoaggancianti PEM sono progettati per resistere a carichi elevati e per consentire un fissaggio duraturo nel tempo, offrendo così alta qualità e affidabilità, senza complicazioni in fase di installazione. Infatti, grazie al design unico che ne consente l’installazione tramite presse standard, viene eliminato l’utilizzo di hardware o di strumenti specializzati, con un notevole risparmio di tempo e di fatica durante le operazioni di assemblaggio e fissaggio.
Fra gli autoaggancianti PEM disponibili sul mercato italiano grazie a Rivit, risaltano i prigionieri, i distanziali e i dadi. I primi, che forniscono un componente maschio filettato, sono ideali per fissare pannelli o creare una superficie di accoppiamento per i dadi. I distanziali o distanziatori creano invece distanza fra due superfici, contribuendo al loro isolamento e allineamento. Infine ci sono i dadi, che vengono impiegati per il fissaggio di viti o bulloni in materiali sottili, grazie alla loro capacità di creare un ricettacolo filettato-femmina anche nelle lamiere.
Per conoscere tutte le soluzioni che l'azienda Rivit offre, è possibile consultare il sito www.rivit.it

Reinova e A&C Ecotech sviluppano il principale polo italiano di riciclo batterie
30/06/2023
Entro il 2024 prenderà il via il più grande polo italiano per lo sviluppo e il riciclo di materiali provenienti da batterie a fine vita, grazie alla collaborazione tra Reinova, azienda specializzata nello sviluppo, test e validazione di componenti per il powertrain elettrico e ibrido, e A&C Ecotech, società attività nel trasporto, trattamento, recupero e avvio allo smaltimento dei rifiuti.
Lo sviluppo del polo è solo il primo progetto della nuova business di Reinova, dedicata al riciclo di batterie, nell'ambito della quale, sarà installata una linea per la classificazione, l'identificazione e il riutilizzo delle celle e dei moduli di pacchi batteria, considerati scarto, per dare una seconda, se non addirittura terza vita, alle stesse. Sempre entro il 2024, verrà installata una linea automatizzata per la separazione di materiali nobili per poterli riciclare in maniera opportuna. Un'iniziativa, quest'ultima, che vedrà un ingente investimento nel sud Italia.
Un progetto di Economia Circolare, quello sviluppato con A&C Ecotech, che rientra nel più ampio piano industriale di Reinova. "Siamo orgogliosi della collaborazione con un'azienda con più di vent'anni d'esperienza in questo campo. Un vero e proprio gioco di squadra, dove Reinova mette le competenze, le idee e l'ingegneria e A&C Ecotech mette lo stabilimento, i macchinari, la filiera e la profonda conoscenza del settore del riciclo e dello smaltimento di componenti. Per noi questa nuova business unit rappresenta un tassello importante e fondamentale verso una sostenibilità integrata e una visione d'insieme. Vogliamo sviluppare batterie che siano già predisposte e pronte per essere riciclate, smaltite e riutilizzate al fine di renderle sempre più sostenibili", ha commentato il CEO di Reinova Giuseppe Corcione.
"L'A&C Ecotech è da sempre impegnata nel mondo del recupero e del riciclo di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche RAEE. L'impegno profuso nella realizzazione della nostra mission non può fare a meno di creare rete con soggetti e professionisti esperti del settore, consci delle sfide attese: in tale contesto, collaborazione e valorizzazione delle competenze coinvolte nell'iniziativa sono più che strategiche. Il 2035 è dietro l'angolo, gli obiettivi che l'Unione Europea ci chiede di raggiungere danno forza alle nostre scelte e alla nostra visione di futuro. Non possiamo pensare ad una mobilità che inquini e che sfrutti il pianeta", ha aggiunto Dario Anatrella, CEO di A&C Ecotech.

Gli adesivi Henkel compiono 100 anni
29/06/2023
100 anni fa, nel giugno 1923, Henkel ha cominciato a vendere i suoi primi adesivi fino ad arrivare oggi un punto di riferimento internazionale con un portafoglio di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze di oltre 800 segmenti industriali. Il successo di Henkel Adhesive Technologies è frutto di una straordinaria capacità di innovazione in tre diverse aree: sostenibilità, mobilità e digitalizzazione.
“Grazie al nostro spirito pionieristico e alla forza innovativa, in questi 100 anni siamo diventati il più grande produttore globale di adesivi, sigillanti e rivestimenti funzionali, creando valore per oltre 100 mila clienti industriali e milioni di consumatori nel mondo. La nostra ambizione è ora quella di sviluppare soluzioni sempre più sostenibili per contribuire all’economia circolare e alla riduzione della CO2”, ha spiegato Mark Dorn, Executive Vice President di Henkel Adhesive Technologies. “Continuiamo a collaborare con i nostri clienti per trasformare le sfide in opportunità e innovare prodotti e soluzioni”.
Come è nata Henkel Adhesive Technologies?
La sua storia comincia 100 anni fa dalla necessità di risolvere un problema molto concreto. Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, l’occupazione delle aree del Reno e della Ruhr in Germania rendeva difficile l’approvvigionamento di adesivi con cui chiudere le confezioni di detersivi che Henkel produceva a Düsseldorf. Nel 1922 l’azienda iniziò quindi a sviluppare e produrre in autonomia adesivi per l’incollaggio di carta e cartone, che dal giugno 1923 cominciò a vendere ad alcune imprese della zona. I primi prodotti includevano le colle per imbianchini Mala e la pasta per tappezzieri Tapa, entrambe realizzate con farina di patate.
Un secolo di innovazioni
Nel corso degli anni si sono susseguiti nel tempo numerosi brevetti e innovazioni. Ad esempio, nel 1969 Henkel ha presentato Pritt, la prima colla stick il cui meccanismo si ispira a quello dei rossetti, che nel 2001 ha ricevuto il sigillo di qualità “Space-Proof” ed è stata portata sulla Stazione Spaziale Internazionale. In campo industriale, le soluzioni Henkel hanno trasformato la progettazione e i processi produttivi di settori come l’automotive, l’elettronica, il packaging e molti altri. Con l’acquisizione di Loctite Corporation nel 1997, Adhesive Technologies ha accelerato la sua crescita, facendo di Loctite il più grande marchio di adesivi al mondo.
Inoltre, gli adesivi Henkel hanno trovato applicazione in molte situazioni straordinarie. Nel 1987, ad esempio, i prodotti Ceresit sono stati usati nel restauro della Grande Muraglia in Cina, mentre nel 2015 Henkel ha sviluppato un adesivo personalizzato per riattaccare la barba della maschera d’oro di Tutankhamon, danneggiata durante un intervento di pulizia.
“Siamo orgogliosi dei successi di Henkel Adhesive Technologies, frutto del continuo sviluppo delle nostre competenze e dell’esperienza in numerosi mercati. Con questa storia di innovazione alle spalle, forti dei traguardi che abbiamo raggiunto, non possiamo che guardare a un futuro brillante, in cui confermarci creatori delle soluzioni di domani”, ha aggiunto Mark Dorn.
Soluzioni ad alto impatto e sostenibili
Lo sforzo innovativo di Adhesive Technologies si concentra oggi sullo sviluppo di soluzioni sostenibili per clienti industriali e consumatori finali. L’obiettivo è creare prodotti che assicurino prestazioni elevate e, al tempo stesso, contribuiscano all’impiego efficiente delle risorse sia in fase di produzione, sia durante il loro utilizzo. Henkel lavora inoltre all’integrazione di quote crescenti di materie prime riciclate o provenienti da fonti rinnovabili, e allo sviluppo di soluzioni che aumentino la riciclabilità delle confezioni e degli imballaggi dei prodotti al consumo, nonché la riparabilità degli oggetti di uso comune.
Per favorire ulteriormente l’innovazione, nel 2022 Adhesive Technologies ha inaugurato a Düsseldorf un Inspiration Center che è diventata la sede principale della business unit. La struttura ospita oltre 30 laboratori dove lavorano circa 650 tecnici ed esperti Henkel, e serve come centro dimostrativo per presentare soluzioni e tecnologie a clienti e partner. Nel corso del 2023 è prevista l’apertura di un ulteriore impianto a Shanghai.
Gli adesivi Henkel in Italia
Attualmente, nel nostro Paese Henkel è presente con un ampio portafoglio di adesivi e soluzioni per l'industria attraverso i marchi Loctite, Bonderite, Technomelt, Teroson e Aquence. I marchi Pritt, Loctite, Ceresit e Pattex distinguono i prodotti per i consumatori, il fai-da-te e gli artigiani. Sono due gli stabilimenti dedicati agli adesivi industriali: Casarile (Milano), dove si producono poliammidi, resine epossidiche, siliconi e rivestimenti protettivi; Zingonia (Bergamo), dove vengono creati i prodotti base acqua e hotmelt. Il sito di Caleppio di Settala (Milano) opera invece come application e product development center per lubrificanti, rivestimenti funzionali e tecnologie per il decapaggio.

Nuove nomine per il Gruppo Beta
28/06/2023
Prosegue il consolidamento della struttura direzionale da parte del Gruppo Beta con la nomina di tre Top Managers che, alla guida di nuove direzioni, contribuiranno alla definizione e al conseguimento degli obiettivi strategici della società.
Alessandro Ciceri, a capo della Direzione Commerciale Italia, rappresenta l'ingresso a pieno titolo della quinta generazione della famiglia Ciceri, che ha fondato nel 1923 l'azienda e la sta guidando con successo negli anni. Mathias Haudebert assume l'incarico di riorganizzare i mercati esteri con la creazione della neonata Direzione Marketing Export, mentre Luca Paccagnella entra nell'organico di Helvi, l'azienda acquisita dal Gruppo Beta lo scorso gennaio, con la mansione di Direttore Generale.
“Grazie a queste nuove nomine la nuova e più strutturata organizzazione commerciale di Beta ci permetterà di consolidare la nostra leadership operando in maniera più coordinata e incisiva sul mercato nazionale con focus su specifici business e canali di vendita e una migliore armonizzazione tra le funzioni marketing e vendite. Contemporaneamente, la gestione più diretta e integrata delle nostre filiali europee e il coordinamento di quelle extra UE, permetterà una maggiore efficienza organizzativa sui mercati esteri favorendo la nostra crescita”, ha commentato Roberto Ciceri, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Beta.
(nella foto da sinistra: Alessandro Ciceri, Mathias Haudebert, Luca Paccagnella)

Enrico Aureli č il nuovo presidente di Acimall
27/06/2023
Per il triennio 2023-2026 Enrico Aureli assume la carica di nuovo presidente di Acimall e, al suo fianco, ha scelto Raphaël Prati (Chief Marketing & Communications Officer di Biesse, Pesaro) come vicepresidente. L'assemblea della associazione dei costruttori italiani di tecnologie per l’industria del mobile e del legno, riunitasi nella sede di Assago (Milano), ha dunque ratificato all'unanimità le indicazioni emerse dal consiglio direttivo.
"Sono orgoglioso di rappresentare un settore che ha radici così importanti e moltissimo ancora da esprimere sia a livello nazionale che internazionale", ha dichiarato Aureli ringraziando gli imprenditori presenti. "Io, il vicepresidente Raphaël Prati – che voglio ringraziare per avere accettato il mio invito a condividere con me questa sfida – e tutto il consiglio direttivo di Acimall continueremo a lavorare nel segno della continuità, impegnandoci per dare alle imprese i servizi e le opportunità di fare sistema che una moderna associazione imprenditoriale deve garantire. Un impegno che richiederà progetti di sempre più ampio respiro e una vicinanza forte e costante con tutti coloro che hanno scelto di condividere i valori di Acimall".
Dopo aver ringraziato l'assemblea per la fiducia accordata, il nuovo presidente si è complimentato con Luigi De Vito e l’intero consiglio direttivo per aver efficacemente guidato Acimall nell’ultimo periodo.

Pitture, vernici e sostenibilitą: le conversazioni nel mondo digitale
26/06/2023
Assovernici, in collaborazione con il Centro di Ricerca per la Comunicazione Strategica (CECOMS) dell'Università IULM, ha analizzato oltre 30 mila conversazioni in italiano e in inglese generate nel 2022 sui social network (Twitter e LinkedIn), sui forum, sui blog e sulla piattaforma YouTube. L'obiettivo è stato comprendere in che modo i temi delle pitture decorative, vernici industriali, vernici in polvere bio e sostenibili sono affrontati da parte di tre cluster diversi: associazioni internazionali, aziende e professionisti, consumatori e opinione pubblica.
Come dichiarato da Giovanni Marsili, Presidente di Assovernici: “La ricerca conferma l’intento della nostra Associazione di sensibilizzare i principali attori del settore sull’importanza di affrontare in modo consapevole il tema della sostenibilità. Per farlo, abbiamo deciso di esaminare in che modo questo tema viene discusso dalle associazioni internazionali che operano nel nostro stesso settore e valutare le conversazioni che emergono tra professionisti e consumatori. Emerge un quadro davvero variegato e uno scollamento tra ciò che discute il mondo professionale sui mezzi digitali e quello che apprezzano i consumatori quando si parla di pitture e vernici”.
Dall'indagine è emerso che i professionisti mettono la sostenibilità al centro delle conversazioni nel mondo digitale su LinkedIn (33,48%), mentre le caratteristiche dei prodotti e la loro performance sono i temi di interesse dei consumatori (41,91%), in particolare su Twitter. Le associazioni internazionali preferiscono utilizzare lo strumento LinkedIn per creare community e promuovere eventi di settore (56,56%). Inoltre, è stato analizzato il sentiment nei confronti dei temi delle pitture e vernici e in tutti i tre contesti (associazionistico, professionale e pubblico) emerge un sentiment positivo. Scopri di più sul sito www.assovernici.it.

Arexons a fianco dell'Emilia-Romagna
23/06/2023
Arexons offre il proprio contributo alla gestione dell’emergenza legata alla recente alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna, donando migliaia di confezioni di prodotti detergenti igienizzanti Fulcron alla Protezione Civile regionale e ad altre associazioni operanti sul territorio. Si tratta di articoli conformi alle raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità appositamente studiati per l'igienizzazione e la pulizia delle superfici di tutti gli ambiti: domestico, sanitario e professionale.
“L’Emilia Romagna sta affrontando un momento delicato e una situazione sicuramente difficile. Da parte nostra, crediamo che sia doveroso fare la nostra parte e contribuire con i mezzi che abbiamo a disposizione, ovvero le nostre soluzioni igienizzanti, che possono sicuramente trovare applicazione in questa fase di ricostruzione", ha dichiarato Mario Patrick Parenti, CEO di Arexons (nella foto).
GS1 Italy: Alessandro d'Este č il nuovo presidente
22/06/2023
Per il triennio 2023-2025 Alessandro d'Este assume la presidenza di GS1 Italy, l'associazione che riunisce 40 mila imprese di consumo che condividono sistemi, soluzioni, servizi e osservatori per migliorare gli scambi di informazioni tra le imprese della supply chain, aumentare l’efficienza dei processi aziendali, adottare scelte sostenibili e arricchire i rapporti con i consumatori. Al suo fianco lavoreranno tre nuovi Vice Presidenti di GS1 Italy: Francesco Del Porto, president region Italy del Gruppo Barilla, per l’Industria, Maura Latini, amministratrice delegata di Coop Italia, e Maniele Tasca, direttore generale di Selex Gruppo Commerciale, per la Distribuzione.
"Sono molto lieto di assumere questo ruolo in GS1 Italy. Ringrazio sia la parte industriale che quella distributiva per la fiducia che mi hanno accordato e mi impegno sin da ora ad essere il Presidente di tutti, con l'obiettivo di portare avanti un programma di lavori il più fattivo possibile. Ringrazio, inoltre, il past president Francesco Pugliese per l'ottimo lavoro svolto", ha dichiarato Alessandro d’Este.
Laureato a Firenze in Economia e conclusi corsi post-universitari in General management presso la Emorty University, l'INSEAD e la Cranfield University, il nuovo presidente ha percorso successivamente alcune esperienze in Industry: Retail, FMCG e Prodotti durevoli, nelle funzioni Marketing, Sales e Supply Chain, in Europa, USA e Asia. Ha raggiunto Ferrero, dal gennaio 2016, come presidente e amministratore delegato della Società Commerciale Italiana. Inoltre, da giugno 2020 a giugno 2023 ha assunto la stessa nomina per IBC.
.png)
Il nuovo numero di iFerr č online
22/06/2023
È online il nuovo numero di iFerr magazine, con tanti aggiornamenti e contenuti originali del mercato della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio.
In primo piano un omaggio ad Angelo Perrone, un amico inaspettatamente venuto a mancare, una persona speciale per quelli del nostro settore che con lui hanno disquisito almeno una volta nel corso della vita. Con la famiglia, il fratello e le sorelle, che con lui erano titolari della Perrone & C. s.n.c. di Taranto, abbiamo ripercorso insieme la sua vita di imprenditore...non affatto ordinario.
Il protagonista della rubrica iVip di questo mese è Giulio Franceschi, responsabile marketing Italia di STIHL, che ci ha spiegato come l'azienda stia muovendo passi importanti per qualificare ulteriormente prodotti e servizi per la cura del verde. E i risultati non si stanno facendo attendere.
Molto interessante l'approfondimento dedicato ai casalinghi, che stanno tornando sempre più protagonisti in ferramenta, complici il consolidamento di diverse dinamiche di consumo e della tendenza a un'offerta autenticamente multisettoriale. Per vincere la partita l'asse produttori-grossisti-punti vendita deve seguire regole chiare, valorizzando aspetti come il servizio, il made in Italy e la sostenibilità.
Su iFerr n.105 spazio anche all'ultima edizione di CLAB, firmata da A.Capaldo S.p.A. e andata in scena sabato 20 e domenica 21 maggio. In particolare, oltre ai numeri e ai punti di forza della kermesse, è presente una gallery fotografica.
Sfoglia il nuovo numero qui e scopri molto altro!

Glenda Romagnoli entra in Varta
21/06/2023
Un nuovo arrivo in casa Varta, società tedesca tra le principali nel settore dell'energia portatile: Glenda Romagnoli approda in azienda come National Account Manager Consumer Batteries. In particolare, si occuperà della crescita del parco clienti esistente e della gestione degli agenti sul territorio. Inoltre, il suo ruolo sarà caratterizzato da una forte componente legata allo sviluppo del new business su tutti i canali di vendita. La manager riporterà ad Agostino Spallina, Managing Director di VARTA Consumer Batteries Italia.
Il profilo di Glenda Romagnoli
Laureata in Economia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Romagnoli ha iniziato la sua carriera in campo commerciale nel 2008. Dal 2009 al 2015 ha intrapreso un importante percorso nella direzione vendite del business pay di Mediaset, dove ha ricoperto diversi ruoli occupandosi, in particolare, dell’analisi strategica su mercati e clienti prospect, della ideazione e pianificazione di attività e iniziative strategiche e della gestione di operazioni tattiche.
Dal mercato dei servizi e dell’entertainment si è successivamente spostata su quello del largo consumo approdando in Energizer Holdings, dove, in veste di National Account Manager, ha sviluppato con successo numerosi progetti. Ha operato principalmente come responsabile per i principali clienti nazionali e internazionali appartenenti ai canali GDO, Drugstore, DYI e GDS nel settore delle batterie e delle torce elettriche, occupandosi della gestione delle risorse finalizzata al raggiungimento degli obiettivi P&L: dalla negoziazione dei contratti, agli assortimenti, ai piani promozionali. Si è inoltre dedicata al coordinamento degli agenti della forza vendita.

Puma Safety premiata con il Red Dot Award
20/06/2023
Il modello di scarpe antinfortunistiche Frontcourt dal look streetwear alla moda è stato insignito del premio di design Red Dot Award, a dimostrazione che la sicurezza e lo stile sono conciliabili. La calzatura, che fa parte della linea Heritage di Puma Safety, riprende il look di un classico stivaletto da basket e il design unico nel suo genere coglie perfettamente lo spirito dei nostri tempi, risultando pertanto particolarmente gradito al vasto pubblico appassionato del brand Puma e, in generale, delle sneakers. In particolare, la giuria ha apprezzato il fatto che Frontcourt soddisfi alcuni requisiti associati all'uso quotidiano come la resistenza al calore (fino a 300°) e allo scivolamento, la stabilità e l'ammortizzazione, offrendo al tempo stesso a chi lo indossa un'esperienza positiva d'uso.
Cos'è il Red Dot Design Award?
Si tratta di uno dei riconoscimenti più prestigiosi per il design di alta qualità che ogni anno individua in circa 50 categorie i migliori articoli di produttori e designer di tutto il mondo che partecipano alla competizione. La giuria, composta da circa 50 esperti internazionali, valuta tutte le proposte e assegna il Red Dot soltanto ai prodotti più convincenti nelle categorie Product Design, Brands & Communication Design e Design Concept.

Bonus ferramenta e sostenibilitą: Assofermet incontra il ministro Picchetto Fratin
20/06/2023
Per la prima volta una delegazione di cinque esponenti di Assofermet Ferramenta ha incontrato un membro del Governo, il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Picchetto Fratin, per presentare il cosiddetto bonus ferramenta, una detrazione fiscale per mantenere e favorire la sicurezza, la salubrità e l'igiene nelle abitazioni e case private. In particolare, lo schema di testo proposto prevede un’agevolazione fiscale per incentivare le spese sostenute per l’acquisto di materiale, beni e prodotti finiti destinati a interventi di manutenzione ordinaria eseguiti direttamente da privati cittadini senza l’intervento di professionisti o imprese. La proposta esclude le abitazioni di lusso e mira a favorire le fasce di reddito più basse della popolazione, che finora non hanno di fatto potuto effettuare lavori di manutenzione straordinaria previsti da altri sostegni.
Il bonus ferramenta è di tecnicamente di competenza del Ministero dell'Economia e delle Finanze, a cui verrà presentato lo schema di testo, ma l'incontro di sabato è stato comunque fondamentale per instaurare un dialogo diretto con il Governo. Inoltre, in tale occasione si è parlato anche di sostenibilità, tema molto importante per il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e argomento sempre più decisivo anche per le ferramenta. A tale proposito è intervenuta Sabrina Canese, Presidente di Assoferment Ferramenta: Il comparto che rappresentiamo può svolgere un ruolo strategico nella decarbonizzazione e nei principali aspetti della transizione ambientale. In questa sfida riteniamo che la sinergia fra le ferramenta e il MASE possa svolgere un ruolo strategico sotto tanti punti di vista, come per incentivare la diffusione sempre più capillare di pannelli fotovoltaici”.
All’incontro hanno partecipato per Assofermet Cinzia Vezzosi, Vicepresidente, Sabrina Canese e Michele Tacchini, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di Assofermet Ferramenta, Fabrizio Machieraldo, Membro del Comitato Tecnico di Assofermet Ferramenta, e Luca Carbonoli, Direttore di Assofermet.

Palletways Italia partner della 20Ŗ edizione di "Cinemadivino"
16/06/2023
Per il decimo anno consecutivo Palletways Italia rinnova il suo sostegno a "Cinemadivino - i grandi film si gustano in cantina", rassegna enogastronomica e cinematografica itinerante che viene ospitata ogni anno dalle cantine di 15 comuni dell'Emilia-Romagna.
Il ciclo di eventi estivi itineranti, che quest’anno ha raggiunto il traguardo dei vent’anni, si svolgerà dal 15 giugno al 7 settembre, con l’obiettivo regalare momenti di spensieratezza e cultura, fondendo l’interesse per le eccellenze vinicole locali, la passione per il cinema e la valorizzazione del paesaggio circostante. L’edizione di quest’anno è particolarmente speciale in quanto vicina ai territori romagnoli colpiti dall’emergenza alluvionale, da sempre casa della manifestazione.
Il settore vitivinicolo si conferma ogni anno tra i segmenti chiave per il business del Network italiano e settore strategico per il mercato nazionale, che secondo l'Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia vale 31,3 miliardi di euro. Infatti, Palletways lavora ogni giorno al fianco dei produttori per inviare capillarmente e in modo affidabile i loro prodotti di qualità in Italia e in Europa, rispettando le esigenze in termini di tempistiche e l'integrità di ogni spedizione.
Il programma completo della 20ª edizione di Cinemadivino è disponibile sul sito http://www.cinemadivino.net/.

I festeggiamenti di Telwin per il 60° anniversario
15/06/2023
Per celebrare l’importante traguardo dei 60 anni di attività, Telwin ha organizzato una grande giornata di festa a cui hanno partecipato più di mille persone tra dipendenti ed ex dipendenti, con le proprie famiglie, e stakeholder del territorio.
“Abbiamo voluto riunire le tantissime persone che in questi sessant’anni hanno permesso a Telwin di raggiungere questo prestigioso traguardo che non è solo temporale, ma che rappresenta una tappa di una straordinaria storia di innovazione e una nuova rampa di lancio nel segno della ricerca tecnologica e dell’innovazione”, spiega Stefano Spillere, CEO di Telwin, che, assieme alla sorella Silvia, Vice Presidente e Marketing manager, rappresenta la terza generazione alla guida dell’azienda. “Nulla di tutto questo – aggiunge - si fa senza la passione delle persone, che infatti si sono ritrovate in tantissime per questa celebrazione”.
Oltre ad un’esposizione dei prodotti, da quelli storici degli anni ’60 fino ai nuovi top di gamma del 2023, l’evento ha previsto la possibilità di visitare lo stabilimento e le video-testimonianze dei collaboratori. Tanto divertimento anche per i più piccoli, a cui sono stati dedicati dei laboratori con materiale di scarto.
La storia di Telwin
Successivamente, spazio a momenti conviviali e spettacoli e, in serata, si è svolto il momento ufficiale di celebrazione con Antonio Spillere, presidente di Telwin, che ha ripercorso i 60 anni di storia dell’azienda, a partire dalla fondazione, nel 1963, da parte del padre Giovanni, dell’azienda che allora si chiamava Telitalia.
“Quasi subito avvenne la svolta – ha raccontato il Presidente -. Alla luce di un mercato, quello del fai-da-te, ancora agli albori a livello internazionale, ma di cui intuimmo l’enorme potenziale: nacque FUTURA (eccezionalmente esposta sul palco, ndr), la prima saldatrice ad elettrodo compatta al mondo per l’uso hobbistico. Un prodotto che, per le sue caratteristiche, è stata in grado di democratizzare l’utilizzo della saldatrice e metterla a disposizione del grande pubblico. Fu un successo globale che ci diede la possibilità di espanderci sui mercati di tutto il mondo e a me, che mi occupavo proprio dell’estero, di viaggiare e conoscere culture e luoghi incredibili, portando il Made in Italy in 5 continenti”.
Annuncio a sorpresa per i 60 anni di Telwin
“Go Further” (Andare oltre) è stato il motto di questo anniversario: due parole che riassumono lo spirito con cui Telwin opera ogni giorno con l’obiettivo di alzare l’asticella della qualità, dell’usabilità e, sempre più, anche dell’efficienza energetica e della progettazione sostenibile dei prodotti. Nella speciale occasione è stato presentato in anteprima da Silvia Spillere, Marketing Manager, il progetto del nuovissimo Training Lab: "L’innovazione la fanno le persone. È quindi vitale che siano aggiornate e formate sugli ultimi sviluppi tecnologici, continuamente. È importantissima per noi la formazione tecnica, specifica sul prodotto e abbiamo quindi sentito l’esigenza di trovare una nuova casa per fare sia formazione interna che training dedicato ai nostri partner. Non solo, vogliamo che Telwin sia sempre più aperta e che questa casa dell’innovazione possa essere allargata alle necessità degli stakeholder, per avviare un confronto aperto su temi come: l’ecodesign, l’ottimizzazione dei consumi energetici, l’internazionalizzazione e la digitalizzazione”.
-
BOT LIGHTING SRL
Categoria: Produzione
-
ITALCHIAVI SRL
Categoria: Grossisti
-
LOTTO SPORT ITALIA SPA
Categoria: Produzione


















