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09/08/2026 iStory #iFerr 136 | Ferramenta Moreno Silvano: quello che su internet non c'è...
Rapporto umano, consulenza ed esperienza sono elementi fondamentali per la Ferramenta Moreno Silvano di Andora, che punta volutamente, oltre che sull’ampia offerta, su valori che il web non può offrire.
«Vai da Luigina, che hanno di tutto». Ad Andora (SV) questa frase accompagna da oltre sessant’anni la storia di un’attività diventata un punto di riferimento per il territorio: la Ferramenta Moreno Silvano. La storia nasce nel 1964, quando Luigina Sturaro e il marito Giuseppe Moreno, conosciuto come “Pippo”, aprono il primo negozio in Via Aurelia. Fin dall’inizio l’attività si distingue per un assortimento molto ampio, trasformandosi in un vero bazar dove trovare articoli di ogni tipo, dalla pesca alle stufe in ghisa. Negli anni Settanta, con l’ingresso dei figli Silvano e Luciano, il punto vendita evolve diventando uno showroom dedicato alla casa.
Nel 1983 nasce il reparto ferramenta
La svolta arriva nel 1983, quando Silvano Moreno introduce il reparto ferramenta, destinato a diventare il cuore dell’attività. «In quegli anni Andora viveva una fase di forte sviluppo edilizio – racconta la titolare Carlotta Moreno – e il settore ferramenta trovò importanti opportunità di crescita».
Negli anni successivi il negozio amplia progressivamente gli spazi e l’assortimento, mantenendo sempre la filosofia che ha contraddistinto la famiglia Moreno: offrire ai clienti soluzioni concrete per ogni esigenza. Oggi l’attività è arrivata alla terza generazione con Carlotta, figlia di Silvano, che continua a portare avanti una tradizione iniziata oltre sessant’anni fa.
Ferramenta ad Andora: migliaia di prodotti per casa, lavoro e fai da te
Il punto di forza della Ferramenta Moreno Silvano è un assortimento completo, supportato da una consulenza qualificata.
«Gestiamo migliaia di articoli attraverso un sistema informatico che ci permette di controllare disponibilità e riordini – spiega Carlotta –. Trattiamo bulloneria, sigillanti, adesivi, serrature, articoli per la nautica, colorificio, prodotti per il giardino, irrigazione, elettroutensili, materiale elettrico e molto altro». L’obiettivo non è solo vendere un prodotto, ma aiutare ogni cliente a trovare la soluzione più adatta, anche per esigenze particolari.
Esperienza e consulenza: il valore aggiunto contro l’e-commerce
Negli ultimi anni il settore ferramenta è cambiato profondamente con la crescita delle vendite online. La Ferramenta Moreno Silvano ha scelto di puntare su ciò che il web non può offrire: esperienza, rapporto umano e consulenza. «Aiutiamo i clienti nella scelta, spieghiamo le differenze tra i prodotti e forniamo consigli pratici sull’utilizzo», racconta Carlotta. La clientela comprende artigiani, privati, proprietari di seconde case e turisti che frequentano Andora e che nel tempo sono diventati clienti abituali. Un ulteriore valore aggiunto è la possibilità di comunicare anche con la clientela straniera grazie alla conoscenza del tedesco e dell’inglese.
Soluzioni personalizzate e attenzione al cliente
Dopo più di sessant’anni di attività, la Ferramenta Moreno Silvano continua a crescere grazie alla combinazione di esperienza, ampiezza dell’offerta e attenzione alle persone. «Cerchiamo di offrire una consulenza concreta e personalizzata – conclude Carlotta – aiutando il cliente a trovare non solo un prodotto, ma la soluzione migliore per il suo problema». Un approccio che ha permesso alla ferramenta di Andora di superare i cambiamenti del mercato, mantenendo al centro qualità del servizio, competenza e rapporto umano.
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30/07/2026 Sparco protagonista su DAZN per tutta la stagione di Serie A 2026/2027
L'azienda rafforza la propria strategia di comunicazione televisiva, portando la presenza del brand a un nuovo livello. Dopo la campagna avviata nella scorsa stagione, Sparco sarà infatti on air per l’intero campionato di Serie A 2026/2027, con una visibilità continuativa da agosto 2026 a maggio 2027.
La pianificazione su DAZN prevede 380 passaggi distribuiti lungo tutte le 38 giornate, con spot da 30 secondi e posizionamento “special one”. Sparco sarà l’ultimo inserzionista del break di metà partita, immediatamente prima della ripresa della diretta, in una collocazione di grande visibilità. La campagna interesserà anche gli incontri di maggiore richiamo, compresi i principali match di Inter, Milan, Juventus e Napoli, oltre alle cinque partite trasmesse gratuitamente da DAZN e accessibili previa registrazione alla piattaforma.
A questa presenza continuativa si affiancherà una seconda campagna sulle reti ammiraglie Mediaset, in programma dal 20 settembre al 31 ottobre 2026. Il piano comprenderà ulteriori 1.000 passaggi, tutti in prime time, in concomitanza con il lancio dei nuovi palinsesti e con uno dei periodi dell’anno a più alta audience.
Con questo investimento, Sparco consolida il proprio presidio televisivo lungo tutta la stagione, con l’obiettivo di accrescere la notorietà del brand e sostenere con ancora maggiore efficacia la rete commerciale.
29/07/2026 Agosto: un fenomeno tutto italiano
Mentre molte aziende produttrici e distributrici chiudono per ferie ad agosto, ferramenta, utensilerie e rivendite agrarie continuano a lavorare. In un mercato sempre operativo, la vera sfida non è la pausa estiva, ma garantire continuità di servizio e una comunicazione efficace con i rivenditori.
Una tradizione del nostro territorio
Per molte imprese italiane agosto coincide ancora con la sospensione delle attività produttive e distributive. Chiusure di due, tre o addirittura quattro settimane rappresentano una consuetudine consolidata, soprattutto nel periodo di Ferragosto.
Si tratta di un modello organizzativo tipicamente italiano. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, le ferie vengono distribuite durante l'anno, consentendo alle aziende di garantire continuità operativa e maggiore disponibilità verso clienti e partner commerciali.
Una tradizione nata in un contesto economico molto diverso dall'attuale, quando l'intero Paese rallentava contemporaneamente e anche la domanda di beni e servizi diminuiva sensibilmente. Oggi il mercato è cambiato.
Il dettaglio resta aperto
Consumatori, professionisti e imprese sono ormai abituati ad acquistare prodotti e servizi in qualsiasi periodo dell'anno. E-commerce, logistica e servizi digitali hanno modificato radicalmente le aspettative del mercato. Anche il comparto della ferramenta, dell'utensileria e delle forniture per l'agricoltura continua a registrare richieste durante tutto il mese di agosto. Una serratura da sostituire, una pompa da riparare, un irrigatore da cambiare o una vernice da acquistare non possono attendere la riapertura dei fornitori. Nelle località turistiche, inoltre, il lavoro dei punti vendita spesso aumenta proprio durante il periodo estivo.
Ferramenta aperte ad agosto: il vero problema è la comunicazione
Le ferramenta e le rivendite continuano a garantire un servizio essenziale per privati, artigiani, manutentori e aziende agricole. Il problema nasce quando il punto vendita, pur rimanendo operativo, non dispone delle informazioni necessarie per dialogare con i propri fornitori.
Capita frequentemente che il rivenditore non conosca: le date di riapertura, i tempi di evasione degli ordini, le modalità per inoltrare richieste urgenti e i referenti da contattare durante la chiusura estiva. Più che la sospensione dell'attività, è l'assenza di comunicazione a generare disservizi, ritardi e opportunità commerciali perse.
Una comunicazione efficace migliora il servizio
Durante il mese di agosto anche la rete vendita riduce inevitabilmente la propria operatività. Per questo diventa fondamentale mantenere un dialogo diretto tra azienda e rivenditore.
Limitarsi a comunicare le ferie tramite una nota in fattura o affidarsi esclusivamente agli agenti commerciali non è più sufficiente. Le aziende dovrebbero predisporre un piano di comunicazione semplice, tempestivo e mirato.
Un buon punto di partenza consiste nell'aggiornare la banca dati clienti, verificando che le comunicazioni raggiungano realmente il responsabile acquisti e non caselle di posta generiche o uffici amministrativi.
Le informazioni indispensabili da comunicare includono: date di chiusura e riapertura; ultimo giorno utile per gli ordini; modalità di invio degli ordini durante le ferie; tempi previsti di consegna; recapiti telefonici e referente aziendale.
Dettagli apparentemente semplici che possono fare la differenza tra un rivenditore fidelizzato e uno costretto a cercare un fornitore alternativo.
Agosto può ancora generare fatturato
Considerare agosto un mese improduttivo è uno dei luoghi comuni più diffusi. La realtà è diversa: se il punto vendita resta aperto, continua anche ad approvvigionarsi. Per produttori e distributori questo può diventare un'importante occasione per consolidare il rapporto con i clienti e incrementare il fatturato.
Tra le iniziative più efficaci: ordini con importi minimi ridotti; spedizioni rapide; promozioni dedicate ai prodotti stagionali; offerte sulle rimanenze di magazzino; campagne commerciali valide esclusivamente nel mese di agosto.
Allo stesso tempo, il periodo estivo rappresenta un'occasione per favorire una maggiore autonomia dei rivenditori nella gestione degli ordini, riducendo la dipendenza esclusiva dall'intermediazione della rete vendita.
Ripensare agosto senza rinunciare alle ferie
Il tema non riguarda il diritto alle ferie, ma l'organizzazione del servizio. In un mercato che non si ferma più, interrompere completamente il dialogo con i clienti rischia di compromettere relazioni costruite nel tempo.
Le tecnologie oggi disponibili — CRM, gestionali, piattaforme B2B e strumenti di comunicazione digitale — consentono di mantenere un contatto costante anche durante il periodo di chiusura.
Per produttori e distributori il vero cambiamento consiste nel considerare agosto non come un mese perso, ma come un'opportunità per rafforzare la relazione con i propri rivenditori. Perché chi continua a lavorare durante l'estate non chiede l'impossibile: chiede semplicemente di poter contare sul proprio fornitore anche ad agosto.
Articolo a cura di Denny Turi
28/07/2026 Eventi #iFerr 136 | DFL: 50 anni di crescita, lo sguardo già al futuro
iFerr magazine era presente Lamura Evolution Day 2026 che ha celebrato i 50 anni di DFL Gruppo Lamura tra investimenti logistici, innovazione digitale, networking e il lancio del nuovo marchio Vulpower.
Oltre 2.000 partecipanti, 120 espositori e l'inaugurazione del nuovo polo logistico: sono questi i numeri del Lamura Evolution Day 2026, l'evento con cui DFL Gruppo Lamura ha celebrato i suoi 50 anni di attività. Presente anche iFerr magazine, che ha seguito le due giornate dedicate a clienti, fornitori, partner e operatori della distribuzione ferramenta.
Tra i momenti più significativi dell'evento, l'inaugurazione del nuovo hub logistico, un investimento strategico per migliorare efficienza, capacità di servizio e supporto alla rete dei rivenditori. Durante l'incontro, il management ha ripercorso la storia dell'azienda, presentando anche le strategie di sviluppo per il futuro. Tra le novità annunciate spicca Vulpower, il nuovo marchio dedicato agli elettroutensili, che amplia l'offerta delle private label DFL con una gamma pensata per rispondere alle esigenze del mercato. Ampio spazio anche all'innovazione digitale, con una piattaforma sviluppata per migliorare l'organizzazione dell'evento e favorire l'interazione tra espositori e visitatori.
«Il Lamura Evolution Day è stato molto più di un evento: è stata l'occasione per condividere un traguardo importante e presentare la direzione futura dell'azienda», ha dichiarato Alfredo D'Alto, operation manager di DFL.
Con il nuovo polo logistico, il lancio di Vulpower e un'ampia partecipazione di operatori del settore, il Lamura Evolution Day 2026 conferma il ruolo di DFL Gruppo Lamura tra i protagonisti della distribuzione di ferramenta e utensileria in Italia.
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28/07/2026 Il nuovo numero di iColor magazine è online
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi nella rivista B2B dedicata al settore del colore distribuita a oltre 2.500 colorifici specializzati.
Ad aprire il numero è lo spazio dedicato ad Adiver – Associazione Italiana Distributori Vernici. Il presidente Maurizio Poletti illustra il ruolo dell'associazione e gli obiettivi per rafforzare la rappresentanza dei distributori professionali di vernici nei confronti dell'industria e delle istituzioni, in un mercato che richiede sempre maggiore coesione e capacità di dialogo.
Tra i temi tecnici, l'approfondimento di In Primo Piano evidenzia l'importanza di analizzare lo stato delle superfici prima di iniziare un nuovo intervento di tinteggiatura. Conoscere i trattamenti precedenti, i prodotti utilizzati e le tecniche applicate consente infatti di scegliere le soluzioni più adatte e ottenere risultati duraturi e di qualità.
Lo sguardo si sposta poi sull'evoluzione del mercato internazionale con l'intervista a Gabriele Fagandini, nuovo Chief Commercial Officer di Litokol, che racconta le priorità strategiche dell'azienda, i mercati su cui investire e il ruolo centrale dell'innovazione nel percorso di crescita del gruppo.
Ampio spazio anche alle tendenze colore per interni, sempre più orientate tra sperimentazione e tradizione. A commentare l'evoluzione del gusto e delle richieste dei clienti è Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, che condivide la propria esperienza sul campo e offre una lettura concreta dei nuovi orientamenti del settore.
Tra le storie aziendali, l'iFocus dedicato ai 25 anni di Eco Service ripercorre l'evoluzione dell'impresa attraverso le parole del general manager Giuseppe Trisciuzzi. Dall'ampliamento dell'offerta agli investimenti in servizi, comunicazione e rete vendita, emerge una strategia improntata all'innovazione continua.
Di crescita e sviluppo parla anche l'iStory dedicato al Gruppo Avanzi, che affronta le sfide del mercato facendo leva sulla forza della rete, sulle acquisizioni, sul passaggio generazionale e sulla valorizzazione delle competenze interne, mantenendo al tempo stesso l'identità delle singole realtà che compongono il gruppo.
Non manca uno spazio dedicato al marketing digitale. Nella rubrica iMarketing, Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, spiega come anche un colorificio possa utilizzare Ubersuggest per analizzare i dati, migliorare la propria presenza online e prendere decisioni strategiche più consapevoli.
Chiude il numero lo Speciale dedicato alle vernici spray, un segmento in continua evoluzione dove qualità delle formulazioni, precisione delle tinte, prestazioni e consulenza tecnica rappresentano elementi sempre più determinanti nella scelta del prodotto, ben oltre il semplice fattore prezzo.
Clicca sul link e sfoglia il nuovo numero: https://icolormagazine.com/images/riviste/icolormagazine-2026-20/
27/07/2026 Cisa è Marchio Storico di Interesse Nazionale
L'azienda entra nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un traguardo che valorizza un secolo di innovazione nella sicurezza e nel controllo degli accessi.
In occasione del suo centenario, CISA ottiene un importante riconoscimento istituzionale: l'iscrizione nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per tutelare e valorizzare le imprese italiane che rappresentano un'eccellenza produttiva e che possono vantare un marchio registrato da almeno cinquant'anni.
Un secolo di innovazione nella sicurezza
Fondata nel 1926 grazie all'intuizione di Luigi Bucci, CISA ha segnato la storia dell'industria italiana con il brevetto della prima elettroserratura. Da allora, l'azienda ha accompagnato l'evoluzione del settore della sicurezza, contribuendo alla ricostruzione del Paese nel secondo dopoguerra, espandendosi sui mercati internazionali negli anni Sessanta e Settanta e sviluppando, dagli anni Ottanta, soluzioni sempre più avanzate che integrano meccanica ed elettronica. Oggi CISA continua a innovare attraverso sistemi evoluti di gestione degli accessi, progettati per rispondere alle esigenze di edifici, aziende e infrastrutture sempre più complesse.
Il marchio CISA entra nel Registro dei Marchi Storici
L'ingresso nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale rappresenta il riconoscimento del valore costruito in oltre cento anni di attività. Il marchio CISA, acronimo di Costruzioni Italiane Serrature e Affini, è stato utilizzato con continuità per oltre mezzo secolo, diventando sinonimo di affidabilità, innovazione e competenza nel settore della sicurezza. Per celebrare il centenario, l'azienda ha inoltre realizzato una versione commemorativa del proprio logo, presente anche sul francobollo dedicato dallo Stato italiano a CISA come eccellenza del Made in Italy.
Maurizio Marguccio: "Un riconoscimento che guarda al futuro"
"L'iscrizione al Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale si inserisce in un anno per noi particolarmente significativo", ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country Manager di CISA.
"È una conferma di un percorso costruito nel tempo, attraverso innovazione, competenze e una consolidata presenza internazionale. Con lo stesso spirito che ha accompagnato questi cento anni accogliamo questo riconoscimento, guardando alle sfide future della sicurezza con rinnovata visione e responsabilità."
Con questo riconoscimento, CISA rafforza ulteriormente il proprio ruolo tra le aziende simbolo del Made in Italy, confermando il valore della propria storia e l'impegno continuo nello sviluppo di tecnologie innovative per la sicurezza e il controllo degli accessi.
24/07/2026 Caro energia, Assoclima: più incentivi per le pompe di calore
L'associazione chiede al Governo misure strutturali per la transizione energetica: detrazioni fiscali al 50% per le pompe di calore e interventi sul rapporto tra prezzo di elettricità e gas.
Assoclima accoglie con favore l'apertura della Commissione Europea alla flessibilità sulle risorse destinate a contrastare il caro energia, ottenuta dal Governo italiano, e auspica che tali strumenti vengano utilizzati per finanziare interventi strutturali in grado di accelerare la transizione energetica e favorire l'elettrificazione dei consumi. Alla luce del recente incontro a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio e i leader della maggioranza, l'associazione chiede che il Governo impieghi la flessibilità concessa da Bruxelles per sostenere misure capaci di ridurre in modo duraturo il costo dell'energia per famiglie e imprese.
Caro energia: la Commissione Europea punta su interventi strutturali
La Commissione Europea ha chiarito che le risorse rese disponibili attraverso la maggiore flessibilità potranno essere utilizzate esclusivamente per interventi strutturali, finalizzati ad accelerare la diffusione delle fonti energetiche pulite e a sostenere la decarbonizzazione. In questo contesto, Assoclima ritiene che il settore della climatizzazione degli edifici rappresenti uno degli ambiti strategici su cui concentrare gli investimenti.
Le richieste di Assoclima: detrazioni fiscali e riduzione del costo dell'elettricità
L'associazione individua due priorità. La prima riguarda il mantenimento dell'aliquota del 50% per le detrazioni fiscali destinate agli interventi di riqualificazione energetica che prevedono l'installazione di pompe di calore elettriche. Dal 1° gennaio 2027, infatti, l'incentivo è destinato a ridursi al 36%. Secondo Assoclima, questa misura consentirebbe, a partire dalle famiglie più vulnerabili, un risparmio annuo compreso tra 280 e 400 euro, un beneficio nettamente superiore rispetto ai circa 115 euro del recente bonus bollette e ai 150-200 euro annui riconosciuti attraverso i bonus sociali. La seconda richiesta riguarda un intervento su accise e fiscalità dell'energia elettrica, con l'obiettivo di ridurre il divario di costo tra elettricità e gas naturale. Assoclima propone di garantire che il rapporto tra il prezzo per kWh dell'energia elettrica e quello del gas (Reeg) non superi quota 2,5, in linea con quanto previsto dall'Electrification Action Plan pubblicato dalla Commissione Europea il 17 luglio 2026.
L'Italia può guidare la transizione energetica con le pompe di calore
Secondo Assoclima, l'Italia dispone di un importante vantaggio competitivo nella transizione energetica. Da un lato, il Paese può contare su un'industria delle pompe di calore riconosciuta tra le più competitive a livello internazionale; dall'altro, esiste un vasto parco di apparecchi già installati sul territorio nazionale che potrebbe essere valorizzato attraverso politiche mirate, contribuendo a ridurre consumi energetici, emissioni e costi in bolletta. Sul fronte industriale, come evidenziato anche da un recente studio di TEHA Group, l'Italia rappresenta una delle principali realtà europee nella produzione di pompe di calore, confermando il ruolo strategico della filiera per la competitività del sistema manifatturiero nazionale.
23/07/2026 La Prealpina apre un nuovo punto vendita a Pocapaglia
Il nuovo store in provincia di Cuneo si estende su 2.000 mq, offre oltre 15.000 referenze per bricolage, casa e giardino e introduce il nuovo format dedicato all'Home Improvement.
La Prealpina continua il proprio percorso di crescita con l'inaugurazione del nuovo punto vendita di Pocapaglia, in provincia di Cuneo, portando a otto il numero complessivo dei negozi dell'insegna. La nuova apertura rappresenta un ulteriore investimento nel settore del bricolage e dell'Home Improvement, rafforzando la presenza dell'azienda sul territorio.
Un nuovo negozio da 2.000 mq dedicato a bricolage, casa e giardino
Il punto vendita si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati, di cui 1.500 mq destinati all'area vendita, e impiega 10 collaboratori. L'assortimento comprende oltre 15.000 referenze, pensate per soddisfare le esigenze di professionisti, appassionati del fai da te e clienti alla ricerca di soluzioni per la casa e il giardino.
Il nuovo format La Prealpina punta sull'Home Improvement
Lo store di Pocapaglia rappresenta l'evoluzione del format La Prealpina, sviluppato per rispondere ai cambiamenti del mercato dell'Home Improvement. Accanto ai tradizionali reparti tecnici, da sempre punto di forza dell'insegna, trovano maggiore spazio le soluzioni dedicate all'abitare, offrendo un'esperienza d'acquisto più completa e funzionale. Particolare attenzione è stata riservata all'organizzazione degli spazi espositivi, progettati per rendere il percorso d'acquisto più semplice e intuitivo.
Nuovi reparti per arredare e rinnovare la casa
Tra le principali novità del punto vendita figurano aree dedicate a: illuminazione tecnica e decorativa, cucine, pavimenti, porte, pannelli decorativi per pareti, grandi elettrodomestici e complementi d'arredo. L'obiettivo è accompagnare il cliente nella progettazione e nella realizzazione di interventi di rinnovo e valorizzazione degli ambienti domestici.
Ampio assortimento per il fai da te e il giardinaggio
L'offerta comprende tutte le principali categorie del bricolage e dell'Home Improvement: ferramenta, utensileria, elettricità, idraulica, edilizia, vernici, legno, giardinaggio, irrigazione, auto, pulizia e antinfortunistica, con un reparto completamente rinnovato. Grande attenzione è dedicata anche al comparto del giardino, con un'ampia selezione di prodotti per la cura e l'arredo degli spazi verdi, sviluppata per rispondere alle esigenze del territorio. Rimane inoltre centrale il reparto legno, elemento distintivo dell'identità di La Prealpina e simbolo del know-how maturato in oltre sessant'anni di attività.
I servizi del nuovo punto vendita
Il nuovo negozio mette a disposizione numerosi servizi per supportare clienti e professionisti, tra cui: consulenza specializzata, servizio tintometria, taglio del legno, consegna a domicilio e supporto nella progettazione di soluzioni per la casa.
La Prealpina rafforza la propria presenza sul territorio
Con l'apertura del punto vendita di Pocapaglia, La Prealpina conferma la propria strategia di sviluppo, investendo in un format moderno capace di coniugare competenza tecnica, ampiezza dell'assortimento e qualità del servizio, mantenendo al tempo stesso i valori che da sempre contraddistinguono l'insegna.
23/07/2026 iVip #iFerr 136 | Andrea Corradini Zini
Andrea Corradini Zini, alla guida di Corradini Luigi, racconta un’evoluzione che segue il ritmo del tempo. Dal piccolo negozio alla logistica moderna, ogni fase ha contribuito a costruire un’azienda più forte e organizzata.
Come si è evoluto il settore della distribuzione di ferramenta negli ultimi decenni? A rispondere è Andrea Corradini Zini, titolare di Corradini Luigi, storica azienda di Reggio Emilia che, da piccolo negozio di ferramenta nato negli anni '30, è diventata un punto di riferimento nella distribuzione all'ingrosso di ferramenta e articoli tecnici.
Nel corso dell'intervista rilasciata a iFerr, Corradini Zini ripercorre le principali tappe dello sviluppo aziendale, analizza l'impatto della digitalizzazione sul ruolo del grossista, approfondisce le sfide della logistica moderna e guarda alle prospettive future di un mercato in continua trasformazione.
Dalla ferramenta di quartiere alla distribuzione all'ingrosso
La crescita di Corradini Luigi non è stata il risultato di un singolo evento, ma di un percorso costruito nel tempo. "La crescita è stata graduale, anzi nel nostro caso bisognerebbe dire nei decenni", spiega Andrea Corradini Zini, sottolineando come l'evoluzione dell'azienda sia stata resa possibile dalle persone che ne hanno accompagnato lo sviluppo.
Tra i passaggi più significativi figurano i trasferimenti della sede operativa: dal piccolo negozio nel centro cittadino alla sede nella prima periferia nei primi anni Sessanta, quando prese avvio l'attività all'ingrosso, fino al trasferimento, nel 1998, nell'attuale sede situata nella zona industriale di Reggio Emilia, pensata per rispondere alle crescenti esigenze logistiche.
Il ruolo del grossista nell'era dell'e-commerce
Guardando al mercato, il titolare sottolinea come la digitalizzazione e l'e-commerce abbiano reso fondamentale offrire un catalogo completo, disponibilità immediata dei prodotti e consegne rapide. Proprio la logistica rappresenta uno dei principali punti di forza dell'azienda, che gestisce il 100% delle consegne con mezzi propri per garantire puntualità e continuità del servizio. Tra i temi affrontati anche il valore del gruppo Gieffe, di cui Corradini Luigi è tra i soci fondatori dal 1971, considerato un'importante occasione di confronto e collaborazione tra operatori del settore.
Guardando al futuro della distribuzione di ferramenta, Corradini Zini ritiene che il mercato continuerà a evolversi rapidamente, ma sottolinea come serietà, correttezza e capacità di adattamento resteranno elementi imprescindibili per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Clicca QUI per leggere l’intervista completa
23/07/2026 Kärcher rinnova il Centro di Riabilitazione Equestre dell'Ospedale Niguarda
Venticinque volontari di Kärcher Italia hanno partecipato a una giornata di pulizia straordinaria presso il Centro Vittorio di Capua, contribuendo a rendere ancora più accoglienti gli spazi dedicati alla riabilitazione equestre per bambini.
Kärcher Italia rafforza il proprio impegno nella responsabilità sociale d'impresa con un'importante iniziativa di cleaning presso il Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua dell'Ospedale Niguarda di Milano, punto di riferimento nazionale per la riabilitazione attraverso il cavallo. L'intervento ha coinvolto 25 volontari dell'azienda, impegnati in un'attività di pulizia straordinaria degli spazi interni ed esterni del Centro con l'obiettivo di offrire un ambiente ancora più pulito, sicuro e accogliente ai bambini, alle loro famiglie, agli operatori sanitari e ai volontari.
Un intervento per valorizzare un luogo dedicato alla cura
Fondato nel 1981 all'interno dell'Ospedale Niguarda, il Centro Vittorio di Capua sviluppa percorsi terapeutici personalizzati in cui il cavallo diventa parte integrante del progetto riabilitativo, costruito sulle esigenze del bambino, della sua storia clinica e del contesto familiare.
In un luogo dove terapia, relazione e benessere convivono quotidianamente, la qualità degli spazi rappresenta un elemento fondamentale. Per questo motivo Kärcher ha scelto di mettere a disposizione competenze, tecnologie professionali e il coinvolgimento diretto dei propri collaboratori, contribuendo concretamente alla cura dell'ambiente che ospita le attività riabilitative.
Gli interventi di pulizia realizzati
Le operazioni hanno interessato sia gli ambienti interni sia le aree esterne della struttura. All'interno sono stati trattati: la pavimentazione del maneggio,. la scala, la sala visite, gli uffici e gli spazi dedicati alla consulenza. All'esterno i volontari sono intervenuti su: camminamenti, dehor, arredi esterni, staccionate dei paddock, pavimentazione esterna e area del campo coperto.
Kärcher: tecnologia e sostenibilità al servizio della comunità
Per l'intervento Kärcher ha impiegato attrezzature professionali specifiche per ogni superficie, tra cui le idropulitrici HD 5/15 C Plus eco!Booster, ugelli rotanti e lavapatio per gli spazi esterni, la lavapavimenti K-Mop per gli ambienti interni e i pulitori a vapore SC per infissi e dettagli. L'obiettivo è garantire risultati efficaci riducendo al tempo stesso il consumo di acqua, energia e materiali, in linea con l'impegno dell'azienda verso un cleaning sostenibile e responsabile.
Kärcher: "La pulizia significa anche prendersi cura delle persone"
«Un intervento come questo rappresenta in modo molto concreto il senso dell'impegno sociale di Kärcher», afferma Gabriele Esposito, General Manager di Kärcher Italia. «I 25 volontari di Kärcher Italia hanno aderito con entusiasmo al progetto, consapevoli che competenze e professionalità possono fare la differenza quando vengono messe al servizio di luoghi che hanno un valore speciale per la comunità. Al Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua la cura degli spazi significa anche migliorare l'esperienza dei bambini, delle famiglie e degli operatori. È un gesto semplice ma concreto che restituisce qualità, attenzione e rispetto a un ambiente terapeutico fondamentale per la città.»
Il Centro Vittorio di Capua: "Un supporto concreto per il nostro lavoro"
«Il nostro è un luogo di terapia, relazione e fiducia», sottolinea Annalisa Roscio, cofondatrice del Centro e procuratrice dell'Associazione Amici del Centro Vittorio di Capua.
«Ogni ambiente, dal maneggio agli spazi di visita, contribuisce al percorso terapeutico dei bambini e delle loro famiglie. Il supporto di Kärcher permette di valorizzare aree vissute ogni giorno e rafforza l'attenzione verso un ambiente pulito, sicuro e piacevole. Un'iniziativa concreta che sostiene il lavoro dell'équipe e dei volontari.»
Responsabilità sociale e cura degli spazi
L'iniziativa rientra nel percorso di responsabilità sociale di Kärcher, che da anni collabora con enti, scuole, associazioni e istituzioni nella valorizzazione di luoghi pubblici e spazi ad alto valore sociale. Con questo intervento presso l'Ospedale Niguarda di Milano, Kärcher conferma la propria visione di un cleaning professionale capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e attenzione alle persone, trasformando la pulizia in uno strumento concreto di cura degli spazi e delle comunità che li vivono.
Tutte le news
Mostra d'Oltremare: appello al Governo da parte degli organizzatori delle fiere
18/05/2020
Il coronavirus ha di fatto cancellato tutte le fiere programmate alla Mostra d'Oltremare di Napoli. Gli organizzatori in un articolo pubblicato sul quotidiano Il Mattino di Napoli chiedono "uno sconto" alla Mostra.

Il decreto "Rilancio" aiuta gli esercizi commerciali
14/05/2020
Bollette più leggere per le utenze per le piccole e medie imprese che beneficeranno per tre mesi, da maggio a luglio 2020, anche di un credito di imposta del 60% sui canoni di affitto e del congelamento degli oneri fissi sulle bollette. Lo stanziamento è di 600 milioni di euro.
L’obiettivo della norma è quello di «alleviare il peso delle quote fisse delle bollette elettriche in capo alle piccole attività produttive e commerciali, gravemente colpite su tutto il territorio nazionale dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Mediante la norma, che riguarda un periodo di tre mesi a partire da maggio 2020 ed ha carattere transitorio e urgente, «si permette la tempestiva applicazione della misura semplificandone l’iter procedimentale e provvedendo a dare copertura mediante il ricorso al bilancio dello Stato».
Lo Stato di Crisi del Sistema Fieristico Campano
12/05/2020
Ieri è stata recapitata una lettera indirizzata a Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania, a Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e a Ciro Fiola, Presidente della CCIAA di Napoli, firmata dai principali organizzatori delle fiere di Napoli (compreso il SiFerr) per denunciare lo “Stato di Crisi del Sistema Fieristico Campano e provvidenze a supporto dello stesso”.
La pubblichiamo nella sua interezza.
Illustri Autorità,
siamo gli organizzatori delle principali fiere, manifestazioni e festival che si svolgono a Napoli, presso la sede fieristica della Mostra d’Oltremare. Ogni anno circa 2.500 persone (tra collaborazioni dirette e indirette) sono impegnate nelle attività necessarie al regolare svolgimento dei nostri eventi.
Partecipano alle nostre fiere, ogni anno, ca. 3.000 espositori provenienti dall’intero territorio nazionale e dall’estero. Ogni anno i nostri eventi regalano emozioni a ca. 500.000 visitatori, anch’essi provenienti in fiera da Napoli e dalla Campania ma anche da fuori regione e dall’estero. Molti dei nostri eventi hanno decine di anni di svolgimento alle spalle e attivano un indotto enorme: allestitori, personale di supporto, trasporti, grafica, sistema ricettivo e ristorativo, agenzie viaggi, media e pubblicità e tanto altro. Le fiere da noi organizzate recano ogni anno al territorio locale un impatto economico stimato in ca. 100 milioni di euro.
Le nostre manifestazioni veicolano informazioni e promozioni che vanno ben oltre il nostro comparto merceologico, interessando location d’arte, culturali e di svago presenti nei nostri territori, verso cui indirizziamo i nostri ospiti nei programmi collaterali ai nostri eventi. L’emergenza Covid-19 ha già causato, dallo scorso febbraio, l’annullamento di numerose fiere e manifestazioni da noi realizzate. I codici Ateco delle nostre società sono “sospesi” da mesi e non si sa quando saranno di nuovo resi attivi. Ma anche questa attivazione servirà a nulla per coloro che hanno già dovuto annullare l’evento; a pochissimo per altri organizzatori che non potranno, comunque, svolgere le proprie fiere, neanche in autunno e nei mesi seguenti invernali.
Le nostre attività sono ferme e, verosimilmente, saranno tra le ultime ad essere riattivate in quanto siamo, e saremo, stimolatori di aggregazione. I nostri eventi, da sempre, facilitano l’assembramento, quello positivo, costruttivo, sociale, culturale, economico. Dalle nostre manifestazioni si sviluppano relazioni, si intraprendono attività, si agevolano conoscenza e crescita economica.
Per quanto sopra, chiediamo:
- Il riconoscimento dello “stato di crisi del comparto fieristico campano”;
- La previsione di sostegni economici a fondo perduto per le fiere e gli eventi annullati dai provvedimenti governativi e regionali, e per quegli eventi che non potranno comunque realizzarsi per incompatibilità con le prescrizioni di futuri protocolli di sicurezza (che auspichiamo vengano emanati a breve e per i quali possiamo dare utili indicazioni, anche distinguendo le 1 diverse tipologie di fiere che rappresentiamo: business to business, aperte al pubblico generico, miste, di diversa natura);
- La previsione di misure agevolative che inducano la sede fieristica (di cui siete esclusivi azionisti) a ridurre notevolmente le tariffe di locazione degli spazi per le nostre attività;
- Di conoscere una tempistica plausibile per il ritorno alla normalità, ed in sicurezza, per il regolare svolgimento dei nostri eventi.
Noi vorremmo continuare a profondere nelle nostre manifestazioni tutta la professionalità, passione, impegno, creatività, relazioni nazionali e internazionali, oltre a immani sforzi economici e finanziari. Vorremmo tornare a lavorare. Ma per tornare a ciò, per tornare a offrire al territorio le enormi ricadute economico-sociali-turistiche-culturali che riusciamo a produrre ogni anno, dobbiamo sopravvivere a questa fase. Da soli non riusciamo. Molti di noi, con gli eventi annullati (su cui lavoriamo l’intero anno), avranno fatturati pari a zero quest’anno, ma costi di struttura comunque ingenti, sebbene calmierati solo in parte dall’attivazione di cassa integrazione e strumenti similari. Solo con l’aiuto delle istituzioni preposte possiamo sopravvivere a questa fase e guardare con fiducia alla ricostruzione ed al futuro. Con questa lettera diamo voce a tutte le imprese, grandi-piccole-micro ed agli artigiani che fanno parte del nostro comparto e che lavorano con noi ai nostri eventi.
Senza le nostre manifestazioni non collassano solo le nostre società e le centinaia di aziende e professionalità che collaborano con noi: siamo la più importante fonte di entrate della Mostra d’Oltremare. Chiediamo un intervento urgentissimo, un fondo adeguato a far superare, almeno fino a dicembre, questa fase di fermo obbligatorio che ci è stato imposto dalle misure sanitarie. Chiediamo, altresì, che venga, quanto prima, approvata una normativa regionale sul sistema fieristico che, tra le altre cose, possa prevedere risorse economiche dedicate a questo importantissimo volano di creazione di valore aggiunto per il territorio regionale e locale. Auspicando un cortese riscontro alla presente, disponibili a partecipare ad un tavolo istituzionale dedicato alle fiere ed alla principale sede fieristica regionale, ribadiamo tutto il senso della nostra stima, e ringraziamento per quanto sarà possibile fare.
Grazie mille per l’attenzione

Dl maggio: l’ecobonus sale al 110%
11/05/2020
Super bonus per i lavori fatti in casa: ecco un'altra proposta anticrisi in tempi di coronavirus. Il meccanismo rispetto al passato prevede un credito di imposta del 110% sui lavori di riconversione energetica degli immobili, a beneficiare del bonus sono tra l’altro gli interventi per il rifacimento delle facciate, se eseguiti congiuntamente alle opere di miglioramento energetico. La chiave di volta della norma risiede tuttavia nella possibilità di cedere la detrazione, girandola a un istituto bancario, prima vietata, e addirittura autorizzando anche più di due cessioni del credito. In sostanza un privato che vanta un credito al 110% potrà cederlo a sconto all’impresa che effettua i lavori, che a sua volta deciderà se cederlo a un valore lievemente inferiore. A congegnare i dettagli del super incentivo è stato il sottosegretario Riccardo Fraccaro (M5S). «Il Superbonus al 110% per gli interventi green e antisismici è la misura choc del governo per contrastare l’emergenza economica e ambientale. Con questa norma — rimarca Fraccaro — la tutela ambientale diventa il volano dell’economia. Grazie al super ecobonus i cittadini avranno diritto a una detrazione superiore alla somma spesa o nessun esborso grazie allo sconto in fattura».
Milano: si alle fiere a settembre ma l’ospedale Covid resta
07/05/2020
Le manifestazioni fieristiche organizzate da settembre nel polo fieristico cittadino di Milano sono per ora tutte confermate. È quello che ci ha detto, raggiunto telefonicamente, Gabriele De Giorgi dell’ufficio stampa di Fiera Milano. È una notizia che ci conforta molto e ci fa ben sperare. Contestualmente abbiamo contattato Lino Grassano dell’ufficio stampa del Policlinico di Milano, ente che gestisce la parte sanitaria dell’Ospedale Covid presente nel polo fieristico e che occupa i padiglioni 1 e 2.
“Le prossime due settimane saranno fondamentali per capire come procederà la curva epidemiologica del contagio e, attraverso l’Unità di crisi della Regione Lombardia che si occupa della gestione dei pazienti Covidpiù gravi, si capirà come e se rimodulare l’offerta dei posti disponibili in questo ospedale. In generale posso dire che la Fondazione Fiera Milano ha donato gli spazi dei padiglioni 1 e 2 per almeno un anno a Regione Lombardia. Quindi è presumibile che essi siano occupati dall’Ospedale per almeno quel periodo. Per quanto riguarda un eventuale smantellamento è assurdo che questa affermazione arrivi da chi non fa il clinico di mestiere. Virologi e scienziati sono concordi nell’affermare che ci sarà una seconda ondata del virus ed è anche per questa che è stato realizzato l’ospedale. Nessuno smantellerebbe un presidio così prezioso prima di aver appurato di avere un vaccino efficace contro il coronavirus, o che si sia raggiunta un’immunità di gregge effettiva. I fattori determinanti sono due quindi: la diffusione del contagio o la protezione immunitaria della popolazione. Queste sono le informazioni ufficiali dei vari comitati tecnici e degli esperti di Regione Lombardia”, ha dichiarato Lino Grassano.
L’Ospedale “Fiera” di Terapia Intensiva Emergenza Covid 19 voluto da Regione Lombardia, in collaborazione con Fondazione IRCCS Ca' Grande Ospedale Maggiore Policlinico è stato costruito in una decina di giorni ed è costato oltre 21 milioni di euro. È ospitato nei padiglioni 1 e 2 della ex Fiera di Milano al Portello. A pieno regime dovrebbe ospitare 205 posti letto. Oggi accoglie tre pazienti. Ma nonostante i numeri esigui attuali e le polemiche in corso l’affermazione letta in una recente comunicazione di settore – “l’ospedale non è praticamente mai entrato in funzione ed è già in fase di dismissione” – dalle testimonianze raccolte non sembra purtroppo rispondere alla realtà.

Nuove date fiere del settore della ferramenta e dell’edilizia
07/05/2020
Ad oggi ecco le fiere previste nel 2020 e riprogrammate quasi tutte, eccetto qualche eccezione come Koelnmesse, nel periodo autunnale di questo stesso anno. Una riflessione nasce spontanea guardando questa agenda: c’è da chiedersi come faranno le aziende, già messe a dura prova dalla situazione di crisi attuale, a partecipare a tutte? Probabilmente dovranno scegliere…in base a quale criterio lo faranno?
Nel prossimo numero di iFerr Magazine daremo voce ai protagonisti.
Nasce BRICUP il trovatutto, un'app dedicata al mondo del fai da te e non solo
04/05/2020
Un'iniziativa della DFL l'azienda distributrice di Sala Consilina, nata nel solco dello sviluppo e dell'innovazione dei servizi dedicati al trade, l'app ha una funzione ponte tra il mercato al dettaglio e il consumatore finale.
In pratica l'utente ha la possibilità di consultare sul suo device un ricco catalogo di prodotti che spaziano nel mondo del fai da te, del giardinaggio, dei casalinghi, dei colori, dell'elettricità, dell'edilizia, del riscaldamento e dell'idraulica.
Una volta praticata la scelta del prodotto, il consumatore, attraverso il sistema di geolocalizzazione potrà raggiungere il punto vendita a lui più vicino, a volte a pochi isolati da casa sua, perfezionare l'acquisto e ritirare in tempo reale il prodotto senza dover attendere un'eventuale consegna via corriere.
Il sistema garantisce di conoscere indirizzo e recapiti del punto vendita a cui rivolgersi per avere conferma del ritiro evitando ogni spiacevole perdita di tempo ed avendo la certezza della disponibilità del prodotto.
Scaricare l’App è semplicissimo, basta collegarsi allo store di Google Play, per chi possiede uno smartphone android o Apple store per i possessori di Iphone; BricUp è gratis per tutti.
La distribuzione tradizionale è sempre alla ricerca di nuovi e performanti sistemi in un mercato fortemente competitivo e sempre più smart, presidiato dai giganti del web. DFL è uno dei maggiori artefici dell'innovazione in questo settore coerentemente con il suo pay off che recita: l'evoluzione della specie.

Fase 2: cosa succederà nel resto d’Europa?
30/04/2020
C'è chi riapre quasi tutto e chi è molto più prudente. Ecco alcune delle misure previste per le prossime settimane in Europa.
Austria: Il lockdown è iniziato a metà marzo. Dal 4 maggio riaprono le scuole; dal 15 maggio i ristoranti e i luoghi di culto. Il Paese ha già riaperto la settimana scorsa i negozi di meno di 400 metri quadri, quelli di bricolage e i vivai. Dal primo maggio, sarà il turno dei parrucchieri, dei negozi di più grandi dimensioni e dei centri commerciali.
Belgio: I negozi di bricolage, di biciclette e le piccole imprese potranno riaprire dalla prima settimana di maggio. Il 18 maggio, invece, riprenderanno le scuole e i parrucchieri. Palestre e cinema resteranno chiusi. Il lockdown è iniziato il 12 marzo.
Danimarca: il 15 aprile hanno riaperto le scuole e sono già attivi parrucchieri e altri piccoli negozi o attività come tatuatori e dentisti. I giardini zoologici e i parchi con animali riapriranno l’1 maggio.
Francia: Il primo ministro Edouard Philippe ha annunciato in Parlamento che il numero di tamponi aumenterà, scuole e negozi riapriranno dall'11 maggio e potranno essere individuate "zone verdi" e "zone rosse".
Germania: il Paese non ha imposto l’obbligo di stare a casa ma ha istituito delle dure misure di distanziamento sociale dal 22 marzo. Ristoranti aperti solo per la consegna a domicilio o l’asporto e scuole chiuse. Dal 20 aprile sono state autorizzate le riaperture dei negozi con superfici fino a 2.500 metri quadrati, venditori di bici e auto e librerie. Le scuole riapriranno il 4 maggio. Obbligo di mascherina in tutte le regioni.
Norvegia: il 12 marzo è stato imposto un lockdown di due settimane, esteso poi fino a Pasqua (il 12 aprile). Dal 20 aprile è iniziato l’allentamento delle misure, con la riapertura degli asili e poi gradualmente delle altre classi “prima dell’estate”. A fine aprile riapriranno le università e i parrucchieri.
Olanda: dall’11 maggio è previsto il rientro a scuola dei bambini più piccoli che già dal 29 aprile saranno autorizzati a fare allenamenti sportivi. Per il liceo la riapertura è prevista per il 2 giugno. Bar e ristoranti resteranno chiusi fino al 20 maggio.
Repubblica Ceca: dal 24 aprile cancellato il divieto di movimento. Sarà possibile spostarsi anche in gruppo, fino a un massimo di 10 persone. Il lockdown era iniziato il 16 marzo. Dal 27 aprile saranno consentiti anche i viaggi all’estero, anche se sotto norme molto stringenti.
Spagna: il lockdown durerà fino al 3 maggio. Dal 13 aprile alcuni dei lavoratori non essenziali hanno avuto il permesso di tornare a lavoro e i bambini possono uscire di casa dal 20 aprile.
Svizzera: il lockdown è stato avviato il 16 marzo. Dal 27 aprile è iniziato un programma in tre fasi per ridurre le misure restrittive che prevede da subito la riapertura di parrucchieri, fisioterapisti, studi medici, dentisti; dall’11 maggio scuola primaria e tutti i negozi; dall’8 giugno scuole superiori e università.
Svezia: a fine marzo si è limitata a vietare gli assembramenti di oltre 50 persone, lasciando però aperti, scuole, ristoranti e bar. Il suo massimo esperto di epidemiologia, Anders Tegnall, ha detto di aver ottenuto così l’immunizzazione del 20% degli abitanti della capitale Stoccolma.

Gewiss: "più forti che mai"!
29/04/2020
L’ Ing. Paolo Cervini, CEO di GEWISS Group (in foto), ha reso pubblico un comunicato che rappresenta un messaggio di speranza in questa emergenza coronavirus. Ecco alcuni passaggi.
“Per assicurare il supporto di tutta la filiera che opera al servizio di questa emergenza, GEWISS ha scelto di mantenere attivi tutti i servizi considerati indispensabili, affinchè chi fa affidamento sulle nostre soluzioni, sui nostri servizi e sul nostro lavoro possa farlo in totale sicurezza, anche durante questo periodo. Pertanto, oltre ad avere impresso un'accelerazione al processo già in atto di digital trasformation privilegiando modalità di smart working per tutte le funzioni non produttive, abbiamo messo in sicurezza il personale e tutte le strutture (uffici, reparti produttivi e logistici) attraverso misure ed azioni di prevenzione aggiuntive rispetto a quelle previste dalle Autorità. Per questa ragione, in questo delicato frangente siamo particolarmente orgogliosi di mettere a disposizione di tutti i nostri clienti le nostre soluzioni e i nostri servizi, affinchè possano essere utili per la gestione delle funzioni vitali delle strutture che sono impegnate a combattere l'emergenzaA tutti Noi di GEWISS, va dunque il mio incoraggiamento ad andare avanti con la tenacia, la professionialità e la determinazione che ci appartengono.Vi rivolgo infine il mio invito a rimanere uniti, coesi e reciprocamente solidali. Perchè solo attraverso l'unità, la coesione e un rinnovato senso di appartenenza, potremo ripartire con slancio e convinzione.”
Nettuno in prima linea per il Covid-19
23/04/2020
Nettuno ha deciso di intraprendere un percorso di “cuore” nei confronti di questa situazione senza precedenti: la prima iniziativa a cui ha infatti aderito è stata "Abitare la cura", promossa da Eco di Bergamo, Diocesi di Bergamo e Confindustria Bergamo, atta a sollevare le strutture sanitarie e le famiglie in alcune delle fasi più delicate della cura dei malati, liberando più velocemente posti negli ospedali per i nuovi pazienti.
Inoltre, prendendosi da 50 anni cura delle mani che lavorano, come poteva Nettuno non occuparsi di quelle di medici, operatori sanitari e volontari che si stanno prendendo cura di noi in questo momento?
A tal proposito ha effettuato una donazione di detergenti professionali in pasta e crema, lozioni idratanti, igienizzanti mani e saponi con azione antibatterica all' Associazione Nazionale Alpini, destinati a tutti gli artigiani e volontari impegnati nei lavori di realizzazione dell’ospedale della Fiera di Bergamo.
Nella consapevolezza dei danni arrecati alla pelle dal frequente uso di mascherine e gel igienizzanti, da Nettuno sono state spedite, nemmeno una settimana fa, più di 6 mila confezioni di creme emollienti e lenitive destinate agli operatori sanitari degli ospedali Papa Giovanni XXIII, San Giovanni Bianco e presidio ospedaliero della Fiera di Bergamo, oltre che ad Humanitas Gavazzeni, agli ospedali facenti capo ASST Bergamo EST (Seriate, Alzano Lombardo, Lovere, Piario, Gazzaniga, Calcinate), ASST Bergamo OVEST (Treviglio, Romano di Lombardia) ed a tutti gli operatori della Centrale 118.
Far fronte alle numerose richieste di prodotti con azione igienizzante in tempi brevissimi non è stato facile ma, nonostante la difficoltà generale che stiamo vivendo - dalla messa in sicurezza dei lavoratori, alla riprogrammazione delle linee produttive fino alle criticità emergenti nella catena di fornitura - abbiamo deciso di mettere in campo tutte le nostre energie per rispondere alle esigenze di igiene imposte da questa emergenza sanitaria senza precedenti” ha dichiarato Marina Fratus, Amministratore Delegato di Nettuno.

Viridex presenta un nuovo catalogo sponsorizzato da grandi aziende
22/04/2020
Si chiama “Giardini in fiore 2020” ed è il frutto di un lavoro accurato che ha portato alla realizzazione di un aggiornamento di 264 pagine che costituiranno i primi 8 capitoli del catalogo generale Viridex. Giardini in fiore 2020 nasce per offrire un maggiore supporto all’attività lavorativa dei clienti e per rafforzare il già consolidato rapporto che l’azienda ha instaurato negli anni con loro. Il catalogo è arrichito dalla presenza di main sponsor importanti, aziende come Metallurgica Abruzzese S.p.a., Euroequipe, F.lli orsatti Sas di Giovan B, Rain S.p.a, Fiskars Italy s.r.l., I.c.s.indus.costruzioni stampi, Copyr S.p.a., Irritec S.p.a., G.f. S.r.l., Ital-agro S.r.l., Mtp S.r.l., Vinco Hyundai, Mayer Braun Deutschland S.r.l.,Siderurgica Ferro Bulloni ed Einhell, presenti con interessanti pagine pubblicitarie dedicate. “ È un modo per rinnovare la nostra stima e gratitudine a chi ogni giorno con fiducia sceglie la nostra azienda e i nostri servizi!”.

Emergenza Covid-19: la (bella) iniziativa di Pennelli Cinghiale
17/04/2020
In questo momento di estrema difficoltà per il nostro Paese si susseguono iniziative di solidarietà e raccolte fondi. Nel nostro settore, per esempio, l’azienda Pennelli Cinghiale ha deciso di donare 1 euro per ogni latta “Italia” che verrà acquistata. I soldi raccolti saranno devoluti alla Protezione Civile a alla Croce Rossa Italiana.
In qualsiasi momento il consumatore potrà consultare sul sito www.pennellicinghiale.com/covid19 l’ammontare e i dettagli dei bonifici effettuati dall’azienda.

Decreto Liquidità: come richiedere il prestito
15/04/2020
Ieri il Ministero dello Sviluppo economico (MISE), subito dopo aver ottenuto il via libera della Commissione UE, ha pubblicato il modulo per richiedere la garanzia fino a 25 mila euro (la cifra che si può richiedere è comunque pari al 25% del fatturato 2019, quindi è inferiore se il fatturato è sotto i 100 mila euro). Si tratta del cosiddetto Decreto Liquidità, rivolto alle piccole e medie imprese italiane (anche artigiani, autonomi e professionisti).
Il modulo è disponibile online sul sito https://www.fondidigaranzia.it/ (o, se non raggiungibile, sul sito del MISE). Il soggetto interessato dovrà compilarlo e inviarlo via e-mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.
"Per avere i 25mila euro di prestito garantiti al 100% dallo Stato", ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, "basterà dimostrare di avere una partita Iva e l’ultima dichiarazione dei redditi presentata o il pagamento delle imposte. In questo modo automaticamente la banca farà l'anagrafica e potrà erogare il prestito perché “la garanzia è automatica e la procedura della valutazione della banca non c’è perché la garanzia dallo Stato” è piena.

Impatto del Covid-19 su logistica e trasporto
09/04/2020
La logistica e i trasporti si dimostrano, anche in questa situazione di emergenza coronavirus, servizi essenziali. Infatti, come confermato anche l’ultimo decreto (DPCM – 22 marzo 2020), tutte le attività di trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria, dispositivi medico-chirurgici e prodotti agricoli e alimentari rimangono attive e non soggette a fermo. RabenSittam, uno dei protagonisti europei nel settore dei trasporti e della logistica, ha la propria sede principale a Cornaredo, all’interno della regione Lombardia, la prima regione che ha dovuto fronteggiare le conseguenze del Covid-19. Abbiamo chiesto come sta affrontando questa emergenza nel cuore della regione più colpita. “Abbiamo da subito adottato misure extra per proteggere il nostro personale interno ed i nostri autisti” – ha dichiarato Emily Calcaterra, Human Resources Manager di RabenSittam. “In questo periodo almeno il 50% di ogni team lavora da casa con una turnistica a rotazione, di fatto un terzo dei nostri dipendenti sta lavorando in smartworking. Il personale di magazzino addetto al carico e scarico dei mezzi e gli impiegati operativi che scambiano documenti di trasporto con i vari autisti, stanno utilizzando costantemente guanti protettivi tanto da aver posizionato, negli uffici appositi contenitori chiusi per lo smaltimento degli stessi. Non solo, abbiamo montato pannelli di protezione in vetro/plastica nei primi punti di contatto, come ad esempio: cancelli, aree di accoglienza o altri luoghi primari in cui avviene la trasmissione e la ricezione di documenti verso e dagli autisti – ha aggiunto Calcaterra.
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