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27/03/2020   Il Salone del Mobile.Milano è stato rinviato al 2021

Il Salone del Mobile.Milano sospende l’edizione 2020 riprogrammando l’appuntamento dal 13 al 18 aprile 2021. Ecco il comunicato stampa ufficiale.


Il perdurare della situazione di emergenza, che si sta espandendo in quasi tutti i Paesi del mondo, ha portato i vertici del Salone del Mobile.Milano alla scelta del rinvio. Le condizioni che avevano indotto lo spostamento da aprile a giugno, annunciato il 25 febbraio, sono completamente cambiate. Si è cercato di mantenere fino all’ultimo la data di giugno per consentire un regolare svolgimento della Manifestazione ma lo scenario che si profila oggi ha subito un mutamento totale e le incertezze per il medio periodo non consentono di confermare lo svolgimento del Salone.
L’edizione 2021, che celebrerà il 60° anniversario del Salone del Mobile.Milano, sarà un appuntamento speciale per tutto il settore. Per la prima volta, si presenteranno, insieme al Salone Internazionale del Mobile, al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, a Workplace3.0, S.Project e al SaloneSatellite, tutte le biennali. Oltre a Euroluce, già prevista nel 2021, saranno presenti, dunque, EuroCucina, con il suo evento collaterale FTK - Technology for the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno.
Un’unica grande Manifestazione di sistema che rappresenterà una nuova opportunità di rilancio per le imprese e per tutta la filiera che lavora in sinergia con il Salone e per Milano.

27/03/2020   La voce delle aziende: Gys

GYS è un'azienda che impiega più di 500 persone in Francia e all'estero (la sua filiale italiana è a Marghera) ed è uno dei maggiori attori nella creazione e fabbricazione di attrezzature di saldatura, carica batterie e sistemi di riparazione per carrozzerie.
Pubblichiamo qui uno stralcio della lunga lettera che ci ha mandato in cui racconta le strategie messe in atto in questo momento.

 


“La nostra azienda ha avuto la fortuna di poter far tesoro dell’esperienza della Cina, dove GYS ha uno stabilimento di produzione che è stato colpito dai fatti che tutti ben conosciamo dal 25/01 al 15/03/2020. Oggi la nostra filiale GYS China ha ripreso al 100% la sua attività e mantiene tutt’ora alta l’attenzione all’applicazione delle disposizioni di sicurezza messe in atto per la salvaguardia del personale, dei fornitori e dei clienti.

Forte di questa esperienza, il Gruppo ha attivato una serie di misure di sicurezza e igiene a protezione dei team delle proprie filiali e dei nostri clienti in visita in sede, ben prima che le istituzioni prendessero in mano la situazione. Abbiamo quindi messo in atto già dal 10/02 nelle nostri sedi un protocollo interno di igiene e comportamento che ci ha permesso di ridurre i rischi, sensibilizzando moltissimo il personale anche sull’attenzione da avere nei trasporti per raggiungere l’ufficio, all’interno stesso dell’ufficio ma sopratutto nei contatti con altre persone anche all’esterno dell’azienda e nei week-end.

Con l’avanzare del problema in Italia noi di GYS Italia abbiamo disposto, già dal 15/02 la possibilità, per i dipendenti che lo desiderassero, di lavorare in smart working, essendo già attrezzati e organizzati per questo tipo di lavoro a distanza, e abbiamo molto rapidamente sospeso anche le visite presso i nostri clienti e fornitori. Dal 09/03 abbiamo disposto come obbligatorio per tutti lo smart working.

Gli investimenti fatti sul nostro nuovo centro logistico di 12.500 mq, riempito tra dicembre 2019 e gennaio 2020 con 12.000 pallets, ci hanno permesso di assicurare la consegna di tutti i prodotti richiesti in questo primo periodo dell’anno che è stato comunque fortemente in crescita per tutto il Gruppo. Le scorte oggi disponibili di prodotti finiti ma anche di componenti vari, inclusi quelli elettronici, ci permetteranno di far fronte a qualsiasi richiesta che possa arrivare da qualsiasi parte del mondo nei prossimi mesi, ma soprattutto di garantirci una ripartenza sicura quando le cose miglioreranno dal punto di vista sanitario. Anche le attività inerenti il completamento del nuovo stabilimento produttivo di 5.000 mq (con due piani) stanno procedendo anche se rallentate dall’attuazione delle necessarie misure di sicurezza. Anche la R&D non conosce soste e rimarrà sempre attiva al 100% visti i numerosi progetti sui quali il Gruppo sta investendo per il futuro di GYS.

La nostra logistica è tuttora operativa al 100% nonostante le difficoltà delle ultime settimane dovute all’impossibilità di consegnare in certe aree d’Italia. Ora, con la chiusura totale imposta del Governo di tutti gli esercizi non indispensabili, gran parte dei nostri clienti sarà chiusa e ci sarà un inevitabile blocco. Questo contrattempo non ha azzerato le nostre attività commerciali e di assistenza. Grazie ai mezzi di cui disponiamo (smartphone, pc portatili, video conferenze) da quando abbiamo avviato lo smart working stiamo lavorando su diversi progetti tecnici, di marketing e comunicazione che ci consentiranno di gestire al meglio la ripresa. Abbiamo inoltre colto l’occasione per riprendere alcune attività pregresse e perfezionarle.

Speriamo che ci si attivi concretamente con interventi tangibili per mettere le aziende nelle condizioni, alla ripartenza, di operare al meglio, in sicurezza, che vengano assicurati loro i prodotti e i servizi necessari e vengano attivate concrete e sostanziali misure economiche per tutte le aziende e per i lavoratori."

25/03/2020   Una decisione "da grandi"

Il Governo ha disposto il 22 marzo un nuovo DPCM (in vigore fino al 3/04), il cosiddetto “Chiudi Italia”, con il quale ha inasprito ancora di più le restrizioni e indicato aperture e chiusure in diversi ambiti per cercare così di dare un freno ancora più decisivo all’avanzata del coronavirus. 

Nel frattempo è trascorsa una settimana dalla sospensione dell’attività lavorativa di un gruppo di grossisti,  A.Capaldo S.p.A, Dfl, Fraschetti, Fratelli Vitale, VBS, Malfatti & Tacchini, Raffaele, Eurogross, Sipafer, che insieme hanno deciso di fermarsi dal 18 al 25 marzo per l’emergenza sanitaria coronavirus, una scelta fatta con responsabilità civile presa in un momento drammatico che richiedeva a tutti di fermarsi per riprendere poi con più forza e vigore.

Purtroppo la ripresa non potrà essere domani, come comunicato precedentemente, perché non ci sono le condizioni favorevoli che fanno sperare in un ritorno alla normalità. In questo momento la situazione generale dell’Italia è ancora preoccupante e i prossimi giorni saranno decisivi per invertire la rotta e cominciare a sperare in un rallentamento del virus e in un miglioramento.

Tanto che in queste ore, a seguito del decreto, hanno deciso di sospendere la loro attività anche altri grossisti come De Santis, Ferrari, Franzini e tanti altri (presto su iFerr la mappa completa delle chiusure).

Fermarsi ancora è doveroso per tutelare l’incolumità dei collaboratori, impiegati, operai, agenti e trasportatori di questo settore e delle loro famiglie, mettendo in atto l’unica arma che abbiamo a disposizione in questo momento per combattere il coronavirus ossia il distanziamento sociale in tutte le sue forme.

È un sacrificio sospendere, sebbene temporaneamente, e la vita di un’azienda con tutto quello che significa e lo è ancora di più oggi quando è chiaro che l’emergenza sanitaria ha causato una crisi economica con cui avremo a che fare anche nei prossimi mesi. Ma è una decisione “da grandi” prendere ancora del tempo e fermare la macchina distributiva.

Dunque visto il decreto e la difficile situazione generale comunichiamo che la decisione di A.Capaldo S.p.A, Dfl, Fraschetti, Fratelli Vitale, VBS, Malfatti &Tacchini, Raffaele, Eurogross, Sipafer, Viglietta, Ferrari è di prorogare la sospensione della loro attività fino al 3 aprile. Solo in questo modo si tornerà presto a far rivivere il mercato della ferramenta.

24/03/2020   La voce delle aziende: Covema Vernici

In questi giorni stiamo contattando molte aziende del settore per chiedere loro come riescono a organizzarsi e come stanno vivendo questa emergenza. Ecco cosa ci ha detto Covema, realtà torinese specializzata nella produzione di vernici.


Covema è operativa in tutte le sue funzioni in piena coerenza con quelle che sono le indicazioni del Governo e della protezione civile, quindi smartworking ovunque possibile, produzione e vendite operative adottando tutte le misure di prevenzione necessarie previste. Come sa i colorifici (che prevedono la vendita al dettaglio) possono stare aperti e stimiamo che oggi un buon 60% dei punti vendita dei nostri clienti si sia organizzato  per continuare a garantire il servizio. Noi stiamo continuando per quanto possibile a stare al passo con questa difficile situazione e lavoriamo per essere prontissimi nel momento in cui qualche spiraglio di luce consentirà al mercato di riprendere con decisione. Siamo molto attivi con l'on-line nello stare vicini a clienti e rete vendita attraverso webmeeting, webconference, formazione a distanza e aggiornamento. Insomma stiamo facendo tutto ciò che è possibile per tenere botta e supportare tutta la nostra filiera.?Siamo sempre sul pezzo! #distantimauniti

23/03/2020   iFerr è smart! Scrivici e contattaci!

iFerr resta aperta. Tutta la redazione è in smart working e sta lavorando quotidianamente per fornirvi notizie riguardanti il comparto, che prontamente pubblichiamo sui nostri canali digitali (sito Internet, Facebook, Instagram, LinkedIn oltre che sul nostro mensile).

Ma vogliamo fare ancora di più: essere il vostro punto di riferimento per comunicare quello che state vivendo oggi. Scriveteci su WhatsApp, mandateci le vostre foto e raccontateci la vostra esperienza.

Questo è il nostro numero di telefono: 342 5596512

iFerr: la catena della comunicazione, uniti, sempre.

22/03/2020   La Regione Lombardia emana una nuova ordinanza e chiude anche le ferramenta

Crescono in modo costante i numeri dei decessi e dei contagiati in Lombardia, Attilio Fontana, Presidente della Regione, alle 22 di ieri sera emana dunque un nuova ordinanza con misure ancora più stringenti. Stop allo sport all'aperto, chiusi cantieri e attività commerciali che non siano supermercati, farmacie e parafarmacie.

Se vuoi leggere l'ordinanza clicca qui

21/03/2020   Machieraldo Gustavo SpA proroga la chiusura fino a data da definirsi

La Machieraldo decide di prolungare il periodo di sospensione dell'attività a causa dell'emergenza Coronavirus. Nel comunicato la proprietà precisa "se le condizioni lo permetteranno non escludiamo una ripresa dell'attività già entro la prossima settimana entro il 27/03/2020". 

Restano parzialmente operativi i seguenti uffici: segreteria vendite, contabilità clienti, contabilità fornitori".

 

20/03/2020   Viglietta Group posticipa l'apertura a venerdì 27 marzo

La scorsa settimana la Viglietta Group (Viglietta Matteo S.p.A. Vuemme srl – Ferramenta Sardo Piemontese S.p.A.) ha deciso di sospendere l'attività per tutelare l’incolumità dei propri collaboratori. Oggi, vista la situazione, ha deciso di prorogare la chiusura fino a venerdì 27 marzo.

Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dall'azienda.

"In questo momento drammatico per il nostro Paese e per tutta l’umanità ci troviamo a dover decidere tra apertura o chiusura della nostra attività. La scorsa settimana, pur avendo la facoltà di continuare a lavorare, abbiamo deciso di interromperla fino ad oggi, per tutelare l’incolumità dei nostri collaboratori e per dare il nostro piccolo contributo al contenimento dell’epidemia. Proprio per gli stessi motivi oggi decidiamo di posticipare la data di apertura a venerdì 27 marzo (salvo indicazioni diverse in base all’evolversi dell’emergenza), disponendo tutte le misure di prevenzione e comportamentali previste per consentire ai nostri collaboratori di lavorare in sicurezza. Senza nessun giudizio verso chi decide diversamente, riteniamo che per noi sia un dovere, ma anche un atto di coraggio sospendere l’attività ancora per qualche giorno e nel momento del picco (massimo, speriamo!) dell’emergenza, in modo da capire se questo “fermo” possa contribuire a ridurre la curva di crescita dei contagi. I generi di prima necessità da noi trattati (mascherine, altri indumenti di protezione, disinfettanti) sono esauriti da più di un mese e quindi crediamo che per tutto il resto si possa aspettare ancora qualche giorno senza creare particolari disagi.

Lo facciamo per rispetto verso tutti coloro che stanno operando per affrontare l’emergenza (medici, infermieri, forze dell’ordine, operatori sanitari, operatori ecologici, esercizi commerciali di beni di prima necessità, farmacisti, camionisti, trasportatori, ecc.).

Lo facciamo per rispetto al lutto e al dolore di tutte le persone (anche nostri clienti, purtroppo!), che ogni giorno perdono i propri cari senza neanche poter dare loro un ultimo saluto.

Lo facciamo per rispetto verso i nostri amici, conoscenti e tutte le persone che stanno lottando per sconfiggere questo flagello.

Lo facciamo per rispetto ai nostri padri, alle madri e ai nostri nonni, i più indifesi, che la guerra l’hanno combattuta o vissuta e ci hanno trasmesso questo senso del dovere.

Lo facciamo perché in questo momento siamo chiamati ad anteporre l’interesse generale al nostro.

In attesa di riprendere la nostra quotidianità con maggiore consapevolezza, nella speranza che ciò avvenga nel più breve tempo possibile, auguriamo a tutti salute e serenità.

Matteo, Giovanni, Cristina, Paolo e Roberto Viglietta e famiglie"

20/03/2020   #lamiaferramentanonsiferma: intervista alla Ferramenta Fiore di Vasto

Abbiamo parlato con Francesco Paolo Fiore, uno dei titolari di Ferramenta Fiore a Vasto, un punto vendita attivo dal 1974. Ecco cosa ci ha detto.

“Per quanto riguarda l’andamento dell’attività finora stiamo lavorando abbastanza bene. Anche perché i nostri clienti sono gli artigiani e il nostro core business sono altre attività produttive. In ferramenta prima dell’emergenza avevamo una piccola scorta di mascherine. D’altra parte in tempi normali ne vendevamo 200 in un anno. Poi abbiamo fatto un ordine ma è stato bloccato perché hanno dato priorità alle strutture sanitarie. Però c’è anche da dire che le persone che cercano i dispositivi di sicurezza, i detergenti professionali oppure l’alcol (che sono le referenze più richieste) poi acquistano altri prodotti che servono principalmente a fare piccoli lavori fai da te. Per esempio le vernici stanno avendo un’impennata. In sostanza, l’affluenza è un po’ diminuita ma non in modo drastico. In generale posso dire che ancora in Abruzzo non avvertiamo così tanto questa emergenza, ma stiamo rispettando tutte le regole. La distanza tra le persone, per esempio. Mia figlia Martina, che lavora a Milano come marketing manager, dice che forse potrebbe essere il momento giusto per iniziare un’attività di e-commerce”.

 

19/03/2020   Aggiornamento sullo stato di apertura e chiusura dei grossisti di ferramenta

Di seguito la mappa che mostra l'aggiornamento in tempo reale sullo stato di apertura e chiusura dei i grossisti di ferramenta.

La mappa sarà in continuo aggiornamento.

Per comunicare variazioni sullo stato di apertura o chiusura scrivere a segreteria@iferr.com

SE RESTEREMO UNITI CE LA FAREMO!

 

 

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La voce delle aziende: Gys

27/03/2020

GYS è un'azienda che impiega più di 500 persone in Francia e all'estero (la sua filiale italiana è a Marghera) ed è uno dei maggiori attori nella creazione e fabbricazione di attrezzature di saldatura, carica batterie e sistemi di riparazione per carrozzerie.
Pubblichiamo qui uno stralcio della lunga lettera che ci ha mandato in cui racconta le strategie messe in atto in questo momento.

 


“La nostra azienda ha avuto la fortuna di poter far tesoro dell’esperienza della Cina, dove GYS ha uno stabilimento di produzione che è stato colpito dai fatti che tutti ben conosciamo dal 25/01 al 15/03/2020. Oggi la nostra filiale GYS China ha ripreso al 100% la sua attività e mantiene tutt’ora alta l’attenzione all’applicazione delle disposizioni di sicurezza messe in atto per la salvaguardia del personale, dei fornitori e dei clienti.

Forte di questa esperienza, il Gruppo ha attivato una serie di misure di sicurezza e igiene a protezione dei team delle proprie filiali e dei nostri clienti in visita in sede, ben prima che le istituzioni prendessero in mano la situazione. Abbiamo quindi messo in atto già dal 10/02 nelle nostri sedi un protocollo interno di igiene e comportamento che ci ha permesso di ridurre i rischi, sensibilizzando moltissimo il personale anche sull’attenzione da avere nei trasporti per raggiungere l’ufficio, all’interno stesso dell’ufficio ma sopratutto nei contatti con altre persone anche all’esterno dell’azienda e nei week-end.

Con l’avanzare del problema in Italia noi di GYS Italia abbiamo disposto, già dal 15/02 la possibilità, per i dipendenti che lo desiderassero, di lavorare in smart working, essendo già attrezzati e organizzati per questo tipo di lavoro a distanza, e abbiamo molto rapidamente sospeso anche le visite presso i nostri clienti e fornitori. Dal 09/03 abbiamo disposto come obbligatorio per tutti lo smart working.

Gli investimenti fatti sul nostro nuovo centro logistico di 12.500 mq, riempito tra dicembre 2019 e gennaio 2020 con 12.000 pallets, ci hanno permesso di assicurare la consegna di tutti i prodotti richiesti in questo primo periodo dell’anno che è stato comunque fortemente in crescita per tutto il Gruppo. Le scorte oggi disponibili di prodotti finiti ma anche di componenti vari, inclusi quelli elettronici, ci permetteranno di far fronte a qualsiasi richiesta che possa arrivare da qualsiasi parte del mondo nei prossimi mesi, ma soprattutto di garantirci una ripartenza sicura quando le cose miglioreranno dal punto di vista sanitario. Anche le attività inerenti il completamento del nuovo stabilimento produttivo di 5.000 mq (con due piani) stanno procedendo anche se rallentate dall’attuazione delle necessarie misure di sicurezza. Anche la R&D non conosce soste e rimarrà sempre attiva al 100% visti i numerosi progetti sui quali il Gruppo sta investendo per il futuro di GYS.

La nostra logistica è tuttora operativa al 100% nonostante le difficoltà delle ultime settimane dovute all’impossibilità di consegnare in certe aree d’Italia. Ora, con la chiusura totale imposta del Governo di tutti gli esercizi non indispensabili, gran parte dei nostri clienti sarà chiusa e ci sarà un inevitabile blocco. Questo contrattempo non ha azzerato le nostre attività commerciali e di assistenza. Grazie ai mezzi di cui disponiamo (smartphone, pc portatili, video conferenze) da quando abbiamo avviato lo smart working stiamo lavorando su diversi progetti tecnici, di marketing e comunicazione che ci consentiranno di gestire al meglio la ripresa. Abbiamo inoltre colto l’occasione per riprendere alcune attività pregresse e perfezionarle.

Speriamo che ci si attivi concretamente con interventi tangibili per mettere le aziende nelle condizioni, alla ripartenza, di operare al meglio, in sicurezza, che vengano assicurati loro i prodotti e i servizi necessari e vengano attivate concrete e sostanziali misure economiche per tutte le aziende e per i lavoratori."

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Il Salone del Mobile.Milano è stato rinviato al 2021

27/03/2020

Il Salone del Mobile.Milano sospende l’edizione 2020 riprogrammando l’appuntamento dal 13 al 18 aprile 2021. Ecco il comunicato stampa ufficiale.


Il perdurare della situazione di emergenza, che si sta espandendo in quasi tutti i Paesi del mondo, ha portato i vertici del Salone del Mobile.Milano alla scelta del rinvio. Le condizioni che avevano indotto lo spostamento da aprile a giugno, annunciato il 25 febbraio, sono completamente cambiate. Si è cercato di mantenere fino all’ultimo la data di giugno per consentire un regolare svolgimento della Manifestazione ma lo scenario che si profila oggi ha subito un mutamento totale e le incertezze per il medio periodo non consentono di confermare lo svolgimento del Salone.
L’edizione 2021, che celebrerà il 60° anniversario del Salone del Mobile.Milano, sarà un appuntamento speciale per tutto il settore. Per la prima volta, si presenteranno, insieme al Salone Internazionale del Mobile, al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, a Workplace3.0, S.Project e al SaloneSatellite, tutte le biennali. Oltre a Euroluce, già prevista nel 2021, saranno presenti, dunque, EuroCucina, con il suo evento collaterale FTK - Technology for the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno.
Un’unica grande Manifestazione di sistema che rappresenterà una nuova opportunità di rilancio per le imprese e per tutta la filiera che lavora in sinergia con il Salone e per Milano.

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Una decisione "da grandi"

25/03/2020

Il Governo ha disposto il 22 marzo un nuovo DPCM (in vigore fino al 3/04), il cosiddetto “Chiudi Italia”, con il quale ha inasprito ancora di più le restrizioni e indicato aperture e chiusure in diversi ambiti per cercare così di dare un freno ancora più decisivo all’avanzata del coronavirus. 

Nel frattempo è trascorsa una settimana dalla sospensione dell’attività lavorativa di un gruppo di grossisti,  A.Capaldo S.p.A, Dfl, Fraschetti, Fratelli Vitale, VBS, Malfatti & Tacchini, Raffaele, Eurogross, Sipafer, che insieme hanno deciso di fermarsi dal 18 al 25 marzo per l’emergenza sanitaria coronavirus, una scelta fatta con responsabilità civile presa in un momento drammatico che richiedeva a tutti di fermarsi per riprendere poi con più forza e vigore.

Purtroppo la ripresa non potrà essere domani, come comunicato precedentemente, perché non ci sono le condizioni favorevoli che fanno sperare in un ritorno alla normalità. In questo momento la situazione generale dell’Italia è ancora preoccupante e i prossimi giorni saranno decisivi per invertire la rotta e cominciare a sperare in un rallentamento del virus e in un miglioramento.

Tanto che in queste ore, a seguito del decreto, hanno deciso di sospendere la loro attività anche altri grossisti come De Santis, Ferrari, Franzini e tanti altri (presto su iFerr la mappa completa delle chiusure).

Fermarsi ancora è doveroso per tutelare l’incolumità dei collaboratori, impiegati, operai, agenti e trasportatori di questo settore e delle loro famiglie, mettendo in atto l’unica arma che abbiamo a disposizione in questo momento per combattere il coronavirus ossia il distanziamento sociale in tutte le sue forme.

È un sacrificio sospendere, sebbene temporaneamente, e la vita di un’azienda con tutto quello che significa e lo è ancora di più oggi quando è chiaro che l’emergenza sanitaria ha causato una crisi economica con cui avremo a che fare anche nei prossimi mesi. Ma è una decisione “da grandi” prendere ancora del tempo e fermare la macchina distributiva.

Dunque visto il decreto e la difficile situazione generale comunichiamo che la decisione di A.Capaldo S.p.A, Dfl, Fraschetti, Fratelli Vitale, VBS, Malfatti &Tacchini, Raffaele, Eurogross, Sipafer, Viglietta, Ferrari è di prorogare la sospensione della loro attività fino al 3 aprile. Solo in questo modo si tornerà presto a far rivivere il mercato della ferramenta.

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La voce delle aziende: Covema Vernici

24/03/2020

In questi giorni stiamo contattando molte aziende del settore per chiedere loro come riescono a organizzarsi e come stanno vivendo questa emergenza. Ecco cosa ci ha detto Covema, realtà torinese specializzata nella produzione di vernici.


Covema è operativa in tutte le sue funzioni in piena coerenza con quelle che sono le indicazioni del Governo e della protezione civile, quindi smartworking ovunque possibile, produzione e vendite operative adottando tutte le misure di prevenzione necessarie previste. Come sa i colorifici (che prevedono la vendita al dettaglio) possono stare aperti e stimiamo che oggi un buon 60% dei punti vendita dei nostri clienti si sia organizzato  per continuare a garantire il servizio. Noi stiamo continuando per quanto possibile a stare al passo con questa difficile situazione e lavoriamo per essere prontissimi nel momento in cui qualche spiraglio di luce consentirà al mercato di riprendere con decisione. Siamo molto attivi con l'on-line nello stare vicini a clienti e rete vendita attraverso webmeeting, webconference, formazione a distanza e aggiornamento. Insomma stiamo facendo tutto ciò che è possibile per tenere botta e supportare tutta la nostra filiera.?Siamo sempre sul pezzo! #distantimauniti

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iFerr è smart! Scrivici e contattaci!

23/03/2020

iFerr resta aperta. Tutta la redazione è in smart working e sta lavorando quotidianamente per fornirvi notizie riguardanti il comparto, che prontamente pubblichiamo sui nostri canali digitali (sito Internet, Facebook, Instagram, LinkedIn oltre che sul nostro mensile).

Ma vogliamo fare ancora di più: essere il vostro punto di riferimento per comunicare quello che state vivendo oggi. Scriveteci su WhatsApp, mandateci le vostre foto e raccontateci la vostra esperienza.

Questo è il nostro numero di telefono: 342 5596512

iFerr: la catena della comunicazione, uniti, sempre.

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La Regione Lombardia emana una nuova ordinanza e chiude anche le ferramenta

22/03/2020

Crescono in modo costante i numeri dei decessi e dei contagiati in Lombardia, Attilio Fontana, Presidente della Regione, alle 22 di ieri sera emana dunque un nuova ordinanza con misure ancora più stringenti. Stop allo sport all'aperto, chiusi cantieri e attività commerciali che non siano supermercati, farmacie e parafarmacie.

Se vuoi leggere l'ordinanza clicca qui

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Machieraldo Gustavo SpA proroga la chiusura fino a data da definirsi

21/03/2020

La Machieraldo decide di prolungare il periodo di sospensione dell'attività a causa dell'emergenza Coronavirus. Nel comunicato la proprietà precisa "se le condizioni lo permetteranno non escludiamo una ripresa dell'attività già entro la prossima settimana entro il 27/03/2020". 

Restano parzialmente operativi i seguenti uffici: segreteria vendite, contabilità clienti, contabilità fornitori".

 

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#lamiaferramentanonsiferma: intervista alla Ferramenta Fiore di Vasto

20/03/2020

Abbiamo parlato con Francesco Paolo Fiore, uno dei titolari di Ferramenta Fiore a Vasto, un punto vendita attivo dal 1974. Ecco cosa ci ha detto.

“Per quanto riguarda l’andamento dell’attività finora stiamo lavorando abbastanza bene. Anche perché i nostri clienti sono gli artigiani e il nostro core business sono altre attività produttive. In ferramenta prima dell’emergenza avevamo una piccola scorta di mascherine. D’altra parte in tempi normali ne vendevamo 200 in un anno. Poi abbiamo fatto un ordine ma è stato bloccato perché hanno dato priorità alle strutture sanitarie. Però c’è anche da dire che le persone che cercano i dispositivi di sicurezza, i detergenti professionali oppure l’alcol (che sono le referenze più richieste) poi acquistano altri prodotti che servono principalmente a fare piccoli lavori fai da te. Per esempio le vernici stanno avendo un’impennata. In sostanza, l’affluenza è un po’ diminuita ma non in modo drastico. In generale posso dire che ancora in Abruzzo non avvertiamo così tanto questa emergenza, ma stiamo rispettando tutte le regole. La distanza tra le persone, per esempio. Mia figlia Martina, che lavora a Milano come marketing manager, dice che forse potrebbe essere il momento giusto per iniziare un’attività di e-commerce”.

 

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Viglietta Group posticipa l'apertura a venerdì 27 marzo

20/03/2020

La scorsa settimana la Viglietta Group (Viglietta Matteo S.p.A. Vuemme srl – Ferramenta Sardo Piemontese S.p.A.) ha deciso di sospendere l'attività per tutelare l’incolumità dei propri collaboratori. Oggi, vista la situazione, ha deciso di prorogare la chiusura fino a venerdì 27 marzo.

Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dall'azienda.

"In questo momento drammatico per il nostro Paese e per tutta l’umanità ci troviamo a dover decidere tra apertura o chiusura della nostra attività. La scorsa settimana, pur avendo la facoltà di continuare a lavorare, abbiamo deciso di interromperla fino ad oggi, per tutelare l’incolumità dei nostri collaboratori e per dare il nostro piccolo contributo al contenimento dell’epidemia. Proprio per gli stessi motivi oggi decidiamo di posticipare la data di apertura a venerdì 27 marzo (salvo indicazioni diverse in base all’evolversi dell’emergenza), disponendo tutte le misure di prevenzione e comportamentali previste per consentire ai nostri collaboratori di lavorare in sicurezza. Senza nessun giudizio verso chi decide diversamente, riteniamo che per noi sia un dovere, ma anche un atto di coraggio sospendere l’attività ancora per qualche giorno e nel momento del picco (massimo, speriamo!) dell’emergenza, in modo da capire se questo “fermo” possa contribuire a ridurre la curva di crescita dei contagi. I generi di prima necessità da noi trattati (mascherine, altri indumenti di protezione, disinfettanti) sono esauriti da più di un mese e quindi crediamo che per tutto il resto si possa aspettare ancora qualche giorno senza creare particolari disagi.

Lo facciamo per rispetto verso tutti coloro che stanno operando per affrontare l’emergenza (medici, infermieri, forze dell’ordine, operatori sanitari, operatori ecologici, esercizi commerciali di beni di prima necessità, farmacisti, camionisti, trasportatori, ecc.).

Lo facciamo per rispetto al lutto e al dolore di tutte le persone (anche nostri clienti, purtroppo!), che ogni giorno perdono i propri cari senza neanche poter dare loro un ultimo saluto.

Lo facciamo per rispetto verso i nostri amici, conoscenti e tutte le persone che stanno lottando per sconfiggere questo flagello.

Lo facciamo per rispetto ai nostri padri, alle madri e ai nostri nonni, i più indifesi, che la guerra l’hanno combattuta o vissuta e ci hanno trasmesso questo senso del dovere.

Lo facciamo perché in questo momento siamo chiamati ad anteporre l’interesse generale al nostro.

In attesa di riprendere la nostra quotidianità con maggiore consapevolezza, nella speranza che ciò avvenga nel più breve tempo possibile, auguriamo a tutti salute e serenità.

Matteo, Giovanni, Cristina, Paolo e Roberto Viglietta e famiglie"

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Fraschetti sospende l'attività e spiega le ragioni in un comunicato

19/03/2020

All'indomani di polemiche sterili sul restare aperti o chiusi da parte dei distributori, la Fraschetti sospende l'attività fino al 26 marzo, come preannunciato, e lo fa con un comunicato che è un manifesto a proposito della coscienza e della libertà che anche in campo lavorativo dobbiamo e possiamo esercitare. Senza giudicare le decisioni altrui, ma prendendo posizione in modo chiaro e trasparente.

Riportiamo di seguito il comunicato ricevuto.

"Non in tutta Italia si sta vivendo allo stesso modo il dramma di questi giorni. Da una parte assistiamo all’accorato video-appello di medici e infermieri dal difficilissimo fronte degli ospedali del Nord, dall’altra riceviamo l’infausta notizia di 249 medici andati in malattia nel più importante ospedale del Sud Italia. 

Noi non ci sentiamo di essere né eroi, né codardi.

Siamo stati chiamati a svolgere la nostra attività di servizio e ben volentieri in questi giorni abbiamo venduto beni di prima necessità, soprattutto legati alla sicurezza delle persone e alla pulizia dei luoghi, purtroppo andati tutti presto esauriti, con l’impossibilità di nuovi approvvigionamenti che è a tutti nota. Oggi moltissimi dei nostri clienti hanno chiuso o stanno per farlo, o per senso civico della popolazione del loro territorio che non esce più da casa, o per i controlli su strada dove questi sono più intensi.

Altri negozi invece sono aperti e stanno vendendo di tutto meno che gli introvabili prodotti più richiesti che nessuno ha: le pitture e gli articoli per la cura del giardino ci dicono che sono le cose più richieste…Noi non giudichiamo chi rimane aperto, è una sua libera scelta che ha il diritto di fare.

In questa situazione noi semplicemente non ce la sentiamo.
Non ci sentiamo di esporre tanti nostri collaboratori al rischio contagio (le nostre aziende verranno presto sanificate), non possiamo garantire un adeguato servizio consegne per le difficoltà nei trasporti, non ci sentiamo di favorire spostamenti ingiustificati sul territorio, quando l’appello martellante è quello di stare a casa.
Ci saranno presto tempi migliori e noi saremo pronti, anche DOMANI. Siamo convinti – come tanti – che più saranno le persone che oggi si sacrificheranno nel chiudersi in casa, prima potremo rinascere, prima potremo ripartire, prima potremo rafforzarci. E più saremo e più saremo forti, INSIEME. E più saremo e prima sarà DOMANI.
Perché noi crediamo nel DOMANI. COME VOI. Grazie per la collaborazione e la comprensione.

Ci saranno presto tempi migliori e noi saremo pronti, anche DOMANI. Siamo convinti – come tanti – che più saranno le persone che oggi si sacrificheranno nel chiudersi in casa, prima potremo rinascere, prima potremo ripartire, prima potremo rafforzarci."

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#lamiaferramentanonsiferma: intervista alla Ferramenta Braga di Aprilia (LT)

18/03/2020

Abbiamo raggiunto telefonicamente Alessandro Braga della Ferramenta Braga di Aprilia (LT) per chiedergli come sta vivendo questo momento di emergenza.

“Noi registriamo ancora un certo flusso di clienti. Spesso vengono da noi anche persone di una certa età. Forse non percepiscono la gravità della situazione e vanno in giro ugualmente. In negozio abbiamo applicato tutte le misure di sicurezza necessarie. Facciamo entrare un cliente alla volta (c'è anche la fila fuori come nei supermercati) e sul pavimento abbiamo evidenziato la distanza di un metro da non superare tra una persona e l'altra. Noi stessi poi abbiamo sempre la mascherina. Dal punto di vista dei prodotti che ci chiedono maggiormente in testa ci sono alcol e mascherine, ma anche noi facciamo fatica a procurarcele. A seguire ci sono detersivi sfusi (anche la candeggina), vernici, impregnanti per legno, mangimi per animali, pellet, legna. E tutto l'occorrente per fare piccoli lavoretti di casa per tenersi impegnati”.

Se vuoi essere intervistato scrivici a emergenza@iferr.com e raccontaci la tua esperienza.

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SE RESTEREMO UNITI CE LA FAREMO!

16/03/2020

Sono rimasti aperti fino ad oggi per garantire un servizio ai loro clienti, restando vicini a tutti quei punti vendita che ancora resistono, come baluardi isolati, in un mercato sempre più desertificato.

 

La tenacia e l’impegno di molte piccole e medie ferramenta non riescono a contrastare l’avanzare del Coronavirus, né tantomeno a cambiare i consumi di tante persone che hanno giustamente deciso di restare a casa attendendo tempi migliori.

 

Forse per compiacenza il Governo ha voluto considerare i negozi di ferramenta come attività di primaria necessità alla stregua di farmacie e negozi di alimentari, consentendo un'apertura che contrasta con la realtà circostante e si sta rilevando inutile e pericolosa per l’intera filiera distributiva.

 

Davanti a questa situazione, inimmaginabile solo poche settimane fa, le aziende leader in Italia nella distribuzione all’ingrosso di ferramenta hanno spontaneamente deciso di aderire all’ iniziativa di categoria sostenuta, organizzata e condivisa da iFerr Magazine , il quale ha prontamente operato per definire una data di chiusura condivisa da molti distributori.

 

FERMARSI OGGI PER CONTINUARE AD ESSERCI DOMANI

Queste aziende per un senso di responsabilità civica hanno ritenuto opportuno tutelare l’incolumità non solo dei collaboratori, impiegati e operai, ma anche quella dei numerosi punti vendita con i quali agenti e autisti vengono quotidianamente in contatto.  

 

Tutte persone che fino ad oggi si sono prodigate per riaffermare la presenza attiva della ferramenta sul mercato, in condizioni disperate, mettendo a repentaglio la loro incolumità e quella dei loro cari.

CHIUDERE PER RIAPRIRE

da mercoledì 18 Marzo a mercoledì 25 Marzo  

(salvo proroghe che una situazione stagnante potrebbe imporre)

 

 Questo messaggio è tanto più forte ed incisivo proprio perché condiviso dalle più importanti aziende del settore!

 

RESTANDO UNITI CE LA FAREMO!

 Grazie

 

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I distributori piemontesi chiudono. E le ferramenta che cosa ne pensano?

15/03/2020

Come si concilia il Dpcm 11 marzo 2020 che all’Allegato 1 consente l’apertura delle ferramenta con la serrata di molti grossisti del settore? Come faranno i punti vendita che non potranno essere riforniti dai loro distributori? Abbiamo sentito diversi dettaglianti piemontesi per chiedere loro come hanno preso la notizia e come pensano di organizzarsi. Ecco le loro dichiarazioni.


Matteoda.IT Utensilferramenta dal 1913, Torino
“Ce lo aspettavamo. Francamente per il mercato che c’è in questi periodo possiamo anche chiudere. La clientela è calata per il 90%. Appoggiamo quindi la decisione di chiudere da parte dei grossisti e ci auspichiamo che arrivi un decreto che contempli anche la serrata delle ferramenta. Dovrebbero restare aperti solo i servizi essenziali. Non ha senso tenere in piedi questo canale commerciale. Meglio che si fermi tutto per 15 giorni e che poi si riesca a ripartire. Se no andremo avanti per mesi. Io ho lasciato tutti i dipendenti a casa e sto lavorando da solo.”

Ferramenta Ghione, Torino
“Abbiamo appreso oggi la notizia della chiusura dei principali grossisti piemontesi. Noi ci riforniamo anche presso altri distributori, quindi ci rivolgeremo a loro. In ogni caso resisteremo finché possiamo. Poi chiuderemo anche noi!”.

Ferramenta Savoia, Torino
“Siamo una grande ferramenta con 7 vetrine  e trattiamo termoidraulica, articoli di ferramenta, vernici e reparto elettrico. Abbiamo molta merce in magazzino e quindi possiamo andare avanti ancora un po’. Abbiamo poi un grossista (Safit) che ancora non ha chiuso. Noi teniamo duro”.

Ferramenta Marchisio, Cuneo
“Secondo me questi grossisti hanno fatto bene. Chiudiamo anche noi da lunedì almeno per una settimana. Tanto la clientela è diradata e non sposta nulla chiudere. E poi è una questione etica per salvaguardare i dipendenti”.

Ferra & Menta, Cuneo
“Noi teniamo duro cerchiamo di dare servizio alla nostra comunità. Andiamo avanti quanto riusciremo, con le scorte che abbiamo. È comprensibile che abbiamo chiuso per preservare i lavoratori. Vediamo cosa accadrà giorno per giorno”.





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#lamiaferramentanonsiferma: l’intervista alla Ferramenta Ghirardotto di Revello (CN)

13/03/2020

C’è chi ha chiuso i battenti per questioni di prevenzione nonostante il Dpcm 11 marzo 2020 consenta alla ferramenta di restare aperte; c’è chi si sta dotando il più possibile di prodotti professionali per la pulizia e di mascherine e c’è chi sta comunicando ai suoi clienti la disponibilità a fare consegne a domicilio. Il mondo delle ferramenta è in fermento all’indomani del decreto firmato da Conte e lo dimostra anche nei social.
Per esempio, abbiamo “incontrato” la Ferramenta Ghirardotto su Instagram e siamo rimasti incuriositi dal un suo post: “Domani offriamo un servizio a domicilio per tutti i revellesi. Per preservare la salute di tutti”.

Ecco cosa ci ha raccontato. “Vogliamo fare la nostra parte in questo momento. Così, avendo moltissime richieste di mascherine da parte dei clienti e avendo difficoltà a reperirle perché tutti i nostri fornitori non ne hanno, abbiamo cercato su Internet e abbiamo trovato un’azienda inglese che le produce a un buon prezzo. Così le vogliamo proporre ai nostri concittadini al medesimo prezzo senza fare alcun rincaro. Inoltre, siamo disponibili a consegnare la merce di qualunque tipo a domicilio. Per quanto riguarda i prodotti che oggi vendiamo di più in ferramenta oltre ai guanti in lattice, abbiamo notato un incremento di vernici murali e piccoli attrezzi per il giardinaggio. Insomma il necessario per portare avanti il fai da te in casa”.

Se vuoi essere intervistato scrivici a emergenza@iferr.com e raccontaci la tua esperienza.

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I distributori del Piemonte si fermano per l'emergenza Coronavirus

13/03/2020

I più importanti distributori di ferramenta del Piemonte hanno deciso di fermarsi. Ferramenta Sardo Piemontese SpA, Machieraldo Gustavo SpA, Viglietta Guido Sas, Viglietta Matteo SpA e Vuemme Srl tenendo conto della drammatica situazione contingente, in continua evoluzione ora dopo ora, hanno scelto di sospendere temporaneamente l’attività a partire da oggi e fino a venerdì 20 marzo prossimo. “E’ stata una scelta difficilissima, ma abbiamo ritenuto opportuno mettere al primo posto la salute dei nostri Collaboratori, Clienti e Fornitori, nel rispetto del più profondo senso civico a cui siamo chiamati. Il tutto al fine di capire l’evolversi della pandemia e per evitare che la situazione possa peggiorare”.  

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