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02/10/2026 Nettuno evolve: "Hygiene starts with hands"
Dalla cura delle mani, expertise storica dell’azienda, a una visione più ampia dell’igiene professionale che coinvolge mani, superfici e ambienti.
Nettuno, azienda con una consolidata esperienza nel settore dell’igiene professionale, presenta il nuovo claim “Hygiene Starts with Hands”, che sostituisce il precedente “We Take Care of Your Hands” e segna una nuova evoluzione nel posizionamento del brand.
Dalle mani nasce l’esperienza di Nettuno
Le mani rappresentano da sempre il punto di partenza di Nettuno. È dalla loro cura e protezione che l’azienda ha costruito negli anni competenze, know-how e soluzioni dedicate all’igiene professionale, sviluppando una conoscenza approfondita delle esigenze di chi opera quotidianamente nei diversi contesti professionali. Questa expertise costituisce oggi la base per un nuovo percorso di crescita.
Una visione più ampia dell’igiene professionale
Nettuno amplia infatti la propria prospettiva verso una concezione dell’igiene professionale sempre più completa, che parte dalle mani e si estende alla pulizia e protezione delle superfici e degli ambienti. L’evoluzione risponde alle nuove esigenze del mercato e alla volontà dell’azienda di mettere a disposizione dei professionisti un’offerta sempre più articolata, capace di affrontare l’igiene in una prospettiva integrata. Il nuovo claim “Hygiene Starts with Hands” racchiude proprio questa visione: le mani rimangono il punto di partenza dell’esperienza Nettuno, mentre l’igiene rappresenta l’orizzonte verso cui sviluppare nuove competenze, soluzioni e opportunità.
Il nuovo claim entra nell’identità visiva del brand
L’evoluzione del posizionamento sarà accompagnata anche da un cambiamento dell’identità visiva di Nettuno. Nei prossimi mesi, il nuovo claim entrerà progressivamente a far parte del logo dell’azienda, diventando un elemento riconoscibile del brand e accompagnando visivamente il percorso intrapreso. “Le nostre radici restano. La nostra visione si amplia.” È questo il principio che sintetizza il nuovo corso di Nettuno: una continuità fondata sull’esperienza maturata nel mondo dell’igiene delle mani e, allo stesso tempo, una nuova prospettiva sul futuro dell’igiene professionale, con un’attenzione sempre più ampia a mani, superfici e ambienti.
01/10/2026 Sparco Teamwork torna ON AIR
La presenza televisiva di Sparco Teamwork si amplia con una nuova pianificazione sulle reti Mediaset. Dal 20 settembre al 31 ottobre 2026, il brand sarà on air sulle principali emittenti del Gruppo, affiancando la presenza già attiva su DAZN per l’intera stagione di Serie A 2026/2027.
La pianificazione su Mediaset prevede oltre 1.000 passaggi pubblicitari, programmati esclusivamente in prime time, con spot nei formati da 15 e 30 secondi, garantendo al brand una presenza nelle fasce di maggiore audience e visibilità televisiva. La campagna accompagnerà, a titolo esemplificativo, alcuni degli appuntamenti più rilevanti della programmazione Mediaset, tra cui La Ruota della Fortuna, TG5 delle 20.00, Le Iene Show, Chi vuol essere milionario? e Avanti un altro!, intercettando un pubblico ampio e diversificato attraverso alcuni dei principali programmi di informazione e intrattenimento del Gruppo. La campagna continuerà così a portare in TV il messaggio “Scegli il meglio, scegli Sparco”, rafforzando la visibilità di Teamwork presso un pubblico ancora più ampio.
DAZN: la campagna continua per tutta la stagione
Parallelamente, prosegue la pianificazione su DAZN, iniziata con l’avvio del campionato e prevista per tutta la stagione di Serie A 2026/2027. La presenza sulla piattaforma prevede 380 passaggi complessivi distribuiti nel corso delle 38 giornate di campionato, assicurando continuità di comunicazione durante i principali appuntamenti della stagione. Con la presenza congiunta su Mediaset e DAZN, Sparco Teamwork consolida la propria visibilità televisiva attraverso una strategia complementare, capace di raggiungere sia il grande pubblico delle reti generaliste e tematiche sia l’audience sportiva legata alla Serie A. Un presidio continuativo pensato per rafforzare la notorietà del brand e sostenere la rete commerciale nei prossimi mesi.
Scegli il meglio, scegli Sparco
Dall’industria al cantiere, le calzature antinfortunistiche Sparco Teamwork accompagnano i professionisti nei diversi ambienti di lavoro, combinando protezione, comfort e design. Soluzioni pensate per affrontare la quotidianità professionale con la stessa attenzione alla performance che da sempre contraddistingue Sparco.
30/09/2026 Mobil Plastic, cambio al vertice
L'azienda si prepara a un avvicendamento nella propria struttura manageriale. Dal 1° ottobre 2026 Danilo Peressini assumerà la responsabilità della Direzione Commerciale, mentre Roberto Lugani terminerà il proprio percorso professionale nell’azienda di Confienza dopo 30 anni. Il passaggio si inserisce nella continuità del percorso di sviluppo di Mobil Plastic, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le attività commerciali e la presenza dell’azienda sia sul mercato italiano sia su quello internazionale.
L’esperienza di Roberto Lugani in Mobil Plastic si è sviluppata nell’arco di tre decenni. Nel corso degli anni ha assunto diversi incarichi, fino a raggiungere la posizione di direttore generale. La sua attività ha accompagnato l’espansione della società e il consolidamento della sua presenza nel settore dello stampaggio delle materie plastiche, contribuendo anche al percorso di crescita e al posizionamento del marchio. Con la conclusione del rapporto professionale, la Proprietà e il Consiglio di Amministrazione hanno sottolineato il valore del contributo fornito da Lugani, ringraziandolo per la professionalità e la dedizione dimostrate nel corso della collaborazione.
La nuova direzione commerciale
Dal 1° ottobre sarà Danilo Peressini a occuparsi dello sviluppo commerciale di Mobil Plastic. Il nuovo direttore commerciale può contare su un’esperienza maturata in ambito industriale, nel settore della ferramenta e nelle attività commerciali. Il suo incarico comprenderà la gestione dei rapporti con clienti e partner strategici, con particolare attenzione allo sviluppo delle opportunità di mercato. La nomina punta quindi a garantire continuità alle attività commerciali e a sostenere i prossimi obiettivi di crescita di Mobil Plastic, preservando i valori legati a qualità, servizio e attenzione al cliente.
30/09/2026 Cisa celebra 100 anni di storia
Con un evento privato dedicato alle persone che, attraverso il loro lavoro, hanno contribuito e continuano a contribuire alla crescita dell’azienda e alla costruzione di un rapporto di fiducia con i Clienti, CISA ha festeggiato l'importante anniversario. Ospitato a Casa Spadoni, l’appuntamento ha rappresentato un momento per ripercorrere le principali tappe dell’azienda, tra innovazione tecnologica, sviluppo internazionale, cultura manifatturiera e centralità del capitale umano.
Fondata nel 1926 a Firenze dall’intuizione di Luigi Bucci, inventore della prima serratura elettrocomandata, CISA ha costruito nel corso di un secolo una storia legata all’innovazione nel settore della sicurezza e del controllo degli accessi. Un percorso che ha portato l’azienda a stabilirsi a Faenza nel 1948, sviluppando progressivamente la propria presenza sui mercati internazionali e ampliando le competenze nel campo della sicurezza. Lo spazio espositivo allestito per l’evento ha ripercorso le principali tappe di questa evoluzione: dalla fondazione all’insediamento a Faenza, dall’espansione internazionale alla nascita della divisione elettronica, fino all’ingresso in Allegion nel 2013 e alle più recenti innovazioni dedicate alla sicurezza e al controllo degli accessi.
“Opening the next 100”: lo sguardo di CISA verso il futuro
Il tema scelto per celebrare il centenario è “Opening the next 100”, un messaggio che sintetizza la volontà di CISA di continuare ad aprire nuovi orizzonti e nuove possibilità attraverso il confronto e la collaborazione con le proprie persone e con i Clienti.
«Festeggiare 100 anni significa rendere omaggio alle Persone delle sedi di Faenza e Monsampolo del Tronto che li hanno resi possibili, significa ringraziare i Clienti che ci hanno dato fiducia e quelli che ce la daranno», ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country Manager di Allegion. «Generazioni di donne e uomini hanno trasformato competenze, idee e passione in soluzioni per la sicurezza delle persone e dei luoghi. Questo patrimonio è la base da cui ri-partire per aprire insieme una nuova fase della nostra storia».
Il valore delle persone al centro del centenario
La celebrazione è stata anche un’occasione per valorizzare il capitale umano che ha accompagnato la crescita di CISA nel corso dei decenni. Durante la giornata sono stati celebrati diversi anniversari lavorativi, con riconoscimenti per le persone che hanno raggiunto tra i 5 e i 35 anni di attività in azienda. Il centenario è stato così raccontato non soltanto attraverso prodotti, tecnologie e traguardi industriali, ma soprattutto attraverso le persone che hanno contribuito alla costruzione della storia dell’azienda.
Un ricordo del centenario tra filatelia, musica e condivisione
Per lasciare ai partecipanti un ricordo tangibile della giornata, CISA ha scelto tre elementi simbolici: custodire, condividere e ascoltare. Per custodire la memoria dell’anniversario, agli invitati è stata donata una cartolina filatelica da collezione di Poste Italiane, con il francobollo celebrativo dedicato ai 100 anni di CISA dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Grazie alla collaborazione con Poste Italiane, durante l’evento è stato inoltre possibile apporre uno speciale annullo filatelico realizzato per l’occasione. La condivisione è stata rappresentata da un’installazione collettiva: ogni invitato ha firmato una sfera rossa, successivamente unita a quelle degli altri partecipanti. Un gesto simbolico per rappresentare la forza dei singoli contributi quando confluiscono in un progetto comune. Infine, per ricreare l’atmosfera della celebrazione, è stata realizzata una playlist composta da 100 brani iconici dell’ultimo secolo, disponibile per i partecipanti attraverso un QR code dedicato.
CISA e Faenza: un legame lungo quasi 80 anni
Al centro delle celebrazioni anche il rapporto tra CISA, la famiglia Bucci e il territorio di Faenza, dove l’azienda ha la propria sede dal 1948. È proprio a Faenza che l’intuizione nata a Firenze nel 1926 si è trasformata in una realtà industriale capace di portare sui mercati internazionali il valore della ricerca, della cultura manifatturiera e delle competenze sviluppate sul territorio. Un legame sottolineato anche dal sindaco di Faenza, Massimo Isola, che ha evidenziato il ruolo dell’azienda nella storia industriale della città e nel settore della sicurezza.
«Il legame con il territorio, le donne, gli uomini e le famiglie che vi hanno lavorato, insieme ai figli che vi lavorano oggi — ha sottolineato il sindaco Massimo Isola — rappresentano la vera forza di questa azienda che da un secolo è punto di riferimento per la nostra comunità e l'industria mondiale della sicurezza».
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre ricordato come CISA abbia accompagnato l’evoluzione tecnologica del settore, mantenendo nel tempo un forte legame con il territorio faentino e con l’eredità imprenditoriale della famiglia Bucci.
Dal 1926 al futuro della sicurezza
Il centenario di CISA diventa così un momento per guardare al percorso compiuto, ma anche alle prospettive future. Dalla prima serratura elettrocomandata alle moderne soluzioni per la sicurezza e il controllo degli accessi, l’azienda ha attraversato un secolo di trasformazioni tecnologiche e industriali. “Opening the next 100” sintetizza questa continuità: una storia costruita attraverso innovazione, persone e relazioni, con lo sguardo rivolto ai prossimi cento anni.
29/09/2026 Il nuovo numero di iFerr č online
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul nuovo numero della rivista b2b (iFerr n°137).
Il nuovo appuntamento con iVip racconta la storia e l’evoluzione di Nadir. Eduardo Bevilacqua, responsabile acquisti, parla di assortimento, clienti, digitalizzazione e crescita, tra ferramenta, edilizia e servizi.
PIP Global Safety è protagonista di un approfondimento dedicato a specializzazione e know-how. Andrea Maiani, Integration & Sales Director Italy, racconta come un’organizzazione verticale per categorie possa trasformare le competenze in valore per il cliente.
In iFocus, Alessandro Porta, Chief Commercial Officer di ISEO Ultimate Access Technologies, analizza la crescente domanda di sistemi per la gestione degli accessi, sempre più semplici, flessibili e sicuri. Nobex, con Gaetano Della Corte, presenta una gamma completa e certificata, sviluppata per rendere le attività in cantiere più sicure ed efficienti.
Spazio anche agli eventi, con il racconto della prima edizione dell’appuntamento promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che ha portato ad A1 Expò di Caserta business, networking e innovazione per i professionisti della ferramenta e della termoidraulica.
La personalizzazione e l’inclusività nei DPI sono al centro dell’iFocus dedicato a Delta Plus. Leonardo Boscardin racconta un mercato sempre più orientato a soluzioni capaci di unire protezione, ergonomia, stile e consulenza.
Con iStory, Alberto Monteverdi racconta la crescita di Ferramenta BMG, fondata nel 2019 e sviluppatasi puntando su ascolto del cliente, ampliamento dell’offerta e formazione, fino all’ingresso in Techno Trade Group. Con iPodcast, iFerr dà voce ai protagonisti del settore attraverso le interviste realizzate a SiFerr, mentre la rubrica Com’è fatto? accompagna i lettori alla scoperta delle diverse fasi di produzione di una porta blindata Dierre.
Tra le novità del numero debutta iSynergy, la nuova rubrica dedicata ai rivenditori che meglio interpretano un brand, attraverso reportage, interviste e immagini.
In AiFerr la tecnologia entra nel quotidiano della ferramenta: inventario elettronico, picking, RFID e check-list digitali diventano strumenti per semplificare il lavoro, ridurre gli errori e migliorare l’organizzazione. Lo Speciale vernici spray analizza infine una categoria in continua evoluzione, con nuovi colori, effetti, formulazioni e destinazioni d’uso, offrendo nuove opportunità al canale ferramenta.
E molto altro ancora con i nostri iPartner!
28/09/2026 Macchine da giardino: a Milano il futuro del garden
Oggi, 28 settembre, Unagreen (Federacma) riunisce concessionari, esperti e rappresentanti della filiera per analizzare l’evoluzione del settore delle macchine e attrezzature per il giardinaggio. Un mercato che in Italia vale oltre 1,37 milioni di macchine vendute ogni anno.
Il futuro delle macchine da giardino passa da tecnologia, innovazione, formazione e nuovi modelli di vendita. È questo il filo conduttore dell’incontro “Il futuro del garden: tecnologia, mercato e persone”, promosso da Unagreen, l’unione garden di Federacma – Federazione italiana dei commercianti di macchine agricole e da giardino. L’appuntamento è in programma oggi, lunedì 28 settembre, a Milano, nella sede di Confcommercio, che patrocina l’iniziativa, e riunirà concessionari e rivenditori specializzati, esperti e rappresentanti della filiera delle macchine per la cura del verde.
Macchine da giardino, un mercato in trasformazione
In Italia vengono vendute ogni anno oltre 1,37 milioni di macchine e attrezzature per il giardinaggio. Un comparto che sta attraversando una fase di profonda trasformazione, trainata dalla diffusione della robotica, dalla crescita delle macchine a batteria, dall’evoluzione dei canali commerciali e dalla crescente necessità di nuove competenze tecniche.
Il confronto di Milano sarà dedicato non soltanto all’andamento dei volumi di mercato, ma anche a temi sempre più rilevanti per la redditività dei dealer: dalla qualità dell’assistenza tecnica al rapporto con produttori e fornitori, fino alla capacità di accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, anche dopo la vendita.
Robot rasaerba, macchine a batteria e intelligenza artificiale
Tra gli argomenti al centro dell’incontro ci sarà l’evoluzione tecnologica delle macchine garden, con particolare attenzione alla diffusione dei robot rasaerba e delle attrezzature a batteria. Si parlerà inoltre delle prospettive legate all’intelligenza artificiale, della concorrenza dei nuovi canali di vendita, dell’assistenza tecnica e del post-vendita. La crescente complessità delle macchine rende infatti sempre più importante la presenza di personale meccatronico specializzato, capace di intervenire su prodotti nei quali elettronica, software e sistemi di diagnostica assumono un ruolo crescente.
“Da soli si resiste, insieme si può crescere è il messaggio che abbiamo scelto per questo appuntamento – dichiara Silvia Scabini, referente Unagreen –. Il singolo rivenditore deve oggi affrontare cambiamenti sempre più rapidi sul piano commerciale, tecnologico e organizzativo. Come Unagreen vogliamo mettere insieme esperienze, dati e competenze per costruire strumenti utili alle imprese e affrontare in maniera condivisa le principali trasformazioni del mercato”.
I protagonisti dell’incontro di Milano
Ad aprire i lavori saranno Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità, e Andrea Borio, presidente di Federacma. A fare il punto sull’andamento del comparto sarà Comagarden by FederUnacoma, l’associazione dei costruttori di macchine per il giardinaggio, con un approfondimento dedicato ai dati di mercato, all’evoluzione delle diverse categorie di prodotto e alle dinamiche che stanno interessando il settore.
La relazione sull’innovazione sarà affidata al prof. Domenico Pessina dell’Università degli Studi di Milano, che analizzerà l’evoluzione tecnologica delle macchine garden e le ricadute per manutentori professionisti e concessionari. Isabella Fontana, responsabile della segreteria Unagreen e componente del board di Climmar, l’organizzazione europea delle associazioni nazionali dei dealer, affronterà invece le principali criticità che i rivenditori si trovano a gestire quotidianamente: dal rapporto con i fornitori alle garanzie, dai ricambi ai tempi di consegna, fino all’assistenza e alla formazione.
Dealer Satisfaction Index Garden: l’ipotesi di un nuovo strumento
Durante l’incontro sarà approfondito anche il possibile sviluppo del Dealer Satisfaction Index Garden, uno strumento pensato per raccogliere e analizzare in modo strutturato le esperienze dei concessionari. L’obiettivo è favorire un confronto basato su dati condivisi tra dealer, produttori e fornitori, contribuendo a individuare criticità e aree di miglioramento nei rapporti lungo la filiera.
La formazione al centro del futuro del garden
Un altro tema centrale sarà quello della formazione tecnica dei dealer e degli operatori del verde. La crescente evoluzione delle macchine da giardino richiede infatti competenze sempre più specialistiche. Elettronica, software, diagnostica e sistemi di automazione stanno modificando il lavoro di manutentori e concessionari, rendendo la formazione una componente strategica per garantire un servizio di qualità.
Innovazione, margini e assistenza: le sfide per i dealer
Le conclusioni saranno affidate a Silvia Scabini, con l’obiettivo di trasformare il confronto di Milano nell’avvio di un percorso condiviso tra i dealer garden. Al centro del percorso ci saranno alcuni dei principali temi che riguardano il futuro del comparto delle macchine per il giardinaggio: innovazione tecnologica, redditività, formazione, rapporto con i produttori e valorizzazione del servizio specializzato. La sfida per il settore sarà quindi quella di accompagnare la trasformazione tecnologica con un’evoluzione parallela delle competenze, dell’assistenza e dei modelli commerciali, rafforzando il ruolo dei rivenditori specializzati all’interno della filiera del garden.
25/09/2026 Vernici, nuove sfide dalla normative UE
Assovernici fa il punto sulle nuove norme europee tra imballaggi, microplastiche, responsabilità ambientale e concorrenza extra-UE.
Il settore dei prodotti vernicianti è interessato da una forte accelerazione normativa europea. PPWR, CLP Omnibus, microplastiche e nuove regole sui reati ambientali stanno introducendo nuovi obblighi per le imprese, rendendo al tempo stesso più complesso il percorso verso la transizione ecologica.
A fare il punto sulle principali novità e sulle loro ricadute per il comparto è Paolo Bonamigo, Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici, associazione che riunisce le aziende dei settori delle vernici per edilizia e industria. Un comparto che in Italia conta circa 15.000 addetti, genera un volume d'affari annuo stimato in 3,5 miliardi di euro e registra una produzione superiore a un milione di tonnellate.
Regolamento PPWR: nuovi obblighi per gli imballaggi delle vernici
Tra le sfide più rilevanti per i produttori di vernici c'è il nuovo Regolamento PPWR sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, nato con l'obiettivo di ridurre i volumi di packaging e favorire riciclo e riuso. Secondo Assovernici, tuttavia, l'applicazione concreta del regolamento rischia di generare significative complicazioni operative per le imprese e di creare criticità per il funzionamento del mercato unico europeo.
“Dalle dichiarazioni di conformità per ogni tipologia di imballaggio alla richiesta di informazioni dettagliate ai fornitori, fino alle criticità nel ricevere documenti da produttori extra-UE, gli oneri si moltiplicano; e visto che la gestione dei rifiuti rimane di competenza dei singoli Stati membri, le imprese si trovano ad affrontare un'escalation burocratica”, sottolinea Paolo Bonamigo.
Un ulteriore elemento di complessità riguarda la riciclabilità degli imballaggi. Se per materiali come il PET sono presenti filiere di riciclo consolidate, nel comparto dei prodotti vernicianti è frequente l'impiego di packaging multimateriale, ad esempio metallo abbinato alla carta. Requisiti particolarmente stringenti sulla riciclabilità potrebbero quindi rendere più complesso il rispetto della normativa, con possibili ripercussioni anche sugli imballaggi destinati a merci pericolose.
Microplastiche: rendicontazione obbligatoria dal 2027
Tra i nuovi adempimenti per le imprese figura anche la rendicontazione annuale delle emissioni di microplastiche, un obbligo che richiederà risorse, competenze e adeguata formazione. Il CEPE, l'associazione europea che rappresenta i produttori del settore, sta lavorando alla definizione di un metodo di calcolo standardizzato per stimare le emissioni. L'obiettivo è mettere a disposizione degli operatori una metodologia condivisa entro la fine del 2026, in vista della scadenza per la rendicontazione, fissata al 31 maggio 2027.
Reati ambientali: cresce la responsabilità delle imprese
Un'altra area che richiede particolare attenzione è la revisione della Direttiva UE sui reati ambientali, che introduce un inasprimento delle sanzioni penali e amministrative e amplia l'area delle responsabilità. Per Assovernici, la gestione del rischio ambientale non può limitarsi alle attività direttamente svolte dall'azienda.
“La tutela delle imprese deve estendersi non solo alla gestione interna di emissioni o sversamenti, ma anche alle fasi in outsourcing, come il trasporto di merci pericolose e lo smaltimento dei rifiuti. Non si tratta di una questione che riguarda unicamente i tecnici: coinvolge direttamente il management aziendale”, spiega Bonamigo.
Per supportare gli associati nell'interpretazione delle nuove disposizioni, Assovernici ha inoltre in programma un webinar con un avvocato esperto di diritto ambientale.
CLP Omnibus: rinviate al 2028 le principali scadenze
Particolare attenzione è rivolta anche alla revisione del regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), nota come CLP Omnibus. La clausola “Stop the Clock” ha rinviato le principali scadenze a gennaio 2028, offrendo più tempo alle aziende per adeguarsi alle nuove disposizioni sui prodotti già presenti sul mercato. Secondo Assovernici, accanto ad alcuni elementi considerati positivi, restano però diverse criticità. Tra le novità viene segnalata, ad esempio, la revisione delle regole relative alla pubblicità, con la sostituzione dell'obbligo di utilizzare pittogrammi con frasi di avvertimento più chiare. Di contro, l'introduzione di una dimensione minima dei caratteri sulle etichette, insieme all'obbligo di riportare tutte le lingue dei mercati di destinazione, potrebbe rendere necessaria la revisione delle confezioni.
“L'introduzione della dimensione minima dei caratteri in etichetta, unita alla necessità di inserire tutte le lingue dei mercati di destinazione, costringerà i produttori a rielaborarle, oppure a ricorrere a etichette multipagina più onerose aumentando, di conseguenza, lo stock a magazzino e i relativi costi extra”, osserva Bonamigo.
Concorrenza extra-UE e controlli sull'e-commerce
A fronte di un quadro normativo sempre più articolato, Assovernici richiama inoltre l'attenzione sul tema della concorrenza sleale da parte di operatori extra-UE, soprattutto in relazione ai prodotti importati e commercializzati attraverso le piattaforme di e-commerce. Secondo Bonamigo, i controlli sulla merce proveniente da Paesi extra-UE rappresentano ancora un elemento di criticità per la competitività delle aziende europee.
“Nonostante l'attenzione mostrata dal Consiglio Europeo Ambiente e l'impegno dell'Enforcement Forum dell'ECHA nella preparazione di programmi di verifica sul canale online, il primo programma di controlli ufficiali dedicato a prodotti importati è previsto solo per il 2028: un ritardo che rischia di penalizzare la competitività delle nostre aziende rispetto ai concorrenti extra-UE”, rileva il Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici.
Materie prime sostenibili e bio-based: l'innovazione rallenta
Sul fronte dell'innovazione sostenibile, il comparto registra invece una frenata nell'adozione su larga scala di materie prime sostenibili e bio-based. Nonostante l'attività di ricerca e sviluppo, la diffusione di queste soluzioni rimane prevalentemente legata a sperimentazioni e test di portata contenuta.
A incidere è anche il fattore prezzo. Le difficoltà della supply chain globale, aggravate dalle tensioni internazionali, rendono più difficile riconoscere un premium price alle soluzioni sostenibili. Una dinamica che, secondo Assovernici, penalizza i prodotti bio-based sia nel mercato consumer sia nell'ambito degli appalti pubblici.
Dalla compliance alla strategia: le opportunità per le aziende
In un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa, Assovernici punta quindi a svolgere un ruolo di supporto alle imprese, aiutandole a interpretare i nuovi obblighi e a trasformare la compliance in una leva strategica. L'indicazione alle aziende del settore è di affrontare PPWR, CLP Omnibus e i nuovi adempimenti ambientali non soltanto come ulteriori obblighi burocratici, ma anche come un'opportunità per razionalizzare il portafoglio prodotti, migliorare la gestione delle informazioni e individuare nuove leve competitive.
“Dover analizzare in dettaglio documentazione per imballaggi, report e dichiarazioni di conformità può essere un punto di partenza per definire e comunicare strategie di sostenibilità concrete e supportate da dati, differenziandosi dalla concorrenza ed emergendo sul mercato”, conclude Paolo Bonamigo.
Per il settore delle vernici, dunque, la nuova stagione normativa europea rappresenta contemporaneamente una sfida di compliance e un'opportunità di innovazione, con la necessità per le imprese di prepararsi per tempo ai prossimi adempimenti e di integrare la sostenibilità nelle proprie strategie industriali e commerciali.
24/09/2026 Una notte, una visione, una nuova strada: Lubex Night Experience
A Fiera Milano Rho si è conclusa Lubex Night Experience, una serata che ha messo in connessione automotive, innovazione, sicurezza, performance e sostenibilità. Lubex, Michelin, Sparco e Stanley hanno fatto da apripista alla mobilità di domani.
Ci sono momenti in cui un evento non è soltanto un appuntamento in calendario, ma diventa un’occasione per fermarsi, incontrarsi e guardare nella stessa direzione. È questo lo spirito con cui si è svolta Lubex Night Experience, nella Sala Lounge di Fiera Milano Rho, organizzata da Ma.Mu – Divisione Eventi. Una serata nata per mettere in relazione persone, competenze, aziende e brand e per aprire un ridisegnare il mondo dell’automotive. In un contesto informale e coinvolgente, networking, intrattenimento e contenuti multimediali – sotto la regia di Simona Branchetti, giornalista e conduttrice Mediaset - hanno accompagnato il racconto di una filiera in evoluzione, nella quale innovazione e responsabilità sono sempre più strettamente legate.
Il futuro della mobilità parte dalla sicurezza a 360°
Nuove tecnologie, materiali più evoluti, maggiore efficienza, riduzione del peso e attenzione all’impatto ambientale stanno modificando il modo di progettare, utilizzare e interpretare i veicoli. Ma il futuro della mobilità non passa soltanto dalla tecnologia. Passa anche dalla capacità di prendersi cura dell’auto in modo consapevole. In quest’ottica, la manutenzione responsabile assume un ruolo centrale: pneumatici in condizioni ottimali, lubrificanti di qualità e controlli periodici sono elementi che contribuiscono a sicurezza, affidabilità, efficienza e prestazioni. È una nuova cultura del car care, nella quale la manutenzione diventa parte di un percorso più ampio di prevenzione e attenzione alla sicurezza su strada.
Lubex e Michelin: una partnership, una visione
Al centro di Lubex Night Experience c’è stata la partnership tra Lubex e Michelin, due realtà di riferimento nei rispettivi comparti, unite dalla volontà di accompagnare l’evoluzione dell’automotive e di valorizzare il ruolo del car care come elemento strategico per una mobilità più sicura. Un incontro tra competenze e prospettive che racconta un settore nel quale la collaborazione lungo la filiera può diventare un elemento fondamentale per affrontare le trasformazioni in corso. La partnership rappresenta così non soltanto un’opportunità di sviluppo, ma anche la condivisione di una visione orientata all’innovazione, alla qualità e alla sicurezza.
Sparco e Stanley, nuove opportunità nell’automotive
La serata ha inoltre acceso i riflettori su due importanti novità per Lubex: le nuove licenze Sparco e Stanley. Due brand riconoscibili e complementari che entrano nel percorso di sviluppo dell’offerta Lubex, ampliando le possibilità di collaborazione e aprendo nuove prospettive nel mondo automotive. Sparco porta con sé un’identità fortemente legata al mondo delle performance e della cultura automobilistica, mentre Stanley amplia il racconto verso un universo di prodotti e soluzioni destinati a inserirsi in un’offerta sempre più articolata. La loro presenza durante la Night Experience ha contribuito a sottolineare un concetto preciso: l’evoluzione della mobilità genera nuove esigenze e nuove opportunità, e per intercettarle è necessario saper costruire connessioni tra mondi, competenze e brand.
Le persone al centro dell’innovazione
Dietro ogni trasformazione tecnologica ci sono persone. E dietro ogni nuova opportunità ci sono relazioni, competenze e capacità di collaborare. “Per questo Lubex ha scelto di costruire un evento che andasse oltre la semplice presentazione di prodotti, creando uno spazio dedicato all’incontro e al dialogo tra i diversi protagonisti della filiera: retailer, officine, operatori, partner e grandi brand. La Night Experience ha rappresentato così un momento di condivisione, ma anche un modo per ribadire il valore delle partnership come strumento per affrontare insieme le sfide di un mercato in continua evoluzione”, fa sapere Luca Vincenzi, amministratore delegato di Lubex.
Una strada che continua
La serata di Fiera Milano Rho si è conclusa, ma il confronto sul futuro dell’automotive continua. Lubex, insieme ai propri partner e ai brand con cui sta costruendo nuove opportunità, guarda a una mobilità nella quale tecnologia, manutenzione, sicurezza, efficienza e sostenibilità possano procedere nella stessa direzione. Michelin, Sparco e Stanley rappresentano, ciascuno attraverso la propria identità e il proprio contributo, tre tasselli di un’offerta e di un percorso in evoluzione. Perché il futuro dell’automotive non si costruisce soltanto con nuovi prodotti o nuove tecnologie. Si costruisce mettendo in comune esperienze, competenze e responsabilità. E, soprattutto, costruendo insieme la strada da percorrere.
Punto di riferimento per officine, rivenditori, retailer e grandi marchi, Lubex offre un modello distributivo che integra logistica, sviluppo dei brand e servizi dedicati al punto vendita. Con oltre un secolo di esperienza, una rete capillare sul territorio nazionale e un approccio orientato all’innovazione, l’azienda si distingue per affidabilità, qualità del servizio e capacità di costruire partnership di valore lungo tutta la filiera.
Ma.Mu Marketing Multimediale è una società con sede a Milano che si rivolge con competenza e professionalità ai mercati della ferramenta e del fai da te e alle aziende attive in questo settore. Con 25 anni di esperienza, Ma.Mu opera nel mondo dell’editoria con il mensile iFerr magazine, il portale iFerr Online, il sito della rivista iFerr.com, iKey “dedicata alla sicurezza” e iColor. Con la Divisione Eventi organizza le manifestazioni più importanti per il mercato tradizionale, come SiFerr, Salone Internazionale della Ferramenta, SicilFerr e Garden Day. Inoltre gestisce tutti i principali eventi per conto dei grossisti, tra cui Expo Machieraldo e Cardinale Days.
23/09/2026 Purina, maxi investimento a Portogruaro per lo sviluppo dello stabilimento
A quarant'anni dalla sua apertura, lo stabilimento Purina di Portogruaro si prepara a una nuova fase di sviluppo. L'azienda investirà oltre 50 milioni di euro per rafforzare le capacità produttive del sito e consolidarne il ruolo all'interno del network produttivo europeo.
Il piano prevede interventi progressivi per modernizzare lo stabilimento e rispondere alla crescente domanda di prodotti super premium e nutrizione specialistica, mantenendo la continuità produttiva. Portogruaro è oggi un centro di riferimento per la produzione di alimenti secchi per cani e gatti e realizza, tra gli altri, i marchi PURINA PRO PLAN® e PURINA ONE®.
Un nuovo impianto per le acque reflue
Accanto agli investimenti produttivi, Purina realizzerà un nuovo Waste Water Treatment Plant, che consentirà di gestire internamente il trattamento delle acque reflue oggi affidato a impianti esterni.
Il progetto punta a ottimizzare i processi, ridurre i trasporti verso strutture esterne e limitarne gli impatti ambientali, contribuendo a rendere lo stabilimento più efficiente e sostenibile.
Portogruaro e Mantova, due poli produttivi complementari
Gli investimenti rientrano nella strategia di sviluppo industriale di Purina in Italia, che comprende anche il nuovo hub produttivo di Mantova, dedicato agli alimenti umidi e integrato con un polo logistico a supporto del Gruppo Nestlé. I due siti avranno funzioni complementari: Portogruaro sarà sempre più specializzato nella produzione di alimenti secchi, mentre Mantova sarà dedicato alla produzione di alimenti umidi, rafforzando il ruolo dell'Italia nel network produttivo europeo di Purina.
"Con Portogruaro e Mantova, Purina conferma una scelta chiara: continuare a investire per sostenere la crescita del petcare in Europa", dichiara Fabio Degli Esposti, Amministratore Delegato di Purina Italia e Direttore Regionale Sud Europa.
Per Filippo Cesari, Direttore dello stabilimento di Portogruaro, i nuovi progetti rappresentano "un punto di partenza per una nuova fase di sviluppo", che punta a migliorare flessibilità, efficienza e sostenibilità dei processi produttivi.
Il quarantesimo anniversario diventa così l'occasione per celebrare la storia dello stabilimento e, allo stesso tempo, guardare al futuro con un piano di sviluppo che rafforza il ruolo strategico di Portogruaro nel settore del petcare europeo.
22/09/2026 Il nuovo numero di iKey č online
Il magazine di riferimento per il settore della sicurezza, ricco di contenuti, approfondimenti e interviste dedicate a professionisti e aziende della filiera è online.
Come riconoscere un professionista qualificato quando si ha bisogno di un intervento urgente? Antonio Cattani, presidente di ERSI, presenta gli obiettivi della campagna “Scegli il Serraturiere in Sicurezza”, nata per aiutare i cittadini a scegliere con maggiore consapevolezza e per valorizzare competenza, trasparenza e professionalità nel mondo dei servizi di sicurezza.
iFerrnando: una nuova piattaforma per raccontare il settore
Tra le novità del numero, spazio a iFerrnando, la nuova piattaforma pensata per raccontare il settore con uno stile fresco, diretto e immediato. Video, prove prodotto e contenuti social diventano strumenti per dare maggiore visibilità alle aziende e offrire ai rivenditori un aggiornamento continuo sulle novità del comparto.
iFocus: dalla sicurezza del prodotto alla sicurezza del processo
Il paradigma della sicurezza sta cambiando: non si tratta più soltanto di proteggere il prodotto, ma di considerare l’intero processo. Gianluca Mattogno, alla guida di Assoferma, approfondisce il tema della specifica tecnica CEN/TS 17814:2022, che punta a tutelare non solo il dispositivo fisico, ma anche l’intero ciclo di gestione dei dati sensibili di un sistema MKS.
Sicurezza e imprenditorialità: la storia della Bottega della Chiave
Dopo trent’anni di esperienza come tecnico delle serrature, Domenico ha scelto, a sessant’anni, di rilevare la Bottega della Chiave a Bergamo. Una sfida imprenditoriale affrontata con coraggio, esperienza e competenza, che racconta come professionalità e passione possano trasformarsi in un nuovo progetto di vita.
iRetail: come cambia il mestiere del serraturiere
Dal negozio aperto dal padre oltre cinquant’anni fa a un moderno showroom dedicato alla sicurezza: Riccardo Ceccato racconta l’evoluzione del mestiere del serraturiere attraverso innovazione tecnologica, formazione continua e consulenza specializzata.
iMarketing: la competenza come strumento per distinguersi
Tutorial, consigli pratici e risposte ai dubbi dei clienti sono oggi tra i contenuti capaci di generare maggiore valore. Valentina Turchetti, consulente e formatrice in Digital Marketing e Comunicazione, spiega come i negozi specializzati nel settore della sicurezza possano distinguersi online puntando sulla competenza e sulla capacità di offrire contenuti realmente utili ai clienti.
Speciale videosorveglianza: intelligenza artificiale, cloud e integrazione
L’intelligenza artificiale, il cloud e l’integrazione tra sistemi stanno trasformando la videosorveglianza in uno strumento sempre più evoluto, capace non soltanto di monitorare, ma anche di prevenire, analizzare gli eventi e supportare decisioni rapide. Una trasformazione tecnologica che sta ridefinendo il concetto stesso di sicurezza e videosorveglianza, aprendo nuove prospettive per aziende, professionisti e utenti finali.
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iDistribution #iFerr 130 | Gruppo Gieffe - Innovazione e tradizione: la formula vincente
19/01/2026
Marco Franzinelli illustra i momenti chiave della storia del Gruppo Gieffe e come l’azienda ha saputo crescere nel tempo, garantendo ai soci vantaggi competitivi attraverso servizi, sinergie, consulenza e scambio di informazioni.
Da oltre cinquant’anni il Gruppo Gieffe rappresenta un punto di riferimento nazionale nella distribuzione di ferramenta in Italia, distinguendosi per l’elevata qualità dei prodotti, l’attenzione al servizio e una costante capacità di innovazione, sempre nel rispetto del forte legame con il territorio.
Fondato nel 1971, il Gruppo ha costruito il proprio successo su un modello distributivo solido e condiviso, capace di creare valore sia per i produttori sia per i rivenditori. Ne parliamo con Marco Franzinelli, presidente del Gruppo Gieffe, che ripercorre le tappe principali della storia dell’azienda, l’evoluzione della rete distributiva e le strategie future per affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo.
Le origini del Gruppo Gieffe e il modello distributivo
"Più che singoli momenti chiave, il Gruppo Gieffe è cresciuto grazie a un’identità chiara e coerente nel tempo", spiega Franzinelli. Fin dalla nascita, l’obiettivo è stato quello di porsi come intermediario di eccellenza tra produttori e rivenditori di ferramenta, garantendo una distribuzione capillare, qualificata e organizzata.
Al fornitore viene assicurata una presenza strutturata sul territorio, mentre al rivenditore vengono offerte condizioni competitive, affiancate da servizi, consulenza e formazione. Un approccio che ha permesso al Gruppo di evolversi insieme al mercato, mantenendo velocità, flessibilità e un confronto continuo tra i soci.
Evoluzione della rete e ampliamento dell’offerta
Nel corso di oltre 50 anni di attività, il Gruppo Gieffe ha visto il contributo di imprenditori di grande esperienza e visione. Un passaggio fondamentale è avvenuto nel 2017, con il rinnovamento della compagine sociale e l’ingresso di distributori specializzati nei settori idraulica, agricoltura, colore e sicurezza.
Questa evoluzione ha consentito di ampliare le competenze settoriali, la gamma di prodotti e i servizi dedicati ai rivenditori, mantenendo costante la preferenza per fornitori e marchi italiani ed europei, sinonimo di qualità, affidabilità e innovazione.
I vantaggi per i soci del Gruppo Gieffe
Uno dei principali punti di forza del Gruppo è lo scambio continuo di informazioni tra i soci. Il confronto costante permette di affrontare in modo condiviso tematiche normative, fiscali e di mercato, creando sinergie operative e di costo e rafforzando la competitività di ogni singola azienda aderente.
Le strategie future per la distribuzione di ferramenta
Guardando al futuro, il Gruppo Gieffe punta a consolidare la propria posizione di riferimento attraverso: la distribuzione di marchi leader a livello europeo e internazionale; l’ampliamento degli assortimenti a marchio; un’offerta di servizi sempre più evoluta per i punti vendita, in termini di esposizione, formazione e digitalizzazione.
Rivenditori tradizionali ed e-commerce: un nuovo approccio competitivo
Secondo Franzinelli, la concorrenza con l’e-commerce non va affrontata sul solo piano del prezzo: "È necessario cambiare campo di gioco, puntando su ciò che solo il rivenditore tradizionale può offrire: competenza, ordine, rapidità e servizio". Il Gruppo Gieffe accompagna i propri clienti in questo percorso, convinto che ci sia ancora ampio spazio per una distribuzione tradizionale ben organizzata, propositiva e radicata sul territorio.
Qualità, innovazione e valore per il punto vendita
La continua ricerca di nuovi prodotti, la presenza alle principali fiere di settore e il dialogo costante con i fornitori permettono al Gruppo di garantire innovazione e velocità nell’offerta. Parallelamente, sono in corso investimenti per il miglioramento delle strutture logistiche e dei servizi di sell-in e sell-out, con l’obiettivo di valorizzare il punto vendita e renderlo sempre più distintivo. "La passione e l’impegno dei nostri soci – conclude Franzinelli – sono il motore che ci consente di crescere e di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi".
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ARD Raccanello istituisce la borsa di studio Gino Raccanello
16/01/2026
Welfare aziendale, formazione STEM ed Economia per investire sul futuro dei giovani a partire dal 2026.
ARD Raccanello rafforza il proprio piano di welfare aziendale con un’iniziativa dedicata alle nuove generazioni: nasce la Borsa di Studio Gino Raccanello, un progetto che sostiene l’eccellenza formativa nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) e nei percorsi economici e tecnici. Un investimento concreto sul futuro dei giovani e sullo sviluppo delle competenze strategiche per il Paese.
Un impegno concreto per il futuro e per le famiglie
In un contesto segnato da sfide demografiche e da una crescente richiesta di competenze specialistiche, ARD Raccanello sceglie di investire sulla risorsa più preziosa: i giovani. Storico marchio padovano nella produzione di sistemi vernicianti professionali per l’edilizia, l’azienda annuncia l’istituzione della Borsa di Studio Gino Raccanello, attiva a partire dal 2026, rivolta ai figli delle collaboratrici e dei collaboratori.
L’iniziativa si inserisce in una visione di benessere a 360°, che coinvolge non solo i dipendenti ma anche i loro nuclei familiari, con l’obiettivo di: offrire un sostegno economico concreto alle famiglie, valorizzare il merito scolastico e accademico, incentivare percorsi di studio strategici per la crescita economica e sociale.
Formazione STEM ed Economia: il colore del futuro è il talento
“In ARD Raccanello crediamo che il colore del futuro sia quello del talento. Privilegiare i percorsi STEM ed economici significa stimolare i giovani ad avvicinarsi a discipline oggi decisive per uno sviluppo sostenibile e competitivo”, dichiara Luigi Gorza, Amministratore Delegato di ARD Raccanello.
L’azienda conferma così la propria responsabilità sociale d’impresa, investendo nella formazione post-diploma come leva di crescita per il territorio e per il settore industriale.
A chi è rivolta la Borsa di Studio Gino Raccanello
La borsa di studio è pensata per sostenere l’accesso e il completamento di percorsi di alto valore formativo, tra cui: Ingegneria, Chimica, Informatica, Statistica, Economia, ITS Academy e percorsi di formazione tecnica avanzata. Ambiti che rappresentano le competenze chiave per lo sviluppo del tessuto produttivo dei prossimi decenni.
Regolamento, criteri di assegnazione e importi (biennio 2026–2027)
Il regolamento dell'iniziativa, valido per il biennio 2026-2027, prevede lo stanziamento di un fondo complessivo di 10.000 euro. I premi saranno assegnati ai figli dei dipendenti — operai, impiegati, quadri e dirigenti — che si distingueranno per i risultati di alto profilo.
I criteri di accesso sono rigorosi e volti a valorizzare l'impegno costante: per gli universitari è richiesta una media esami non inferiore a 28/30, mentre per i neolaureati il voto di uscita non dovrà essere inferiore a 105/110. Anche l'eccellenza tecnica viene premiata: per i diplomati ITS Academy la soglia è fissata a 95/100.
Gli importi delle borse variano da 250 euro per i primi anni di corso ITS, fino a 1.000 euro per chi conclude una laurea specialistica o magistrale. Un riconoscimento che va oltre il valore economico, rappresentando un attestato di stima per la dedizione allo studio.

Mundial Utensili presenta il nuovo catalogo 2026
15/01/2026
L'azienda amplia la propria offerta con l'edizione 2026 del catalogo utensili: oltre 2.500 prodotti per i professionisti. Uno strumento concreto per facilitare la scelta dei prodotti e migliorare l'efficienza nella vendita e nell'utilizzo quotidiano.
Con 18 capitoli, 288 pagine e oltre 2.500 prodotti, il Catalogo 2026 MUNDIAL offre una panoramica ampia e dettagliata dell’intera gamma di utensili, rispondendo alle esigenze di vendita in negozio e di utilizzo professionale. Grande attenzione è stata dedicata alla nuova veste grafica, completamente rinnovata per rendere la consultazione più intuitiva, immediata e funzionale. Le specifiche tecniche integrate permettono di individuare rapidamente il prodotto più adatto, riducendo tempi di scelta e margini di errore.
Prezzi aggiornati e versione digitale
Il Catalogo 2026 MUNDIAL include i nuovi prezzi di listino, allineati all’attuale scenario di mercato. È inoltre disponibile anche in formato digitale, consultabile direttamente sul sito ufficiale www.mundial-casartelli.it, per un accesso sempre aggiornato, pratico e multicanale.
Con questa nuova edizione, MUNDIAL Utensili conferma il proprio impegno nel supportare il lavoro quotidiano di rivenditori, collaboratori e professionisti, offrendo strumenti affidabili, aggiornati e pensati per le reali esigenze del mercato.
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Speciale #iKey 22 | Serrature meccatroniche: tra fisico e digitale
15/01/2026
Meccanica ed elettronica si fondono in una nuova visione della sicurezza. Le serrature meccatroniche offrono comfort e protezione in un solo gesto, con controllo totale via smartphone.
Nate dall’unione tra la solidità delle serrature meccaniche tradizionali e le potenzialità delle tecnologie elettroniche, le serrature meccatroniche segnano il passaggio da una sicurezza “statica” a una sicurezza intelligente e dinamica. Oggi chiudere una porta non significa più soltanto bloccare un accesso, ma controllare, monitorare e gestire ingressi in tempo reale.
Controllo degli accessi smart e digitalizzazione
La digitalizzazione degli accessi sta trasformando abitazioni, uffici e strutture ricettive. Attraverso app dedicate, credenziali digitali e dispositivi mobili, è possibile: autorizzare accessi temporanei o programmati, monitorare entrate e uscite, ricevere notifiche sugli eventi, integrare la serratura con sistemi di domotica e controllo centralizzato.
Sicurezza fisica e protezione dei dati
Nelle serrature meccatroniche, la sicurezza non è solo una questione di resistenza fisica. L’adozione di protocolli di crittografia avanzati e di standard di cybersecurity garantisce anche la protezione dei dati, rendendo questi sistemi affidabili sia per l’uso residenziale sia professionale.
Vantaggi e sfide della sicurezza meccatronica
I principali vantaggi delle serrature meccatroniche includono: gestione remota degli accessi, tracciabilità degli eventi, maggiore flessibilità operativa e riduzione dei costi di manutenzione. Accanto alle opportunità, il settore è chiamato a rispondere a nuove sfide come la formazione tecnica, l’interoperabilità tra sistemi e l’accessibilità economica.
Una sicurezza sempre più intelligente
In questo scenario in continua evoluzione, la serratura meccatronica si afferma come simbolo della convergenza tra mondo fisico e digitale. Una soluzione pensata per un futuro in cui la sicurezza è più intelligente, connessa e vicina alle reali esigenze di utenti e professionisti.
Scopri le opinioni delle aziende del settore nell'approfondimento pubblicato sull'ultimo numero di iKey: CLICCA QUI

sukigroup inaugura il nuovo anno con una struttura manageriale rafforzata
14/01/2026
Il gruppo europeo del fai-da-te e bricolage consolida la governance per sostenere la crescita e affrontare le sfide future.
sukigroup ha ampliato il proprio management per sostenere la significativa crescita registrata negli ultimi anni. Grazie alla nuova organizzazione di gruppo e all’identità di brand introdotte nel corso dello scorso anno, l’azienda si posiziona oggi in modo solido e strategico per affrontare le sfide di lungo periodo.
Kirsten Dienhart nominata Amministratore Delegato
Kirsten Dienhart, Chief Financial Officer del Gruppo, entra a far parte della direzione di sukigroup assumendo il ruolo di Amministratore Delegato, contribuendo a rafforzare ulteriormente la governance e la visione strategica del Gruppo a livello europeo.
Nuovi ingressi nel management di suki.
Anche suki., principale partner europeo per soluzioni flessibili nei settori ferramenta, utensili manuali e prodotti autoadesivi per il fai-da-te, amplia il proprio management. Michael Lanz e Serge Thömmes entrano nel team dirigente rispettivamente come Chief Category Officer e Chief Commercial Officer. Nel loro nuovo ruolo, Lanz e Thömmes coordineranno e supervisioneranno le attività di vendita e di gestione dell’assortimento non solo di suki., ma anche delle altre società del Gruppo, Vynex e FTV Asia. Inoltre, Michael Lanz assumerà la responsabilità delle operazioni asiatiche di sukigroup come Direttore di FTV Asia.
Un team manageriale con esperienza consolidata
Kirsten Dienhart, Michael Lanz e Serge Thömmes vantano oltre vent’anni di esperienza all’interno di sukigroup e una profonda conoscenza del mercato del fai-da-te e della distribuzione specializzata. Il team di gestione è completato dai direttori generali di lunga data Dirk Gohlisch (DBM.S GmbH) e Jürgen Juchems (Facido GmbH), insieme a Thierry Lepert, nominato nell’aprile 2025 alla guida della società francese Vynex SAS.
sukigroup pronta a consolidare la leadership europea
Con cinque unità operative, circa 1.000 collaboratori e un portafoglio di oltre 60.000 articoli, sukigroup è oggi ottimamente posizionata per consolidare la propria posizione di livello nel mercato europeo del fai-da-te e bricolage.
Sebastian Laus, Chief Executive Officer di sukigroup, commenta: “Siamo entusiasti di essere riusciti a costruire una struttura di gruppo in grado di sostenere la nostra crescita e guardare al futuro. Con un team di gestione esperto e motivato, siamo pronti ad affrontare le sfide attuali e quelle che verranno.”

iProtagonisti #iFerr 130 | Sistem Air Group: una nuova fase per Nobex
14/01/2026
Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex avvia una nuova fase di sviluppo industriale. In questa intervista Giulia Plebani racconta come il brand abbia rafforzato struttura, organizzazione e visione strategica, mantenendo intatti i valori di qualità, affidabilità e competenza tecnica che lo hanno reso riconoscibile sul mercato.
Cosa significa per un brand storico dei fissaggi professionali entrare a far parte di un Gruppo industriale strutturato senza perdere la propria identità? Lo racconta Giulia Plebani, Project Manager di Sistem Air Group, in questa intervista dedicata all’evoluzione di Nobex dopo l’ingresso nel Gruppo, al legame con la storia imprenditoriale della famiglia Plebani e alle prospettive future del marchio.
Oggi Nobex si presenta al mercato con una visione più ampia, solida e ambiziosa, pronta a rafforzare il proprio ruolo nel settore dei sistemi di fissaggio professionali, in Italia e all’estero.
Nobex dopo l’ingresso in Sistem Air Group: continuità di prodotto e nuova visione industriale
Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex ha mantenuto intatto il proprio patrimonio di prodotto, da sempre basato su qualità, affidabilità e competenza tecnica. Il brand continua a essere riconosciuto per l’attenzione alle prestazioni e per la solidità delle proprie soluzioni di fissaggio.
Il vero cambiamento ha riguardato la struttura organizzativa, la visione strategica e il posizionamento sul mercato. Entrare in un Gruppo industriale organizzato ha permesso a Nobex di adottare processi più strutturati, una gestione commerciale evoluta e una capacità operativa adeguata a volumi produttivi importanti.
Sistem Air Group è una realtà abituata a dialogare quotidianamente con il canale distributivo, a pianificare nel medio-lungo periodo e a sostenere investimenti coerenti con una strategia industriale chiara. Questo ha avuto un impatto immediato sulla percezione del brand, che oggi viene riconosciuto come parte di un sistema più ampio, affidabile e credibile. Un’evoluzione che rafforza l’autorevolezza di Nobex senza snaturarne l’identità originaria.
Nobex e la storia imprenditoriale della famiglia Plebani
A un anno dall’acquisizione, Nobex si è rivelato una scelta strategica vincente, inserendosi in modo naturale nella storia imprenditoriale della famiglia Plebani. In oltre trent’anni di attività, Sistem Air Group ha costruito il proprio successo puntando su innovazione, sviluppo tecnologico e produzione industriale, diventando un punto di riferimento nel settore degli impianti di aspirazione centralizzata con otto marchi proprietari.
L’ingresso di Nobex rappresenta una diversificazione strategica, che ha portato il Gruppo a confrontarsi con un nuovo mercato, nuove dinamiche commerciali e nuove sfide tecnologiche. Un progetto che ha ampliato il perimetro di azione del Gruppo, aprendo a una clientela più ampia e fortemente orientata all’internazionalizzazione.
In questo contesto, Nobex completa il disegno industriale di Sistem Air Group e rafforza l’ambizione di affermarsi come produttore strutturato e riconosciuto a livello globale.
I progetti futuri di Nobex nel Gruppo Sistem Air
Alcuni progetti restano volutamente riservati, ma l’obiettivo principale è chiaro: comunicare al mercato che Nobex oggi è un brand più strutturato, organizzato e con una visione precisa. In Sistem Air Group, alle dichiarazioni seguono sempre i fatti.
Nobex è stato integrato pienamente nel DNA del Gruppo, condividendone metodo, visione e capacità di pianificazione strategica. Sono già stati definiti programmi marketing e commerciali per i prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento che il mercato ha iniziato a riconoscere nell’ultima parte dell’anno.
Con una struttura solida e obiettivi ambiziosi, Nobex è pronta a dimostrare con continuità il proprio valore, affermandosi come uno dei principali riferimenti nel settore dei fissaggi professionali.

EDRA/GHIN: John W. Herbert annuncia il pensionamento nel 2026
13/01/2026
Dopo oltre 20 anni alla guida di EDRA/GHIN, il cofondatore John W. Herbert lascerà l’incarico il 31 marzo 2026. Continuerà a collaborare con l’organizzazione e con il Global DIY-Summit.
John W. Herbert, Segretario Generale e cofondatore di EDRA/GHIN (European DIY Retail Association / Global Home Improvement Network), ha comunicato ufficialmente il proprio pensionamento, previsto per il 31 marzo 2026, al termine di un percorso che ha segnato profondamente lo sviluppo del settore fai-da-te, home improvement e giardinaggio a livello internazionale.
Nonostante il ritiro dall’incarico operativo, Herbert resterà attivamente coinvolto come consulente e figura di supporto per EDRA/GHIN, per l’iniziativa Make it Zero e per il Global DIY-Summit, l’evento di riferimento globale per il comparto.
Il passaggio di consegne in EDRA/GHIN
In accordo con il Consiglio di Amministrazione e i membri dell’associazione, il successore di Herbert è già stato individuato e sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, garantendo continuità strategica e organizzativa.
Dalla nascita di EDRA alla rete globale GHIN
John W. Herbert è stato tra i fondatori della European DIY Retail Association (EDRA) nel 2002, nata dall’incontro tra i rappresentanti del settore DACH, l’associazione tedesca BHB (Handelsverband Heimwerken, Bauen und Garten e.V.) e il comparto francese del fai-da-te rappresentato dalla Fédération des Magasins de Bricolage (FMB).
L’obiettivo era ambizioso fin dall’inizio: offrire al settore del DIY, home improvement e gardening una voce unica a livello europeo.
Nel 2015, a fronte del crescente interesse internazionale, è stata fondata la Global Home Improvement Network (GHIN), ampliando la portata dell’organizzazione su scala globale.
I numeri della crescita sotto la leadership di Herbert
Durante i suoi 22 anni come Segretario Generale, Herbert ha guidato una crescita straordinaria: da 2 associazioni membri a una rete globale, 232 aziende retail rappresentate, presenza in 79 Paesi, oltre 35.000 punti vendita, fatturato complessivo superiore a 400 miliardi di euro annui.
Un percorso sostenuto anche da una forte attività internazionale, con 496 viaggi in tutto il mondo per promuovere il dialogo e la collaborazione nel settore.
Il Global DIY-Summit, un’eredità strategica
Tra i progetti più rilevanti figura la cofondazione del Global DIY-Summit, evento annuale che riunisce leader, stakeholder e innovatori del settore per confrontarsi su trend, sfide e futuro del retail specializzato per casa e giardino.
Erwin Van Osta, Presidente di EDRA/GHIN, ha commentato: “John Herbert lascia un’eredità straordinaria. La sua visione, determinazione e impegno personale hanno trasformato una piccola iniziativa europea in una rete globale autorevole e rispettata. A nome del Consiglio e dei nostri membri, lo ringrazio per i decenni di leadership e servizio. Siamo riconoscenti per la sua disponibilità a restare coinvolto nel futuro dell’organizzazione.”
Nel comunicare la propria decisione, John W. Herbert ha dichiarato: “È il momento giusto per lasciare il settore dopo una carriera di 70 anni nel retail. È stato un onore contribuire a unire l’industria sotto l’egida di EDRA/GHIN e farla crescere attraverso il Global DIY-Summit. Lascio il mio incarico con la certezza di affidarlo a un successore altamente qualificato.”

Sipafer in lutto: scomparsa Monica Prestimonaco
12/01/2026
È venuta a mancare Monica Prestimonaco, buyer storica dell’azienda, figura di riferimento per colleghi, agenti e fornitori del settore ferramenta.
Dopo quasi trent’anni di lavoro in Sipafer, Monica ha rappresentato un punto fermo per l’organizzazione, distinguendosi per grande competenza professionale, rigore operativo e profonda umanità. Nel suo ruolo di buyer ha sempre saputo coniugare attenzione ai dettagli, affidabilità e una naturale capacità di costruire relazioni solide e durature.
Come si legge dal comunicato pubblicato dall’azienda sui profili social: “Il rapporto con colleghi, agenti e fornitori si è consolidato nel tempo grazie alla sua disponibilità, al carattere solare e alla cura scrupolosa che metteva in ogni attività quotidiana. Monica non era soltanto una professionista stimata, ma una presenza costante, capace di esserci davvero anche nei momenti più complessi.”
Durante le fasi più difficili attraversate dall’azienda, la sua forza, il suo equilibrio e la sua costante disponibilità hanno rappresentato un supporto fondamentale per andare avanti. È stata inoltre un punto di riferimento importante per l’AD Passalacqua, al quale ha sempre garantito un sostegno prezioso, fatto di fiducia, attenzione e dedizione quotidiana.
Con la sua scomparsa, Sipafer perde una professionista di valore e una persona capace di lasciare un segno profondo.
Anche la redazione di iFerr magazine e Ma.Mu. si stringono intorno alla sua famiglia e ai suoi cari.

Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld: nasce una collaborazione per contrastare la violenza di genere
09/01/2026
Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.
Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.
È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.
Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro
La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.
I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.
Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio
A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.
Le dichiarazioni dei partner
“Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.
“La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.
Sostegno agli Spazi Donna WeWorld
La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.

Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo
08/01/2026
L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.
L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.
Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio
Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:
- Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
- Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
- Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
- Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.
"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.
Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni
Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:
- Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
- Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
- Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)
Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.

IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%
07/01/2026
Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.
Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.
IA nelle imprese: i dati 2025
Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.
Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno
Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.
I settori più avanzati nell’uso dell’IA
L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:
- Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
- Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
- Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)
Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate
Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:
- Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
- IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
- Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
- Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
- Riconoscimento delle immagini (17,8%)
- Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
- Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)
L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)
Perché molte imprese non adottano l’IA
Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:
- Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
- Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
- Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
- Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
- Costi elevati (43,0%)
- Questioni etiche (25,7%)
Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.
Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA
I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.
Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.
Le aree più in difficoltà in Italia
Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.

iStory #iColor 18 | Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico: dove il colore diventa esperienza
29/12/2025
Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto.
Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico, storica attività di Vergiate (Varese), nasce nel 1988 grazie all’iniziativa di Domenico Fusaro, che trasforma una piccola ferramenta di paese in un punto di riferimento per il territorio.
Un'attività familiare solida e continuativa
Gestito oggi come impresa familiare, con Domenico, la figlia Valentina Fusaro e il supporto fondamentale di mamma Marinella, il punto vendita si distingue per un assortimento completo di utensileria, prodotti tecnici, cere professionali e servizi specializzati come tintometria personalizzata, duplicazione chiavi e telecomandi. Elemento centrale è l’attenzione al servizio al cliente, con consulenza prima, durante e dopo l’acquisto, che continua ad attrarre una clientela fidelizzata anche in presenza delle grandi catene.
Radicamento territoriale e apertura al digitale
Grazie a una posizione strategica tra Vergiate, Somma Lombardo e Varese, e all’ingresso nel digitale e nei marketplace online, Ferramenta Fusaro guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare spazi e offerta, mantenendo i valori che l’hanno resa una realtà solida: competenza, ascolto e radicamento territoriale.
Leggi l'articolo completo sul nuovo numero di iColor magazine: CLICCA QUI
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iWoman #iFerr 130 | Emanuela Dal Fabbro guarda al futuro della sicurezza integrata
27/12/2025
La presidente del Cda di Disec spiega nel dettaglio come la meccanica e il digitale vadano sempre più a braccetto nel settore della sicurezza residenziale e professionale, e come le competenze dei collaboratori guidino l’approdo dell’azienda a nuovi lidi.
Diversità, innovazione e sicurezza integrata: sono questi i pilastri su cui Disec sta costruendo il proprio sviluppo strategico. Ne parliamo con Emanuela Dal Fabbro, che racconta il valore della presenza femminile in azienda, il suo percorso professionale e i trend della sicurezza domestica nel 2026.
“In Disec riteniamo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto fondamentale”, spiega la Cda. “Porta con sé diversità di approccio, capacità analitica e sensibilità nelle relazionali, elementi cruciali soprattutto in un settore tecnico come quello della sicurezza”.
Le collaboratrici contribuiscono in modo concreto allo sviluppo della cultura aziendale e al miglioramento dei processi decisionali, grazie a prospettive complementari. Per questo Disec investe in programmi di formazione, mentoring e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di favorire una crescita professionale equilibrata e meritocratica. “Stiamo inoltre promuovendo politiche attive per incentivare l’accesso delle donne anche ai ruoli tecnici, perché crediamo che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e dalla diversità”, aggiunge Dal Fabbro.
L'attività professionale di Emanuela Dal Fabbro in Disec
Il suo percorso in azienda parte dall’area Commerciale (Customer Insight). “Ho iniziato sviluppando una conoscenza diretta delle esigenze dei clienti e delle dinamiche operative del settore”, racconta. Questa esperienza a stretto contatto con il mercato ha rappresentato la base per comprendere i fattori chiave che guidano il successo nel comparto della sicurezza meccanica e meccatronica. Oggi il suo ruolo è fortemente orientato alla Market Agility, ovvero alla capacità dell’azienda di adattare la propria offerta ai cambiamenti del mercato “Monitoro costantemente l’evoluzione delle esigenze dei clienti e le tendenze emergenti, trasformando la conoscenza del campo in adattamento strategico dell’offerta”, spiega.
Sicurezza domestica 2026: i trend emergenti
Guardando al futuro, il 2026 segna un’evoluzione significativa nel settore della sicurezza domestica. Secondo Dal Fabbro, il mercato si sta orientando verso sistemi di sicurezza ibridi, capaci di integrare componenti meccaniche e digitali. “Aumenta l’adozione di soluzioni smart controllabili da remoto e di prodotti in grado di adattarsi ai comportamenti dell’utente”, afferma. Parallelamente cresce l’attenzione verso la protezione dei dati e la cybersecurity domestica. “La casa sicura oggi non è solo quella resistente all’effrazione, ma anche quella capace di proteggere l’identità digitale”, sottolinea. Tecnologie come notifiche intelligenti, aggiornamenti software e integrazione con ecosistemi smart home stanno diventando centrali, purché abbinate a componenti meccaniche robuste e certificate.
Come Disec risponde alle nuove esigenze del mercato
Per rispondere alle richieste emergenti, Disec sta sviluppando soluzioni meccatroniche avanzate che combinano sicurezza, semplicità di installazione e compatibilità con gli standard smart home. “Stiamo lavorando su una linea di prodotti rinnovata, più resistente alle tecniche di attacco più recenti e dotata di funzionalità intelligenti per migliorare l’esperienza utente”, spiega Dal Fabbro.
L’azienda è inoltre pronta ad ampliare la propria gamma con nuove soluzioni meccatroniche progettate per dialogare con sistemi domotici e di controllo accessi intelligenti, rivolte sia al mercato residenziale sia a quello professionale. “La nostra missione è anticipare il mercato, offrendo innovazione, qualità e un livello di sicurezza capace di diventare un reale vantaggio competitivo per partner e clienti. È un passo importante verso il futuro della sicurezza integrata”.
Leggi l'intervista completa sul nuovo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI

Natale 2025: Einhell rinnova il sostegno alla Fondazione Maria Letizia Verga
22/12/2025
Per il secondo anno consecutivo l’azienda conferma il proprio impegno solidale a favore dei bambini e delle loro famiglie.
Einhell ha scelto di donare ai dipendenti della sede italiana i panettoni solidali, contribuendo in modo concreto al sostegno delle attività della Fondazione e dei suoi progetti dedicati ai bambini affetti da patologie complesse e alle loro famiglie.
L’iniziativa natalizia segue quella già realizzata in occasione della Pasqua 2025 e si inserisce in un percorso più ampio di responsabilità sociale d’impresa, attraverso il quale Einhell supporta attivamente le realtà del territorio lombardo che mettono al centro la cura della persona, la ricerca e il valore della comunità.
Fondata nel 1979 come Associazione e divenuta ufficialmente Fondazione nel 2025, la Fondazione Maria Letizia Verga nasce dall’alleanza tra genitori, volontari, medici, ricercatori e operatori sanitari. Da oltre 45 anni opera quotidianamente per migliorare la qualità della vita di bambini e ragazzi affetti da malattie ematoncologiche ad alta complessità terapeutica, oltre che da patologie metaboliche e genetiche. Un impegno costante che ha contribuito, nel tempo, alla guarigione di oltre 2.500 bambini.
“Sostenere la Fondazione Maria Letizia Verga significa affiancare una realtà che ogni giorno trasforma impegno, ricerca e cura in speranza concreta per molte famiglie”, dichiara Rossella Bianchi, CFO di Einhell Italia. “Siamo orgogliosi di rinnovare questa collaborazione e di contribuire, anche attraverso un gesto semplice, a progetti che generano valore reale e duraturo per la comunità”.
Per chi desidera sostenere la Fondazione Maria Letizia Verga, è possibile effettuare una donazione visitando la sezione dedicata sul sito ufficiale della Fondazione: https://dona.fondazionemarialetiziaverga.it/

RAEE, firmato nuovo accordo per potenziare la raccolta
22/12/2025
Più efficienza operativa, maggiore capillarità territoriale e un investimento senza precedenti in comunicazione ai cittadini. Sono questi i pilastri del nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE presso la distribuzione, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, dalle principali associazioni nazionali del retail fisico e online, dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dalle aziende della raccolta dei rifiuti.
L’Accordo, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, disciplina le condizioni di raccolta e gestione dei rifiuti elettronici di origine domestica nei luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare in modo significativo i volumi di raccolta e contribuire al raggiungimento dei target europei.
Tre pilastri strategici: efficienza, capillarità e comunicazione
Il nuovo impianto dell’Accordo si fonda su tre direttrici principali. Accanto al miglioramento dell’efficienza del servizio e all’ampliamento della rete di raccolta, viene riconosciuto un ruolo centrale alla comunicazione ai cittadini, individuata come la leva decisiva per incrementare il corretto conferimento dei RAEE.
Elemento trasversale e imprescindibile è la tracciabilità dei rifiuti elettronici: l’Accordo stabilisce che gli operatori che non garantiscono una rendicontazione analitica della provenienza dei RAEE non potranno accedere ad alcuna premialità economica.
Soglie più basse e rete più capillare
Tra le principali novità operative figura l’uniformazione delle soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali, creando per la prima volta un sistema omogeneo tra i due principali attori della raccolta.
Vengono inoltre ridotte in modo significativo le soglie minime di ritiro, portate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, per agevolare soprattutto i punti vendita medio-piccoli, spesso penalizzati da spazi limitati.
Per rafforzare ulteriormente la presenza territoriale del servizio, è confermato un Fondo per lo sviluppo infrastrutturale da 300 mila euro per il biennio 2026-2027, finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione.
Sistema premiale più semplice e incentivi rafforzati
L’Accordo introduce anche una semplificazione del sistema premiale, che passa da tre a due sole classi di premio (base e massima), rendendo il meccanismo più chiaro e orientato ai risultati.
I nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento RAEE accederanno automaticamente alla classe massima di premialità, mentre viene innalzato il premio anche per i ritiri che, pur non raggiungendo la soglia di buona operatività, superano il livello minimo previsto.
Comunicazione: investimento record da 7,6 milioni di euro
Il cuore dell’Accordo è rappresentato dall’investimento senza precedenti in comunicazione, pari a 7,6 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027, così ripartiti:
- 3 milioni di euro per il Fondo Comunicazione destinato a campagne e strumenti coordinati a livello nazionale;
- 3,6 milioni di euro per un bando annuale rivolto ai retailer che realizzeranno campagne informative rivolte ai cittadini;
- 1 milione di euro per un concorso nazionale dedicato ai consumatori, volto a incentivare il conferimento dei RAEE nei punti vendita attraverso i servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”.
"La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE", commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. "Rafforziamo il ruolo della distribuzione e consolidiamo un modello di collaborazione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi UE".
Per i produttori, Carlo Samori sottolinea come l’Accordo "rivoluzioni il modo di raccogliere i RAEE, investendo fortemente nella comunicazione al cittadino, rafforzando la tracciabilità e incentivando lo sviluppo della capillarità della filiera". Dal lato della distribuzione, Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, parla di "un importante passo nella giusta direzione", pur evidenziando la necessità di "interventi normativi strutturali" attesi con la riforma europea del 2026.
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SACAR DUE SRL
Categoria: Servizi
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CAVATORTA
Categoria: Produzione
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CENTURY ITALIA
Categoria: Produzione
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Panozzo Srl
Categoria: Produzione
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GAMMA YUMA: ILLUMINAZIONE SOLARE PER GRANDI SPAZI OUTDOOR
Azienda: BOT LIGHTING SRL
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Reti tubolari
Azienda: Panozzo Srl
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Gamma Pannelli Panopro
Azienda: CAVATORTA





















