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02/10/2026 Nettuno evolve: "Hygiene starts with hands"
Dalla cura delle mani, expertise storica dell’azienda, a una visione più ampia dell’igiene professionale che coinvolge mani, superfici e ambienti.
Nettuno, azienda con una consolidata esperienza nel settore dell’igiene professionale, presenta il nuovo claim “Hygiene Starts with Hands”, che sostituisce il precedente “We Take Care of Your Hands” e segna una nuova evoluzione nel posizionamento del brand.
Dalle mani nasce l’esperienza di Nettuno
Le mani rappresentano da sempre il punto di partenza di Nettuno. È dalla loro cura e protezione che l’azienda ha costruito negli anni competenze, know-how e soluzioni dedicate all’igiene professionale, sviluppando una conoscenza approfondita delle esigenze di chi opera quotidianamente nei diversi contesti professionali. Questa expertise costituisce oggi la base per un nuovo percorso di crescita.
Una visione più ampia dell’igiene professionale
Nettuno amplia infatti la propria prospettiva verso una concezione dell’igiene professionale sempre più completa, che parte dalle mani e si estende alla pulizia e protezione delle superfici e degli ambienti. L’evoluzione risponde alle nuove esigenze del mercato e alla volontà dell’azienda di mettere a disposizione dei professionisti un’offerta sempre più articolata, capace di affrontare l’igiene in una prospettiva integrata. Il nuovo claim “Hygiene Starts with Hands” racchiude proprio questa visione: le mani rimangono il punto di partenza dell’esperienza Nettuno, mentre l’igiene rappresenta l’orizzonte verso cui sviluppare nuove competenze, soluzioni e opportunità.
Il nuovo claim entra nell’identità visiva del brand
L’evoluzione del posizionamento sarà accompagnata anche da un cambiamento dell’identità visiva di Nettuno. Nei prossimi mesi, il nuovo claim entrerà progressivamente a far parte del logo dell’azienda, diventando un elemento riconoscibile del brand e accompagnando visivamente il percorso intrapreso. “Le nostre radici restano. La nostra visione si amplia.” È questo il principio che sintetizza il nuovo corso di Nettuno: una continuità fondata sull’esperienza maturata nel mondo dell’igiene delle mani e, allo stesso tempo, una nuova prospettiva sul futuro dell’igiene professionale, con un’attenzione sempre più ampia a mani, superfici e ambienti.
01/10/2026 Sparco Teamwork torna ON AIR
La presenza televisiva di Sparco Teamwork si amplia con una nuova pianificazione sulle reti Mediaset. Dal 20 settembre al 31 ottobre 2026, il brand sarà on air sulle principali emittenti del Gruppo, affiancando la presenza già attiva su DAZN per l’intera stagione di Serie A 2026/2027.
La pianificazione su Mediaset prevede oltre 1.000 passaggi pubblicitari, programmati esclusivamente in prime time, con spot nei formati da 15 e 30 secondi, garantendo al brand una presenza nelle fasce di maggiore audience e visibilità televisiva. La campagna accompagnerà, a titolo esemplificativo, alcuni degli appuntamenti più rilevanti della programmazione Mediaset, tra cui La Ruota della Fortuna, TG5 delle 20.00, Le Iene Show, Chi vuol essere milionario? e Avanti un altro!, intercettando un pubblico ampio e diversificato attraverso alcuni dei principali programmi di informazione e intrattenimento del Gruppo. La campagna continuerà così a portare in TV il messaggio “Scegli il meglio, scegli Sparco”, rafforzando la visibilità di Teamwork presso un pubblico ancora più ampio.
DAZN: la campagna continua per tutta la stagione
Parallelamente, prosegue la pianificazione su DAZN, iniziata con l’avvio del campionato e prevista per tutta la stagione di Serie A 2026/2027. La presenza sulla piattaforma prevede 380 passaggi complessivi distribuiti nel corso delle 38 giornate di campionato, assicurando continuità di comunicazione durante i principali appuntamenti della stagione. Con la presenza congiunta su Mediaset e DAZN, Sparco Teamwork consolida la propria visibilità televisiva attraverso una strategia complementare, capace di raggiungere sia il grande pubblico delle reti generaliste e tematiche sia l’audience sportiva legata alla Serie A. Un presidio continuativo pensato per rafforzare la notorietà del brand e sostenere la rete commerciale nei prossimi mesi.
Scegli il meglio, scegli Sparco
Dall’industria al cantiere, le calzature antinfortunistiche Sparco Teamwork accompagnano i professionisti nei diversi ambienti di lavoro, combinando protezione, comfort e design. Soluzioni pensate per affrontare la quotidianità professionale con la stessa attenzione alla performance che da sempre contraddistingue Sparco.
30/09/2026 Mobil Plastic, cambio al vertice
L'azienda si prepara a un avvicendamento nella propria struttura manageriale. Dal 1° ottobre 2026 Danilo Peressini assumerà la responsabilità della Direzione Commerciale, mentre Roberto Lugani terminerà il proprio percorso professionale nell’azienda di Confienza dopo 30 anni. Il passaggio si inserisce nella continuità del percorso di sviluppo di Mobil Plastic, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le attività commerciali e la presenza dell’azienda sia sul mercato italiano sia su quello internazionale.
L’esperienza di Roberto Lugani in Mobil Plastic si è sviluppata nell’arco di tre decenni. Nel corso degli anni ha assunto diversi incarichi, fino a raggiungere la posizione di direttore generale. La sua attività ha accompagnato l’espansione della società e il consolidamento della sua presenza nel settore dello stampaggio delle materie plastiche, contribuendo anche al percorso di crescita e al posizionamento del marchio. Con la conclusione del rapporto professionale, la Proprietà e il Consiglio di Amministrazione hanno sottolineato il valore del contributo fornito da Lugani, ringraziandolo per la professionalità e la dedizione dimostrate nel corso della collaborazione.
La nuova direzione commerciale
Dal 1° ottobre sarà Danilo Peressini a occuparsi dello sviluppo commerciale di Mobil Plastic. Il nuovo direttore commerciale può contare su un’esperienza maturata in ambito industriale, nel settore della ferramenta e nelle attività commerciali. Il suo incarico comprenderà la gestione dei rapporti con clienti e partner strategici, con particolare attenzione allo sviluppo delle opportunità di mercato. La nomina punta quindi a garantire continuità alle attività commerciali e a sostenere i prossimi obiettivi di crescita di Mobil Plastic, preservando i valori legati a qualità, servizio e attenzione al cliente.
30/09/2026 Cisa celebra 100 anni di storia
Con un evento privato dedicato alle persone che, attraverso il loro lavoro, hanno contribuito e continuano a contribuire alla crescita dell’azienda e alla costruzione di un rapporto di fiducia con i Clienti, CISA ha festeggiato l'importante anniversario. Ospitato a Casa Spadoni, l’appuntamento ha rappresentato un momento per ripercorrere le principali tappe dell’azienda, tra innovazione tecnologica, sviluppo internazionale, cultura manifatturiera e centralità del capitale umano.
Fondata nel 1926 a Firenze dall’intuizione di Luigi Bucci, inventore della prima serratura elettrocomandata, CISA ha costruito nel corso di un secolo una storia legata all’innovazione nel settore della sicurezza e del controllo degli accessi. Un percorso che ha portato l’azienda a stabilirsi a Faenza nel 1948, sviluppando progressivamente la propria presenza sui mercati internazionali e ampliando le competenze nel campo della sicurezza. Lo spazio espositivo allestito per l’evento ha ripercorso le principali tappe di questa evoluzione: dalla fondazione all’insediamento a Faenza, dall’espansione internazionale alla nascita della divisione elettronica, fino all’ingresso in Allegion nel 2013 e alle più recenti innovazioni dedicate alla sicurezza e al controllo degli accessi.
“Opening the next 100”: lo sguardo di CISA verso il futuro
Il tema scelto per celebrare il centenario è “Opening the next 100”, un messaggio che sintetizza la volontà di CISA di continuare ad aprire nuovi orizzonti e nuove possibilità attraverso il confronto e la collaborazione con le proprie persone e con i Clienti.
«Festeggiare 100 anni significa rendere omaggio alle Persone delle sedi di Faenza e Monsampolo del Tronto che li hanno resi possibili, significa ringraziare i Clienti che ci hanno dato fiducia e quelli che ce la daranno», ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country Manager di Allegion. «Generazioni di donne e uomini hanno trasformato competenze, idee e passione in soluzioni per la sicurezza delle persone e dei luoghi. Questo patrimonio è la base da cui ri-partire per aprire insieme una nuova fase della nostra storia».
Il valore delle persone al centro del centenario
La celebrazione è stata anche un’occasione per valorizzare il capitale umano che ha accompagnato la crescita di CISA nel corso dei decenni. Durante la giornata sono stati celebrati diversi anniversari lavorativi, con riconoscimenti per le persone che hanno raggiunto tra i 5 e i 35 anni di attività in azienda. Il centenario è stato così raccontato non soltanto attraverso prodotti, tecnologie e traguardi industriali, ma soprattutto attraverso le persone che hanno contribuito alla costruzione della storia dell’azienda.
Un ricordo del centenario tra filatelia, musica e condivisione
Per lasciare ai partecipanti un ricordo tangibile della giornata, CISA ha scelto tre elementi simbolici: custodire, condividere e ascoltare. Per custodire la memoria dell’anniversario, agli invitati è stata donata una cartolina filatelica da collezione di Poste Italiane, con il francobollo celebrativo dedicato ai 100 anni di CISA dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Grazie alla collaborazione con Poste Italiane, durante l’evento è stato inoltre possibile apporre uno speciale annullo filatelico realizzato per l’occasione. La condivisione è stata rappresentata da un’installazione collettiva: ogni invitato ha firmato una sfera rossa, successivamente unita a quelle degli altri partecipanti. Un gesto simbolico per rappresentare la forza dei singoli contributi quando confluiscono in un progetto comune. Infine, per ricreare l’atmosfera della celebrazione, è stata realizzata una playlist composta da 100 brani iconici dell’ultimo secolo, disponibile per i partecipanti attraverso un QR code dedicato.
CISA e Faenza: un legame lungo quasi 80 anni
Al centro delle celebrazioni anche il rapporto tra CISA, la famiglia Bucci e il territorio di Faenza, dove l’azienda ha la propria sede dal 1948. È proprio a Faenza che l’intuizione nata a Firenze nel 1926 si è trasformata in una realtà industriale capace di portare sui mercati internazionali il valore della ricerca, della cultura manifatturiera e delle competenze sviluppate sul territorio. Un legame sottolineato anche dal sindaco di Faenza, Massimo Isola, che ha evidenziato il ruolo dell’azienda nella storia industriale della città e nel settore della sicurezza.
«Il legame con il territorio, le donne, gli uomini e le famiglie che vi hanno lavorato, insieme ai figli che vi lavorano oggi — ha sottolineato il sindaco Massimo Isola — rappresentano la vera forza di questa azienda che da un secolo è punto di riferimento per la nostra comunità e l'industria mondiale della sicurezza».
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre ricordato come CISA abbia accompagnato l’evoluzione tecnologica del settore, mantenendo nel tempo un forte legame con il territorio faentino e con l’eredità imprenditoriale della famiglia Bucci.
Dal 1926 al futuro della sicurezza
Il centenario di CISA diventa così un momento per guardare al percorso compiuto, ma anche alle prospettive future. Dalla prima serratura elettrocomandata alle moderne soluzioni per la sicurezza e il controllo degli accessi, l’azienda ha attraversato un secolo di trasformazioni tecnologiche e industriali. “Opening the next 100” sintetizza questa continuità: una storia costruita attraverso innovazione, persone e relazioni, con lo sguardo rivolto ai prossimi cento anni.
29/09/2026 Il nuovo numero di iFerr č online
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul nuovo numero della rivista b2b (iFerr n°137).
Il nuovo appuntamento con iVip racconta la storia e l’evoluzione di Nadir. Eduardo Bevilacqua, responsabile acquisti, parla di assortimento, clienti, digitalizzazione e crescita, tra ferramenta, edilizia e servizi.
PIP Global Safety è protagonista di un approfondimento dedicato a specializzazione e know-how. Andrea Maiani, Integration & Sales Director Italy, racconta come un’organizzazione verticale per categorie possa trasformare le competenze in valore per il cliente.
In iFocus, Alessandro Porta, Chief Commercial Officer di ISEO Ultimate Access Technologies, analizza la crescente domanda di sistemi per la gestione degli accessi, sempre più semplici, flessibili e sicuri. Nobex, con Gaetano Della Corte, presenta una gamma completa e certificata, sviluppata per rendere le attività in cantiere più sicure ed efficienti.
Spazio anche agli eventi, con il racconto della prima edizione dell’appuntamento promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che ha portato ad A1 Expò di Caserta business, networking e innovazione per i professionisti della ferramenta e della termoidraulica.
La personalizzazione e l’inclusività nei DPI sono al centro dell’iFocus dedicato a Delta Plus. Leonardo Boscardin racconta un mercato sempre più orientato a soluzioni capaci di unire protezione, ergonomia, stile e consulenza.
Con iStory, Alberto Monteverdi racconta la crescita di Ferramenta BMG, fondata nel 2019 e sviluppatasi puntando su ascolto del cliente, ampliamento dell’offerta e formazione, fino all’ingresso in Techno Trade Group. Con iPodcast, iFerr dà voce ai protagonisti del settore attraverso le interviste realizzate a SiFerr, mentre la rubrica Com’è fatto? accompagna i lettori alla scoperta delle diverse fasi di produzione di una porta blindata Dierre.
Tra le novità del numero debutta iSynergy, la nuova rubrica dedicata ai rivenditori che meglio interpretano un brand, attraverso reportage, interviste e immagini.
In AiFerr la tecnologia entra nel quotidiano della ferramenta: inventario elettronico, picking, RFID e check-list digitali diventano strumenti per semplificare il lavoro, ridurre gli errori e migliorare l’organizzazione. Lo Speciale vernici spray analizza infine una categoria in continua evoluzione, con nuovi colori, effetti, formulazioni e destinazioni d’uso, offrendo nuove opportunità al canale ferramenta.
E molto altro ancora con i nostri iPartner!
28/09/2026 Macchine da giardino: a Milano il futuro del garden
Oggi, 28 settembre, Unagreen (Federacma) riunisce concessionari, esperti e rappresentanti della filiera per analizzare l’evoluzione del settore delle macchine e attrezzature per il giardinaggio. Un mercato che in Italia vale oltre 1,37 milioni di macchine vendute ogni anno.
Il futuro delle macchine da giardino passa da tecnologia, innovazione, formazione e nuovi modelli di vendita. È questo il filo conduttore dell’incontro “Il futuro del garden: tecnologia, mercato e persone”, promosso da Unagreen, l’unione garden di Federacma – Federazione italiana dei commercianti di macchine agricole e da giardino. L’appuntamento è in programma oggi, lunedì 28 settembre, a Milano, nella sede di Confcommercio, che patrocina l’iniziativa, e riunirà concessionari e rivenditori specializzati, esperti e rappresentanti della filiera delle macchine per la cura del verde.
Macchine da giardino, un mercato in trasformazione
In Italia vengono vendute ogni anno oltre 1,37 milioni di macchine e attrezzature per il giardinaggio. Un comparto che sta attraversando una fase di profonda trasformazione, trainata dalla diffusione della robotica, dalla crescita delle macchine a batteria, dall’evoluzione dei canali commerciali e dalla crescente necessità di nuove competenze tecniche.
Il confronto di Milano sarà dedicato non soltanto all’andamento dei volumi di mercato, ma anche a temi sempre più rilevanti per la redditività dei dealer: dalla qualità dell’assistenza tecnica al rapporto con produttori e fornitori, fino alla capacità di accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, anche dopo la vendita.
Robot rasaerba, macchine a batteria e intelligenza artificiale
Tra gli argomenti al centro dell’incontro ci sarà l’evoluzione tecnologica delle macchine garden, con particolare attenzione alla diffusione dei robot rasaerba e delle attrezzature a batteria. Si parlerà inoltre delle prospettive legate all’intelligenza artificiale, della concorrenza dei nuovi canali di vendita, dell’assistenza tecnica e del post-vendita. La crescente complessità delle macchine rende infatti sempre più importante la presenza di personale meccatronico specializzato, capace di intervenire su prodotti nei quali elettronica, software e sistemi di diagnostica assumono un ruolo crescente.
“Da soli si resiste, insieme si può crescere è il messaggio che abbiamo scelto per questo appuntamento – dichiara Silvia Scabini, referente Unagreen –. Il singolo rivenditore deve oggi affrontare cambiamenti sempre più rapidi sul piano commerciale, tecnologico e organizzativo. Come Unagreen vogliamo mettere insieme esperienze, dati e competenze per costruire strumenti utili alle imprese e affrontare in maniera condivisa le principali trasformazioni del mercato”.
I protagonisti dell’incontro di Milano
Ad aprire i lavori saranno Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità, e Andrea Borio, presidente di Federacma. A fare il punto sull’andamento del comparto sarà Comagarden by FederUnacoma, l’associazione dei costruttori di macchine per il giardinaggio, con un approfondimento dedicato ai dati di mercato, all’evoluzione delle diverse categorie di prodotto e alle dinamiche che stanno interessando il settore.
La relazione sull’innovazione sarà affidata al prof. Domenico Pessina dell’Università degli Studi di Milano, che analizzerà l’evoluzione tecnologica delle macchine garden e le ricadute per manutentori professionisti e concessionari. Isabella Fontana, responsabile della segreteria Unagreen e componente del board di Climmar, l’organizzazione europea delle associazioni nazionali dei dealer, affronterà invece le principali criticità che i rivenditori si trovano a gestire quotidianamente: dal rapporto con i fornitori alle garanzie, dai ricambi ai tempi di consegna, fino all’assistenza e alla formazione.
Dealer Satisfaction Index Garden: l’ipotesi di un nuovo strumento
Durante l’incontro sarà approfondito anche il possibile sviluppo del Dealer Satisfaction Index Garden, uno strumento pensato per raccogliere e analizzare in modo strutturato le esperienze dei concessionari. L’obiettivo è favorire un confronto basato su dati condivisi tra dealer, produttori e fornitori, contribuendo a individuare criticità e aree di miglioramento nei rapporti lungo la filiera.
La formazione al centro del futuro del garden
Un altro tema centrale sarà quello della formazione tecnica dei dealer e degli operatori del verde. La crescente evoluzione delle macchine da giardino richiede infatti competenze sempre più specialistiche. Elettronica, software, diagnostica e sistemi di automazione stanno modificando il lavoro di manutentori e concessionari, rendendo la formazione una componente strategica per garantire un servizio di qualità.
Innovazione, margini e assistenza: le sfide per i dealer
Le conclusioni saranno affidate a Silvia Scabini, con l’obiettivo di trasformare il confronto di Milano nell’avvio di un percorso condiviso tra i dealer garden. Al centro del percorso ci saranno alcuni dei principali temi che riguardano il futuro del comparto delle macchine per il giardinaggio: innovazione tecnologica, redditività, formazione, rapporto con i produttori e valorizzazione del servizio specializzato. La sfida per il settore sarà quindi quella di accompagnare la trasformazione tecnologica con un’evoluzione parallela delle competenze, dell’assistenza e dei modelli commerciali, rafforzando il ruolo dei rivenditori specializzati all’interno della filiera del garden.
25/09/2026 Vernici, nuove sfide dalla normative UE
Assovernici fa il punto sulle nuove norme europee tra imballaggi, microplastiche, responsabilità ambientale e concorrenza extra-UE.
Il settore dei prodotti vernicianti è interessato da una forte accelerazione normativa europea. PPWR, CLP Omnibus, microplastiche e nuove regole sui reati ambientali stanno introducendo nuovi obblighi per le imprese, rendendo al tempo stesso più complesso il percorso verso la transizione ecologica.
A fare il punto sulle principali novità e sulle loro ricadute per il comparto è Paolo Bonamigo, Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici, associazione che riunisce le aziende dei settori delle vernici per edilizia e industria. Un comparto che in Italia conta circa 15.000 addetti, genera un volume d'affari annuo stimato in 3,5 miliardi di euro e registra una produzione superiore a un milione di tonnellate.
Regolamento PPWR: nuovi obblighi per gli imballaggi delle vernici
Tra le sfide più rilevanti per i produttori di vernici c'è il nuovo Regolamento PPWR sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, nato con l'obiettivo di ridurre i volumi di packaging e favorire riciclo e riuso. Secondo Assovernici, tuttavia, l'applicazione concreta del regolamento rischia di generare significative complicazioni operative per le imprese e di creare criticità per il funzionamento del mercato unico europeo.
“Dalle dichiarazioni di conformità per ogni tipologia di imballaggio alla richiesta di informazioni dettagliate ai fornitori, fino alle criticità nel ricevere documenti da produttori extra-UE, gli oneri si moltiplicano; e visto che la gestione dei rifiuti rimane di competenza dei singoli Stati membri, le imprese si trovano ad affrontare un'escalation burocratica”, sottolinea Paolo Bonamigo.
Un ulteriore elemento di complessità riguarda la riciclabilità degli imballaggi. Se per materiali come il PET sono presenti filiere di riciclo consolidate, nel comparto dei prodotti vernicianti è frequente l'impiego di packaging multimateriale, ad esempio metallo abbinato alla carta. Requisiti particolarmente stringenti sulla riciclabilità potrebbero quindi rendere più complesso il rispetto della normativa, con possibili ripercussioni anche sugli imballaggi destinati a merci pericolose.
Microplastiche: rendicontazione obbligatoria dal 2027
Tra i nuovi adempimenti per le imprese figura anche la rendicontazione annuale delle emissioni di microplastiche, un obbligo che richiederà risorse, competenze e adeguata formazione. Il CEPE, l'associazione europea che rappresenta i produttori del settore, sta lavorando alla definizione di un metodo di calcolo standardizzato per stimare le emissioni. L'obiettivo è mettere a disposizione degli operatori una metodologia condivisa entro la fine del 2026, in vista della scadenza per la rendicontazione, fissata al 31 maggio 2027.
Reati ambientali: cresce la responsabilità delle imprese
Un'altra area che richiede particolare attenzione è la revisione della Direttiva UE sui reati ambientali, che introduce un inasprimento delle sanzioni penali e amministrative e amplia l'area delle responsabilità. Per Assovernici, la gestione del rischio ambientale non può limitarsi alle attività direttamente svolte dall'azienda.
“La tutela delle imprese deve estendersi non solo alla gestione interna di emissioni o sversamenti, ma anche alle fasi in outsourcing, come il trasporto di merci pericolose e lo smaltimento dei rifiuti. Non si tratta di una questione che riguarda unicamente i tecnici: coinvolge direttamente il management aziendale”, spiega Bonamigo.
Per supportare gli associati nell'interpretazione delle nuove disposizioni, Assovernici ha inoltre in programma un webinar con un avvocato esperto di diritto ambientale.
CLP Omnibus: rinviate al 2028 le principali scadenze
Particolare attenzione è rivolta anche alla revisione del regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), nota come CLP Omnibus. La clausola “Stop the Clock” ha rinviato le principali scadenze a gennaio 2028, offrendo più tempo alle aziende per adeguarsi alle nuove disposizioni sui prodotti già presenti sul mercato. Secondo Assovernici, accanto ad alcuni elementi considerati positivi, restano però diverse criticità. Tra le novità viene segnalata, ad esempio, la revisione delle regole relative alla pubblicità, con la sostituzione dell'obbligo di utilizzare pittogrammi con frasi di avvertimento più chiare. Di contro, l'introduzione di una dimensione minima dei caratteri sulle etichette, insieme all'obbligo di riportare tutte le lingue dei mercati di destinazione, potrebbe rendere necessaria la revisione delle confezioni.
“L'introduzione della dimensione minima dei caratteri in etichetta, unita alla necessità di inserire tutte le lingue dei mercati di destinazione, costringerà i produttori a rielaborarle, oppure a ricorrere a etichette multipagina più onerose aumentando, di conseguenza, lo stock a magazzino e i relativi costi extra”, osserva Bonamigo.
Concorrenza extra-UE e controlli sull'e-commerce
A fronte di un quadro normativo sempre più articolato, Assovernici richiama inoltre l'attenzione sul tema della concorrenza sleale da parte di operatori extra-UE, soprattutto in relazione ai prodotti importati e commercializzati attraverso le piattaforme di e-commerce. Secondo Bonamigo, i controlli sulla merce proveniente da Paesi extra-UE rappresentano ancora un elemento di criticità per la competitività delle aziende europee.
“Nonostante l'attenzione mostrata dal Consiglio Europeo Ambiente e l'impegno dell'Enforcement Forum dell'ECHA nella preparazione di programmi di verifica sul canale online, il primo programma di controlli ufficiali dedicato a prodotti importati è previsto solo per il 2028: un ritardo che rischia di penalizzare la competitività delle nostre aziende rispetto ai concorrenti extra-UE”, rileva il Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici.
Materie prime sostenibili e bio-based: l'innovazione rallenta
Sul fronte dell'innovazione sostenibile, il comparto registra invece una frenata nell'adozione su larga scala di materie prime sostenibili e bio-based. Nonostante l'attività di ricerca e sviluppo, la diffusione di queste soluzioni rimane prevalentemente legata a sperimentazioni e test di portata contenuta.
A incidere è anche il fattore prezzo. Le difficoltà della supply chain globale, aggravate dalle tensioni internazionali, rendono più difficile riconoscere un premium price alle soluzioni sostenibili. Una dinamica che, secondo Assovernici, penalizza i prodotti bio-based sia nel mercato consumer sia nell'ambito degli appalti pubblici.
Dalla compliance alla strategia: le opportunità per le aziende
In un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa, Assovernici punta quindi a svolgere un ruolo di supporto alle imprese, aiutandole a interpretare i nuovi obblighi e a trasformare la compliance in una leva strategica. L'indicazione alle aziende del settore è di affrontare PPWR, CLP Omnibus e i nuovi adempimenti ambientali non soltanto come ulteriori obblighi burocratici, ma anche come un'opportunità per razionalizzare il portafoglio prodotti, migliorare la gestione delle informazioni e individuare nuove leve competitive.
“Dover analizzare in dettaglio documentazione per imballaggi, report e dichiarazioni di conformità può essere un punto di partenza per definire e comunicare strategie di sostenibilità concrete e supportate da dati, differenziandosi dalla concorrenza ed emergendo sul mercato”, conclude Paolo Bonamigo.
Per il settore delle vernici, dunque, la nuova stagione normativa europea rappresenta contemporaneamente una sfida di compliance e un'opportunità di innovazione, con la necessità per le imprese di prepararsi per tempo ai prossimi adempimenti e di integrare la sostenibilità nelle proprie strategie industriali e commerciali.
24/09/2026 Una notte, una visione, una nuova strada: Lubex Night Experience
A Fiera Milano Rho si è conclusa Lubex Night Experience, una serata che ha messo in connessione automotive, innovazione, sicurezza, performance e sostenibilità. Lubex, Michelin, Sparco e Stanley hanno fatto da apripista alla mobilità di domani.
Ci sono momenti in cui un evento non è soltanto un appuntamento in calendario, ma diventa un’occasione per fermarsi, incontrarsi e guardare nella stessa direzione. È questo lo spirito con cui si è svolta Lubex Night Experience, nella Sala Lounge di Fiera Milano Rho, organizzata da Ma.Mu – Divisione Eventi. Una serata nata per mettere in relazione persone, competenze, aziende e brand e per aprire un ridisegnare il mondo dell’automotive. In un contesto informale e coinvolgente, networking, intrattenimento e contenuti multimediali – sotto la regia di Simona Branchetti, giornalista e conduttrice Mediaset - hanno accompagnato il racconto di una filiera in evoluzione, nella quale innovazione e responsabilità sono sempre più strettamente legate.
Il futuro della mobilità parte dalla sicurezza a 360°
Nuove tecnologie, materiali più evoluti, maggiore efficienza, riduzione del peso e attenzione all’impatto ambientale stanno modificando il modo di progettare, utilizzare e interpretare i veicoli. Ma il futuro della mobilità non passa soltanto dalla tecnologia. Passa anche dalla capacità di prendersi cura dell’auto in modo consapevole. In quest’ottica, la manutenzione responsabile assume un ruolo centrale: pneumatici in condizioni ottimali, lubrificanti di qualità e controlli periodici sono elementi che contribuiscono a sicurezza, affidabilità, efficienza e prestazioni. È una nuova cultura del car care, nella quale la manutenzione diventa parte di un percorso più ampio di prevenzione e attenzione alla sicurezza su strada.
Lubex e Michelin: una partnership, una visione
Al centro di Lubex Night Experience c’è stata la partnership tra Lubex e Michelin, due realtà di riferimento nei rispettivi comparti, unite dalla volontà di accompagnare l’evoluzione dell’automotive e di valorizzare il ruolo del car care come elemento strategico per una mobilità più sicura. Un incontro tra competenze e prospettive che racconta un settore nel quale la collaborazione lungo la filiera può diventare un elemento fondamentale per affrontare le trasformazioni in corso. La partnership rappresenta così non soltanto un’opportunità di sviluppo, ma anche la condivisione di una visione orientata all’innovazione, alla qualità e alla sicurezza.
Sparco e Stanley, nuove opportunità nell’automotive
La serata ha inoltre acceso i riflettori su due importanti novità per Lubex: le nuove licenze Sparco e Stanley. Due brand riconoscibili e complementari che entrano nel percorso di sviluppo dell’offerta Lubex, ampliando le possibilità di collaborazione e aprendo nuove prospettive nel mondo automotive. Sparco porta con sé un’identità fortemente legata al mondo delle performance e della cultura automobilistica, mentre Stanley amplia il racconto verso un universo di prodotti e soluzioni destinati a inserirsi in un’offerta sempre più articolata. La loro presenza durante la Night Experience ha contribuito a sottolineare un concetto preciso: l’evoluzione della mobilità genera nuove esigenze e nuove opportunità, e per intercettarle è necessario saper costruire connessioni tra mondi, competenze e brand.
Le persone al centro dell’innovazione
Dietro ogni trasformazione tecnologica ci sono persone. E dietro ogni nuova opportunità ci sono relazioni, competenze e capacità di collaborare. “Per questo Lubex ha scelto di costruire un evento che andasse oltre la semplice presentazione di prodotti, creando uno spazio dedicato all’incontro e al dialogo tra i diversi protagonisti della filiera: retailer, officine, operatori, partner e grandi brand. La Night Experience ha rappresentato così un momento di condivisione, ma anche un modo per ribadire il valore delle partnership come strumento per affrontare insieme le sfide di un mercato in continua evoluzione”, fa sapere Luca Vincenzi, amministratore delegato di Lubex.
Una strada che continua
La serata di Fiera Milano Rho si è conclusa, ma il confronto sul futuro dell’automotive continua. Lubex, insieme ai propri partner e ai brand con cui sta costruendo nuove opportunità, guarda a una mobilità nella quale tecnologia, manutenzione, sicurezza, efficienza e sostenibilità possano procedere nella stessa direzione. Michelin, Sparco e Stanley rappresentano, ciascuno attraverso la propria identità e il proprio contributo, tre tasselli di un’offerta e di un percorso in evoluzione. Perché il futuro dell’automotive non si costruisce soltanto con nuovi prodotti o nuove tecnologie. Si costruisce mettendo in comune esperienze, competenze e responsabilità. E, soprattutto, costruendo insieme la strada da percorrere.
Punto di riferimento per officine, rivenditori, retailer e grandi marchi, Lubex offre un modello distributivo che integra logistica, sviluppo dei brand e servizi dedicati al punto vendita. Con oltre un secolo di esperienza, una rete capillare sul territorio nazionale e un approccio orientato all’innovazione, l’azienda si distingue per affidabilità, qualità del servizio e capacità di costruire partnership di valore lungo tutta la filiera.
Ma.Mu Marketing Multimediale è una società con sede a Milano che si rivolge con competenza e professionalità ai mercati della ferramenta e del fai da te e alle aziende attive in questo settore. Con 25 anni di esperienza, Ma.Mu opera nel mondo dell’editoria con il mensile iFerr magazine, il portale iFerr Online, il sito della rivista iFerr.com, iKey “dedicata alla sicurezza” e iColor. Con la Divisione Eventi organizza le manifestazioni più importanti per il mercato tradizionale, come SiFerr, Salone Internazionale della Ferramenta, SicilFerr e Garden Day. Inoltre gestisce tutti i principali eventi per conto dei grossisti, tra cui Expo Machieraldo e Cardinale Days.
23/09/2026 Purina, maxi investimento a Portogruaro per lo sviluppo dello stabilimento
A quarant'anni dalla sua apertura, lo stabilimento Purina di Portogruaro si prepara a una nuova fase di sviluppo. L'azienda investirà oltre 50 milioni di euro per rafforzare le capacità produttive del sito e consolidarne il ruolo all'interno del network produttivo europeo.
Il piano prevede interventi progressivi per modernizzare lo stabilimento e rispondere alla crescente domanda di prodotti super premium e nutrizione specialistica, mantenendo la continuità produttiva. Portogruaro è oggi un centro di riferimento per la produzione di alimenti secchi per cani e gatti e realizza, tra gli altri, i marchi PURINA PRO PLAN® e PURINA ONE®.
Un nuovo impianto per le acque reflue
Accanto agli investimenti produttivi, Purina realizzerà un nuovo Waste Water Treatment Plant, che consentirà di gestire internamente il trattamento delle acque reflue oggi affidato a impianti esterni.
Il progetto punta a ottimizzare i processi, ridurre i trasporti verso strutture esterne e limitarne gli impatti ambientali, contribuendo a rendere lo stabilimento più efficiente e sostenibile.
Portogruaro e Mantova, due poli produttivi complementari
Gli investimenti rientrano nella strategia di sviluppo industriale di Purina in Italia, che comprende anche il nuovo hub produttivo di Mantova, dedicato agli alimenti umidi e integrato con un polo logistico a supporto del Gruppo Nestlé. I due siti avranno funzioni complementari: Portogruaro sarà sempre più specializzato nella produzione di alimenti secchi, mentre Mantova sarà dedicato alla produzione di alimenti umidi, rafforzando il ruolo dell'Italia nel network produttivo europeo di Purina.
"Con Portogruaro e Mantova, Purina conferma una scelta chiara: continuare a investire per sostenere la crescita del petcare in Europa", dichiara Fabio Degli Esposti, Amministratore Delegato di Purina Italia e Direttore Regionale Sud Europa.
Per Filippo Cesari, Direttore dello stabilimento di Portogruaro, i nuovi progetti rappresentano "un punto di partenza per una nuova fase di sviluppo", che punta a migliorare flessibilità, efficienza e sostenibilità dei processi produttivi.
Il quarantesimo anniversario diventa così l'occasione per celebrare la storia dello stabilimento e, allo stesso tempo, guardare al futuro con un piano di sviluppo che rafforza il ruolo strategico di Portogruaro nel settore del petcare europeo.
22/09/2026 Il nuovo numero di iKey č online
Il magazine di riferimento per il settore della sicurezza, ricco di contenuti, approfondimenti e interviste dedicate a professionisti e aziende della filiera è online.
Come riconoscere un professionista qualificato quando si ha bisogno di un intervento urgente? Antonio Cattani, presidente di ERSI, presenta gli obiettivi della campagna “Scegli il Serraturiere in Sicurezza”, nata per aiutare i cittadini a scegliere con maggiore consapevolezza e per valorizzare competenza, trasparenza e professionalità nel mondo dei servizi di sicurezza.
iFerrnando: una nuova piattaforma per raccontare il settore
Tra le novità del numero, spazio a iFerrnando, la nuova piattaforma pensata per raccontare il settore con uno stile fresco, diretto e immediato. Video, prove prodotto e contenuti social diventano strumenti per dare maggiore visibilità alle aziende e offrire ai rivenditori un aggiornamento continuo sulle novità del comparto.
iFocus: dalla sicurezza del prodotto alla sicurezza del processo
Il paradigma della sicurezza sta cambiando: non si tratta più soltanto di proteggere il prodotto, ma di considerare l’intero processo. Gianluca Mattogno, alla guida di Assoferma, approfondisce il tema della specifica tecnica CEN/TS 17814:2022, che punta a tutelare non solo il dispositivo fisico, ma anche l’intero ciclo di gestione dei dati sensibili di un sistema MKS.
Sicurezza e imprenditorialità: la storia della Bottega della Chiave
Dopo trent’anni di esperienza come tecnico delle serrature, Domenico ha scelto, a sessant’anni, di rilevare la Bottega della Chiave a Bergamo. Una sfida imprenditoriale affrontata con coraggio, esperienza e competenza, che racconta come professionalità e passione possano trasformarsi in un nuovo progetto di vita.
iRetail: come cambia il mestiere del serraturiere
Dal negozio aperto dal padre oltre cinquant’anni fa a un moderno showroom dedicato alla sicurezza: Riccardo Ceccato racconta l’evoluzione del mestiere del serraturiere attraverso innovazione tecnologica, formazione continua e consulenza specializzata.
iMarketing: la competenza come strumento per distinguersi
Tutorial, consigli pratici e risposte ai dubbi dei clienti sono oggi tra i contenuti capaci di generare maggiore valore. Valentina Turchetti, consulente e formatrice in Digital Marketing e Comunicazione, spiega come i negozi specializzati nel settore della sicurezza possano distinguersi online puntando sulla competenza e sulla capacità di offrire contenuti realmente utili ai clienti.
Speciale videosorveglianza: intelligenza artificiale, cloud e integrazione
L’intelligenza artificiale, il cloud e l’integrazione tra sistemi stanno trasformando la videosorveglianza in uno strumento sempre più evoluto, capace non soltanto di monitorare, ma anche di prevenire, analizzare gli eventi e supportare decisioni rapide. Una trasformazione tecnologica che sta ridefinendo il concetto stesso di sicurezza e videosorveglianza, aprendo nuove prospettive per aziende, professionisti e utenti finali.
Tutte le news
Dalla fuga al futuro: l'industria italiana apre le porte ai rifugiati
21/11/2025
Avr e UNHCR insieme per nuovi percorsi di formazione e inserimento lavorativo. L'accordo risponde a due esigenze sempre più centrali: la crescente richiesta di manodopera qualificata da parte dell'industria italiana e la necessità di offrire opportunità concrete e stabili a persone costrette a fuggire da guerre e persecuzioni.
UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati, e AVR, associazione federata Anima Confindustria, hanno firmato una nuova intesa strategica per rafforzare la collaborazione all’interno del programma “Welcome – Working for Refugee Integration”, l’iniziativa che valorizza il ruolo delle imprese nell’integrazione lavorativa dei rifugiati in Italia.
Un impegno comune per l’inserimento lavorativo dei rifugiati
Attraverso questa partnership, UNHCR e AVR svilupperanno iniziative rivolte alle aziende associate per: promuovere una cultura dell’inclusione lavorativa; diffondere informazioni aggiornate sugli strumenti disponibili; supportare le imprese nei processi di selezione e formazione.
Il programma “Welcome” sarà al centro delle attività congiunte, con percorsi di formazione professionale mirati sulle reali esigenze del settore industriale, favorendo così l’ingresso dei rifugiati nel mercato del lavoro.
Le opportunità offerte dalla legge 50/2023
Una parte fondamentale dell’intesa riguarda la sensibilizzazione delle imprese sulle possibilità introdotte dalla legge 50/2023, che rappresenta un’opportunità strategica per affrontare la carenza di personale specializzato e, allo stesso tempo, promuovere percorsi strutturali di integrazione. Grazie a questa cornice normativa, i rifugiati possono accedere a posizioni come operai qualificati, tecnici e professionisti specializzati, rispondendo in modo concreto ai fabbisogni delle aziende.
Responsabilità sociale d’impresa e partnership aziendali
L’accordo prevede anche iniziative di responsabilità sociale d’impresa, la creazione di partnership tra aziende e la partecipazione attiva dei dipendenti attraverso attività di volontariato e campagne di donazione. Workshop, conferenze, corsi di formazione ed eventi dedicati al mondo industriale saranno organizzati da AVR, con la partecipazione di rappresentanti UNHCR per condividere buone pratiche e strumenti operativi.
Le voci dei protagonisti
Sandro Bonomi, presidente dell’Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria, sottolinea: "L’accordo con UNHCR rappresenta per AVR un passo significativo per coniugare responsabilità sociale e risposte concrete ai bisogni del sistema industriale. Le imprese chiedono competenze tecniche e nuove energie: investire nella formazione dei rifugiati significa costruire valore condiviso, sostenere la competitività e offrire una nuova possibilità a chi è costretto a ricominciare da zero".
Chiara Cardoletti, rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, aggiunge:
"Costruire inclusione significa avere il coraggio di aprire nuove strade. Con questo accordo, UNHCR e AVR creano opportunità reali per chi fugge dai conflitti. Quando istituzioni e imprese collaborano, l’inclusione diventa futuro e speranza, ciò di cui hanno bisogno le persone costrette a ripartire".

iFocus #iFerr 128 | Kärcher Italia: sostenibilitą e servizio
21/11/2025
Kärcher Italia, guidata da Gabriele Esposito, punta su omnicanalità, formazione e assortimenti mirati. La strategia valorizza il cliente “prosumer” e sostiene i rivenditori di ferramenta con soluzioni innovative, strumenti digitali e servizi post-vendita rapidi, incrementando margini e fidelizzazione.
Gabriele Esposito, managing director di Kärcher Italia dal 2019, racconta come il settore della ferramenta stia cambiando rapidamente, spinto da nuove abitudini d’acquisto, clienti sempre più “prosumer” e un’attenzione crescente alla sostenibilità. In un’intervista concessa a iFerr magazine, Esposito approfondisce le strategie con cui l’azienda sta innovando il retail, valorizzando il ruolo dei rivenditori e portando nel consumer tecnologie nate nel mondo professionale. Un racconto che arriva in un momento significativo: i 90 anni di Kärcher, un traguardo che conferma la solidità e la capacità di reinventarsi del brand.
Omnicanalità, prosumer e sostenibilità: le tre direttrici del cambiamento
Negli ultimi anni, spiega Esposito, il mercato della ferramenta è stato attraversato da tre grandi tendenze. La prima è l’omnicanalità, che ha rivoluzionato il percorso del cliente: oggi gli utenti cercano informazioni online, confrontano le alternative, ma desiderano poi entrare in negozio per completare l’acquisto in modo rapido e assistito. Questo porta nei punti vendita un traffico più qualificato, premiando un’esposizione curata e favorendo una rotazione più alta dei prodotti. La seconda tendenza è la progressiva ibridazione tra mondo professionale e consumer, con la crescita del cliente “prosumer”, più esigente e orientato a soluzioni ad alte prestazioni. Questo comportamento favorisce mix più equilibrati e margini migliori. La terza direttrice riguarda la sostenibilità concreta, che non è più un valore generico ma un criterio di scelta immediato: i prodotti che riducono consumi di acqua, energia e tempo risultano più appetibili e semplici da valorizzare a scaffale.
Dal professionale al consumer: l’innovazione che crea valore
Uno dei punti di forza di Kärcher è la capacità di trasferire nel retail consumer tecnologie nate per i professionisti. Questo approccio genera valore diretto per il negozio: meno resi, maggiore vendita di accessori e uno scontrino medio più alto. Tra le soluzioni più rappresentative c’è l’eco!Booster, basato sull’effetto Venturi, che permette di ampliare il getto mantenendo la potenza e di coprire fino al 50% di superficie in più nello stesso tempo. Un’innovazione che unisce produttività e sostenibilità, rendendo la proposta del rivenditore ancora più convincente.
Sostenibilità misurabile: i tre pilastri di Kärcher
La sostenibilità è un cardine della strategia aziendale. La società la interpreta attraverso risultati concreti, chiari e comunicabili anche nel contesto ferramenta. Il primo pilastro è la riduzione delle emissioni di CO2: l’obiettivo dato per il 2030 di ridurre le emissioni del 40% rispetto al 2022 è già stato raggiunto. Il secondo è l’economia circolare, con ricambi garantiti per dieci anni, acquisto online facilitato, macchine ricondizionate e un utilizzo crescente di plastica riciclata. Attualmente sono 50 i prodotti con carbon footprint misurata, destinati a diventare 100 entro fine anno. Il terzo pilastro riguarda l’impegno sociale. Tra le iniziative, spicca la pulizia della Darsena di Milano in collaborazione con PlasticFree, con il coinvolgimento diretto dei dipendenti Kärcher Italia.
Come Kärcher supporta la rete delle ferramenta
Per rafforzare la collaborazione con i rivenditori, l’azienda lavora su tre fronti. Il primo è la redditività, con assortimenti costruiti appositamente per il canale e un forte accento su accessori e ricambi, fondamentali per aumentare i margini. Il secondo è il servizio, che include formazione sul campo, materiali di merchandising e una rete di assistenza con presa e riconsegna a domicilio. Il terzo è l’omnicanalità, con contenuti digitali e una presenza selettiva nei marketplace pensata per generare traffico verso il negozio fisico.
Corner espositivi chiari, codici colore riconoscibili e un’offerta strutturata dal privato all’artigiano permettono ai rivenditori di ampliare il proprio mercato senza snaturare la loro identità.
Formazione come leva strategica di vendita
Secondo Esposito, la formazione è uno degli elementi più influenti sulla conversione e sulla soddisfazione del cliente finale. Per questo Kärcher mette a disposizione la Kärcher Academy, percorsi di e-learning e giornate demo in store, strumenti che consentono al personale di rispondere con sicurezza alle obiezioni, consigliare gli accessori più adatti e spiegare i benefici reali dei prodotti, soprattutto sul piano del risparmio di acqua, energia e tempo. Un team preparato contribuisce naturalmente a migliorare la redditività del punto vendita.
Obiettivi per il 2029: qualità, servizio e crescita del +50%
Guardando al futuro, Kärcher Italia punta a una crescita del 50% entro il 2029. La strategia combina prodotti e accessori di alta qualità con un post-vendita sempre più veloce e affidabile. Il settore della ferramenta evolverà verso una maggiore ibridazione, con punti vendita più orientati alla consulenza e all’offerta professionale. Chi saprà integrare servizio, sostenibilità e qualità avrà maggiori possibilità di distinguersi.
I 90 anni di Kärcher: un anniversario da celebrare
Il 2025 segna il 90° anniversario della fondazione di Kärcher, un traguardo che testimonia affidabilità, continuità e capacità di innovare. Con un 2024 chiuso a 3,446 miliardi di euro, l’azienda celebrerà l’occasione con attività dedicate nella rete vendita, roadshow tecnici, vetrine speciali ed eco-upgrade pensati per offrire valore reale al cliente.
Un anniversario che, conclude Esposito, rappresenta l’opportunità perfetta per ribadire che “innovare per preservare” genera valore per tutti: clienti, rivenditori e ambiente.
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Stiga vince il Red Dot Award 2025 con l'App Stiga.Go
19/11/2025
Arriva un nuovo riconoscimento internazionale per STIGA: la giuria del Red Dot Award 2025 – Brands & Communications Design ha selezionato l’app STIGA.GO per l’eccellenza del suo design e per l’esperienza utente particolarmente intuitiva. Il premio conferma l’approccio innovativo del brand nello sviluppo di strumenti digitali pensati per rendere il giardinaggio sempre più smart e accessibile.
STIGA.GO: l’app per lo smart gardening che semplifica il lavoro in giardino
Lanciata all’inizio del 2025, STIGA.GO permette di collegare e controllare i prodotti STIGA, inclusi i robot tagliaerba, da un’unica applicazione. La giuria del Red Dot Award ha riconosciuto il valore del suo design innovativo e della user experience fluida, elementi che rendono l’app un vero alleato per chi desidera un giardinaggio più efficiente.
L’app è in continua evoluzione e oggi offre funzionalità avanzate come:
- Dark mode per una migliore visibilità;
- Aggiornamenti in tempo reale sullo stato di avanzamento del lavoro;
- Navigazione ottimizzata e comandi personalizzabili;
- Possibilità di disattivare suoni, regolare notifiche e visualizzare mappe specifiche;
- Tutorial, guide rapide e consigli dedicati alla cura del giardino.
STIGA.GO si configura così non solo come un’app, ma come una vera estensione digitale dell’esperienza di giardinaggio.
“Siamo molto orgogliosi di aver ricevuto il Red Dot Award. È un riconoscimento al lavoro del nostro team e alla nostra volontà di creare soluzioni innovative, intuitive e dal design eccellente”, afferma James Cameron, Innovation Director del Gruppo STIGA.
“Con STIGA.GO stiamo trasformando il modo in cui le persone interagiscono con l’ambiente esterno e con i loro strumenti da giardino.”
I Red Dot Award conquistati da STIGA negli anni
Il Red Dot Award è uno dei premi di design più importanti al mondo, assegnato ai prodotti che si distinguono per qualità estetica, innovazione e funzionalità. Tra i riconoscimenti ottenuti negli anni:
- STIGA A 1500 – Robot tagliaerba autonomo (2023)
- STIGA Park Pro 740 IOX 4WD – Trattorino tagliaerba frontale (2015)
- STIGA Villa 520 HST – Trattorino tagliaerba frontale (2013)
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Eventi #iFerr 128 | SiFerr: un appuntamento imperdibile
19/11/2025
Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, la Mostra d’Oltremare di Napoli diventerà il punto di riferimento per produttori, distributori, buyer e professionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, la manifestazione torna più grande, innovativa e ricca di opportunità, offrendo un palcoscenico ideale per presentare nuovi prodotti, ampliare il proprio network e consolidare collaborazioni strategiche.
Un salone in continua crescita
La quarta edizione dell'evento ha registrato numeri da record e il traguardo del 2026 punta a superare ogni aspettativa. Il Salone Internazionale della Ferramenta, Colori, Giardinaggio e Sicurezza si conferma come appuntamento imprescindibile per gli operatori del settore, grazie a un mix vincente di esposizione, formazione e momenti di confronto. Oltre agli stand e alle novità di prodotto, i visitatori troveranno workshop, aggiornamenti sulle tendenze di mercato e occasioni di networking ad alto valore aggiunto.
Napoli: il palcoscenico perfetto
Per due giorni Napoli si trasformerà in un vero e proprio hub internazionale del business. Esposizioni, dimostrazioni e incontri professionali renderanno SiFerr 2026 un’esperienza completa e immersiva. La vivacità della città, unita all’accoglienza partenopea, crea il contesto perfetto per sviluppare nuove relazioni commerciali e rafforzare quelle esistenti. Partecipare come espositore significa garantirsi una forte visibilità e una posizione centrale all’interno del mercato.
Perché partecipare a SiFerr 2026
Se operi nei settori ferramenta, colori, giardinaggio o sicurezza, SiFerr 2026 è l’occasione ideale per far crescere il tuo business. Sabato 16 e domenica 17 maggio rappresentano un’opportunità unica per promuovere la tua azienda, incontrare potenziali clienti e scoprire le ultime tendenze del settore. Non aspettare: prenota subito il tuo stand e preparati a vivere un evento che unisce innovazione, networking e tanto entusiasmo.

Acimall: Federico Broccoli č il nuovo vicepresidente
18/11/2025
La governance di Acimall si rafforza con l’ingresso di Federico Broccoli, chief Commercial officer di Biesse (Pesaro), che entra nel consiglio direttivo dell’associazione in seguito alla decisione del board di procedere a una nuova nomina. La delibera è arrivata su proposta del presidente Enrico Aureli, dopo le dimissioni di Raphaël Prati, al quale è stato rivolto un ringraziamento per il contributo offerto negli anni.
Broccoli, attivo nel settore della lavorazione del legno dal 1985, ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta: “Ringrazio il presidente Aureli e tutto il consiglio. Ho sempre apprezzato l’impegno di Acimall, soprattutto per quanto riguarda l’internazionalizzazione delle aziende italiane. In un momento complesso dal punto di vista economico e geopolitico, l’associazione deve rimanere un punto di riferimento solido e autorevole per realtà di ogni dimensione. Solo collaborando potremo affrontare con successo le sfide più impegnative”.
Soddisfazione anche da parte del presidente Enrico Aureli, che ha sottolineato il valore dell’ingresso di Broccoli sia nel consiglio direttivo sia nel CdA di Cepra Srl, la società che gestisce le attività operative dell’associazione: “La sua esperienza manageriale e la conoscenza dei mercati internazionali saranno fondamentali per sostenere la crescita di Acimall, che si prepara a celebrare i 60 anni di attività nel 2026. Ringrazio lui e la proprietà di Biesse per la disponibilità e per la vicinanza all’associazione”.
ARD Raccanello firma il restauro della Chiesetta di Sant'Antonio
17/11/2025
Un importante intervento di recupero architettonico ha riportato alla piena bellezza la Chiesetta di Sant’Antonio da Padova a Peseggia di Scorzè (VE), grazie anche al contributo tecnico di ARD Raccanello, realtà di riferimento nei sistemi vernicianti per l’edilizia professionale. Il progetto, sostenuto dalla famiglia Tegon e dalla comunità locale, ha permesso di valorizzare uno dei simboli storici e spirituali della zona.
Un patrimonio storico e culturale da preservare
Costruita nel 1931 dall’architetto trevigiano Luigi Candiani, la chiesetta è da sempre un punto di riferimento per la famiglia Tegon e per gli abitanti della zona. Negli anni, però, l’edificio ha subito diversi danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale, da eventi atmosferici e da atti vandalici che avevano compromesso superfici interne ed esterne, tetto, cella campanaria e affreschi.
Il progetto di recupero, curato dal geometra Ilario Micheletto e dall’architetto Manuel Bonso, è stato possibile grazie alla passione dei proprietari, i fratelli Giovanna e Marino Tegon, e al supporto di amici e concittadini che hanno contribuito al restauro di portone, banchi e vetrate.
Il contributo di ARD Raccanello con la tecnologia silossanica Siliard
Per la riqualificazione esterna, ARD Raccanello ha scelto le idropitture silossaniche Siliard, una linea di prodotti di terza generazione che sfrutta i vantaggi delle nanoparticelle. La particolare struttura capillare generata dai composti nanometrici garantisce elevata porosità, protezione e durabilità nel tempo.
Siliard Fill: la finitura scelta per il restauro
Per la Chiesetta di Sant’Antonio è stato utilizzato Siliard Fill, pittura silossanica riempitiva antialga specifica per esterni, che offre:
- Elevata permeabilità al vapore acqueo e ottima idrorepellenza
- Basso assorbimento d’acqua
- Protezione contro alghe, muffe e microrganismi
- Ottimo potere riempitivo per superfici irregolari
Un ritorno alla comunità
Grazie all’impegno condiviso e all’impiego di tecnologie vernicianti avanzate, la Chiesetta di Sant’Antonio è tornata a essere un luogo di culto e incontro, simbolo di devozione e identità locale. Un intervento che dimostra l’importanza della collaborazione tra cittadini, professionisti e aziende nel recupero del patrimonio storico del territorio.
CFadda si conferma Insegna dell'Anno 2025-2026
14/11/2025
Lo storico brand del bricolage 100% sardo conquista per il quinto anno consecutivo il titolo di “Insegna dell’Anno Italia” 2025-2026 nella categoria "Fai-da-te & Manutenzione Casa". L’insegna ottiene un risultato straordinario: doppio premio per l’esperienza nei negozi fisici e per l’eCommerce cfadda.com.
CFadda premiata dai consumatori: riconoscimento per negozi e shop online
L’iniziativa “Insegna dell’Anno Italia”, organizzata da Q&A Research Italia con SEIC – Studio Orlandini, premia le realtà retail più apprezzate sulla base delle valutazioni dei clienti. L’edizione 2025-2026 ha registrato numeri record: 338.559 consumatori coinvolti, 540.020 valutazioni su 550 insegne, 27 categorie per l’Insegna dell’Anno Italia, 24 categorie per l’Insegna Web dell’Anno. Oltre l’89% delle votazioni è arrivato da mobile e quasi il 70% dal pubblico femminile, con forte partecipazione della fascia 35-54 anni.
Perché CFadda ha vinto: competenza, servizio e qualità dell’esperienza
I consumatori hanno valutato le insegne su criteri chiave come prezzo, assortimento, accoglienza, facilità d’acquisto e competenza del personale. CFadda si è distinta per elevata competenza degli addetti nei punti vendita fisici ed eccellenza del servizio online offerto da cfadda.com, apprezzato per informazioni, facilità d’uso e qualità della consegna.
Il tema del concorso 2025-2026 – “All’Insegna del Gioco di Squadra – i 1000 volti del Retail” – sottolinea il ruolo fondamentale delle persone che contribuiscono ogni giorno alla crescita delle insegne premiate. "Questo premio è dedicato ai nostri clienti e al nostro straordinario team", commenta Francesca Fadda, vicepresidente del Gruppo CFadda. "Siamo un’azienda familiare nata e cresciuta in Sardegna: essere riconosciuti a livello nazionale è per noi motivo di grande orgoglio".
CFadda Fai da te: il bricolage 100% Sardegna che punta sull’innovazione
CFadda continua a essere un riferimento nel settore fai-da-te e manutenzione casa, con una rete di negozi distribuiti in tutta la Sardegna e uno shop online che offre: ritiro gratuito in negozio, consegna rapida in tutta Italia e servizi dedicati per clienti privati e appassionati di bricolage.
L’insegna investe costantemente in formazione, digitalizzazione, miglioramento dei servizi e ampliamento dell’offerta, mantenendo al centro il rapporto di fiducia con le famiglie e gli amanti del fai da te.
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Il nuovo numero di iKey č online
13/11/2025
È online il nuovo numero di iKey, il magazine di riferimento per il settore della sicurezza, con tanti e interessanti contenuti presenti in quest'ultima uscita.
Nella sezione Eventi ampio spazio a SicilFerr, la fiera organizzata da Ma.Mu a Misterbianco (Catania), che ha riportato la sicurezza al centro dell’attenzione. Workshop, novità tecnologiche e la partecipazione di aziende del settore.
In Primo Piano riflettori puntati su Technomax: innovazione costante, materiali d’avanguardia e cura del dettaglio contraddistinguono l’azienda, che continua a evolversi per rispondere alle nuove sfide della sicurezza domestica e professionale, sempre con l’eccellenza del Made in Italy.
Da segnalare l’importante riconoscimento per Sicur Centro Chiave, che ha ricevuto il prestigioso titolo di “Impresa Storica” dalla Camera di Commercio di Cosenza. Una storia lunga tre generazioni, fatta di professionalità, innovazione e radicamento nel territorio.
Sempre nella rubrica Eventi alcune anticipazioni sul Convegno ERSI 2026, che si terrà il 23 e 24 aprile a Bologna, presso il Savoia Hotel Regency. Due giornate di aggiornamento e formazione dedicate ai professionisti della sicurezza passiva, con seminari, esposizioni e la tradizionale gara di apertura.
Protagonista di iFocus è Bra.Co, che in quasi quarant’anni di storia si è evoluto da negozio tecnico a showroom di design. Sotto la guida di Camilla Paresce, il punto vendita si rinnova con un tocco estetico, trasformando la cassaforte in un oggetto bello, funzionale e personalizzabile.
Grandi festeggiamenti nel 2025 per Wally Serrature, che raggiunge il traguardo dei 100 anni. Un secolo di passione e impegno nella sicurezza tra tradizione, ricerca e una visione sempre più internazionale.
Nella rubrica dedicata al negozio specializzato, il protagonista è Daniele Garbo, titolare di Sicurgarbo a Saronno (Varese), che racconta come la sicurezza sia prima di tutto una questione di fiducia. Dalla duplicazione chiavi all’assistenza tecnica, lo store offre soluzioni su misura mantenendo vivi i valori di competenza e professionalità.
Segue l’approfondimento su ISEO Ultimate Access Technologies con Ermanno Formisano, che spiega come la meccanica stia evolvendo verso soluzioni digitali integrate. Una sinergia tra solidità e innovazione che ridefinisce il concetto di controllo accessi.
Chiude il numero lo speciale dedicato alle serrature meccatroniche: la fusione perfetta tra meccanica ed elettronica. Comfort, protezione e controllo totale tramite smartphone: la sicurezza del futuro è già realtà.
Inoltre, le novità di Associazione Chiavi Auto Italia, BeB Smart Home, Dierre, Disec, Errebi, Mottura, OMR, Silca e Technomax.

Elettrici Senza Frontiere: 10 anni di energia solidale
12/11/2025
L’evento celebrativo si è svolto il 10 novembre presso la Sala del Parlamentino di INAIL a Roma, riunendo istituzioni, aziende partner e volontari per riflettere insieme sul significato di energia solidale e sulle prospettive future dell’associazione.
Fondata nel 2015, Elettrici Senza Frontiere Italia è un’associazione senza scopo di lucro impegnata a portare energia sicura e sostenibile in contesti fragili, in Italia e nel mondo.
In dieci anni di attività, l’associazione ha realizzato numerosi progetti internazionali di solidarietà energetica, contribuendo concretamente al miglioramento della qualità della vita di migliaia di persone.
L’evento, dal titolo “Insieme per dare Energia allo Sviluppo”, ha rappresentato un momento di confronto e condivisione tra volontari, istituzioni e imprese del settore elettrico, per raccontare dieci anni di esperienze e progettare insieme il futuro dell’energia solidale. “Questo evento nasce per celebrare i successi dei nostri primi 10 anni, insieme ai volontari e ai soci sostenitori che ci accompagnano ogni giorno. Vogliamo anche aprire le porte dell’associazione alla filiera del mercato elettrico italiano, che può trovare in noi un punto di riferimento per l’energia solidale.” ha dichiarato l’Ing. Vittorio Vagliasindi, Presidente di Elettrici Senza Frontiere Italia.
Tavola rotonda: energia, sviluppo e inclusione
Durante la giornata si è tenuta la tavola rotonda “Energia, Sviluppo e Inclusione: nuove sfide per il prossimo decennio”, con la partecipazione di BTicino, Elettricità Futura, Enel ed ERG. Il dibattito ha evidenziato l’importanza per le imprese di integrare nelle proprie strategie valori etici, sociali e ambientali, costruendo un modello di crescita basato sul valore condiviso.
“In questi anni di collaborazione con Elettrici Senza Frontiere abbiamo portato energia in scuole, ospedali e villaggi svantaggiati, mettendo al servizio dell’innovazione il nostro impegno sociale” ha commentato Lucio Tubaro, Direttore Risorse Umane di BTicino.
“Attraverso il nostro Piano ESG e i progetti di Social Purpose for Solar Revamping, continuiamo a unire sviluppo delle rinnovabili e impatto positivo sui territori” ha aggiunto Gianluca Gramegna, Head of ESG di ERG.
Progetti di energia solidale: l’esempio del Kacheliba Hospital in Kenya
Tra i progetti raccontati durante l’evento, particolare rilievo ha avuto l’esperienza del Kacheliba Sub County Referral Hospital in Kenya. Grazie al supporto di Elettrici Senza Frontiere e all’installazione di un impianto fotovoltaico da 6,15 kW con sistema di accumulo da 5,12 kWh, l’ospedale, situato a 500 km da Nairobi, ha ridotto l’uso del generatore diesel e i costi energetici fino all’85%, garantendo continuità ai servizi sanitari essenziali per oltre 19.000 pazienti ogni anno.

Esaurimento risorse Piano Transizione 5.0: allarme da Anima Confindustria
11/11/2025
Preoccupazione da parte dell’industria meccanica: “Decisione improvvisa che genera incertezza e mette a rischio gli investimenti del settore manifatturiero”.
L’industria meccanica italiana, rappresentata da Anima Confindustria, esprime forte preoccupazione per la sospensione della copertura finanziaria relativa al Piano Transizione 5.0, nonostante la piattaforma per la prenotazione dei progetti resti ancora attiva. "Siamo sgomenti per la decisione di bloccare i fondi destinati ai progetti di Transizione 5.0. Si tratta di un provvedimento che mette in seria difficoltà numerose imprese italiane, in particolare quelle del settore manifatturiero, strategico per la competitività del Paese", dichiara Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria.
Piano Transizione 5.0: risorse esaurite e incertezza per le imprese
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha comunicato, con un decreto direttoriale emanato venerdì 7 novembre, l’esaurimento delle risorse economiche destinate al Piano Transizione 5.0. Nonostante ciò, sarà comunque possibile presentare nuove domande fino al 31 dicembre 2025. Secondo Almici, "L’industria meccanica italiana è destabilizzata da questa decisione improvvisa, che trasmette un messaggio di forte incertezza alle imprese. È necessario trovare soluzioni tempestive per garantire la copertura degli investimenti già avviati, senza compromettere i piani di innovazione in corso".
Il presidente di Anima sottolinea come "le aziende abbiano bisogno di strumenti stabili e credibili, prolungati nel tempo, per pianificare investimenti e strategie di sviluppo. Le incertezze legate alla sospensione dei fondi evidenziano una mancanza di attenzione verso il settore industriale da parte del Governo". Almici evidenzia inoltre che questa situazione si aggiunge ai problemi derivanti dai dazi e dalle tensioni geopolitiche globali. Per questo motivo, è fondamentale che il Governo ripristini un quadro normativo chiaro e affidabile, capace di ristabilire la fiducia tra industria e istituzioni.
Richiamandosi alla proposta del vicepresidente di Confindustria Marco Nocivelli, Almici invita a trovare una soluzione concreta per tutelare gli investimenti in corso nell’ambito del Piano Transizione 5.0 e per costruire politiche industriali di medio periodo.
"Oggi più che mai serve un piano per rilanciare l’industria italiana. Le decisioni devono essere tempestive, stabili e mirate, così da consentire al comparto meccanico di continuare a investire, innovare e contribuire alla crescita economica del Paese", conclude Almici.

Novitą #iFerr 128 | AiFerr: Ferramenta 4.0
11/11/2025
L’omnicanalità avanzata va oltre la presenza online e offline: collega ogni punto di contatto con il cliente, arricchendo l’esperienza con suggerimenti, dati e servizi personalizzati in tempo reale. La ferramenta diventa così un ecosistema connesso e smart.
Questo mese la mascotte di iFerr magazine ha intervistato l’intelligenza artificiale per approfondire un tema sempre più centrale nel mondo della distribuzione: l’omnicanalità avanzata. Non si tratta semplicemente di essere presenti su più canali – come sito web, e-commerce e punto vendita – ma di costruire un ecosistema integrato e connesso, in cui ogni interazione del cliente contribuisce a migliorare la sua esperienza complessiva. In questo modello, ogni azione, che avvenga in negozio o online, dialoga con le altre, generando servizi personalizzati e informazioni in tempo reale.
Per le ferramenta, questo approccio va ben oltre la semplice presenza sul web. Significa far comunicare tutti i canali tra loro: il cliente può ad esempio controllare la disponibilità di un prodotto tramite app, prenotarlo online e ritirarlo in negozio, trovando personale già informato sulle sue preferenze e abitudini di acquisto. Il risultato è un’esperienza fluida e coerente, che aumenta la soddisfazione del cliente, favorisce la fidelizzazione e incrementa le vendite.
I vantaggi dell’omnicanalità avanzata per i negozi di ferramenta sono numerosi. In primo luogo, la gestione intelligente dell’inventario: centralizzare i dati provenienti da tutti i canali permette di analizzare la domanda, ottimizzare le scorte e ridurre sprechi o mancanze di prodotto. In secondo luogo, la personalizzazione dell’esperienza: chi acquista utensili specifici può ricevere suggerimenti su accessori compatibili, prodotti complementari o nuove tecnologie. Infine, la continuità del servizio, che garantisce al cliente un trattamento uniforme indipendentemente dal canale utilizzato.
Tutto ciò è reso possibile da un mix di tecnologie evolute. I CRM avanzati, i software di gestione dell’inventario in tempo reale e le piattaforme e-commerce integrate con il punto vendita sono gli strumenti principali. A questi si aggiungono l’analisi dei dati, i sistemi di intelligenza artificiale che suggeriscono prodotti e prevedono trend, e persino soluzioni di realtà aumentata e QR code che offrono al cliente informazioni immediate in negozio.
Per i negozianti, il primo passo verso l’omnicanalità avanzata è definire una strategia chiara e investire in integrazione tecnologica. È fondamentale collegare i sistemi esistenti – magazzino, CRM, e-commerce – e raccogliere dati per analizzare il comportamento dei clienti. Altro aspetto cruciale è la formazione del personale: conoscere i prodotti non basta, bisogna saper utilizzare gli strumenti digitali e comprendere il percorso d’acquisto del cliente tra i diversi canali.
Evitare alcuni errori comuni è altrettanto importante: non collegare i canali tra loro, trascurare la personalizzazione, ignorare l’analisi dei dati e sottovalutare il servizio post-vendita, che oggi è parte integrante dell’esperienza omnicanale.
Guardando al futuro, l’intelligenza artificiale e il machine learning renderanno l’integrazione tra fisico e digitale sempre più profonda. I sistemi predittivi saranno in grado di anticipare le esigenze dei clienti, mentre la realtà aumentata permetterà di esplorare virtualmente prodotti e soluzioni prima dell’acquisto. Il negozio fisico diventerà così un vero e proprio hub interattivo, dove la tecnologia arricchisce il contatto umano, mentre il digitale offrirà servizi sempre più intelligenti e personalizzati.
Per valutare l’efficacia di una strategia omnicanale, le ferramenta dovranno monitorare alcune metriche chiave: tasso di conversione per canale, valore medio degli ordini, frequenza d’acquisto, tasso di abbandono del carrello online e recensioni dei clienti. L’analisi dei percorsi tra online e offline aiuterà inoltre a individuare le combinazioni di canali più performanti.
Le tendenze emergenti del settore confermano questa direzione: l’Internet of Things (IoT) per collegare strumenti e macchinari al digitale, la realtà aumentata e virtuale per supportare le scelte d’acquisto e l’e-commerce B2B intelligente con logistica ottimizzata e suggerimenti predittivi. Tutte innovazioni che renderanno l’esperienza d’acquisto sempre più efficiente, veloce e personalizzata.
Il consiglio finale dell’intelligenza artificiale per le ferramenta è chiaro: iniziare con piccoli passi, ma con una visione coerente. Integrare i dati, migliorare l’esperienza cliente e costruire un ponte solido tra il mondo fisico e quello digitale. Ogni miglioramento, anche minimo, contribuisce a trasformare la ferramenta tradizionale in un punto vendita avanzato, competitivo e orientato al futuro.
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Henkel: cresce il fatturato nel terzo trimestre 2025
10/11/2025
Il gruppo Henkel ha registrato un terzo trimestre 2025 in crescita, sostenuto da un aumento dei volumi e da un andamento stabile dei prezzi. In un contesto economico ancora complesso, il colosso tedesco ha raggiunto 5,1 miliardi di euro di fatturato, segnando una crescita organica dell’1,4%.
Nel terzo trimestre, Henkel ha mostrato un miglioramento su tutti i principali indicatori operativi, confermando la capacità di adattamento del gruppo ai mercati globali. “Le vendite hanno continuato ad accelerare nel terzo trimestre. La divisione Adhesive Technologies ha trainato la crescita, mentre Consumer Brands ha avuto uno sviluppo soddisfacente”, ha dichiarato Carsten Knobel, CEO di Henkel.
Knobel ha sottolineato anche il miglioramento della profittabilità e la continuità negli investimenti nei marchi e nei business chiave. Entro la fine dell’anno sarà completata l’integrazione della divisione Consumer Brands, con risparmi attesi fino a 525 milioni di euro.
Fatturato complessivo: crescita organica positiva nonostante effetto cambi
Il fatturato complessivo Henkel nel terzo trimestre 2025 è diminuito nominalmente del 6,3%, attestandosi a 5.147 milioni di euro, penalizzato da oscillazioni valutarie (-4,8%) e da acquisizioni/cessioni (-2,9%). Tuttavia, in termini organici (al netto di questi effetti), la crescita è stata positiva (+1,4%), sostenuta dalla ripresa dei volumi. Nei primi nove mesi del 2025, Henkel ha registrato 15,55 miliardi di euro di ricavi, con una crescita organica dello 0,4%. Le aree Nord America, IMEA e Asia-Pacifico hanno trainato la performance, mentre Europa e America Latina hanno registrato un rallentamento.
Adhesive Technologies: traino della crescita Henkel
La divisione Adhesive Technologies ha registrato un fatturato di 2,7 miliardi di euro (-3,3% nominale), ma una crescita organica del 2,5%, sostenuta sia da volumi che da prezzi in aumento. I segmenti Mobility & Electronics (+5,9%) e Craftsmen, Construction & Professional (+2,2%) hanno rappresentato i principali motori di sviluppo, grazie soprattutto al forte incremento del business Electronics e al recupero del comparto Industrial. Dal punto di vista geografico, la divisione ha registrato buone performance in Nord America, IMEA e Asia-Pacifico, con una crescita a doppia cifra in Cina.
Consumer Brands: resilienza dei marchi e focus sull’integrazione
Il comparto Consumer Brands ha chiuso il trimestre con 2,4 miliardi di euro di fatturato, in calo nominale del 9,5%, ma con una crescita organica dello 0,4%, sostenuta dai volumi positivi. Il segmento Hair ha mostrato una crescita robusta del 4,4%, trainato dalle categorie Hair Styling, Colorants e dal business Professional. Nel settore Laundry & Home Care, l’andamento è stato complessivamente stabile: la categoria Dishwashing ha registrato buoni risultati, compensando la debolezza del comparto Fabric Cleaning. L’area Nord America ha trainato la crescita, seguita da IMEA e Asia-Pacifico.
Previsioni confermate per l’intero 2025
Henkel ha confermato le proprie previsioni per l’esercizio in corso:
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Crescita organica del fatturato: tra +1% e +2%
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Adhesive Technologies: tra +2% e +3%
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Consumer Brands: tra +0,5% e +1,5%
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Margine EBIT depurato: 14,5–15,5%
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EPS depurato: crescita a una cifra percentuale
Il gruppo stima inoltre un impatto valutario e da disinvestimenti negativo nella fascia bassa a una cifra e investimenti compresi tra 650 e 750 milioni di euro.

Blechexpo 2025: Rivit sul podio con CONTROLRIV Gen3
06/11/2025
L'azienda porta l’eccellenza e l’innovazione italiana nel mondo della lavorazione della lamiera, conquistando il terzo posto ai Best Award 2025 di Blechexpo nella categoria "Separating, Joining and Connecting Technologies", grazie al rivoluzionario sistema di controllo del fissaggio CONTROLRIV Gen3.
Il premio riconosce la visione tecnologica e la competenza ingegneristica di Rivit, che ha conquistato la giuria internazionale grazie al suo innovativo sistema di controllo del fissaggio CONTROLRIV Gen3, una soluzione avanzata che migliora efficienza, precisione e qualità nei processi di assemblaggio industriale.
“Essere premiati a livello internazionale in un contesto così autorevole è motivo di grande orgoglio per tutto il nostro team. Il sistema CONTROLRIV Gen3 rappresenta una sintesi perfetta tra innovazione, automazione e digitalizzazione dei processi di fissaggio. Questo riconoscimento conferma la nostra capacità di offrire soluzioni evolute, in linea con le esigenze dei nostri clienti e del mercato globale.”, commenta Francesco Montanari, CEO di Rivit.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 21 ottobre 2025, durante la giornata inaugurale della fiera. I Best Award di Blechexpo celebrano ogni anno le migliori innovazioni del settore della lavorazione della lamiera, valutando i prodotti in base a criteri di tecnologia, unicità e valore aggiunto per l’utente finale. Con oltre 1.190 espositori provenienti da 41 Paesi e più di 40.000 visitatori, Blechexpo 2025 ha rappresentato un’importante vetrina internazionale per Rivit, che ha presentato le sue più recenti soluzioni per il controllo dei processi di rivettatura e fissaggio, insieme alla gamma completa di strumenti e consumabili a catalogo.

Kimono festeggia 70 anni di storia
05/11/2025
Grande successo per la serata esclusiva organizzata da Kimono presso la storica sede di Alessandria per celebrare i 70 anni dell’azienda. Un traguardo importante che ha unito emozione, riconoscenza e visione condivisa: “Da 70 anni diamo forma al futuro, insieme.”
L’evento, riservato a clienti, fornitori, collaboratori, membri della famiglia fondatrice e rappresentanti delle istituzioni locali, ha rappresentato un momento di grande partecipazione e condivisione. Nel suo discorso di apertura, Sara Greta Guzzardella, Presidente di Kimono, ha ricordato con emozione i fondatori Gustavo Gualeni e Osvaldo Guzzardella, sottolineando come i loro valori continuino a ispirare la visione dell’azienda: “Se questa sera siamo tutti qui, è grazie a loro e a ognuno di voi. Perché da 70 anni diamo forma al futuro, insieme.”
Storia, innovazione e persone al centro
A prendere la parola anche Roberto Lepri, Amministratore Delegato e Direttore Commerciale, che ha raccontato le origini del nome Kimono, ispirato a un viaggio in Oriente dei fondatori, simbolo di apertura culturale e di una visione internazionale che ancora oggi caratterizzano l’impresa. Mario Gualeni, Vice Presidente, ha poi dedicato la serata a tutte le persone che hanno contribuito alla crescita di Kimono: “Voglio dedicare questa serata a chi negli anni ha fatto parte del mondo Kimono. Tutti hanno portato un fortissimo senso di appartenenza. E mi auguro che i professionisti che ci accompagnano oggi non saranno mai sostituiti dall’intelligenza artificiale.”
Emozione e riconoscimenti
Tra i momenti più intensi, il taglio della torta e la consegna dei Premi Kimono, veri e propri “Oscar” aziendali ideati per celebrare con ironia e affetto le persone che rendono possibile ogni successo quotidiano. Durante la serata, gli ospiti hanno potuto firmare un pannello celebrativo, che rimarrà esposto in azienda come simbolo tangibile della storia collettiva di Kimono.
Un evento elegante e sostenibile
L’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva da una performance di violino elettronico, con un catering firmato Scarpetta e il coordinamento tecnico di CA Events. Come gesto finale, ogni ospite ha ricevuto un cadeau simbolico: una donazione a favore di Treedom, a sostegno di progetti di riforestazione, a conferma dell’impegno di Kimono per la sostenibilità ambientale.

iRetail #iFerr 128 | Intelligenza artificiale al servizio della strategia
05/11/2025
L’intelligenza artificiale accelera la produzione di contenuti e offre insight preziosi, ma il valore umano resta decisivo. Infelici guida le imprese su come sfruttare l’AI senza perdere etica, coerenza e sensibilità nel marketing.
In un momento storico in cui intelligenza artificiale e personalizzazione dei contenuti stanno trasformando profondamente il mondo del marketing, il ruolo del pubblicitario vive una rivoluzione. Gian Mario Infelici, autore del libro “Pubblicità Potenziata”, analizza la nascita del pubblicitario potenziato: una figura capace di fondere creatività, dati e tecnologia per creare comunicazioni più efficaci, etiche e coinvolgenti. In questa intervista esclusiva, Infelici ci accompagna alla scoperta delle nuove competenze necessarie per affrontare il futuro della comunicazione, del potenziale dell’AI generativa come alleato creativo e delle sfide etiche della personalizzazione dei messaggi.
Il pubblicitario potenziato: creatività e dati al servizio dell’efficacia
Secondo Infelici, il pubblicitario del futuro non è più solo un creativo o un analista, ma un professionista ibrido che unisce intuizione umana e strumenti digitali. "Chi lavora oggi nella pubblicità deve saper leggere i comportamenti dei consumatori, comprendere il funzionamento degli algoritmi e sviluppare una nuova sensibilità strategica, che permetta di comunicare nel modo giusto, al momento giusto e al pubblico giusto.”, spiega Infelici.
L’AI generativa come alleato creativo, non come sostituto
Molti temono che l’AI possa “rubare” il lavoro ai creativi, ma Infelici ribalta la prospettiva: “L’intelligenza artificiale generativa non sostituisce la scintilla creativa, la moltiplica. È un assistente straordinario che accelera processi, genera bozze e libera tempo per affinare l’idea e personalizzare il messaggio.” E aggiunge: “Il valore umano resta nel saper scegliere, interpretare e sentire il pubblico. L’AI non può farlo.”
Personalizzazione e dati: opportunità e rischi per il marketing
La personalizzazione della comunicazione è oggi una delle leve più potenti del marketing digitale. Tuttavia, avverte Infelici, comporta anche rischi: “Quando un messaggio è troppo preciso, può risultare invasivo. Le aziende devono mantenere trasparenza, controllo e rispetto verso i propri utenti.” La chiave del successo è trovare equilibrio tra efficacia dei dati e etica della comunicazione, evitando automatismi ciechi o discriminazioni involontarie.
Innovare davvero: la strategia prima della tecnologia
Molte aziende, secondo Infelici, confondono innovazione con semplice digitalizzazione: “Non basta aprire nuovi canali o installare software per definirsi digitali. Serve una strategia integrata, cultura digitale diffusa e formazione continua dei team.” Senza una visione strategica, avverte, il rischio è creare comunicazioni incoerenti e inefficaci, anche con gli strumenti più avanzati.
Le lezioni del passato per il marketing del futuro
Infelici conclude ricordando che, nonostante la rivoluzione tecnologica, il cuore della pubblicità resta umano: “La storia del marketing ci insegna che le persone sono sempre al centro. Le tecnologie cambiano, ma le emozioni e le storie autentiche restano la chiave per costruire relazioni durature con il pubblico.” Come scrive nel libro, “Il futuro è pieno di algoritmi, ma il cuore della comunicazione resta profondamente umano.”
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