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28/05/2026   Fabio Annettoni eletto nuovo presidente di Anasta

La nomina valorizza esperienza industriale e impegno associativo per sostenere il settore della saldatura in Italia e in Europa.

Fabio Annettoni è il nuovo presidente di Anasta, l’Associazione Nazionale Aziende Saldatura, Taglio e Tecniche Affini federata Anima Confindustria. La nomina conferma la volontà dell’associazione di rafforzare la rappresentanza del comparto della saldatura e promuovere lo sviluppo industriale del settore sia in Italia sia a livello europeo.

Il profilo di Fabio Annettoni

Classe 1962, nato e residente a Lecco, Fabio Annettoni è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano e vanta una lunga esperienza nel mondo della saldatura industriale. Attualmente è amministratore delegato di CEA S.p.A. di Lecco, azienda specializzata nelle tecnologie per saldatura e taglio. Da anni impegnato attivamente nelle attività associative di Anasta, Annettoni è membro del Consiglio Direttivo dell’associazione e presidente del Gruppo 2, dedicato alla saldatura e taglio ad arco e resistenza manuale e semiautomatica.

L’esperienza internazionale nel settore della saldatura

Il nuovo presidente porta inoltre una consolidata esperienza internazionale maturata all’interno di EWA – European Welding Association, organizzazione europea di riferimento per il settore, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente e continua a essere membro attivo del Comitato Esecutivo.

Desidero innanzitutto ringraziare i presidenti che mi hanno preceduto e con i quali ho avuto il privilegio di collaborare in questi anni all’interno di Anasta: Giuseppe Maccarini, Luigi Frasson e, in modo particolare, Fabio Targa, che mi lascia un’associazione solida, autorevole e orientata al perseguimento di obiettivi condivisi dall’intera base associativa”, ha dichiarato Annettoni.

Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza delle sfide che attendono il nostro settore. Sono certo che, grazie al contributo di Luca Manzini, responsabile dell’associazione, e al supporto del Consiglio Direttivo, sarà possibile proseguire nel percorso di crescita e valorizzazione del comparto della saldatura in Italia, rafforzando ulteriormente il ruolo di Anasta anche a livello europeo”.

Gli obiettivi del mandato

Tra le priorità del mandato di Fabio Annettoni vi è l’ampliamento della rappresentanza associativa attraverso il coinvolgimento di nuove realtà industriali operanti in ambiti affini e complementari al settore della saldatura. L’obiettivo è favorire una maggiore integrazione della filiera e consolidare il ruolo di Anasta come interlocutore di riferimento per l’industria italiana ed europea della saldatura.

28/05/2026   Gruppo Forge presenta il catalogo Scheppach 2026

Più prodotti, nuovi settori e focus sulla batteria 20V Ixes: Gruppo Forge chiude il primo anno di attività con un catalogo sempre più completo per professionisti, edilizia e garden, disponibile sia in formato cartaceo che digitale.

Un traguardo importante che conferma la crescita dell’azienda e l’espansione di un assortimento che oggi conta oltre 800 referenze dedicate ai professionisti del settore utensileria, edilizia, lavorazione del legno e manutenzione del verde. Protagonista assoluta del catalogo è la linea Ixes, la gamma di elettroutensili a batteria 20V firmata Scheppach, che negli ultimi mesi ha conquistato numerosi punti vendita in tutta Italia. Trapani, smerigliatrici, soffiatori e molti altri strumenti professionali compongono una proposta progettata per garantire elevate prestazioni, affidabilità e massima versatilità operativa.

Accanto alla piattaforma cordless, il nuovo catalogo Scheppach 2026 propone anche una vasta selezione di macchine a scoppio e attrezzature professionali per diversi comparti applicativi. Dalle macchine per la lavorazione del legno alle soluzioni garden, fino ai tagliaerba con motore Honda, senza dimenticare il settore edilizia con sega a coccodrillo, attrezzature per il movimento terra e mini escavatori.

L’obiettivo di Gruppo Forge è chiaro: offrire ai rivenditori e ai professionisti un unico interlocutore affidabile capace di coprire più settori con una gamma completa e in continua evoluzione. La scelta di Scheppach rappresenta una direzione precisa. Il marchio tedesco, forte di quasi un secolo di esperienza ingegneristica, incarna valori come qualità costruttiva, affidabilità e innovazione, elementi che Gruppo Forge considera centrali nel proprio progetto di sviluppo.

Il piano di crescita guarda già al futuro: entro il 2027 l’azienda punta a superare le 1.000 referenze, rafforzando ulteriormente il comparto batteria, investendo nella digitalizzazione e aumentando la presenza alle principali fiere nazionali di settore.

27/05/2026   iFocus #iKey 23 | Errebi: dal cuore artigianale alla sfida globale

Errebi mantiene stabilità e competitività nel settore chiavi grazie a innovazione e qualità. Massimo De Cinti racconta l’evoluzione tecnologica, i segnali di ripresa dei mercati e le novità 2026 tra duplicazione avanzata, sicurezza integrata e prodotti facili da usare.

Il 2025 si conferma un anno complesso per il settore manifatturiero, ma Errebi dimostra solidità e capacità di adattamento, mantenendo stabilità e rafforzando il proprio ruolo nel mercato delle chiavi e dei sistemi di accesso. In questa intervista esclusiva, Massimo De Cinti, direttore commerciale dell’azienda, analizza l’andamento del fatturato, le trasformazioni del comparto, l’evoluzione verso elettronica e digitalizzazione e le strategie di crescita internazionale che guideranno il biennio 2026–2027. Un percorso che unisce tradizione artigianale e innovazione tecnologica, con radici solide a Cibiana di Cadore e una visione sempre più globale.

Manifatturiero 2025: mercato stabile e segnali di ripresa

Nonostante un contesto economico incerto, Errebi chiude il 2025 con un fatturato in linea con il 2024. Il mercato ha mostrato prudenza nella prima parte dell’anno, sia in Italia che all’estero, con investimenti più selettivi e tempi decisionali più lunghi. Negli ultimi mesi, però, si è registrata una ripresa significativa della domanda, in controtendenza rispetto ad alcuni segmenti del settore metalmeccanico, con segnali positivi sia sul mercato domestico sia sull’export.

Chiavi, automotive e digitalizzazione: la trasformazione del settore

Il comparto delle chiavi sta vivendo una profonda evoluzione, trainata dall’elettronica, dall’automotive e dai sistemi digitali di gestione degli accessi. Le chiavi tradizionali convivono sempre più con soluzioni elettroniche avanzate e transponder intelligenti. Per Errebi questo scenario significa investire in innovazione, competenze tecniche e sviluppo prodotto, mantenendo al tempo stesso qualità e affidabilità produttiva.

Novità 2026: chiavi evolute e sistemi di sicurezza integrati

Nel 2026 l’azienda introdurrà nuove soluzioni ad alta sicurezza, sistemi avanzati per la duplicazione dei tag e prodotti per il controllo accessi sempre più integrati. L’obiettivo è offrire soluzioni più semplici da utilizzare, tecnologicamente avanzate e supportate da un’assistenza tecnica altamente specializzata.

Strategia 2026–2027: crescita internazionale e innovazione

La strategia futura punta su tre direttrici principali: rafforzamento della presenza internazionale, ampliamento della gamma prodotti e investimenti in tecnologie produttive e digitalizzazione. Un percorso che mira a migliorare efficienza, qualità e rapidità di risposta al mercato globale.

Tradizione e innovazione: il valore del territorio

Il legame con Cibiana di Cadore resta centrale nell’identità aziendale. Qui nasce il know-how artigianale che continua a rappresentare un punto di forza competitivo. Allo stesso tempo, automazione, formazione e innovazione tecnologica permettono a Errebi di affrontare un mercato sempre più internazionale e digitale.

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27/05/2026   iFocus #iColor 19 | Tinteggio a regola d'arte

L’espressione “imbiancatura” è diventata inappropriata e obsoleta per definire quello che significa oggi tinteggiare casa. Le tendenze sono in continuo aggiornamento e il colore, con tutti i suoi effetti, è un elemento primario nella progettazione e nella ristrutturazione di interni.  

La classica “mano di bianco” appartiene ormai al passato. Oggi la tinteggiatura della casa è diventata un vero progetto di interior design, studiato per valorizzare gli ambienti attraverso colori, effetti materici, illuminazione e soluzioni decorative personalizzate.

Colori di tendenza: pastello, toni caldi ed effetto seta

Tra le tendenze più richieste emergono tonalità pastello, colori caldi e neutri, finiture spatolate ed effetti seta. Sempre più diffuso anche l’“effetto scatola”, con pareti e soffitto nello stesso colore per creare continuità visiva e ambienti più moderni.

Secondo Davide Sarcone di Immedial Work, i clienti sono oggi molto più coinvolti nella progettazione degli spazi e si affidano ai professionisti per creare armonie cromatiche capaci di trasformare la percezione degli ambienti, rendendoli più ampi, luminosi e accoglienti.

Anche le tecniche decorative evolvono rapidamente: spariscono le vecchie spugnature e si affermano spatolati delicati, superfici materiche e rendering digitali che permettono di visualizzare il risultato finale prima dei lavori.

Cresce inoltre l’attenzione verso pitture green e soluzioni integrate che combinano colore, cartongesso e illuminazione LED per ottenere ambienti sempre più personalizzati e contemporanei.

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27/05/2026   Garden Day: un nuovo percorso di crescita per la fiera del garden e dell'outdoor

Dopo il successo dell’edizione 2025 nel polo fieristico di SiciliaFiera a Misterbianco (Catania), Garden Day, la manifestazione dedicata al mondo del garden, del verde, del florovivaismo e dell’arredo outdoor, guarda al futuro e annuncia il passaggio alla formula biennale. Il prossimo appuntamento della fiera organizzata da Ma.Mu Divisione Eventi ed Expo Mediterraneo - Sistema Confcommercio Catania è fissato per l’autunno del 2027.

Una scelta condivisa con il mercato

La decisione nasce dall’ascolto delle esigenze delle aziende espositrici e degli operatori del settore, che sempre più richiedono tempi adeguati per sviluppare strategie commerciali, investimenti e innovazioni di prodotto. La cadenza biennale consentirà infatti alle imprese di presentarsi in fiera con proposte realmente nuove, valorizzando il ruolo della manifestazione come vetrina qualificata per le novità del comparto. La visione alla base della scelta è orientata alla crescita qualitativa degli eventi fieristici e alla valorizzazione degli investimenti delle aziende partecipanti.

Più tempo per innovare e creare opportunità

Garden Day si conferma così un punto di riferimento per il mercato del Centro-Sud Italia, offrendo un format capace di favorire incontri professionali, relazioni commerciali e aggiornamento sulle tendenze del settore. La biennalità, inoltre, permetterà di rafforzare ulteriormente la qualità dell’offerta espositiva e formativa, garantendo contenuti sempre più innovativi e in linea con l’evoluzione del mercato del verde e della vita outdoor.

“Garden Day è nata con l’obiettivo di creare un appuntamento professionale capace di rappresentare e valorizzare l’intera filiera del garden e dell’outdoor nel Sud Italia. In un contesto di mercato sempre più dinamico, crediamo che la qualità debba prevalere sulla quantità e che una manifestazione come Garden Day debba essere un momento atteso, capace di offrire valore concreto, opportunità di business e una panoramica autentica delle evoluzioni del comparto. In accordo con SiciliaFiera, siamo convinti che questa scelta rafforzerà ulteriormente il posizionamento della manifestazione e contribuirà alla sua crescita nel lungo periodo”, dichiara Sebastian Galimberti, ideatore di Garden Day e titolare di Ma.Mu. – Divisione Eventi.

26/05/2026   Speciale #iKey 23 | Chiavi e telecomandi auto, un settore che cambia

La duplicazione di chiavi e radiocomandi auto non è più un’attività puramente meccanica: oggi richiede competenze elettroniche, strumenti avanzati e aggiornamento continuo. Un settore in trasformazione che offre nuove opportunità, ma anche sfide legate a tecnologia e sicurezza.

Negli ultimi anni il settore della duplicazione delle chiavi e dei radiocomandi auto ha attraversato una trasformazione profonda, seguendo da vicino l’evoluzione tecnologica dell’industria automotive. Da attività storicamente legata alla lavorazione meccanica, il comparto si è progressivamente evoluto in un servizio altamente specializzato, dove elettronica, software e sicurezza digitale giocano un ruolo sempre più centrale. L’introduzione di chiavi elettroniche, smart key e sistemi keyless ha infatti modificato radicalmente strumenti, metodologie operative e competenze richieste agli operatori del settore.

Dalla semplice copia alla programmazione elettronica

La transizione dalle tradizionali chiavi meccaniche ai moderni sistemi elettronici rappresenta uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni. Oggi la duplicazione delle chiavi auto non consiste più soltanto nella copia fisica del supporto, ma include operazioni avanzate di programmazione, codifica e sincronizzazione con le centraline del veicolo.

Anche i radiocomandi auto hanno raggiunto livelli tecnologici elevati, integrando sistemi di sicurezza come rolling code, crittografia avanzata e protocolli di comunicazione protetti. Questo rende ogni intervento più complesso, ma al tempo stesso più sicuro e controllato.

Cresce la richiesta di competenze specialistiche

L’evoluzione tecnologica ha trasformato anche il ruolo dell’operatore specializzato nella duplicazione chiavi e radiocomandi auto. Le competenze manuali, pur restando importanti, non sono più sufficienti: oggi servono conoscenze che spaziano dalla diagnosi elettronica alla programmazione software, fino alla gestione dei sistemi di sicurezza digitali.

La formazione continua diventa quindi un elemento indispensabile per restare competitivi in un mercato in rapida evoluzione. Parallelamente cresce l’importanza di strumenti diagnostici aggiornati, software professionali e accesso a banche dati affidabili.

Un mercato in espansione tra privati, flotte e noleggio

Oltre ai clienti privati, il mercato della duplicazione chiavi auto coinvolge sempre più flotte aziendali, società di noleggio e operatori della mobilità. Realtà che necessitano di servizi rapidi, affidabili e strutturati per la gestione quotidiana dei veicoli. La gestione delle chiavi non rappresenta più soltanto un’esigenza occasionale, ma entra a far parte di processi organizzativi complessi, aprendo nuove opportunità per gli operatori specializzati capaci di offrire soluzioni complete e personalizzate.

Opportunità di crescita e nuove criticità

L’aumento del numero di veicoli dotati di sistemi elettronici avanzati offre prospettive interessanti per il comparto. Tuttavia, il settore deve confrontarsi anche con alcune criticità, tra cui: costi elevati per attrezzature e software professionali; aggiornamenti tecnologici sempre più rapidi; necessità di formazione continua; gestione della sicurezza informatica e dei dati sensibili dei veicoli. Anche gli aspetti normativi assumono un ruolo sempre più importante, soprattutto in relazione alla protezione dei dati e alla sicurezza delle operazioni di programmazione.

Qualità del servizio e professionalità fanno la differenza

In uno scenario così competitivo e tecnologico, la professionalità rappresenta il principale fattore distintivo. Offrire un servizio qualificato significa garantire non solo strumenti adeguati, ma anche procedure sicure, trasparenza e affidabilità nel tempo. La capacità di integrare competenze tecniche, aggiornamento professionale e attenzione al cliente sarà determinante per affrontare le sfide future del mercato della duplicazione chiavi e radiocomandi auto.

Il futuro del settore tra meccanica, elettronica e digitale

La duplicazione delle chiavi auto e dei radiocomandi si conferma oggi un settore in forte evoluzione, situato al crocevia tra meccanica, elettronica e innovazione digitale. Un mercato sempre più specializzato, destinato a crescere insieme alla trasformazione tecnologica del comparto automotive. In questo speciale analizzeremo i principali trend del settore, le innovazioni più rilevanti e le prospettive future, attraverso il contributo di professionisti e aziende protagoniste del mercato.

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26/05/2026   ISEO vince il premio "Copernico40"

L’azienda bresciana si distingue nel settore immobiliare per soluzioni evolute di access management integrate con i sistemi smart building.

ISEO Ultimate Access Technologies conquista il Premio Copernico40, riconoscimento dedicato alle realtà manifatturiere che stanno contribuendo con maggiore capacità innovativa alla trasformazione del comparto immobiliare. La premiazione si è svolta nel corso di Progetti d'Italia, appuntamento di riferimento per il mondo del building e del Real Estate ospitato presso Fiera Milano. A rappresentare l’azienda è stato Francesco Trovato, che ha ritirato il premio davanti ai principali operatori del settore immobiliare nazionale. Il riconoscimento premia il contributo di ISEO nello sviluppo di tecnologie avanzate per la gestione intelligente degli accessi, considerate oggi un elemento sempre più strategico nella progettazione e gestione degli edifici contemporanei.

Smart building e access management: il nuovo valore degli immobili

Il settore immobiliare sta vivendo una profonda evoluzione guidata dalla digitalizzazione degli spazi e dalla crescente richiesta di edifici più flessibili, efficienti e orientati all’esperienza dell’utente. Modelli come co-living, build-to-rent, student housing, hospitality e uffici ibridi stanno ridefinendo il concetto stesso di utilizzo degli ambienti. In questo contesto, i sistemi di access management diventano strumenti fondamentali non soltanto per la sicurezza, ma anche per migliorare la gestione operativa, semplificare i flussi e aumentare il valore degli asset immobiliari.

Grazie alle sue piattaforme digitali cloud-native, ISEO consente una gestione centralizzata degli accessi e l’integrazione con i principali ecosistemi di smart building e building automation. Le soluzioni sviluppate dall’azienda permettono di controllare accessi multipli, automatizzare processi e offrire esperienze personalizzate agli utenti finali.

Francesco Trovato: “Gli accessi sono parte integrante dell’esperienza edificio

Questo premio conferma la crescente centralità delle tecnologie di access management nel mondo Real Estate”, ha dichiarato Francesco Trovato. “Oggi gli edifici richiedono soluzioni intelligenti capaci di migliorare sicurezza, efficienza e qualità dell’esperienza per utenti e gestori”.

Il CEO ha inoltre sottolineato come il riconoscimento rappresenti “un segnale importante per il valore dell’innovazione Made in Italy e per la competitività internazionale del manifatturiero bresciano”, ribadendo l’impegno dell’azienda nel rafforzare il dialogo con il settore immobiliare e nello sviluppo di tecnologie sempre più integrate e sostenibili.

25/05/2026   Sonepar Italia a Data Center Nation Milano 2026

L'azienda parteciperà a Data Center Nation Milan 2026, l’evento dedicato alle infrastrutture digitali e ai Data Center in programma il 27 maggio presso Allianz MiCo. La presenza alla manifestazione conferma il ruolo strategico dell’azienda nello sviluppo del comparto Data Center in Italia, oggi trainato dalla crescita di cloud computing, intelligenza artificiale, high performance computing e servizi digitali avanzati.

In uno scenario in cui i Data Center rappresentano infrastrutture critiche per la continuità operativa delle imprese, Sonepar Italia punta su competenze specialistiche, servizi integrati e una logistica evoluta per supportare progettisti, system integrator, installatori e general contractor.

Competenze specialistiche e logistica avanzata per infrastrutture mission critical

Con oltre 160 punti vendita sul territorio nazionale, un catalogo digitale da 750 mila articoli e consegne entro 24 ore per i prodotti disponibili a stock, Sonepar Italia rafforza il proprio posizionamento come partner tecnologico per la realizzazione e la gestione di infrastrutture mission critical. L’azienda mette a disposizione tre team specializzati con sedi a Padova, Milano e Roma, dedicati ai progetti Data Center e composti da professionisti con competenze trasversali su tutte le fasi di sviluppo dell’infrastruttura.

I nostri clienti possono contare su supporto tecnico qualificato, ampia disponibilità di prodotti e una piattaforma e-commerce B2B con schede tecniche sempre aggiornate”, spiega Enrico Lombardo, Direttore Business Unit Sustainability & Building di Sonepar Italia.

Soluzioni per white room e gray room nei Data Center

L’offerta Sonepar copre sia la white room, cuore operativo dell’infrastruttura IT, sia la gray room, che comprende sistemi elettrici e infrastrutture di continuità energetica. Per la white room, l’ecosistema multi-vendor di oltre 300 produttori consente di progettare soluzioni personalizzate per: rack e armadi tecnologici; PDU e sistemi di distribuzione dell’energia; cablaggio strutturato; sistemi di raffreddamento close-control; sicurezza perimetrale e controllo accessi; sistemi antincendio; illuminazione tecnica. Per la gray room, Sonepar propone un approccio end-to-end che comprende pianificazione, installazione e servizi logistici dedicati, tra cui kitting, taglio cavi e gestione operativa di cantiere.

Esperienza internazionale e focus su AI, IoT e hyperscale Data Center

Davide Lombardi, Direttore Business Unit Industry di Sonepar Italia, sottolinea il valore dell’esperienza internazionale del Gruppo nei grandi progetti sviluppati in Europa, Nord America e Asia-Pacifico. “La forza globale del Gruppo ci permette di trasferire competenze sui trend legati ad AI, IoT e infrastrutture hyperscale, offrendo soluzioni affidabili per Data Center enterprise e hyperscale”, afferma Lombardi. Tra le principali tecnologie disponibili figurano power systems, gruppi di continuità UPS, quadri di media e bassa tensione e soluzioni dedicate all’efficienza energetica e alla continuità operativa.

Data Center Nation Milano 2026: un mercato strategico per la trasformazione digitale

La partecipazione a Data Center Nation Milan 2026 conferma la centralità del mercato Data Center nelle strategie di crescita di Sonepar Italia. L’evoluzione della domanda digitale, l’espansione dell’intelligenza artificiale e l’aumento della capacità computazionale richiesta dalle imprese stanno accelerando gli investimenti nelle infrastrutture digitali, rendendo sempre più strategico il ruolo dei partner tecnologici specializzati.

22/05/2026   Nasce iPodcast: le voci di SiFerr ora sono online!

Da oggi su iFerr.com arriva iPodcast, il nuovo spazio dedicato alle interviste realizzate dal vivo durante SiFerr, la manifestazione B2B del mondo ferramenta e fai da te.

Storie vere, aneddoti curiosi, clienti impossibili, episodi di fiera e piccoli “disastri tecnici”: i protagonisti del settore si raccontano senza filtri, mostrando il lato più autentico e umano della ferramenta. Un format fresco, diretto e coinvolgente da ascoltare ovunque e in qualsiasi momento.

E non finisce qui: ogni settimana una nuova puntata con nuove voci, esperienze e curiosità dal settore. Il progetto si estenderà poi anche alle altre testate e agli altri eventi targati Ma.Mu.

La prima puntata è già online: https://iferr.com/podcast/

22/05/2026   In Primo Piano #iColor 19 | Parquet: trend cromatici e finiture vincenti

Il mercato del parquet evolve tra innovazione tecnologica, sostenibilità e nuove tendenze estetiche. Secondo Alessandro Tiso, vicepresidente di Federparquet e CEO di Eternal Parquet, i consumatori premiano sempre più materiali autentici, finiture naturali e prodotti salubri.

Tra i trend più forti emergono finiture extra-opache, trattamenti a olio naturale e vernici ad altissimo traffico, capaci di aumentare resistenza e durata del parquet. Sul fronte colori, calano i grigi artificiali e gli effetti chimici, mentre crescono le richieste di Rovere, Noce Americano e Teak nei loro toni naturali. In aumento anche i parquet molto scuri, fino al nero, e le essenze classiche come Mogano e Ciliegio.

Grande attenzione anche alla sostenibilità. Certificazioni ambientali, basse emissioni VOC e assenza di formaldeide sono diventati elementi decisivi nella scelta d’acquisto. “La salubrità oggi pesa quanto l’estetica”, sottolinea Tiso.

Cresce inoltre il mercato della manutenzione e del rinnovo del parquet, con forte richiesta di prodotti per rigenerazione, protezione e piccoli cambi colore. Per ferramenta e colorifici diventa quindi fondamentale offrire consulenze tecniche specializzate.

Secondo Tiso, tra gli errori più comuni ci sono la ricerca esclusiva del prezzo basso e la scarsa attenzione alla qualità di collanti e vernici. “La qualità non è solo nel legno, ma anche nei materiali invisibili utilizzati sotto il parquet”, evidenzia. Infine, il settore punta sempre più sulla collaborazione tra produttori, rivenditori e colorifici, con formazione continua e supporto tecnico per affrontare un mercato sempre più competitivo e orientato all’omnicanalità.

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Per non annegare...

20/07/2013

…è necessario che il grossista dedichi al rivenditore al dettaglio più efficienza, nell’intera gestione delle forniture.

Come? Lo abbiamo chiesto ai nostri lettori, che hanno raccontato cosa vorrebbero di più o di diverso, a proposito di minimi acquistabili e tempi e modi di consegna. Se potessi riunire i pregi di alcuni dei grossisti che mi forniscono, avrei creato

IL GROSSISTA PERFETTO.

Lo affermano i dettaglianti che, dietro una considerazione scontata, rivelano un concetto tanto semplice quanto poco considerato: come, il rivenditore cliente, vorrebbe che fosse il proprio fornitore grossista di fiducia. Ecco come nasce questa rubrica, dedicata a tutti i grossisti di ferramenta… dai loro clienti rivenditori al dettaglio. Una disamina che mira a rendere sempre più chiare e condivise le reciproche aspettative degli operatori della catena distributiva. Uno spazio dove i dettaglianti di volta in volta raccontano cosa vorrebbero di più o di diverso dai loro grossisti di riferimento e di fi ducia. Mettendo da parte ovvietà riferite al prezzo più basso ed al pagamento più lungo, le opinioni che abbiamo raccolto sono molto interessanti prima di tutto perché sono quanto mai omogenee, da nord a sud; un’unica voce che chiede, al suo grossista di riferimento, di cogliere anche gli esempi positivi dei propri concorrenti.

Dopo i cataloghi tradizionali e tecnologici, è la volta degli ordini e della Logistica, quella con la L maiuscola, che cercheremo di affrontare dal particolare punto d vista del rivenditore al dettaglio. Ecco perché affronteremo le questioni dei: Minimi di confezionamento - Imballaggi protettivi – Termini di consegna – Packing list opo i cataloghi tradizionali e tecnologici, è la volta degli ordini e della Logistica, quella con la L maiuscola, che cercheremo di affrontare dal particolare punto d vista del rivenditore al dettaglio. Ecco perché affronteremo le questioni dei: Minimi di confezionamento - Imballaggi protettivi – Termini di consegna – Packing list interPretiamo.

Interpretiamo il  servizio

Inseguendo l’itinerario d’acquisto, dopo aver compreso l’assortimento e le gamme grazie al cartaceo ed al virtuale, i nostri amici  ivenditori sono in condizioni di maturare la decisione all’acquisto e, dopo una veloce occhiata al prezzo (che non dovrebbe mai essere IL motivo dell’acquisto ma soltantoUNO DEI motivi) devono apporre un numerino traumaticamente defi nito: quantità minima di acquisto. Siamo tutti concordi se affermiamo che una delle più importanti funzioni dell’ingrosso sia frammentare e diffondere il più possibile il prodotto? Siamo sempre tutti d’accordo che l’efficienza di un punto vendita è subordinato alla sua capacità di far girare il magazzino? E allora… perché la questione è tanto controversa? La risposta è che non esiste una regola unica e assoluta perché, andando sul concreto, se è logico consegnare una pinza di certo non lo è consegnare una rondella o vite o guarnizione; certo è possibile, ma non logico, per una serie di motivi che sono assolutamente legati a tre aspetti del prodotto: costo unitario, fragilità, rotazione. Cinquecento guarnizioni in gomma complessivamente possono costare in acquisto 2 euro, e non possono essere vendute singolarmente per il costo del prelievo ma, che rotazione hanno nel punto vendita? Una lampadina alogena, privata del proprio imballo originario, quante possibilità ha di arrivare integra sul punto vendita? Un insetticida spray per vespe che si presenta in una robusta bombola di acciaio perché deve essere venduta in unico imballo da 12 pezzi con battuta secca di circa 90 euro? Le soluzioni stanno nella capacità del distributore di interpretare questi fattori ascoltando i propri clienti rivenditori, articolo per articolo, costruendo un valore logico, utile e pertinente di quantità minima acquistabile; il nostro commento aggiunto è di coinvolgere in questo meccanismo anche i produttori che devono tarare le U.M. sui medesimi concetti e non guardando unicamente i propri interessi logistici, con il risultato garantito di un aumento verticale delle vendite.

Prevenzione

Quanti, dei nostri attenti lettori, ricevono dal proprio distributore di fiducia, merce danneggiata? Troppi! È un fenomeno purtroppo in ascesa ed è legato essenzialmente all’assortimento merceologico in continua evoluzione. Chiodi, martelli, viti e bulloni lasciano inesorabilmente strada a sedie e tavoli in legno e in plastica, a tendaggi, ad accessori per il bagno, a stufe e quant’altro. Ci chiediamo: qualcuno lo ha reso noto al reparto imballo del grossista? e agli autotrasportatori? Il dubbio è lecito perché, da quanto abbiamo potuto direttamente constatare, manca la prevenzione. Salvo rari casi di distributori resi saggi da massacri fi nanziari dovuti a quantità pazzesche di rotture, nella maggior parte dei casi il prodotto fragile viene caricato e trasportato come fosse un fascio di manici in faggio! Come se non bastasse, in tanti casi, il prodotto danneggiato non viene facilmente rimborsato perché se ne chiede contezza al momento dello scarico, e non dopo, ma senza far aspettare il trasportatore, che ha il suo interesse nel completare quanto prima il giro di consegna. Paradosso? No, accade veramente! Esiste un processo, spesso trascurato, che consiste nell’apporre adeguate protezioni al materiale vulnerabile quando questo viene posto nel cosiddetto corridoio di carico; cartone, pellicola, telo a bolle, nastro adesivo e una buona dose di cervello e manualità devono essere impiegati nell’ultimo stadio di magazzino del grossista, prima del carico, per identificare e proteggere le parti fragili, e i trasportatori devono essere coinvolti responsabilmente controllando la merce prima di caricarla, evitando dannosi ammassamenti nell’automezzo, e infine invitando il cliente rivenditore ad un controllo, prima di sgommare verso la successiva consegna. Cari grossisti, questa è la richiesta dei vostri clienti. Ascoltatela! La fissazione del giorno Ma quando arriva la merce ? E’ la domanda ricorrente del rivenditore che ha appena concluso un ordinativo. Nella maggioranza dei casi la risposta non fa sorridere, anzi… Ma cerchiamo di capirci qualcosa. Lo standard di servizio dell’ingrosso è il “giorno fisso” e quasi sempre settimanale nato dall’esigenza storica dell’ingrosso di massificare il carico nei propri automezzi e portare il cliente a fare ordine e aggiunta conoscendo data e orario di “chiusura del carico” e giorno di consegna. Ma funziona? Secondo noi no. O meglio, è un sistema al quale il mercato si è abituato, e come spesso accade per tutti i processi mentali, le abitudini si fanno coincidere come le migliori soluzioni possibili; questo favorisce sostanzialmente la gestione programmatica dei processi di preparazione del grossista e… la concorrenza. Il giorno fisso condiziona il venditore ad un giro preciso e programmato fin qui tutto bene, ma oggi, la tempesta perfetta, come l’abbiamo definita nello scorso numero di iFerr Magazine, genera la necessità di più consegne settimanali, anche senza la presenza del venditore ma con web, fax o telefono. Anche per questo, il negoziante, prepara la sua lista ordini per più grossisti senza attendere un’intera settimana. Se a questo dato di fatto aggiungiamo che la distribuzione tendenzialmente sta abbandonando l’utilizzo di mezzi propri a vantaggio dei corrieri nazionali, chiediamo al grossista: quale e quanto vantaggio è possibile oggi ottenere cambiando il consueto sistema di approntamento interno? Ha ancora senso adottare il giorno fisso settimanale? E se si utilizzassero i corrieri per consegnare entro max 36ore dall’ordine in qualsiasi zona in qualsiasi giorno? Nel settore del materiale elettrico e in quello della ITS (idrotermosanitari) già lo fanno, escludendo talune merceologie che non è possibile affidare a corrieri; funziona e… costa meno, se si fanno i conti per bene! affari tuoi Un simpaticissimo rivenditore toscano ha detto: “provate ad acquistare da un grossista 50 righe di prodotti e poi venite qui a trovarmi, quando arriva la consegna; è roba da matti!” e ancora… “gli articoli, in fattura, vengono caricati seguendo la cronologia dell’ordine; la spunta è una tragedia!” e ancora… “il distributore che consegna su pedana lo sa che il trasportatore molto spesso disfa il pallet per scaricare a mano dal camion? Come li conto i colli?”. Rari e illuminati grossisti hanno adottato il sistema del Packing-List, vale a dire attribuire ad ogni imballo (quasi sempre misto) un proprio numero e consegnare al rivenditore una stampa con, collo per collo, l’elenco del contenuto. Complesso e costoso? assolutamente no;  è solo informatizzazione già fruibile con minime implementazioni nei propri gestionali di magazzino. Per le fatture si tratta ancora una volta di ascoltare la propria clientela e di optare, a costo zero, per un ordinamento alfabetico, affinché il rivenditore guardi rapidamente nel primo foglio, per l’ancorante e nell’ultimo per lo zerbino apprezzando un semplice ma efficace servizio.

“...Gli articoli, in fattura, vengono caricati seguendo la cronologia dell’ordine; la spunta è una tragedia!”


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