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27/03/2020   Il Salone del Mobile.Milano č stato rinviato al 2021

Il Salone del Mobile.Milano sospende l’edizione 2020 riprogrammando l’appuntamento dal 13 al 18 aprile 2021. Ecco il comunicato stampa ufficiale.


Il perdurare della situazione di emergenza, che si sta espandendo in quasi tutti i Paesi del mondo, ha portato i vertici del Salone del Mobile.Milano alla scelta del rinvio. Le condizioni che avevano indotto lo spostamento da aprile a giugno, annunciato il 25 febbraio, sono completamente cambiate. Si è cercato di mantenere fino all’ultimo la data di giugno per consentire un regolare svolgimento della Manifestazione ma lo scenario che si profila oggi ha subito un mutamento totale e le incertezze per il medio periodo non consentono di confermare lo svolgimento del Salone.
L’edizione 2021, che celebrerà il 60° anniversario del Salone del Mobile.Milano, sarà un appuntamento speciale per tutto il settore. Per la prima volta, si presenteranno, insieme al Salone Internazionale del Mobile, al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, a Workplace3.0, S.Project e al SaloneSatellite, tutte le biennali. Oltre a Euroluce, già prevista nel 2021, saranno presenti, dunque, EuroCucina, con il suo evento collaterale FTK - Technology for the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno.
Un’unica grande Manifestazione di sistema che rappresenterà una nuova opportunità di rilancio per le imprese e per tutta la filiera che lavora in sinergia con il Salone e per Milano.

27/03/2020   La voce delle aziende: Gys

GYS è un'azienda che impiega più di 500 persone in Francia e all'estero (la sua filiale italiana è a Marghera) ed è uno dei maggiori attori nella creazione e fabbricazione di attrezzature di saldatura, carica batterie e sistemi di riparazione per carrozzerie.
Pubblichiamo qui uno stralcio della lunga lettera che ci ha mandato in cui racconta le strategie messe in atto in questo momento.

 


“La nostra azienda ha avuto la fortuna di poter far tesoro dell’esperienza della Cina, dove GYS ha uno stabilimento di produzione che è stato colpito dai fatti che tutti ben conosciamo dal 25/01 al 15/03/2020. Oggi la nostra filiale GYS China ha ripreso al 100% la sua attività e mantiene tutt’ora alta l’attenzione all’applicazione delle disposizioni di sicurezza messe in atto per la salvaguardia del personale, dei fornitori e dei clienti.

Forte di questa esperienza, il Gruppo ha attivato una serie di misure di sicurezza e igiene a protezione dei team delle proprie filiali e dei nostri clienti in visita in sede, ben prima che le istituzioni prendessero in mano la situazione. Abbiamo quindi messo in atto già dal 10/02 nelle nostri sedi un protocollo interno di igiene e comportamento che ci ha permesso di ridurre i rischi, sensibilizzando moltissimo il personale anche sull’attenzione da avere nei trasporti per raggiungere l’ufficio, all’interno stesso dell’ufficio ma sopratutto nei contatti con altre persone anche all’esterno dell’azienda e nei week-end.

Con l’avanzare del problema in Italia noi di GYS Italia abbiamo disposto, già dal 15/02 la possibilità, per i dipendenti che lo desiderassero, di lavorare in smart working, essendo già attrezzati e organizzati per questo tipo di lavoro a distanza, e abbiamo molto rapidamente sospeso anche le visite presso i nostri clienti e fornitori. Dal 09/03 abbiamo disposto come obbligatorio per tutti lo smart working.

Gli investimenti fatti sul nostro nuovo centro logistico di 12.500 mq, riempito tra dicembre 2019 e gennaio 2020 con 12.000 pallets, ci hanno permesso di assicurare la consegna di tutti i prodotti richiesti in questo primo periodo dell’anno che è stato comunque fortemente in crescita per tutto il Gruppo. Le scorte oggi disponibili di prodotti finiti ma anche di componenti vari, inclusi quelli elettronici, ci permetteranno di far fronte a qualsiasi richiesta che possa arrivare da qualsiasi parte del mondo nei prossimi mesi, ma soprattutto di garantirci una ripartenza sicura quando le cose miglioreranno dal punto di vista sanitario. Anche le attività inerenti il completamento del nuovo stabilimento produttivo di 5.000 mq (con due piani) stanno procedendo anche se rallentate dall’attuazione delle necessarie misure di sicurezza. Anche la R&D non conosce soste e rimarrà sempre attiva al 100% visti i numerosi progetti sui quali il Gruppo sta investendo per il futuro di GYS.

La nostra logistica è tuttora operativa al 100% nonostante le difficoltà delle ultime settimane dovute all’impossibilità di consegnare in certe aree d’Italia. Ora, con la chiusura totale imposta del Governo di tutti gli esercizi non indispensabili, gran parte dei nostri clienti sarà chiusa e ci sarà un inevitabile blocco. Questo contrattempo non ha azzerato le nostre attività commerciali e di assistenza. Grazie ai mezzi di cui disponiamo (smartphone, pc portatili, video conferenze) da quando abbiamo avviato lo smart working stiamo lavorando su diversi progetti tecnici, di marketing e comunicazione che ci consentiranno di gestire al meglio la ripresa. Abbiamo inoltre colto l’occasione per riprendere alcune attività pregresse e perfezionarle.

Speriamo che ci si attivi concretamente con interventi tangibili per mettere le aziende nelle condizioni, alla ripartenza, di operare al meglio, in sicurezza, che vengano assicurati loro i prodotti e i servizi necessari e vengano attivate concrete e sostanziali misure economiche per tutte le aziende e per i lavoratori."

25/03/2020   Una decisione "da grandi"

Il Governo ha disposto il 22 marzo un nuovo DPCM (in vigore fino al 3/04), il cosiddetto “Chiudi Italia”, con il quale ha inasprito ancora di più le restrizioni e indicato aperture e chiusure in diversi ambiti per cercare così di dare un freno ancora più decisivo all’avanzata del coronavirus. 

Nel frattempo è trascorsa una settimana dalla sospensione dell’attività lavorativa di un gruppo di grossisti,  A.Capaldo S.p.A, Dfl, Fraschetti, Fratelli Vitale, VBS, Malfatti & Tacchini, Raffaele, Eurogross, Sipafer, che insieme hanno deciso di fermarsi dal 18 al 25 marzo per l’emergenza sanitaria coronavirus, una scelta fatta con responsabilità civile presa in un momento drammatico che richiedeva a tutti di fermarsi per riprendere poi con più forza e vigore.

Purtroppo la ripresa non potrà essere domani, come comunicato precedentemente, perché non ci sono le condizioni favorevoli che fanno sperare in un ritorno alla normalità. In questo momento la situazione generale dell’Italia è ancora preoccupante e i prossimi giorni saranno decisivi per invertire la rotta e cominciare a sperare in un rallentamento del virus e in un miglioramento.

Tanto che in queste ore, a seguito del decreto, hanno deciso di sospendere la loro attività anche altri grossisti come De Santis, Ferrari, Franzini e tanti altri (presto su iFerr la mappa completa delle chiusure).

Fermarsi ancora è doveroso per tutelare l’incolumità dei collaboratori, impiegati, operai, agenti e trasportatori di questo settore e delle loro famiglie, mettendo in atto l’unica arma che abbiamo a disposizione in questo momento per combattere il coronavirus ossia il distanziamento sociale in tutte le sue forme.

È un sacrificio sospendere, sebbene temporaneamente, e la vita di un’azienda con tutto quello che significa e lo è ancora di più oggi quando è chiaro che l’emergenza sanitaria ha causato una crisi economica con cui avremo a che fare anche nei prossimi mesi. Ma è una decisione “da grandi” prendere ancora del tempo e fermare la macchina distributiva.

Dunque visto il decreto e la difficile situazione generale comunichiamo che la decisione di A.Capaldo S.p.A, Dfl, Fraschetti, Fratelli Vitale, VBS, Malfatti &Tacchini, Raffaele, Eurogross, Sipafer, Viglietta, Ferrari è di prorogare la sospensione della loro attività fino al 3 aprile. Solo in questo modo si tornerà presto a far rivivere il mercato della ferramenta.

24/03/2020   La voce delle aziende: Covema Vernici

In questi giorni stiamo contattando molte aziende del settore per chiedere loro come riescono a organizzarsi e come stanno vivendo questa emergenza. Ecco cosa ci ha detto Covema, realtà torinese specializzata nella produzione di vernici.


Covema è operativa in tutte le sue funzioni in piena coerenza con quelle che sono le indicazioni del Governo e della protezione civile, quindi smartworking ovunque possibile, produzione e vendite operative adottando tutte le misure di prevenzione necessarie previste. Come sa i colorifici (che prevedono la vendita al dettaglio) possono stare aperti e stimiamo che oggi un buon 60% dei punti vendita dei nostri clienti si sia organizzato  per continuare a garantire il servizio. Noi stiamo continuando per quanto possibile a stare al passo con questa difficile situazione e lavoriamo per essere prontissimi nel momento in cui qualche spiraglio di luce consentirà al mercato di riprendere con decisione. Siamo molto attivi con l'on-line nello stare vicini a clienti e rete vendita attraverso webmeeting, webconference, formazione a distanza e aggiornamento. Insomma stiamo facendo tutto ciò che è possibile per tenere botta e supportare tutta la nostra filiera.?Siamo sempre sul pezzo! #distantimauniti

23/03/2020   iFerr č smart! Scrivici e contattaci!

iFerr resta aperta. Tutta la redazione è in smart working e sta lavorando quotidianamente per fornirvi notizie riguardanti il comparto, che prontamente pubblichiamo sui nostri canali digitali (sito Internet, Facebook, Instagram, LinkedIn oltre che sul nostro mensile).

Ma vogliamo fare ancora di più: essere il vostro punto di riferimento per comunicare quello che state vivendo oggi. Scriveteci su WhatsApp, mandateci le vostre foto e raccontateci la vostra esperienza.

Questo è il nostro numero di telefono: 342 5596512

iFerr: la catena della comunicazione, uniti, sempre.

22/03/2020   La Regione Lombardia emana una nuova ordinanza e chiude anche le ferramenta

Crescono in modo costante i numeri dei decessi e dei contagiati in Lombardia, Attilio Fontana, Presidente della Regione, alle 22 di ieri sera emana dunque un nuova ordinanza con misure ancora più stringenti. Stop allo sport all'aperto, chiusi cantieri e attività commerciali che non siano supermercati, farmacie e parafarmacie.

Se vuoi leggere l'ordinanza clicca qui

21/03/2020   Machieraldo Gustavo SpA proroga la chiusura fino a data da definirsi

La Machieraldo decide di prolungare il periodo di sospensione dell'attività a causa dell'emergenza Coronavirus. Nel comunicato la proprietà precisa "se le condizioni lo permetteranno non escludiamo una ripresa dell'attività già entro la prossima settimana entro il 27/03/2020". 

Restano parzialmente operativi i seguenti uffici: segreteria vendite, contabilità clienti, contabilità fornitori".

 

20/03/2020   Viglietta Group posticipa l'apertura a venerdģ 27 marzo

La scorsa settimana la Viglietta Group (Viglietta Matteo S.p.A. Vuemme srl – Ferramenta Sardo Piemontese S.p.A.) ha deciso di sospendere l'attività per tutelare l’incolumità dei propri collaboratori. Oggi, vista la situazione, ha deciso di prorogare la chiusura fino a venerdì 27 marzo.

Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dall'azienda.

"In questo momento drammatico per il nostro Paese e per tutta l’umanità ci troviamo a dover decidere tra apertura o chiusura della nostra attività. La scorsa settimana, pur avendo la facoltà di continuare a lavorare, abbiamo deciso di interromperla fino ad oggi, per tutelare l’incolumità dei nostri collaboratori e per dare il nostro piccolo contributo al contenimento dell’epidemia. Proprio per gli stessi motivi oggi decidiamo di posticipare la data di apertura a venerdì 27 marzo (salvo indicazioni diverse in base all’evolversi dell’emergenza), disponendo tutte le misure di prevenzione e comportamentali previste per consentire ai nostri collaboratori di lavorare in sicurezza. Senza nessun giudizio verso chi decide diversamente, riteniamo che per noi sia un dovere, ma anche un atto di coraggio sospendere l’attività ancora per qualche giorno e nel momento del picco (massimo, speriamo!) dell’emergenza, in modo da capire se questo “fermo” possa contribuire a ridurre la curva di crescita dei contagi. I generi di prima necessità da noi trattati (mascherine, altri indumenti di protezione, disinfettanti) sono esauriti da più di un mese e quindi crediamo che per tutto il resto si possa aspettare ancora qualche giorno senza creare particolari disagi.

Lo facciamo per rispetto verso tutti coloro che stanno operando per affrontare l’emergenza (medici, infermieri, forze dell’ordine, operatori sanitari, operatori ecologici, esercizi commerciali di beni di prima necessità, farmacisti, camionisti, trasportatori, ecc.).

Lo facciamo per rispetto al lutto e al dolore di tutte le persone (anche nostri clienti, purtroppo!), che ogni giorno perdono i propri cari senza neanche poter dare loro un ultimo saluto.

Lo facciamo per rispetto verso i nostri amici, conoscenti e tutte le persone che stanno lottando per sconfiggere questo flagello.

Lo facciamo per rispetto ai nostri padri, alle madri e ai nostri nonni, i più indifesi, che la guerra l’hanno combattuta o vissuta e ci hanno trasmesso questo senso del dovere.

Lo facciamo perché in questo momento siamo chiamati ad anteporre l’interesse generale al nostro.

In attesa di riprendere la nostra quotidianità con maggiore consapevolezza, nella speranza che ciò avvenga nel più breve tempo possibile, auguriamo a tutti salute e serenità.

Matteo, Giovanni, Cristina, Paolo e Roberto Viglietta e famiglie"

20/03/2020   #lamiaferramentanonsiferma: intervista alla Ferramenta Fiore di Vasto

Abbiamo parlato con Francesco Paolo Fiore, uno dei titolari di Ferramenta Fiore a Vasto, un punto vendita attivo dal 1974. Ecco cosa ci ha detto.

“Per quanto riguarda l’andamento dell’attività finora stiamo lavorando abbastanza bene. Anche perché i nostri clienti sono gli artigiani e il nostro core business sono altre attività produttive. In ferramenta prima dell’emergenza avevamo una piccola scorta di mascherine. D’altra parte in tempi normali ne vendevamo 200 in un anno. Poi abbiamo fatto un ordine ma è stato bloccato perché hanno dato priorità alle strutture sanitarie. Però c’è anche da dire che le persone che cercano i dispositivi di sicurezza, i detergenti professionali oppure l’alcol (che sono le referenze più richieste) poi acquistano altri prodotti che servono principalmente a fare piccoli lavori fai da te. Per esempio le vernici stanno avendo un’impennata. In sostanza, l’affluenza è un po’ diminuita ma non in modo drastico. In generale posso dire che ancora in Abruzzo non avvertiamo così tanto questa emergenza, ma stiamo rispettando tutte le regole. La distanza tra le persone, per esempio. Mia figlia Martina, che lavora a Milano come marketing manager, dice che forse potrebbe essere il momento giusto per iniziare un’attività di e-commerce”.

 

19/03/2020   Aggiornamento sullo stato di apertura e chiusura dei grossisti di ferramenta

Di seguito la mappa che mostra l'aggiornamento in tempo reale sullo stato di apertura e chiusura dei i grossisti di ferramenta.

La mappa sarà in continuo aggiornamento.

Per comunicare variazioni sullo stato di apertura o chiusura scrivere a segreteria@iferr.com

SE RESTEREMO UNITI CE LA FAREMO!

 

 

La vendita: passione vincente

20/05/2018

Intervista a Paolo Forno

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La vendita: passione vincente

Paolo Forno, oggi responsabile della rete vendita in Machieraldo, importante distributore del nord, ha capito fin da subito che il suo mestiere sarebbe stato legato alle vendita. Da addetto di una ferramenta ad oggi la passione per questo mestiere è rimasta immutata, anzi lo ha spinto a desiderare sempre di più in termini di qualifiche e professionalità.

 

iFerr: Cominciamo dall’inizio…venditore per scelta o per necessità?

P.F: Ho lavorato per 10 anni in un negozio di ferramenta  e in questo tempo ho capito osservando i venditori che venivano in negozio che quello era il lavoro migliore che potessi fare. Da quel momento diventare un venditoreè diventato il mio sogno. Non è da tutti fare ciò che piace ma io ci sono riuscito, con molta caparbietà e forza di volontà.  La stessa forza miha portato a licenziarmidalla ferramenta senza avere un lavoro e ha cominciare a vendere tipografia e cancelleria da zero senza esperienza senza rimborsi e senza clienti, il classico venditore porta a porta. Quindi per rispondere alla domanda: venditore per scelta senza il minimo dubbio.

iFerr: Ne ha fatta di strada da venditore porta a porta ad oggi…

P.F:Dopo questo periodo ho lavorato per la Würth dove ho acquisito competenze importanti, ma l’esperienza che più mi piace ricordare, prima della Machieraldo, è la miacollaborazione con il Gruppo Unieuro come addetto interno alle vendite, qui ho cominciato a crescere professionalmente e in breve sono diventato responsabile di nuovi punti vendita, ma soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere e lavorare con Oscar Farinetti, grande imprenditore di larghe vedute, ora patron di Eataly, che mi ha insegnato moltissime cose su questo mestiere. E poi sono finalmente approdato alla Machieraldocome venditore monomandatario.Per 14 anni ho imparato tutto quello che è possibile sulla vendita e ne sono rimasto talmente affascinato che ho preteso da me stesso sempre di più, più qualifiche e più professionalità e così dopo 14 anni sono diventato capo area per la forza vendita della Machieraldo.

iFerr: Dunque essere fedeli alla stessa azienda ripaga in termini di carriera

P.F: Nel mio caso assolutamente si, grazie alla Machieraldo sono cresciuto ed è stato possibile perché c’è stata fin da subito una condivisionetotale delle strategie aziendali e delle tecniche di vendita. Quando l’azienda è cresciuta e sono aumentate le sue zone di competenze, sono cresciuto anche io fino a diventare responsabile delle vendite. Oggi mi occupodi gestire50 venditori e un capoarea. Passare dalla pura e semplice vendita alla gestione di risorse umane è un grande risultato di cui vado fiero e che ho ottenuto grazie alla Machieraldo, che ha creduto nelle mie capacità, e alla mia immutata passione per questo mestiere.

iFerr: Tra le sue competenze c’è anche quella di formare la nuova forza vendita. Ce ne parli..

P.F:Il mercato è radicalmente cambiato in tutti i settori merceologici, prima era statico ora ha ripreso velocità. Le tecniche di vendita di 10 anni fa sono totalmente diverse da quelle utilizzate oggi, perché sono cambiati i protagonisti di questo mercato: ci si deve confrontare con gli agenti esterni, con la concorrenza della gdo e con la presenza sempre più decisiva di internet. La formazione è atta a nuovi metodi di vendita, il venditore deve diventare un consulente imprescindibile per il punto vendita e nello stesso tempo informatore, perché queste caratteristichesono fondamentali per far fare il cambio di passo al dettagliante. Noi alla Machieraldo formiamo continuamente la nostra forza vendita: c’è un training iniziale di 4 giorni sui metodi e i prodotti dell’azienda, un aggiornamento mensile sulle novità di prodotto tecnico-commerciali e poi c’è una formazione mentale, di cui mi occupo personalmente: il venditore deve essere continuamente motivato a fare questo mestiere.

iFerr: La professione dell’agente resta dunque fondamentale per il distrubuore?

P.F:La figura dell’agente è fondamentale per il grossista di ferramenta, perché è l’ambasciatore fisico della filosofia dell’azienda e nel nostro caso di una filosofia che vede al centro i bisogni del punto vendita. Dunque noi cerchiamo di dare quanti più servizi possiamo ai nostri clienti, perché solo attraverso competenze e consulenze il punto vendita cresce e indirettamente cresciamo anche noi. Non è più solo una questione di prezzi oggi, la mia visione del futuro è che saranno i servizi a fare la differenza tra aziende dello stesso settore.

iFerr: Fra pochi giorni ci sarà la seconda edizione dell’Expo Machieraldo, cosa ne pensa di questi eventi?

P.F:Gli eventi possono essere di due tipi: open day prettamente commerciali con promozioni speciali e poi le vere e proprie fiere, come sarà l’Expo-Machieraldo che si terrà il 20 e 21 maggio presso Malpensa. La nostra fiera è un appuntamento annuale in cui stiamo investendo moltissimo perché crediamo che sia indispensabile per i nostri clienti dettaglianti che vogliano essere continuamente aggiornati su novità commerciali, ma anche sui cambiamenti che possono apportare al proprio negozio per crescere e fatturare maggiormente. È in questa sede che noi offriremo tutti quei servizi, di cui le parlavo prima. Per questo edizione abbiamo studiato il progetto Puntofer, un immaginario negozio in cui suggeriamo quale è secondo noi il punto vendita ideale, che non può per esempio prescindere dall’essere presente on-line. La fiera della ferramenta e dei casalinghi che ci apprestiamo a vivere sarà l’occasione per trasmettere al venditore la qualità dei nostri servizi e il livello di professionalità che siamo in grado di offrirgli.


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