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09/08/2026 iStory #iFerr 136 | Ferramenta Moreno Silvano: quello che su internet non c'č...
Rapporto umano, consulenza ed esperienza sono elementi fondamentali per la Ferramenta Moreno Silvano di Andora, che punta volutamente, oltre che sull’ampia offerta, su valori che il web non può offrire.
«Vai da Luigina, che hanno di tutto». Ad Andora (SV) questa frase accompagna da oltre sessant’anni la storia di un’attività diventata un punto di riferimento per il territorio: la Ferramenta Moreno Silvano. La storia nasce nel 1964, quando Luigina Sturaro e il marito Giuseppe Moreno, conosciuto come “Pippo”, aprono il primo negozio in Via Aurelia. Fin dall’inizio l’attività si distingue per un assortimento molto ampio, trasformandosi in un vero bazar dove trovare articoli di ogni tipo, dalla pesca alle stufe in ghisa. Negli anni Settanta, con l’ingresso dei figli Silvano e Luciano, il punto vendita evolve diventando uno showroom dedicato alla casa.
Nel 1983 nasce il reparto ferramenta
La svolta arriva nel 1983, quando Silvano Moreno introduce il reparto ferramenta, destinato a diventare il cuore dell’attività. «In quegli anni Andora viveva una fase di forte sviluppo edilizio – racconta la titolare Carlotta Moreno – e il settore ferramenta trovò importanti opportunità di crescita».
Negli anni successivi il negozio amplia progressivamente gli spazi e l’assortimento, mantenendo sempre la filosofia che ha contraddistinto la famiglia Moreno: offrire ai clienti soluzioni concrete per ogni esigenza. Oggi l’attività è arrivata alla terza generazione con Carlotta, figlia di Silvano, che continua a portare avanti una tradizione iniziata oltre sessant’anni fa.
Ferramenta ad Andora: migliaia di prodotti per casa, lavoro e fai da te
Il punto di forza della Ferramenta Moreno Silvano è un assortimento completo, supportato da una consulenza qualificata.
«Gestiamo migliaia di articoli attraverso un sistema informatico che ci permette di controllare disponibilità e riordini – spiega Carlotta –. Trattiamo bulloneria, sigillanti, adesivi, serrature, articoli per la nautica, colorificio, prodotti per il giardino, irrigazione, elettroutensili, materiale elettrico e molto altro». L’obiettivo non è solo vendere un prodotto, ma aiutare ogni cliente a trovare la soluzione più adatta, anche per esigenze particolari.
Esperienza e consulenza: il valore aggiunto contro l’e-commerce
Negli ultimi anni il settore ferramenta è cambiato profondamente con la crescita delle vendite online. La Ferramenta Moreno Silvano ha scelto di puntare su ciò che il web non può offrire: esperienza, rapporto umano e consulenza. «Aiutiamo i clienti nella scelta, spieghiamo le differenze tra i prodotti e forniamo consigli pratici sull’utilizzo», racconta Carlotta. La clientela comprende artigiani, privati, proprietari di seconde case e turisti che frequentano Andora e che nel tempo sono diventati clienti abituali. Un ulteriore valore aggiunto è la possibilità di comunicare anche con la clientela straniera grazie alla conoscenza del tedesco e dell’inglese.
Soluzioni personalizzate e attenzione al cliente
Dopo più di sessant’anni di attività, la Ferramenta Moreno Silvano continua a crescere grazie alla combinazione di esperienza, ampiezza dell’offerta e attenzione alle persone. «Cerchiamo di offrire una consulenza concreta e personalizzata – conclude Carlotta – aiutando il cliente a trovare non solo un prodotto, ma la soluzione migliore per il suo problema». Un approccio che ha permesso alla ferramenta di Andora di superare i cambiamenti del mercato, mantenendo al centro qualità del servizio, competenza e rapporto umano.
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30/07/2026 Sparco protagonista su DAZN per tutta la stagione di Serie A 2026/2027
L'azienda rafforza la propria strategia di comunicazione televisiva, portando la presenza del brand a un nuovo livello. Dopo la campagna avviata nella scorsa stagione, Sparco sarà infatti on air per l’intero campionato di Serie A 2026/2027, con una visibilità continuativa da agosto 2026 a maggio 2027.
La pianificazione su DAZN prevede 380 passaggi distribuiti lungo tutte le 38 giornate, con spot da 30 secondi e posizionamento “special one”. Sparco sarà l’ultimo inserzionista del break di metà partita, immediatamente prima della ripresa della diretta, in una collocazione di grande visibilità. La campagna interesserà anche gli incontri di maggiore richiamo, compresi i principali match di Inter, Milan, Juventus e Napoli, oltre alle cinque partite trasmesse gratuitamente da DAZN e accessibili previa registrazione alla piattaforma.
A questa presenza continuativa si affiancherà una seconda campagna sulle reti ammiraglie Mediaset, in programma dal 20 settembre al 31 ottobre 2026. Il piano comprenderà ulteriori 1.000 passaggi, tutti in prime time, in concomitanza con il lancio dei nuovi palinsesti e con uno dei periodi dell’anno a più alta audience.
Con questo investimento, Sparco consolida il proprio presidio televisivo lungo tutta la stagione, con l’obiettivo di accrescere la notorietà del brand e sostenere con ancora maggiore efficacia la rete commerciale.
29/07/2026 Agosto: un fenomeno tutto italiano
Mentre molte aziende produttrici e distributrici chiudono per ferie ad agosto, ferramenta, utensilerie e rivendite agrarie continuano a lavorare. In un mercato sempre operativo, la vera sfida non è la pausa estiva, ma garantire continuità di servizio e una comunicazione efficace con i rivenditori.
Una tradizione del nostro territorio
Per molte imprese italiane agosto coincide ancora con la sospensione delle attività produttive e distributive. Chiusure di due, tre o addirittura quattro settimane rappresentano una consuetudine consolidata, soprattutto nel periodo di Ferragosto.
Si tratta di un modello organizzativo tipicamente italiano. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, le ferie vengono distribuite durante l'anno, consentendo alle aziende di garantire continuità operativa e maggiore disponibilità verso clienti e partner commerciali.
Una tradizione nata in un contesto economico molto diverso dall'attuale, quando l'intero Paese rallentava contemporaneamente e anche la domanda di beni e servizi diminuiva sensibilmente. Oggi il mercato è cambiato.
Il dettaglio resta aperto
Consumatori, professionisti e imprese sono ormai abituati ad acquistare prodotti e servizi in qualsiasi periodo dell'anno. E-commerce, logistica e servizi digitali hanno modificato radicalmente le aspettative del mercato. Anche il comparto della ferramenta, dell'utensileria e delle forniture per l'agricoltura continua a registrare richieste durante tutto il mese di agosto. Una serratura da sostituire, una pompa da riparare, un irrigatore da cambiare o una vernice da acquistare non possono attendere la riapertura dei fornitori. Nelle località turistiche, inoltre, il lavoro dei punti vendita spesso aumenta proprio durante il periodo estivo.
Ferramenta aperte ad agosto: il vero problema è la comunicazione
Le ferramenta e le rivendite continuano a garantire un servizio essenziale per privati, artigiani, manutentori e aziende agricole. Il problema nasce quando il punto vendita, pur rimanendo operativo, non dispone delle informazioni necessarie per dialogare con i propri fornitori.
Capita frequentemente che il rivenditore non conosca: le date di riapertura, i tempi di evasione degli ordini, le modalità per inoltrare richieste urgenti e i referenti da contattare durante la chiusura estiva. Più che la sospensione dell'attività, è l'assenza di comunicazione a generare disservizi, ritardi e opportunità commerciali perse.
Una comunicazione efficace migliora il servizio
Durante il mese di agosto anche la rete vendita riduce inevitabilmente la propria operatività. Per questo diventa fondamentale mantenere un dialogo diretto tra azienda e rivenditore.
Limitarsi a comunicare le ferie tramite una nota in fattura o affidarsi esclusivamente agli agenti commerciali non è più sufficiente. Le aziende dovrebbero predisporre un piano di comunicazione semplice, tempestivo e mirato.
Un buon punto di partenza consiste nell'aggiornare la banca dati clienti, verificando che le comunicazioni raggiungano realmente il responsabile acquisti e non caselle di posta generiche o uffici amministrativi.
Le informazioni indispensabili da comunicare includono: date di chiusura e riapertura; ultimo giorno utile per gli ordini; modalità di invio degli ordini durante le ferie; tempi previsti di consegna; recapiti telefonici e referente aziendale.
Dettagli apparentemente semplici che possono fare la differenza tra un rivenditore fidelizzato e uno costretto a cercare un fornitore alternativo.
Agosto può ancora generare fatturato
Considerare agosto un mese improduttivo è uno dei luoghi comuni più diffusi. La realtà è diversa: se il punto vendita resta aperto, continua anche ad approvvigionarsi. Per produttori e distributori questo può diventare un'importante occasione per consolidare il rapporto con i clienti e incrementare il fatturato.
Tra le iniziative più efficaci: ordini con importi minimi ridotti; spedizioni rapide; promozioni dedicate ai prodotti stagionali; offerte sulle rimanenze di magazzino; campagne commerciali valide esclusivamente nel mese di agosto.
Allo stesso tempo, il periodo estivo rappresenta un'occasione per favorire una maggiore autonomia dei rivenditori nella gestione degli ordini, riducendo la dipendenza esclusiva dall'intermediazione della rete vendita.
Ripensare agosto senza rinunciare alle ferie
Il tema non riguarda il diritto alle ferie, ma l'organizzazione del servizio. In un mercato che non si ferma più, interrompere completamente il dialogo con i clienti rischia di compromettere relazioni costruite nel tempo.
Le tecnologie oggi disponibili — CRM, gestionali, piattaforme B2B e strumenti di comunicazione digitale — consentono di mantenere un contatto costante anche durante il periodo di chiusura.
Per produttori e distributori il vero cambiamento consiste nel considerare agosto non come un mese perso, ma come un'opportunità per rafforzare la relazione con i propri rivenditori. Perché chi continua a lavorare durante l'estate non chiede l'impossibile: chiede semplicemente di poter contare sul proprio fornitore anche ad agosto.
Articolo a cura di Denny Turi
28/07/2026 Eventi #iFerr 136 | DFL: 50 anni di crescita, lo sguardo gią al futuro
iFerr magazine era presente Lamura Evolution Day 2026 che ha celebrato i 50 anni di DFL Gruppo Lamura tra investimenti logistici, innovazione digitale, networking e il lancio del nuovo marchio Vulpower.
Oltre 2.000 partecipanti, 120 espositori e l'inaugurazione del nuovo polo logistico: sono questi i numeri del Lamura Evolution Day 2026, l'evento con cui DFL Gruppo Lamura ha celebrato i suoi 50 anni di attività. Presente anche iFerr magazine, che ha seguito le due giornate dedicate a clienti, fornitori, partner e operatori della distribuzione ferramenta.
Tra i momenti più significativi dell'evento, l'inaugurazione del nuovo hub logistico, un investimento strategico per migliorare efficienza, capacità di servizio e supporto alla rete dei rivenditori. Durante l'incontro, il management ha ripercorso la storia dell'azienda, presentando anche le strategie di sviluppo per il futuro. Tra le novità annunciate spicca Vulpower, il nuovo marchio dedicato agli elettroutensili, che amplia l'offerta delle private label DFL con una gamma pensata per rispondere alle esigenze del mercato. Ampio spazio anche all'innovazione digitale, con una piattaforma sviluppata per migliorare l'organizzazione dell'evento e favorire l'interazione tra espositori e visitatori.
«Il Lamura Evolution Day è stato molto più di un evento: è stata l'occasione per condividere un traguardo importante e presentare la direzione futura dell'azienda», ha dichiarato Alfredo D'Alto, operation manager di DFL.
Con il nuovo polo logistico, il lancio di Vulpower e un'ampia partecipazione di operatori del settore, il Lamura Evolution Day 2026 conferma il ruolo di DFL Gruppo Lamura tra i protagonisti della distribuzione di ferramenta e utensileria in Italia.
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28/07/2026 Il nuovo numero di iColor magazine č online
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi nella rivista B2B dedicata al settore del colore distribuita a oltre 2.500 colorifici specializzati.
Ad aprire il numero è lo spazio dedicato ad Adiver – Associazione Italiana Distributori Vernici. Il presidente Maurizio Poletti illustra il ruolo dell'associazione e gli obiettivi per rafforzare la rappresentanza dei distributori professionali di vernici nei confronti dell'industria e delle istituzioni, in un mercato che richiede sempre maggiore coesione e capacità di dialogo.
Tra i temi tecnici, l'approfondimento di In Primo Piano evidenzia l'importanza di analizzare lo stato delle superfici prima di iniziare un nuovo intervento di tinteggiatura. Conoscere i trattamenti precedenti, i prodotti utilizzati e le tecniche applicate consente infatti di scegliere le soluzioni più adatte e ottenere risultati duraturi e di qualità.
Lo sguardo si sposta poi sull'evoluzione del mercato internazionale con l'intervista a Gabriele Fagandini, nuovo Chief Commercial Officer di Litokol, che racconta le priorità strategiche dell'azienda, i mercati su cui investire e il ruolo centrale dell'innovazione nel percorso di crescita del gruppo.
Ampio spazio anche alle tendenze colore per interni, sempre più orientate tra sperimentazione e tradizione. A commentare l'evoluzione del gusto e delle richieste dei clienti è Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, che condivide la propria esperienza sul campo e offre una lettura concreta dei nuovi orientamenti del settore.
Tra le storie aziendali, l'iFocus dedicato ai 25 anni di Eco Service ripercorre l'evoluzione dell'impresa attraverso le parole del general manager Giuseppe Trisciuzzi. Dall'ampliamento dell'offerta agli investimenti in servizi, comunicazione e rete vendita, emerge una strategia improntata all'innovazione continua.
Di crescita e sviluppo parla anche l'iStory dedicato al Gruppo Avanzi, che affronta le sfide del mercato facendo leva sulla forza della rete, sulle acquisizioni, sul passaggio generazionale e sulla valorizzazione delle competenze interne, mantenendo al tempo stesso l'identità delle singole realtà che compongono il gruppo.
Non manca uno spazio dedicato al marketing digitale. Nella rubrica iMarketing, Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, spiega come anche un colorificio possa utilizzare Ubersuggest per analizzare i dati, migliorare la propria presenza online e prendere decisioni strategiche più consapevoli.
Chiude il numero lo Speciale dedicato alle vernici spray, un segmento in continua evoluzione dove qualità delle formulazioni, precisione delle tinte, prestazioni e consulenza tecnica rappresentano elementi sempre più determinanti nella scelta del prodotto, ben oltre il semplice fattore prezzo.
Clicca sul link e sfoglia il nuovo numero: https://icolormagazine.com/images/riviste/icolormagazine-2026-20/
27/07/2026 Cisa č Marchio Storico di Interesse Nazionale
L'azienda entra nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un traguardo che valorizza un secolo di innovazione nella sicurezza e nel controllo degli accessi.
In occasione del suo centenario, CISA ottiene un importante riconoscimento istituzionale: l'iscrizione nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per tutelare e valorizzare le imprese italiane che rappresentano un'eccellenza produttiva e che possono vantare un marchio registrato da almeno cinquant'anni.
Un secolo di innovazione nella sicurezza
Fondata nel 1926 grazie all'intuizione di Luigi Bucci, CISA ha segnato la storia dell'industria italiana con il brevetto della prima elettroserratura. Da allora, l'azienda ha accompagnato l'evoluzione del settore della sicurezza, contribuendo alla ricostruzione del Paese nel secondo dopoguerra, espandendosi sui mercati internazionali negli anni Sessanta e Settanta e sviluppando, dagli anni Ottanta, soluzioni sempre più avanzate che integrano meccanica ed elettronica. Oggi CISA continua a innovare attraverso sistemi evoluti di gestione degli accessi, progettati per rispondere alle esigenze di edifici, aziende e infrastrutture sempre più complesse.
Il marchio CISA entra nel Registro dei Marchi Storici
L'ingresso nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale rappresenta il riconoscimento del valore costruito in oltre cento anni di attività. Il marchio CISA, acronimo di Costruzioni Italiane Serrature e Affini, è stato utilizzato con continuità per oltre mezzo secolo, diventando sinonimo di affidabilità, innovazione e competenza nel settore della sicurezza. Per celebrare il centenario, l'azienda ha inoltre realizzato una versione commemorativa del proprio logo, presente anche sul francobollo dedicato dallo Stato italiano a CISA come eccellenza del Made in Italy.
Maurizio Marguccio: "Un riconoscimento che guarda al futuro"
"L'iscrizione al Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale si inserisce in un anno per noi particolarmente significativo", ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country Manager di CISA.
"È una conferma di un percorso costruito nel tempo, attraverso innovazione, competenze e una consolidata presenza internazionale. Con lo stesso spirito che ha accompagnato questi cento anni accogliamo questo riconoscimento, guardando alle sfide future della sicurezza con rinnovata visione e responsabilità."
Con questo riconoscimento, CISA rafforza ulteriormente il proprio ruolo tra le aziende simbolo del Made in Italy, confermando il valore della propria storia e l'impegno continuo nello sviluppo di tecnologie innovative per la sicurezza e il controllo degli accessi.
24/07/2026 Caro energia, Assoclima: pił incentivi per le pompe di calore
L'associazione chiede al Governo misure strutturali per la transizione energetica: detrazioni fiscali al 50% per le pompe di calore e interventi sul rapporto tra prezzo di elettricità e gas.
Assoclima accoglie con favore l'apertura della Commissione Europea alla flessibilità sulle risorse destinate a contrastare il caro energia, ottenuta dal Governo italiano, e auspica che tali strumenti vengano utilizzati per finanziare interventi strutturali in grado di accelerare la transizione energetica e favorire l'elettrificazione dei consumi. Alla luce del recente incontro a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio e i leader della maggioranza, l'associazione chiede che il Governo impieghi la flessibilità concessa da Bruxelles per sostenere misure capaci di ridurre in modo duraturo il costo dell'energia per famiglie e imprese.
Caro energia: la Commissione Europea punta su interventi strutturali
La Commissione Europea ha chiarito che le risorse rese disponibili attraverso la maggiore flessibilità potranno essere utilizzate esclusivamente per interventi strutturali, finalizzati ad accelerare la diffusione delle fonti energetiche pulite e a sostenere la decarbonizzazione. In questo contesto, Assoclima ritiene che il settore della climatizzazione degli edifici rappresenti uno degli ambiti strategici su cui concentrare gli investimenti.
Le richieste di Assoclima: detrazioni fiscali e riduzione del costo dell'elettricità
L'associazione individua due priorità. La prima riguarda il mantenimento dell'aliquota del 50% per le detrazioni fiscali destinate agli interventi di riqualificazione energetica che prevedono l'installazione di pompe di calore elettriche. Dal 1° gennaio 2027, infatti, l'incentivo è destinato a ridursi al 36%. Secondo Assoclima, questa misura consentirebbe, a partire dalle famiglie più vulnerabili, un risparmio annuo compreso tra 280 e 400 euro, un beneficio nettamente superiore rispetto ai circa 115 euro del recente bonus bollette e ai 150-200 euro annui riconosciuti attraverso i bonus sociali. La seconda richiesta riguarda un intervento su accise e fiscalità dell'energia elettrica, con l'obiettivo di ridurre il divario di costo tra elettricità e gas naturale. Assoclima propone di garantire che il rapporto tra il prezzo per kWh dell'energia elettrica e quello del gas (Reeg) non superi quota 2,5, in linea con quanto previsto dall'Electrification Action Plan pubblicato dalla Commissione Europea il 17 luglio 2026.
L'Italia può guidare la transizione energetica con le pompe di calore
Secondo Assoclima, l'Italia dispone di un importante vantaggio competitivo nella transizione energetica. Da un lato, il Paese può contare su un'industria delle pompe di calore riconosciuta tra le più competitive a livello internazionale; dall'altro, esiste un vasto parco di apparecchi già installati sul territorio nazionale che potrebbe essere valorizzato attraverso politiche mirate, contribuendo a ridurre consumi energetici, emissioni e costi in bolletta. Sul fronte industriale, come evidenziato anche da un recente studio di TEHA Group, l'Italia rappresenta una delle principali realtà europee nella produzione di pompe di calore, confermando il ruolo strategico della filiera per la competitività del sistema manifatturiero nazionale.
23/07/2026 La Prealpina apre un nuovo punto vendita a Pocapaglia
Il nuovo store in provincia di Cuneo si estende su 2.000 mq, offre oltre 15.000 referenze per bricolage, casa e giardino e introduce il nuovo format dedicato all'Home Improvement.
La Prealpina continua il proprio percorso di crescita con l'inaugurazione del nuovo punto vendita di Pocapaglia, in provincia di Cuneo, portando a otto il numero complessivo dei negozi dell'insegna. La nuova apertura rappresenta un ulteriore investimento nel settore del bricolage e dell'Home Improvement, rafforzando la presenza dell'azienda sul territorio.
Un nuovo negozio da 2.000 mq dedicato a bricolage, casa e giardino
Il punto vendita si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati, di cui 1.500 mq destinati all'area vendita, e impiega 10 collaboratori. L'assortimento comprende oltre 15.000 referenze, pensate per soddisfare le esigenze di professionisti, appassionati del fai da te e clienti alla ricerca di soluzioni per la casa e il giardino.
Il nuovo format La Prealpina punta sull'Home Improvement
Lo store di Pocapaglia rappresenta l'evoluzione del format La Prealpina, sviluppato per rispondere ai cambiamenti del mercato dell'Home Improvement. Accanto ai tradizionali reparti tecnici, da sempre punto di forza dell'insegna, trovano maggiore spazio le soluzioni dedicate all'abitare, offrendo un'esperienza d'acquisto più completa e funzionale. Particolare attenzione è stata riservata all'organizzazione degli spazi espositivi, progettati per rendere il percorso d'acquisto più semplice e intuitivo.
Nuovi reparti per arredare e rinnovare la casa
Tra le principali novità del punto vendita figurano aree dedicate a: illuminazione tecnica e decorativa, cucine, pavimenti, porte, pannelli decorativi per pareti, grandi elettrodomestici e complementi d'arredo. L'obiettivo è accompagnare il cliente nella progettazione e nella realizzazione di interventi di rinnovo e valorizzazione degli ambienti domestici.
Ampio assortimento per il fai da te e il giardinaggio
L'offerta comprende tutte le principali categorie del bricolage e dell'Home Improvement: ferramenta, utensileria, elettricità, idraulica, edilizia, vernici, legno, giardinaggio, irrigazione, auto, pulizia e antinfortunistica, con un reparto completamente rinnovato. Grande attenzione è dedicata anche al comparto del giardino, con un'ampia selezione di prodotti per la cura e l'arredo degli spazi verdi, sviluppata per rispondere alle esigenze del territorio. Rimane inoltre centrale il reparto legno, elemento distintivo dell'identità di La Prealpina e simbolo del know-how maturato in oltre sessant'anni di attività.
I servizi del nuovo punto vendita
Il nuovo negozio mette a disposizione numerosi servizi per supportare clienti e professionisti, tra cui: consulenza specializzata, servizio tintometria, taglio del legno, consegna a domicilio e supporto nella progettazione di soluzioni per la casa.
La Prealpina rafforza la propria presenza sul territorio
Con l'apertura del punto vendita di Pocapaglia, La Prealpina conferma la propria strategia di sviluppo, investendo in un format moderno capace di coniugare competenza tecnica, ampiezza dell'assortimento e qualità del servizio, mantenendo al tempo stesso i valori che da sempre contraddistinguono l'insegna.
23/07/2026 iVip #iFerr 136 | Andrea Corradini Zini
Andrea Corradini Zini, alla guida di Corradini Luigi, racconta un’evoluzione che segue il ritmo del tempo. Dal piccolo negozio alla logistica moderna, ogni fase ha contribuito a costruire un’azienda più forte e organizzata.
Come si è evoluto il settore della distribuzione di ferramenta negli ultimi decenni? A rispondere è Andrea Corradini Zini, titolare di Corradini Luigi, storica azienda di Reggio Emilia che, da piccolo negozio di ferramenta nato negli anni '30, è diventata un punto di riferimento nella distribuzione all'ingrosso di ferramenta e articoli tecnici.
Nel corso dell'intervista rilasciata a iFerr, Corradini Zini ripercorre le principali tappe dello sviluppo aziendale, analizza l'impatto della digitalizzazione sul ruolo del grossista, approfondisce le sfide della logistica moderna e guarda alle prospettive future di un mercato in continua trasformazione.
Dalla ferramenta di quartiere alla distribuzione all'ingrosso
La crescita di Corradini Luigi non è stata il risultato di un singolo evento, ma di un percorso costruito nel tempo. "La crescita è stata graduale, anzi nel nostro caso bisognerebbe dire nei decenni", spiega Andrea Corradini Zini, sottolineando come l'evoluzione dell'azienda sia stata resa possibile dalle persone che ne hanno accompagnato lo sviluppo.
Tra i passaggi più significativi figurano i trasferimenti della sede operativa: dal piccolo negozio nel centro cittadino alla sede nella prima periferia nei primi anni Sessanta, quando prese avvio l'attività all'ingrosso, fino al trasferimento, nel 1998, nell'attuale sede situata nella zona industriale di Reggio Emilia, pensata per rispondere alle crescenti esigenze logistiche.
Il ruolo del grossista nell'era dell'e-commerce
Guardando al mercato, il titolare sottolinea come la digitalizzazione e l'e-commerce abbiano reso fondamentale offrire un catalogo completo, disponibilità immediata dei prodotti e consegne rapide. Proprio la logistica rappresenta uno dei principali punti di forza dell'azienda, che gestisce il 100% delle consegne con mezzi propri per garantire puntualità e continuità del servizio. Tra i temi affrontati anche il valore del gruppo Gieffe, di cui Corradini Luigi è tra i soci fondatori dal 1971, considerato un'importante occasione di confronto e collaborazione tra operatori del settore.
Guardando al futuro della distribuzione di ferramenta, Corradini Zini ritiene che il mercato continuerà a evolversi rapidamente, ma sottolinea come serietà, correttezza e capacità di adattamento resteranno elementi imprescindibili per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Clicca QUI per leggere l’intervista completa
23/07/2026 Kärcher rinnova il Centro di Riabilitazione Equestre dell'Ospedale Niguarda
Venticinque volontari di Kärcher Italia hanno partecipato a una giornata di pulizia straordinaria presso il Centro Vittorio di Capua, contribuendo a rendere ancora più accoglienti gli spazi dedicati alla riabilitazione equestre per bambini.
Kärcher Italia rafforza il proprio impegno nella responsabilità sociale d'impresa con un'importante iniziativa di cleaning presso il Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua dell'Ospedale Niguarda di Milano, punto di riferimento nazionale per la riabilitazione attraverso il cavallo. L'intervento ha coinvolto 25 volontari dell'azienda, impegnati in un'attività di pulizia straordinaria degli spazi interni ed esterni del Centro con l'obiettivo di offrire un ambiente ancora più pulito, sicuro e accogliente ai bambini, alle loro famiglie, agli operatori sanitari e ai volontari.
Un intervento per valorizzare un luogo dedicato alla cura
Fondato nel 1981 all'interno dell'Ospedale Niguarda, il Centro Vittorio di Capua sviluppa percorsi terapeutici personalizzati in cui il cavallo diventa parte integrante del progetto riabilitativo, costruito sulle esigenze del bambino, della sua storia clinica e del contesto familiare.
In un luogo dove terapia, relazione e benessere convivono quotidianamente, la qualità degli spazi rappresenta un elemento fondamentale. Per questo motivo Kärcher ha scelto di mettere a disposizione competenze, tecnologie professionali e il coinvolgimento diretto dei propri collaboratori, contribuendo concretamente alla cura dell'ambiente che ospita le attività riabilitative.
Gli interventi di pulizia realizzati
Le operazioni hanno interessato sia gli ambienti interni sia le aree esterne della struttura. All'interno sono stati trattati: la pavimentazione del maneggio,. la scala, la sala visite, gli uffici e gli spazi dedicati alla consulenza. All'esterno i volontari sono intervenuti su: camminamenti, dehor, arredi esterni, staccionate dei paddock, pavimentazione esterna e area del campo coperto.
Kärcher: tecnologia e sostenibilità al servizio della comunità
Per l'intervento Kärcher ha impiegato attrezzature professionali specifiche per ogni superficie, tra cui le idropulitrici HD 5/15 C Plus eco!Booster, ugelli rotanti e lavapatio per gli spazi esterni, la lavapavimenti K-Mop per gli ambienti interni e i pulitori a vapore SC per infissi e dettagli. L'obiettivo è garantire risultati efficaci riducendo al tempo stesso il consumo di acqua, energia e materiali, in linea con l'impegno dell'azienda verso un cleaning sostenibile e responsabile.
Kärcher: "La pulizia significa anche prendersi cura delle persone"
«Un intervento come questo rappresenta in modo molto concreto il senso dell'impegno sociale di Kärcher», afferma Gabriele Esposito, General Manager di Kärcher Italia. «I 25 volontari di Kärcher Italia hanno aderito con entusiasmo al progetto, consapevoli che competenze e professionalità possono fare la differenza quando vengono messe al servizio di luoghi che hanno un valore speciale per la comunità. Al Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua la cura degli spazi significa anche migliorare l'esperienza dei bambini, delle famiglie e degli operatori. È un gesto semplice ma concreto che restituisce qualità, attenzione e rispetto a un ambiente terapeutico fondamentale per la città.»
Il Centro Vittorio di Capua: "Un supporto concreto per il nostro lavoro"
«Il nostro è un luogo di terapia, relazione e fiducia», sottolinea Annalisa Roscio, cofondatrice del Centro e procuratrice dell'Associazione Amici del Centro Vittorio di Capua.
«Ogni ambiente, dal maneggio agli spazi di visita, contribuisce al percorso terapeutico dei bambini e delle loro famiglie. Il supporto di Kärcher permette di valorizzare aree vissute ogni giorno e rafforza l'attenzione verso un ambiente pulito, sicuro e piacevole. Un'iniziativa concreta che sostiene il lavoro dell'équipe e dei volontari.»
Responsabilità sociale e cura degli spazi
L'iniziativa rientra nel percorso di responsabilità sociale di Kärcher, che da anni collabora con enti, scuole, associazioni e istituzioni nella valorizzazione di luoghi pubblici e spazi ad alto valore sociale. Con questo intervento presso l'Ospedale Niguarda di Milano, Kärcher conferma la propria visione di un cleaning professionale capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e attenzione alle persone, trasformando la pulizia in uno strumento concreto di cura degli spazi e delle comunità che li vivono.
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Diadora Utility vince il Compasso D'Oro con Glove Eco
21/06/2024
L’Osservatorio Permanente del Design dell’ADI (Associazione per i Disegni Industriali) assegna a Diadora Utility lo storico e autorevole premio Compasso D’Oro, arrivato alla sua 28ª edizione.
Il riconoscimento attesta l’impegno e la dedizione che il brand pone, da più di 25 anni, non solo nella ricerca di soluzioni per la sicurezza e benessere dei lavoratori e delle lavoratrici ma anche nella salvaguardia dell’ambiente. La scarpa antinfortunistica Glove Eco, disegnata da Cristian Ardissono – Diadora Utility Design Leader- è il perfetto connubio tra elevate prestazioni tecniche, materiali di grande qualità e sostenibilità.
Il rigoroso iter di selezione per il Compasso D’oro è stato brillantemente superato, portando alla premiazione della calzatura nella categoria “Design per il lavoro”, con la seguente motivazione:
La sicurezza sul lavoro incentivata attraverso la riduzione del peso degli apparati protettivi, il comfort d’uso e un nuovo rapporto forma-funzione, che intende superare l’idea punitiva in genere trasmessa dalle scarpe tecniche.
La giuria ha riconosciuto il lavoro svolto da Diadora Utility nel creare un prodotto che unisce estetica e funzionalità in modo eccellente, scegliendo Glove Eco tra i 248 prodotti presenti nell’ADI Design Index 2022. L’apprezzamento è stato per il design moderno e accattivante della scarpa e per l’attenzione ai dettagli nella realizzazione.
‘Vincere il “Nobel del Design” è per noi motivo di orgoglio. Portare la bellezza anche nel mondo dell’antinfortunistica è possibile ed è ciò su cui Diadora Utility lavora ogni giorno con grande dedizione. Questo premio conferma la nostra capacità di fondere sviluppo tecnologico e ricerca dei materiali in prodotti di design come Glove Eco e ci sprona a perseguire i nostri valori di sostenibilità e innovazione. L’impegno di Diadora Utility è quello di continuare a fornire soluzioni all’avanguardia per rispondere ai bisogni dei lavoratori di ogni settore, mantenendo sempre al centro delle nostre azioni il loro benessere e la loro sicurezza”, ha dichiarato il Presidente Enrico Moretti Polegato.
La calzatura da lavoro Glove Eco sarà esposta presso il nuovo ADI Design Museum - Compasso d’Oro di Milano e sarà protagonista in mostre internazionali dedicate al design Made in Italy.

FederlegnoArredo: calo del 13,8% per i mobili a marzo
20/06/2024
Sono gliInfodata elaborati su dati Istat dal Centro Studi di FederlegnoArredo a evidenziare come la filiera legno-arredo nel periodo gennaio-febbraio 2024 abbia segnato un calo delle esportazioni pari al 1,3% rispetto agli stessi mesi del 2023, confermando il trend negativo registrato anche a gennaio.
“Per un settore votato all’export come il nostro non si tratta di un dato incoraggiante ma, allo stesso tempo, contestualizzato in una congiuntura economica negativa e in un quadro geopolitico altamente instabile, è corretto dire che sarebbe stato improbabile aspettarsi numeri diversi. È anzi più corretto interpretare il dato come elemento di tenuta e di assestamento del settore, alla luce del contesto generale”, commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin.
Gli Infodata di FederlegnoArredo evidenziano infatti come continuino a pesare sul dato finale le performance negative di due Paesi da sempre sul podio per le esportazioni dei prodotti della filiera: Francia che segna -4% (519 milioni) e Germania addirittura a -8,1%.
“Unica nota positiva che al momento lascia un po’ di respiro al nostro Made in Italy è la ripresa del mercato statunitense che - anticipa Feltrin - performa un +11,9%. Nella top 5 ancora segno negativo anche per il Regno Unito (-10,8%) mentre la Spagna può dirsi stabile a +0,8%”.
La doccia fredda arriva però dai dati sul Commercio estero di Istat: i mobili (marzo 2024 su marzo 2023) toccano -13,8%, mentre nei due mesi precedenti la situazione poteva dirsi stabile (-0,7%). A conferma di questo, la produzione industriale a marzo torna a calare (-7,3%) come a gennaio (-7,1%) dopo un febbraio che aveva invece registrato lo stesso dato del ’23, arrivando così a un dato cumulato del primo trimestre pari a -4,9% per il mobile. Sul fronte legno il calo della produzione di marzo è a -2,9%, che porta al cumulato del primo trimestre a -3,3%.
“La nostra sensazione – conclude Feltrin – è che proprio marzo rappresenti il punto più basso della discesa della curva, a cui seguiranno alcuni mesi di stabilizzazione che anticiperanno il rialzo della seconda metà del 2024 in cui crediamo torni il sereno”.
Ipotesi che sembrerebbe trovare riscontro nei dati sul clima di fiducia: le aziende del mobile, per i prossimi tre mesi (maggio-luglio), prevedono una situazione di stabilità, ma le attese sugli ordini raggiungono un saldo positivo (+5%) che, affiancato alle attese sulla produzione stazionarie, fanno intravedere un secondo trimestre almeno stabile per il mobile, che potrebbe preannunciare una fase di risalita nel secondo semestre ’24.
Rimane più critica la situazione per il legno con giudizi sugli ordini ad aprile in peggioramento, ma anche qui, le attese espresse per i prossimi mesi hanno un saldo positivo (+7%).
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Export Days ANIMA 2024: attesi buyer da 20 paesi esteri
19/06/2024
Si prospetta di grande successo la quarta edizione degli Export Days Anima, in programma per i prossimi 20 e 21 giugno e già a posti esauriti. Torna infatti la tradizionale iniziativa di Anima Confindustria dedicata ai rapporti business tra aziende italiane e straniere e alla promozione delle attività di internazionalizzazione settoriali. Articolato su due giornate, il programma inizia il 20 giugno, presso l’hotel nhow Milano (via Tortona 25, Milano), con una sessione mattutina istituzionale dedicata a focus su paesi e temi di interesse per l’industria meccanica, alla presenza di esperti internazionali, referenti del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Agenzia ICE e SACE, oltre al vicepresidente di Confindustria Marco Nocivelli. Durante la sessione pomeridiana, accanto a numerosi speech il nuovo format prevede incontri B2B programmati con operatori stranieri. Anche la giornata del 21 giugno sarà dedicata all’incontro diretto tra i player, con la possibilità per le aziende di incontrare gli ospiti internazionali in sede Anima e organizzare visite presso le proprie sedi.
L’evento si inserisce nel quadro del rinnovato piano di internazionalizzazione per le imprese del comparto meccanico rappresentato da Anima Confindustria, con l’organizzazione di iniziative volte a favorire la visibilità internazionale dell’expertise italiana negli ambiti industriali di riferimento della federazione. I profili delle aziende italiane che aderiranno all’iniziativa saranno condivisi con i partner dell’iniziativa (Rete Estera ITA – Italian Trade Agency e Referenti Desk ANIMA Internazionale) al fine di facilitare l’individuazione dei buyer stranieri che saranno invitati a Milano. Questa edizione vedrà inoltre come co-organizzatori dell’evento anche le associazioni Assolombarda, Confindustria Assafrica e Mediterraneo, Confindustria Bergamo, Confindustria Brescia, Confindustria Veneto Est e Confindustria Vicenza.
Il vicepresidente di Anima, Bruno Fierro, commenta: "Con il sostegno istituzionale di Maeci e ICE, gli Export Days 2024 sono un evento di business matching che si prospetta di grande successo e valore per le imprese. Non dimentichiamo che per la meccanica italiana l’export resta un punto di forza fondamentale, costituendo oltre il 60% del valore prodotto. Per questo, Anima Confindustria si impegna a sostenere le imprese associate nel rafforzare l’internazionalizzazione grazie a costanti iniziative e strumenti come il Desk Anima in ICE Agenzia, che si occupa del supporto per ogni evenienza e richiesta legata alle relazioni e ai rapporti con la Rete Estera dell’Agenzia ICE. In questa edizione dell’evento, anche la collaborazione con altre associazioni territoriali ha costituito un elemento di grande importanza, simbolo della massima sinergia all’interno del sistema Confindustria".
Per l’edizione 2024 degli Export Days, sono stati individuati i seguenti paesi target per individuare i circa 40 operatori coinvolti nell’iniziativa: Angola, Algeria, Arabia Saudita, Azerbaigian, Bahrain, Bulgaria, Canada, Costa d’Avorio, EAU, Egitto, Germania, Georgia, India, Indonesia, Kazakistan, Libia, Malesia, Mozambico, Nigeria, Oman, Polonia, Senegal, Stati Uniti.

ACIMALL: nasce "Confindustria Macchine"
18/06/2024
La decisione degli associati di Acimall, la realtà confindustriale che rappresenta i produttori italiani di tecnologie per il settore del legno e l’industria del mobile, di dare vita a un nuovo organismo associativo è indubbiamente l’elemento più significativo della assemblea generale svoltasi lo scorso lunedì 3 giugno a Baggiovara (Modena) presso la sede delle associazioni “consorelle” Acimac e Ucima. Una scelta certamente non casuale, il primo passo verso un nuovo progetto che permetterà ad Acimall di proporre nuovi servizi e soprattutto una nuova visione ai propri associati.
L’assemblea ha infatti approvato all’unanimità la proposta del consiglio direttivo di procedere nell’iter per la creazione di Federazione Confindustria Macchine per ceramica, legno, plastica e gomma, imballaggio e confezionamento, un'organizzazione che permetterà di portare non solo in Confindustria ma anche nella vita politica ed economica del Paese una rappresentanza più forte, un soggetto che rappresenterà qualcosa come 1.300 aziende che danno lavoro a 70mila addetti per un fatturato complessivo di 19 miliardi di euro, di cui oltre il 75% grazie all’esportazione, con un importante contributo alla bilancia commerciale italiana.
Stiamo parlando di una aggregazione che offrirà ulteriori servizi, consulenza e formazione alle aziende aderenti ad Acimall, Acimac (tecnologie per la ceramica), Amaplast (macchine per la plastica) e Ucima (tecnologie per l’imballaggio), le quattro associazioni confindustriali che a oggi hanno aderito al progetto.
“È tempo di fare scelte nuove e che permettano ai costruttori di beni strumentali di affrontare un mercato sempre più competitivo con armi più affilate”, ha commentato il presidente di Acimall Enrico Aureli, fra i primi sostenitori di questo ambizioso progetto.
“La partnership con Acimac, Amaplast e Ucima – alle quali contiamo si possano aggiungere presto altre realtà della galassia Federmacchine, di cui restiamo convinti alleati – ci permetterà di esprimere in modo ancora più forte le nostre posizioni in uno scenario sempre più globale, nel quale la sfida con l’offerta cinese e di altri Paesi emergenti dovrà essere affrontata con regole che valgano per tutti. Non solo: insieme potremo dare risposte di più ampio respiro alla sfidante tematica della transizione ecologica delle nostre imprese e ai mille, nuovi argomenti che gli imprenditori devono affrontare in un mondo caratterizzato da sfide sempre più complesse”.
Durante i lavori dell’assemblea è stato approvato il bilancio della associazione e illustrato quello del braccio operativo Cepra.

A ottobre torna l'unica fiera del giardinaggio e del florovivaismo in Sicilia
18/06/2024
Dopo il successo della prima edizione, proseguono i lavori di preparazione di Garden Day, l’unica fiera b2b dedicata al mercato del giardinaggio e del florovivaismo in Sicilia che si terrà sabato 19 e domenica 20 ottobre a Catania.
A Misterbianco (CT), nei padiglioni di SiciliaFiera-Exhibition Meeting Hub, il 19 e il 20 ottobre, ancora una volta il business si tingerà di verde. Con Garden Day, infatti, per il secondo anno consecutivo andranno in scena i settori giardinaggio e florovivaismo, dando vita a una manifestazione unica nel panorama siciliano e dell’intero Sud d’Italia.
L’attesa kermesse, frutto della collaborazione tra Ma.Mu. Divisione Eventi ed Expo Mediterraneo - Sistema Confcommercio Catania, ha tutte le carte in regola per confermarsi un appuntamento imperdibile per gli attori dell’intera filiera.
Affari, promozioni speciali, scouting di nuovi prodotti, aggiornamento professionale e formazione tecnica di primo livello, animeranno le due giornate di Garden Day, che si terrà nella cornice di SiciliaFiera-Exhibition Meeting Hub (Blocco B), il polo fieristico più grande del Sud d’Italia, creato per diventare un ponte d’affari diretto con l’intero Mediterraneo.
“L’edizione 2024 di Garden Day garantirà una panoramica ancora più ampia delle merceologie dei settori giardinaggio e florovivaismo, e vedrà la presenza di espositori particolarmente proattivi e big del settore pronti a dare spazio alle loro referenze e alle offerte esclusive pensate per i visitatori. L’obiettivo condiviso è quello di scrivere insieme il futuro del mercato”, spiega Sebastian Galimberti, titolare di Ma.Mu. Marketing Multimediale.
Nel 2023 Garden Day è stata una scommessa, quest’anno invece è una certezza. Sabato 19 e domenica 20 ottobre sono attesi alla manifestazione tutti gli operatori del verde, protagonisti della distribuzione e del commercio. Parliamo quindi dei professionisti dei garden center, vivaisti, floricoltori, grossisti, dettaglianti, buyer della GDO e delle GSS. Saranno benvenuti anche i rivenditori dell’online.
“Garden Day 2024 vuole essere un catalizzatore di crescita per l'intero settore, non solo in Sicilia ma in tutto il Centro e Sud Italia. La Sicilia è una terra molto promettente, con un’altissima concentrazione di gardenisti, al terzo posto in Italia nella produzione in ambito vivaistico e al secondo posto per fiori e piante”, precisa Rosario Alfino, presidente di Expo Mediterraneo.
E a dare ulteriore valore aggiunto a Garden Day 2024 saranno i contenuti tecnici e informativi in programma durante l’evento, convogliati in workshop e seminari, che vedranno salire sul palco esperti del settore e relatori di grande esperienza, offrendo spunti e approfondimenti su tematiche cruciali per il settore del giardinaggio e del florovivaismo.

Purina celebra 10 anni di successi del programma Pets at Work
17/06/2024
Purina celebra con orgoglio il decimo anniversario di Pets at Work, il programma che permette ai pet owner di vivere la relazione positiva con i propri amici a quattro zampe anche sul posto di lavoro. Nel 2014 Purina, pioniera in Italia a promuovere la presenza degli animali da compagnia anche in ufficio, ha infatti lanciato la progettualità proprio nella sede di Assago, poi estesa agli uffici dello stabilimento produttivo di Portogruaro e agli uffici del polo logistico di Castiglione delle Stiviere e a tutto il Gruppo Nestlé, come massima rappresentazione del credo dell’azienda e della volontà di vivere e beneficiare del legame tra le persone e i pet in tutti i momenti della vita.
Oltre 7 persone su 10 riconoscono l’influenza positiva degli amici a quattro zampe sul luogo di lavoro, come un miglior benessere emotivo, la creazione di un ambiente più tranquillo e rilassato e la riduzione dello stress. Valori e convinzioni insiti da sempre in Purina, che hanno determinato la creazione del programma Pets at Work. Con l’obiettivo di ampliare l’impatto positivo di questa iniziativa, inoltre, dal 2017 Purina ha lanciato la Pets At Work Alliance e ha messo a disposizione delle aziende le proprie conoscenze e la propria esperienza, realizzando un toolkit per rendere gli uffici pet-friendly e fornire un supporto mirato più specifico su ogni fase della progettualità.
“Sono sempre più numerose le aziende che negli anni ci hanno contattato per intraprendere questo percorso insieme a noi, e in particolare negli ultimi anni abbiamo visto un aumento esponenziale dei contatti per approfondire il tema, capire meglio le implicazioni e i benefici di una progettualità simile” ha commentato Sara Faravelli, Corporate Communication Director Italia e Sud Europa di Purina. “E siamo davvero orgogliosi del fatto che riconoscono in Purina un punto di riferimento a cui affidarsi per l’implementazione di Pets At Work così come ci riempie di soddisfazione vedere come il legame tra le persone e i pet stia evolvendo velocemente e gli animali da compagnia ricoprano un ruolo sempre più cruciale nella società, a casa come in ambiente lavorativo”.
“Siamo molto fieri di questa iniziativa, che concretizza il nostro credo: quando i pet e le persone che li amano stanno insieme, la vita si arricchisce. Le nostre persone considerano da sempre l’iniziativa Pets at Work molto positiva e si reputano orgogliosi di appartenere a una realtà che incoraggia ed implementa progetti di questo tipo; siamo felici di riscontrare che anche le aziende che hanno inserito il progetto grazie alla Purina Pets at Work Alliance sono altrettanto soddisfatte. Continueremo a mettere la nostra esperienza al servizio di realtà che hanno i nostri stessi valori per supportarle in un percorso di trasformazione dell’ambiente lavorativo per accogliere i nostri amici a quattro zampe, favorendo così ambienti maggiormente pet friendly” dichiara Rafael Lopez, Regional Director Italia e Sud Europa di Purina.

Pennelli Cinghiale tra le eccellenze del Made in Italy accolte dal ministro Urso
14/06/2024
Lo storico marchio mantovano è tra i protagonisti delle insegne italiane accolte dal ministro Urso per la presentazione del volume “Senza scadenza. L’intramontabile packaging made in Italy” scritto da Camilla Sernagiotto per Ultra Edizioni.
Un debutto istituzionale per la storia di oltre sessanta imprese italiane che hanno esaltato, anche attraverso packaging iconici, i loro prodotti unici diventando degli evergreen. Confezioni apparentemente semplici che oggi si sono trasformate in tratti indelebili elogiando la lungimiranza, l’innovazione e la creatività del design italiano di aziende che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo.
“Siamo felici di fare parte di questo concesso così autorevole” commenta Eleonora Calavalle, Ceo di Pennelli Cinghiale. “Per noi rappresentare il nostro distretto e il nostro settore è un onore immenso di cui sentiamo anche la grande responsabilità. E ringraziamo in primis Camilla, che ci ha voluto inserire in questo magnifico viaggio nel tempo senza tempo della manifattura italiana e poi il ministro per lo spazio e l’attenzione che ha scelto di dedicarci”.
“È il coronamento di un sogno avere tutti i protagonisti del mio libro riuniti nel Salone degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza del Ministro Adolfo Urso per questo evento che mi emoziona e mi commuove moltissimo” commenta l’autrice Camilla Sernagiotto. “Sono onorata di aver potuto raccontare le formidabili storie di famiglie, di aziende e di lavoratori che hanno costruito grandi cose partendo da un “semplice” oggetto. Ho potuto conoscere l’essenza stessa di quel Made in Italy che ci fa onore nel mondo, e di cui Pennelli Cinghiale è un grande esempio”.
Insieme al “grande pennello” di Pennelli Cinghiale anche il vaso di amarene Fabbri, le scatoline delle Pastiglie Leone, i barattoli del Borotalco o della Coccoina, per citare alcuni esempi di prodotti diventati parte integrante del patrimonio culturale italiano. Scatole, tutte, capaci di custodire la storia dell’economia italiana.

Mezziforti, pubblicate Linee guida di ANIA e Anima Sicurezza per la prevenzione del rischio furto
14/06/2024
Favorire una maggiore diffusione della cultura della sicurezza tramite la divulgazione della conoscenza tecnica sulle forme di prevenzione e contenimento del rischio furto: a tale scopo risponde la pubblicazione nata dalla collaborazione tra ANIA (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) e Anima Sicurezza (Soluzioni e servizi per la custodia di beni e valori, associazione federata ad Anima Confindustria). Le “Linee guida per la prevenzione del rischio furto” hanno l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese di assicurazione, dei periti e degli utilizzatori finali uno strumento accurato per l’elaborazione di tutti gli elementi ritenuti necessari per la corretta valutazione dei danni riguardanti le garanzie che assicurano il rischio di furto di beni e valori custoditi in casseforti e le tipologie di furti.
Il documento ha per oggetto la categoria merceologica dei mezziforti, nella quale rientrano: contenitori di sicurezza, quali armadi di sicurezza e casseforti per uso domestico; casseforti, porte corazzate, camere corazzate; serrature di alta sicurezza (HSL) e, infine, mezziforti che hanno anche specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Rifacendosi alle norme tecniche che governano il settore della sicurezza fisica, di cui le principali sono UNI EN 1300, UNI EN 14450 e UNI EN 1143-1, la guida fornisce i parametri tecnici per eseguire un’accurata valutazione del rischio fondata su dati oggettivi: per esempio, si è ideata una tabella che aiuta a determinare i parametri di rischio per la custodia di valori in cassaforte e, soprattutto, aiuta a considerare i plurimi aspetti delle variabili che influiscono sulla valutazione del rischio.
"La pubblicazione delle Linee guida è nata dall’intento comune di ANIA e della nostra associazione di realizzare uno strumento di cui il settore della sicurezza necessitava da più di vent’anni. Per questo abbiamo organizzato un tavolo tecnico che ha portato alla stesura delle attuali linee guida. È un risultato importante che dimostra quanto la collaborazione fra realtà associative, come Anima Sicurezza e ANIA, sia preziosa e consenta di ottenere risultati di grande importanza, che nel caso delle Linee guida potranno agevolare gli operatori del settore e i consumatori", commenta la presidente di Anima Sicurezza, Cinzia Garbelli.

Cosimo Fadda riceve il DIY Retail Legacy Award 2024
14/06/2024
Durante la serata di gala del 10° Global DIY-Summit tenutasi a Roma, è stata lanciata la Global DY Hall of Fame, una nuova iniziativa destinata a celebrare i protagonisti del fai da te a livello mondiale. Questo evento ha visto l'introduzione del DIY Retail Legacy Award, un riconoscimento che premia le persone che hanno trasformato le loro comunità locali attraverso l'innovazione e la dedizione nel settore fai da te.
Il primo vincitore di questo prestigioso premio è Cosimo Fadda, Presidente Onorario del Gruppo CFadda e una figura iconica in Sardegna. Con 12 negozi, lo shop online e un'app dedicata, il Gruppo CFadda è un punto di riferimento per la popolazione dell'isola e in forte crescita su tutto il territorio nazionale grazie al suo eCommerce. Altro grande merito nella sua longeva carriera è la co-fondazione nel 2009 del Consorzio Bricolife per il quale ha coperto la presidenza fino al 2012.
La decisione di assegnare il DIY Retail Legacy Award a Cosimo Fadda è stata presa e confermata dai consigli direttivi della European DIY Retail Association (EDRA), della Home Improvement Manufacturers Association (HIMA) e del Global Home Improvement Network (GHIN) proprio perché in linea con la missione del Summit di promuovere diversità, equità ed inclusione. La Global DIY Hall of Fame mira a riconoscere non solo i grandi rivenditori e fornitori internazionali, ma anche di altri attori del mercato che hanno avuto un profondo impatto sulle loro comunità locali.
"Sono onorato per questo prestigioso premio, che dedico alla mia famiglia, a tutti i miei collaboratori e alla Sardegna", ha dichiarato Cosimo Fadda, visibilmente commosso, durante il discorso di ringramento.
"Cosimo Fadda rappresenta l'eccellenza nel commercio al dettaglio a conduzione familiare. Il mercato italiano del fai da te e del bricolage continua a essere trainato da questo tipo di negozi di ferramenta a conduzione familiare e non riesco a concepire nessun altro individuo che meriti il DIY Retail Legacy Award in Italia più di Cosimo, ampiamente rispettato e stimato", ha commentato il segretario generale di EDRA/GHIN , John W.Herbert.

Dike presenta il suo Codice Etico
13/06/2024
Se Dike è uno dei principali attori nel mercato internazionale nel settore delle calzature e abbigliamento da lavoro, lo deve anche alla lungimiranza con cui ha saputo individuare fin dal suo esordio, quando il mondo del workwear non si distingueva certo per colore e originalità, il desiderio del lavoratore di sentirsi un individuo ed essere visto come tale. Le proposte dell’azienda veneta pongono infatti al centro delle proprie attività l’uomo, la sua personalità, il suo bisogno di sentirsi unico, oltre che comodo e protetto. A ciò sono stati da subito affiancati altri valori, parte integrante essi stessi delle attività di Dike. Tra questi, il rispetto per l’ambiente.
In nome della trasparenza che la distingue, Dike si è dotata, inoltre, di un codice etico - che ogni dipendente è tenuto a conoscere e rispettare – per fissare i valori, i principi e le responsabilità etico-sociali che la guidano. Esso comprende il Manifesto Etico (che ne enuncia valori, vision e mission), le Linee Guida (che ne specificano norme e standard comportamentali) e un’ulteriore sezione che ne regolamenta l’attuazione. Il documento pone particolare enfasi ai valori dell’azienda, sempre coerenti con la sua mission: “creare valore e migliorare il benessere di chi lavora rivoluzionando il settore delle calzature e dell'abbigliamento da lavoro con prodotti made in Italy sicuri, innovativi, confortevoli, ergonomici, versatili, ecologici, piacevoli da indossare ed esteticamente compatibili e integrati, sviluppati secondo un processo industriale virtuoso che riduce gli sprechi e l'inquinamento e si avvale dei sottoprodotti dell'industria dell'imballaggio per creare risorse nel settore della sicurezza traendo ispirazione dalla natura stessa”.
Uno degli obiettivi di Dike è contribuire a ispirare un nuovo standard nel mondo del workwear in cui alta qualità, comfort e stile si fondano per creare un'esperienza unica e gratificante per tutti coloro che ne utilizzano i prodotti. Per l'azienda è un impegno quotidiano nei confronti dell’essere umano (a cui dedica prodotti sicuri, innovativi, confortevoli, ergonomici, ecologici ed esteticamente belli) tramite la ricerca continua di materiali e forme per migliorare le proprie collezioni nel massimo rispetto ambientale attraverso l’utilizzo di materiali ecologici e la riduzione dell'impatto ambientale della produzione. Dike si impegna a operare con trasparenza e integrità, in un ambiente di lavoro stimolante in cui viene attribuita molta importanza alla formazione continua, alla parità di genere e alle esigenze dei clienti.
Dotandosi di un dettagliato Codice Etico, e mettendo nero su bianco i suoi principi fondanti, l'azienda si confermapoggiata su valori solidi, orientata alla crescita sostenibile e al successo a lungo termine.

AMA rivoluziona l'esperienza online con Freemow.it
12/06/2024
AMA stravolge il concetto di “sito web” con la trasformazione della nuova pagina www.freemow.it in un’esperienza innovativa e coinvolgente. Questo spazio digitale è interamente dedicato ai macchinari e agli utensili a batteria Freemow, brand di AMA, progettati per la cura ottimale di qualsiasi spazio verde.
Non si tratta solo di un catalogo di prodotti, ma di uno strumento completo di supporto per utilizzatori e rivenditori, capace di semplificare e migliorare tutte le fasi di valutazione, acquisto e assistenza post-vendita. È possibile trovare una panoramica completa e costantemente aggiornata delle informazioni necessarie per valutare l'acquisto di una macchina a marchio Freemow, come i robot rasaerba, presentati con immagini e video dettagliati che illustrano le loro caratteristiche tecniche, vantaggi e funzionalità.
I tutorial sono il punto di forza di questa piattaforma: guidano passo dopo passo nella corretta installazione dei prodotti Freemow, rendendo il processo accessibile anche agli utenti meno esperti. La sezione "Supporto" include FAQ e consigli per il posizionamento e l’utilizzo del robot, offrendo un aiuto concreto sia per i possessori di un prodotto Freemow attuali, sia per chi desidera iniziare l’esperienza del giardinaggio con le macchine Freemow. A supporto ulteriore della gestione post-vendita, è possibile entrare in contatto diretto con un tecnico specializzato, assicurando così un servizio di assistenza dedicato e altamente qualificato.
AMA si impegna a fornire un valore aggiunto alla sua rete, migliorando la visibilità attraverso la sezione "Rivenditori", che reindirizza direttamente al sito ufficiale e fornisce uno strumento efficace per la promozione dei prodotti. Inoltre, l'azienda supporta attivamente i concessionari attraverso l'organizzazione di giornate formative dedicate, progettate per offrire una conoscenza approfondita dei prodotti Freemow e per consentire loro di acquisire le competenze e gli strumenti necessari per affrontare al meglio la stagione di vendita.
L’innovazione si conferma il centro della progettazione dell'interfaccia grafica, garantendo un'esperienza immediata e intuitiva che pone al primo posto le esigenze degli utenti e che facilita il collegamento tra AMA e i propri stakeholder.

iWoman #iFerr 115 | Erica Thoelke, amministratrice delegata di Thoelke Rappresentanze
12/06/2024
La terza protagonista della rubrica iWoman è Erica Thoelke, amministratrice delegata di Thoelke Rappresentanze, grande appassionata del settore ferramenta e fai da te e sempre attenta a valorizzare marchi e persone. In questo servizio abbiamo ripercorso la sua storia e sono evidenziati i suoi obiettivi lavorativi per il 2024.
iFerr: In base alla tua esperienza cosa significa oggi portare brand internazionali nel mercato italiano?
Erica Thoelke: Prima di tutto significa focalizzare l’attenzione sui prodotti, poiché il mercato italiano è molto attento a qualità e innovazione. Chiaramente le logiche dei brand internazionali devono interfacciarsi poi con la realtà del nostro mercato. Far crescere un brand internazionale in Italia vuol dire essere capaci di trovare i prodotti adatti alle esigenze del mercato e i giusti interlocutori in grado di distribuirli. In linea generale, ci tengo e specificare che il mondo della ferramenta è un punto di partenza per noi, lo conosciamo molto bene e ha sempre risposto positivamente alle nuove proposte. La storia di affermazione dei marchi da noi rappresentati conferma proprio questa dinamica. Durante i decenni di attività, infatti, sotto il cappello della nostra azienda sono stati portati alla ribalta marchi di primo livello come Wiha, Halder, Picard, Carl Walter, Mozart, Pica Marker, Parat e Industrias Murtra.
Leggi l'intervista completa sul nuovo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI
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Arexons Go Green: la chimica della sostenibilitą
11/06/2024
Nel 2021, Arexons, azienda italiana da quasi 100 anni attiva nella produzione di prodotti per il fai da te, la cura e la manutenzione dell’auto e l’industria, ha intrapreso la campagna AREXONS GO GREEN – The Green Care Company. Un progetto ambizioso che ha come obiettivo il miglioramento dell’azienda, dei suoi dipendenti e dei consumatori dal punto di vista della sostenibilità ambientale e sociale.
Tutti gli obiettivi conseguiti e ancora da raggiungere sono esplicitati nella roadmap, un percorso che ha come traguardo arrivare al 2025 con risultati e ritorni concreti in termini di sostenibilità. La scelta di questo anno non è casuale: nel 2025, Arexons celebrerà i 100 anni della sua fondazione.
La transizione verso un futuro più green è guidata da un gruppo di lavoro interno, appositamente creato per coordinare e monitorare le attività tenendo conto di determinati KPIs come: le emissioni di CO2, il consumo di H2O, l’utilizzo di plastica vergine e la progressiva diminuzione di sostanze SVHC dai prodotti. In linea con questa direzione, ad esempio, lo stabilimento di Cernusco sul Naviglio (Milano) è dotato di pannelli solari che riescono a coprire il 30% del fabbisogno energetico annuo dell’azienda e che hanno contribuito a ridurre di circa il 26% le emissioni di CO2 negli ultimi anni.
Un’altra riduzione significativa si è verificata nell’utilizzo - a volte sinonimo di spreco - di acqua. Dal 2020 fino ad oggi Arexons è stata in grado di diminuire del 15% il suo uso, grazie anche alla campagna “Non c’è acqua da perdere”, un vero e proprio processo di sensibilizzazione aziendale sul risparmio ed il rispetto di questa risorsa. Significativo è stato anche il processo di ottimizzazione dei lavaggi delle linee produttive e il conseguente recupero delle acque di lavaggio che consente all’azienda di ridurre lo spreco e sfruttare al massimo la risorsa idrica.
La sostenibilità si verifica anche con l’adozione più responsabile del materiale per il packaging: dal 2020, infatti, la quantità di plastica vergine immessa sul mercato si è ridotta di 20 tonnellate/anno, grazie all’introduzione della plastica PCR. Inoltre, la carta utilizzata per espositori e scatole da imballaggio è certificata FSC. In questo senso, una novità importante del 2024 è stato il lancio sul mercato del Lavavetro in polvere, che si va ad aggiungere ai già numerosi prodotti lanciati anche in versione più sostenibile come Svitol Green, alcuni lavavetri, polish e detergenti lucidanti Arexons, ai quali si aggiungono altri prodotti di Fulcron.
“L’efficienza energetica, la riduzione nel consumo di acqua e l’utilizzo responsabile delle materie prime sono solo alcuni degli obiettivi conseguiti, grazie all’impegno del team Go Green e di tutta l’azienda. Arexons è un’industria chimica e, spesso, non è facile conciliare questo settore con l’impegno sostenibile. Da parte nostra, stiamo dimostrando che un cambio di rotta è possibile con ogni passo, piccolo o grande. Il 2025 sarà, per noi, un traguardo ma anche un punto di partenza per un nuovo progetto nel campo della sostenibilità” sottolinea Mario Patrick Parenti, amministratore Delegato Arexons.

Salvaguardia acciaio: grave atto politico della Commissione UE
10/06/2024
Si potrebbe arrivare a una carenza di 1,63 milioni di tonnellate di acciaio con la nuova versione delle misure di Salvaguardia notificata la scorsa settimana al WTO da parte della Commissione UE. La mancanza di questi volumi di acciaio avrebbe ripercussioni catastrofiche su moltissimi settori tradizionalmente divoratori di acciaio: l’automotive, le costruzioni, l’ingegneria meccanica e tutta la manifattura europea utilizzatrice di questa materia prima. Le imprese europee perderebbero ulteriore competitività dopo aver già vissuto anni di forti restrizioni all’import di acciaio.
I numeri parlano chiaro: secondo quanto previsto dalla notifica della Commissione, dal 1° luglio 2024 sarà inserito un tetto del 15% alle importazioni di coils a caldo da ogni Paese incluso nel contingente “Altri Paesi” della salvaguardia. Vietnam, Giappone, Taiwan ed Egitto, che sono i Paesi di questo contingente che esportano più coils a caldo nella UE, hanno venduto 3,9 milioni di tonnellate nel 2023. Assofermet ha analizzato i dati formulando una proiezione per il 2024 su come cambierebbe l’import di questo prodotto con le modifiche previste dalla notifica al WTO. Il flusso annuale dai quattro Paesi arriverebbe a un massimo di 2,26 milioni di tonnellate importate, cancellando di fatto 1,63 milioni di tonnellate di acciaio. Una débâcle che andrebbe ad impattare irrimediabilmente sull’intera manifattura europea, peraltro già alle prese con una preoccupante crisi dei consumi. Si tratta di qualità di acciaio non disponibili in quantità sufficienti nell’Unione europea. Per questo motivo, si rende necessaria l’importazione al fine di garantire al sistema le forniture di cui necessita. A questo si aggiunge poi la sovrapposizione con il CBAM, un’altra misura che aumenterà i costi dell’acciaio: in assenza di modifiche i due provvedimenti resteranno in vigore in contemporanea per i primi sei mesi del 2026.
“È lo scenario peggiore che potevamo aspettarci dalla proroga delle misure di Salvaguardia” ha commentato Paolo Sangoi, Presidente di Assofermet Acciai. “Il mantenimento della Salvaguardia per altri 24 mesi implica una sovrapposizione con il CBAM, destinata a generare di fatto una doppia tassazione. Se a questo ci aggiungiamo le varie modifiche che la Commissione prospetta, la posizione di Assofermet non può che essere fermamente contraria alla sua approvazione definitiva. Il tetto del 15% alle importazioni di coils a caldo da ogni Paese incluso nel contingente “Altri Paesi” contrasta con la natura stessa della norma, ovvero il mantenimento dei flussi storici dell’importazione. Sempre che i flussi storici del triennio 2015-2016-2017, ai quali la norma fa riferimento, vengano attualizzati. Rispetto a quel periodo lo scenario è cambiato molto: molti Paesi a suo tempo esportatori in UE oggi non sono più presenti come fornitori perché sono sotto embargo, sotto sanzioni o semplicemente perché trovano interesse a destinare altrove il loro acciaio.”
Le conseguenze della Salvaguardia sul mercato sono molto note agli operatori: aumento incontrollato dei costi della materia prima a causa dei dazi, indisponibilità della merce già sbarcata in attesa dello sdoganamento all’apertura del trimestre successivo, tensioni finanziarie per tutti gli importatori, intasamento dei terminal portuali con relativi disservizi da parte degli spedizionieri, costretti ad operare in situazioni precarie. “È di fondamentale importanza” continua Paolo Sangoi “che la Commissione europea si renda garante delle forniture dell’acciaio di cui la manifattura europea necessita. Il successo e il futuro del nostro sistema economico è garantito anche dal consumo generato proprio dall’industria utilizzatrice di acciaio.”
Assofermet è attiva con le istituzioni italiane e comunitarie e ha dato piena disponibilità ad illustrare nuovamente le gravi implicazioni conseguenti all’approvazione della norma cosi come notificata al WTO.
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Il nuovo numero di iFerr č online
10/06/2024
È online il nuovo numero di iFerr magazine, con tanti aggiornamenti e contenuti originali del mercato della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio.
Nella rubrica Eventi spazio al grande successo registrato dalla quarta edizione di SiFerr, che si è confermato un evento di riferimento per i settori ferramenta, colore, giardinaggio e sicurezza. Con oltre 10.000 visitatori entusiasti, la manifestazione ha rappresentato una piattaforma ideale per il business e l'innovazione, superando ogni aspettativa. Non sono mancate le opportunità di intrattenimento e svago che hanno arricchito l’esperienza dei partecipanti (consegna Premi SiFerr, aree gioco, quizzettone a premi).
Per la rubrica iWoman è stata intervistata Erica Thoelke, amministratrice delegata di Thoelke Rappresentanze, grande appassionata del settore ferramenta e fai da te e sempre attenta a valorizzare marchi internazionali e persone.
In Primo Piano Bosch Italia con le nomine di Jacopo Guazzarotti come VP Country Manager Italy Home Comfort e Gustav Huss come Country Business Director Power Tools Italy.
Da non perdere lo speciale di questo mese dedicato ai camini, che rappresentano un'opportunità di crescita per le ferramenta. I punti vendita possono sfruttare questo comparto per diversificare e incrementare il loro business, ma è importante fare attenzione alle normative e a saper proporre i prodotti in negozio con le giuste strategie rivolte alla clientela.
La rubrica iCommerciali mette a confronto Lorenzo Rollo, sales manager Italy di Utility Diadora, e Luca Galimberti, agente per le zone di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza Brianza e Milano di Handy Officine Piazza.
Protagonista di iStory è Saldotecnica, nata alla fine degli anni '50. Tramandato di padre in figlio da ormai tre generazioni, il punto vendita rappresenta oggi un'attività solida e dinamica.
E molto altro ancora!
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BOT LIGHTING SRL
Categoria: Produzione
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LOTTO SPORT ITALIA SPA
Categoria: Produzione
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CAVATORTA
Categoria: Produzione
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CENTURY ITALIA
Categoria: Produzione
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ITALCHIAVI SRL
Categoria: Grossisti
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Gamma Pannelli Panopro
Azienda: CAVATORTA





















